"Papà, sto con te" mi aveva detto Sofia mentre io ed Eleonora stavamo giocando a Uno. Ma quando Eleonora ha detto "Uno!" ha cambiato parte dicendo che sarebbe stata con la sua sorellona, che però non ha potuto giocare l'ultima carta. È rimasta con lei ancora qualche minuto, sino a quando "Uno!" l'ho pronunciato io, e a quel punto è tornata dalla mia parte dicendo che l'aveva detto che sarebbe stata con il suo papà. Ha fatto però in tempo a cambiare ancora una volta ed essere con la sorellona quando questa ha detto che le mancava solo una carta e poi ha vinto.
La stessa pantomima nei giorni scorsi l'aveva fatta anche con zia Daniela. Insomma, pare che a Sofia faccia piacere stare dalla parte di chi vince...
I Post sino alla prima settimana di febbraio 2011 sono relativi al mio congedo parentale. Poi ci sono tutti quelli della normale vita di un papà italiano in Svezia fra famiglia e carriera.
lunedì 30 settembre 2013
domenica 29 settembre 2013
Offerte che non si rifiutano
Di solito quando vengono per qualche giorno degli ospiti dall'Italia si cerca di passare un po' di tempo con loro. La sera prima della loro partenza è poi proprio tradizione una bella cenetta insieme.
Già ieri sera zia Dani aveva fatto da baby-sitter a Eleonora e Sofia mentre io e Anette eravamo a una festa, cosa che le bimbe hanno apprezzato tanto visto che la zia si è inventata un pigiama party con le bimbe e tutti i loro peluche.
Quando però, questa mattina, mia sorella ha chiesto a me e Anette se volevamo che ci tenesse le bimbe anche stasera così noi potevamo andare al cinema, non abbiamo aspettato che finisse la frase: offerta accettata!
Già ieri sera zia Dani aveva fatto da baby-sitter a Eleonora e Sofia mentre io e Anette eravamo a una festa, cosa che le bimbe hanno apprezzato tanto visto che la zia si è inventata un pigiama party con le bimbe e tutti i loro peluche.
Quando però, questa mattina, mia sorella ha chiesto a me e Anette se volevamo che ci tenesse le bimbe anche stasera così noi potevamo andare al cinema, non abbiamo aspettato che finisse la frase: offerta accettata!
sabato 28 settembre 2013
Una piccola scuola cresce
Due anni fa era nata l'idea con un paio di altre famiglie italo-svedesi di far far ai bimbi un po' più di lezione di quell'ora o due alla settimana che gli spettano a scuola (se ci sono almeno cinque bambini che ne fanno richiesta il comune è tenuto a fornire il corso di "madrelingua"). All'epoca avevamo pensato solo al gruppo dei bimbi più grandicelli (5-6 anni) e ci si trovava a turno a casa dei vari partecipanti. Come insegnante abbiamo trovato una bravissima insegnante di italiano per stranieri (italiana).
I bimbi però crescono, e nel frattempo è anche cresciuto il gruppo visto che ora siamo in sei famiglie tutti con due o tre bimbi. Da quest'anno quindi abbiamo deciso di creare un gruppo per i "piccoli" (intorno ai 4-5 anni) e uno per quelli più grandicelli. Abbiamo trovato anche una seconda insegnante e la scuola vicina a una delle famiglie ci affitta ad un prezzo molto modico due aule nonché il locale dove fermarci noi genitori che comprende anche una piccola cucinetta per farsi il caffè.
Oggi c'è stata la seconda lezione. Sofia è orgogliosissima di fare come la sorellona e ha voluto preparare da sola la cartella temperando tutte le matite, ma proprio tutte, anche quelle che erano già temperate.
I bimbi però crescono, e nel frattempo è anche cresciuto il gruppo visto che ora siamo in sei famiglie tutti con due o tre bimbi. Da quest'anno quindi abbiamo deciso di creare un gruppo per i "piccoli" (intorno ai 4-5 anni) e uno per quelli più grandicelli. Abbiamo trovato anche una seconda insegnante e la scuola vicina a una delle famiglie ci affitta ad un prezzo molto modico due aule nonché il locale dove fermarci noi genitori che comprende anche una piccola cucinetta per farsi il caffè.
Oggi c'è stata la seconda lezione. Sofia è orgogliosissima di fare come la sorellona e ha voluto preparare da sola la cartella temperando tutte le matite, ma proprio tutte, anche quelle che erano già temperate.
venerdì 27 settembre 2013
Zia Daniela su Sofia
C'è qui zia Daniela per qualche giorno, e quindi come da tradizione oggi ha sia accompagnato entrambe le bimbe all'asilo e a scuola che partecipato al riprenderle entrambe ed è stata coinvolta nella nostra routine. Ha così visto sia Eleonora che Sofia interagire con i vari compagni e muoversi in alcuni dei loro "ambienti naturali". Fra le varie riflessioni e commenti si è ragionato su fatto che mentre domani la mancia settimanale per Eleonora potrà essere data direttamente a lei, per Sofia potrebbe essere il caso di risparmiarla in un fondo che prima o poi verosimilmente potrebbe servire a pagare una cauzione...
giovedì 26 settembre 2013
Dal suo punto di vista
Dopo la scuola Eleonora ha invitato a casa un'amica ed entrambe si sono messe a giocare con Sofia. A un certo punto hanno chiesto di poter prendere delle coperte. Visto che poco prima avevano parlato di costruire una capanna ho acconsentito e mi sono messo a preparare la cena.
Dopo qualche minuto ho sentito un rumore abbastanza fragoroso e un "Allting bra!!" all'unisono da tutte e tre. Eleonora e Sofia hanno poi aggiunto anche in italiano "Tutto bene!". Ho quindi scoperto che le coperte erano servite per costruire una specie di slitta e scivolare lungo la scala di legno fra il piano terra e il primo piano e le tre bimbe erano aggrovigliate una sopra l'altra con le gambe all'aria. Ho quindi chiesto a Eleonora cosa intendesse con "tutto bene". E lei: "Niente di rotto, niente sangue!"
Dopo qualche minuto ho sentito un rumore abbastanza fragoroso e un "Allting bra!!" all'unisono da tutte e tre. Eleonora e Sofia hanno poi aggiunto anche in italiano "Tutto bene!". Ho quindi scoperto che le coperte erano servite per costruire una specie di slitta e scivolare lungo la scala di legno fra il piano terra e il primo piano e le tre bimbe erano aggrovigliate una sopra l'altra con le gambe all'aria. Ho quindi chiesto a Eleonora cosa intendesse con "tutto bene". E lei: "Niente di rotto, niente sangue!"
mercoledì 25 settembre 2013
Sofia cosmopolita
Stasera, al momento della favola della buonanotte per Sofia. Dalla libreria ho preso "Favole lunghe un sorriso", di Gianni Rodari. Mentre leggiamo qualche storia capitiamo su una che parla di un gatto di Milano. "Milano??" ha esclamato Sofia. Le ho detto che era proprio Milano, quella città dove abitano nonno Carlo, nonna Marghe e zia Dani (che domani viene qui a trovarci) e dove sono nato io. E lei: "È un po' anche la mia città".
Come ninna nanna le ho cantato O mia bela Madunina...
Come ninna nanna le ho cantato O mia bela Madunina...
martedì 24 settembre 2013
La prossima volta meglio pensarci due volte
Oggi Sofia ha chiesto di poter assistere alla lezione di danza di Eleonora. L'insegnante ha detto di si raccomandandosi però a Sofia di non disturbare la lezione. E Sofia per 45 dei 50 minuti è stata un angelo, tanto che alla fine ha potuto ballare un po' con le altre bambine. Anche la passeggiata verso casa si è svolta per il meglio, nonostante sia lunghetta e ci fossero gli 8 gradi che sono arrivati a dirci che l'estate è proprio finita. Durante la passeggiata quindi ho promesso alle bimbe che a casa si sarebbero potute scaldare con una bella cioccolata calda con i marshmallow.
Non avevo però considerato il picco glicemico che tutto quello zucchero avrebbe procurato in loro. Da stanchissime e pronte a infilarsi a letto sono diventate attivissime e anche dopo la quinta fiaba della buonanotte i loro occhi erano aperti modello gufette...
Non avevo però considerato il picco glicemico che tutto quello zucchero avrebbe procurato in loro. Da stanchissime e pronte a infilarsi a letto sono diventate attivissime e anche dopo la quinta fiaba della buonanotte i loro occhi erano aperti modello gufette...
lunedì 23 settembre 2013
Riunione all'asilo
Oggi prima riunione dei genitori del nuovo anno scolastico all'asilo di Sofia. Metà delle facce erano a me nuove visto che è una classe che è stata messa insieme da poco unendo i bambini nati nel 2008 e nel 2009 provenienti da tre classi diverse. Sono 21 bambini per tre maestre. La loro sezione ha quattro stanze: quella grande che fa anche da sala dove mangiano e dove ogni bambino ha il suo scaffale con il proprio faldone dove mettere i lavori da conservare, l'aula "di meccanica" (con automezzi giocattolo e utensili vari), il laboratorio creativo dove dipingere e creare con stoffe e materiali vari e infine la sala tranquilla.
Rispetto all'anno scorso, dove le attività avevano giorni fissi, visto che i bambini stanno diventando "grandi" da quest'anno parteciperanno più attivamente loro a decidere cosa fare fra le varie attività che fanno parte del piano settimanale: movimento, canzone, escursione (ai giardinetti, in biblioteca, ecc.), discussione di gruppo (il tema in questo periodo è "cosa vuol dire essere amici"). Durante la discussione di gruppo spuntano di solito anche un paio di topolini di peluche che pare aiutino i bambini a personificare i sentimenti e quindi a essere più aperti.
All'inizio e alla fine della riunione due momenti ludici. Appena entrati, sul muro c'erano le foto dei soli occhi di ogni bimbo, e ogni genitore ha dovuto mettere il nome del proprio bimbo vicino a quelli che riteneva essere gli occhi giusti. Non ha sbagliato nessuno. L'ultima cosa è stata la lettura di frasi mitiche pronunciate dai bambini (senza dire quali). A volte le maestre ne sentono proprio di tutti i colori...
Rispetto all'anno scorso, dove le attività avevano giorni fissi, visto che i bambini stanno diventando "grandi" da quest'anno parteciperanno più attivamente loro a decidere cosa fare fra le varie attività che fanno parte del piano settimanale: movimento, canzone, escursione (ai giardinetti, in biblioteca, ecc.), discussione di gruppo (il tema in questo periodo è "cosa vuol dire essere amici"). Durante la discussione di gruppo spuntano di solito anche un paio di topolini di peluche che pare aiutino i bambini a personificare i sentimenti e quindi a essere più aperti.
All'inizio e alla fine della riunione due momenti ludici. Appena entrati, sul muro c'erano le foto dei soli occhi di ogni bimbo, e ogni genitore ha dovuto mettere il nome del proprio bimbo vicino a quelli che riteneva essere gli occhi giusti. Non ha sbagliato nessuno. L'ultima cosa è stata la lettura di frasi mitiche pronunciate dai bambini (senza dire quali). A volte le maestre ne sentono proprio di tutti i colori...
domenica 22 settembre 2013
Nani personali
Sofia ha la propria versione dei nomi dei sette nani. Uno, anche se non ho ancora capito quale, lo chiama "Pappolo", perché dice che vuole tanto bene al suo papà, mentre Gongolo le sembra proprio stupidino, quindi lei lo chiama "Tontolo". Ogni tanto anche Eolo cambia nome. Probabilmente visto che il suo nome in svedese è Prosit, che è ciò che si dice in svedese quando qualcuno starnutisce, qualche volta lo chiama "Salutolo".
sabato 21 settembre 2013
Festa senza le bimbe
Per festeggiare i 40 anni di Anette abbiamo optato per una festa di soli adulti. Sofia ha scelto l'opzione "dormire due giorni dai nonni", mentre Eleonora ha combinato la festa a casa di una amica con il fermarsi lì a dormire. A Eleonora ho raccontato che a differenza delle feste dei bambini, quando agli ospiti che vanno via viene dato un sacchetto con dei dolci e un regalino, alle feste degli adulti chi va via non riceve nulla. Mi ha detto che non è sicura che le feste degli adulti siano così divertenti...
venerdì 20 settembre 2013
Battuta pronta
Eleonora oggi è andata con la sua classe a Skansen. Le ho chiesto se avessero buttato la maestra nel recinto degli orsi. E lei: "Papà, lo sai bene il regolamento, non si può dare da mangiare agli animali a Skansen!".
giovedì 19 settembre 2013
Già stanca dell'autunno?
Negli ultimi tre giorni ha piovuto un bel po'. Questa mattina al momento di uscire Sofia bella e pronta per andare all'asilo con tanto di tutona ha guardato gli stivali, poi ha aperto l'armadietto delle scarpe, ha preso i sandaletti estivi leggeri leggeri e se n'è uscita con un: "Posso mettere i sandali? Prometto di non saltare nelle pozzanghere!".
(La risposta all'unisono è stata chiaramente un no).
(La risposta all'unisono è stata chiaramente un no).
mercoledì 18 settembre 2013
Il periodo delle barzellette
Da qualche giorno Eleonora ha iniziato a raccontare barzellette. Era già accaduto che ne raccontasse qualcuna, ma adesso sembra proprio entrata nel periodo barzellettiero (che ricordo di aver avuto, come ricordo quando lo ebbe mia sorella). Rispetto all'Italia ci sono due differenze:
- Al posto di Pierino c'è un tale Bellman
- Al posto dei Carabinieri ci sono i norvegesi
altrimenti devo dire che molte delle barzellette sono le stesse che giravano fra i bambini delle elementari quando ero bambino io. Però qui manca quella del fantasma formaggino...
- Al posto di Pierino c'è un tale Bellman
- Al posto dei Carabinieri ci sono i norvegesi
altrimenti devo dire che molte delle barzellette sono le stesse che giravano fra i bambini delle elementari quando ero bambino io. Però qui manca quella del fantasma formaggino...
martedì 17 settembre 2013
Intrattenere Sofia
Come intrattenere Sofia nei 50 minuti durante i quali Eleonora fa danza: un giornalino, tre biscotti, album da colorare, due gallette di riso, un altro giornalino, altro biscotto, gioco sul telefonino, cartone della Pimpa sul telefonino. Mentre Eleonora usciva dall'aula Sofia mi ha detto: "Papà, ti voglio bene fino al cielo e ritorno, poi ancora fino al cielo e ritorno e poi ancora fino al cielo e ritorno!". Mi sa che la missione di intrattenerla è riuscita...
lunedì 16 settembre 2013
Arriva l'autunno
Oggi prima vera giornata d'autunno, con cielo grigio e pioggia che viene e che va per tutto il giorno. Seguendo però il motto svedese "Det finns inget dåligt väder, bara dåliga kläder" (non esiste il cattivo tempo, solo un abbigliamento inadeguato) l'operazione di lasciare i bambini all'asilo è chiaramente avvenuta nel cortile dell'asilo. Per i bambini, Sofia compresa, giocare all'aperto indipendentemente dal tempo e poter giocare nelle pozzanghere è un vero sogno. Io, devo ammetterlo, con gli anni sono cambiato. Oggi come oggi mi sembrerebbe di farle un dispetto se la dovessi lasciare in classe anziché in giardino solo perché piove.
domenica 15 settembre 2013
Chi la fa l'aspetti
Con Sofia (ma anche con Eleonora) ci sono delle volte in cui le cose hanno un "prezzo" in baci, che in realtà è solo una scusa per coccolarsi un po' (che poi in realtà di scuse non ne servono). "Vuoi che ti venga letta una fiaba della buonanotte in più? Cinque baci!" oppore "Vuoi che ti prepari io la merenda mentre finisci di disegnare? Tre baci!". Una volta che si inizia a contare poi i cinque baci diventano molti di più visto che la conta viene fatta tipo "uno...due...tre...tre... ah, no, ho sbagliato, ricominciamo... uno... due...due..." cosa che fa molto divertire le bimbe.
Questa sera al momento di scegliere le fiabe della buonanotte Sofia ha voluto cambiare un libretto corto con uno molto più lungo. Le ho detto che la cosa sarebbe costata cinque baci. Lei ha iniziato a mercanteggiare dicendo che voleva darne solo quattro. Io ho ribadito cinque, lei ha ribadito quattro. Io ho insistito su cinque. E lei, ridendo: "Va bene. Uno, tre, ..."
Questa sera al momento di scegliere le fiabe della buonanotte Sofia ha voluto cambiare un libretto corto con uno molto più lungo. Le ho detto che la cosa sarebbe costata cinque baci. Lei ha iniziato a mercanteggiare dicendo che voleva darne solo quattro. Io ho ribadito cinque, lei ha ribadito quattro. Io ho insistito su cinque. E lei, ridendo: "Va bene. Uno, tre, ..."
sabato 14 settembre 2013
Stesso umorismo
Oggi dopo il corso di italiano con Sofia ed Eleonora siamo andati a lavare la macchina in uno di quegli autolavaggi dove si rimane dentro durante le varie operazioni di insaponamento, spazzolatura e compagnia bella. Mentre le spazzole giravano contro i vetri insaponati dell'auto Sofia ha commentato proprio come fece Eleonora la sua prima volta: "mi sembra di essere come i miei denti quando me li lavo!". In tante cose sono diverse fra loro, ma apparentemente sembrano avere lo stesso umorismo...
venerdì 13 settembre 2013
A tutto c'è un limite...
Il venerdì per molti in Svezia, grazie a una campagna pubblicitaria di qualche anno fa, è il giorno del "fredagsmys", il "coccolamento del venerdì" che sancisce l'inizio del fine settimana. Ognuno lo interpreta come lo vuole, per molti, come veniva rappresentato dalla pubblicità, è l'essere assieme accoccolati sul divano a guardare un film e mangiare degli snack.
Chiaramente anche noi non siamo immuni al fredagsmys, e quindi di solito al venerdì sera Eleonora e Sofia possono scegliere il film da guardare tutti insieme. Tradizione vuole che vengano anche fatti i pop-corn dei quali entrambe le bimbe sono ghiotte (nella versione "normale", niente sapori strani o la versione al caramello tanto popolare nei cinema quando abitavamo in Canada).
Questa mattina a colazione Sofia ha chiesto se oggi fosse venerdì e quindi se fosse giorno di fredagsmys. Quando le abbiamo detto di si ha chiesto di poter fare colazione con i pop-corn. Sia io che Anette abbiamo risposto all'unisono che non se ne parlava nemmeno. Va bene i coccolamenti de venerdì, ma a tutto c'è un limite :-)
Chiaramente anche noi non siamo immuni al fredagsmys, e quindi di solito al venerdì sera Eleonora e Sofia possono scegliere il film da guardare tutti insieme. Tradizione vuole che vengano anche fatti i pop-corn dei quali entrambe le bimbe sono ghiotte (nella versione "normale", niente sapori strani o la versione al caramello tanto popolare nei cinema quando abitavamo in Canada).
Questa mattina a colazione Sofia ha chiesto se oggi fosse venerdì e quindi se fosse giorno di fredagsmys. Quando le abbiamo detto di si ha chiesto di poter fare colazione con i pop-corn. Sia io che Anette abbiamo risposto all'unisono che non se ne parlava nemmeno. Va bene i coccolamenti de venerdì, ma a tutto c'è un limite :-)
giovedì 12 settembre 2013
Mini tachicardia mattutina
Ora di colazione, vesto Sofia mentre lei sta finendo di fare colazione.
Le dico di andare a lavarsi mani e denti.
E lei: "Ma le mani non sono sporche, guarda!" e mi mette la mano sulla camicia bianca bella pulita di tintoria.
Per una frazione di secondo ho temuto il peggio, poi quando ha tolto la mano ho visto che aveva ragione lei e che la camicia era ancora immaccolata, mentre lei sfoderava il suo sorriso più dolce e diceva "Visto?"
Le dico di andare a lavarsi mani e denti.
E lei: "Ma le mani non sono sporche, guarda!" e mi mette la mano sulla camicia bianca bella pulita di tintoria.
Per una frazione di secondo ho temuto il peggio, poi quando ha tolto la mano ho visto che aveva ragione lei e che la camicia era ancora immaccolata, mentre lei sfoderava il suo sorriso più dolce e diceva "Visto?"
mercoledì 11 settembre 2013
Sofia coinvolge
Qualche sentore lo avevo già avuto ieri quando ero andata a prenderla all'asilo e tre bambini più una maestra mi avevano detto che ci saremmo visti alla festa. Quando ho chiesto alla maestra di quale festa si trattasse lei mi ha detto che era chiaramente quella del mio compleanno (oggi) alla quale Sofia aveva invitato tutti.
Qualche altro sospetto l'avevo avuto anche una volta arrivati a casa, quando Sofia non aveva voluto che mi avvicinassi al suo zainetto.
Questa mattina, al momento del risveglio, ecco svelato il tutto: sul vassoio della colazione che Anette e le bimbe mi hanno servito a letto c'erano ben due biglietti da parte di Sofia. In realtà uno era tutto fatto da lei, mentre per fare l'altro aveva voluto il contributo dei compagni di classe e del personale dell'asilo; e così c'erano il cuoricino disegnato dalla sua amichetta del cuore, il fiore disegnato da non ho capito bene chi e poi colorato dalla maestra, oltre chiaramente a tutti i dettagli fatti da Sofia in prima persona compreso un piccolo collage. Per prepararmi il biglietto d'auguri ha coinvolto una classe intera.
Qualche altro sospetto l'avevo avuto anche una volta arrivati a casa, quando Sofia non aveva voluto che mi avvicinassi al suo zainetto.
Questa mattina, al momento del risveglio, ecco svelato il tutto: sul vassoio della colazione che Anette e le bimbe mi hanno servito a letto c'erano ben due biglietti da parte di Sofia. In realtà uno era tutto fatto da lei, mentre per fare l'altro aveva voluto il contributo dei compagni di classe e del personale dell'asilo; e così c'erano il cuoricino disegnato dalla sua amichetta del cuore, il fiore disegnato da non ho capito bene chi e poi colorato dalla maestra, oltre chiaramente a tutti i dettagli fatti da Sofia in prima persona compreso un piccolo collage. Per prepararmi il biglietto d'auguri ha coinvolto una classe intera.
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