martedì 22 gennaio 2019

Consigli ai genitori

La scuola di Sofia si sta comportando in maniera esemplare nella gestione dell'evento di venerdì scorso: psicologi a disposizione, informazioni, aggiornamenti, consigli.
Fra i consigli c'è una lista sull'arte di scoltare i bambini (arte, non scienza), specialmente quando si tratta di ascoltare la loro versione su quella che può essere stata un'esperienza potenzialmente traumatica

- I bambini possono avere opinioni e immagini della realtà completamente diverse dalle nostre
- Ascoltate per sapere come loro vivono la propria realtà
- Ascoltare è spesso molto meglio che iniziare a raccontare o fare domande
- In questo modo potete venir resi consapevoli di come i bambini hanno percepito la situazione
- Ascolto attivo vuol dire almeno 80% ascoltare e massimo 20% parlare
- Ascoltate sino a quando lo desiderano i bambini
- Se dovete raccontare qualcosa che vivete come difficile, scrivete l'essenza di ciò che volete dire

Il consiglio è anche di essere calmi quando si ascolta. Se siamo noi stessi ad essere agitati meglio aspettare, o far ascoltare qualcun altro

5 commenti:

  1. C'era il coltello?

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    1. La Polizia ha identificato un minorenne e verosimilmente un altro minorenne è coinvolto. Le indagini proseguono con molta riservatezza.

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  2. Ma come è entrato.le porte di ingresso sono sempre accessibili?
    X quanto riguarda l'ascoltare a me piacerebbe molto se avessi un figlio che racconta

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  3. Un "minore", proprio come le bande di "giovani" che mettono a ferro e fuoco le città svedesi. Guai a dire che sono immigrati, si potrebbero alimentare stereotipi e pregiudizi.

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    1. Non so dove vivi. Mia cognata vive a Malmö, noi attaccati a Stoccolma. Niente "ferro e fuoco". Niente "guerrieri della notte". Mi sembrano gli stessi discorsi che sentivo negli anni '70, con i "terroni" che qualcuno diceva portavano la mafia a Milano, rendevano inaccessibili il Gratosoglio, "Rozzangeles", Quarto Oggiaro. Io il ferro e fuoco l'ho visto a Inter-Napoli un mese fa a Milano. C'è scappato anche il morto. Colpa degli immigrati?
      Sicuramente c'è molto da fare in tema di integrazione, inclusione (nel DPEF del governo appena votato c'è l'obbligo di sapere lo svedese per avere la cittadinanza), e parte della soluzione è andare alla radice di alcuni flussi migratori, ma fare di tutt'erba un fascio non mi sembra una soluzione ottimale.

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