lunedì 8 febbraio 2016

Le ha provate tutte

Sofia oggi ha fatto la visita che comprende fra le altre cose la discussione con il logopedista (dal quale dovrà andare per "togliere" la r moscia) e il richiamo delle vaccinazioni.
Alla fine è arrivato il momento di scegliere un piccolo gioco dalla scatola del dottore. La sua scelta è caduta su una palla rimbalzante. Ce n'erano però diverse. Così lei ha voluto provarle tutte. Ha poi scelto quella che rimbalzava talmente bene che è finita mooooolto vicino al computer del dottore.

domenica 7 febbraio 2016

Domenica tranquilla


La giornata è iniziata con Eleonora che ha chiesto se lei e Sofia potevano andare al cinema da sole, a vedere un film tratto dai libri dell'agenzia di bambini detective Lasse e Maja. http://lassemaja.net/en/the-books/
Permesso accordato.

Una volta recuperate le bimbe dopo il film abbiamo visto che alla Friends Arena era il momento delle visite guidate, così ne abbiamo approfittato per vedere dietro le quinte dello stadio, compreso lo spogliatoio della nazionale svedese e quello dell'AIK, che ha Friends Arena come stadio di casa.

Dopo il calcio "guardato" è stato il momento di quello giocato, e visto che gli altri due allenatori erano ammalati Eleonora mi ha fatto da assistente.
Una volta tornati a casa, al momento della cena, ecco la sorpresa finale: a Sofia è caduto un altro dente.
Vedremo se stanotte passeranno un topino o una fatina...

sabato 6 febbraio 2016

Torneo con pernotto

Oggi dopo l'allenamento di pallavolo il responsabile della squadra ha comunicato che a maggio la squadra parteciperà alla Mikasa Cup, il torneo di Kidsvolley più grande della Svezia, con squadre da tutta la nazione. Si svolgerà ad Örebro. Sarà su due giorni, e così ci sarà anche l'emozione per il pernottamento fuori.
Eleonora è già contenta adesso.
Le faccio vedere Mila e Shiro,  Mimì o entrambi?

venerdì 5 febbraio 2016

Bolibompa

Bolibompa è il programma, per i bambini più piccoli, della TV di stato svedese. Mezz'ora ogni giorno. Oltre ai presentatori il protagonista principale è un drago molto simpatico.

Tramite una compagna di classe la cui mamma lavora alla televisione oggi Sofia e la sua classe sono andati a visitare gli studi dove viene registrata la trasmissione.

È tornata a casa al settimo cielo, ed Eleonora ha ammesso che era un pochino invidiosa. Fra l'altro negli studi hanno incontrato il cantante Måns Zelmerlöw (quello che ha vinto l'Eurovision Song Contest) che li ha salutati. E di questa cosa è stata un pochino invidiosa anche mamma Anette.

giovedì 4 febbraio 2016

Apprendere tramite Eleonora

In storia sta facendo i vichinghi, così io sto imparando la differenza fra quelli svedesi che andavano a est per commerciare e quelli danesi che andavano a ovest per saccheggiare. Sto anche imparando un po' dell'alfabeto runico e ho scoperto che la parola inglese window deriva da quella vichinga vindöga, che era l'apertura nel tetto della capanna dalla quale fare uscire il fumo del fuoco.

In matematica ha imparato un modo di fare le moltiplicazioni che non conoscevo, così l'ho imparato anche io. Mi sto facendo anche il vocabolario dei vari termini matematici e geometrici in svedese, mentre a lei in cambio insegno gli stessi  termini in italiano.

I compiti di Eleonora sono una grande fonte di apprendimento anche per me.

mercoledì 3 febbraio 2016

Oramai è abitudine

Quella che pensavo essere una cosa temporanea sembra essere diventata una nuova routine mattutina: Eleonora e Sofia si alzano da sole, prima di me e Anette, si vestono, e ci preparano la colazione: caffè lungo per me, cappuccino per Anette.

Noi non abbiamo capito se ci sia un secondo fine o meno, però ci godiamo la cosa alla grande.

...o forse si tratta "solo" di accettare che oramai Eleonora ha le chiavi di casa, va e viene da sola, se accadono imprevisti come quello del doposcuola che era chiuso sa prendere da sola la decisione di venire in ufficio da me e di avvisare Anette via WhatsApp, se ci sono da prendere il pane dal prestinaio o il latte e qualcosa d'altro al negozio di alimentari ci va lei. Insomma, ha 10 anni, è una bambina, ma sta anche crescendo.

L'unica cosa che per il momento non ci sentiamo ancora di farle fare è quella di andare (o tornare) a scuola solo lei e Sofia. Lei vorrebbe, ma ci sembra una responsabilità per il momento ancora troppo grande.

martedì 2 febbraio 2016

Stordimento lento

Mentre ero in ufficio, alle 14:35, mi è suonato il cellulare. Era Eleonora.
"Ciao signorina...come mai mi chiami? Sì, lo so che giorno è... e si, ricevo la posta elettronica dalla tua scuola...perché? Ah, sì, il giorno del trimestre che il doposcuola è chiuso, certo che ho letto nell'email quando è, avrei anche dovuto scriverlo nell'agenda elettronica e comunicarlo alla mamma, ma mi è uscito de mente, perché? Quando è? ... il 2 febbraio... il 2 febbraio!!! ma è oggi!!! E quindi sei andata al doposcuola e hai trovato chiuso? E dove sei adesso? Quì in ufficio da me alla reception? Aspetta che scendo..." 

Meno male che Eleonora non è stordita come me. Così oggi pomeriggio è venuta a farmi compagnia in ufficio.

lunedì 1 febbraio 2016

Primo allenamento con la neve

Sembrava che l'inverno quest'anno fosse stato proprio corto. Qualche giorno sopra lo zero e tutta la neve era sparita. Poi oggi, proprio mentre c'era il primo allenamento all'aperto per Sofia e la squadra di calcio, ecco che ha cominciato a nevicare, cosa che fra l'altro rende il campo di erba sintetica quasi più adatto all'hockey che al calcio.
Tutte le bambine però l'hanno presa molto bene. Loro sono abituate a giocare fuori. E visto che come si dice qui "non esiste il cattivo tempo, ma solo vestiti "cattivi"", ecco che l'allenamento è stato un divertimento.

domenica 31 gennaio 2016

Inventare delle storie

Fra i regali ricevuti da Sofia ce n'è uno che ha già conquistato tutta la famiglia. Si chiama "Story cubes". Sono nove dadi sulle facce dei quali ci sono delle figure. Il gioco consiste nel tirare i dadi e poi nell'inventare una storia che comprenda tutte le parole raffigurate dalle immagini che sono venute. La fantasia di Eleonora e Sofia non ha limiti, ma devo dire che anche quella di mamma Anette non scherza.

Nel nostro caso poi i dadi sono anche un ottimo modo per giocare sia in italiano che in svedese.

sabato 30 gennaio 2016

L'impossibile gioco del silenzio

Oggi, tornando dal torneo di pallavolo, in macchina c'era (oltre a Eleonora e Sofia) anche una compagna di squadra di Eleonora (che è anche compagna di classe; cinque femmine e tre maschi della classe fanno parte della squadra).

A un certo punto, fra i vari giochi che stavamo facendo in macchina, è partita l'idea di fare il gioco del silenzio.

"Lo iniziamo dopo il ponte!"
"Aspetta, aspetta, dopo la galleria..."
"Dai...adesso... ma.., per quanto lo facciamo?"
"Sino a quando uno parla... o vince l'ultima?"
"Dai allora iniziamo ora! No anzi, dopo la prossima galleria, che facciamo come prima, che chiudiamo gli occhi e vediamo chi li apre esattamente prima di uscirne"
"Allora... pronte..?"
"...ma non sarebbe meglio fare il gioco del sì e del no? vabbè...lo facciamo dopo quello del silenzio"
"Allora iniziamo... ora"
"Tysta leken börjar nu, den som pratar åker ut, på en minut!" (il gioco del silenzio inizia adesso, quello che parla è eliminato, subito)

Ne hanno parlato per cinque minuti abbondanti.
È durato pochi secondi.

venerdì 29 gennaio 2016

Dal rosa all'azzurro

Oggi, con quasi un paio di mesi di ritardo, Sofia ha avuto la sua festa di compleanno dei sei anni.
Rispetto a quattro anni fa, quando fu Eleonora ad avere la festa dei sei anni, una cosa è cambiata (a causa del fenomeno Frozen): le bambine sono passate dal rosa all'azzurro.

Chissà se Elsa, con la sua "Let it go" (All'alba sorgerò - ma il testo della versione inglese è più "incitante"), sarà anche ispirazione di indipendenza per le bambine di questa generazione.


giovedì 28 gennaio 2016

Ha letto tutto da sola

 Olof fatto da Anette
Dopo aver coinvolto la famiglia nella preparazione della sua festa (fai le basi della torta, prepara i sacchettini con dolcetti e regalino, ecc.), al momento di andare a nanna Sofia ha voluto leggermi un libro. Tutto da sola. Ne ha scelto uno di Peppa Pig, "casualmente" su una festa in maschera.
Già altre volte aveva letto da sola diverse frasi. A volte anche una o due paginette. Oggi però ha voluto leggermelo tutto. E lo ha fatto proprio bene.

mercoledì 27 gennaio 2016

Una nuova passione

Da un po' di tempo a Sofia è venuta la passione (o la mania...) di imparare le marche delle automobili. E così il percorso casa-scuola e quello scuola-casa sono tutti un: "volvo...volvo...saab...volkswagen...hmm...aspetta, come si chiama quella con i quattro cerchi?... opel...volvo..." e così via.
Una delle marche preferite da Sofia è la Kia, perché letta al contrario diventa AIK, come la squadra dove gioca lei. La Opel le piace perché durante l'ultima vacanza in montagna era quella che regalava la cioccolata calda. Hyundai e Honda hanno entrambe come simbolo la stessa lettera, e quindi a volte deve pensarci un po'. Le piace anche la Ferrari del vicino, anche se ha la targa che lei definisce "bleah" (se l'è fatta personalizzare e c'è scritto Inter). Il più bello però per lei è il simbolo della Peugeot, che ha il leone rampante che ricorda quello di Grifondoro in Harry Potter, e quindi, anche se lei dice di essere una Huffelpuff/Tassorosso, le piace. Tanto.

martedì 26 gennaio 2016

Voleva stare con me

Eccomi tornato dopo tre settimane nelle quali ho dormito più fuori che a casa.
Dopo essere andato a prendere a scuola Sofia ed Eleonora l'idea era quella di portare Eleonora a pallavolo visto che spesso io e un altro papà veniamo chiamati a fare gli aiutanti.
Di solito, un po' perché sono di sera, e un po' perché si svolgono in una palestra dove non c'è molto da fare se non il guardare chi si allena, il martedì Sofia preferisce stare a casa anziché andare agli allenamenti di Eleonora. Oggi invece ha voluto esplicitamente venire. Ha detto che le ero mancato troppo, che aveva voglia di stare con me. E così è venuta anche lei. L'ha preferito anche allo stare a casa a finire di pianificare gli ultimi dettagli della sua festa di compleanno, che si terrà venerdì, con quasi due mesi di ritardo.

lunedì 25 gennaio 2016

Buonanotte via whatsapp

Questa volta mi hanno anticipato.
Sono via per lavoro e il mio piano era di chiamare le bimbe per dar loro la buonanotte.
E invece quando ho preso in mano il telefono c'era già un messaggio WhatsApp con un "baciobaciobacio" cantato da loro all'unisono.
:-)