lunedì 26 giugno 2017

Nel volantino la foto era diversa


Oggi per Eleonora e Sofia primo giorno di campo estivo di atletica. Nel volantino il tempo era soleggiato e i bambini correvano allegri e sorridenti. Questa mattina c'erano 16 gradi e pioggia torrenziale...

domenica 25 giugno 2017

Ius soli ?


In tempi di discussioni su ius soli e ius sanguinis scelgo in maniera opportunista (e probabilmente travisando un po' il senso voluto dal rapper) di seguire il testo di J-Ax in "L'Italia per me" che dice "...non conta se ci nasci, conta se la ami...". Eleonora e Sofia non sono nate in Italia, ma sono cittadine italiane. Io a loro cerco di insegnare la lingua, gli usi e i costumi che ho imparato io (e che magari non saranno più attuali nel giro di un paio di generazioni), la storia, la geografia, la cultura. Fra un paio di settimane Eleonora si metterà un po' alla prova facendo il suo primo campo estivo da sola in Italia, con bambini italiani. Al corso di vela dell'anno scorso dormiva con noi a casa. Quest'anno sarà via tutto il tempo.

Sia Eleonora che Sofia si sentono italiane, ma è un fatto che entrambe si sentono anche molto svedesi (e lo sono). Crescere in un paese, frequentarne la scuola, parlarne la lingua e, chiaramente, avere la mamma di quella nazione, sono tutti aspetti che contribuiscono a diventare parte di una società. Eleonora e Sofia mischiano: festeggiano Midsommar, ma anche la Befana, fanno il tifo sia quando vedono un atleta con le tre corone che uno in azzurro savoia, fra di loro giocano in svedese e litigano in italiano.

Se fossero nate quando abitavamo in Canada avrebbero la cittadinanza canadese. Avrebbe senso? Ma anche se io non insegnassi loro l'italiano sono comunque cittadine italiane, con diritto di voto. Ha senso anche questo? A volte credo che la scelta dovrebbe essere loro, e che dovrebbe essere basata sul ricevere dei diritti in cambio di doveri, verso lo Stato del quale vogliono essere cittadine. Una dimensione al di là del sangue e del suolo.




sabato 24 giugno 2017

Midsommar

 Midsommar è probabilmente la festa più sentita in Svezia. Noi l'abbiamo passata da nonna Eivor e nonno Bosse. E Sofia ha scoperto che una sua compagna
di classe con la quale gioca spesso ha la seconda casa a dieci minuti da dove siamo noi.


venerdì 23 giugno 2017

Messaggio bilingue

Eleonora è stata a casa per la prima volta da sola con una amica (Anette è arrivata quando stavano per andare a letto, io quando già dormivano). Si sono fatte la pasta e hanno fatto dei biscotti. Mi hanno lasciato un messaggio. Per sicurezza in due lingue!

giovedì 22 giugno 2017

Una nuova amica immaginaria

Storicamente l'amica immaginaria di Eleonora è Maria Medina. C'è dai tempi dell'infanzia. Era comunque da un po' che non si vedeva.
Ieri Eleonora mi ha detto che Maria Medina ha traslocato. Ha lasciato il posto a una nuova amica immaginaria, più adatta a una quasi adolescente ed è andata da un'altra bambina piccola.

martedì 20 giugno 2017

Il vento sulla luna

Un paio di mesi fa ho comprato i biglietti per la versione teatrale de "Il vento sulla luna" (di Linklater, libro che è piaciuto sia a Sofia che a Eleonora). Quando poi abbiamo deciso che i nonni potevano tenere Sofia per qualche giorno mi sono completamente dimenticato di vedere se quella settimana ci fossero altri impegni. Chiaramente abbiamo scelto la settimana dello spettacolo teatrale. 
E così abbiamo deciso di regalare loro i biglietti dello spettacolo in cambio dello sbattimento loro di farsi 70 km avanti e 70 indietro, cosa che hanno accettato volentieri  (o per lo meno con un sorriso e molta cortesia).
Lo spettacolo è piaciuto a tutti.
E adesso Sofia è tornata a casa dei nonni. 

lunedì 19 giugno 2017

Wonder Woman

Con Sofia dai nonni, Eleonora si gode mamma e papà tutti per sé.  Così oggi prima è venuta da me in ufficio e poi tutti e tre siamo andati al cinema a vedere Wonder Woman. Prima volta per Eleonora all'IMAX, ma più del 3D ipercoinvolgente si è goduta me è Anette facendosi coccolare per tutto il film.

domenica 18 giugno 2017

Il loro regalo

Oggi a Stoccolma c'era una tappa della Diamond League di atletica leggera.

Oltre alla coppa, i primi sei classificati di ogni gruppo alla "minimaran" avevano ricevuto anche due biglietti d'ingresso per la tappa odierna della Diamond League. E così, visti il secondo è il sesto posto, sia Eleonora che Sofia avevano la propria coppia di biglietti.  Hanno così deciso di portare nonno Bosse e nonna Eivor a vedere la competizione. Invitarli, con i biglietti che avevano vinto loro, ha voluto essere un loro regalo.

E una volta tornate a casa Sofia è andata dai nonni dove andremo a riprenderla venerdì.

sabato 17 giugno 2017

Giochi di una volta

Oggi festa a casa di amici. Tema: giochi di una volta, compresa una "gara" di barche intagliate nella corteccia. Come spesso succede in queste situazioni non si capisce se l'attività sia per i bambini o per i genitori. Si capisce benissimo invece quali sono i genitori ingegneri... :-)

venerdì 16 giugno 2017

Segnali d'estate

Eleonora è andata in piscina con il "tempo libero" della scuola 4 giorni su 5 questa settimana.
Sofia per due giorni di fila alla piscinetta del parco.
All'ingresso della scuola il cartello più grande è quello che ricorda di portare la crema solare.

giovedì 15 giugno 2017

Cuore ingrato

Martedì mattina ero partito per tre giorni in quel di Praga. Ero uscito alle cinque di mattina quando tutti dormivano.
Oggi ho deciso di andare a prendere Sofia arrivando direttamente dall'aeroporto.
Sono entrato in aula.
Lei mi ha visto.
Con la mano mi ha fatto cenno di aspettare.
Ha fatto una cosa con le sue amiche e solo a quel punto è partita di corsa per saltarmi in braccio.
Sorridendo le ho chiesto cosa fosse stato così importante da farmi aspettare.
Lei mi ha fatto vedere che stavano giocando a carte e mi ha detto: "avevo una buona mano".

lunedì 12 giugno 2017

Correndo sotto la pioggia

Oggi per Eleonora e Sofia era il primo giorno delle vacanze estive. Niente scuola, solo divertimento con gli amici nei locali della scuola sotto l'attenta guida del personale del doposcuola.
Il tempo però ha deciso che al posto di un bel solleone ci dovevano essere 16 gradi e piovaschi.
Mentre tornavamo a casa c'era il sole, ed Eleonora mi ha detto che pensava di andare a correre.
Non appena si è cambiata è iniziato a piovere.
"Che sfortuna" le ho detto io. E lei: "Perché? Potrebbe piovere anche il giorno della prossima gara. Mi alleno lo stesso!"
Così è uscita. Ha fatto prima il riscaldamento, poi una decina di intervalli in salita, e quindi ha finito con due giri del quartiere.
È tornata a casa completamente fradicia e con un sorriso solare.

E secondo la legge di Murphy, appena si è tolta i vestiti per andare a fare la doccia ha smesso di piovere.

domenica 11 giugno 2017

Fra Billy Elliot e Anna dai capelli rossi

Oggi siamo andati a vedere il musical "Billy Elliot", nella versione svedese. Bellissimo. Anche a Sofia ed Eleonora è piaciuto tantissimo. Eleonora aveva visto il film in inglese, a scuola, durante le lezioni di inglese. Sofia non conosceva la storia.
Ne sono nate discussioni interessanti su miniere, scioperi, libertà di seguire il proprio io. Vale veramente la pena di vederlo.

Da poco Netflix ha iniziato con la serie televisiva di Anna dai capelli rossi. Li guardiamo tutti insieme. Io ho trovato su YouTube anche i cartoni animati. Li guardavo da bambino. Adesso li guardano Sofia ed Eleonora  (che ne sta anche leggendo il libro).

venerdì 9 giugno 2017

Ultimo giorno di scuola

E così fra canzoni, discorsi della direttrice, poesie, torte fatte in casa e condivise nelle aule con gli altri compagni di classe e con i loro genitori, con una festa nel parco e con tanti tanti abbracci si è concluso anche questo anno scolastico. Per Eleonora inizia un ciclo nuovo. Prima però c'è una estate da godersi!

giovedì 8 giugno 2017

Futuro splendente

Sofia: "Papà, domani per la fine della scuola metterò questo vestito. Per fortuna domani non... ska regna"

Io: "Sofia, qual'è il futuro di piovere?"

Sofia: "Arcobaleno!"

mercoledì 7 giugno 2017

Cosa c'è in una coppa

Domenica. Tornavamo dalla gara di corsa di Eleonora e Sofia. Eleonora camminava un po' davanti a noi. In mano aveva la coppa. Un paio di volte l'ha guardata e ha sorriso, un sorriso di gioia sua, vera. Ricordo l'anno scorso quando aveva corso quella gara per la prima volta. Era arrivata decima. Sulla strada del ritorno mi disse che la prossima volta sarebbe tornata a casa con una coppa. Io le dissi che ci sarebbe voluto un allenamento costante.
Mentre la guardavo mi chiedevo perché io fossi contento, per il mio orgoglio di genitore o per lei. Quest'ultima dovrebbe essere l'unica ragione.
Ricordo quando dopo l'estate le arrivò la lettera di una prestigiosa società di atletica. Avevano visto il suo tempo, avevano visto che non faceva parte di nessuna società sportiva e quindi le chiedevano di allenarsi con loro, cosa che abbiamo fatto sino a quando non mi hanno rubato la moto. Dopo gli allenamenti parlavamo di perché si fa sport e di perché si compete, dello sport come scuola di vita per gli allenamenti e l'impegno, ma anche per il rispetto dell'avversario, per l'imparare sia a vincere che a perdere, per porsi obiettivi individuali che non sono necessariamente un primo posto, ma sono una vittoria personale.
Le ho chiesto una volta arrivati a casa il perché di quei sorrisi speciali guardando la coppa, Le ho chiesto se sapeva che l'amore mio e di Anette verso di lei non hanno nulla a che vedere con il suo piazzamento (mi ha detto che lo sapeva). E così mi ha raccontato che quella coppa per lei era un simbolo. Il simbolo delle volte che siamo andati a correre insieme, ma anche delle volte in cui lei è andata a correre da sola. È la sua riprova che l'essere tornata dagli allenamenti di orientamento di corsa (circa 3 km dopo averne fatti altrettanti nella foresta a trovare i controlli) le è servito. Quella coppa era il suo obiettivo, per se stessa. Il suo premio per gli allenamenti fatti, per aver trovato la costanza. Quando ha superato sul rettilineo finale la ragazza che le stava davanti e poi l'ha vista piangere disperata dopo il traguardo era consapevole che anche quella ragazza si era allenata, e che su quel rettilineo aveva dovuto trovare tutte le energie. Era consapevole che anche lei avrebbe pianto nello stesso modo, e che io e Anette le saremmo stati molto più vicini.
Quella coppa non l'ha vinta per fare contenti noi genitori. L'ha vinta per se stessa. E adesso è lì, in camera, a ricordarle qualcosa di diverso da una gara di corsa. Dice che è proprio come i voti di certi compiti in classe. Sono la prova di aver lavorato bene.

Tornando da scuola oggi mi ha detto che pensava di andare a fare il suo giro di 5 km. Io le ho consigliato di godersi qualche giorno di meritato riposo.

martedì 6 giugno 2017

Tradizione interrotta

Oggi era la festa nazionale della Svezia, un po' come il nostro 2 giugno.
Il nostro modo tradizionale di festeggiare è sempre stato quello di un picnic, negli ultimi anni sempre nello stesso parco, Hagaparken, che è poi quello nel quale si trova la residenza della principessa Victoria.
Quest'anno, nonostante il tempo fosse bello, abbiamo deciso di andare a visitare il palazzo reale nella città vecchia (gamla stan).
Fra le stanze aperte al pubblico solo oggi c'era la biblioteca dei re e delle regine (circa 100.000 libri). Per una divoratrice di libri come Eleonora è stata una visita da sogno.

lunedì 5 giugno 2017

Bambine simili

Luca è un amico dai tempi dell'università. Anche lui vive all'estero, nel regno unito. Anche nel suo caso la decisione di dove andare a vivere è stata dettata dal cuore. Sua moglie è inglese, di mamma svedese. E così a intervalli regolari passano da queste parti e ci incontriamo.
Hanno due bimbe, una di pochi mesi più piccola di Eleonora, l'altra poco più grande di Sofia. Non ci vedevamo da qualche anno. Ieri sono venuti qui a cena.
Sono bastati pochi minuti, poi era come se le bimbe fossero migliori amiche da anni. Hanno parlato (in italiano e inglese), giocato a twister (in casa) e alla guerra con l'acqua (in giardino, erano fradice) e guardato Harry Potter (in inglese).
Una volta andate via Eleonora e Sofia ci hanno fatto promettere che andremo a trovarle in Inghilterra.
Me le vedo fra qualche anno fare un Inter-rail tutte insieme.

domenica 4 giugno 2017

Il giorno dei podi

Oggi, giorno dopo la maratona di Stoccolma, era il giorno di Minimaran. 1170 metri per i più piccoli, 2310 per i bambini più grandi. Sia Sofia che Eleonora erano iscritte nei gruppi delle loro età. Sofia correva per prima. Ha tirato fuori una prestazione delle sue ed è arrivata seconda. Per i primi sei ci sono una coppa e la premiazione sul podio.
Eleonora voleva anche lei la coppa. Si è visto
quando è entrata nello stadio in settima posizione e ha tirato fuori anche l'energia che non aveva per superare la ragazza davanti a sé e prendersi l'ultimo posto disponibile sul podio. Missione compiuta.

sabato 3 giugno 2017

Beach volley

Ogni nazione ha i suoi sport popolari. In Svezia ne fanno parte ad esempio il calcio e l'hockey su ghiaccio. Ci sono poi gli sport cosiddetti minori e quelli locali. Infine ci sono quelli di nicchia. In Svezia il beach volley fa decisamente parte di quest'ultimo gruppo.
Oggi Sofia ha giocato il suo primo torneo. Uno sport che combina due delle sue attività preferite (la pallavolo e rotolarsi nella sabbia) per lei è perfetto! 

giovedì 1 giugno 2017

House of Cards

Con oggi Eleonora ha avuto l'ultimo compito in classe dell'anno scolastico. Il sole oggi è tramontato alle 21:47 (e sorgerà fra poche ore alle 03:44), e c'è luce anche dopo il tramonto. Mandare le bimbe a letto presto sta diventando molto difficile.

Netflix ha appena rilasciato la quinta stagione di House of Cards. È una delle serie che io e Anette preferiamo. Solo che con le bimbe che vanno a letto così tardi diventa difficile guardarne più di una puntata alla volta (d'inverno ci facciamo delle maratone di 2-3 puntate accoccolati sul divano).

Eleonora e Sofia battono House of Cards ☺

mercoledì 31 maggio 2017

Globalizzazione

Eleonora questa estate passerà una settimana da sola a un campo estivo in Italia. A volte usa YouTube per guardare programmi in italiano. Da qualche giorno le continua ad apparire il nuovo video di Rovazzi. Lei lo ha già imparato a memoria (e ha trovato anche i vecchi video di Morandi).
Così adesso va in giro per casa alternando Gabbani a Rovazzi...

martedì 30 maggio 2017

Sorprese

Al ritorno da un viaggio di lavoro di un paio di
giorni ho trovato due sorprese:

- Eleonora ha perso un dente

- Sofia ha tagliato i capelli molto più corti del solito

domenica 28 maggio 2017

Festa della mamma

Oggi in Svezia era la festa della mamma.  La (nostra) tradizione vuole che il papà vada a raccogliere dei mughetti e che insieme alle bimbe si prepari la colazione per la mamma. A volte viene servita a letto, ma oggi c'era un tempo troppo bello per non far colazione in giardino. Oltre che dai mughetti la tavola era
adornata da biglietti fatti da Eleonora e Sofia.
Come regalo Eleonora ha poi voluto organizzare per mamma Anette un vero afternoon tea, con due tipi di sandwich diversi, scones appena sfornati e dei biscotti al marshmallow e cioccolato. Tutto fatto da Eleonora. Una squisitezza.

sabato 27 maggio 2017

27 gradi

Oggi in quel di Stoccolma si sono toccati i 27 gradi. È la temperatura che fa diventare tutti socievoli. La giornata è iniziata con le colazioni in giardino (alle 9 c'erano già oltre 20 gradi). Sofia dai vicini, Eleonora e la sua amica nel nostro. Poi piano piano tutti i bambini si sono trasferiti dalla famiglia dove aveva dormito Sofia visto che c'era la festa di compleanno del figlio più piccolo. Ai bambini ci siamo aggregati noi adulti e il proseguimento della festa è stato un aperitivo seguito da una grigliata dai vicini un paio di case più in giù nella via.
Visto che fuori c'è ancora luce nonostante siano le 21:30 i bambini sono ancora tutti fuori a giocare, complici anche i 21 gradi. Questa sera è difficile farli andare a dormire, ma ho la sensazione che una volta a letto si addormenteranno facilmente.

venerdì 26 maggio 2017

Segnali che si avvicinano la fine della scuola e l'inizio dell'estate

La temperatura prevista per domani è di 27 gradi.
Oggi sfruttando la giornata di ponte tutti i bambini erano in pantaloncini corti a inaugurare le pistole ad acqua.
Sofia è a dormire dai vicini.
Eleonora ha invitato nel pomeriggio una compagna di classe che si è fermata a cena e a dormire.

giovedì 25 maggio 2017

Fare la spesa con Eleonora

In tante cose Eleonora mi assomiglia. Ci sono però delle differenze. Una di queste è quando andiamo a fare la spesa al supermercato. Alla sua età (ma anche tanti anni dopo) io riempivo il carrello di cosiddette "porcate". Lei invece legge diligentemente la lista e va a prendere ciò che c'è scritto sopra senza aggiungere  (quasi) niente.

mercoledì 24 maggio 2017

Nuova classe

Con quest'anno Eleonora chiuderà un ciclo di scuola. L'anno prossimo continuerà nella stessa scuola, ma le classi verranno rimescolate. Le tre sezioni della sua scuola più una della scuola adiacente daranno vita a quattro nuove sezioni. Oggi ha saputo quali saranno gli alunni della sua classe l'anno prossimo. Della classe odierna saranno tre ragazze e quattro ragazzi. Una delle ragazze fa parte anche della squadra di pallavolo. Perde un paio delle amiche con le quali ha legato di più, e la cosa le dispiace.
Sarà interessante vedere le nuove dinamiche.

martedì 23 maggio 2017

Orientamento

È ricominciata la stagione sportiva dell'orientamento. Questa sera Eleonora ha fatto la prima gara, Sofia ha provato un percorso più avanzato del solito con Anette. Eleonora è decisamente più brava di me, e io mi trovo nella condizione di non avere consigli da darle, anzi, imparo da lei. E da Anette.

lunedì 22 maggio 2017

Una piacevole sorpresa

Quando iniziai a tenere questo diario non mi sarei mai aspettato che avrebbe avuto lettori al di fuori della famiglia e di un ristretto gruppo di amici. Invece mi ha anche permesso di conoscere tante persone stupende. Due di loro sono di passaggio da Stoccolma, con la scusa della finale di Europa League. E così oggi ci siamo incontrati. L'idea era di prendere un caffè, che invece è diventato un bicchiere di sciroppo di sambuco. È stata una visita che ci ha fatto molto piacere e che ci ha portato (letteralmente) un po' di Italia. Grazie (anche da parte di Eleonora e Sofia).

domenica 21 maggio 2017

Il periodo delle fini

Questo è il periodo in cui finiscono tutte le varie attività. Oggi è stato il turno del nuoto di Sofia. Lei ha voluto festeggiare prima chiedendo a tutta la famiglia di assistere alla lezione e poi andando a mangiare la pizza tutti insieme, compresa la famiglia dell'amichetta del cuore del corso di nuoto.
Chiaramente ha voluto anche la spilla del livello raggiunto. Sono delle spillette uguali  in tutta la Svezia, con simboli come la tartaruga, il pinguino, il pesce, lo squalo, ecc. che sono legati agli obiettivi del corso (tipo 25 metri a stile libero e 25 a dorso, sapersi tuffare, saper nuotare con addosso i vestiti, e così via).

sabato 20 maggio 2017

Ballo a Kungsträdgården

Fra le varie attività che culmineranno mercoledì sera nella finale di Europa League oggi, nel pieno centro di Stoccolma, la scuola di cultura di Solna ha potuto usufruire del palcoscenico principale per intrattenere e far vedere il risultato della propria attività, una delle quali è il corso di ballo che frequenta Sofia.
Sofia dice che si è divertita tantissimo.
Noi anche!

giovedì 18 maggio 2017

Piccole giuriste crescono

Oggi la classe di Eleonora ha ricevuto la visita di due agenti di Polizia per la lezione finale di Educazione Civica che ha coperto diritti e doveri dei cittadini, ordinamento dello Stato, leggi principali e Costituzione.
Gli alunni avevano preparato molte domande. Eleonora ne aveva una sfilza.
Dice che dopo aver parlato con i poliziotti le piace l'idea di fare il magistrato, visto che insieme costituiscono una squadra e che le sembra che diventando un buon magistrato potrebbe valorizzare il lavoro della Polizia.

Nota: Eleonora ha preparato delle mini meringhe squisite. Il tocco particolare è una leggerissima spolverata di sale appena prima di metterle in forno.

mercoledì 17 maggio 2017

Potere di un libro

L'altra sera. Ore 18:45, dopo il primo quarto di pagina, Eleonora: "Noooo... devo davvero leggere questo libro? Sembra no-io-sis-si-mo!!"

Ore 21:07 "Noooo... devo già andare a letto? Non posso finire di leggerlo? Mi mancano solo quaranta pagine, per favore, è bellissimo! Il maiale è un vero dittatore"


martedì 16 maggio 2017

Obiettivi

Sofia ha stabilito un obiettivo: prima della fine dell'anno scolastico vuole andare a scuola in bici.
Mancano quattro settimane.
Si sta preparando.

lunedì 15 maggio 2017

Una canzone per studiare

Per ricordarsi dell'Idra di Lerna Eleonora ha composto una canzone, un po' come fece Fiorello con San Martino.
L'ha girata via WhatsApp a me e ad Anette che siamo rimasti sorpresi. Dopo una poesia anche una canzone. La ragazza ha talento artistico.

HYDRORNAS SÅNG

För att om hydror lära finns denna sång.
Du kommer ha nytta av den någon gång.

6 huvuden sprutar eld, onödigt att ropa SCHAS!
Sista huvudet sprutar en giftig gas!

Men viktigast att komma ihå'
Hugg aldrig av ett huvud, för då blir de TVÅ!

domenica 14 maggio 2017

Mio piccolo mio

Oggi tutta la famiglia è andata a teatro a vedere "Mio piccolo Mio", tratto dal romanzo di Astrid Lindgren. È un titolo che fa sempre ridere Eleonora e Sofia, visto che il titolo originale è "Mio min Mio", dove Mio è il nome del protagonista e min è il possessivo, quindi se uno avesse voluto fare la traduzione letterale il titolo sarebbe stato "Mio mio Mio".
Il racconto però più che ridere fa pensare, tratta temi importanti come la morte e il fare qualcosa per una causa superiore che va oltre il proprio beneficio, ma anche la sofferenza di chi ha un "cuore di pietra".
Sofia lo sta leggendo, prima in svedese poi in italiano.
È un libro da (ri)leggere.

sabato 13 maggio 2017

In attesa della scimmia nuda...

Lo European Song Contest è molto sentito qui in Nord Europa.
L'Italia pare abbia una possibilità concreta di vincere.
Ieri Anette ha accompagnato a scuola Eleonora e Sofia.
Mentre camminavano Anette e Sofia cantavano a voce alta "Occidentali's kharma".
Eleonora si teneva a debita distanza...

venerdì 12 maggio 2017

Il bello del venerdì sera

Il venerdì sera ha un vantaggio: anche se arrivi a casa tardi da un viaggio di lavoro all'estero sai che le tue figlie ti aspetteranno sveglie! ☺

mercoledì 10 maggio 2017

Prove di balletto "importante"

In occasione della finale di Europa League in giro per Stoccolma ci saranno un po' di eventi. Uno di questi sarà sul palco di Kungsträdgården (il giardino del re), in pieno centro. Sarà un saggio di ballo dei vari gruppi di Solna Kulturskolan, fra cui quello dove balla Sofia.
Ci saranno tanti spettatori. Il palcoscenico è quello delle grandi occasioni.
Oggi i genitori hanno avuto l'occasione di vedere una delle prove.
Io c'ero.
Sofia non sta più nella pelle.

lunedì 8 maggio 2017

Giurista ?

Da qualche mese Eleonora va dicendo che da grande vorrà fare la giurista. Non ha ancora deciso se fare il giudice (dice che è il ruolo più difficile perché è quello che deve prendere la decisione finale), il pubblico ministero (ruolo che è vicino alla sua passione per essere detective e risolvere enigmi), o l'avvocato difensore (ruolo che le piace visto che lei adora argomentare, ma non sa se potrebbe difendere un colpevole).
A scuola stanno studiando il sistema giuridico e la costituzione. Hanno in programma una visita al tribunale per assistere a una udienza.
Io e Anette, entrambi ingegneri, osserviamo affascinati.

domenica 7 maggio 2017

Mikasa challenge

Fra ieri e oggi altalena di emozioni. Ieri le ragazze (non posso più chiamarle bambine) hanno giocato quattro partite, oggi tre.
Il bilancio di ieri è stato di due vittorie e due sconfitte (entrambe al tie-break) con l'ultima che ha fatto male visto che ci ha fatto arrivare terzi nel girone a causa della differenza set vinti.
Lacrime a non finire, consolate solo con un gelato gigante per tutte e una bella discussione su tutte le cose belle fatte. Gli errori - era evidente - li sapevano, inutile farli pesare troppo.
E così oggi le ragazze si sono (ri)alzate con
#GulBlåSolna
spirito positivo e hanno vinto tutte e tre le partite, compresa la rivincita (vinta due set a zero) con la squadra che ci aveva battuto nell'ultima partita. Cosa festeggiata con un altro gelato.
Lezione nr 1: Concentrarsi sulle cose fatte bene ha pagato.
Lezione nr 2: che si vinca o che si perda un gelato ci sta sempre bene!

venerdì 5 maggio 2017

In treno con dodici dodicenni

Da Stoccolma a Örebro ci si mettono un paio d'ore scarse in treno. Farle con dodici dodicenni è un'esperienza molto affascinante. Ho promesso loro di non rivelare nulla dei loro discorsi, che toccano argomenti di dubbi preadolescenti, di moda, di libri, di ragazzi, di musica e di tutto quello che passa per la loro testa. Cercare di afferrare alcuni loro discorsi a volte è come cercare di bere da un idrante, tutto arriva troppo veloce e tu ne riesci a prendere solo una frazione. Ti travolge, ma allo stesso tempo ti dà gioia.

giovedì 4 maggio 2017

Due notti via con la squadra

Questo fine settimana a Örebro ci sarà il Mikasa Challenge, torneo di pallavolo dove si incontreranno squadre da tutta la Svezia. La nostra società porterà tre squadre.
Dormiremo nel sacco a pelo nelle aule delle scuole.
All'ultimo allenamento la mamma di una delle bambine, che sono tutte nate nel 2005, mi ha detto: "Io porto degli assorbenti... così... metti caso che a una delle bambine vengano le mestruazioni per la prima volta proprio la notte che siamo via".
Fuori ho fatto la faccia da poker e risposto con nonchalance che Eleonora ne ha uno in cartella, nel caso le vengano per la prima volta mentre è a scuola, e che l'accordo è che verosimilmente chiamerà me visto che il mio ufficio è a cinque minuti dalla scuola.
Dentro in realtà avevo l'espressione dell'urlo di Edvard Munch.
Si parte domani dopo la scuola, in treno. Domani sera tutti a vedere la nazionale di pallavolo. Sabato mattina alle 9 saremo già in campo. Ci sarà da divertirsi!

martedì 2 maggio 2017

Compiti a casa

Eleonora sta facendo un paio di compiti di svedese:
- Sta preparando una presentazione in Power Point su un argomento a piacere. Lei ha scelto i Manga. È vietato il copia e incolla da Wikipedia, che è la versione avanzata, digitale di quelli che ai miei tempi (!) erano "I quindici".
- Sta preparando gli argomenti a favore dell'uniforme a scuola, che è la posizione che dovrà argomentare e dibattere. La volta scorsa ha presentato e discusso perché dovesse essere concesso di tenere il cappello in classe e poi le ho fatto ascoltare "L'uomo col cappello" di J-Ax. Questa volta le ho raccontato di quando il grembiule, che faceva da divisa, l'avevo io. All'asilo. Rosso. Quando iniziai la prima elementare, 1976, era appena stato tolto l'obbligo. L'unico grembiule che ricordo era quello giallo della maestra, Francesca.

lunedì 1 maggio 2017

Giornate che richiedono un abbigliamento speciale

Domani, 2 maggio, è la giornata internazionale di Harry Potter, visto che la data nella quale la Rowling fa svolgere lo scontro finale nel settimo libro.
Domani Eleonora andrà a scuola vestita come una scolaretta inglese, con tanto di cravatta regimental (mia) e cerchietto per i capelli di Grifondoro (suo, preso agli studios in Inghilterra).
Anche Sofia andrà a scuola vestita in stile inglese.
Giovedì quattro maggio è la giornata internazionale di Guerre Stellari. La data nasce da una assonanza fra "May the force..." e "May the fourth".
Eleonora ha già deciso che andrà a scuola con la stessa acconciatura della principessa Leila.

domenica 30 aprile 2017

Diplomazia svedese

Finalmente è arrivato il sole con un po' di calore, e così i bambini della zona hanno ripreso possesso dei giardini e della strada (che è senza uscita e quindi non trafficata).
E così mentre i bambini giocavano ieri abbiamo invitato a casa un paio di famiglie di vicini a venire da noi dopo cena che c'era da provare dell'aglianico. L'accordo con i sette bambini, di età compresa fra i sei e gli undici anni, era che noi adulti saremmo stati al piano di sotto e loro a quello di sopra. A un certo punto si sono presentati con una scatola e dei bigliettini verdi e mi hanno chiesto di pescarne uno. Pensavo fosse un gioco, invece leggendolo c'era il titolo di un film. Ci hanno quindi spiegato che visto che avevano idee diverse su quale film vedere avevano deciso di scrivere i vari titoli sui bigliettini per poi fare estrarre a un adulto quello da vedere.

venerdì 28 aprile 2017

Dolci esperimenti

Eleonora si è  comprata un libro: 15 esperimenti con i dolci, con spiegazione di cosa succede, ad esempio, se si mette una mentos in una bottiglia di Coca Light o se si mette un quadretto di cioccolata in un po' di acqua o in un po' d'olio.
Ha deciso che li proverà tutti. Oggi abbiamo provato a lasciare un orsetto di gelatina in un bicchier d'acqua (diventa più grande) e uno nello sciroppo di zucchero (diventa più piccolo).
Un ottimo modo di stimolare la curiosità per la chimica.

giovedì 27 aprile 2017

Eccellenze italiane

Ogni tanto i papà e le mamme devono ritagliarsi dei momenti senza la prole. Aiuta a ricordarsi perché si sta insieme al di là della genitorialità.

L'occasione di ritagliarci uno di questi
momenti ieri sera ce l'hanno data gli eccellenti vini di Mastroberardino, degustati con una cena deliziosa da Mancini, premiato da poco da Gambero Rosso come miglior ristorante italiano a Stoccolma.

Ottimo il menù, che grazie agli ottimi
abbinamenti ha insegnato agli svedesi che i paccheri al ragù di scorfano si sposano benissimo con un aglianico. Il somelier italiano Giancarlo ha sfatato egregiamente il luogo comune che vuole che al pesce si abbini solo un bianco o un rosé, e i commensali commentavano con ammirazione sia la creatività italiana che l'eccellente qualità del cibo.

Interessante la presentazione dei vini, fatta dalla addetta alle esportazioni Lucrezia venuta apposta dall'Italia, che meriterebbe di essere nominata ambasciatrice della Campania visto il numero di svedesi che dopo averla ascoltata aggiungeranno un paio di giorni alla vacanza che già pensavano di fare a Capri e Caserta in modo da poter visitare anche altre zone della regione, compresa verosimilmente la casa vinicola.

Chiaramente a me e Anette è venuta voglia di portare all'ombra del Vesuvio Eleonora e Sofia.



mercoledì 26 aprile 2017

Segnale orario

La mattina sono solito ascoltare  (in streaming) Prima Pagina o Caterpillar AM (trasmissione alla quale una volta ha persino telefonato Eleonora).
Indipendentemente da cosa io stia ascoltando c'è comunque un momento che per Sofia è un rito: il segnale orario su Radio 3 alle sette e quindici. Lei lo aspetta, segnala i vari battiti e poi scandisce l'ora.

lunedì 24 aprile 2017

L'onesta (o l'ingenua?)

Eleonora ha portato a casa un paio di compiti in classe da farci firmare.
Quello di matematica non aveva neanche un errore (modo "genitore orgoglioso" on - unica della classe con 39 punti su 39 - modo "genitore orgoglioso" off), mentre in quello di religione c'erano alcuni errori, facili da individuare perché, anche quando la risposta sarebbe stata giusta, quando ha risposto senza essere sicura ha finito le risposte con un punto di domanda...

domenica 23 aprile 2017

Due film e una coppa

Oggi la catena di cinema SF aveva una offerta speciale: sino alle 15:00 tutti i film a metà prezzo. Visto che la primavera tarda ad arrivare l'idea di vedere due film lo stesso giorno non ci è sembrata così malvagia. La scelta è caduta quindi su un film alle dieci del mattino e uno subito dopo pranzo.
Il primo è stato "Mune - il guardiano della luna", film d'animazione francese originale, raffinato veramente piacevole.
Il secondo è stato il film d'animazione giapponese "Your name", veramente molto molto bello, con una storia affascinante e una colonna sonora splendida (il motivo principale "zenzenzense" lo abbiamo ascoltato su Spotify già mentre tornavamo a casa).
Fra i due film, mentre passeggiavamo per il centro commerciale, abbiamo scoperto che la coppa UEFA, la cui finale per aggiudicarsela quest'anno si terrà alla Friends Arena di Solna, che è proprio di fianco al centro commerciale dove c'è il multisala dove eravamo noi, era lì, in bella vista, appena arrivata. Così abbiamo fatto la foto di rito.

sabato 22 aprile 2017

Pdor figlio Kmer

Sto leggendo con Eleonora il libro di mitologia Nordica che mi ha portato dalla biblioteca. Ci sono luoghi chiamati Ginnungagap, Svartalfheim e Asgård, e dei chiamati Fyr, Nord e Gefjon.
Così mi è venuto in mente il vecchio sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo "Pdor figlio di Kmer". Glielo ho fatto vedere su YouTube.
Ha sorriso.
In un certo modo abbiamo fatto uno scambio culturale.
O no?

giovedì 20 aprile 2017

Una buonanotte speciale

Oggi "colloquio di sviluppo" con i due insegnanti principali di Eleonora. Dopo che Eleonora ha commentato come si sentiva rispetto agli obiettivi stabiliti all'inizio dell'anno scolastico è stato il turno degli insegnanti. Fra le altre cose è spuntato un racconto breve scritto da Eleonora. L'insegnante di svedese ne aveva fatto una copia che abbiamo potuto portare a casa. È piaciuto molto sia a me che ad Anette, così voleva sentirlo anche Sofia, che ha chiesto a Eleonora di leggerglielo come storia della buonanotte.
Così è stato.
Al momento di andare a nanna è stata Eleonora che è andata in camera di Sofia, si è messa nel letto con la sorellina e le ha letto il proprio racconto.

mercoledì 19 aprile 2017

Dopo la scuola oggi Eleonora è andata in biblioteca.
È tornata dopo aver preso in prestito cinque libri:
- due per sé, il quinto e il sesto de "Una serie di sfortunati eventi"
- due per Sofia, di Astrid Lindgren, in italiano
- uno per me, in svedese, sulla mitologia nordica

martedì 18 aprile 2017

Quadro svedese?

Ho legami con la Svezia da oltre 20 anni.
Da quando ho due figlie, qui in Svezia ho girato dozzine di palestre fra allenamenti di sport vari, saggi di danza, attività scolastiche e extra scolastiche, tornei di un po' di tutto.
Una cosa mi ha sempre colpito: non ho mai visto da nessuna parte quello che noi chiamavamo "quadro svedese".

lunedì 17 aprile 2017

Sergels Torg

Oggi siamo andati in centro a Stoccolma, passando per i ciliegi in fiore di Kungsträdgården siamo arrivati a Sergels Torg, la piazza di fianco a dove dieci giorni fa finì la sua corsa il camion guidato dal terrorista che ha mietuto vittime lungo
Kärleken vinner alltid -
L'amore vince sempre 
Drottninggatan.
La scalinata della piazza è piena di fiori e di messaggi, come lo sono lungo Drottninggatan i punti dove ci sono state vittime (compreso un cane).
Passeggiando è chiaro che la ferita è ancora aperta, e per tanto tempo ancora, forse per sempre, quella via non sarà più la stessa.

domenica 16 aprile 2017

Arancia - pancia

Arancia-pancia è un gioco che abbiamo inventato con Eleonora quando era piccola, e che poi è continuato con Sofia. Il gioco è stato inventato per insegnare alle bimbe il nome in italiano delle varie parti del corpo e si svolge così: Io dico una parola che fa rima con una parte del corpo, ad esempio "arancia". La bambina deve dire quale di quale parte del corpo si tratta. Se non le viene in mente io dico: "il folletto arancia ti fa il solletico sulla pancia!", e via di solletico!

Con gli anni il gioco si è evoluto, anche perché una volta che hanno imparato i nomi del vari folletti (pinocchio-ginocchio, diomede-piede, caronte-fronte, lorena-schiena, carletto-petto/culetto, ecc.) sono dovuto passare a rime del tipo "tommaso - che anche se indovini ti fa il solletico in ogni caso" e "cipresso - non fa rima con nulla, ma ti fa il solletico lo stesso".

Nonostante abbiano passato i sette e gli undici anni "arancia-pancia" è ancora uno dei giochi preferiti sia da Eleonora che da Sofia. È un momento di gioco, coccole, risate. Si può fare in due, in tre, o anche tutta la famiglia, sul lettone.

Questa sera Sofia mi ha detto che quando sarò nonno lei vorrebbe che facessi "arancia-pancia" con i suoi bambini.

venerdì 14 aprile 2017

Piccole pasticciere crescono

Al dolce di Pasqua quest' anno ci ha pensato Eleonora, aiutata da Sofia. Torta multistrato con pan di Spagna, fragole e lemon curd ricoperta da un
sottile strato di marzapane bianco... come la neve che sta scendendo in questo momento (!)

Eleonora ha voluto aggiungere un tocco personale. Visto che avanzava del marzapane rosa ha prima fatto un maialino, e poi ha deciso di "infangarlo" con una spruzzata di cacao. 

giovedì 13 aprile 2017

Mimo

Abbiamo deciso di andare al cinema con Eleonora e Sofia. Io ho detto loro che ci saremmo andati solo se avessero indovinato il titolo del film, che io e Anette avremmo mimato.

Non ho fatto in tempo a mettermi di fianco a lei che Eleonora ha detto: "Evviva Sofia, hanno preso i biglietti per "La bella e la bestia" con Emma Watson!"

martedì 11 aprile 2017

Sliding wands

Eleonora, appassionata di Harry Potter e di scrittura, dopo aver visto "Sliding doors" ha sviluppato l'idea per il libro "Sliding wands", cosa sarebbe successo se Harry Potter fosse stato membro di Serpeverde (come inizialmente suggerito dal cappello parlante) anziché di Grifondoro.

Mandiamo l'idea alla Rowling?

lunedì 10 aprile 2017

Disegni

Eleonora è in fase manga. Appena può
I manga di Eleonora 
disegna. Sofia osserva la sorella e cerca di imitarla, ma con quello che lei chiama "il suo stile
Sofia ci vede così 
personale".

L'industria della carta ringrazia.

domenica 9 aprile 2017

Parkour in giardino

A Eleonora e Sofia piace il parkour, che è un percorso a ostacoli urbano dove si corre, si salta e si fanno acrobazie degne in certi casi delle controfigure di Hollywood. Ogni cosa che
possa essere vista come un ostacolo scatena la voglia di superarlo in maniera più o meno acrobatica. Così oggi hanno costruito un percorso in giardino. E messo alla prova le mie coronarie.


sabato 8 aprile 2017

#openstockholm

È da ieri che non si parla d'altro. L'atto di terrorismo in centro a Stoccolma. A 100 metri dal mio vecchio ufficio, vicinissimo a quel baretto italiano dove prendiamo spesso l'espresso quando siamo in centro.

Appena sentita la notizia la reazione è stata quella di contattare Anette e le bimbe, poi subito di sentire come stavano gli amici, soprattutto quelli che lavorano in centro. Con Anette ci siamo sentiti via WhatsApp, Eleonora l'ho chiamata, anche per dirle di non preoccuparsi appena si fosse sparsa la notizia.

La città si è fermata, molti uffici, per un po' anche il mio (che è soggetto a protezione particolare) hanno bloccato gli ingressi e le uscite. Niente treni né metropolitane né autobus in centro. La reazione della città è stata quella di aiutarsi. L'hashtag #openstockholm si è sparso velocemente. Alcuni negozi di alimentari hanno permesso ai bambini di prendere qualcosa per cena senza pagare (molti genitori erano chiusi in ufficio), molti hanno aperto le proprie case, Anette ha portato a casa tre colleghi, io ho chiesto a un amico che sapevo bloccato in ufficio se dovevamo prendere noi i suoi figli, scuole e asili sono rimasti aperti con il personale ad aspettare l'ultimo dei genitori, un giornalista, subito seguito da molti altri, ha pubblicato su Facebook che avrebbe pagato lui i libri dei genitori che avessero preso un libro da leggere con i propri figli per parlare di quanto era successo. Perché è proprio la domanda che ci siamo fatti tutti: come parlarne. Come parlare di cosa spinge a fare questi gesti, come parlare della morte. Nel nostro caso Anette ne ha parlato con Sofia ed Eleonora già in macchina mentre tornavano a casa. Parlare della morte è più facile. Ci sono tanti libri, compresi "I fratelli Cuordileone" e "Harry Potter" che entrambe conoscono, nei quali la morte è parte del racconto. La parte difficile è lo spiegare il perché.

PS: Grazie a tutti dei messaggi, ci hanno portato calore.

venerdì 7 aprile 2017

Stiamo tutti bene

Increduli, tristi, preoccupati, ma comunque stiamo bene.

La lettera della settimana

Oggi abbiamo ricevuto dal corpo insegnante di Eleonora  (che fa l'equivalente della prima media) una lettera della settimana molto corta: "Auguriamo a tutti delle Buone Vacanze di Pasqua. (Nessun compito durante le vacanze)."

giovedì 6 aprile 2017

Preadolescenti

A scuola di Eleonora dopo averla accompagnata alla visita con il medico scolastico. Seduti su una panchina saluto una sua compagna di classe e ci parlo un po'. Eleonora, discretamente, mi dà un calcetto.

Io, una volta rimasti soli: "Eleonora, ma dimmi, ti metto in imbarazzo? "

Lei: "No... cioè... no... ehm... si... scusa... no... tranne... tranne quando parli con i miei amici..."

Siamo nella fase nella quale la pre-adolescente è ancora contenta di farsi vedere con me... basta che non parli.

martedì 4 aprile 2017

Pranzo con Sofia (e Anette)

A intervalli regolari a Sofia piace venire a mangiare da me al lavoro. Così, visto che oggi era a casa e che stava bene, ecco che lei è Anette mi hanno fatto compagnia a pranzo.
Le situazioni come l'ufficio sono quelle in cui Sofia da il meglio di sé: leggermente impettita per adattarsi ad un ambiente che per lei è "importante", si muove con sicurezza, osserva, sorride e ricambia quando viene salutata.
Da come ha mangiato, assaggiato e commentato credo stia meditando di scrivere la propria recensione, forse addirittura la prima di quella che potrebbe diventare la sua guida ala ristorazione aziendale.

lunedì 3 aprile 2017

La corte dei miracoli

Oggi Anette, Eleonora e Sofia sono state a casa. La causa un virus della pancia che hanno preso da me visto che giovedì scorso ero io quello conciato da sbatter via.
Vederle tutte e tre così allo stesso tempo mi è proprio dispiaciuto. Logicamente so che non potevo farci nulla, ma mi sono sentito un po' in colpa.
Speriamo passi presto. In questo caso aspettare 48 ore prima di tornare a scuola e/o in ufficio è un dovere sociale.

domenica 2 aprile 2017

Weekend di pallavolo

Fra tutti gli sport che ho praticato in maniera "seria", da giocatore o da arbitro, la pallavolo è quello che ho praticato meno, nonostante abbia visto giocare la "generazione di fenomeni" e il Gonzaga "Milan" Volley di Zorzi, Lucchetta e Galli.

Anette non ha mai giocato a pallavolo in una squadra.

Eleonora e Sofia hanno provato altri sport di squadra, ma la pallavolo è quello che le ha catturate di più. E così questo fine settimana lo abbiamo passato in giro per la regione di Stoccolma, ieri per un torneo di Sofia, oggi per uno di Eleonora.

Visto che i tornei durano una mezza giornata abbondante, li abbiamo fatti diventare occasione di gita: Anette prepara le vivande (spesso con dolce fatto da Eleonora), io alleno, le bimbe giocano. Poi ai tornei Eleonora e Sofia (e le compagne di squadra) fanno amicizia con altre bambine, giocano con loro, e così fra una partita e l'altra io e Anette ci ritroviamo sugli spalti di una palestra o di un palazzetto dello sport sperduti nella campagna svedese a guardare partite sino a quando, a torneo finito, rimettiamo nella familiare le figlie e le poche energie a loro rimaste.
L'hobby di Eleonora e Sofia sta diventando un po' anche quello mio e di Anette.

sabato 1 aprile 2017

Mai fidarsi dei bambini...

Io ed Eleonora siamo andati a fare un po' di spesa.
Appena tornati a casa Anette è arrivata in ingresso, con sul viso un'espressione preoccupata.
In salotto, distesa sul divano a faccia in giù Sofia.
In sala da pranzo, sul tavolo, un calice usato"
Anette mi dice: "Mi ero versata un bicchiere di vino, poi sono andata al piano di sotto a prendere delle verdure dal freezer, e quando sono tornata Sofia lo aveva bevuto pensando che fosse sciroppo di ribes...".
Sofia, con espressione stranita, si alza dal divano e viene verso di me un po' barcollante.
Io la guardo, chiedo ad Anette se ha guardato su internet e se sia il caso di chiamare sua madre, che è infermiera.
Eleonora le guarda.
Passa un secondo e tutte e tre mi dicono: "April, april, din dumma sill, jag kan lura dig vart jag vill!" (Aprile, aprile, aringa sciocca, posso imbrogliarti ad andare dove voglio!)

Mai fidarsi dei bambini, e degli adulti, al primo d'aprile!

venerdì 31 marzo 2017

Niente di speciale - tutto speciale

Ci sono giorni nei quali non c'è niente di "speciale" da annotare nel diario... giorni come oggi, nei quali c'è però un calore familiare, un film visto tutti insieme sul divano, mangiando biscotti fatti da Eleonora che in fondo è speciale nella sua semplicità.

mercoledì 29 marzo 2017

Sofia cresce

Anette ha detto a Sofia che il suo zainetto mostra i segni dei quasi due anni di scuola e che con il prossimo anno scolastico sarà ora di cambiarlo.

Sofia ha risposto che non c'è problema, tanto sente che il suo periodo "Frozen" oramai è passato. "All'alba sorgerò" è oramai al tramonto...

martedì 28 marzo 2017

Un'altra pietra miliare

Con me in Polonia e Anette con una riunione che finiva dopo le 17 per Eleonora e Sofia oggi si prospettava di rimanere a scuola potenzialmente fino all'orario di chiusura, che sono le 18.
È nata quindi l'ipotesi che potessero tornare a casa da sole e insieme, che è una cosa che non hanno mai fatto perché non abbiamo mai voluto caricare Eleonora della responsabilità della sorella di quattro anni più giovane.
Entrambe le bimbe però erano entusiaste dell'idea.
E così oggi sono tornate a casa da scuola insieme, senza un adulto.
E chiaramente il tutto è andato bene.

lunedì 27 marzo 2017

Come i nanetti di Amelie

Sino a giovedì sono a Cracovia. Le bimbe hanno voluto darmi ancora una volta due loro piccoli peluche come compagnia.
Anche questa volta li ho fotografati nel letto del mio albergo. Potrebbe essere l'inizio di una nuova tradizione, un po' come gli gnometti di Amelie di Montmartre...

domenica 26 marzo 2017

Tutti insieme appassionatamente

Alla combriccola per festeggiare a dovere zia Helena e i suoi 40 anni ieri si è aggiunto anche il suo compagno Peter.

Così questa mattina, anche vista l'ora persa per via dell'ora legale, tutti insieme abbiamo preparato il brunch (già ieri Helena aveva coinvolto Eleonora e Sofia nel cucinare la cena di compleanno che aveva deciso di prepararci). Eleonora ha fatto i suoi scones, facili, veloci, squisiti e versatili.

A Sofia il compito di andare in giardino a
raccogliere i fiori più belli per decorare la tavola, compito che ha eseguito egregiamente.

Il bello di questa giornata è stato che per la prima volta in questo anno abbiamo sfiorato i 18 gradi, per cui tutti in giardino come lucertole a fare il pieno di vitamina D dopo il buio inverno svedese.

sabato 25 marzo 2017

Tunnel Run

Oggi io, Anette e zia Helena, assieme ad altre 33.156 persone,  abbiamo partecipato alla Tunnel Run, una corsa di circa 8km nel tunnel di servizio del nuovo passante ferroviario che verrà inaugurato a giorni. Era l'unica occasione di vederlo visto che non sarà aperto al pubblico, ma solo ai mezzi di manutenzione.
Ci si poteva iscrivere dai 12 anni, per cui per una volta sono state le bimbe a fare il tifo per noi.

giovedì 23 marzo 2017

Casa quasi piena

Ieri Sofia mi ha mandato via WhatsApp i compiti che aveva fatto, compreso il pensierino "Cosa farei se vincessi un milione di corone".

Oggi sono tornato in Svezia. A casa ad aspettarmi c'era nonna Eivor. Nonno Bosse era a orienteering con Sofia ed Eleonora. Questa sera è arrivata anche zia Helena, i cui 40 anni festeggeremo a dovere durante il fine settimana.
Domani sera tornerà anche Anette. Così la casa sarà al completo. Per questa sera nel lettone avrò Sofia.

martedì 21 marzo 2017

Il giorno delle calze spaiate

Il 21 marzo è il giorno delle calze spaiate (in svedese viene chiamato "rocka sockorna", in inglese "lots of socks"). Nasce per sensibilizzare sulla sindrome di down, e si è
poi evoluto, almeno in Svezia, come sensibilizzazione a ciò che è "diverso".
E così oggi tutti a scuola e al lavoro con le calze spaiate.

lunedì 20 marzo 2017

Arredamento personalizzato

Questa è un'altra "settimana tetris" (di quelle in cui trovare una soluzione  per incastrare gli impegni miei e di Anette è un esercizio impegnativo): io via da oggi a giovedì, lei via da mercoledì a venerdì, una notte coperta dai nonni.
Questa mattina stavo chiudendo la valigia
quando sono entrate in camera Eleonora e Sofia. Mi hanno dato un mini peluche a testa. Mi hanno poi chiesto ognuna di poter avere una mia maglietta "che profuma di papà" per poterla usare come camicia da notte.
E così ho personalizzato la mia stanza d'albergo.

domenica 19 marzo 2017

Mistero risolto

Per Sofia al corso di nuoto il tuffo era un mistero. Sapeva la teoria a menadito: come piegare le gambe, come mettere le braccia,  come spingere, ecc.
Però il risultato erano solo delle grandi spanciate. Sono durate tre settimane. Poi è successo qualcosa. Corpo e cervello si sono parlati. E adesso basta spanciate, entra che è una meraviglia.

venerdì 17 marzo 2017

L'età dello tsunami

Sto leggendo un bel libro sulla preadolescenza che mi ha mandato nonna Marghe chiamato "L'età dello tsunami".
Consiglia anche alcuni film da vedere. Questa sera abbiamo  (ri)guardato tutti insieme "inside out".
Con Eleonora poi abbiamo guardato anche una puntata di "Skam" https://it.m.wikipedia.org/wiki/Skam
che tratta invece dell'adolescenza vera e propria, e che qui in Scandinavia fra i giovani è un po' una serie culto.
Ci aspettano anni interessanti...

giovedì 16 marzo 2017

Gita interessante

A Eleonora è piaciuta la visita ai luoghi di culto. Chiaramente non c'era obbligo di avere il pranzo al sacco kosher e/o halal (scherzavo). C'è stato invece per i ragazzi l'obbligo della kippa alla sinagoga mentre per le ragazze è stato facoltativo coprire i capelli alla moschea. Eleonora ha deciso di farlo lo stesso, per rispetto, in maniera simile a quando si è coperta quando aveva la canottiera e siamo andati a visitare il Duomo.
Ha definito la visita molto istruttiva e interessante.

mercoledì 15 marzo 2017

Par condicio

Domani la classe di Eleonora visiterà una chiesa cattolica, una luterana, una moschea e una sinagoga. Staranno in giro tutto il giorno. Colazione al sacco. Dovrà essere sia halāl che kosher? Pane e Nutella e tutti contenti?

martedì 14 marzo 2017

Genitori - nonni

Leggo le notizie sui giornali italiani a proposito del caso della bimba con i genitori (semplificando) "troppo anziani".
Non so cosa pensare.
So che io sono a Berlino e Anette nel nord della Svezia. A casa nostra con le bimbe ci sono nonno Bosse e nonna Eivor.

domenica 12 marzo 2017

Biathlon con orientamento

Questa mattina c'era una gara della versione del biathlon che comprende orienteering e carabina. Nonno Bosse faceva da funzionario, così ha chiesto a Eleonora e Sofia se volessero provare. Loro hanno accettato con piacere.

La gara consiste nell'alternare percorsi di orienteering e tiro con la carabina da in piedi e da sdraiati. Per ogni tiro fuori bersaglio vengono aggiunti dei secondi di penalizzazione. Vince chi ha il tempo totale più breve. (Nota: in questa specialità zia Helena ha una medaglia d'argento ai campionati Europei per militari). Il bersaglio, che è uguale a quello del biathlon
con sci di fondo, e come quello distante 50 metri, ha un diametro di 11,5 cm (che è in realtà quello a cui si spara in piedi visto che quello da colpire da sdraiati ha un diametro di 4,5 cm, così, tanto per apprezzare un po' di più il gesto atletico la prossima volta che passano il biathlon in tv).

Visto che Eleonora ha sparato con la carabina solo una volta più di un anno fa, e che per Sofia era la prima volta, anziché partecipare alla gara loro si sono misurate con i percorsi di orienteering e poi hanno avuto una lezione di tiro con mamma Anette e nonno Bosse come insegnanti.

Del primo caricatore Eleonora ne ha piazzate tre su quattro nel bersaglio. Sofia due su quattro. Entrambe hanno poi voluto fare un'altra lezione.


sabato 11 marzo 2017

Con la scusa del volleyball

La pallavolo non è uno sport molto popolare in Svezia. È giocata da pochi. Capita quindi di doversi fare quasi 80 km per fare un torneo di bambini nella categoria di Sofia (nati nel 2009) - che è poi quello che succede anche ai bambini di Milano che giocano a hockey su ghiaccio che di solito giocano contro Varese, Como e Chiavenna.

Si può sempre comunque unire l'utile al
dilettevole. E così oggi tutta la famiglia ha accompagnato Sofia a un torneo in zona Mariefred. Finito il torneo, anziché andare poi al bel
castello di Gripsholm (che è proprio a Mariefred - gita consigliata a chi passi da Stoccolma) abbiamo privilegiato il castello di Taxinge, famoso per il suo buffet di torte e pasticcini.

venerdì 10 marzo 2017

Gul bil

In un film molto carino chiamato "Scialla" (Stai sereno) il figlio del protagonista fa un "gioco" chiamato "macchina gialla" che consiste nel dare un colpo sulla spalla a un amico quando si vede appunto una autovettura di colore giallo.

La versione che giochiamo noi in famiglia è una versione edulcorata, non ci sono colpi bensì solo uno sfioramento con il dito, e lo scopo è quello di essere il primo a vedere una macchina gialla, non provocare all'amico un livido dai contorni gialli.

Sofia ha iniziato a fare il gioco anche con i suoi amici. E così adesso ci sono bambini svedesi che al passaggio di una macchina gialla dicono "gul bil!" (gul = giallo, bil = macchina).

giovedì 9 marzo 2017

Trip nostalgico

È iniziato tutto con me che ho messo su l'album "Sono solo canzonette" e mi sono seduto con Eleonora a insegnargliele cercando i testi in rete.
Poi siamo passati a "Burattino senza fili", dove Mangiafuoco e Il Gatto e la Volpe hanno fatto venire voglia ad Anette di ascoltare le canzoni di Grease.
E così, mentre ballava sul tavolo del salotto, Anette ha deciso: domani sera guarderemo Grease con Eleonora e Sofia.
Un trip nostalgico reso possibile grazie a Spotify e Netflix.

martedì 7 marzo 2017

L'anno del sorpasso

A memory mi ha sempre battuto, giocare con lei o con Sofia è perdere in partenza.

Sui 5km riesco ancora a starle davanti... ma se ne corriamo solo 4 mi batte sull'allungo finale, e sui tre mi fa mangiare la sua polvere.

Sulle piste nere e alcune rosse la batto ancora... ma nei boschi, sulle gobbe e nei salti vince lei alla grande.

Mi sa che questo è l'anno in cui rischio io di essere un freno per Eleonora. È ora di lasciarsi sorpassare. Tenere il ritmo e fare il tifo per lei mentre si allontana. Nei boschi e nel fuori pista mi sembrava che andasse troppo veloce. Poi mi sono reso conto che sì andava ben più veloce di me, ma che aveva il pieno controllo degli sci, e quindi era pericoloso per me andare a quella velocità, ma non per lei. Stava quindi a me cambiare metro, accettare, lasciarla andare, farle i complimenti.

domenica 5 marzo 2017

Scoccata una freccia...

Noi genitori siamo gli archi, e i figli le frecce. Ieri Eleonora è stata "scoccata" con gli amici a sciare da sola. E visto che tutto è andato bene, e che stamattina c'erano da mettere in macchina i bagagli e riportare la chiave dello chalet all'agenzia, ecco che noi e l'altra famiglia con cui condividevamo lo chalet abbiamo chiesto a Eleonora e Sofia e ai figli degli amici (11 e 9 anni) se volevano andare a sciare per un po' da soli. Chiaramente hanno detto di si.
L'accordo era quello di un paio di skilift fra il campetto scuola e il parco dei salti.
Quando sono arrivato, dopo una mezz'oretta, ho visto sull'ancora Eleonora e Sofia che salivano insieme. Abbracciate si vedeva che scherzavano.
Quando ho chiesto loro che piste avessero fatto ho scoperto che per risalire avevano sì preso solo gli skilift che avevamo deciso insieme... ma che per scendere avevano fatto di tutto tranne le piste! Bosco, sotto i piloni della seggiovia, fuori pista (tutte cose comunque che avevano fatto durante la settimana con le rispettive maestre di sci). E il motivo per cui Sofia aveva abbracciato così affettuosamente Eleonora era proprio perché l'aveva portata con sé nel bosco a fare un giro che sino ad allora aveva fatto solo Eleonora.

sabato 4 marzo 2017

Piccola indipendenza

Non so se ci sia un età "giusta" per lasciar andare i bambini da soli sulle piste da sci. Fosse per la mia parte apprensiva sarebbe oltre la maggiore età, probabilmente come premio di laurea, in quelle rare occasioni in cui lascerei Eleonora/Rapunzel abbandonare, vigilata e con GPS, la torre per qualche minuto. Però oggi siamo andati a trovare degli amici che sono anche loro in settimana bianca vicino a dove siamo noi. E i loro figli, anch'essi undicenni, dopo pranzo hanno detto che volevano andare sulle piste, mentre noi adulti dovevamo ancora prendere il caffè. Eleonora ha chiesto di poter andare con loro. Permesso accordato. E così lei e i due amichetti sono andati da soli. E quando (molto) più tardi ci siamo rincontrati ci ha raccontato, con un sorriso gigante e gli occhi pieni di autostima, dei giri nei boschi e delle varie piste fatte.
Un altro piccolo traguardo di crescita. Per lei e per me.

giovedì 2 marzo 2017

Sofia e lo sponsor

Sulla seggiovia e lungo il percorso dello skilift ci sono diverse pubblicità di una marca di automobili che ha uno stand alla fine delle piste e dove ci sono alcune macchine da provare. Sofia ha letto che fra le varie dotazioni c'è il sedile con il massaggio. Così, di sua iniziativa, ha chiesto al venditore di poterlo provare. Lui, gentilissimo, ha acconsentito. A quel punto Sofia si è seduta è il venditore ha azionato il dispositivo. Sofia ha fatto un'espressione neutrale. Si aspettava un massaggio, ma niente. Il venditore, abituato a reazioni tipo "oohhh... che bello" e "siiiii, mi piace!" sembrava quasi più deluso di Sofia. Le ha quindi chiesto se proprio non sentisse nulla. Lei lo ha guardato, ha fatto cenno di no, è poi se n'è uscita con un: "Ma... che sciocca...ho addosso il guscio proteggischiena!"
(Risata di tutti ed espressione di sollievo del venditore!)

mercoledì 1 marzo 2017

Sci serale con Sofia

Un paio di sere alla settimana gli impianti di risalita del posto dove siamo noi hanno l'apertura serale. Chiudono un'oretta e mezza e poi riaprono alcune piste, illuminate artificialmente.
Oggi era una di quelle sere.
Alcuni degli altri bambini delle due famiglie con cui condividiamo lo chalet hanno deciso che volevano provare lo sci serale. Sofia si è fatta trascinare dall'effetto gruppo e ha deciso all'ultimo minuto (io stavo quasi per entrare in sauna) che voleva andare anche lei.
E così questa sera io e Sofia ci siamo goduti lo sci serale, intervallato da abbracci e chiacchierate sulla seggiovia.

martedì 28 febbraio 2017

Classici della settimana bianca svedese

Le montagne svedesi, a parte qualche eccezione tipo Åre, non sono le Alpi. E così gli svedesi devono compensare offrendo ai turisti diversi motivi per scegliere di fare la settimana bianca in patria (cosa che non sempre funziona vista la quantità di amici svedesi che questa settimana sono a sciare in Italia).

Fra i classici della settimana bianca svedese ci sono:
- i posti di fianco alle piste dove fare il
mangiare alla griglia sul fuoco vivo. Il pranzo con wurstel o hamburger è un momento molto apprezzato.
- la mascotte locale (nel nostro caso il pupazzo di neve chiamato Valle) che fa le sue apparizioni lungo le piste per la gioia dei bambini.
- le serate a tema nei ristoranti locali: raclette, fonduta, täljsten  (steatite) - una pietra calda che mantiene il calore e sulla quale vengono cucinate a tavola dai commensali fettine sottili di carne.
- le attività organizzate dagli sponsor, dalla caccia al tesoro lungo le piste al baracchino della casa automobilistica che offre cioccolata calda a tutti. Al terzo giorno sei pieno di gadget e vai in giro sponsorizzato.

lunedì 27 febbraio 2017

Tradizione nella neve

Come da tradizione, ogni giorno della settimana bianca viene terminato in sauna. E per le bimbe la tradizione è quella di uscire dalla sauna di corsa e di rotolarsi nella neve per poi tornare in sauna.

domenica 26 febbraio 2017

Viaggio tranquillo

Da oggi siamo in settimana bianca.
Questa mattina siamo partiti molto più tardi del solito visto che ieri sera io e Anette siamo andati a vedere Andrea Bocelli, che ha fatto veramente un bel concerto.
La novità è stata che, nonostante gli oltre 500km di macchina, né Eleonora né Sofia hanno chiesto "quanto manca". A dire il vero lo hanno chiesto una volta, verso la fine, ma solo perché si erano accorte di non averlo chiesto prima. Fra l'altro il viaggio è stato più lungo del solito visto che purtroppo i nostri amici, con cui condividiamo lo chalet, hanno avuto un incidente, per fortuna risoltosi senza danni alle persone.
Adesso siamo tutti pronti. Da domani si scia.

sabato 25 febbraio 2017

Capire una preadolescente...

Eleonora può uscirsene con frasi del tipo:
- Trovi anche tu che Shawn Mendes e Anton Hagman si assomiglino?
- Sai come si distingue un wobbuffet maschio da un wobbuffet femmina?
- Sai che prima abitavamo vicino ad Alice Engström? Pensa, magari l'abbiamo anche incontrata!

Se qualcuno inventasse un'app che spiega cosa va di moda fra tweenies e teenager diventerebbe ricco!

Nota: i primi due sono cantanti, i wobbuffet sono pokemon e Alice Engström è una disegnatrice svedese di manga.

venerdì 24 febbraio 2017

Tornato a casa

Poche cose danno la soddisfazione di andare a prendere le bimbe a scuola dopo esser stato via una settimana. La loro espressione di gioia, i loro baci e abbracci, il racconto fiume di tutto quello che è successo durante la settimana.

giovedì 23 febbraio 2017

Bloccato

Il piano era quello di tornare a casa questa sera. La realtà sono decine di voli cancellati. E così sono bloccato ad Amsterdam.
Eleonora, Sofia e Anette mi coccolano via WhatsApp.

martedì 21 febbraio 2017

Via il =^..^=

Sofia era da tanto che esprimeva il desiderio di andare a mangiare al piccolo ristorante thailandese vicino a casa. Ci passa sempre di fianco quando torna da nuoto. E così questa sera Anette ha deciso di accontentarla. Mentre uscivo dall'ufficio ad Amsterdam ho ricevuto su whatsapp le foto di cosa stavano mangiando.
Quasi come essere lì con loro!

lunedì 20 febbraio 2017

WhatsApp

Io in Olanda. Le bimbe a casa. Sofia mi chiede aiuto per i compiti di italiano. Mi manda parole, frasi, immagini del suo quaderno.
Io le rispondo, la aiuto, le mando frasi di encomio e faccine di coccole.

Nella casella di posta elettronica mi arriva una mail dell'insegnante di matematica di Eleonora. È un video sugli angoli. Glielo giro su WhatsApp.
Risposta di Eleonora: "Seriamente. Papà. A Sofia mandi i cuoricini e a me i compiti???"
Poi è scoppiata a ridere e ci siamo scambiati messaggi di affetto e coccole.
È proprio mia figlia.

domenica 19 febbraio 2017

Sul lago ghiacciato

L'idea era forse quella di una domenica in famiglia, ma...

- l'amichetta di Sofia, che fa nuoto con lei, ha invitato Sofia a casa sua. Il piano è stato quello che Sofia andava lì per pranzo, giocavano insieme e poi sarebbero andate insieme in piscina dove uno fra me e Anette l'avrebbe ripresa.

- La compagna di classe di Eleonora l'ha
invitata ad andare a pattinare sul lago ghiacciato, con tanto di merenda.

E così a casa siamo rimasti io e Anette.

sabato 18 febbraio 2017

Namaste

In Svezia si sta svolgendo "Melodifestivalen", che qui si svolge in cinque serate "brevi" un'oretta e mezza al sabato sera (sempre in città differenti), ripescaggio e finale. La vincitrice rappresenterà la Svezia allo Eurovision Song Contest.
E visto che parteciperà anche l'Italia anche qui si parla del vincitore di Sanremo.
Eleonora non è una fan della musica "melodica" italiana. Sofia addirittura la prende in giro. Entrambe facevano la parodia di "Grande amore". Dopo aver ascoltato alcune delle canzoni di quest'anno però entrambe sono d'accordo: ha vinto la canzone che per loro meritava di più.
Così anche da noi la scimmia nuda balla...

venerdì 17 febbraio 2017

Globalizzazione

A Stoccolma è arrivato il rito dell'aperitivo. Per noi la tappa "obbligata" è Enrico a Solna, uno svedese che va persino in Italia a fare i corsi di analisi sensoriale del caffè ai baristi italiani.
Tramite un amico in comune che ha creato
"mozzarellaexpressen" gli arrivano le burratine fresche di giornata dall'Italia, e lui insegna agli svedesi a gustarsele con acciuga e capperi e un buon bicchiere di vino del Bel Paese.
Alcuni aspetti della globalizzazione sono decisamente positivi (e Sofia ed Eleonora si milanesizzano).

giovedì 16 febbraio 2017

Allo studio

Eleonora sta studiando la nuova insegnante. Credo le piaccia. Sembra essere sulla cinquantina, tradizionalista, ma aperta alla modernità. Un giusto equilibrio. Cordiale, severa quanto basta. Sta studiando la classe cercando di capirne le individualità e le dinamiche  (cosa non facile, trovarsi catapultati in una classe di 11-12enni insieme da sei anni).
Gli inizi, comunque, sembrerebbero promettere bene.

martedì 14 febbraio 2017

Utile e dilettevole

Sofia aveva da fare un compito che combinava alcune materie: aiutare a preparare la cena, scrivere la ricetta, calcolare quanto era costata. Visto che San Valentino è una delle feste preferite di Sofia, ecco che oggi è stata la
giornata perfetta per fare il compito aggiungendo qualche decorazione e qualche regalino. Il risultato è stato una cena all'insegna dell'Amore (e forse, un pochino, anche del kitsch).

lunedì 13 febbraio 2017

Una nuova insegnante

L'insegnante principale di Eleonora è in maternità. Al suo posto era arrivato un altro insegnante, che però da subito si è notato che non riusciva a gestire la classe. Assente per diversi motivi, quando c'era la didattica non funzionava.
Tra genitori ci siamo scritti, e abbiamo ottenuto una riunione con la preside (alla quale sono andati tre genitori).
Una settimana dopo il colloquio è arrivata la notizia, l'insegnante si è dimesso e da oggi Eleonora ha una nuova insegnante principale.
Nota: qui non ci sono i concorsi. Ogni preside assume il proprio corpo docente.

domenica 12 febbraio 2017

Tutankhamon

Oggi tutta la famiglia si è recata a Frihamnen (zona di Stoccolma) per la mostra su Tutankhamon. Fatta molto bene, Eleonora e Sofia erano affascinate da tutto: dai tesori, dalle cappelle incapsulate, dal sarcofago, dalla storia dell'archeologo che per anni e anni ha continuato a cercare.
Mostra fatta molto bene, di quelle che vedi negli occhi dei bambini (ma anche di molti adulti) il fantasticare di fare certe scoperte. Merita.

venerdì 10 febbraio 2017

Solo lei

Solo Sofia può venirsene fuori alle sette e mezza del mattino nel mezzo della logistica mattutina con una domanda del tipo: "Che differenza c'è fra creativo e innovativo?"

giovedì 9 febbraio 2017

La matematica non è un'opinione

Eleonora ha un modo tutto suo di provarsi la febbre:
- prima l'orecchio destro (abbiamo un termometro auricolare digitale agli infrarossi)
- poi quello sinistro
- quindi calcola la media

mercoledì 8 febbraio 2017

Italia - Olanda 1-0

A casa con Eleonora, ancora febbricitante. A pranzo decido di farle un classico della cucina italiana: pasta al pomodoro.
A quel punto il dubbio: usare i pomodori freschi (di serra olandese), o quelli veraci in lattina, italiani, di marca rispettabile, che almeno il sole vero lo hanno visto?

Ha vinto il patriota in me, e da come Eleonora ha fatto il bis e leccato il piatto - nonostante il "non ho tanta fame..." ho fatto bene.

martedì 7 febbraio 2017

Se prima ero da solo...

...ad essere ammalato, oggi siamo a casa in tre, compresa Anette che si prende cura di me ed Eleonora.
Secondo me i vichinghi hanno un DNA superiore...

domenica 5 febbraio 2017

Coccolato

Da venerdì sera sono preda dell'influenza. Ieri ero un vegetale (bollito e caldo). Oggi un po' meglio. Anette e le bimbe mi stanno coccolando alla grande.
Anette si è beccata il torneo di pallavolo  (io avrei dovuto essere l'allenatore) e il nuoto, e nel frattempo è riuscita a fare mille cose fra cui fare e imbottigliare lo sciroppo di ribes e cucinare una zuppa di pesce squisita.
Sofia mi ha letto un paio di storie in italiano.
Eleonora si è gestita da sola, andando da sola agli allenamenti di pallavolo,  andando a correre e andando a fare la spesa. Inoltre mi ha fatto dei biscotti squisiti.
Io spero di non averle contagiate...altrimenti toccherà a me coccolarle tutte insieme.

sabato 4 febbraio 2017

Generazione social

Eleonora ha deciso che ci voleva un modo per comunicare con tutta la famiglia.
Detto fatto ha creato un gruppo WhatsApp che comprende lei, me, Anette e Sofia.

giovedì 2 febbraio 2017

Una nuova passione

Eleonora mi sta attaccando la passione per la mitologia nordica. Stiamo leggendo un libro insieme. Certo, alcune cose sono strane, tipo l'uomo e la donna nati dall'ascella di un gigante e nomi che fanno pensare ad Aldo, Giovanni e Giacomo in "Khmer, figlio di Thor".
Però mi piace molto che lei mi coinvolga nelle sue letture.

mercoledì 1 febbraio 2017

Spirito d'iniziativa

Dopo la scuola e l'ora di italiano, Eleonora oggi doveva riportare un libro alla biblioteca comunale, che è dentro a un centro commerciale dove c'è anche una farmacia.

Negli ultimi giorni ha avuto un po' le labbra secche. Così, di sua iniziativa, dopo aver riportato il libro (e, chiaramente, averne preso un altro), è andata in farmacia a chiedere un consiglio su un burro cacao. La farmacista le ha consigliato una crema particolare, e solo in quel momento Eleonora ha deciso di consultarsi via WhatsApp e chiedere se poteva comprarla.

La piccola undicenne oramai è abbastanza indipendente.

martedì 31 gennaio 2017

Ha funzionato

Il metodo creativo di studio ha funzionato. Alla prova di geografia Eleonora ha raccolto 54 punti su 58 disponibili. È stata fra le tre più brave. Pensare a Danimarca, Norvegia, Islanda e Finlandia come alle quattro case di Hogwarts aiuta.
Il punteggio comprende anche la tesina su uno dei paesi  (nel suo caso, la Finlandia) e la capacità di presentare la tesina ai compagni di classe.
Adesso siamo tutti curiosi di assaggiare la specialità finlandese chiamata kalakukko!

lunedì 30 gennaio 2017

La chance della vita

Oggi via dal lavoro ho incontrato Eleonora che tornava da scuola. Mi ha chiesto dove stessi andando. Le ho detto che era il mio turno di andare a lezione, e le ho raccontato che sono stato accettato come mentore in un progetto chiamato "La chance della vita" che aiuta immigrati qualificati ad inserirsi nella società svedese e a trovare lavoro. Questa sera c'era il primo incontro sul come comportarsi come mentore.

Eleonora mi ha abbracciato e mi ha detto che era orgogliosa di me.

sabato 28 gennaio 2017

Imparare da genitori

Oggi la società di pallavolo dove giocano Eleonora e Sofia ha organizzato due lezioni per i genitori. Mentre i bambini facevano allenamento, prima ha parlato uno specialista in insegnamento dello sport ai bambini, che ci ha spiegato il ruolo dello sport nello sviluppo motorio, sociale e psicologico dei bambini. Ha puntato sull'importanza di praticare diversi sport anziché "specializzarsi" troppo presto in uno solo (mostrando, statistiche alla mano, come molti fuoriclasse ne abbiano praticati diversi in parallelo e si siano concentrati su quello in cui hanno eccelso solo in piena adolescenza). In seguito ci siamo dedicati alle regole del minivolley e abbiamo provato a giocare, genitori contro genitori, per capire quello che fanno i nostri bambini.


venerdì 27 gennaio 2017

Disco

Questa sera a scuola di Sofia c'era la discoteca, fatta per raccogliere fondi per la gita scolastica. Fra le varie canzoni a un certo punto dalle casse è uscita la macarena... con grande stupore dei bambini la pista si è riempita di genitori che hanno iniziato a ballare quasi fosse un flash mob...

PS: Alcuni dei bambini credo che chiederanno di poter andare a scuola da soli lunedì, o per lo meno con il genitore che non era in pista...

giovedì 26 gennaio 2017

Metodi di studio

Oggi Eleonora aveva un compito in classe di geografia. Mentre ripassava ieri sera ho provato a chiederle se pensava che si sarebbe ricordata le cose più facilmente se anziché vederle solo come materia di studio le avesse lette come legge Harry Potter. Abbiamo così finto che Norvegia, Finlandia, Danimarca e Islanda fossero le case della Hogwarts scandinava, e che stavamo imparando la storia di maghi famosi quali H.C. Andersen e Edvard Grieg, nonché di creature quali i cavalli islandesi, famosi per il tolt.
Abbiamo poi trasformato gli appunti in una esperienza multimediale, cercando in rete immagini dei fiordi, guardando l'andatura tolt, ed ascoltando Peer Gymt.
Le cose di colpo sono sembrate fissarsi nella memoria in maniera diversa.

mercoledì 25 gennaio 2017

Solo con le bimbe

Anette è a un corso di leadership, 4 giorni di internato da qualche parte nello Scania.
Le bimbe dimostrano di essere ogni giorno più grandi. Questa mattina Sofia mi ha fatto il letto mentre mi facevo la barba.
Erano pronte ad uscire dieci minuti prima del solito.

lunedì 23 gennaio 2017

Album di classe

Oggi è arrivato l'album con le foto delle classi e degli alunni. Sfogliarlo insieme è un rito. Si viene informati su "chi è chi" nelle varie classi e nella scuola. Si guardano le foto, i look, i simpatici e quelli meno. Si vede chi è cambiato di più e chi negli anni è sempre uguale.
È un Facebook analogico nell'era di Instagram e dei social network.
Affascinante.