venerdì 25 novembre 2016

Venire accolto con una risata

Sono tornato a casa dopo tre giorni ad Amsterdam.
Anette mi ha accolto dicendomi che oggi mentre era al lavoro le è squillato il telefono. L'orario era quello delle lezioni. Il numero quello di Eleonora, che dall'altro capo, aveva una voce seria.
Era a scuola.
Stavano facendo un lavoro di gruppo.
Eleonora: "Mamma, tu che sei dirigente, come si fa quando uno in un gruppo non vuole lavorare e cazzeggia e basta?"

4 commenti:

  1. Supermammairene25 novembre 2016 23:10

    Fantastica! Cosa'ha risposto?

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    1. Le ha detto di provare a coinvolgerlo in un paio di modi e che se i tentativi non avevano dato risultato di andare a chiedere al maestro cosa avrebbe fatto lui se fosse stato in lei, ossia non andare con una lamentela, ma bensì con un dialogo per cercare una soluzione.

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  2. Lo ripeto per l'ennesima volta: il tuo blog per me ha come sottotitolo "cose dell'altro mondo".Dove si dimostra che un altro mondo è possibile (specie in ambito lavorativo e sociale).

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    1. Un mondo che sembra diverso dal nostro solo perché il malessere individuale, relazionale e sociale è tamponato da un welfare generosissimo tanto verso gli Svedesi quanto verso i sempre più numerosi, pretenziosi e pericolosi allogeni.
      La botta la sentiranno anche loro, e peggio di noi paradossalmente perché stando meglio economicamente attirano molta più teppa multietnica (fantomatici "siriani" a caccia di ricongiungimento familiare facile).
      Per non parlare dell'alienazione sociale e dell'egoismo individualista che lì è religione (con tanto di vittime sacrificali, ad es. gli anziani e i malati), alla faccia di una sbandierata e malintesa uguaglianza e colluvie di diritti reali o presunti.

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