lunedì 27 aprile 2015

Se son rose fioriranno

Eleonora e Sofia, sotto la guida di mamma Anette, hanno piantato dei semi. Adesso speriamo che il tempo ci dia una mano.

domenica 26 aprile 2015

La creativa

Oggi Eleonora ci ha mostrato un paio di quaderni che ha appena terminato e che sono relativi a dei lavori fatti a scuola. Uno è la storia di un mostro (ogni alunno ha potuto creare il proprio), con tutta la storia. le istruzione per come e quando dargli da mangiare, le abitudini, eccetera. L'altro è una serie di racconti, su temi diversi, sia giocosi che "seri". Ha iniziato a leggerne alcuni sia a noi che a Sofia. Io sono rimasto affascinato dalla fantasia, dalla ricchezza dei dettagli, dalla passione che mette nello scrivere, nonché dal lavoro della maestra.
È bello scoprire una parte dei propri figli tramite i lavori che fanno a scuola, dove passano tanto tempo Lontano dai nostri occhi.

sabato 25 aprile 2015

Piccolo il mondo

Nella nostra via, due case prima della nostra, sta per arrivare una famiglia nuova. Entreranno a luglio, dopo aver finito dei lavori. Oggi erano a lavorare alla casa e avevano con se i propri figli, una bimba di quasi quattro anni e un bimbo di sei, che sono subito entrati a far parte del gruppone di bambini che oramai è sempre più grande.
Da buoni vicini ci siamo presentati, e abbiamo scoperto che sono entrambi ex compagni di università di Anette!

venerdì 24 aprile 2015

Essere come una principessa

Io: "Eleonora, sono quasi le dieci meno un quarto, è ora di andare a nanna"
Lei: "Vorrei essere come Cenerentola...almeno lei poteva stare sveglia sino a mezzanotte!"

Segnali di primavera

La voglia di primavera le bimbe la esprimono quando il berretto di lana lascia spazio al cappello con la visiera!

mercoledì 22 aprile 2015

Un nuovo piccolo grande passo

Il mercoledì è l'unico giorno in cui sia Sofia che Eleonora hanno attività.
Chiaramente, per legge di Murphy, l'unico mio viaggio all'estero questa settimana si è reso necessario di mercoledì.

Visto che Sofia gioca a calcio con altre tre compagne d'asilo, i genitori di una di loro si sono offerti di portare Sofia agli allenamenti e poi di portarsela a casa a cena, così da permettere ad Anette di portare Eleonora a danza (visto che gli orari sono un po' sfalsati).

La legge di Murphy però ha voluto che Anette rimanesse imbottigliata nel traffico a causa di un imprevisto. Così (dopo esserci consultati via sms) Anette ha chiesto a Eleonora se se la sentisse di andare da sola da scuola a danza, che è una strada un po' più lunga, complicata e trafficata rispetto al percorso scuola-casa che Eleonora oramai fa senza preoccupazioni. Eleonora è stata entusiasta della cosa. Lei e Anette si sono messe d'accordo su quale strada fare (quella con due sottopassaggi, che evita i due attraversamenti più "pericolosi") ed Eleonora è partita in missione.

Una volta arrivata a danza Anette ha detto che Eleonora galleggiava ad una spanna da terra tanto era contenta e tanto era cresciuta ulteriormente la sua autostima.

martedì 21 aprile 2015

Pronta per il jet-set

Dalla logopedista, Sofia e la dottoressa come parte della visita stanno facendo un gioco: a turno prendono una carta e la descrivono all'altra persona, che deve indovinare cosa ci sia sulla carta.

La logopedista: "Dunque... è un mezzo ti trasporto, lungo, con tanti sedili, il volante, e un conducente".
Sofia: "Una limousine!"

La bimba è pronta per il jet-set

lunedì 20 aprile 2015

Sofia stasera

Dopo che sono andato a prenderla all'asilo:
Ha deciso che oltre ai suoi nomi (Sofia Serena) voleva farsi chiamare anche Aurora.
Visto che c'era un sole splendido mi ha chiesto di metterle la canzone di Valle, il pupazzo di neve mascotte di dove siamo andati a sciare.
Ha giocato con il mio telefonino e lo ha raccontato a nonna Marghe tramite messaggio vocale su WhatsApp.
Ha deciso durante la cena che voleva fare un po' di scherzi a mamma Anette e coinvolgeva me facendo l'occhiolino prima di ogni scherzo.
Ha deciso dopo cena di parlare tvärtomspråket il "linguaggio dell'opposto" per il quale bisogna sempre dire il contrario (tipo "non metterti il pigiama" e "adesso non è ora di andare a fare la nanna").
Ha deciso di dormire come Pippi, mettendosi con la testa dove di solito mette i piedi e con i piedi sul cuscino.

Questa sera Sofia ha voluto dare il meglio di sé ed è stata un cabaret continuo.

domenica 19 aprile 2015

PrimaVERA

Finalmente primavera. Quella vera. Quella in cui io la domenica mattina riesco a uscire a fare una cinquantina di km in bici con il gruppo del club ciclistico. Quella in cui le bimbe vogliono stare più fuori che dentro. Quella in cui i bambini della via diventano un gruppone solo; e da questa settimana ci sono due bambini in più visto che nella via è arrivata una nuova famiglia. Quella in cui la sera alle otto passate c'è ancora luce, le bimbe giocano in giardino con dei bambini dei vicini mentre noi genitori ci godiamo un bicchiere di prosecco sul dondolo.

È la stagione in cui le bimbe iniziano a dire che non è ancora ora di andare a letto visto che non è ancora buio...

sabato 18 aprile 2015

Festa all'aperto

Di solito per le feste di compleanno Eleonora si veste carina. Oggi però la cosa è andata diversamente. Un suo compagno di classe aveva organizzato la festa all'aperto, al parco di Ursvik, in un bosco con diversi percorsi natura e posti dove cuocere alla griglia, quindi era vestita molto sportiva. Per fortuna: hanno fatto gare di tutti i tipi e si sono fatti gli hot-dog direttamente sul fuoco.

Quando sono andata a prenderla era sudata, infangata e con tracce di ketchup e marshmallow intorno ad un sorriso gigante.

venerdì 17 aprile 2015

Piccole cose che non hanno prezzo

Ore 17:12, suona il mio telefono. È Anette. "Ciao, dove sei?" mi chiede. "Al lavoro" rispondo.
Anette: "Hmm... sono le cinque e un quarto, alle cinque e mezza Eleonora deve essere agli allenamenti di pallavolo, e alle sei tu devi portare Sofia in piscina, quindi noi saremmo dovute uscire di casa già da un po', e non posso lasciare Sofia da sola".

Entrambi gli appuntamenti erano nell'agenda del mio telefonino, solo che in quello degli allenamenti di Eleonora mi ero dimenticato il promemoria.

Alle 17:16 ero a casa. Eleonora è arrivata all'allenamento con soli tre minuti di ritardo.

Lavorare a 500m da casa è un privilegio.

giovedì 16 aprile 2015

La suocera

Dopo cena questa sera. Ospiti nonno Bosse, zia Helena e nonna Eivor, che è in realtà una suocera fenomenale. Eleonora voleva leggere il giornalino di Sofia. Voleva leggerlo da sola prima di leggerlo alla sorellina, quindi stava cercando in tutti i modi di convincerla ad acconsentire a farselo leggere più tardi.

Io: "Chissà da chi ha preso Eleonora quella qualità di martellare il proprio interlocutore in modo da sconfiggerlo per cedimento dopo averlo affogato di parole?"
La suocera: "Non l'ha certo presa da te...". E poi: "...perché tu ce l'hai ancora!" :-)

mercoledì 15 aprile 2015

Crescere come genitore

Un paio di eventi fra ieri e oggi mi hanno fatto riflettere sul fatto che probabilmente sto maturando nel mio ruolo di genitore.
Ieri. Arrivo all'asilo per prendere Sofia. Lei mi vede, sorride e parte di corsa. Davanti a lei c'era un pallone. Nella foga del venire a salutarmi ci ha messo sopra il piede ed è finita orizzontale sbattendo tutto lo sbattibile (testa compresa).
Oggi. Messaggio da Anette. Andando a danza in bici Eleonora nel fare una salita ha cercato di copiare i grandi scalatori alzandosi sui pedali, solo che il risultato è stata una rovinosa caduta con sbucciature sanguinanti su ginocchia e fianchi e manica della giacca distrutta.
In entrambi i casi la mia reazione è stata empatica, premurosa, calma. Niente arrabbiature del tipo "Ma non puoi stare attenta?", che altro non sono che valvole di sfogo per gestire lo spavento. Con Sofia l'ho subito abbracciata, consolata, verificato che tutto fosse andato bene e poi ho sdrammatizzato facendola ridere. Con Eleonora l'ho chiamata per consolarla e le ho chiesto cosa volesse per cena, e nonostante l'idea di ridurre il consumo di cose dolci l'ho accontantata alla richiesta di farle le cialde con la marmellata.
Lo ammetto, non è sempre stato così. Altre volte ho lasciato che il mio spavento prendesse il sopravvento. Da un po' non è più così. e la cosa mi fa proprio contento.
Anche noi genitori cresciamo.

martedì 14 aprile 2015

Dal parrucchiere

 Portare Eleonora e Sofia dal parrucchiere insieme è sempre un'esperienza interessante e in certi momenti esilarante. Le due sorelle danno il meglio di sé. Sofia entra in modalità "vanitosa", ogni specchio è suo, ogni movimento accentuato, da vera diva. Con la parrucchiera fa la donna di mondo, dispensa pillole di saggezza e storie di vita.


A Eleonora piace l'esperienza del parrucchiere, ma l'unico modo per starla stare ferma sulla sedia per più di due minuti è darle un libro. A quel punto diventa immobile, tranne quando decide di dividere con il resto del salone ciò che sta leggendo.

Un paio di clienti mi hanno chiesto quando andremo la prossima volta per poter prenotare lo stesso giorno. Potrei quasi suggerire alla proprietaria del negozio di far pagare il biglietto per il cabaret e in cambio farmi un po' di sconto...





lunedì 13 aprile 2015

Ridurre lo zucchero?

Dopo aver letto un po' di articoli (seri) sugli effetti dello zucchero (o meglio, del troppo), specialmente sui bambini, con Anette abbiamo iniziato a leggere le etichette degli alimenti che compriamo per capire quanto zucchero aggiunto ci sia nei vari prodotti che consumiamo regolarmente. Zucchero raffinato che si va ad aggiungere ai vari zuccheri normalmente presenti negli alimenti, che quindi in realtà non avrebbero bisogno di venir ulteriormente edulcorati.

L'idea che ci era venuta inizialmente era quella di provare a evitare completamente (per una settimana) lo zucchero aggiunto. Missione non impossibile, ma veramente difficile: anche in molti di quei prodotti che vogliono presentarsi come "salutari" lo zucchero aggiunto spesso abbonda (i corn flakes "Special K", che le bimbe adorano, contengono il 17% di zucchero, cosa che verosimilmente spiega perché piacciano tanto a entrambe). Inoltre molte delle cose che mangiamo, tipo la marmellata che mettiamo sulle frittelle (nell'impasto delle quali non mettiamo lo zucchero, a differenza di quelle che si comprano già fatte), contengono molto zucchero. È anche se è vero che sulle frittelle di solito ne mettiamo poca, per cui sul totale della porzione la percentuale di zucchero è minore, l'idea di evitarlo completamente è un po' troppo complicata.

Alla fine quindi abbiamo deciso, nonostante l'ingegnere in entrambi, di evitare il discorso percentuale (tipo comprare prodotti con al massimo il 10% di zucchero aggiunto), ma comunque di prestare attenzione allo zucchero aggiunto, evitando i prodotti che ne hanno troppo e sostituendo alcuni di quelli che si sono rivelati delle bombe zuccherine.

Vediamo se noteremo delle differenze.

domenica 12 aprile 2015

La ci darem la mano


Oggi prima giornata del campionato svedese di serie A femminile di calcio. Da quest'anno anche la prima squadra femminile farà l'ingresso accompagnata per mano dalle bambine delle varie squadre giovanili. Hanno deciso di iniziare dalle più piccole, e così è toccato alla squadra di Sofia. Sofia ha fatto il proprio compito con dedizione e la giusta dose di emozione. Si era fatta anche dare un paio di consigli da Eleonora (che ha fatto la stessa cosa con la serie A maschile). Al rientro dal campo a tutte le bambine sono stati offerti hot-dog e succo di frutta.
La partita l'abbiamo vista sino a metà del secondo tempo, perché poi iniziava il calcio quello vero: l'allenamento della squadra delle bambine nate nel 2009!