lunedì 7 settembre 2015

La villa


A scuola di Eleonora e Sofia il doposcuola dei primi quattro anni di elementari si svolge in locali all'interno dell'edificio scolastico. Quello del quinto e del sesto anno in un edificio esterno, chiamato "la villa". È una villa di 600mq con aule di tutti i tipi: per fare cucito, ceramica, immagine, con i tavoli da ping-pong e da calcetto, con i videogiochi, con i cuscinoni, quella silenziosa per fare i compiti.

Questa sera c'è stato l'incontro fra il personale del doposcuola e i genitori dei bambini che vanno da quest'anno alla villa. Ci hanno raccontato delle varie attività, del fatto che i bambini hanno appena votato che ogni venerdì non faranno attività "digitali" (nel senso di telefonini, tablet, ecc.), che a fine anno faranno una mostra dei lavori fatti durante l'anno che saranno messi in vendita per raccogliere fondi da dare in beneficenza. Ci hanno spiegato di come aiutano i bambini a fare i compiti, di come cooperano con gli insegnanti, di cosa si aspettano dai bambini e di cosa si aspettano da noi.

Al doposcuola vanno sei classi, tre del quinto e tre del sesto anno. Fanno qualcosa come 120 bambini. Io sono rimasto affascinato da come in tre settimane il personale avesse già imparato a conoscere i vari bambini. Ogni genitore è entrato presentandosi come il papà di tizia o la mamma di caio, e il personale aveva già un aneddoto o due su quel bambino o quella bambina.

Eleonora in questi giorni è divisa fra la voglia di venire a casa e usare le proprie chiavi e lo stare al doposcuola sino all'ora di chiusura (ufficialmente le 18, ma ci hanno detto che visto che dopo iniziano le attività serali nessuno verrà comunque mai buttato fuori).

18 commenti:

  1. SupermammaIrene7 settembre 2015 23:00

    Waw. Che meraviglia. L'ho sempre pensato che le cose si possano fare davvero per bene. In Svezia succede!

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  2. Hej Stefano! Vabbè....così non vale! Ma che meraviglia la scuola di Eleonora e Sofia.... Il nostro "nano da giardino" numero uno (Edoardo) inizierà la prima elementare lunedì e dubito che potrà fare anche solo un decimo di quel che faranno le tue bimbe... un bacione grandissimo a voi quattro!

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    1. Si. Attività sociali. Ad esempio il mercoledì dalle 18:30 ospita ragazzi sino a 15 anni con problemi di apprendimento, e il giovedì persone di tutte le età. Come ha spiegato uno del personale "...se hai 40 anni ma il cervello di un bambino di 8 anni non è che quando ne compi 41 il cervello ne compie 9...quindi niente limiti di età..."

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  4. Hey! io "ho vissuto" alla Villa per una settimana lo scorso luglio per uno scambio internazionale. E' un posto fantastico! Ho visitato anche altri centri nelle vicinanze e sono tutti molti belli sia come strutture che come attività proposte ai ragazzi! Le tue bimbe si divertiranno un mondo!

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  5. Era uno scambio internazionale patrocinato e finanziato dall' Unione Europea, basato sullo sport e la socializzazione di ragazzi fra i 15 e i 18 anni. Hanno partecipato gruppi proveninti da: Italia, Inghilterra, Francia, Danimarca e Stoccolma. E' stata un' esperienza indimenticabile sia per i ragazzi che per noi educatori!

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  6. ciao fefo, pensi mai a come potrebbe essere stata la tua vita se la tua scuola in italia fosse stata come quella che frequentano in svezia le tue figlie?
    (non so se è chiara la domanda)

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    1. Ciao. In realtà io ho avuto una situazione positiva. La mia scuola elementare era in Centro a Milano (via Crocefisso) e lì avevamo il tempo pieno, quindi lezione sino alle 16:30 e ora extra alle 17:30. Nella scuola c'erano (e usavamo) sia la stanza di psicomotricità che il laboratorio di ceramica (dove facevamo il portacenere per la maestra che all'epoca poteva fumare in classe!!). Due sere a settimana c'era minibasket nei locali della scuola e a volte il sabato pomeriggio avevamo attività extra e giocavamo a Calcio (maschi e femmine insieme) ai giardini di piazza Vetra.
      Ho avuto la fortuna di frequentare un ITIS, il Feltrinelli, con ottimi insegnanti e tanti laboratori funzionanti. Mi sono laureato al Politecnico di Milano, che avrà molti difetti, ma che prepara molto bene, cosa che riscontro nella mia carriera professionale. Onestamente quindi non mi posso lamentare della mia esperienza diretta. So però che oggi la situazione è diversa e che molti insegnanti si trovano a lavorare con classi sovraffollate e infrastrutture inadeguate.

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    2. in effetti hai avuto davvero belle esperienze anche tu! sarebbe bello e utile se potesse essere così per tutti, ovunque.
      alle elementari io facevo teatro, musica e inglese, ma erano scelte opzionali, ed era una scuola privata.
      (il mio insegnante di italiano delle medie fumava in classe! cosa mi hai ricordato!)

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  7. si ma non lo dice che i bambini qui fanno un sacco di altre attivita´ ma a scuola non imparano niente?! e lo dico per esperienza diretta. su questo blog si vuole far passare la svezia per un sogno cosa che non e´. la scuola italiana anche di adesso e´ 100 volte meglio di quella svedese, infatti se ne sono accorti e voglono tornare indietro, istruzione in Svezia e´ all´ultimo posto nell´OCSE!! basta disinformazione!

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    1. http://www.theguardian.com/news/2013/dec/03/pisa-methodology-education-oecd-student-performance

      http://national.deseretnews.com/article/1520/how-pisa-testing-may-be-ruining-education.html

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  8. Non credo che Stefano voglia utilizzare il suo blog come uno strumento per far passare la Svezia per quello che non è. Ma a me la realtà (scolastica , si servizi, di parità dei sessi, ecc.) che descrive fa sognare. Non conosco la scuola svedese ma conosco quella lussemburghese: paragonata a quella italiana, è un sogno. Sinceramente credo di più a quel che ho visto sia come studentessa che "dall'altra parte della barricata" ( come aiutante di doposcuola) che ai giornali.

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  9. esatto proprio il PISA hai citato dove la Svezia e ultima in termini di peggioramento dall-ultima rilevazione, il sistema sco;lastico fa acqua da tutte le parti e se va avnti cosi raggiungera a breve la disastrata inghilterra di cui ho anche esperienza diretta come inegnante e genitore. anche nelluso dell IT di cui si vantano, erisultati dell-altro ieri. Il problema e che qui hano solo le risorse ma uin quanto a progetto educativi e metodi di insegnamento siamo sotto terra, i ragazzi crescono indisciplinati e non sono abituati a essere valutati e fare compiti, per cui a primi esami della vita crollano ed e- un fiorire di problemi psicologici, oltre che di grande ingnoranza

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