Da un mesetto e mezzo la sede della mia azienda si è trasferita. A 600 metri da casa nostra.
L'asilo di Sofia e la scuola di Eleonora sono edifici quasi confinanti a 400 metri da casa nostra.
È vero che ufficio e scuola/asilo sono in direzioni diametralmente opposte, ma considerando la distanza totale casa-scuola/asilo-ufficio siamo comunque abbondantemente in quella che può essere chiamata una situazione più che ideale.
Quello che è affascinante però sono i tempi di copertura delle distanze.
Il kilometro scarso fra l'asilo e la scuola lo faccio in meno di dieci minuti.
A fare i 400 metri da casa - all'asilo/scuola ci metto di più. Soprattutto quando Eleonora esce prima con mamma Anette e io esco un pochino dopo con Sofia.
Questa mattina ad esempio nell'ordine io e Sofia abbiamo:
- Disegnato fiori, cuori e stelle sui parabrezza coperti di brina di almeno 5-6 macchine. Sofia era affascinata dalla brina ed ha voluto togliersi i guanti per sentirsela sul dito.
- Sofia ha voluto saltare in un paio di pozzanghere
- Sofia ha anche voluto correre un pochino davanti a me per poi "nascondersi" dentro 3 portoni e farmi "bubusettete!" mentre facevo finta di cercarla
Risultato: A fare i 400 metri ci abbiamo messo un quarto d'ora abbondante :-)
I Post sino alla prima settimana di febbraio 2011 sono relativi al mio congedo parentale. Poi ci sono tutti quelli della normale vita di un papà italiano in Svezia fra famiglia e carriera.
venerdì 12 ottobre 2012
giovedì 11 ottobre 2012
Nuova algebra
Al tempo degli studi credevo di avere imparato un po' di algebra. Avevo imparato che moltiplicando due fattori negativi il risultato è positivo. Ma non mi sembra di ricordare che due cose positive possano darne una "negativa".
E invece:
- Prima cosa positiva: Sofia è da un paio di settimane molto "pappig", che è il termine svedese per indicare che ha sempre voglia di stare con il papà. È tutta un "viene a prendermi papà all'asilo?" oppure "posso mangiare in braccio a papà?"
- Seconda cosa positiva: Da una settimana ha iniziato ad esprimersi con me solo in italiano. Lo svedese sta passando in secondo piano. Magari usa qualche parola in svedese, ma solo perché non la sa in italiano. E lo fa mettendola in una frase in italiano.
- Risultato "negativo": Questa notte si è presentata alle tre, ignorando mamma Anette e dicendo a me in perfetto italiano: "papà, voglio dormire nel letto con te!"
E invece:
- Prima cosa positiva: Sofia è da un paio di settimane molto "pappig", che è il termine svedese per indicare che ha sempre voglia di stare con il papà. È tutta un "viene a prendermi papà all'asilo?" oppure "posso mangiare in braccio a papà?"
- Seconda cosa positiva: Da una settimana ha iniziato ad esprimersi con me solo in italiano. Lo svedese sta passando in secondo piano. Magari usa qualche parola in svedese, ma solo perché non la sa in italiano. E lo fa mettendola in una frase in italiano.
- Risultato "negativo": Questa notte si è presentata alle tre, ignorando mamma Anette e dicendo a me in perfetto italiano: "papà, voglio dormire nel letto con te!"
mercoledì 10 ottobre 2012
Il rito della lettura
A scuola di Eleonora questo è il periodo in cui il programma prevede che tutti i bambini imparino a leggere.
La maestra ha quindi assegnato a ogni bambino il compito di leggere ad alta voce per i propri genitori (o chi ne fa le veci) per un quarto d'ora ogni sera.
I libri li sceglie la maestra sulla base del livello dei bambini. Ad ogni bambino un libro diverso, poi una volta finiti vengono fatti ruotare, cosa che ha fatto sì che i bambini si scambino opinioni e pareri sui libri letti.
A noi genitori il compito di annotare quotidianamente, su un diario datoci dalla maestra, progressi/commenti/difficoltà eccetera.
Questa settimana il libro che Eleonora ci sta leggendo è "Il dito magico" di Roald Dahl. Inoltre, per fare pratica di lettura in italiano, Eleonora ha deciso di leggere ad alta voce anche alcuni dei suoi Geronimo Stilton.
Le piace ancora farsi leggere la favola della buonanotte, specialmente adesso che a volte si riesce a leggere per lei e Sofia contemporaneamente. Ma le piace anche essere lei quella che legge (e a noi piace ascoltarla).
E così adesso il rito serale durante la settimana (Sofia va a letto una mezz'oretta prima) è cambiato. Niente più favola della buonanotte letta da mamma o papà. Adesso è Eleonora a leggere per noi.
La maestra ha quindi assegnato a ogni bambino il compito di leggere ad alta voce per i propri genitori (o chi ne fa le veci) per un quarto d'ora ogni sera.
I libri li sceglie la maestra sulla base del livello dei bambini. Ad ogni bambino un libro diverso, poi una volta finiti vengono fatti ruotare, cosa che ha fatto sì che i bambini si scambino opinioni e pareri sui libri letti.
A noi genitori il compito di annotare quotidianamente, su un diario datoci dalla maestra, progressi/commenti/difficoltà eccetera.
Questa settimana il libro che Eleonora ci sta leggendo è "Il dito magico" di Roald Dahl. Inoltre, per fare pratica di lettura in italiano, Eleonora ha deciso di leggere ad alta voce anche alcuni dei suoi Geronimo Stilton.
Le piace ancora farsi leggere la favola della buonanotte, specialmente adesso che a volte si riesce a leggere per lei e Sofia contemporaneamente. Ma le piace anche essere lei quella che legge (e a noi piace ascoltarla).
E così adesso il rito serale durante la settimana (Sofia va a letto una mezz'oretta prima) è cambiato. Niente più favola della buonanotte letta da mamma o papà. Adesso è Eleonora a leggere per noi.
martedì 9 ottobre 2012
L'amico dei papà distratti: il duty-free...
Ieri avevo accompagnato io Sofia all'asilo.
L'avevo anche vestita prima di uscire.
Ero anche stato io quello che era andato a prenderla, e avrei dovuto quindi notare che non era vestita come l'avevo lasciata al mattino, ossia con la salopette impermeabile. La salopette era infatti nell'asciugatoio.
C'era però il sole, per cui non ci ho pensato più di tanto.
Questa mattina pioveva a dirotto, cosa che comunque non impedisce che le maestre diano il benvenuto ai bambini in cortile dove giocano all'aria aperta per un'oretta o due indipendentemente dal tempo (tranne sotto i 14 sotto lo zero).
Questa mattina Anette aveva una riunione abbastanza presto al nuovo posto di lavoro dove ha iniziato meno di due settimane fa.
Questa mattina Anette doveva spupazzarsi entrambe le bambine perché io all'ora in cui siamo soliti uscire ero in cielo fra Stoccolma e Berlino.
Il fatto che io mi sia dimenticato la salopette impermeabile all'asilo non ha quindi reso la mattina di Anette molto agevole. Anzi, l'ha costretta ad una sosta extra all'asilo per cercare la salopette e vestire Sofia in maniera idonea a giocare in cortile sotto la pioggia.
L'sms di Anette ricevuto appena acceso il telefono a Berlino non era dei più amichevoli.
In aeroporto questa sera tornando a casa ho capito perché i duty-free hanno quelle belle confezioni di praline di cioccolato belga extra lussuoso in confezione dorata.
Nota: Mentre scrivo Anette divide con me alcune delle praline. Credo la cosa abbia funzionato.
L'avevo anche vestita prima di uscire.
Ero anche stato io quello che era andato a prenderla, e avrei dovuto quindi notare che non era vestita come l'avevo lasciata al mattino, ossia con la salopette impermeabile. La salopette era infatti nell'asciugatoio.
C'era però il sole, per cui non ci ho pensato più di tanto.
Questa mattina pioveva a dirotto, cosa che comunque non impedisce che le maestre diano il benvenuto ai bambini in cortile dove giocano all'aria aperta per un'oretta o due indipendentemente dal tempo (tranne sotto i 14 sotto lo zero).
Questa mattina Anette aveva una riunione abbastanza presto al nuovo posto di lavoro dove ha iniziato meno di due settimane fa.
Questa mattina Anette doveva spupazzarsi entrambe le bambine perché io all'ora in cui siamo soliti uscire ero in cielo fra Stoccolma e Berlino.
Il fatto che io mi sia dimenticato la salopette impermeabile all'asilo non ha quindi reso la mattina di Anette molto agevole. Anzi, l'ha costretta ad una sosta extra all'asilo per cercare la salopette e vestire Sofia in maniera idonea a giocare in cortile sotto la pioggia.
L'sms di Anette ricevuto appena acceso il telefono a Berlino non era dei più amichevoli.
In aeroporto questa sera tornando a casa ho capito perché i duty-free hanno quelle belle confezioni di praline di cioccolato belga extra lussuoso in confezione dorata.
Nota: Mentre scrivo Anette divide con me alcune delle praline. Credo la cosa abbia funzionato.
lunedì 8 ottobre 2012
Sofia ha assorbito il lessico famigliare!
Questa mattina, all'ora di colazione.
Sia Eleonora che Sofia erano intente a bere il latte e cacao.
Eleonora si è messa a soffiare nella cannuccia per fare delle bolle.
Sofia l'ha guardata e ha esclamato: "Nora, no fare brodeghezzi!"
Sia Eleonora che Sofia erano intente a bere il latte e cacao.
Eleonora si è messa a soffiare nella cannuccia per fare delle bolle.
Sofia l'ha guardata e ha esclamato: "Nora, no fare brodeghezzi!"
domenica 7 ottobre 2012
Inventarsi una domenica mattina
Ho letto da qualche parte che Stoccolma è la prima città per numero di teatri per abitante. Non so se sia vero, ma so che ce ne sono veramente tanti, e molto attivi.
Ieri sera ho quindi fatto un giro veloce in rete e questa mattina a colazione ho lanciato l'idea di andare con le bimbe a teatro. Anette ha accettato prima ancora che finissi la domanda. La scelta è caduta su "Dantes skattjakt" ("La caccia al tesoro di Dante"), spettacolo adatto ai bambini dai 3 ai 5-6 anni, ma che è andato benissimo anche per Eleonora. Una mezz'oretta abbondante di colori, musiche e una storia appassionante di un bimbo alla ricerca del proprio coccodrillo di peluche.
Usciti da teatro, visto che eravamo in zona, Anette ha suggerito una visita al museo di Sven-Harry, attaccato a Vasaparken. Oltre a due mostre molto interessanti (di cui una con molte foto dell'Italia degli anni '70), il museo offre sul tetto una replica della casa di Sven-Harry (che è sull'isola di Lidingö) riprodotta fedelmente sia per quanto riguarda l'arredamento che le opere d'arte.
Eleonora e Sofia hanno dimostrato a modo loro di apprezzare l'arte. All'uscita dal museo si sono messe a giocare con una delle statue (raffigurante un bambino in una vasca da bagno). Sofia ci ha persino fatto un dialogo che ci ha poi raccontato nei dettagli.
Ieri sera ho quindi fatto un giro veloce in rete e questa mattina a colazione ho lanciato l'idea di andare con le bimbe a teatro. Anette ha accettato prima ancora che finissi la domanda. La scelta è caduta su "Dantes skattjakt" ("La caccia al tesoro di Dante"), spettacolo adatto ai bambini dai 3 ai 5-6 anni, ma che è andato benissimo anche per Eleonora. Una mezz'oretta abbondante di colori, musiche e una storia appassionante di un bimbo alla ricerca del proprio coccodrillo di peluche.
Usciti da teatro, visto che eravamo in zona, Anette ha suggerito una visita al museo di Sven-Harry, attaccato a Vasaparken. Oltre a due mostre molto interessanti (di cui una con molte foto dell'Italia degli anni '70), il museo offre sul tetto una replica della casa di Sven-Harry (che è sull'isola di Lidingö) riprodotta fedelmente sia per quanto riguarda l'arredamento che le opere d'arte.
Eleonora e Sofia hanno dimostrato a modo loro di apprezzare l'arte. All'uscita dal museo si sono messe a giocare con una delle statue (raffigurante un bambino in una vasca da bagno). Sofia ci ha persino fatto un dialogo che ci ha poi raccontato nei dettagli.
sabato 6 ottobre 2012
Impossibile rimproverarla...
Io sono sempre stato uno di quelli che esce con il giubbino aperto, indipendentemente dalla stagione. Parafrasando il Liga potrei dire che se per ogni volta che mi è stato detto "Chiudi il giubbotto che ti viene un accidente" avessi mille lire, che vecchiaia che passerei.
Adesso però il genitore sono io, ed Eleonora sembra aver ereditato nel patrimonio genetico quella di non allacciare né il cardigan né il giubbotto, nemmeno in inverno. Io, chiaramente, ogni volta che usciamo le dico di allacciarseli. Lei, altrettanto chiaramente, lo fa di malavoglia alla terza volta.
Questa mattina tutta la famiglia è andata dal fornaio a prendere le brioche e i dolci alla cannella appena sfornati per fare una bella colazione del sabato mattina. La mattina era una di quelle belle autunnali, soleggiate e frizzanti, intorno ai 10 gradi. Appena usciti ho notato che Eleonora non aveva chiuso il giubbotto. Stavo per dirle di chiuderlo quando mi sono accorto che anche io avevo la giacca sbottonata...
È proprio vero. I bambini non fanno quello che gli diciamo. Fanno quello che facciamo.
Adesso però il genitore sono io, ed Eleonora sembra aver ereditato nel patrimonio genetico quella di non allacciare né il cardigan né il giubbotto, nemmeno in inverno. Io, chiaramente, ogni volta che usciamo le dico di allacciarseli. Lei, altrettanto chiaramente, lo fa di malavoglia alla terza volta.
Questa mattina tutta la famiglia è andata dal fornaio a prendere le brioche e i dolci alla cannella appena sfornati per fare una bella colazione del sabato mattina. La mattina era una di quelle belle autunnali, soleggiate e frizzanti, intorno ai 10 gradi. Appena usciti ho notato che Eleonora non aveva chiuso il giubbotto. Stavo per dirle di chiuderlo quando mi sono accorto che anche io avevo la giacca sbottonata...
È proprio vero. I bambini non fanno quello che gli diciamo. Fanno quello che facciamo.
venerdì 5 ottobre 2012
Quale ossimoro?
Se Eleonora e Sofia prendono tutti, ma proprio tutti i DVD con le scatole, e li sistemano diligentemente e precisamente come un mosaico sul pavimento della sala ricoprendolo così che non ci si può più entrare, hanno creato un disordine ordinato o un ordine disordinato?
Nota: Sono riuscite a farlo mentre mamma Anette e il sottoscritto ballav... ehm, saltellavano come degli invasati fra cucina e sala da pranzo al ritmo di "Walk of life" dei Dire Straits...
Nota: Sono riuscite a farlo mentre mamma Anette e il sottoscritto ballav... ehm, saltellavano come degli invasati fra cucina e sala da pranzo al ritmo di "Walk of life" dei Dire Straits...
giovedì 4 ottobre 2012
Vestirsi per guardare un film
Che gusto c'è a guardare un film se non ti vesti come uno dei protagonisti?Con le ali da fatina se si guarda Trilli, di blu se si guardano i puffi, con tutte le macchinine sul tavolo se si guarda Cars, da principessa se si guardano Biancaneve & Co. e, chiaramente, da cowgirl se si guarda Toy Story...
mercoledì 3 ottobre 2012
Sofia modaiola
Di solito è praticamente impossibile che uno qualsiasi degli indumenti che Sofia ha addosso nel momento in cui esce la mattina per andare all'asilo arrivi a casa e non vada immediatamente messo in lavatrice. L'unica eccezione è il set impermeabile mantellina-salopette.
Ieri invece Sofia è tornata a casa con la stessa maglietta che le avevo messo al mattino incredibilmente senza né macchie né strappi. Ho quindi pensato che potesse mettersela per due giorni di fila.
Al momento di mettergliela questa mattina lei l'ha guardata e mi ha detto: "Ancora??"
Ieri invece Sofia è tornata a casa con la stessa maglietta che le avevo messo al mattino incredibilmente senza né macchie né strappi. Ho quindi pensato che potesse mettersela per due giorni di fila.
Al momento di mettergliela questa mattina lei l'ha guardata e mi ha detto: "Ancora??"
martedì 2 ottobre 2012
C'è posta per te
Le era capitato di ricevere lettere dove era il destinatario, ma sempre insieme alla sorella; le era capitato di essere invitata a delle feste, ma sempre via sms mandato ad uno dei genitori.
Oggi invece, arrivando a casa, nella casella della posta c'era una busta solo per lei. E una volta aperta c'era un invito tutto per lei: Sofia è invitata alla festa di una compagna di classe che compirà 4 anni.
La sua reazione è stata estasiata: "C'è posta per me!! C'è posta per me!!". Così ha canticchiato Sofia per 10 minuti buoni. Così canticchia ad intervalli regolari di una mezz'oretta circa da quando siamo entrati in casa.
A volte basta così poco per farle felici. Mi sa che dal prossimo viaggio di lavoro mando a ciascuna la sua cartolina.
Oggi invece, arrivando a casa, nella casella della posta c'era una busta solo per lei. E una volta aperta c'era un invito tutto per lei: Sofia è invitata alla festa di una compagna di classe che compirà 4 anni.
La sua reazione è stata estasiata: "C'è posta per me!! C'è posta per me!!". Così ha canticchiato Sofia per 10 minuti buoni. Così canticchia ad intervalli regolari di una mezz'oretta circa da quando siamo entrati in casa.
A volte basta così poco per farle felici. Mi sa che dal prossimo viaggio di lavoro mando a ciascuna la sua cartolina.
lunedì 1 ottobre 2012
Prima volta
È successo mentre stavamo uscendo di casa per andare all'asilo. Le avevo appena messo la mantellina ed i guanti e lei si è messa a giocare da sola usando i guanti come fossero burattini: "Ciao amica!" "Ciao, come ti chiami?" "Ia, e tu?" "Anche io" "Quanti anni hai?" "Due e mezzo" "Giochiamo?". Mentre la guardavo e la ascoltavo ho realizzato che, per la prima volta, Sofia ha giocato da sola parlando(si) ad alta voce solo in italiano, spontaneamente.
domenica 30 settembre 2012
La logica di una quasi settenne
Chiaccherando con Eleonora, si parla di colori dei capelli. Lei dice che i suoi hanno cambiato un po' colore, che quando era piccola (!) erano più biondi. Io le dico che i miei adesso sono sul castano scuro, ma che quando avevo la sua età erano ramati. Lei ci pensa, poi dice: "Forse anche noi siamo come gli alberi e le stagioni...quando si è piccoli è come primavera e i capelli spuntano, poi arriva l'estate, poi quando si diventa grandi è un po' come l'autunno, e poi arriva l'inverno, i capelli prima diventano bianchi come la neve, e poi cadono come le foglie d'inverno".
sabato 29 settembre 2012
Differenza culturale o di genere?
Sabato, quasi ora di pranzo.
Dal cielo acqua, non a catinelle, ma nemmeno solo due gocce.
Eleonora: "Posso andare in giardino a giocare?"
Il papà italiano, con il tono di chi pensa che non sia una delle idee migliori: "Piove!"
La mamma svedese, con tono gioioso di chi vuole che le bimbe giochino all'aperto: "Certo! Prendi il giubbino"
Dal cielo acqua, non a catinelle, ma nemmeno solo due gocce.
Eleonora: "Posso andare in giardino a giocare?"
Il papà italiano, con il tono di chi pensa che non sia una delle idee migliori: "Piove!"
La mamma svedese, con tono gioioso di chi vuole che le bimbe giochino all'aperto: "Certo! Prendi il giubbino"
venerdì 28 settembre 2012
La gioia in uno sguardo
Mentre giochiamo Sofia si è fatta un mini graffietto e vuole un cerotto. Vado a prenderlo. Sto per aprirlo quando mi dice "faccio io". Le dò quindi il cerotto, ancora nel suo involucro.
Lei lo prende e inizia ad esaminarlo.
Il suo viso assume l'espressione di chi è impegnato a risolvere un problema complesso.
Lei rigira quel cerotto ancora impacchettato e aggrotta le sopraciglia.
La guardo come per chiederle se vuole aiuto.
Lei mi guarda e mi fa capire che no, è una sfida che deve vincere da sola.
Poi guarda un'estremità e pare capire.
Con le dita piccine lei cerca di separare le linguette.
Sembra aver compreso che le sue manine devono lavorare come due squadre con compiti simili, ma diversi... la destra deve tirare una delle linguette da una parte, la sinistra l'altra linguetta dalla parte opposta.
Lo fa e... meraviglia, le due parti dell'involucro si separano presentando il cerotto pronto per l'uso.
Lo sguardo di Sofia da corrugato si distende per poi splendere in un sorriso di conquista che è gioia pura.
Missione compiuta.
"Ecco, papà!"
Lei lo prende e inizia ad esaminarlo.
Il suo viso assume l'espressione di chi è impegnato a risolvere un problema complesso.
Lei rigira quel cerotto ancora impacchettato e aggrotta le sopraciglia.
La guardo come per chiederle se vuole aiuto.
Lei mi guarda e mi fa capire che no, è una sfida che deve vincere da sola.
Poi guarda un'estremità e pare capire.
Con le dita piccine lei cerca di separare le linguette.
Sembra aver compreso che le sue manine devono lavorare come due squadre con compiti simili, ma diversi... la destra deve tirare una delle linguette da una parte, la sinistra l'altra linguetta dalla parte opposta.
Lo fa e... meraviglia, le due parti dell'involucro si separano presentando il cerotto pronto per l'uso.
Lo sguardo di Sofia da corrugato si distende per poi splendere in un sorriso di conquista che è gioia pura.
Missione compiuta.
"Ecco, papà!"
giovedì 27 settembre 2012
Dodici pozzanghere più una
Questa mattina portando Sofia all'asilo ho contato dodici pozzanghere.
Sofia è riuscita a saltare in tredici pozzanghere, visto che ha persino saltato in una mini pozzanghera creata da lei con gli spruzzi di un'altra pozzanghera.
Sofia è riuscita a saltare in tredici pozzanghere, visto che ha persino saltato in una mini pozzanghera creata da lei con gli spruzzi di un'altra pozzanghera.
mercoledì 26 settembre 2012
La villanella
L'asilo di Sofia confina con un ospizio, e succede a volte che vengano organizzate attività in comune.
Oggi all'ospizio c'era in programma il concerto di un cantante. Il personale ha quindi chiesto alle maestre se avessero voluto fare assistere al concerto alcuni dei bambini.
Il cantante si è rivelato essere tale "Roberto", italiano, che ha cantato fra le altre cose "La villanella" di Orietta Berti. La maestra ha detto che dopo la prima strofa Sofia è scattata a ballare. Quel "Ma come balli bella bimba", le cui parole era l'unica a capire, lo ha sentito come proprio: la bella bimba era lei. Roberto è poi riuscito a far cantare la canzone, in italiano, a tutti i bambini, tanto che alla riunione dei genitori questa sera la maestra mi ha chiesto di trascriverle il testo per far sì che i bambini possano cantarla ancora.
Oggi all'ospizio c'era in programma il concerto di un cantante. Il personale ha quindi chiesto alle maestre se avessero voluto fare assistere al concerto alcuni dei bambini.
Il cantante si è rivelato essere tale "Roberto", italiano, che ha cantato fra le altre cose "La villanella" di Orietta Berti. La maestra ha detto che dopo la prima strofa Sofia è scattata a ballare. Quel "Ma come balli bella bimba", le cui parole era l'unica a capire, lo ha sentito come proprio: la bella bimba era lei. Roberto è poi riuscito a far cantare la canzone, in italiano, a tutti i bambini, tanto che alla riunione dei genitori questa sera la maestra mi ha chiesto di trascriverle il testo per far sì che i bambini possano cantarla ancora.
martedì 25 settembre 2012
Dettagli importanti
Oggi all'asilo quando sono andato a prendere Sofia.
Io: "Ciao Sofia, cosa hai fatto oggi?"
Sofia: "Io fatto cacca... tre... due grandi e uno piiiccolo piiiccolo!"
Io: "Ciao Sofia, cosa hai fatto oggi?"
Sofia: "Io fatto cacca... tre... due grandi e uno piiiccolo piiiccolo!"
lunedì 24 settembre 2012
Tecnicamente ha ragione lei
Ora di cena.
Davanti a Sofia sia il primo (un piatto di pasta) che il vassoio del secondo per tutti (affettato a base di salame di Felino).
Sofia ignora la pasta e prende una fetta di salame dopo l'altra dal vassoio.
Le dico: "Sofia, devi mangiare anche la pasta... non puoi mangiare solo il salame"
E lei: "Si che posso, guarda!"
Davanti a Sofia sia il primo (un piatto di pasta) che il vassoio del secondo per tutti (affettato a base di salame di Felino).
Sofia ignora la pasta e prende una fetta di salame dopo l'altra dal vassoio.
Le dico: "Sofia, devi mangiare anche la pasta... non puoi mangiare solo il salame"
E lei: "Si che posso, guarda!"
domenica 23 settembre 2012
Volati i giorni con zia Dani
In questo fine settimana in cui mamma Anette si è fatta 650km per andare a trovare sua sorella, e mia sorella se ne è fatti oltre 2000 per venire qui, i giorni di visita di zia Dani stanno passando troppo in fretta. È bello però vedere come le bimbe le siano proprio affezionate.
Ieri sera io avevo un impegno e mi sono dovuto assentare dopo aver preparato la cena. Zia Dani, che non vedeva le bimbe da inizio agosto, e con la quale non erano rimaste mai sole per più di un'oretta, è riuscita nella missione di farle addormentare entrambe nei rispettivi letti senza nemmeno ricorrere al farle addormentare nel lettone. Oggi è persino riuscita nell'impossibile impresa di tenere sotto controllo Sofia durante gli allenamenti di calcio di Eleonora
Domani zia Daniela torna a Milano. La cosa è stata accolta da Sofia con un "noooo!!!". L'unica cosa che l'ha consolata è stato il sapere che domani sera torna mamma Anette.
Ieri sera io avevo un impegno e mi sono dovuto assentare dopo aver preparato la cena. Zia Dani, che non vedeva le bimbe da inizio agosto, e con la quale non erano rimaste mai sole per più di un'oretta, è riuscita nella missione di farle addormentare entrambe nei rispettivi letti senza nemmeno ricorrere al farle addormentare nel lettone. Oggi è persino riuscita nell'impossibile impresa di tenere sotto controllo Sofia durante gli allenamenti di calcio di Eleonora
Domani zia Daniela torna a Milano. La cosa è stata accolta da Sofia con un "noooo!!!". L'unica cosa che l'ha consolata è stato il sapere che domani sera torna mamma Anette.
Iscriviti a:
Post (Atom)
