mercoledì 29 giugno 2016

Serata multilingue

Questa sera siamo andati a cena da una coppia di vicini. Lui è olandese, lei francese. Vivono qui da molti anni. Il loro figlio più piccolo ha l'età di Eleonora, la figlia grande cinque anni in più, che quindi fanno nove da Sofia. Hanno giocato molto bene insieme. La lingua comune era lo svedese, ma quando giocavano a carte usavano un po' di italiano, francese e olandese per non farsi capire dagli "avversari", anche se a volte riuscivano comunque a decifrare i messaggi visto che due lingue sono latine e due germaniche. Ascoltarli era un piacere. Saremo pure in periodo di Brexit, ma l'aria di Europa era forte.

martedì 28 giugno 2016

Sapori d'estate

Eleonora è andata in giardino a raccogliere le fragoline. A lei piace metterle così, su un lungo filo d'erba.

Poi ha aiutato Anette a raccogliere i fiori
di sambuco, che con zucchero, acqua e limone (e un po' di acido citrico) danno uno sciroppo squisito, perfetto per farne sorbetto, una bevanda per bambini o anche, con del gin, per gli adulti.

Chissà se in futuro sentendo questi profumi ripenseranno a queste serate d'estate.

lunedì 27 giugno 2016

Sofia e la partita

Italia-Spagna
Tutta la famiglia davanti alla TV.
Sofia: "Ma perché la maglia della Spagna ha macchie di senape e ketchup?"

domenica 26 giugno 2016

Eleonora e la Brexit

Eleonora ha seguito nei giorni scorsi gli eventi sulla Brexit. Ha chiesto come mai volessero uscire dall'Unione Europea, ha capito che il motivo ha a che fare con lo scegliere da soli rispetto allo scendere a compromessi con gli altri. Ha pensato a quando si sceglie in famiglia, in classe o con gli amici, e al fatto che anche in quelle situazioni lì non sempre la scelta del gruppo è quella che volevi tu, e che a volte la scelta finale è quella che magari a te piaceva di meno.

Ha poi sintetizzato la sua opinione dicendo: "Ma dai, seriamente, si sa che non si può essere sempre quelli che decidono... ma mica uno prende e se ne va via se non si decide come vuole lui... mi sembrano molto infantili..."

sabato 25 giugno 2016

Laghetti svedesi

Oggi è arrivato anche qui in Svezia il vero caldo Estivo. 29 gradi e più. Eleonora ha trovato una sua soluzione personale mettendo i piedi a mollo in una bacinella, ma visto che ci stavano solo i suoi, tutta la famiglia ha poi optato per un bagno rinfrescante in un bel laghetto.
Lo stesso laghetto sul quale Anette mi portò a guidare la prima volta che visitammo la sua città natale. Era gennaio e lo spessore del ghiaccio era almeno 25 centimetri. Chissà... magari ci faremo scuola guida con Eleonora e con Sofia.

venerdì 24 giugno 2016

Midsommar

Danze intorno al majstång,  fragole a volontà, aringhe in diverse salse, la torta di salmone e uova di pesce su base di pane nero di nonna Eivor, gli elementi classici del midsommar ci sono stati tutti.
Adesso le bimbe raccoglieranno sette fiori da mettere sotto il cuscino. La leggenda dice che sogneranno chi sposeranno. La cosa bella è che una volta raccolti i fiori, affinché la cosa si avveri, dovranno stare in silenzio sino a quando si sveglieranno.
Da qui al momento della nanna ci sarà molta tranquillità :-)

giovedì 23 giugno 2016

Famiglia e papino divisi da Berlino

Domani è midsommar. Non è una festa. È LA festa per antonomasia.
Io oggi ero per lavoro a Berlino. Domani dovremmo andare da nonna Eivor e nonno Bosse a ricongiungerci con Sofia e a festeggiare.
Io sono ancora al gate.  L'aereo continua ad accumulare ritardo. Siamo già a due ore.
Staremo a vedere.

mercoledì 22 giugno 2016

Tweeny

Sono entrato in cucina mentre Eleonora faceva i biscotti ballando al ritmo di Justin Bieber.
Le ho chiesto come andasse.
Sua risposta, sorridente, cantando e con gli occhi pieni di gioia: "I am a tweeny, dad!"


(Nota: Tweeny deriva da "in between", è quell'età in cui uno non è più bambino, ma non è ancora adolescente. La pre-adolescenza sembra essere un misterioso ed emozionante periodo di frontiera...)

martedì 21 giugno 2016

Non fanno come diciamo... fanno come facciamo

Lo ammetto, mi capita spesso di dover dire le stesse cose volta dopo volta, sia a Sofia che a Eleonora.
D'altro canto Anette potrebbe dire che la stessa cosa capita a lei e che ci sono cose che mi dice da anni (tipo quali capi vanno asciugati nell'asciugatoio e quali vanno stesi)... in ogni caso... quella che quando si torna da una attività sportiva la borsa va disfatta e i vari capi messi da lavare o ad asciugare se già lavati è un classico. Mi sembra di averla detta tante volte a Eleonora.
Oggi sono andato a prenderla a vela, poi una volta a casa mentre lei si preparava la merenda ho appeso io una cosa che andava stesa.
Dopo un po' ho cercato dove avesse messo le sue cose da vela... e come per magia ho visto che erano stese. Ha visto che avevo steso io e lei ha fatto la stessa cosa, dopo aver fatto merenda, senza che dovessi dirle nulla.
È proprio vero che i bambini non fanno come diciamo loro. Fanno come facciamo noi.
E ci osservano sempre...

lunedì 20 giugno 2016

Campo estivo

Oggi Eleonora aveva il primo giorno di campo estivo/scuola di vela qui in Svezia.


Quando sono andato a prenderla mi ha raccontato:
- di chi c'era dell'anno scorso e di chi di nuovo sia come istruttori che come compagni di corso
- del fatto che c'era un suo ex compagno di classe che ha cambiato scuola
- della gara di tuffi che hanno fatto dal molo dopo la lezione. Uno doveva inventarsi un tema gridando una parola e gli altri dovevano fare un tuffo in quello stile (tipo: gridi "Zlatan!" e chi si tuffa fa una rovesciata o un colpo di tacco... o come le ho suggerito io, non fare niente, che è quello che per fortuna ha fatto contro l'Italia)
- di che cos'hanno mangiato a pranzo
- di che cosa hanno mangiato a merenda


Finito questo racconto, durato un quarto d'ora abbondante, le ho chiesto se per caso volesse raccontarmi anche di quello che in teoria sarebbe lo scopo del corso: la vela!


Ridendo mi ha detto che pensava di non ricordarsi nulla, ma che invece le erano tornate in mente tutte le cose imparate l'anno scorso, e che si era divertita tanto

domenica 19 giugno 2016

Una figlia in outsourcing

In campo aziendale negli ultimi anni si è fatto strada l'outsourcing, ossia il dare la gestione di parte delle attività a terzi.
Oggi nonno Bosse e nonna Eivor sono venuti a prendersi Sofia. La terranno "in gestione" tutta la settimana. Noi li raggiungeremo venerdì, per festeggiare il midsommar.



sabato 18 giugno 2016

L'energia dei bambini

Oggi Sofia aveva una festa di compleanno in uno di quei posti per bambini con una marea di scivoli e posti dove arrampicarsi.
Dopo due ore di festa, nelle quali a momenti non sono stati fermi neanche durante il taglio della torta, si è presentata paonazza, fradicia di sudore e ansimante.
Le ho chiesto se fosse stanca e avesse voglia di andare a casa. Lei mi ha guardato come se avessi detto una sciocchezza, ha sorriso, mi ha spiegato che era solo la pausa per un bicchiere d'acqua, poi è ripartita di corsa.
Io ero stanco solo a vederla...

venerdì 17 giugno 2016

giovedì 16 giugno 2016

Dall'oculista con Eleonora

Il segnale era arrivato dalla visita a scuola: Eleonora è miope da un occhio. Lei non se n'era accorta. Noi nemmeno. Così la scuola ha mandato la richiesta di visita specialistica che è stata fissata per oggi. Io l'ho accompagnata.

La cosa più affascinante è stata l'espressione di Eleonora quando, dopo aver provato a leggere la tavola optometrica a occhio nudo, la dottoressa le ha fatto provare la prima lente. Il suo viso si è illuminato! I contorni offuscati sono diventati nitidi. Dalla sua voce una esclamazione di gioia: "così vedo bene!"

Sabato andrà con mamma Anette a scegliere gli occhiali. Deve cambiarli anche Anette. Sceglieranno la stessa montatura?

mercoledì 15 giugno 2016

Con 'sta pioggia con 'sto vento...

Ieri sera ho accompagnato Anette e le bimbe a Orio per il loro ritorno  (il mio passa oggi da Berlino).
Dopo che hanno passato il controllo sicurezza mi hanno detto che potevo andare. Erano le 19, e sulla strada del ritorno ha iniziato a piovere. Il loro volo avrebbe dovuto partire alle 20.50
La pioggia però è diventata temporale, e così l'aereo che avrebbe dovuto portarle a Stoccolma è stato fatto atterrare a Malpensa.
Si sono imbarcate appena dopo mezzanotte.
Sono arrivate a casa mentre io mi alzavo per andare a Linate.
Pare siano state bravissime.  Grazie anche a tablet e gelati.