lunedì 26 gennaio 2015

Quando canta il Liga si riunisce la famiglia

Ispirata da un personaggio del cinema svedese (Sune), Eleonora ha deciso che quando qualcuno vuole riunire la nostra famiglia per discutere di qualche cosa basta mettere su "Balliamo sul mondo" di Ligabue. Il motivo può essere ad esempio quello di decidere cosa fare nel fine settimana, suggerire un film da vedere o una idea su dove andare in vacanza.
Chi mette su la canzone dirige poi la riunione.
Quando dirige Eleonora è inflessibile: chi vuole parlare deve alzare la mano e può farlo solo quando chi dirige la riunione da la parola.
La cosa funziona.
L'unico problema è che a volte capita di voler ascoltare quella canzone senza voler convocare la riunione di famiglia, quindi va comunicato in anticipo che quello che si sta per ascoltare non è una chiamata.

domenica 25 gennaio 2015

Ho perso un paio di bimbe per strada..

Alla partenza...
C'è qualcosa nella neve che risveglia la parte più giocosa di me (e ho notato che non sono solo in questo). Così questa mattina quando ho raggiunto Anette e le bimbe ai giardinetti vicino a casa non ho potuto fare il semplice spettatore.

Prima io e Anette ci siamo impossessati degli snow-racer di Eleonora e Sofia e siamo scesi in parallelo.

...e all'arrivo
Poi, su idea delle bimbe e copiando un altro papà, ho preso Eleonora, Sofia e tre altre bimbe figlie di due famiglie di nostri vicini e tutti insieme siamo scesi su un tappetino slitta che a metà discesa ha iniziato a girare su se stesso; così prima ci siamo trovati a scendere al contrario e poi la rotazione ha fatto sì che un paio di bimbe perdessero la presa e rotolassero, sotto lo sguardo divertito dei rispettivi genitori.

Una volta a casa abbiamo scelto un modo originale per scaldarci, visto che abbiamo tostato un po' di dolce morbido di pan pepato e lo abbiamo guarnito con del gelato alla vaniglia e una spolverata di cannella.

sabato 24 gennaio 2015

Picnic in giardino (nella neve)

L'idea è venuta ad Anette che ha trovato un vecchio mini barbecue usa e getta in cantina: perché non fare un pic-nic nel nostro giardino innevato?

Alle bimbe l'idea è piaciuta. Al sottoscritto anche. E così abbiamo acceso la carbonella, preso wurstel e ketchup, preparato dello sciroppo di lamponi e rabarbaro e steso la coperta.

Da rifare!

giovedì 22 gennaio 2015

19+1

E così, ridendo e scherzando, sono passati 19 anni (e un giorno) dal giorno in cui io a Anette abbiamo deciso che eravamo qualcosa più che due amici.

Nel portafogli ho ancora il bigliettino che mi scrisse sul retro di uno scontrino dell'IKEA (che altro?) di Uppsala.

Se penso che il tutto cominciò con un inter-rail che per la maggiorparte avrebbe dovuto svolgersi in Germania visto che lo scopo era quello, assieme ad alcuni compagni di corso al Goethe, di praticare il tedesco... :-)

mercoledì 21 gennaio 2015

Visione e realtà

Mentre tornavo a casa dalla conferenza pensavo a com'è di solito il ritorno quando sono stato via una notte: Sofia ed Eleonora mi corrono incontro, fanno a gara ad abbracciarmi e baciarmi, le coccole la fanno da padrone e ci si racconta delle 36 ore passate lontani quasi in stile odissea.

Quando sono arrivato oggi Eleonora era a danza e Sofia e Anette erano appena andate all'allenamento di calcio di Sofia. In casa c'era solo il silenzio, reso ancora più ovattato dalla neve che scende da un paio di giorni e che copre colori e suoni.

Certo che anche la casa tutta silenziosa ha il suo fascino.

martedì 20 gennaio 2015

Yasuragi

Conferenza con pernotto a Yasuragi, uno splendido posto in stile Giapponese poco fuori Stoccolma. La combinazione perfetta di discussioni professionali che stimolano il cervello e il relax delle terme e della meditazione in stile nipponico.

Certe cose, specialmente per chi è genitore, dovrebbero essere obbligatorie per legge...

lunedì 19 gennaio 2015

Un piccolo souvenir

Questa settimana sarò via un paio di notti, prima per una conferenza e poi per un progetto,
Quando l'ho detto ha Sofia non ha detto nulla, ma ha preso ed è andata nella cameretta dei giochi, poi ha iniziato a fare avanti e indietro fra alcune stanze, quindi è tornata da me con un cartoncino sul quale aveva disegnato uno stelo al quale aveva incollato dei petali di fiore e poi decorato il tutto con stelline, cuori e altre tenerezze.
"Nel caso dovessi sentirti solo" mi ha detto dandomelo assieme ad un grandissimo abbraccio.

domenica 18 gennaio 2015

Brunch secolare

Sommando le età (anni, mesi e giorni) mie, di Anette, di Eleonora e di Sofia avevo calcolato che oggi sarebbe stato il giorno in cui la somma avrebbe fatto 100 anni (qualcosa in stile 36525 giorni per comprendere i bisestili). Abbiamo deciso quindi do festeggiare la cosa con un brunch, e la scelta è caduta su Haga Forum, che è abbastanza centrale e con una splendida vista su Brunnsviken, dove oggi si potevano guardare (comodamente seduti su un divanone davanti ad un camino acceso e con in mano un tazzone di caffè caldo) sia tutti quelli che con i pattini ai piedi facevano le escursioni sul lago ghiacciato, che quelli che passeggiavano nel parco di Haga Slott, che è dove abita la principessa Victoria.

sabato 17 gennaio 2015

Quando le lezioni dell'asilo sono utili

È almeno da un paio d'anni che le maestre dell'asilo di Sofia insegnano ogni tanto ai bambini alcuni dei gesti della lingua dei segni, tanto che anche un paio delle canzoni della recita di Santa Lucia/Natale erano state sia cantate che comunicate visivamente con i segni.

Da ieri Anette ha una laringite che l'ha resa abbastanza afona.

Mentre andavamo a scuola di italiano questa mattina Sofia ha chiesto ad Anette se le fosse tornata la voce. Quando Anette ha risposto di no Sofia le ha detto: "Mamma, non preoccuparti, adesso ti insegno il linguaggio dei segni" e quindi ha iniziato con alcuni segni di base come "mangiare", "bere", e chiaramente "mamma".

venerdì 16 gennaio 2015

A volte si ritrovano

Eleonora ha ginnastica il martedì e il venerdì. Oltre alla cartella quindi quei giorni ha con sè la borsa con i vestiti di ricambio e l'occorrente per la doccia.

Di solito è brava a, appena arrivata a casa, svuotare la borsa. Venerdì scorso però, probabilmente visto che prima di tornare a casa Anette e le bimbe si erano fermate a prendere delle leccornie da mangiare a merenda, croissant e pain au chocolat hanno avuto la meglio sulla routine, e così ci siamo accorti che la borsa non era stata riportata a casa solo lunedì sera, al momento di prepararla per il giorno dopo.

Martedì Eleonora ha cercato dappertutto: palestra, spogliatoio, classe, armadietto, locali del pre- e dopo scuola. Niente. La borsa non si trovava.

Oggi pomeriggio è tornata da scuola con due borse. Quella nuova e quella oramai data per dispersa. Era dove l'aveva lasciata: nello spogliatoio dove si cambiano il venerdì mattina, e non in quello dove si cambiano il martedì, cosa alla quale non aveva pensato :-)

giovedì 15 gennaio 2015

Un amico sfortunato

La notizia è arrivata sia da Sofia che (tramite un messaggio di posta elettronica molto esplicativo) dai genitori del bambino un questione: uno dei compagni di classe di Sofia ha il diabete di tipo 1.
Una delle maestre aveva notato a dicembre che il bambino aveva iniziato ad avere sempre sete e andava spesso in bagno. I genitori lo hanno quindi portato a fare un esame del sangue ed è scattato il ricovero immediato. Da lunedì è tornato all'asilo e per tutta la giornata suo papà è rimasto all'asilo a insegnare alle maestre, compresa la nuova di sostegno dedicata, come misurare la glicemia e dosare l'insulina.

Sofia e gli altri amichetti sono molto coinvolti e Sofia oggi mi ha spiegato per filo e per segno tutto quello che ha imparato, dallo strumento per misurare alle punture a ciò che è bene e meno bene mangiare. A me ha colpito molto la sensibilità e l'attenzione ai dettagli con cui Sofia mi ha raccontato il tutto.

mercoledì 14 gennaio 2015

Tifosa allenatrice

Questa sera Eleonora mi ha accompagnato agli allenamenti di calcio di Sofia, che durante le settimane invernali per i piccoli si svolgono in palestra. Già in macchina ha iniziato a dare suggerimenti a Sofia, poi una volta arrivati ha iniziato a farle vedere come fare le finte e a parlarle di tecnica. Durante l'allenamento poi ha fatto il tifo per la sorellina, e durante la partitella si è messa a correre avanti e indietro lungo il campo dandole consigli tattici, sotto lo sguardo divertito dei due allenatori.
Sofia ha apprezzato.

In macchina poi ho chiesto a Eleonora se le fosse venuta voglia di tornare a giocare, ma lei mi ha confermato la sua voglia di fare una pausa per provare altri sport.

martedì 13 gennaio 2015

Discoteca improvvisata

Alle 18:45 questa sera si è presentata da noi la figlia dei vicini con cui siamo stati in settimana bianca. Ci ha riportato un paio di cose che erano finite nei loro bagagli e si è ritrovata fra le mani delle cose loro che erano finite nei nostri. "Posso fermarmi un po' a giocare?" Mi ha chiesto. Le ho spiegato che ci stavamo mettendo a tavola, ma che sarebbe potuta tornare dopo una mezz'oretta. Ho aggiunto che però poi alle 8 Sofia deve andare a nanna.

Alle 19:15 si è ripresentata con la sorellina minore. Due minuti dopo è arrivato il fratello maggiore.

Eleonora ha deciso che aveva voglia di ballare. Tutti hanno accettato. Preso il telefonino con il quale controlla l'impianto di casa della musica si è quindi trasformata in deejay.

Hanno ballato a più non posso sino alle 19:45, poi i figli dei vicini sono tornati a casa ed Eleonora e Sofia si sono preparate per la notte.

Un po' ho ballato anch'io.

lunedì 12 gennaio 2015

La domanda che non ti aspetti

Al momento di dormire. Sofia mi chiede di coricarmi con lei e abbracciarla fino a quando si è addormentata (cosa che di solito avviene in pochi minuti).
Chiude gli occhi.
Stringe fra le braccia Mjukisina, il suo gatto di peluche.
Sottovoce, lentamente, mi sussurra: "Papà... ma come si fa a sapere dei tanti lavori che vorrei fare da grande qual'è quello giusto?"

domenica 11 gennaio 2015

Eleonora crea

Era da tanto che non me lo chiedeva, e la domanda è arrivata così, senza preavviso. Eleonora mi ha chiesto di aiutarla a costruire qualche cosa per la sua casa delle bambole. Un armadio. Che ha disegnato lei e che vuole costruire lei il più possibile.
Dice che a scuola a tecnica usano troppo poco martello e chiodi...