giovedì 21 ottobre 2010

Sguardi che parlano

Questa sera erano da noi a cena i nonni materni. È bello vedere che Sofia inizia a riconoscere la "famiglia". Si vede che inizia a voler bene ad altri (fra l'altro Sofia sorride a tutti) e che si sente a suo agio anche in braccio ad altri, ma è anche evidente che preferisce stare in braccio alla mamma o a me. Però stasera si è scambiata con la nonna delle occhiate particolari. Prima è stata in braccio alla nonna. Poi è voluta venire da me e dalla mamma. Ma a quel punto ha guardato la nonna, quasi volesse scusarsi del voler stare in braccio ai genitori. Erano uno sguardo ed un sorriso tenero che volevano dire alla nonna "scusa se preferisco stare qui, ma ti voglio bene lo stesso!".
Ecco cosa mi ha insegnato oggi Sofia. Che a volte non non è nemmeno necessario saper parlare per comunicare sentimenti profondi, e come sia incredibile vedere che una creatura di dieci mesi che non è in grado di sopravvivere da sola sappia esprimere certi sentimenti.

martedì 19 ottobre 2010

Big brother vs. little sisters

In un mondo in cui taluni si preoccupano di venir guardati dal "grande fratello" (e molti altri lo guardano...) io mi sto rendendo conto che invece devo preoccuparmi delle piccole sorelle (ossia Eleonora e Sofia) visto che queste mi guardano, assorbono come delle spugne, e poi rifanno e/o ripetono.
Non importa se si tratti del bere a canna dalla bottiglia presa dal frigo o del lasciarsi andare a certe espressioni colorite quando qualcuno ti sorpassa lungo la corsia di emergenza, stai sicuro che la figlia ha visto/sentito e presto rifarà la stessa cosa. E tu non potrai dire che non si fa così, perché la risposta sarà "ma tu lo fai" (accompagnata da un sorriso disarmante).
Ancora più sconvolgente è quando l'infante di 10 mesi si espande nel letto quando dorme proprio come faccio io "stravaccandosi" nella stessa posizione, o quando fa finta di darti il ciuccio per poi togliertelo di bocca e ridere...ma certe cose sono nel DNA?

Insomma, i bambini ci guardano, apprendono da noi, ripetono i nostri comportamenti. Vale la pena di pensare due volte sul cosa trasmettiamo alla prossima generazione, direttamente ed indirettamente, in ogni cosa che facciamo e che diciamo...e non si creda che non sentono se sono in un'altra stanza, si potrebbe rimanere veramente sorpresi!

lunedì 18 ottobre 2010

Cose apprese o migliorate dall'inizio del congedo

Devo dire che sia grazie a Sofia che ai momenti in cui sono con entrambe le bimbe sto sviluppando nuove capacità come ad esempio:
- fare le cose con la mano sinistra (ad esempio tutte le operazioni sul fasciatoio mentre la destra tiene Sofia che ha gli attacchi di argento vivo, ma anche fare da mangiare con una bimba in braccio)
- fare più cose allo stesso tempo (cerca di vestire due bambine per uscire con la complicazione che una va messa nel passeggino e capisci perché le donne sanno fare il "multitasking")
- comunicare con una bimba dal vocabolario limitato a sorrisi, pianti e suoni gutturali. Certe espressioni dicono più di interi trattati...

inoltre sto imparando nuove cose del tipo:
- certe bimbe gattonano più veloci di Usain Bolt (mai perderle di vista pensando "tanto devo solo...")
- il fatto che una bimba sia alta meno di 80 cm non significa che non abbia un raggio di azione delle braccia praticamente illimitato (mai pensare "non ci arrivera mai sino a lì...")
- se hai ospiti a cena e decidi di dare la merenda alla piccolina fallo prima di aver passato l'aspirapolvere, non dopo...

PS piccola soddisfazione di oggi: dare alcune delle mie salviettine umidificate ad una mamma scandinava che ne era sprovvista e ne aveva veramente bisogno. Soddisfazione perché lei inizialmente guardava con un velo di diffidenza il papà italiano. Quando poi ha visto che nel borsello che tengo attaccato al passeggino avevo pannolini, salviettine umidificate, fazzolettini, tappetini monouso per fasciatoio, pomata contro le irritazioni cutanee nonché chiaramente un body di ricambio che non si sa mai è rimasta impressionata. DS

domenica 17 ottobre 2010

Riflessioni domenicali

La domenica è incominciata con un "tutti insieme appassionatamente" nel lettone. Fra un'Eleonora saltellante ed una Sofia bacettosbauscettante Anette ed io ci siamo chiesti quando ritorneranno le domeniche mattina di pigrottamento. Anette ha poi preparato le sue famose cialde (waffles) per la gioia di tutti, compresa Sofia la quale non sembrava risentire dell'avere solo sette dentini (tre sopra e quattro sotto stando all'impronta lasciata sul mio dito dal suo ultimo morso).

Ho poi controllato la posta elettronica e trovato una e-mail di un'amica che mi segnalava una puntata di "Presa Diretta" andata in onda recentemente su Rai3 dal titolo "Senza Donne" sul tema donne/maternità/carriera e sul come in Italia per le prime la seconda significhi spesso la fine della terza.   http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cb48e85d-a5a4-404c-97b0-716111bfe349.html

Essendo io in congedo parentale e papà di due bambine, ma anche dirigente in una società nel campo dell'energia, mi sono sia intristito che arrabbiato, perché la discriminazione è assurda. Da genitore curling che sono vorrei usare la mia pietra per infrangere il tetto di cristallo e far si che le mie figlie (ma anche mia moglie, ed in fondo tutti, sia donne che uomini) non debbano mai trovarsi difronte a qualcuno che voglia decidere per loro fra famiglia e carriera. Anche perché le due cose non sono necessariamente incompatibili. Ne parlavo proprio venerdì con la mia amica Monica, capo del personale per tutta la zona EMEA di una multinazionale dell'acciaio, che al momento lavora al 60% (ossia tre giorni alla settimana) per prendersi cura del secondogenito di sei mesi (suo marito è a casa quando lei lavora).

Ho ricevuto poi un'altra mail che mi segnalava che Loredana Lipperini ha citato su Repubblica di ieri il mio blog  http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/16/referendum-sorpresa-sui-premi-letterari.html
Ringrazio pensando a come il suo "Ancora dalla parte delle bambine" mi influenzi nell'educazione di Eleonora e Sofia.

Adesso è domenica sera. Fra poco mi metto a cercare su internet un po' di ispirazioni sul cosa fare domani con Sofia.

sabato 16 ottobre 2010

Due settimane

È finita anche la seconda settimana di congedo parentale, e stanotte è successa una cosa particolare. Sino a ieri quando Sofia si svegliava di notte, se si accorgeva che in camera c'eravamo sia io che la mamma, non c'era verso per me di farla riaddormentare, ci voleva la mamma. Infatti negli ultimi mesi l'unico modo per far sì che la mamma potesse dormire otto ore di fila era farla dormire nella camera degli ospiti.

Questa notte invece sono "bastato" io, nonostante Sofia si fosse resa conto che in camera c'eravamo sia io che mamma Anette. È bastato che la sollevassi dal lettino, me la portassi al petto e le dessi il biberon perché lei si riaddormentasse. Il tutto dopo avermi guardato e dato una specie di carezza al viso. Da notare che qualche poppata la fa ancora.

Non so se sia autosuggestione, ma voglio credere che il tempo che stiamo passando insieme abbia avuto un ruolo rilevante nel far si che Sofia si riaddormentasse così tranquilamente con me, senza bisogno della mamma.

Adesso sia io che la mamma speriamo che Sofia perda anche l'abitudine di svegliarsi alle 6:35 precise, sabati, domeniche e festivi inclusi.

venerdì 15 ottobre 2010

Sorelle

È venerdì, e venerdì vuol dire merenda da "Caffè Mezzo" dopo l'asilo. Eleonora opta per una fetta di torta al cioccolato. Sofia emette suoni che innegabilmente vogliono dire "ne voglio anch'io". Eleonora mi chiede se può fare assaggiare un po' della sua torta a Sofia, ed io acconsento. Le sorelle si guardano, si sorridono. Finita la torta Eleonora mi chiede di poter prendere in braccio Sofia. Va bene. Vederle giocare insieme è un piacere. Sono l'immagine della felicità con le loro risate. Eleonora è molto premurosa nel proprio ruolo di sorella maggiore. Ricordo quando nonna Marghe ci regalò il libro "un fratellino per Eva" http://www.imaginarium.it/productos/detalle?referencia=34007&zanpid=1428083475470304256 per prepararla al non essere più il centro delle nostre attenzioni. Come Eva nel libro, anche Eleonora chiese ai suoi compagni d'asilo che avevano fratelli e sorelle come fosse. E per fortuna tutti ne erano entusiasti.

Mentre torniamo a casa Eleonora mi dice di voler regalare Coniglione (uno dei suoi primi peluche con le orecchie lunghissime che sembrano proprio fatte per esser masticate da dentini nuovi che vogliono spuntare) a Sofia. Le chiedo se le vuole regalare anche Gatto Rosa (il suo peluche preferito che le comprai quando aveva quattro mesi). Mi dice che no, non può. Ed aggiunge "...a Gatto Rosa non piace se le mordono la coda..." 

giovedì 14 ottobre 2010

Pari opportunità

Oggi mentre ero all'"asilo aperto" mi è capitata in mano oggi una cartolina del Ministero svedese delle pari opportunità con la "lista di controllo" per un asilo che voglia essere attento a pari opportunità, diritti e responsabilità. Copio qui sotto.

1) Tutti i bambini e gli adulti vengono trattati ogni giorno in maniera positiva e come individui? Quali routine ci sono per verificarlo?
2) Ci si riferisce ai bambini come individui tramite nome proprio? (non con le parole bambino/bambina o maschio/femmina)
3) Chi sono i protagonisti delle storie e delle canzoni? Si leggono tante storie con protagoniste femmine quante con protagonisti maschi?
4) C'è un metodo per far si che tutti parlino e possano far sentire la propria opinione cosicché tutti si abituino sia a parlare che ad ascoltare?
5) Il "no" di ogni bambino vale uguale? Sia fra gli insegnanti che fra i bambini?
6) Viene fatto ruotare fra tutti i bambini il ruolo di protagonista e di comprimario? Come si esercitano a questo i bambini?
7) Tutti hanno la possibilità di esprimere i sentimenti felice, triste, arrabbiato ed impaurito?
8) La varietà di situazioni familiari che c'è nella società viene rispecchiata nel materiale didattico?
9) Vengono avvisati sia i papà che le mamme se c'è bisogno di venire a prendere il bambino in orario di lavoro?

Intanto che io leggevo Sofia giocava con una ruspa mentre un bambino dal padre supertatuato con due bicipiti grossi come le mie cosce cambiava il pannolino alla sua bambola. Mi sono sentito in pace con il mondo.

mercoledì 13 ottobre 2010

kilogrammi in più ed in meno

I kilogrammi in più, per fortuna, sono quelli di Sofia, che oggi, al controllo dei 10 mesi, misurava 77 cm per 9,690 grammi. La pediatra l'ha visitata, l'ha fatta stare in piedi (con il sostegno di una seggiola), ha verificato che sappia fare la presa "a pinzetta" e che prenda e giochi con i cubetti di lego, ha contato i dentini (il sesto è apparso in questi giorni), ha verificato schiena e fianchi e mi ha fatto un po' di domande sul suo sviluppo.

I kilogrammi in meno sono i miei. Sto macinando chilometri spingendo il passeggino e allenando le braccia e la schiena sollevandola, cosa che la fa divertire un mondo. Con i suoi sorrisi e le sue risatine mi fa da personal trainer. Più la sollevo più ride. Più ride più la sollevo. Risultato: dozzine di sollevamenti e braccia che si preparano alla stagione dello sci di fondo.

Uniforme...e medaglie

Oggi dopo aver lasciato Eleonora all'asilo sono andato allo "Spazio per bambini" con Sofia, e mentre leigattonava, iniziando una specie di socializzazione con gli altri bebè, mi sono soffermato a guardare gli altri papà in congedo parentale. Ci accomunava l'"uniforme". Partendo dal basso: scarpe comode, quasi sempre da ginnastica, fatte per macinare chilometri spingendo il passeggino; pantaloni: jeans o pantaloni multitasche dove ogni papà sa trovare tutto anche al buio (ciuccio, sonaglio, fazzoletto, salviettine umidificate, minilibro, ecc.); polo e per finire il maglioncino felpato - pratico e morbido per il viso dell'infante - dove risaltano le "medaglie". Questi distintivi possono essere macchie rinsecchite di rigurgiti, ditate di qualsiasi sostanza, moccio, tracce degli ultimi pasti e chi più ne ha più ne metta. Proprio come le onoreficenze dei soldati decorati, anche queste medaglie raccontano delle storie. Guardi una delle macchie, poi ti scambi uno sguardo con il papà di turno e sembra quasi di sentire la storia di quella macchia.

A proposito di macchie, Sofia mostrò sin dai primi mesi due facoltà: la prima quella di riconoscere le mie cravatte preferite ed agguantarle - lasciando la sua impronta - con un gesto rapidissimo mentre mi accingevo a baciarla prima di andare in ufficio, e la seconda la facoltà di macchiare la camicia o l'abito in modo indelebile quando il primo appuntamento della mattina sarebbe stata una riunione importante ed il cambiarsi avrebbe significato arrivare troppo in ritardo.

lunedì 11 ottobre 2010

Seconda settimana

È ufficiale: Sofia è un'angelo. Puoi lasciarla sola con il nonno per quasi due ore e non si lamenta. Anzi. Apprezza. Sarà perché nonno Carlo le ha dato la schiuma del suo cappuccino ed un terzo della brioche?

Oggi il sole splendeva come il suo sorriso, una di quelle giornate che ti fanno apprezzare l'autunno. Gattonando nel parco Sofia sembrava prediligere le foglie rosse rispetto a quelle gialle. L'estate scorsa ha assaggiato la sabbia di ogni spiaggia che abbiamo visitato. Adesso si è data alle foglie. Attendiamo l'inverno per la neve.

L'altalena sta diventando un passatempo preferito. Sofia se la ghigna alla grande mentre dondola. Mentre la spingo guardo con la coda dell'occhio Eleonora. Quattro anni fa spingevo lei, adesso la vedo crescere quasi a vista d'occhio e devo farmi memoria che non ha ancora cinque anni. Pensare a come passano veloci questi momenti è un ulteriore stimolo a godermi ogni istante di questo congedo parentale.

sabato 9 ottobre 2010

Sabato tranquillo

Sabato tranquillo: fiera dell'artigianato e delle leccornie locali (con tema prenatalizio) e pizzata a casa di Alessandro "renna in cucina" (http://larennaincucina.blogspot.com/) e Marie e dei loro bimbi Timoteo ed Amadeo che sono coetanei di Eleonora e Sofia. Fra Eleonora e Timoteo, entrambi 2005, c'è un mese di differenza. Amadeo e Sofia sono entrambi modelli del 2009, gennaio per Amadeo, dicembre per Sofia. Vederli giocare insieme è affascinante. Passano dall'essere pirati al giocare con le bambole, dalle macchinine ai pentolini per far finta di cucinare. Nel loro mondo non esistono giocattoli per "maschietti" o "femminucce".

Ho appena riletto "Ancora dalla parte delle bambine" di Loredana Lipperini. Lo consiglio ad ogni papà, non solo di bambine, ma anche di bambini. http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/

venerdì 8 ottobre 2010

Sono una donna non sono un'infante...

Con l'entrata dei mesi in doppia cifra sembra che Sofia si stia stancando di essere "solo" un infante e voglia diventare parte integrante della famiglia. Basta con le poppate, a tavola come tutti, e vuole partecipare alla conversazione, di qualsiasi cosa si parli. Segue concentrata ed infila i suoi ga-ga-ga in maniera precisa. Inoltre vuole assaggiare tutto quello che mangiamo noi, compreso il pollo tandoori. Il problema non è stato farglielo assaggiare, è stato farla smettere!

All'asilo di Eleonora si stanno preparando per il 24 ottobre, giorno delle nazioni unite. Disegnano bandiere, imparano canzoni in tutte le lingue e discutono la convenzione dei diritti dell'infanzia secondo l'ONU.

giovedì 7 ottobre 2010

Quarto giorno

Secondo Bruce Tuckman la formazione di un gruppo passa attraverso quattro fasi: Forming, Storming, Norming e Performing.

Sofia ed io al quarto giorno siamo già alla fase di performing. Non importa se si tratti di mangiare, cambio di pannolino, vestizione o gioco. Uno gesto e ci capiamo! Oggi ad esempio mi ha fatto capire con un gesto semplicissimo che a lei l'omogeneizzato al salmone e piselli non piace...lo ha spernacchiato sulla mia camicia.

Degna di nota oggi è la visita di nonno Carlo. Eleonora se l'è portato in camera e non ce lo ridava più. Quando poi ci è stato finalmente riconsegnato Sofia lo ha sbauscettato per bene. Come l'animale che segna il territorio, con la sua bavetta Sofia sembra aver vouto segnalare che questo è il suo nonno. Poi si è lasciata andare ai suoi migliori sorrisi. Non sa ancora dire "ti voglio bene", ma sa sicuramente dimostrarlo.

mercoledì 6 ottobre 2010

Lady gaga rising

Due cose stanno succedendo nella vita di Sofia. La prima è che ha incominciato a comunicare a versi (da cui il nome lady gaga, che è uno dei suoi suoni preferiti), la seconda è che ha iniziato ad alzarsi e cercare di fare il primo passo.

Pa-pa è il suo modo per chiamarmi. Ebbene sì, dà emozione ogni volta.
Ga è il suo modo di dire grazie quando le si dà qualcosa. La combinazione ga-ga un modo versatile di dire quasi tutto.
Un boccheggiare a mo' di pesce vuol dire "ho fame". Come la suoneria di certi telefonini parte silenziosamente, e sale rapidamente sino a raggiungere l'obiettivo.

Per alzarsi si attacca a tutto: mobili, persone, qualsiasi cosa possa fare da sostegno. Appena in piedi appare un sorriso trionale, subito seguito da uno sguardo perplesso che sembra voler dire "e adesso?".
Sembra aver imparato subito che è meglio cadere sul sedere imbottito dal pannolino piuttosto che di faccia. Grazie Darwin!

martedì 5 ottobre 2010

Secondo giorno...

Se era buona la prima, la seconda è ancora meglio.
L'inversione dei ruoli mattutini fra me e mia moglie Anette, che da ieri è tornata a lavorare, funziona. Sarà perché siamo entrambi ingegneri?
Entrambe le bimbe sembrano essersi già abituate ai nostri nuovi ruoli.

Stamattina, dopo aver lasciato Eleonora all'asilo, io e Sofia siamo andati al cosidetto "asilo aperto". È un asilo gestito dal comune dove ogni genitore rimane con i propri bimbi, aperto a tutti, basta presentarsi alle 9 del mattino. Il comune ci mette i locali e due responsabili delle attività. L'infrastruttura è molto pulita, tantissimi libri e giocattoli, una bella cucina ed un locale "fasciatoio" dove i genitori fanno a gara a chi cambia il pannolino più velocemente. Secondo me fra poco si creeranno categorie tipo "freestyle", cambio con una mano sola e cambio ad occhi bendati.

lunedì 4 ottobre 2010

Bilancio del primo giorno a casa in congedo parentale

Adesso le bambine sono entrambe a letto. Sofia dorme. Eleonora si sta facendo leggere la favola della buonanotte dalla mamma...dopo essersela già fatta leggere da me.

Bellissimo questo primo giorno con Sofia. Fra due giorni compirà 10 mesi ed ho la sensazione che i miei quattro mesi a casa voleranno. A casa. Mica troppo. Oggi dopo aver lasciato Eleonora all'asilo siamo andati al bar a fare colazione (le ho fatto assaggiare per la prima volta la schiuma del cappuccino, ed ha gradito), al centro commerciale a far a spesa, in biblioteca a "leggere" i libri con le figure accoccolati nell'angolo con cuscinoni che hanno creato apposta, ai giardinetti a prendere un po' di sole e di aria fresca, e siam passati da casa solo per il terzo cambio di pannolino per poi riuscire quasi subito per andare a prendere Eleonora all'asilo.

In borsa per domani metto: Quattro pannolini, due vasetti di omogeneizzati "pasta e broccoli" ed uno "mela e mango", dei biscotti secchi, una banana, un body di ricambio. Destinazione: l'asilo nido aperto a tutti.

Prima mattina andata bene

Va bene, la logistica del mattino può essere migliorata, ma si può dire "buona la prima". Alle 9 Eleonora era all'asilo ed io e Sofia siamo andati a fare un qualche commissione.
Ma è contro il codice della strada guidare il passeggino con una mano parlando al cellulare?

domenica 3 ottobre 2010

Si parte!

Venerdì è stato l'ultimo giorno di lavoro prima del congedo parentale. Questo fine settimana sono da solo con entrambe le bimbe (ho mandato moglie e suocera ad un fine settimana di relax visto che mia moglie riprende il lavoro domani, dopo 11 mesi). Sofia sembra quasi intuire che c'è un cambiamento nell'aria.

Di solito uno pensa all'autunno come il primo passo verso il buio dell'inverno. A me invece le giornate non ono mai sembrate così luminose. Sarà che mentre stanno cadendo le foglie è spuntato il quinto dentino?

giovedì 23 settembre 2010

Profumo

No, non l'ex ad di Unicredit. Penso al profumo di Sofia, a come sia quasi inebriante il tenersela vicina. Tenermela al petto mentre si addormenta, mentre la sua testa si adagia sulla mia spalla, scambiarsi le ultime occhiate mentre lei si addormenta, ed inspirare quel profumo che riporta la memoria alla prima volta che la presi in braccio.

lunedì 20 settembre 2010

Fra due settimane si inizia

Fra due settimane partono i quattro mesi di congedo parentale.
Questa mattina, entrato in ufficio, ho trovato nella tasca della giacca uno dei ciucci di Sofia e mi sono messo a ridere da solo!
Non mi hanno invece fatto ridere le notizie sui medici che hanno litigato in sala parto.
Io ero in sala parto entrambe le volte. Con Sofia tutto bene, parto veloce. Con Eleonora invece ricordo il momento in cui l'ostetrica decise di chiamare la dottoressa visto che le pulsazioni stavano calando. Decisione veloce, dottoressa in sala parto in meno di tre minuti, decisione di usare la "ventosa", scambio di occhiate con me per darmi fiducia, e pianto liberatorio ai primi vagiti.
Entrambe le volte ho tagliato io il cordone ombelicale. Emozionante!