mercoledì 2 dicembre 2015

Come le tasche di Eta Beta

La cartella di Eleonora è come lo zaino di Eta Beta, il personaggio amico di Topolino che in tasca ha sempre di tutto e di più. Questa sera aprendolo ne sono usciti fra le altre cose due, dicasi due ombrelli (di quelli pieghevoli), un cappellino di lana ("è di riserva, non si sa mai..." ha commentato lei), tre peluche, un regalo di Natale che ha fatto per Sofia, una decina di disegni, un astuccio extra e due mazzi di carte...

Da notare che in teoria tutto ciò che serve a lezione rimane in classe, quindi l'unica cosa che in teoria serve è la cartelletta per portare i compiti, oltre a un paio di sussidiari.

5 commenti:

  1. Sorge spontanea una domanda: quale lezione è così noiosa da aver bisogno di giocare a carte in classe?

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    1. Non credo che le maestre permettano di giocare durante la lezione... E poi con le carte si possono fare giochi carini tipo il vecchio e sempre attuale memo e così si sviluppa la memoria e ci si diverte.... Magari son state le maestre a chiedere di portarle!

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    2. Giocano a volte durante il doposcuola

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  2. Magari all' intervallo

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  3. Ahahahahah!! Proprio ieri discutevo con mio figlio (primo anno di università) del contenuto del suo zaino: tablet surface e relativa penna, cubo di Rubik (suo compagno inseparabile) mazzo di carte, sciarpa e berretta, cuffiette e cibarie varie....neppure un foglio e una penna!! ....e se si scarica la penna? O il tablet? Mi ha risposto che sono antica.....

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