martedì 25 ottobre 2016

Pillole di Eleonora e Sofia

Oggi Eleonora è venuta a prendermi al lavoro. Insieme siamo andati a provare delle scarpe per correre. Siamo andati nel negozio principale della Nike. Lì una ragazza gentilissima le ha fatto provare un paio di scarpe "neutrali" filmandola mentre correva sul tapis roulant per vedere come appoggiava il piede. Poi è tornata con quattro paia di scarpe. Eleonora, alla vista di tutte quelle scatole, ha iniziato a sbuffare, che è un po' tipico lei: a volte non ha molta voglia di attivarsi. Poi ha provato il primo paio, facendo una corsetta un po' più veloce di quella prima. Le scarpe non la convincevano, ha quindi provato quelle della seconda scatola. Ha voluto provare anche ad andare più veloce. La scarpa l'ha convinta. Ha poi provato il terzo paio, poi ha voluto riprovare il secondo, quindi il quarto e quindi ancora quello provato per secondo. Ogni volta voleva provare ad andare più veloce. E anche  questo è molto tipico di Eleonora: una volta attivata non la fermi più.

Dopo cena ho visto Sofia che stava facendo i compiti di matematica. Ha fatto un esercizio a voce alta. Il risultato era giusto. Io le ho dato un bacio e le ho detto "ben fatto". La sua risposta: "Papà, niente baci quando faccio i compiti, altrimenti mi distraggo". E questo è molto tipico Sofia.

Nota: quest'estate abbiamo trovato un libro molto
bello per fare matematica senza pensare che stai facendo matematica. Aiuta ad impostare i problemi. Un libro tanto semplice quanto geniale.

12 commenti:

  1. Caro Fefo, a volte usi dei calchi dell'inglese (e molto probabilmente anche dallo svedese) che spiccano per essere ben poco italiani. In italiano c'è una bella differenza fra "neutro" e "neutrale" ("neutro" è quello che ci vuole nel tuo caso; "neutrale" ha un senso politico, la Svizzera è neutrale, è neutrale chi non parteggia per una parte o per l'altra). E non si dice "tipico Eleonora", ma "tipico di Eleonora". Anche "attivarsi" non esiste in italiano. Almeno non secondo il dizionario Treccani, che è uno dei più prestigiosi e affidabili (lo Zingarelli registra tutto, invece, anche i neologismi che durano un anno o due): è un aziendalismo bruttino di moda negli anni fine Ottanta-inizio Novanta. Esiste "attivare", ma ha un senso transitivo e non va bene in questo caso. Che ne dici di "mettersi in moto"?

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  2. Ah, già che son qui. Anche "settimana prossima" è errato. Si usa a Milano e dintorni, e probabilmente è un calco dall'inglese next week e delle espressioni "giovedì prossimo, venerdì prossimo ecc.". Però in italiano si dice correttamente, soprattutto nella lingua scritta sorvegliata,"la settimana prossima". So che non te la prenderai se ho colto l'occasione per commentare espressioni che usi di frequente. Ti saluto con stima e simpatia.
    http://www.treccani.it/lingua_italiana/domande_e_risposte/grammatica/grammatica_280.html

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  3. Miiii le maestrine dalla penna rossa. Ma Fefo mica è uno scrittore.
    E poi attivarsi come riflessivo esiste:
    http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/A/attivare.shtml
    Fefo se non sbaglio è proprio di Milano, dove dicono "settimana prossima", l'Alberto e il Giovanni e usano il passato prossimo al posto di quello remoto. E allora? A me le differenze regionali piacciono.
    Laura

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  4. Lo abbiamo anche noi questo libro con la formica e l ho inserito oggi.....Italia chiama Svezia..... A mio figlio piacerebbe fare matematica con due belle svedesine

    http://michelarosart.blogspot.it/?m=1

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  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  6. il disfaproblemi è bellissimo , come tutto il metodo di Bortolato per l'apprendimento della matematica. La maestra di mia figlia lo usa a scuola e io sto imparando quello che non avevo capito tanti anni fa. per i più grandi c'è anche il disfaproblemi con la calcolatrice. Manu

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  7. Questo libro lo vogli anche io! Sono una rapa totale in matematica.... a casa mia si faceva festa quando,alle elementari, portavo a casa un sudatissimo "malino" 😂😂😂😂
    Ps w IL Giovanni, LA Lucia e il passato prossimo al posto del passato remoto! 😁

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  8. Corro subito ad ordinare il libro su Amazon, mio figlio appunto si incarta spesso su cose banalissime, grazie per la dritta!

    Valentina

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  9. Le lingue evolvono anche grazie all'introduzione di parole ed espressioni nuove dei bilingui/poliglotti che intelligentemente fanno proprie le parole più utili, pratiche ed espressive, di ogni lingua che parlano abitualmente. Vale anche per le espressioni regionali, che danno calore ai nostri racconti. Sentire echi milanesi da Stoccolma è meraviglioso. Le lingue sono materia viva e questo blog è carico di vita. È un piacere leggerlo, infonde fiducia. Grande stima per Stefano, grazie per l'ospitalità sulla tua pagina.

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  10. Uuuh, ci son lettrici più realiste del re, che lo difendono senza che io l'abbia attaccato! :D Mi rendo conto che è tipico dei blog e della comunicazione in rete. Lui invece non se la prende e registra tutto, ci scommetto, perché è una persona intelligente, non presuntuosa e molto ricettiva. Grazie, Fefo. :) Nessuno ha detto che questo blog non sia bello né ben scritto, ma tutt'altro! È bellissimo e interessantissimo. Ma non è detto che la lingua migliori attraverso gli errori. "Settimana prossima" è un errore tipicamente milanese, e Fefo lo è, come si nota da altre sue espressioni, ma purtroppo non è bello né considerato corretto e neppure "colorito": anzi, è visto fuori di Milano, e non certo solo dai linguisti, come orrendo, quasi brutto come "apericena". Come ho già scritto, è probabilmente un calco da "lunedì/martedì/ecc. prossimo" oppure forse un calco dall'inglese next week, diffusosi negli anni della Milano da bere. Ma in nessun'altra regione d'Italia si dice "ci vediamo settimana prossima". E su "tipico Eleonora", "tipico lei", invece, niente da dire? Piace a tutti? Be', è proprio typical English e, ci scommetterei, tipicamente svedese. Ma non è italiano, ahimè. E ho scritto quel che ho scritto perché Fefo è l'unico modello linguistico dell'italiano di Eleonora e Sofia, oltre alla loro insegnante di italiano. Penso che sia utile saper distinguere un'espressione errata dall'italiano standard. Se la lingua italiana dovesse accogliere e tenersi tutte le espressioni errate o di moda in una certa regione sarebbe un concentrato di orrori. Non prendetevela, su. :)

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  12. PRESIII!!! Anche il Disfaproblemi con calcolatrice!
    Lorenzo ha iniziato dalla prima col metodo Bertolato, mentre a Linda hanno insegnato il "metodo classico": c'è una differenza abissale!!! :O

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