Credo di aver bisogno di qualche luminare della fisica.
All'epoca del Politecnico credevo di aver imparato una cosa chiamata "Primo principio della termodinamica", cioè quello che nel linguaggio comune dice che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.
Prove empiriche con Sofia sembrano negare questo principio. Come si spiega altrimenti che dopo aver mangiato un vasetto di omogeneizzati da 200 grammi aumenta di peso di circa 150 grammi, ma nel pannolino mi fa trovare una sorpresina di almeno altri 150 grammi?
I Post sino alla prima settimana di febbraio 2011 sono relativi al mio congedo parentale. Poi ci sono tutti quelli della normale vita di un papà italiano in Svezia fra famiglia e carriera.
giovedì 4 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
Prima parola di Sofia
Mi ricordo ancora che la prima parola (a parte mamma e papà) di Eleonora fu "acqua". Ero così contento che la prima parola fosse stata in italiano che, in preda alla gioia, iniziai a voler mandare sms a tutti mentre mia moglie, pragmaticamente, mi invitava a farlo dopo che le avessi dato da bere, perché evidentemente Eleonora aveva sete.
Da due-tre settimane Sofia ha iniziato a mostrare di capire alcune semplici parole e frasi tipo "apri la bocca", "mi dai il ciuccio?" e "bacio" (al quale risponde alternando boccheggiamenti da pesciolina a sbauscettate). Oggi è arrivata la sua prima parola mentre eravamo al lavoro dalla mamma. Uno svedesissimo "tack" (grazie) scandito perfettamente che ha sorpreso sia me che la mia miglior metà. Chissà se diventerà una superchiaccherona come Eleonora (che in fondo ha solo preso dal papà)?
Da due-tre settimane Sofia ha iniziato a mostrare di capire alcune semplici parole e frasi tipo "apri la bocca", "mi dai il ciuccio?" e "bacio" (al quale risponde alternando boccheggiamenti da pesciolina a sbauscettate). Oggi è arrivata la sua prima parola mentre eravamo al lavoro dalla mamma. Uno svedesissimo "tack" (grazie) scandito perfettamente che ha sorpreso sia me che la mia miglior metà. Chissà se diventerà una superchiaccherona come Eleonora (che in fondo ha solo preso dal papà)?
martedì 2 novembre 2010
La parità secondo Eleonora
Già un anno fa Eleonora, che aveva appena compiuto quattro anni, mi fece rimanere di sasso mentre l'accompagnavo all'asilo, raccontandomi che un giorno si sarebbe sposata con Timoteo ed avrebbero avuto dei bambini cosicché io sarei diventato nonno.
Oggi mi ha chiesto di aiutarla a scrivere una lettera. A mo' di Totò e Peppino, lei detta ed io scrivo.
Eleonora quindi inizia "Caro Francesco" (adesso è lui il preferito) "mi vuoi sposare?" Al che io rimango di sasso e le dico che no, non si fa così, che è il maschio che deve chiedere alla donna di sposarlo.
E lei "ma le femmine possono fare tutto quello che fanno i maschi!"
Hmmm...preparo le partecipazioni e compro i confetti?
Oggi mi ha chiesto di aiutarla a scrivere una lettera. A mo' di Totò e Peppino, lei detta ed io scrivo.
Eleonora quindi inizia "Caro Francesco" (adesso è lui il preferito) "mi vuoi sposare?" Al che io rimango di sasso e le dico che no, non si fa così, che è il maschio che deve chiedere alla donna di sposarlo.
E lei "ma le femmine possono fare tutto quello che fanno i maschi!"
Hmmm...preparo le partecipazioni e compro i confetti?
Giornata uggiosa (metereologicamente)
Oggi giornata nuvolosa, con un filo di nebbia che mi fa quasi provare la sensazione delle mattine autunnali di Milano. Qualche minuto di gioco tutti insieme poi mamma Anette è andata al lavoro, lasciando dietro di se piccole tracce di affetto che portano sorrisi (tipo il caffè pronto quando scendo in cucina e il passeggino tirato fuori dal ripostiglio e pronto in giardino, piccole attenzioni che fanno gioiosa anche l'eventuale monotona quotidianità).
Mentre imbocco Sofia, che continua a volermi rendere partecipe di quanto sia buona la sua colazione, Eleonora sfoglia un catalogo di giocattoli arrivato con la posta di ieri. Niente bunga bunga, il catalogo sembra tener conto delle pari opportunità: sia la pubblicità della chitarra elettrica che quella del microscopio hanno una bambina come protagonista, ed almeno un paio delle pagine con le bambole raffigurano un bambino ed una bambina che giocano insieme a mamma, papà e bebè. Arrivata alla pagina dei giochi per i più piccoli Eleonora si premura di farla vedere a Sofia e di dirle che l'aiuterà lei a disegnare la lista per Babbo Natale (visto che non sa ancora scrivere ha deciso che farà dei disegni). Sofia guarda interessata poi decide di prendere il catalogo e metterlo in bocca. Eleonora, premurosamente, glielo toglie. Non so se per non farle mangiare la carta o perché ci tenga al catalogo...
Mentre imbocco Sofia, che continua a volermi rendere partecipe di quanto sia buona la sua colazione, Eleonora sfoglia un catalogo di giocattoli arrivato con la posta di ieri. Niente bunga bunga, il catalogo sembra tener conto delle pari opportunità: sia la pubblicità della chitarra elettrica che quella del microscopio hanno una bambina come protagonista, ed almeno un paio delle pagine con le bambole raffigurano un bambino ed una bambina che giocano insieme a mamma, papà e bebè. Arrivata alla pagina dei giochi per i più piccoli Eleonora si premura di farla vedere a Sofia e di dirle che l'aiuterà lei a disegnare la lista per Babbo Natale (visto che non sa ancora scrivere ha deciso che farà dei disegni). Sofia guarda interessata poi decide di prendere il catalogo e metterlo in bocca. Eleonora, premurosamente, glielo toglie. Non so se per non farle mangiare la carta o perché ci tenga al catalogo...
lunedì 1 novembre 2010
Un nuovo gioco
Con la colazione di oggi Sofia ha iniziato un nuovo gioco (che ha ripreso anche a pranzo): mordere il cucchiaino e tenerlo fermo fra i denti mentre la imbocco. Io devo quindi fare finta di tirare come un disperato, al che lei apre la bocca per lasciare il cucchiaino ed incomincia a ridere. La scenetta si ripete ad ogni imboccata, con il risultato che a momenti portiamo in ritardo Eleonora all'asilo.
domenica 31 ottobre 2010
Ad un quarto del congedo
Ultimo giorno di ottobre, e così se ne va i primo mese di congedo parentale.
Qualche rifessione: stare a casa è splendido, sia per il legame che si crea con Sofia, nonché con il resto della famiglia, sia perché scopro aspetti della mia persona che raramente utilizzo in altre situazioni. In quest'ottica le due settimane che l'Unione Europea vuole proporre per tutti i padri sono un passo nella giusta direzione, ma mi sembrano proprio pochine. Inoltre devo dire che un fattore importante in questo periodo è il supporto che ricevo da mia moglie. Ad esempio stanotte ha preso lei Sofia per permettermi di dormire indisturbato. Credo le chiederò di scrivere qualche post, per rendere visibile ed indelebile la sua presenza qui nel virtuale visto che nel reale lei è fondamentale nel rendere quest'esperienza così speciale.
Mentre scrivo Sofia dal seggiolone ride e vuole offrirmi un po' del suo biscotto (la parte non masticata questa volta, per fortuna). Il primo mese è passato velocissimo e sento che voglio godermi ogni momento dei tre che rimangono!
Qualche rifessione: stare a casa è splendido, sia per il legame che si crea con Sofia, nonché con il resto della famiglia, sia perché scopro aspetti della mia persona che raramente utilizzo in altre situazioni. In quest'ottica le due settimane che l'Unione Europea vuole proporre per tutti i padri sono un passo nella giusta direzione, ma mi sembrano proprio pochine. Inoltre devo dire che un fattore importante in questo periodo è il supporto che ricevo da mia moglie. Ad esempio stanotte ha preso lei Sofia per permettermi di dormire indisturbato. Credo le chiederò di scrivere qualche post, per rendere visibile ed indelebile la sua presenza qui nel virtuale visto che nel reale lei è fondamentale nel rendere quest'esperienza così speciale.
Mentre scrivo Sofia dal seggiolone ride e vuole offrirmi un po' del suo biscotto (la parte non masticata questa volta, per fortuna). Il primo mese è passato velocissimo e sento che voglio godermi ogni momento dei tre che rimangono!
sabato 30 ottobre 2010
Piccolo dilemma
Sofia si sta rivelando una bambina generosa. Aveva già iniziato a mostrare i tratti di questa caratteristica offrendo il ciuccio sia a me che a mamma Anette e Eleonora (a volte però se lo riprende subito e si mette a ridere di gusto). Adesso ha deciso di condividere generosamente il cibo quando lo reputa buono. Problema: se lo toglie dalla bocca per fartelo assaggiare. Tu inizi ad imboccarla e lei mangia, mostrando con chiari sorrisi se il mangiare è di suo gusto (e con altrettante smorfie e pernacchie se non lo è). Da un paio di giorni, dopo qualche boccone, si toglie letteralmente il cibo di bocca per offrirtelo, accompagnando il tutto con un sorriso splendente. Devo insegnarle che non si fa così e quindi insegnarle che non sempre è bene essere generosi?
venerdì 29 ottobre 2010
Fritto misto...ed una nota sui colori allo yogurt
Grazie alla vivacità ed alla socievolezza di Sofia ho potuto farmi un'idea di chi sono i papà in congedo parentale qui a Stoccolma, cosa ci accomuna a cosa ci distingue. Sì perché Sofia appena vede un altro bambino o un'altra bambina parte e va. A volte sono carezze, a volte schiaffazzi, ma in ogni caso nel seguirla si riesce ad attaccare bottone con l'altro genitore e a conoscerlo un po'.
Dunque...età: tutta la scala dai 27 ai 43 anni; chi al primo bambino chi al quarto, dallo sposato al convivente (c'è anche una coppia di ragazzi italiani che hanno una splendida bimba con una coppia di ragazze dell'est e la bimba fa una settimana dagli uni ed una dalle altre, il tutto "legalmente"); a giudicare dagli orologi che vanno dal plasticone al breitling e all'hublot copriamo anche i vari livelli economici; nazionalità: oltre agli svedesi ho incontrato inglesi, canadesi, tedeschi, polacchi, greci e serbi (quindi una piccola ONU); il look va dal fighetto al palestrato al supertatuato che su un braccio tante lapidi quanti sono quelli che ha massacrato giocando a hockey e su quell'altro ha nomi e date di nascita delle sue due bimbe. Anche il livello d'istruzione varia fra quello che non ha finito il liceo al docente universitario plurilaureato...insomma un fritto misto con il quale però c'è complicità: ci unisce il fatto di essere uomini ed avere la fortuna di vivere in una società che ci stimola e sostiene ad essere padri.
PS Nota sui colori allo yogurt. Si fanno semplicemente mischiando allo yogurt dei coloranti per alimenti come questi http://stores.ebay.it/Arcobaleno-Party/INGREDIENTI-E-COLORANTI-/_i.html?_fsub=393965012&_sid=647229932&_trksid=p4634.c0.m322 DS
Dunque...età: tutta la scala dai 27 ai 43 anni; chi al primo bambino chi al quarto, dallo sposato al convivente (c'è anche una coppia di ragazzi italiani che hanno una splendida bimba con una coppia di ragazze dell'est e la bimba fa una settimana dagli uni ed una dalle altre, il tutto "legalmente"); a giudicare dagli orologi che vanno dal plasticone al breitling e all'hublot copriamo anche i vari livelli economici; nazionalità: oltre agli svedesi ho incontrato inglesi, canadesi, tedeschi, polacchi, greci e serbi (quindi una piccola ONU); il look va dal fighetto al palestrato al supertatuato che su un braccio tante lapidi quanti sono quelli che ha massacrato giocando a hockey e su quell'altro ha nomi e date di nascita delle sue due bimbe. Anche il livello d'istruzione varia fra quello che non ha finito il liceo al docente universitario plurilaureato...insomma un fritto misto con il quale però c'è complicità: ci unisce il fatto di essere uomini ed avere la fortuna di vivere in una società che ci stimola e sostiene ad essere padri.
PS Nota sui colori allo yogurt. Si fanno semplicemente mischiando allo yogurt dei coloranti per alimenti come questi http://stores.ebay.it/Arcobaleno-Party/INGREDIENTI-E-COLORANTI-/_i.html?_fsub=393965012&_sid=647229932&_trksid=p4634.c0.m322 DS
giovedì 28 ottobre 2010
Un'immagine dice più di mille parole
Oggi all'asilo aperto c'era la possibilità di dipingere (con i colori allo yogurt) e quindi vai con Sofia artista!
Superata la non banalissima operazione di metterle il grembiule eccola seduta sul seggiolone davanti ad un foglio bianco con un po' di vernice blu ed un po' di vernice rossa. Dopo qualche istante di titubanza PAM! la prima manata...poi PAM! la seconda, e poi via con gesti alla "dai la cera - togli la cera" di karatekidiana memoria (ma si può dire karatekidiano?).
Sofia affascinata! Ad ogni movimento della mano la carta si colora. E quando una mano passa dov'è passata l'altra compare un nuovo colore (il viola).
Poi la scoperta finale...il colori si possono mangiare!!
Visto che non riuscirei mai a descrivere a parole il risultato meglio mostrarlo.
Superata la non banalissima operazione di metterle il grembiule eccola seduta sul seggiolone davanti ad un foglio bianco con un po' di vernice blu ed un po' di vernice rossa. Dopo qualche istante di titubanza PAM! la prima manata...poi PAM! la seconda, e poi via con gesti alla "dai la cera - togli la cera" di karatekidiana memoria (ma si può dire karatekidiano?).
Sofia affascinata! Ad ogni movimento della mano la carta si colora. E quando una mano passa dov'è passata l'altra compare un nuovo colore (il viola).
Poi la scoperta finale...il colori si possono mangiare!!
Visto che non riuscirei mai a descrivere a parole il risultato meglio mostrarlo.
mercoledì 27 ottobre 2010
Quei 16 gradini
Quelli che ci sono fra i primo ed il secondo piano. Sofia se li è fatti tutti. Prima è partita gattonando, poi si è appoggiata al secondo gradino per alzarsi, poi una volta "in piedi" ha fatto una risatina per essere sicura che io la vedessi, e solo quando ne è stata sicura ha iniziato la scalata.
Se li è fatti tutti, uno ad uno (con me dietro pronto a prenderla nel caso scivolasse, ma non c'è n'è stato bisogno), ed una volta passato il cancelletto le si leggeva la soddisfazione negli occhi (forse perché papà e mamma applaudivano come degli invasati fra l'emozione e lo sconcerto).
Lo scorso fine settimana un'altra scala mi aveva messo alla prova. Quella mobile della metropolitana. Lunghissima. Piena di gente. Appena saliti, mentre io tenevo il passeggino, Eleonora mi chiede di poter salire i gradini camminando. Tonfo al cuore, ma acconsento a patto che mi aspetti stando ferma appena arriva su. Lei sorride ed inizia a salire, infiltrandosi fra la gente. Dopo pochi secondi non la vedo più...passano i secondi, io salgo al ritmo della scala mobile tenendo stretto il manubrio del passeggino e guardando in alto verso la fine della scala mobile...ancora pochi metri...finalmente arrivo in cima: Eleonora è lì, sorridente, di fianco all'arrivo della scala mobile...e già penso alla prima sera quando vorrà uscire da sola.
Se li è fatti tutti, uno ad uno (con me dietro pronto a prenderla nel caso scivolasse, ma non c'è n'è stato bisogno), ed una volta passato il cancelletto le si leggeva la soddisfazione negli occhi (forse perché papà e mamma applaudivano come degli invasati fra l'emozione e lo sconcerto).
Lo scorso fine settimana un'altra scala mi aveva messo alla prova. Quella mobile della metropolitana. Lunghissima. Piena di gente. Appena saliti, mentre io tenevo il passeggino, Eleonora mi chiede di poter salire i gradini camminando. Tonfo al cuore, ma acconsento a patto che mi aspetti stando ferma appena arriva su. Lei sorride ed inizia a salire, infiltrandosi fra la gente. Dopo pochi secondi non la vedo più...passano i secondi, io salgo al ritmo della scala mobile tenendo stretto il manubrio del passeggino e guardando in alto verso la fine della scala mobile...ancora pochi metri...finalmente arrivo in cima: Eleonora è lì, sorridente, di fianco all'arrivo della scala mobile...e già penso alla prima sera quando vorrà uscire da sola.
martedì 26 ottobre 2010
Faccio l'accento svedese?
Oggi pausa dal congedo per seguire un corso legato alla mia nuova funzione lavorativa. Mamma Anette ha preso il testimone. Appena tornato a casa ho salutato e Sofia si è praticamente divincolata dall'abbraccio della mamma per venirmi a salutare, gattonando ad una velocità mai vista.
È bastato un giorno di lavoro per realizzare quale privilegio sia il poter essere in congedo parentale, specialmente alle condizioni di qui.
Qui in Svezia funziona, semplificando, così: 480 giorni di congedo parentale di cui 60 riservati alla mamma e 60 al papà (che ne ha anche 10 lavorativi alla nascita del bebè). Durante i 480 giorni lo stato paga l'80% dello stipendio sino a 42.400 Euro all'anno. Molte aziende poi aggiungono la differenza per garantire sino al 90-100% dello stipendio nominale effettivo. Cosa poi ancora più importante di quanto prevede la legge è che si è spesso incoraggiati e stimolati sia dall'azienda che dalla società (famiglia, amici, conoscenti, eccetera) a prendere il congedo. Inoltre, da un paio d'anni, è stato introdotto un bonus di 10 Euro al giorno che premia i papà che prendono più congedo dei 60 giorni di diritto (con un tetto massimo che premia le coppie che dividono il congedo 50-50).
In realtà non sono sicuro che stia ad uno stato decidere chi e quanto debba stare a casa, ma sicuramente ben vengano i tentativi sia di eliminare le basi della discriminazione che di concedere ad entrambi i genitori di poter passare molto tempo con i propri figli, specialmente nei primi anni.
È bastato un giorno di lavoro per realizzare quale privilegio sia il poter essere in congedo parentale, specialmente alle condizioni di qui.
Qui in Svezia funziona, semplificando, così: 480 giorni di congedo parentale di cui 60 riservati alla mamma e 60 al papà (che ne ha anche 10 lavorativi alla nascita del bebè). Durante i 480 giorni lo stato paga l'80% dello stipendio sino a 42.400 Euro all'anno. Molte aziende poi aggiungono la differenza per garantire sino al 90-100% dello stipendio nominale effettivo. Cosa poi ancora più importante di quanto prevede la legge è che si è spesso incoraggiati e stimolati sia dall'azienda che dalla società (famiglia, amici, conoscenti, eccetera) a prendere il congedo. Inoltre, da un paio d'anni, è stato introdotto un bonus di 10 Euro al giorno che premia i papà che prendono più congedo dei 60 giorni di diritto (con un tetto massimo che premia le coppie che dividono il congedo 50-50).
In realtà non sono sicuro che stia ad uno stato decidere chi e quanto debba stare a casa, ma sicuramente ben vengano i tentativi sia di eliminare le basi della discriminazione che di concedere ad entrambi i genitori di poter passare molto tempo con i propri figli, specialmente nei primi anni.
lunedì 25 ottobre 2010
Tutti dicono "I love you"
Passino gli americani, che quelli dicono "I love" per qualsiasi cosa. Però, mentre giocavo con Sofia in mezzo ad altri papà (e mamme), ho notato che tutti gli svedesi (compresa mia moglie) dicono alla propria bambina o bambino "jag älskar dig", ossia "ti amo". Ho iniziato quindi a far caso a come i genitori "stranieri" comunichino i propri sentimenti ai loro figli. Allora, la mamma cilena, in spagnolo, dice "te quiero", la brasiliana affoga il bimbo nei baci e nei "meo amorinho te amo", il papà belga dice "Ik houd van jou" e persino il tatuatissimo finlandese dice "minä rakastan sinua" alla figlioletta mentre se la coccola amorosamente. Insomma, siamo solo noi italiani a dire "ti voglio bene" e non "ti amo" ai nostri figli? Com'è che abbiamo versato fiumi d'inchiostro scrivendo "ti amo" sui nostri libri e quaderni a proposito di quella conosciuta il sabato pomeriggio in discoteca e della quale oggi non ci ricordiamo quasi più la faccia, lo abbiamo inciso su cortecce di alberi innocenti, lo abbiamo detto ad infatuazioni estive durate meno della vacanza stessa, ma non lo diciamo a quanto di più prezioso abbiamo creato? Sapete cosa vi dico care le mie Eleonora e Sofia (e anche Anette, ma a lei lo dico)? Vi amo proprio!
Ecco, caro Woody Allen, adesso ci sono anch'io fra quelli che dicono "I love you"!
Ecco, caro Woody Allen, adesso ci sono anch'io fra quelli che dicono "I love you"!
domenica 24 ottobre 2010
Un nuovo gioco
Sofia ha imparato un nuovo gioco: soffiare sulla pancia della sorella! Più lo fa più Eleonora ride, più Eleonora ride più Sofia lo fa, ridendo; ed il fatto che anche io e mamma Anette ridiamo diverte Sofia ancora di più. Così continua, sempre più divertita.
Che meraviglia passare quasi un'ora della domenica sera così! :-)
Che meraviglia passare quasi un'ora della domenica sera così! :-)
Fra Stieg Larsson ed Astrid Lindgren
Domenica mattina. Eleonora e mamma Anette (che questa notte si è presa cura di Sofia e quindi è stancotta) dormono ancora. Io sono in sala da pranzo con una Sofia ipervivace. Mentre lei gioca io do un'occhiata al quotidiano in rete. Questa notte a Stoccolma ci sono stati due stupri ed un marito ha massacrato di botte la moglie. Perché? Uomini che odiano le donne?
Guardo Sofia che mordicchia il suo leoncino di peluche, lei mi guarda e ride. Dentro il mio cuore uno yin e yang di sentimenti. Gioia e dolore. Potrà mai tornare a casa sola la sera senza il timore di venir stuprata?
Adesso torno da Sofia. Via il leoncino. Le darò la bambola di pezza di Pippi Calzelunghe, buona ed altruista e con una forza sovrannaturale. Lo so che fa tutto quello che i bambini non dovrebbero fare, ma non è così che si impara a diventare autonomi?
Guardo Sofia che mordicchia il suo leoncino di peluche, lei mi guarda e ride. Dentro il mio cuore uno yin e yang di sentimenti. Gioia e dolore. Potrà mai tornare a casa sola la sera senza il timore di venir stuprata?
Adesso torno da Sofia. Via il leoncino. Le darò la bambola di pezza di Pippi Calzelunghe, buona ed altruista e con una forza sovrannaturale. Lo so che fa tutto quello che i bambini non dovrebbero fare, ma non è così che si impara a diventare autonomi?
sabato 23 ottobre 2010
Cose che non avrei mai creduto
Mattina tranquilla se non fosse per la discrepanza di opinioni con Sofia rispetto al giornale: io voglio leggerlo, lei vuole mangiarlo.
Poi con le bambine ad un incontro fra blogger dove ho conosciuto fra l'altro Serena dell'interessante "Genitori crescono" http://genitoricrescono.com/ e Silvia e Gabriele che hanno mollato tutto in Italia per trasferirsi in Svezia http://onewaytosweden.blogspot.com/ Mi sono ritrovato a parlare di omogeneizzati con una mamma. Credo che se alla fine del mio MBA mi avessero detto che qualche anno dopo avrei discorso di omogeneizzati senza che la faccenda fosse legata allo sviluppo di una strategia di marketing o all'acquisizione di una società avrei preso il mio interlocutore per folle.
Devo ammettere che sia Sofia che Eleonora sono due angeli, farsi scarrozzare da una parte all'altra della città per 3-4 ore senza protestare (l'alternativa sarebbe stata mandarle con la mamma alla chiesa svedese (l'IKEA)...di sabato...opzione impossibile). Al ritorno ci siamo quindi fermati a prendere un bel gelato che entrambe hanno gradito. Così ho scoperto un (altro) aspetto in cui Eleonora è meglio di me. Io a quasi cinque anni non avrei mai condiviso il mio gelato con mia sorella. Eleonora sì. Non solo non si è lamentata quando ho preso un secondo cucchiaino per Sofia, dopo un po' ha persino iniziato ad imboccarla!
Sulla strada del ritorno ci siamo fermati a comprare il regalo di compleanno per Timoteo (il cui papà, a proposito di blog, tiene lo splendido http://larennaincucina.blogspot.com/ ) che oggi compie cinque anni (auguri!). Nel negozio ho incontrato il papà di due bambine quasi coetanee di Eleonora e mi sono fatto coinvolgere in un'altra cosa che non avrei mai creduto prima: accompagnare ad Halloween le bimbe a fare "dolcetto o scherzetto" per le case del quartiere. Ma devono travestirsi anche i papà accompagnatori?
Poi con le bambine ad un incontro fra blogger dove ho conosciuto fra l'altro Serena dell'interessante "Genitori crescono" http://genitoricrescono.com/ e Silvia e Gabriele che hanno mollato tutto in Italia per trasferirsi in Svezia http://onewaytosweden.blogspot.com/ Mi sono ritrovato a parlare di omogeneizzati con una mamma. Credo che se alla fine del mio MBA mi avessero detto che qualche anno dopo avrei discorso di omogeneizzati senza che la faccenda fosse legata allo sviluppo di una strategia di marketing o all'acquisizione di una società avrei preso il mio interlocutore per folle.
Devo ammettere che sia Sofia che Eleonora sono due angeli, farsi scarrozzare da una parte all'altra della città per 3-4 ore senza protestare (l'alternativa sarebbe stata mandarle con la mamma alla chiesa svedese (l'IKEA)...di sabato...opzione impossibile). Al ritorno ci siamo quindi fermati a prendere un bel gelato che entrambe hanno gradito. Così ho scoperto un (altro) aspetto in cui Eleonora è meglio di me. Io a quasi cinque anni non avrei mai condiviso il mio gelato con mia sorella. Eleonora sì. Non solo non si è lamentata quando ho preso un secondo cucchiaino per Sofia, dopo un po' ha persino iniziato ad imboccarla!
Sulla strada del ritorno ci siamo fermati a comprare il regalo di compleanno per Timoteo (il cui papà, a proposito di blog, tiene lo splendido http://larennaincucina.blogspot.com/ ) che oggi compie cinque anni (auguri!). Nel negozio ho incontrato il papà di due bambine quasi coetanee di Eleonora e mi sono fatto coinvolgere in un'altra cosa che non avrei mai creduto prima: accompagnare ad Halloween le bimbe a fare "dolcetto o scherzetto" per le case del quartiere. Ma devono travestirsi anche i papà accompagnatori?
venerdì 22 ottobre 2010
Un venerdì - Due figlie
Ho prenotato un fine settimana lungo a Milano solo io e le bimbe senza mamma Anette per i primi di dicembre. L'ho fatto quando ho realizzato che è dal giorno del parto che Anette non dorme per 3-4 notti di fila senza essere svegliata almeno un paio di volte per notte... solo adesso sto realizzando a che cosa ho scelto di andare incontro! Io e le bimbe, soli (ok, parzialmente con i nonni), per sei giorni...urge allenamento!
Oggi quindi giornata con Eleonora e Sofia.
Mattina all'asilo aperto (ma a Milano dove potrò portarle?). Una delle responsabili stava facendo fare ai bambini i dolcetti alla cannella, in men che non si dica Eleonora si è aggregata. Una volta infornati i dolcetti è venuta a cercare me e Sofia, e dopo pochi minuti mi sono ritrovato come Gulliver ricoperto non solo dalle mie bimbe, ma anche da altri bambini che Eleonora ha incitato all'urlo di "attacchiamo il mio papà!". Sono riuscito a liberarmi solo grazie alla prima sfornata di dolcetti alla cannella.
Il pomeriggio lo abbiamo passato a casa a giocare tutti e tre insieme. Mi piace vedere che Sofia ed Eleonora si divertono proprio insieme nonostante i quattro anni che le separano. Sofia si è divertita ancora di più a vedere Eleonora tirarmi addosso le prime palle di neve della stagione mentre siamo andati a buttare carta e vetro da riciclare. Fra le gite organizzate dall'asilo di Eleonora quella alle campane per il riciclaggio e le gite relative al tema "perdersi" sono state quelle che più l'hanno influenzata. Adesso in casa dirige lei le operazioni di smistamento dei rifiuti.
Considerato che siamo riusciti a far trovare la cena pronta e fumante in tavola all'arrivo della mamma dal lavoro sono più speranzoso sul mio sopravvivere ai sei giorni solo con le bimbe a Milano :-)
Nota: le gite con tema "perdersi" sono state una nel bosco ed una al centro commerciale ed ai bambini è stato insegnato come comportarsi se si dovessero perdere.
Oggi quindi giornata con Eleonora e Sofia.
Mattina all'asilo aperto (ma a Milano dove potrò portarle?). Una delle responsabili stava facendo fare ai bambini i dolcetti alla cannella, in men che non si dica Eleonora si è aggregata. Una volta infornati i dolcetti è venuta a cercare me e Sofia, e dopo pochi minuti mi sono ritrovato come Gulliver ricoperto non solo dalle mie bimbe, ma anche da altri bambini che Eleonora ha incitato all'urlo di "attacchiamo il mio papà!". Sono riuscito a liberarmi solo grazie alla prima sfornata di dolcetti alla cannella.
Il pomeriggio lo abbiamo passato a casa a giocare tutti e tre insieme. Mi piace vedere che Sofia ed Eleonora si divertono proprio insieme nonostante i quattro anni che le separano. Sofia si è divertita ancora di più a vedere Eleonora tirarmi addosso le prime palle di neve della stagione mentre siamo andati a buttare carta e vetro da riciclare. Fra le gite organizzate dall'asilo di Eleonora quella alle campane per il riciclaggio e le gite relative al tema "perdersi" sono state quelle che più l'hanno influenzata. Adesso in casa dirige lei le operazioni di smistamento dei rifiuti.
Considerato che siamo riusciti a far trovare la cena pronta e fumante in tavola all'arrivo della mamma dal lavoro sono più speranzoso sul mio sopravvivere ai sei giorni solo con le bimbe a Milano :-)
Nota: le gite con tema "perdersi" sono state una nel bosco ed una al centro commerciale ed ai bambini è stato insegnato come comportarsi se si dovessero perdere.
Certe notti...
Notte di quelle in cui Sofia ha dormito malissimo (e con lei anche il resto della famiglia tranne mamma Anette che è andata a dormire nella camera degli ospiti visto che oggi ha una riunione importante).
Praticamente Sofia si è svegliata ogni ora e mezza fra l'una e le sette.
La prima volta per farla riaddormentare è bastato portarmela nel lettone (dov'era venuta a dormire anche Eleonora, cosa che Sofia ha notato quando si è svegliata verso le due ed ha deciso che sarebbe stato bello giocare con la sorella...).
Quando si è risvegliata verso le quattro è stata l'ora del biberon. Scendi quindi in cucina a preparare il biberon con Sofia in braccio (operazione fatta più a memoria che a vista). Mi sono poi messo su una poltrona comodosa a cercare di farla riaddormentare, nonostante lei fosse abbastanza vispa. Mentre la coccolavo ho iniziato a pensare a tutte le mamme ed i papà che in quel momento erano svegli come me, con uno (o più) bambini i braccio a cercare di farli riaddormentare. Ho pensato a come le nostre ninne nanne si univano all'unisono in un abbraccio globale a tutti i bambini. Un abbraccio che Sofia ha sentito ed apprezzato visto che mi ha sorriso e si è riaddormentata, almeno per un po'.
Questa mattina poi la sorpresa. Ha nevicato tutta notte e sta ancora nevicando. Che Sofia sia metereopatica?
Praticamente Sofia si è svegliata ogni ora e mezza fra l'una e le sette.
La prima volta per farla riaddormentare è bastato portarmela nel lettone (dov'era venuta a dormire anche Eleonora, cosa che Sofia ha notato quando si è svegliata verso le due ed ha deciso che sarebbe stato bello giocare con la sorella...).
Quando si è risvegliata verso le quattro è stata l'ora del biberon. Scendi quindi in cucina a preparare il biberon con Sofia in braccio (operazione fatta più a memoria che a vista). Mi sono poi messo su una poltrona comodosa a cercare di farla riaddormentare, nonostante lei fosse abbastanza vispa. Mentre la coccolavo ho iniziato a pensare a tutte le mamme ed i papà che in quel momento erano svegli come me, con uno (o più) bambini i braccio a cercare di farli riaddormentare. Ho pensato a come le nostre ninne nanne si univano all'unisono in un abbraccio globale a tutti i bambini. Un abbraccio che Sofia ha sentito ed apprezzato visto che mi ha sorriso e si è riaddormentata, almeno per un po'.
Questa mattina poi la sorpresa. Ha nevicato tutta notte e sta ancora nevicando. Che Sofia sia metereopatica?
giovedì 21 ottobre 2010
Giornata interessante
Oggi la giornata ha seguito lo schema della giornata tipo:
6:45 sveglia (involontaria) causata dalla voglia di Sofia di far sapere al mondo che lei era sveglia e pronta per una nuova giornata. Iniziano le procedure colazione e vestizione.
7.55 mamma Anette esce per andare al lavoro mentre io e le bimbe stiamo finendo di fare colazione.
8.45 Io e Sofia portiamo Eleonora all'asilo, poi andiamo a fare qualche commissione e troviamo un posto per giocare e leggere (oggi lo spazio bambini della biblioteca comunale)
10.00 Spuntino (sia per Sofia che per me...)
11.30 Si torna a casa
11.45 Pranzo (oggi ho preparato una pasta con broccoli, olio di oliva e parmigiano che poi ho frullato. Lei sembra aver apprezzato).
12.30 Passeggiata con riposino. Spesso lascio dormire Sofia nel passeggino in giardino mentre io cerco di fare qualcosa in casa. Oggi c'erano 5 gradi ed un sole splendente. Imbacuccata per bene Sofia ha dormito un po' più di un'ora. NB: Mamma Anette il marzo scorso la lasciava fuori a -10...
13.45 Visto il bel tempo oggi giardinetti, altrimenti attività ludiche al chiuso.
15.00 All'asilo a prendere Eleonora. Dopo esser stato attaccato dall'uomo ragno ed esser stato salvato da due principesse con le spade queste mi portano da Eleonora che nell'atelier è alle prese con un telaio e tesse una sciarpa per Gatto Rosa
15.30 Merenda sia per Eleonora che per Sofia. (Il venerdì il rito prevede la merenda al bar.)
16.00 Attività pomeridiana per Eleonora (martedì nuoto, mercoledì calcio, giovedì danza)
17.00 A casa
18.30 Cena
Sofia è solita addormentarsi verso le 19.30, poi iniziano le operazioni per mettere a letto Eleonora che solitamente negozia fra le due e le quattro favole. Mentre le lavo i denti mi chiede se può scambiare una favola con un episodio di Peppa Pig su YouTube. Scambio veloce di sguardi con mamma Anette. Acconsentiamo.
20.45 Le bimbe dormono. Un po' ci mancano già. Un po' è piacevole il potersi rilassare.
Nota di cronaca della giornata: La proposta dell'Unione Europea di innalzare a 20 settimane la maternità pagata al 100% per tutte le mamme d'Europa e 14 giorni di paternità obbligatoria con stipendio pieno.
Ho avuto la possibilità di raccontare a Radio3, nel programma Fahrenheit, come funziona il congedo parentale in Svezia, ed inoltre di ascoltare sul tema lo scrittore Vito Bruno (autore de L'amore alla fine dell'amore. Una lettera dalla parte dei padri ) e la docente universitaria in Bocconi Alessandra Casarico. Che bello sarebbe se anche solo un papà decidesse di prendere il congedo parentale ispirato dall'aver ascoltato la trasmissione o dalla lettura del blog.
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/archivio.cfm
6:45 sveglia (involontaria) causata dalla voglia di Sofia di far sapere al mondo che lei era sveglia e pronta per una nuova giornata. Iniziano le procedure colazione e vestizione.
7.55 mamma Anette esce per andare al lavoro mentre io e le bimbe stiamo finendo di fare colazione.
8.45 Io e Sofia portiamo Eleonora all'asilo, poi andiamo a fare qualche commissione e troviamo un posto per giocare e leggere (oggi lo spazio bambini della biblioteca comunale)
10.00 Spuntino (sia per Sofia che per me...)
11.30 Si torna a casa
11.45 Pranzo (oggi ho preparato una pasta con broccoli, olio di oliva e parmigiano che poi ho frullato. Lei sembra aver apprezzato).
12.30 Passeggiata con riposino. Spesso lascio dormire Sofia nel passeggino in giardino mentre io cerco di fare qualcosa in casa. Oggi c'erano 5 gradi ed un sole splendente. Imbacuccata per bene Sofia ha dormito un po' più di un'ora. NB: Mamma Anette il marzo scorso la lasciava fuori a -10...
13.45 Visto il bel tempo oggi giardinetti, altrimenti attività ludiche al chiuso.
15.00 All'asilo a prendere Eleonora. Dopo esser stato attaccato dall'uomo ragno ed esser stato salvato da due principesse con le spade queste mi portano da Eleonora che nell'atelier è alle prese con un telaio e tesse una sciarpa per Gatto Rosa
15.30 Merenda sia per Eleonora che per Sofia. (Il venerdì il rito prevede la merenda al bar.)
16.00 Attività pomeridiana per Eleonora (martedì nuoto, mercoledì calcio, giovedì danza)
17.00 A casa
18.30 Cena
Sofia è solita addormentarsi verso le 19.30, poi iniziano le operazioni per mettere a letto Eleonora che solitamente negozia fra le due e le quattro favole. Mentre le lavo i denti mi chiede se può scambiare una favola con un episodio di Peppa Pig su YouTube. Scambio veloce di sguardi con mamma Anette. Acconsentiamo.
20.45 Le bimbe dormono. Un po' ci mancano già. Un po' è piacevole il potersi rilassare.
Nota di cronaca della giornata: La proposta dell'Unione Europea di innalzare a 20 settimane la maternità pagata al 100% per tutte le mamme d'Europa e 14 giorni di paternità obbligatoria con stipendio pieno.
Ho avuto la possibilità di raccontare a Radio3, nel programma Fahrenheit, come funziona il congedo parentale in Svezia, ed inoltre di ascoltare sul tema lo scrittore Vito Bruno (autore de L'amore alla fine dell'amore. Una lettera dalla parte dei padri ) e la docente universitaria in Bocconi Alessandra Casarico. Che bello sarebbe se anche solo un papà decidesse di prendere il congedo parentale ispirato dall'aver ascoltato la trasmissione o dalla lettura del blog.
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/archivio.cfm
Lezioni mattutine di anatomia
Ciò che entra dalla bocca può uscire dal naso.
Me lo ha appena insegnato Sofia mentre la imboccavo con la colazione e lei ha starnutito.
Ore 7.58 e devo cambiare il mio primo maglioncino della giornata... :-)
Me lo ha appena insegnato Sofia mentre la imboccavo con la colazione e lei ha starnutito.
Ore 7.58 e devo cambiare il mio primo maglioncino della giornata... :-)
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