venerdì 27 marzo 2015

Le coccole del venerdì?


Dopo la piscina (corso per Sofia, Eleonora si è aggregata perché aveva voglia di nuotare 200m di fila per guadagnarsi la medaglietta chiamata simborgarmärket) e la cena l'idea era quella di mettersi tutti sul divano a fare il fredagsmys, il "coccolarsi del venerdì".

Quando io e Anette siamo entrati in sala portando i pop-corn appena scoppiati e ancora caldi abbiamo trovato Sofia che giocava con il telefonino di Eleonora e Eleonora che continuava a creare la sua città sul suo tablet con Minecraft.

Mi sa che abbiamo una idea diversa di coccole...  :-)

giovedì 26 marzo 2015

Nuovi impegni


Prima si impara a capire
le curve di livello...
Prima di Natale Eleonora faceva calcio (due allenamenti a settimana più le partite), equitazione, danza e teatro. La cosa la teneva impegnata ogni giorno dal lunedì al venerdì più qualche volta i fine settimana. Eleonora però era curiosa di provare anche altre cose, e tenendo anche conto che Sofia aveva iniziato a fare danza e calcio, la decisione era stata di ridurre il numero delle attività.

Così Eleonora ha tenuto solo la danza.
...poi fuori a fare pratica!
Ha poi aggiunto la pallavolo.
Da tre settimane ha anche iniziato con quella che è una passione della famiglia materna: l'orientamento (zia Helena ha vinto la medaglia d'argento
agli europei militari della specialità che comprende la combinazione orientamento/tiro con la carabina). Eravamo già stati un po' di volte nei boschi con bussola e mappa, ma questo è proprio un corso per bambini della sua età.

La cosa sembra proprio piacerle tanto.

Sofia sta facendo calcio, danza e il suo primo corso di nuoto.


mercoledì 25 marzo 2015

Noi uomini duri

Eleonora, cinque minuti alle otto questa sera: "Papà, posso vedere Museet sul canale per i bambini? Lo chiedo a te perché so che se lo chiedo alla mamma dice di no perché finisce quando devo già essere a letto...".

Dalla cucina Anette ha sentito tutto.

Così sono stato inflessibile.

O quasi.

Le ho detto due cose.

Primo: "Lo guardi dopo esserti lavata i denti e messa la camicia da notte, a letto, sul tablet, sino all'ora in cui di solito spegni. Il resto lo finisci domani."

Secondo: "La prossima volta fatti furba e chiedimelo senza che la mamma senta..."

Da genitori abbiamo imparato a essere flessibili e, a turni alterni, dare piccole concessioni. Abbiamo anche però deciso insieme di non minare mai l'autorità dell'altro.



martedì 24 marzo 2015

50 sfumature

A danza di Sofia mi sono divertito a vedere le scelte delle bambine di body, gonnellini, leggings e accessori vari: 50 sfumature di rosa...

lunedì 23 marzo 2015

Non tutti i mali vengono per nuocere

Sofia, il cui sguardo al momento di controllare sotto il cuscino è stato impagabile, non ha ancora deciso se a passare sia stata la fatina o il topolino.

Quello che non saprà per alcuni anni è che, nonostante avessero preparato la monetina, sia il sottoscritto che la sua miglior metà erano andati a dormire dimenticandosi della monetina, ma che "per fortuna" il sottoscritto ha russato talmente forte che mamma Anette si è svegliata, e mentre (probabilmente dopo aver tentato senza successo di soffocarmi) cercava di decidere in quale altra stanza dormire è passata davanti alla stanza delle bimbe e si è ricordata della monetina.

Un giorno magari le racconterò questo aneddoto per spiegarle il proverbio "non tutti i mali vengono per nuocere".

domenica 22 marzo 2015

È acc...caduto anche a lei

È così è successo. Mentre le lavavo io i denti dopo colazione. Sofia ha perso il suo primo dente, e adesso attende con pazienza di scoprire se un topolino o una fatina passeranno sotto il suo cuscino questa notte.

sabato 21 marzo 2015

Primavera

Felicità è un fiocco di neve...
La primavera è arrivata. E con la primavera sono tornati alcuni fiocchi di neve.

venerdì 20 marzo 2015

La giornata delle calze diverse

Le nostre calze oggi
 Domani è la giornata delle calze diverse. È una tradizione nata in Canada per far aumentare la consapevolezza sulla sindrome di Down. Due calze diverse, come simbolo che l'essere diversi non è un problema.

L'eclisse spiegato ai
quattro e cinquenni
In Svezia l'ha resa famosa Nathea, una bambina di dieci anni la cui sorella maggiore è affetta dalla sindrome. Ha creato una pagina su Facebook. Ha scritto che è orgogliosa di sua sorella, e ha suggerito di andare oggi con due calze spaiate, visto che al sabato le scuole e gli asili sono chiusi.

L'idea si è sparsa velocemente. Hanno aderito quasi 250mila persone. La polizia a cavallo della città di Lund ha scambiato alcuni parastinchi ai cavalli affinché li avessero di colori diversi. È diventata un po' il simbolo del non aver timore della diversità, del volerla promuovere.

La spiegazione ai bimbi
del giorno delle calze diverse
Ne hanno parlato anche all'asilo di Sofia, e dopo che ne hanno parlato alcuni bambini sono andati a prendere un paio delle calze di ricambio in modo da poter indossare due calze diverse. 

Hanno anche parlato dell'eclisse (le foto sono tratte dal diario che le maestre compilano quotidianamente e appendono in bacheca per documentare e raccontare cosa è stato fatto ogni giorno).



giovedì 19 marzo 2015

La prova nazionale

In questi giorni Eleonora sta facendo Nationella prov, la prova nazionale, ossia una prova che viene svolta in tutta la Svezia, da alunni dello stesso anno di corso, per permettere all'insegnante di valutare gli alunni della propria classe in maniera relativa agli altri a livello nazionale.
È divisa in materie e viene fatta in più giorni. Non è un esame. Comprende diverse parti scritte e una orale.
Eleonora dice che si sta divertendo a farla.

mercoledì 18 marzo 2015

Cambio di prospettiva

Ho sempre reputato la zona dove abitiamo come abbastanza piatta, con poche salite (una delle quali proprio dove abitiamo noi). Di solito quando vado in bici, sia con la mountain bike che con quella da corsa, non ho mai fatto caso alla pendenza delle strade, mi sono sempre sembrate in piano.

Oggi Eleonora voleva andare a scuola in bici. Glielo avevo promesso, c'erano una dozzina di gradi, e dopo la scuola c'erano danza per lei e calcio per Sofia, per cui andarci insieme in bici ci stava.
Così dopo il lavoro ho preso la bici di Anette, che è quella con il sellino per portare Sofia.
Bici con cambio solo a tre marce e freno a pedale.
Sofia seduta dietro.
Borsa da calcio di Sofia. pallone e catena nel cestino davanti.

Ho notato tutti i cambiamenti di pendenza.
Ho cambiato idea.
Dove abitiamo noi ci sono molte salite...

martedì 17 marzo 2015

Giornata tranquilla

Oggi giornata tranquilla, di quelle in cui non c'è molto da annotare.

Eleonora da un paio di giorni vuole andare in bici a scuola. C'è rimasta male questa mattina quando le ho detto di no perché si, è vero che c'era il sole, ma c'erano anche 0 gradi e la strada era sul ghiacciato andante. Lei prima si è lamentata, poi ha negoziato di poterci andare domani se farà un po' più caldo.
Con gli anni ho imparato di evitare di discutere con lei quando ha lo stomaco vuoto: prima la colazione, poi la risposta negativa alla domanda "Posso andare a scuola in bici oggi?" fatta da ancora sotto le coperte.
L'ultima cosa che ha fatto questa sera prima di andare a letto è stata guardare le previsioni del tempo per domattina.
Poi ha preparato i vestiti.
Compreso il casco per la bici.

Quando sono arrivato a casa dal lavoro era Sofia quella un po' imbronciata, perché non aveva potuto decidere lei la cena. Voleva andare al fast-food. Mamma Anette ha fatto le cialde con la marmellata di more e la panna, che farebbero passare il broncio e porterebbero un sorriso anche al puffo brontolone. Il modo di Sofia di fare la ribelle è stato l'arrivare a tavola quando tutti eravamo già seduti a mangiare.

lunedì 16 marzo 2015

Le vedo grandi

Sarà l'abbigliamento, sarà che sono entrambe alte per la loro età, sarà il modo di muoversi, sarà che Eleonora oramai va e viene da scuola da sola e che Sofia ad agosto inizierà le elementari, sarà che sabato mattina la colazione a me e Anette l'hanno preparata loro, da sole, e da sole sono andate dal prestinaio a comprare le brioche appena sfornate, così quando io e Anette siamo scesi sulla tavola ci aspettavano caffè e pain au chocolat, sarà che a volte si fanno discorsi "maturi", sarà l'insieme di tutte queste cose, fatto sta che vedo le bimbe più grandi.
Mi è capitato diverse volte in questi ultimi giorni, guardare Eleonora e Sofia e vedere che, "nonostante" i soli 9 e 5 anni, le vedo grandi. Crescono, e si vede. E io, che ancora non ho trovato il manuale su come essere genitore di bambine piccole, vedo in Eleonora i segnali tipici di una pre-adolescenza.
Da un lato vederle crescere è una cosa stupenda. Dall'altra mi sembra di bere acqua da un idrante, riesci a coglierne solo una parte, il resto di scorre via con foga. Io che vorrei godermi ogni goccia.

domenica 15 marzo 2015

Si avvicina la primavera

Sofia "sottosopra"
Oggi bel sole, una dozzina di gradi, il tempo ideale per giocare in giardino. E così si è riformata la banda, con i bambini che diventano sempre più grandi.
Oggi il gruppo era composto dai bambini di cinque famiglie, quattro maschi e sette femmine, dai tre-quattro anni ai nove. Un po' come le cavallette si sono mossi da un giardino all'altro, trasferendosi solo quando avevano esplorato ogni angolo di quel giardino.
I primi fiori non sono ancora sbocciati, ma un po' di colore è arrivato dai gessetti, che hanno lasciato sull'asfalto disegni che la prima pioggia porterà via.
Hanno giocato a limbo, a nascondino, alla caccia al tesoro, saltato la corda, giocato a principi, principesse e folletti, hanno bevuto lo sciroppo di fragole e lamponi nella casetta nel nostro giardino.
Sono anche spuntate fuori le biciclette, così io ed Eleonora, dopo l'allenamento di calcio di Sofia, siamo andati a fare il giro dei due laghetti.
La primavera è nell'aria. Anche se qui sappiamo che, di solito, prima che arrivi veramente possono prima arrivare ancora un paio di nevicate.

sabato 14 marzo 2015

Finale del "Mello"


Questa sera alla Friends Arena di Solna si è svolta la finale del Melodifestival, il festival svedese della canzone, che incorona la canzone che rappresenterà la Svezia allo Eurovision Song Contest.

Oggi pomeriggio c'era la prova generale. Anette e le bimbe sono andate a vedere lo spettacolo, così mentre io guardavo la diretta questa sera loro sapevano già metà delle battute. Ciò nonostante hanno ballato a praticamente tutte le canzoni, e hanno guardato la trasmissione raccontandomi tutti i dettagli del palcoscenico e delle varie riprese.

Ha vinto Måns Zelmerlöw, che era il preferito di Anette, con la canzone Heroes.

Anche se sono le 22:10 Eleonora è ancora su di giri e saltella per la casa cantando il ritornello del motivo vincente. Sofia è crollata da poco sul divano.

venerdì 13 marzo 2015

Unire l'utile al dilettevole

Oggi Sofia ha iniziato il suo primo corso di nuoto.
Lo fanno nella piscina dove si tocca.
Durante lo stesso orario due corsie dell'altra piscina sono aperte al pubblico.
Ho chiesto a Eleonora se voleva unirsi a noi.
Così mentre Sofia faceva lezione io ed Eleonora abbiamo nuotato.
Un ottimo modo di unire l'utile al dilettevole.