mercoledì 18 gennaio 2012

Piccole cose che rendono la vita facile

Mattinata di commissioni con Sofia al seguito. Girando per la città ed andando per uffici trovi quelle piccole cose che ti ricordano il senso sociale e civico degli svedesi.

Ad esempio, vai in giro con Sofia nel passeggino. Parte della città è un cantiere per i lavori di prolungamento del tram. Prima ancora di iniziare a lavorare sulla salita che porta alla fermata degli autobus ecco che hanno già costruito una scala d'accesso e di fianco una rampa per permettere a chi è in sedia a rotelle, a chi usa il deambulatore o a chi spinge un passeggino di raggiungere agevolmente la fermata.

Arrivi poi al commissariato di polizia della zona dove devi ritirare un passaporto. A pochi metri dalla macchina ipertecnologica che praticamente fa tutto lei ecco la semplicità di un tavolino e due seggioline per bambini (rigorosamente ikea e ridipinti nel blu polizia) con un po' di giocattoli, così l'attesa scorre velocissima che a momenti a Sofia dispiace che siano così efficienti visto che dopo 15 minuti sei già fuori.

Certo che muoversi con dei bambini qui è proprio facile...

14 commenti:

  1. Che bello! Basta poco a rendere la vita più facile!

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  2. Dai Fefo ancora con questi scherzi!!!!!!! non ci crediamo, non è possibile. qui per ritirare il passaporto si fa una fila di una mezza mattinata stipati in pochi mq (e altro che barriere architettoniche). quante te ne inventi per burlarti di noi italiani......

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  3. Comincio a credere che viviate nell'isola che non c'è!
    A parte gli scherzi, pensavo in questi giorni che mi muovevo stampellata ai marciapiedi sconnessi, pieni di buche, avallamenti, microgradini sugli scivoli agli attraversamente e al poco senso civico dimostrato da tutti per chi ha difficoltà di movimento oppure si deve muovere spingendo passeggini, magari doppi o tripli.
    Roberta

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  4. E' vero... abbiamo notato tutte queste cose quando siamo stati in Svezia. Che meraviglia... quanta attenzione alle persone e, soprattutto, ai bambini. Riusciremo mai ad essere positivamente contagiati?!

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  5. Ricordo una vacanza a Vienna taaaaanti anni fa, il piccolo aveva 11 mesi ed uscivamo dall'albergo con lui già piazzato nel passeggino e senza MAI chiuderlo visitavamo di tutto di più, salivamo in metro ecc. qualche anno dopo a Roma il passeggino è rimasto chiuso nel bagagliaio della macchina, era pressochè inutilizzabile! nella metro niente scale mobili nè ascensori, solo nella stazione di piazza di Spagna c'era un saliscendi per disabili, ma era chiuso da un lucchetto enorme, evidentemente volevano essere ben sicuri che nessuno lo utilizzasse! In questo siamo proprio alla preistoria....

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  6. Ma ti hanno permesso di fare foto all'interno del commissariato?
    Io una volta facevo foto "in strada" nella zona di piazza Mazzini a Roma per un progetto dell'università e sono capitata davanti a un comando Carabinieri. Be' mi hanno fermata e chiesto la ragione delle foto, mi hanno fatta accomodare dentro e ritirato i documenti. Per fortuna avevo un foglio dell'università relativo al progetto quindi hanno chiamato il Dipartimento e chiesto conferme. Dopo una mezz'ora (e meno male che sono riusciti a parlare con qualcuno in Facoltà), mi hanno ridato il documento e lasciata andare senza nemmeno un "buona giornata".
    Devo aggiungere altro...?

    La Zingara
    quoredizingara.wordpress.com

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  7. Nora, ti rispondo io, NO.
    ...mari

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  8. @LaZingara: Credo siano i corsi di negoziazione fatti ad INSEAD che tornano utili. Basta chiedere preventivamente: "posso fotografare questo angolino di perfetto esempio di servizio utile" e far vedere che non fotografi nulla di riservato. Ti rispondono sì e si sentono, giustamente, orgogliosi. :)
    Tieni conto comunque che la stazione dei Carabinieri è zona militare/limite invalicabile, quindi credo il tipo di divieto possa essere diverso e magari anche i permessi necessari.

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  9. E poi in Italia si lamentano anche se i bambini disturbano negli uffici!

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  10. Giulia&Arturo19 gennaio 2012 22:47

    commento dell'impiegata dell'anagrafe genovese ove mi sono recata per fare la c.i. a mio figlio duenne (il quale in quel momento stava seduto in braccio a me, silenzioso, però allungava le mani verso il portapenne pieno di fantastici evidenziatori): "signora, il bambino è meglio lasciarlo a casa, che questi non sono ambienti.. prende i virus e poi disturba."

    dopo i 5 anni trascorsi in Olanda, non volevo crederci.

    ho detto tutto..

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  11. Giulia&Arturo19 gennaio 2012 22:55

    scusate, non mi sono presentata, leggo sempre questo carinissimo blog, anche perché mi occupo di pari opportunità (proprio al lavoro ci sono capitata su ;) ) non avevo mai commentato.. approfitto di questo post per farti i complimenti, è una chicca quotidiana leggere qui di te e delle tue bimbe :D sono splendide!

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  12. giornata di ordinaria quotidianità in Italia: prendo con la piccola Allegra di 7 mesi e vado all'INPS x allungare la maternità facoltativa....arrivo ed ho 31 persone davanti e il bello è che ti sembrano quasi poche!! aspetti il tuo turno (x fortuna la mia bimba è un amore...) e quando finalmente ti siedi davanti all'impiegato...ti dice che ora le richieste si fanno ONLINE!!!!!!!!!
    Ma come?????? per una volta volta che ci informatizziamo anche noi....devo venirlo a sapere dopo più di un'ora di coda???????????????? (p.s. e nn abito in una grande città...altrimenti i tempi sarebbe x lo meno duplicati!!)

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  13. Invidia!!! L'Italia per efficienza è un disastro, il Sud?! E che ne parliamo a fare... Bimbi al seguito? Ti fulminano se dopo due ore di attesa cominciano a lagnare..in banca mi sono sentita dire che la piccola non aveva chiaro il concetto del NO! visto che presa dalla disperazione voleva una penna ed un depliant per scarabocchiare seduta sul pavimento! Ma in fila da due ore c'eravamo solo TRE persone..ma prima la fotocopia, poi la telefonata privata, poi il caffè offerto da un cliente...e poi il bagno, il conteggio che non coincide...e quindi si chiama il collega...Trovaci un lavoro che ce ne veniamo di corsa!!!

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