domenica 24 novembre 2013

Ore 14:24 - Prima sfornata



Oggi, visto che manca un mese a Natale, prima sfornata di biscotti allo zenzero comprese due casette di pan pepato e gli alberelli che si incastrano in modo da stare in piedi da soli. Eleonora era in tema natalizio e ha voluto usare le varie formine a forma di cuore, angelo e stella. Sofia (e mamma Anette...) hanno deciso di usare anche le altre formine, facendo così biscotti a forma di elefantino, giraffa e squalo.

Vista la quantità industriale prodotta, Eleonora e Sofia hanno deciso di fare dei piccoli sacchettini con i biscotti appena sfornati, adornarli con un bel nastro argentato, e regalarli ad alcuni vicini di casa. La cosa è stata
molto apprezzata.


sabato 23 novembre 2013

Uno per tutti - tutti per uno

Il modulo di oggi del corso allenatori si chiamava "Uno per tutti - tutti per uno" ed era tenuto da una psicologa infantile e un responsabile della federcalcio di Stoccolma. Trattava delle dinamiche individuali e di gruppo nei bambini fra i 7 e i 12 anni (c'è poi un modulo dedicato al lavoro con gli adolescenti). Un aspetto molto interessante è stato quello di iniziare la giornata con una riflessione su chi siamo noi come individui, le nostre caratteristiche, i nostri punti di forza e le debolezze per ricordarsi che il metodo educativo che scegliamo dovrebbe basarsi su entrambe le parti, cioè sia sui bambini che su di noi.

Tutta la giornata era basata sullo scambio di esperienze, su esempi pratici, discussioni su casi accaduti. È stato interessante vedere come tutti partecipassero, dai più giovani (due ragazze di 16 anni che hanno iniziato ad allenare da poco) ai più adulti (uomo sulla cinquantina, padre di quattro figli e allenatore di due di loro).

"Naturalmente" il gruppo dei genitori si è messo a discutere anche sul come comportarsi quando si allena la squadra dove giocano i propri figli, e proprio noi genitori siamo stati il gruppo che ha continuato a tirar fuori esperienze, quesiti e consigli anche dopo la fine del corso. È abbastanza affascinante, anche se a pensarci bene credo sia normale, il vedere come i dubbi siano quasi gli stessi e come il solo fatto di avere delle occasioni di incontro fra genitori in situazioni simili faccia nascere e sviluppare un dialogo che diventa abbastanza profondo nel giro di pochissimo tempo.

venerdì 22 novembre 2013

Come "Braveheart"

Domani ho il corso allenatori, mentre il resto della famiglia non ha impegni. Anette e le bimbe quindi già da questa sera vanno a fare visita ai nonni.

Mi è venuta in mente l'immagine di Mel Gibson che in Braveheart/Cuore impavido grida a squarciagola "libertàààààà!!!!" :-)

giovedì 21 novembre 2013

Lezioni di slang

Visto che il fascino del trash sembra non avere confini, ecco che Eleonora è caduta vittima di alcune canzoni di Elio e le storie tese fra le quali (mi viene da dire "naturamente" vista l'età) "Shpalman". Ascoltandola a un certo punto mi ha chiesto: "Papà, cosa vuol dire "Un tamarro voleva incularmi la vespa"?"

Io: "Ehm...dunque... partiamo dalle cose facili,,, la vespa è un motorino, un po' come il mio scooter... inculare è una parolaccia... di quelle che non sapete... che qui vuol dire rubare, e un tamarro... beh... come dire... un  bulletto, un ragazzo non molto stimabile, tipo quelli che di solito non vogliono né studiare né lavorare..."

e Sofia: "Ah, come Lucignolo!"


mercoledì 20 novembre 2013

Papà distratto

Dalla visita di controllo dei quattro anni di Sofia ieri sono venuto via dimenticando sul tavolo della pediatra il libretto sanitario di Sofia. Me ne sono accorto una volta arrivato a casa ieri sera e così mi sono ripromesso che oggi avrei chiamato la pediatra per verificare se l'avessi lasciato da lei o se, sfortuna volesse, l'avessi perso. Oggi ho provato a chiamare la dottoressa una volta, ma al momento di lasciare un messaggio sulla sua segreteria (verosimilmente era in visita) stavo entrando in ascensore e ho perso la linea. Poi mi sono dimenticato di richiamarla. Me ne sono ricordato mentre stavo passando da casa per cambiarmi prima di andare a prendere Eleonora a scuola per portarla agli allenamenti di calcio. Mi sono detto che una volta arrivato a casa l'avrei chiamata. Una volta arrivato a casa apro la casella della posta e cosa ci trovo dentro? Una busta con il libretto sanitario e un biglietto di saluti dalla pediatra. Per fortuna che qualcuno è meno distratto di me!

martedì 19 novembre 2013

Visita di controllo dei quattro anni

Questa mattina visita di controllo dalla pediatra. Mezz'ora nella quale Sofia è stata misurata (111 cm di altezza) e pesata (20,2 chili), ha provato l'udito e la vista (stando così concentrata che la cosa le è valsa i complimenti della dottoressa), ha disegnato una bambina alla quale non solo ha fatto il corpo, ma anche due code di cavallo e delle ciglia da fare invidia a una diva di Hollywood e le ha disegnato un bel vestito (sorvoliamo sul fatto che ogni mano avesse otto dita) :-) Poi ha dovuto impilare degli oggetti, descrivere dei disegni, camminare seguendo una linea diritta, riconoscere dei colori, contare degli oggetti che venivano aggiunti e tolti, raccontare di sé e dei suoi amici.
Tutto è andato benissimo. La cosa che l'ha messa più in difficoltà è stata la scelta del regalino dalla scatola della pediatra alla fine della visita.

lunedì 18 novembre 2013

Otto

Sei arrivata assieme alla prima neve di quell'autunno; incominciò a nevicare proprio mentre emettevi i tuoi
primi vagiti, come se quella coltre bianca che coprì tutto volesse proprio segnare l'inizio di qualcosa di nuovo e molto speciale. Di secondo nome fai Allegra, e lo sei, e sei anche sensibile, pensierosa, divertente, astuta, monella, artistica e con un cuore gigante. La tua maestra dice che in oltre trent'anni di insegnamento ha incontrato poche bambine intelligenti come te, e in questo sei proprio come tua mamma. Da me hai preso l'essere un po' distratta, coccolona, con l'argento vivo addosso. In tante cose siamo proprio simili e quando ti guardo molto spesso mi rivedo quand'ero bambino mentre allo stesso tempo mi fai sentire l'importanza e la responsabilità di essere papà.
Ti amo con tutto il mio cuore. Buon ottavo compleanno, splendida Eleonora!

domenica 17 novembre 2013

Festa in pigiama per gli 8 anni di Eleonora



Vai di striglia...
 Oggi giornata piena di divertimento per Eleonora. Mattina a equitazione, dove ha imparato a spazzolare e sellare il cavallo, e per la prima volta è andata al trotto. Pomeriggio dedicato alla preparazione del pigiama party per la sua festa di compleanno. Alla sera poi una dozzina di bambine si sono presentate in pigiama e in camicia da notte (con i genitori divertiti dal fatto che anche io e Anette eravamo in pigiama e vestaglia) e si sono divertite fra discoteca, hamburger fai da te, torta fai da te, caccia al tesoro (mi sono scatenato creando indizi particolari come un cruciverba la cui soluzione era il prossimo indizio e due mappe bruciacchiate che andavano unite per trovare dove fosse il "tesoro" che poi erano i sacchettino con i dolcetti e, colpo di genio di Anette, uno spazzolino per ognuna) e poi tutte a vedere un film mangiando pop-corn e bevendo sciroppo di lamponi in una sala coperta di materassi, coperte e cuscini e trasformata in un cinema super comodoso.

Il prossimo che mi dice che le femmine sono più tranquille dei maschi lo costringo a gestire la prossima festa...

sabato 16 novembre 2013

Viva lo sporco!

Questa mattina Eleonora e Sofia avevano scuola d'italiano. Una volta finita la lezione ci siamo fermati nel parco giochi della scuola. Lo scivolo e le altalene erano un po' bagnati dalla pioggia di ieri, e alcune zone del cortile erano un pochino fangose. Eleonora e Sofia non avevano la classica tutona da pioggia visto che si erano vestite per la scuola, e non con l'idea di stare all'aperto. I loro vestiti comunque erano "normali", pratici, caldi e in materiali facilmente lavabili. Già mentre correvano verso i giochi mi sono reso conto che si sarebbero sporcate con inevitabili schizzi di fango, sabbia della sabbionaia e compagnia bella. Mi sono venute in mente le volte che da piccolo ho sentito tanti genitori (i miei, per fortuna, devo dire di no) pronunciare la fatidica frase "attento/a a non sporcarti!". Ho pensato che in molti casi, specialmente all'aperto, sporcarsi fa in qualche modo parte del gioco. È quasi naturale, è segno di attività. Correndo si schizza, e gli schizzi macchiano i vestiti, che tanto poi si possono lavare. Ed è proprio quello che è successo: le bimbe hanno giocato e si sono sporcate. I loro vestiti adesso sono in lavatrice. Insieme ai miei. Oggi pomeriggio sono andato a farmi un paio d'ore di mountain bike nel bosco di Ursvik, e quando sono tornato c'erano forse un paio di macchie di pulito fra il fango che mi copriva. Mentre pedalavo ero proprio contento, anche del fatto di non aver detto alle bimbe di stare attente a non sporcarsi.

venerdì 15 novembre 2013

Shanghai surprise

Stasera Sofia mi ha ricordato che ci sono cose che un genitore scopre come delle sorprese, senza preavviso, che se te l'avessero detto probabilmente quasi non ci avresti creduto. Stasera ho scoperto che Sofia è bravissima a giocare a shangai. Lei ha visto sul tavolo la scatola e mi ha chiesto se volevo fare una partita. Ho accettato, e lei ha mostrato una tecnica sopraffina sia con le dita che usando i bastoncini. Io ero a bocca aperta: mosse studiate, pianificate guardando le possibilità da diversi punti di vista, a volte simulandole prima di realizzarle. È bello venir sorpresi da una neanche quattrenne.

giovedì 14 novembre 2013

Vernissage mattutino

Di solito quando lascio Sofia all'asilo vado direttamente in giardino, dove maestre e compagni di classe la aspettano. Capita però a volte di dover passare a prendere qualcosa dal suo armadietto; a quel punto scatta il vernissage, la visione di tutti, ma proprio tutti tutti tutti, i suoi disegni, dipinti e lavori vari che sono in mostra sui muri delle varie classi e del corridoio. Se è in giornata capita persino che mi porti nella classe del creare e tiri fuori dal suo cassetto i lavori in corso o quelli che per qualche motivo non sono esposti. Della serie: eravamo usciti in anticipo e a momenti faccio tardi in ufficio... ma ne vale la pena.

mercoledì 13 novembre 2013

Imprevisti mattutini

Stamattina, verso le 9, mentre sto parlando con un collega suona il telefono; è Anette, che mi dice: "Hanno chiamato da scuola, Eleonora si è scontrata con una sua compagna, denti di Eleonora contro testa della compagna, sanguina". In testa mille pensieri, no, poverina... i denti... tipico, proprio gli incisivi che non sono più quelli da latte... e per di più proprio oggi che era così contenta che a metà mattina sarebbero andati a visitare una cascina e assaggiare tutti i latticini possibili...

"Allora Anette, c'è da andare a prenderla e portarla dal dentista subito... io ho la riunione con il vice presidente, quello responsabile della strategia dell'azienda, tu? Ah, tu con il direttore generale... vinci tu... vado io a prendere Eleonora mentre tu chiami il dentista"

Ho fatto il percorso ufficio scuola con passo da maratoneta  mentre Anette è riuscita a fissare un appuntamento con il dentista per le 10. Nella mia testa la chiara convinzione che il karma esiste, cose come questa succedono per farmi provare cosa ho fatto passare ai miei, che ci fosse stata la tessera fedeltà a punti per ogni mia visita al pronto soccorso avrei avuto il livello platino con corsia preferenziale e set di cerotti e bende in omaggio.

Una volta a scuola Eleonora era sdraiata nella stanzetta dove possono andare a riposarsi. Triste per la botta, per l'accaduto e per il perdersi la gita. La bocca intanto non sanguinava più e a occhio gli incisivi non sembravano scheggiati. Dose gigante di coccole, e via verso il dentista.

Per fortuna una volta arrivati dal dentista è andato tutto per il meglio. L'ha visitata per bene, controllato ogni dente, verificato eventuali dondolamenti. Nessun problema. Non ha nemmeno ritenuto di dover fare una lastra. Un quarto d'ora ed eravamo fuori. Abbiamo persino fatto in tempo a raggiungere i suoi compagni di classe pochi minuti prima che salissero sul pullman, e così Eleonora è andata alla gita e io sono tornato in ufficio facendo persino in tempo a partecipare alla riunione.

martedì 12 novembre 2013

Son finiti i baci e gli abbracci!

Mi è venuta incontro lemme lemme quando mi ha visto entrare nel suo asilo.
Mentre la aiutavo a mettersi i vestiti più caldi per la passeggiata verso la scuola di Eleonora aveva un'aria abbastanza flemmatica.
Poi, mentre camminavamo mano nella mano, con aria seria Sofia mi ha detto: "Sai papà, c'è un problema... ho finito i baci e gli abbracci..."
"Ah, sì?" le ho risposto, aggiungendo "e allora come si fa?"
E lei, spalancando le braccia: "Beh, mi devi dare taaaanti baci e tanti abbracci, così mi ricarico!"

lunedì 11 novembre 2013

Cambia la "Lettera della settimana"

L'annuncio ci era arrivato venerdì, quella che avevamo in mano e nella casella di posta elettronica sarebbe stata l'ultima lettera della settimana che Eleonora (e ogni suo compagno di classe) avrebbe portato a casa in quel formato. La prima "Lettera della settimana" l'avevamo ricevuta più di due anni fa, alla fine della prima settimana di scuola. Ma i tempi cambiano, la scuola si evolve, e così da questa settimana è attiva "Infomentor", una piattaforma via web (in svedese e inglese) per la gestione dei rapporti fra scuola e famiglia: presenze/assenze, piano didattico, piano personale di sviluppo, giudizi, lista di classe, blog, forum e tante altre cose. Le informazioni più sensibili sono raggiungibili solo tramite un codice che viene mandato via sms al momento. Lo schema delle attività della settimana, che eravamo abituati a vedere nella lettera della settimana, adesso ha una scheda digitale tutta sua. E così adesso la lettera della settimana arriverà attraverso questa nuova piattaforma. Prima leggevamo ad alta voce la versione cartacea, vorrà dire che adesso ci metteremo tutti intorno al tablet.

domenica 10 novembre 2013

Sarà solo marketing, però...

A otto giorni dal suo compleanno e sei settimane da Natale una delle letture preferite di Eleonora sono i vari cataloghi dei giocattoli. Quello di Toys 'r' Us quest'anno ha deciso di reagire alle critiche ricevute lo scorso anno (era praticamente diviso in due, una parte solo per i maschi e una solo per le femmine) e di rendere molto minori le scelte di genere. Il risultato è un catalogo dove maschi e femmine giocano insieme con diversi tipi di giocattoli, che è poi quello che succede nella realtà di tutti i giorni. L'abbiamo visto settimana scorsa quando siamo andati a casa di una coppia di amici che ha due bambini maschi, l'abbiamo visto ieri sera quando sono venuti qui a cena due amici che hanno un figlio e una figlia, lo vediamo ogni volta che andiamo a prenderle all'asilo e a scuola.
Quella di Toys 'r' Us sarà forse solo una scelta di marketing, però mi piace, e sembra piacere tanto anche a Eleonora e Sofia.

sabato 9 novembre 2013

In biblioteca

La notizia l'avevo letta qualche giorno fa: oggi all'una la scrittrice Lin Hallberg, autrice della collana dei libri sul cavallo Sigge (con uno dei quali ha vinto nel 2010 il premio per il miglior libro per bambini), avrebbe incontrato il pubblico alla biblioteca della nostra zona. Visto che Eleonora ha letto almeno cinque libri della serie di Sigge ed è nel pieno del periodo equestre, Anette aveva subito prenotato un posto per Eleonora.

E così tutta la famiglia oggi è andata in biblioteca. Mentre Eleonora ascoltava la scrittrice, con Sofia ci siamo messi nella zona dove ci si può sdraiare comodi a leggere. Fra i libri della sezione in italiano abbiamo trovato fra gli altri "Un papà tuttofare" (di V. Russo e G. Capizzi), che ha fatto divertire Sofia, anche se a suo dire il papà del libro è un po' troppo pasticcione.

Al momento di andare via chiaramente Eleonora ha preso due libri di Sigge che non aveva ancora letto, si è fatta autografare uno di quelli che ha, ed è stata contenta di sapere che a febbraio ne uscirà uno nuovo, del quale la scrittrice ha strategicamente raccontato parte della sinossi. L'unica cosa che avrebbe potuto farla più felice sarebbe stato il poter tornare a casa a cavallo.

venerdì 8 novembre 2013

Venerdì sera in famiglia

L'attuale definizione di un normale venerdì sera in famiglia: tutti e quattro accoccolati sul divano a vedere "Barbie e la magia di Pegaso" con Eleonora e Sofia che partecipano abbastanza attivamente al film, creando un effetto surround particolare.

giovedì 7 novembre 2013

Pragmatismo svedese

Questa sera la riunione degli allenatori di calcio della squadra di Eleonora si è svolta a casa nostra. Farli venire da noi è stato facile, è bastato dire che gli avrei fatto la carbonara. Mentre si pianificava un po' la prossima stagione è saltata fuori l'idea di portare le bimbe a una trasferta che faccia dormire fuori tutta la squadra, così da creare ancora di più il gruppo. Io ho quindi chiesto se pensassero a una cosa del tipo che ogni bambina dorme a casa di una delle squadra ospitante o se l'idea fosse di usare parte della cassa per pagare l'albergo o un ostello. Tutti e tre mi hanno guardato e all'unisono hanno detto che pensavano molto più semplicemente a materassini e sacchi a pelo e dormire in una palestra. In alternativa a 120 km da Stoccolma c'è "Barnens Ö" (l'Isola dei Bambini), un'isola con 400 bungalow di tutte le dimensioni dedicata a dare uno spazio ricreativo ai bambini a prezzi proprio accessibili (meno dell'equivalente di una quindicina di euro a notte a testa).

Credo che Eleonora e le sue compagne di squadra si divertiranno davvero tanto.

mercoledì 6 novembre 2013

La furbetta

La festa di compleanno di Eleonora quest'anno sarà un pigiama party. Per l'occasione Anette ha preso a Eleonora un pigiama nuovo con uno splendido motivo raffigurante, visto il periodo "equestre" di Eleonora, un cavallo. A Eleonora è piaciuto tantissimo, saltava dalla gioia e non vede l'ora di usarlo (verrà inaugurato la sera della festa).
Io ho detto a Eleonora che però quel pigiama ha un prezzo speciale: costa cinque giorni da bambina ubbidiente. E lei, con il sorriso furbetto di quella che non aveva assolutamente voglia di impegnarsi a fare la ubbidiente poco prima di andare a letto che è proprio quando c'è il tira e molla su quanto può stare sveglia a leggere: "Va bene...cominciamo domani?"

martedì 5 novembre 2013

Ciao Darwin

Sofia, mentre tornavamo dall'asilo: "Papà... certo che la zia ha proprio tanti animali... un coniglietto... due gatti... i pesci nell'acquario... e poi ha anche Ila e Manu!" (ossia i cugini)

lunedì 4 novembre 2013

Chiacchierando con una maestra all'asilo

Qualche giorno fa ho letto un articolo su "che cosa dovrebbe sapere un bambino di quattro anni". Ho quindi girato l'articolo (l'originale, in inglese) alle maestre di Sofia. Questa mattina mi sono fermato a parlare dell'articolo con una di loro, e ci siamo messi a chiacchierare del loro metodo di lavoro e dei loro obiettivi. La maestra, che ha trovato l'articolo interessante e in linea con il proprio pensiero, mi ha quindi spiegato che loro con i bambini dell'asilo di Sofia non danno la priorità alle cose che tanto poi verranno (ri)insegnate anche in prima elementare, anche perché toglierebbe ai bambini quella futura passione di andare a scuola e imparare cose nuove. Invece loro si concentrano sul trasmettere ai bambini determinati valori, quali il rispetto, l'aiutarsi a vicenda e l'amicizia. Mi ha detto che se dovesse scegliere una cosa, una sola che i bambini imparino davvero e che facciano propria è che quando uno dice "no" vuol dire "no", e va rispettato.
Sono uscito dall'asilo con un sorriso gigante, sentendomi proprio contento di avere lì mia figlia.

domenica 3 novembre 2013

La nebbia secondo Sofia

Mattina con nebbia in stile meneghino, di quelle che sembra che ti abbiano dipinto di bianco le finestre e fai fatica a vedere dall'altro lato della strada, ma visto che hai promesso a un paio di amici che saresti andato a fare con loro quello che potrebbe essere l'ultimo giro in bici dell'anno sei sveglio abbastanza presto.

Sofia ha guardato fuori dalla finestra e ha detto: "È polveroso!"      

sabato 2 novembre 2013

Minneslunden



La visita al minneslunden (campo dei ricordi) di Solna per la ricorrenza del giorno dei morti quest'anno ha coinvolto le bimbe in maniera abbastanza diversa: Eleonora ha pianto in diverse occasioni, Sofia era abbastanza allegra ed è riuscita ad inventarsi che lei avrebbe acceso una candela per il suo chihuahua (che non ha mai avuto) morto non abbiamo capito bene quando.

Visto che nel campo dei ricordi non ci sono lapidi, Eleonora ha passato qualche minuto a leggere un po' il faldone con i nomi delle persone sepolte lì e poi ha voluto, nello spirito del luogo, dedicare il suo pensiero a tutti, anche se in particolare ha voluto pensare ai bambini. Nel guardare un raccoglitore di pensieri l'avevano commossa particolarmente i disegni fatti da alcuni bambini per augurare un buon ottavo compleanno ad uno dei bambini sepolti. Nel frattempo Sofia girava sorridente affascinata dalle candele e dai fiori.

Nell'andare verso l'uscita siamo passati dalla parte del cimitero con le lapidi con i nomi e le date di nascita e morte. Eleonora ne ha approfittato per fare un po' di matematica e calcolare le età dei vari defunti, tralasciando così gradualmente i pensieri sulla morte.

venerdì 1 novembre 2013

Bus eller godis - dolcetto o scherzetto


In questi giorni il campanello di casa suona abbastanza spesso e quando si apre la porta ci si trova davanti dei bambini mascherati che gridano simpaticamente "Bus eller godis?!" (dolcetto o scherzetto)
Come da tradizione Eleonora e Sofia hanno fatto gruppo con alcuni bambini dei vicini di casa e sono andate anche loro a fare incetta di caramelle. La cosa ha riservato qualche sorpresa: uno dei vicini ha aperto dopo essersi mascherato, cosa che ha prima sorpreso e poi divertito i bambini, un altro ha dato a ogni bambino sia i dolcetti che una corona (ca. 10 centesimi di euro) da mettere nel salvadanaio, uno non c'era, ma ha lasciato un messaggio che i dolcetti erano sul suo terrazzo.
Vista la quantità di dolcetti raccolta, l'anno prossimo potrei regalare ad ogni bambino che bussa uno spazzolino da denti.

giovedì 31 ottobre 2013

Rubamazzetto matematico

Questa sera con Eleonora ci siamo messi a giocare a rubamazzetto. A Eleonora piace la matematica, e quindi un gioco dove c'è la possibilità di fare somme ha subito stimolato la sua voglia di attivare il cervello. Solo che a un certo punto le addizioni non le sono bastate, e pur di prendere carte (è una alla quale piace vincere) ha iniziato ad uscirsene con ragionamenti (corretti) del tipo: "ma se giù c'è un sei, e sul tuo mazzetto c'è un otto, beh, otto meno sei fa due, e io qui ho proprio un bel due...", e poi "ci sono un quattro e un due, e io ho un otto...due volte quattro fa otto, vero?". Devo dire che vederla così concentrata nel trovare il giusto legame fra i vari numeri mi ha fatto accettare volentieri di cambiare le regole.

mercoledì 30 ottobre 2013

Staffetta

Cambio bimba! Ieri i nonni ci hanno riportato Eleonora e questa mattina si sono presi per un paio di giorni Sofia, che stasera ci ha detto che si sta divertendo con il gatto dei nonni e che ha mangiato il primo biscotto allo zenzero della stagione, che è uno di quei sapori che portano subito il pensiero al Natale e ti fanno realizzare che nel giro di qualche settimana qui di solito tutto si imbianca di neve.

Eleonora è contenta dell'essere per un po' l'unico centro delle nostre attenzioni. Questa sera l'abbiamo coccolata portandola prima al cinema a vedere un film basato su alcuni dei suoi libri preferiti (Lasse-Majas detektivbyrå - L'agenzia investigativa di Lasse e Maja, scritti da Martin Widmark, che è anche l'autore delle storie di Nelly Rapp Agente Antimostri che Eleonora sta leggendo sia in svedese che in italiano) e poi a gustarsi delle crêpes con gelato e nutella. Domani, vista la settimana senza lezioni e poiché sa nuotare, andrà in piscina con la scuola. Il divertimento per lei sembra proprio non finire.

martedì 29 ottobre 2013

Più veloce della luce

Camminando verso l'asilo questa mattina Sofia mi ha guardato e mi ha detto: "Papà, sai... sei io dico a Zeke che gli voglio dare un bacino lui corre via più veloce di Saetta McQueen".

Le ho detto di non preoccuparsi che nel giro di pochi anni le cose cambieranno.

lunedì 28 ottobre 2013

Quando la routine cambia

Settimana di höstlov, la vacanza d'autunno. Attività didattica sospesa (ma scuole e asili aperti regolarmente con il personale del doposcuola e parte di quello insegnante). Eleonora è per un paio di giorni dai nonni, mercoledì faremo il cambio, lei tornerà e dai nonni andrà Sofia.

Il fare la routine mattutina senza Eleonora, anche se non è la prima volta, è stato abbastanza strano, sembrava mancasse qualcosa. Al momento di uscire io e Anette tenevamo entrambi Sofia per mano e ci siamo guardati come per dirci "Ma abbiamo preso davvero tutto?".

domenica 27 ottobre 2013

L'anniversario del battesimo



È arrivato sotto forma di un biglietto con torta e palloncini: era l'invito della Chiesa a festeggiare oggi pomeriggio i tre anni dal battesimo di Sofia con una cerimonia composta da una breve messa e da una merenda tutti insieme nei locali dell'oratorio. Sofia non ha voluto chiaramente perdersi un'occasione nella quale era lei uno dei protagonisti.

Durante la funzione, cantata da un coro di bambini e dai presenti, la pretessa ha raccontato ai bimbi, usando una bambola, come funziona il battesimo e cosa significa. Poi tutti a mangiare: succo per i piccoli, caffè per i grandi, torta (squisita) e biscotti per tutti.

Quando penso a quando tutta la famiglia era raccolta lì per il battesimo e poi penso che fra poche settimane Sofia compirà quattro anni mi sembra proprio che il tempo voli.


sabato 26 ottobre 2013

Gioco "maschio"?

Mattina dedicata al calcio, per Eleonora due partite amichevoli. La prima l'ha giocata in porta mentre la seconda l'ha giocata fuori. C'era molto agonismo, quello che nel linguaggio comune viene chiamato gioco "maschio", ma che denota che chi usa quell'espressione probabilmente non ha mai visto l'energia e la passione che ci mettono anche le femmine: spinte spalla spalla, contrasti decisi, scontri dovuti alla voglia di non mollare, tanto che la prima partita Eleonora l'ha finita qualche minuto prima proprio a causa di uno scontro di gioco: lei è uscita sul pallone, l'attaccante non si è fermato e la botta è stata inevitabile. Dopo qualche coccola e un biscotto al cioccolato era però già di nuovo in forma.

Durante la seconda partita ha dato il massimo, compreso un gol di sinistro (che in realtà non è il suo piede) praticamente dalla linea di fondo. La passione italiana l'ha fatta vedere quando l'arbitro non ha sanzionato un fallo contro di lei. Si è rialzata, ha guardato la direttrice di gara negli occhi e le ha detto: "Hej tu, guarda che quello era uno sgambetto!". Verso la fine dell'incontro a un certo punto un lancio da parte dell'altra squadra; Eleonora, stanca, arriva un secondo dopo l'avversaria facendola rotolare a terra. Mentre quella ruzzolava Eleonora si è alzata piangendo, le è andata incontro e aiutandola ad alzarsi, con le lacrime agli occhi, le ha detto che non l'aveva fatto apposta. Si sono abbracciate e quando il gioco è rispreso Eleonora aveva ancora gli occhi un po' lucidi.

venerdì 25 ottobre 2013

Voglia di essere grande e indipendente

Questa sera a scuola di Eleonora c'era la discoteca di Halloween, organizzata dai ragazzi delle classi dell'ultimo anno per raccogliere un po' di fondi per la gita scolastica tramite il biglietto d'ingresso e la vendita di dolci, torte, pop-corn e compagnia bella.

Per Eleonora di solito il budget è limitato a quello che il genitore che la accompagna decide sia abbastanza. Lei però ha i suoi risparmi frutto della mancia settimanale. E così, per essere indipendente nella scelta dei dolcetti e nella quantità, ha chiesto di poter usare parte dei suoi soldini per comprarsi da sola i generi di conforto durante la festa. Noi abbiamo accettato e lei ha sfoderato uno sguardo di orgoglio ogni volta che ha preso la borsetta per andare a comprarsi qualche cosa.

Non so se sia perché lei è più attenta quando i soldi sono i suoi o, come credo, che sia io che Anette siamo abbastanza generosi, ma rispetto a quando siamo noi a pagare Eleonora ha preso molti meno dolcetti (e alla fine, nonostante si fosse data un budget, aveva ancora dei soldi nel portafogli).

giovedì 24 ottobre 2013

Paparino il catalogo è questo...

A esattamente due mesi da Natale (che qui si festeggia il 24) ecco che puntuale è arrivato nella casella della posta il primo catalogo dei giocattoli. Sofia ed Eleonora lo hanno subito identificato nel mucchio della posta e si sono messe ad analizzarlo a fondo. Visto che (s)fortuna vuole che anche entrambi i loro compleanni cadranno proprio fra qui e Natale, ecco che le bimbe hanno escogitato un metodo personale per catalogare i vari giocattoli più o meno interessanti. Oltre al numero di cerchi intorno al gioco (più alto è il numero, maggiore il desiderio di averlo), i vari giochi sono anche stati segnalati sia con "per Sofia"/"per Eleonora" che con "per il compleanno/per Natale".
Viste le età diverse, su svariati giocattoli hanno gusti differenti.
Purtroppo su uno solo sembrano essere d'accordo e lo hanno segnalato con un codice del tipo "non importa se per Natale o per il compleanno, a tutte e due questo piace proprio e lo desideriamo entrambe": il set di batteria con rullante, grancassa, tom-tom e compagnia bella...

mercoledì 23 ottobre 2013

Fra la Persia e Bollywood

Questa settimana la scuola dove Eleonora fa danza ha deciso di fare una serie di lezioni speciali per far conoscere alle bambine diversi stili di danza. Inoltre le varie insegnanti hanno deciso di fare la lezione unendo diverse classi. Il risultato è stato questa sera una lezione con una trentina di bambini nella sala dove di solito si svolgono i saggi. Gli "stili" di danza proposti sono stati musica persiana, musica indiana in stile Bollywood e Disco stile anni '70. Eleonora li ha apprezzati tutti e tre, con una chiara preferenza per la Disco (è uscita canticchiando "You should be dancing tonight" dei Bee Gees muovendosi come Karen Lynn Gorney ne "La febbre del sabato sera").
Sofia non ha saputo resistere al richiamo della musica e ha partecipato anche lei alla lezione. Tony Manero ha una nuova rivale!

martedì 22 ottobre 2013

Vanità

Uno dei regali ricevuti per il suo terzo compleanno che Sofia ha apprezzato di più nei mesi passati è una spazzola personalizzata con il suo nome. Questa mattina, poco prima di accompagnarla all'asilo, mi sono avvicinato a Sofia con quella spazzola in mano per sistemarle i capelli. Lei però mi ha fermato. Era davanti allo specchio e mi ha detto: "Niente spazzola...sono più bella così!"

lunedì 21 ottobre 2013

L'alfabeto a modo suo

Mentre guardavamo insieme un giornalino Sofia ha indicato una L e ha detto: "Quella ce l'ha Lia nel suo nome"
"Giusto, quella è una L"
"E quella ce l'ha Zeke"
"Esatto, quella è la Z di Zeke"
"Questa (V) ce l'ha Victor, questa (E) Eleonora...e questa, eh eh, l'abbiamo noi, (S) Stefano e Sofia"

Niente Albero, Barca, Cane o Apa, Bok, Cykel, per Sofia le lettere sono collegate ai nomi degli amici. Ogni bambino all'asilo ha imparato a scrivere il proprio nome, e tutti imparano le lettere imparando come si scrivono anche i nomi degli altri.

domenica 20 ottobre 2013

Un giudice inflessibile

Fra le varie cose che Eleonora ha portato a casa da scuola venerdì c'era anche un questionario della società che gestisce la refezione. Otto domande del tipo "La varietà del cibo è soddisfacente?", "Riesci a mangiare con calma e tranquillità?", "Il locale è pulito e in ordine?" e "Il personale è gentile con te?" alle quali rispondere "mai-qualche volta-spesso-sempre", un paio di domande dirette sulla qualità e il sapore del cibo e del buffet dell'insalata e il cibo preferito, oltre allo spazio per lasciare commenti.

Eleonora ha risposto molto onestamente, criticando certe cose e premiandone altre. Ha scritto che non sempre pensa che la varietà offerta di ricette sia abbastanza ampia e il giudizio globale è stato abbastanza neutrale.

La parte italiana è probabilmente emersa nella parte dei suggerimenti, dove ha chiesto che ci sia più spesso la pasta (mentre sovente, a giudicare dai menu che racconta, i carboidrati arrivano da riso e patate). Quella svedese è rivelata dalla richiesta di avere più spesso le polpettine del genere che si trova all'IKEA. Mi ha detto che inoltre è un po' invidiosa del ristorante che ho io al lavoro, che serve ogni giovedì le frittelle con panna montata e marmellata di ribes rosso.

sabato 19 ottobre 2013

Caccia al tesoro

Dopo la cena. Io e Anette ci fermiamo a tavola a chiacchierare mentre le bimbe si mettono a giocare. Sofia per un po' va avanti e indietro, poi si mette a giocare con Eleonora. Dopo un po' entra in sala da pranzo con l'aria quasi corrucciata e il passo titubante, guarda me e Anette e dice: "Sapete...prima volevo fare un gioco...una caccia al tesoro...allora ho nascosto delle vostre cose...ma non mi ricordo cosa, e non mi ricordo dove...".
E così tutta la famiglia, Eleonora compresa, si è ritrovata impegnata in una improbabile caccia al tesoro.
Prima Sofia ci ha fatto cercare per tutto il primo piano.
Poi ci ha fatto scendere al piano terra.
Dopo un po' ha iniziato a dire "acqua" e "fuochino".
Si ricordava benissimo di cosa aveva nascosto (il giornale di oggi e un paio di riviste) e dove. Aveva solo avuto voglia di coinvolgerci tutti in un suo gioco. Missione compiuta.

venerdì 18 ottobre 2013

Primi fiocchi di neve

È durata un paio di minuti, ma erano proprio quelli in cui eravamo in strada. Io in mezzo, Sofia da una parte ed Eleonora dall'altra. La pioggerellina di questa mattina a causa dei due gradi di temperatura che c'erano in quel momento ha dato vita ai primi fiocchi di neve di questo autunno. Qualche fiocco si è fermato sui berretti delle bimbe abbastanza a lungo da permettere loro di prenderli e sentirseli sciogliere in mano.
Una volta arrivati a scuola era già tutto finito. Il resto della giornata ha, per fortuna, visto il sole tornare a splendere e la temperatura tornare in doppia cifra. A Eleonora e Sofia però è bastato perché venisse loro voglia d'inverno, di slitte e pupazzi di neve.

giovedì 17 ottobre 2013

Buonumore mattutino

Da qualche tempo la logistica del mattino prevede che Anette ed Eleonora (che inizia la scuola alcuni giorni alle otto e altri alle otto e un quarto) escano insieme un po' prima, mentre io e Sofia (che cerchiamo di lasciare dalle otto e mezza) usciamo un po' dopo. E così la passeggiata mattutina con Sofia è uno dei momenti che mi illumina la giornata visto che riesce sempre a inventarsi qualcosa di divertente. Una delle cose che mi mette più di buonumore è quando lei, dall'alto dei suoi tre anni dieci mesi e dodici giorni, mi guarda con aria seria e inizia la frase con: "Sai papà, quando io ero piccola...".
Una giornata che inizia così può solo essere splendida!

mercoledì 16 ottobre 2013

Scrivere e leggere

Il compito della settimana di svedese per Eleonora - riceve i compiti il venerdì, deve consegnarli fatti e possibilmente con un piccolo commento dei genitori entro il giovedì mattina successivo - era di scrivere correttamente delle parole; alcune dal suono simile, ma dalla grafia diversa (tipo jord = terra, hjort = cervo, gjort = fatto) e alcune un pochino più "complicate" da scrivere e pronunciare (tipo sjuksköterska = infermiera, che fa anche parte di uno degli scioglilingua più tipici in svedese).

Il compito prevedeva dieci parole più semplici, e dieci più avanzate. Bisognava inoltre scrivere un pensierino usando le dieci parole facili. Chi voleva poteva scrivere il pensierino usando anche alcune delle dieci parole più avanzate. Eleonora non ci ha pensato su due volte: ha voluto scrivere il pensierino usando tutte e venti le parole, e si è inventata una storia lunga che le comprendeva tutte.

In classe hanno inoltre deciso di iniziare una specie di circolo del libro. Ognuno prende il libro che vuole dalla biblioteca di classe, lo legge nel tempo che vuole, e quando lo ha letto risponde ad alcune domande che verificano la comprensione. Poi il libro viene passato a qualcun altro (o rimesso via). Eleonora ha già iniziato a divorare il primo libro e pare abbia già adocchiato quale vorrebbe leggere subito dopo. Scrittura e lettura sembra proprio che stiano diventando due passioni per lei.

martedì 15 ottobre 2013

Hello world!

Le ho buttato lì un "How are you?" in inglese quasi per caso. Lei mi ha risposto con un "Fine, thanks; and you?" con accento quasi britannico. Le ho quindi risposto e frase dopo frase ne è nata una conversazione in inglese per un buon quarto d'ora abbondante. Abbiamo parlato di lei, della nostra famiglia, di cavalli e di farfalle. Ogni tanto mi chiedeva qualche parola, ma il tutto è comunque stato abbastanza fluido. E così mi sono reso conto che il metodo della sua insegnante, che usa una scimmietta di peluche di nome Smiley, sembra proprio funzionare: Eleonora è in grado di cavarsela con una conversazione elementare in inglese. Domani farò i complimenti alla maestra.

lunedì 14 ottobre 2013

Meno dolcezza

Parlando con Anette (che su queste cose, come su tante altre, è molto saggia) di alcuni sbalzi di umore dei bambini, fra cui le nostre bimbe, abbiamo discusso dell'effetto dello zucchero sui cali e sui picchi glicemici. Mito, leggenda metropolitana, verità, boh... ho però voluto condurre il mio studio personale, che non ha quindi valore scientifico, ma che secondo me ha un fondo di verità: quando do a Eleonora una merenda molto ricca di zuccheri (ad esempio il classico panino con Nutella, che lei adora) il suo umore durante l'allenamento di calcio varia molto di più che quando prima dell'allenamento mangia altrettanti carboidrati, ma meno zuccheri (ad esempio un panino con il formaggio prästost (tipo un Asiago) o con il paté di fegato leverpastej).

Visto che Eleonora si allena due volte alla settimana ho avuto modo di provare per tante settimane, e tutte le volte che le ho dato una merenda molto zuccherina ho visto l'effetto "partenza a mille, calo, nervosismo, bisogno di mangiare durante l'allenamento", mentre quando, come oggi, le ho dato una merenda meno zuccherina l'effetto mi è sembrato un allenamento più calmo, concentrato, con energia per tutti i novanta minuti.

Forse è autosuggestione...quasi quasi provo a chiedere ad Anette di preparare la merenda per Eleonora senza dirmi se le da il panino con la Nutella o quello con il paté per vedere se l'impressione viene confermata...

domenica 13 ottobre 2013

All'aperto!





 Visto che l'autunno continua ad essere soleggiato anche oggi ne abbiamo approfittato per stare all'aperto il più possibile - come credo la maggior parte degli svedesi; anche l'insegnante di equitazione ha suggerito di uscire dal maneggio e godersi il "caldo" (15 gradi, e al sole si stava proprio bene).

Sia Eleonora che Sofia hanno voluto dedicarsi ad attività tipo aquilone, salto nelle foglie (una delle cose che mette una grandissima gioia a mamma Anette), e portare in terrazza alcuni dei giochi dalla cameretta per organizzare un ristorante all'aperto dove avere l'immancabile té con i peluche.

sabato 12 ottobre 2013

Un nuovo posto delle fragole

Vista la bella giornata di sole oggi abbiamo deciso di improvvisare un pic-nic. Prendi quindi un po' di sciroppo di rabarbaro e lamponi fatto da mamma Anette, un bel thermos di caffè, qualcosa di goloso, metti tutto nello zainetto e via di buon passo. La scelta del posto è caduta sulla zona di Frösunda, dove abbiamo scoperto il parchetto Anders Lundström, che nella prima meta del 1800 era considerato il miglior giardiniere di Svezia e la cui abitazione è ancora intatta (ma non visitabile in quanto privata) proprio nel parchetto. Un posto semplice, ma veramente carino, specialmente con i colori dell'autunno.

venerdì 11 ottobre 2013

Sorelle diverse

Classica merenda del venerdì: io prendo una bimba, Anette quell'altra, e tutti insieme si va in pasticceria a prendere qualcosa di buono da mangiare come merenda a casa.

La scelta di Eleonora e Sofia è caduta sullo stesso tipo di dolce: un vaniljbulle, una pasta fresca e morbida tipo krapfen con un po' di cardamomo nell'impasto, aperta sopra e farcita con una squisita crema alla vaniglia.

Una volta arrivate a casa Eleonora e Sofia hanno agito in maniera diametralmente opposta: Sofia ha prima gustato tutta la crema, svuotando la pasta completamente per poi mangiarsela. Eleonora ha minuziosamente tolto la crema lasciandola da parte nel piattino, poi si è gustata la pasta e solo a quel punto si è goduta la crema.

giovedì 10 ottobre 2013

Ego ristrutturato

Sono entrato inatteso nella classe del doposcuola una decina di minuti prima dell'orario al quale siamo soliti andarla a prendere. Eleonora deve aver come sentito la mia presenza...mi ha visto con la coda dell'occhio, si è girata di scatto e ha iniziato a correre verso di me.
Nell'ordine:
- ha calpestato la scacchiera della dama rovesciandola,
- è inciampata in un tappetino,
- ha travolto una sedia con il rischio di lasciarci una rotula,
- praticamente a mezz'aria e senza equilibrio mi è saltata in braccio modello koala sul suo albero preferito gridando con gioia "papààààà!!!"

Al suo asilo anche Sofia mi ha dedicato un saluto simile.

Il mio ego di papà è contento :-)

mercoledì 9 ottobre 2013

Cose che fanno male all'ego

Seconda notte di fila fuori casa a causa di un corso. Ho chiamato verso l'ora di cena per salutare le bimbe. Nessuna ha dato segni di sentire, per il momento, la mia mancanza. Anzi, Eleonora sembrava quasi più preoccupata di prendersi cura del suo cucciolo virtuale sul tablet. Il mio ego a momenti ne risentiva... :-)

martedì 8 ottobre 2013

Devo ricordarmene

Corso di leadership in azienda. La dirigente ci racconta di uno studio nel quale ad alcuni insegnanti era stato detto che gli era stata assegnata una classe di bambini particolarmente dotati e intelligenti (cosa però non vera, la classe era normale), mentre ad altri non era stato detto nulla. Risultato: anno dopo anno le classi al cui insegnante era stato detto di avere alunni più bravi hanno raggiunto risultati migliori. Morale: quello che crediamo delle persone e ci aspettiamo da loro influenza spesso ciò che riusciamo a sviluppare e tirar fuori da loro. Anche come genitore voglio ricordarmi di questa cosa (anche perché in effetti le poche volte che ad esempio le bimbe rovesciano qualche cosa è quando io dico loro "attenta a non rovesciare..." mentre se non dico nulla e credo che riusciranno nel compito ci riescono senza problema).

lunedì 7 ottobre 2013

In classe da Eleonora

Oggi pomeriggio chiaccherata "di verifica" con la maestra per discutere di a che punto è Eleonora rispetto al suo IUP, individuell utvecklingsplan, il piano individuale di sviluppo che descrive come lei debba raggiungere gli obiettivi del programma ministeriale.
Eleonora ne ha approfittato per dare a me e ad Anette una visita guidata della classe. Rispetto alla realtà scolastica che ho vissuto io ci sono alcune differenze notevoli: la prima sono i libri. Qui sono della scuola, e rimangono a scuola. In aula ci sono le varie sezioni: quella con i libri di svedese, quella con i libri di matematica, e poi inglese, scienze, più una mini biblioteca, le varie schede di studio, eccetera. Niente libri da comprare, niente libri da portare avanti e indietro. Eleonora ha una cartella leggerissima con solo il quaderno dei compiti a casa con le relative dispense. In compenso quando l'anno sarà finito non ci saranno libri in casa. In aula poi ogni bambino ha il suo cassetto. Dentro tutto il materiale che le serve, i lavori terminati e quelli in corso. Eleonora si muove per la classe con una padronanza incredibile. Mentre con la maestra si parla di alcuni lavori di matematica ecco che Eleonora si alza, va a prendere l'oggetto della discussione, e poi rimette il tutto a posto. Stessa cosa con il quaderno di bella calligrafia.
I banchi sono disposti a isole. In questo periodo i bambini si stanno abituando a lavorare in gruppi di quattro. Alcuni esercizi, ci spiega la maestra, sono individuali, altri da risolvere come gruppo. Fra qualche settimana mischierà i gruppi, che sono già stati cambiati una volta.
Sui muri la fanno da padrone i disegni e i racconti dei bambini: pensierini, riassunti, racconti, dipinti. C'è di tutto. Una specie di arredamento dinamico.
Finita la chiaccherata Eleonora mette tutto a posto e finisce di mostrare un paio di lavori a me e ad Anette. Nei suoi occhi un orgoglio che fa sì che io e Anette ringraziamo la maestra ancora più sentitamente.

domenica 6 ottobre 2013

Ultimo torneo della stagione

L'autunno oramai ci ha già regalato qualche notte sotto lo zero e quindi fra poco qui il calcio all'aperto si prenderà una pausa. Oggi per Eleonora e le sue compagne di squadra è stata la volta dell'ultimo torneo, organizzato da una squadra di riguardo con un'ottima scuola calcio femminile, quel Tyresö FF campione di Svezia in carica dove gioca Marta da Silva, considerata la miglior giocatrice di calcio al mondo.

Eleonora ha deciso di stare in porta le prime due partite su tre (il regolamento della nostra società vuole che per ancora qualche anno i giocatori non abbiano ruoli fissi), e ha giocato veramente bene, contribuendo a due vittorie: 3-0 e 3-1. L'ultima partita era decisiva per il torneo, contro le padrone di casa. Sarà anche stata una partita fra bambine di 8 anni, ma è stata proprio bella ed avvincente. Da Eleonora è partita l'azione del primo gol e alla fine le bambine dell'AIK hanno vinto 2-1 portando a casa l'ultima medaglia per questa stagione. Le bambine oramai si comportano come una vera squadra: si incoraggiano, si aiutano, si consolano, fanno da sole la ola per i genitori a fine partita, e a e piace proprio vederla così coinvolta.

sabato 5 ottobre 2013

Se può lei, posso anch'io...

Il pupazzetto fatto
al doposcuola
da Eleonora
Sofia è nella fase "tutto quello che fa Eleonora posso farlo anch'io".

Eleonora è tornata a casa con un pupazzetto fatto al doposcuola dove una delle maestre sta insegnando ai bambini a tagliare e cucire. Sofia oggi pomeriggio è andata a prendere ago e filo ed è riuscita a farsi un braccialetto cucendo degli scampoli di stoffa.

Al parco giochi non importa se si tratti di altalene, palestrine o arrampicate: dove va Eleonora deve andarci anche Sofia...e molto spesso ci riesce (mentre qualche volta bisogna aiutarla a scendere).

Eleonora ha imparato ad allacciarsi le scarpe facendo il fiocco semplice. Dopo il bagno questa sera Sofia si è messa davanti allo specchio a cercare di farsi da sola il fiocco ai laccetti dell'accappatoio.

Eleonora sa leggere e scrivere molto bene. Noto che Sofia è molto attratta dal riuscirci anche lei...

venerdì 4 ottobre 2013

Sottosopra

Arrivati all'asilo con Sofia questa mattina ecco che la piccolina ha voluto fare la parte di quella un po' imbronciata per fare uno scherzo alla maestra; quest'ultima l'ha guardata e ha detto: "labbra che puntano verso il basso...hmmm... aspetta, ho una soluzione!" e con un movimento abbastanza rapido ha preso Sofia e l'ha girata a gambe all'aria e testa in giù. Quindi ha esclamato: "Visto, adesso puntano verso l'alto!".
Sofia è scoppiata in una fragorosa risata, e io mi sa che copierò quell'espediente qualche volta! :-)

giovedì 3 ottobre 2013

Quando uno si dovrebbe sentire un eletto

Non so se sia in (minima) parte a causa dell'imprinting visto che ero in sala parto e sono stato una delle prime persone che ha visto pochi secondi dopo la sua nascita (non lo credo, ma un po' di autosuggestione non fa mai male); non so nemmeno se sia a causa del periodo di congedo parentale, che sono stati mesi bellissimi vissuti a momenti quasi in simbiosi quando lei non aveva nemmeno un anno, ma che risale oramai a tre anni fa. Probabilmente è solo il risultato del passare tanto tempo insieme, facendo di tutto, unendo quantità e qualità: fatto sta che fra me e Sofia c'è una proprio bel rapporto. Così bello che a lei piace darmi dimostrazioni d'affetto proprio come fa con la mamma, vuole farmi sentire speciale, e quindi ci sono volte in cui arriva da me, mi guarda, e con una voce fra il serio e il molto dolce se ne esce con un: "Papà, io devo fare una pisciona, e anche la cacca, allora quando ho finito ti chiamo e vieni tu, non la mamma eh, no, vieni tu!".

Non ne ho la certezza, ma credo sia una dimostrazione di fiducia e affetto...

mercoledì 2 ottobre 2013

Ragionare su una canzone dal punto di vista di una bambina

Una delle canzoni che a Eleonora è sempre piaciuta è "Fatti mandare dalla mamma" di Gianni Morandi, un po' credo per il ritmo, e un po' perché le è sempre piaciuta questa cosa di andare da sola a prendere il latte come modo per sentirsi grande. Questa mattina quindi per animare un po' il momento della colazione ho deciso di sostituire l'ascolto di "Prima pagina" con un po' di musica.

Eleonora, che da quando ha iniziato a fare musica a scuola quest'anno presta molta più attenzione ai testi, dopo aver ballato e cantato ha iniziato a farmi delle domande del tipo: "Papà, ma perché lei non può camminare mano nella mano con un altro amico?" e "perché glielo deve dire lei a quell'altro che lui è geloso?" per finire con "non mi piace questa cosa che gli vuole spaccare il muso perché lui è geloso...ascoltiamo Oh Oh Cavallo" (che sarebbe Samarcanda).

Mi sono reso conto di aver ascoltato quella canzone tantissime volte, di averla ballata, cantata, ma di non aver mai ragionato molto sul testo. Me lo ha invece fatto fare una mattina di autunno mia figlia, una bambina che il prossimo mese compie otto anni.

martedì 1 ottobre 2013

Imparare ad arrampicarsi sugli alberi

Questo pomeriggio arrivando all'asilo di Sofia come al solito mi sono fermato a chiaccherare per qualche minuto con la maestra, che com'è solita fare ha chiesto a Sofia di raccontare cos'avessero fatto durante la giornata.
"Oggi abbiamo imparato ad arrampicarci sugli alberi", ha detto Sofia.
Io ho guardato la maestra che mi ha confermato la cosa: l'escursione del pomeriggio era stata a un parco dove ci sono degli alberi sui quali è possibile salire, e così ne hanno approfittato per far giocare i bambini e insegnargli in sicurezza come arrampicarsi.
Non sono sicuro in quale parte del programma ministeriale questo tipo di cose siano incluse, ma Sofia mi è sembrata proprio contenta della cosa...

lunedì 30 settembre 2013

Come una bandiera che gira con il vento

"Papà, sto con te" mi aveva detto Sofia mentre io ed Eleonora stavamo giocando a Uno. Ma quando Eleonora ha detto "Uno!" ha cambiato parte dicendo che sarebbe stata con la sua sorellona, che però non ha potuto giocare l'ultima carta. È rimasta con lei ancora qualche minuto, sino a quando "Uno!" l'ho pronunciato io, e a quel punto è tornata dalla mia parte dicendo che l'aveva detto che sarebbe stata con il suo papà. Ha fatto però in tempo a cambiare ancora una volta ed essere con la sorellona quando questa ha detto che le mancava solo una carta e poi ha vinto.

La stessa pantomima nei giorni scorsi l'aveva fatta anche con zia Daniela. Insomma, pare che a Sofia faccia piacere stare dalla parte di chi vince...

domenica 29 settembre 2013

Offerte che non si rifiutano

Di solito quando vengono per qualche giorno degli ospiti dall'Italia si cerca di passare un po' di tempo con loro. La sera prima della loro partenza è poi proprio tradizione una bella cenetta insieme.

Già ieri sera zia Dani aveva fatto da baby-sitter a Eleonora e Sofia mentre io e Anette eravamo a una festa, cosa che le bimbe hanno apprezzato tanto visto che la zia si è inventata un pigiama party con le bimbe e tutti i loro peluche.

Quando però, questa mattina, mia sorella ha chiesto a me e Anette se volevamo che ci tenesse le bimbe anche stasera così noi potevamo andare al cinema, non abbiamo aspettato che finisse la frase: offerta accettata!

sabato 28 settembre 2013

Una piccola scuola cresce

Due anni fa era nata l'idea con un paio di altre famiglie italo-svedesi di far far ai bimbi un po' più di lezione di quell'ora o due alla settimana che gli spettano a scuola (se ci sono almeno cinque bambini che ne fanno richiesta il comune è tenuto a fornire il corso di "madrelingua"). All'epoca avevamo pensato solo al gruppo dei bimbi più grandicelli (5-6 anni) e ci si trovava a turno a casa dei vari partecipanti. Come insegnante abbiamo trovato una bravissima insegnante di italiano per stranieri (italiana).

I bimbi però crescono, e nel frattempo è anche cresciuto il gruppo visto che ora siamo in sei famiglie tutti con due o tre bimbi. Da quest'anno quindi abbiamo deciso di creare un gruppo per i "piccoli" (intorno ai 4-5 anni) e uno per quelli più grandicelli. Abbiamo trovato anche una seconda insegnante e la scuola vicina a una delle famiglie ci affitta ad un prezzo molto modico due aule nonché il locale dove fermarci noi genitori che comprende anche una piccola cucinetta per farsi il caffè.

Oggi c'è stata la seconda lezione. Sofia è orgogliosissima di fare come la sorellona e ha voluto preparare da sola la cartella temperando tutte le matite, ma proprio tutte, anche quelle che erano già temperate.

venerdì 27 settembre 2013

Zia Daniela su Sofia

C'è qui zia Daniela per qualche giorno, e quindi come da tradizione oggi ha sia accompagnato entrambe le bimbe all'asilo e a scuola che partecipato al riprenderle entrambe ed è stata coinvolta nella nostra routine. Ha così visto sia Eleonora che Sofia interagire con i vari compagni e muoversi in alcuni dei loro "ambienti naturali". Fra le varie riflessioni e commenti si è ragionato su fatto che mentre domani la mancia settimanale per Eleonora potrà essere data direttamente a lei, per Sofia potrebbe essere il caso di risparmiarla in un fondo che prima o poi verosimilmente potrebbe servire a pagare una cauzione...



giovedì 26 settembre 2013

Dal suo punto di vista

Dopo la scuola Eleonora ha invitato a casa un'amica ed entrambe si sono messe a giocare con Sofia. A un certo punto hanno chiesto di poter prendere delle coperte. Visto che poco prima avevano parlato di costruire una capanna ho acconsentito e mi sono messo a preparare la cena.

Dopo qualche minuto ho sentito un rumore abbastanza fragoroso e un "Allting bra!!" all'unisono da tutte e tre. Eleonora e Sofia hanno poi aggiunto anche in italiano "Tutto bene!". Ho quindi scoperto che le coperte erano servite per costruire una specie di slitta e scivolare lungo la scala di legno fra il piano terra e il primo piano e le tre bimbe erano aggrovigliate una sopra l'altra con le gambe all'aria. Ho quindi chiesto a Eleonora cosa intendesse con "tutto bene". E lei: "Niente di rotto, niente sangue!"

mercoledì 25 settembre 2013

Sofia cosmopolita

Stasera, al momento della favola della buonanotte per Sofia. Dalla libreria ho preso "Favole lunghe un sorriso", di Gianni Rodari. Mentre leggiamo qualche storia capitiamo su una che parla di un gatto di Milano. "Milano??" ha esclamato Sofia. Le ho detto che era proprio Milano, quella città dove abitano nonno Carlo, nonna Marghe e zia Dani (che domani viene qui a trovarci) e dove sono nato io. E lei: "È un po' anche la mia città".
Come ninna nanna le ho cantato O mia bela Madunina...

martedì 24 settembre 2013

La prossima volta meglio pensarci due volte

Oggi Sofia ha chiesto di poter assistere alla lezione di danza di Eleonora. L'insegnante ha detto di si raccomandandosi però a Sofia di non disturbare la lezione. E Sofia per 45 dei 50 minuti è stata un angelo, tanto che alla fine ha potuto ballare un po' con le altre bambine. Anche la passeggiata verso casa si è svolta per il meglio, nonostante sia lunghetta e ci fossero gli 8 gradi che sono arrivati a dirci che l'estate è proprio finita. Durante la passeggiata quindi ho promesso alle bimbe che a casa si sarebbero potute scaldare con una bella cioccolata calda con i marshmallow.

Non avevo però considerato il picco glicemico che tutto quello zucchero avrebbe procurato in loro. Da stanchissime e pronte a infilarsi a letto sono diventate attivissime e anche dopo la quinta fiaba della buonanotte i loro occhi erano aperti modello gufette...

lunedì 23 settembre 2013

Riunione all'asilo

Oggi prima riunione dei genitori del nuovo anno scolastico all'asilo di Sofia. Metà delle facce erano a me nuove visto che è una classe che è stata messa insieme da poco unendo i bambini nati nel 2008 e nel 2009 provenienti da tre classi diverse. Sono 21 bambini per tre maestre. La loro sezione ha quattro stanze: quella grande che fa anche da sala dove mangiano e dove ogni bambino ha il suo scaffale con il proprio faldone dove mettere i lavori da conservare, l'aula "di meccanica" (con automezzi giocattolo e utensili vari), il laboratorio creativo dove dipingere e creare con stoffe e materiali vari e infine la sala tranquilla.

Rispetto all'anno scorso, dove le attività avevano giorni fissi, visto che i bambini stanno diventando "grandi" da quest'anno parteciperanno più attivamente loro a decidere cosa fare fra le varie attività che fanno parte del piano settimanale: movimento, canzone, escursione (ai giardinetti, in biblioteca, ecc.), discussione di gruppo (il tema in questo periodo è "cosa vuol dire essere amici"). Durante la discussione di gruppo spuntano di solito anche un paio di topolini di peluche che pare aiutino i bambini a personificare i sentimenti e quindi a essere più aperti.

All'inizio e alla fine della riunione due momenti ludici. Appena entrati, sul muro c'erano le foto dei soli occhi di ogni bimbo, e ogni genitore ha dovuto mettere il nome del proprio bimbo vicino a quelli che riteneva essere gli occhi giusti. Non ha sbagliato nessuno. L'ultima cosa è stata la lettura di frasi mitiche pronunciate dai bambini (senza dire quali). A volte le maestre ne sentono proprio di tutti i colori...

domenica 22 settembre 2013

Nani personali

Sofia ha la propria versione dei nomi dei sette nani. Uno, anche se non ho ancora capito quale, lo chiama "Pappolo", perché dice che vuole tanto bene al suo papà, mentre Gongolo le sembra proprio stupidino, quindi lei lo chiama "Tontolo". Ogni tanto anche Eolo cambia nome. Probabilmente visto che il suo nome in svedese è Prosit, che è ciò che si dice in svedese quando qualcuno starnutisce, qualche volta lo chiama "Salutolo".

sabato 21 settembre 2013

Festa senza le bimbe

Per festeggiare i 40 anni di Anette abbiamo optato per una festa di soli adulti. Sofia ha scelto l'opzione "dormire due giorni dai nonni", mentre Eleonora ha combinato la festa a casa di una amica con il fermarsi lì a dormire. A Eleonora ho raccontato che a differenza delle feste dei bambini, quando agli ospiti che vanno via viene dato un sacchetto con dei dolci e un regalino, alle feste degli adulti chi va via non riceve nulla. Mi ha detto che non è sicura che le feste degli adulti siano così divertenti...

venerdì 20 settembre 2013

Battuta pronta

Eleonora oggi è andata con la sua classe a Skansen. Le ho chiesto se avessero buttato la maestra nel recinto degli orsi. E lei: "Papà, lo sai bene il regolamento, non si può dare da mangiare agli animali a Skansen!".

giovedì 19 settembre 2013

Già stanca dell'autunno?

Negli ultimi tre giorni ha piovuto un bel po'. Questa mattina al momento di uscire Sofia bella e pronta per andare all'asilo con tanto di tutona ha guardato gli stivali, poi ha aperto l'armadietto delle scarpe, ha preso i sandaletti estivi leggeri leggeri e se n'è uscita con un: "Posso mettere i sandali? Prometto di non saltare nelle pozzanghere!".
(La risposta all'unisono è stata chiaramente un no).

mercoledì 18 settembre 2013

Il periodo delle barzellette

Da qualche giorno Eleonora ha iniziato a raccontare barzellette. Era già accaduto che ne raccontasse qualcuna, ma adesso sembra proprio entrata nel periodo barzellettiero (che ricordo di aver avuto, come ricordo quando lo ebbe mia sorella). Rispetto all'Italia ci sono due differenze:
- Al posto di Pierino c'è un tale Bellman
- Al posto dei Carabinieri ci sono i norvegesi
altrimenti devo dire che molte delle barzellette sono le stesse che giravano fra i bambini delle elementari quando ero bambino io. Però qui manca quella del fantasma formaggino...

martedì 17 settembre 2013

Intrattenere Sofia

Come intrattenere Sofia nei 50 minuti durante i quali Eleonora fa danza: un giornalino, tre biscotti, album da colorare, due gallette di riso, un altro giornalino, altro biscotto, gioco sul telefonino, cartone della Pimpa sul telefonino. Mentre Eleonora usciva dall'aula Sofia mi ha detto: "Papà, ti voglio bene fino al cielo e ritorno, poi ancora fino al cielo e ritorno e poi ancora fino al cielo e ritorno!". Mi sa che la missione di intrattenerla è riuscita...

lunedì 16 settembre 2013

Arriva l'autunno

Oggi prima vera giornata d'autunno, con cielo grigio e pioggia che viene e che va per tutto il giorno. Seguendo però il motto svedese "Det finns inget dåligt väder, bara dåliga kläder" (non esiste il cattivo tempo, solo un abbigliamento inadeguato) l'operazione di lasciare i bambini all'asilo è chiaramente avvenuta nel cortile dell'asilo. Per i bambini, Sofia compresa, giocare all'aperto indipendentemente dal tempo e poter giocare nelle pozzanghere è un vero sogno. Io, devo ammetterlo, con gli anni sono cambiato. Oggi come oggi mi sembrerebbe di farle un dispetto se la dovessi lasciare in classe anziché in giardino solo perché piove.

domenica 15 settembre 2013

Chi la fa l'aspetti

Con Sofia (ma anche con Eleonora) ci sono delle volte in cui le cose hanno un "prezzo" in baci, che in realtà è solo una scusa per coccolarsi un po' (che poi in realtà di scuse non ne servono). "Vuoi che ti venga letta una fiaba della buonanotte in più? Cinque baci!" oppore "Vuoi che ti prepari io la merenda mentre finisci di disegnare? Tre baci!". Una volta che si inizia a contare poi i cinque baci diventano molti di più visto che la conta viene fatta tipo "uno...due...tre...tre... ah, no, ho sbagliato, ricominciamo... uno... due...due..." cosa che fa molto divertire le bimbe.

Questa sera al momento di scegliere le fiabe della buonanotte Sofia ha voluto cambiare un libretto corto con uno molto più lungo. Le ho detto che la cosa sarebbe costata cinque baci. Lei ha iniziato a mercanteggiare dicendo che voleva darne solo quattro. Io ho ribadito cinque, lei ha ribadito quattro. Io ho insistito su cinque. E lei, ridendo: "Va bene. Uno, tre, ..."

sabato 14 settembre 2013

Stesso umorismo

Oggi dopo il corso di italiano con Sofia ed Eleonora siamo andati a lavare la macchina in uno di quegli autolavaggi dove si rimane dentro durante le varie operazioni di insaponamento, spazzolatura e compagnia bella. Mentre le spazzole giravano contro i vetri insaponati dell'auto Sofia ha commentato proprio come fece Eleonora la sua prima volta: "mi sembra di essere come i miei denti quando me li lavo!". In tante cose sono diverse fra loro, ma apparentemente sembrano avere lo stesso umorismo...

venerdì 13 settembre 2013

A tutto c'è un limite...

Il venerdì per molti in Svezia, grazie a una campagna pubblicitaria di qualche anno fa, è il giorno del "fredagsmys", il "coccolamento del venerdì" che sancisce l'inizio del fine settimana. Ognuno lo interpreta come lo vuole, per molti, come veniva rappresentato dalla pubblicità, è l'essere assieme accoccolati sul divano a guardare un film e mangiare degli snack.

Chiaramente anche noi non siamo immuni al fredagsmys, e quindi di solito al venerdì sera Eleonora e Sofia possono scegliere il film da guardare tutti insieme. Tradizione vuole che vengano anche fatti i pop-corn dei quali entrambe le bimbe sono ghiotte (nella versione "normale", niente sapori strani o la versione al caramello tanto popolare nei cinema quando abitavamo in Canada).

Questa mattina a colazione Sofia ha chiesto se oggi fosse venerdì e quindi se fosse giorno di fredagsmys. Quando le abbiamo detto di si ha chiesto di poter fare colazione con i pop-corn. Sia io che Anette abbiamo risposto all'unisono che non se ne parlava nemmeno. Va bene i coccolamenti de venerdì, ma a tutto c'è un limite :-)

giovedì 12 settembre 2013

Mini tachicardia mattutina

Ora di colazione, vesto Sofia mentre lei sta finendo di fare colazione.
Le dico di andare a lavarsi mani e denti.
E lei: "Ma le mani non sono sporche, guarda!" e mi mette la mano sulla camicia bianca bella pulita di tintoria.
Per una frazione di secondo ho temuto il peggio, poi quando ha tolto la mano ho visto che aveva ragione lei e che la camicia era ancora immaccolata, mentre lei sfoderava il suo sorriso più dolce e diceva "Visto?"

mercoledì 11 settembre 2013

Sofia coinvolge

Qualche sentore lo avevo già avuto ieri quando ero andata a prenderla all'asilo e tre bambini più una maestra mi avevano detto che ci saremmo visti alla festa. Quando ho chiesto alla maestra di quale festa si trattasse lei mi ha detto che era chiaramente quella del mio compleanno (oggi) alla quale Sofia aveva invitato tutti.

Qualche altro sospetto l'avevo avuto anche una volta arrivati a casa, quando Sofia non aveva voluto che mi avvicinassi al suo zainetto.

Questa mattina, al momento del risveglio, ecco svelato il tutto: sul vassoio della colazione che Anette e le bimbe mi hanno servito a letto c'erano ben due biglietti da parte di Sofia. In realtà uno era tutto fatto da lei, mentre per fare l'altro aveva voluto il contributo dei compagni di classe e del personale dell'asilo; e così c'erano il cuoricino disegnato dalla sua amichetta del cuore, il fiore disegnato da non ho capito bene chi e poi colorato dalla maestra, oltre chiaramente a tutti i dettagli fatti da Sofia in prima persona compreso un piccolo collage. Per prepararmi il biglietto d'auguri ha coinvolto una classe intera.

martedì 10 settembre 2013

Non mangia più la foglia

Uno dei cartoni animati preferiti di Sofia è "Il formidabile mondo di Bo", nel quale la protagonista invita i bambini a muoversi saltando e correndo con la scusa che così facendo le danno energia. La protagonista dice quindi ai bambini che più loro imitano i suoi movimenti e più il suo bracciale della potenza si illumina. Di solito Sofia si fa coinvolgere saltando e muovendosi a più non posso.

Questa sera stava guardando una puntata e inizialmente si è messa a saltellare come al solito. A un certo punto si è seduta sul divano proprio mentre la protagonista del cartone stava per invitare gli spettatori a fare un certo movimento. Ho chiesto quindi a Sofia se non volesse aiutare Bo. Sofia mi ha guardato e con l'aria i chi vuole veramente spiegarti qualcosa mi ha detto: "Sai papà, tanto anche se non mi muovo il suo bracciale si illumina e lei mi ringrazia..."; e appena la cosa è successa nel cartone mi ha detto: "...visto?"

lunedì 9 settembre 2013

Frammenti di dialogo con Sofia

Questa sera, nel preparare Sofia per andare a nanna

"Com'è andata oggi all'asilo?"
"Bene, ma un bambino mi ha colpito con un bastoncino"
"E tu cosa gli hai detto?"
"Ahi!!"
...
"Ma...signorina...guarda qui che livido...ma cos'è successo?"
Lei si guarda la botta, ci pensa e poi "Boh!...forse contro l'altalena...o quando giocavamo ai pirati...o quando sono saltata dentro il cespuglio...non me lo ricordo...non me ne sono accorta"
...
"Dai, adesso a letto che è ora della nanna"
"Hmmm...ho dormito tutta la notte nel mio letto?"
"Si"
"Allora mi leggi cinque storie??"
"Ehm, in realtà quattro. Due se vieni da noi, quattro se dormi tutta la notte nel tuo letto"
"Dai...cinque"
"Ho detto quattro. Vai a scegliere i libri"
Torna con in braccio un po' di libri e inizia: "Uno...due...tre...quattro...cinq...ehm...papà, sai una cosa? tu mi piaci, sei bello..." e sfoderando il suo sorriso più dolce e ruffiano "...cinque"

domenica 8 settembre 2013

Tutti fuori

Oggi giornata dedicata alla natura, grazie anche a questa fine d'estate che è veramente temperata (23 gradi e
un bel sole).

L'inizio ha visto la prima lezione di equitazione per Eleonora, che in realtà è stata anche lezione per me visto che veniva richiesto ai genitori di condurre mentre i bambini si abituavano alla sensazione di stare in sella. Il corso prevede che durante la prima metà della lezione i bambini imparino a prendersi cura dei cavalli e a gestire tutto ciò che ruota intorno alla stalla, poi arriva la cavalcata.

Visto il bel tempo abbiamo continuato la mattinata andando alla fattoria 4H di Augustendal, uno di quei "posti delle fragole" di Stoccolma dove i bambini imparano a stare a contatto con la natura.

Nel pomeriggio abbiamo continuato sul tema aria aperta e siamo andati assieme a degli amici a Ursvik, a Sundbyberg, dove i bambini si sono avventurati nel percorso natura fra sentieri e camminate sui tronchi, e alla fine dolcetti alla cannella e sciroppo di ribes rosso e rabarbaro per tutti. Fra l'altro a Ursvik ci sono un po' di posti già preparati per farsi un bel barbecue, quindi mi sa che fra qualche settimana ci torneremo con tanto di wurstel e marshmallow!

sabato 7 settembre 2013

Le colpe dei padri...

Dal bagno, dove Eleonora è a fare i suoi bisogni, arriva un richiamo: "Papààà!!"
Le chiedo, aspettandomi che voglia essere aiutata a pulirsi, se ha bisogno qualcosa.
E lei: "Si...mi porteresti un giornalino, grazie" 

#Ibambininonfannocomeglidiciamodifaremaimitanoquellochefacciamonoi

venerdì 6 settembre 2013

Lei si che sa come fare un'entrata

Di solito, avendo la fortuna di abitare a 600 metri dall'ufficio, vado a piedi e l'operazione di lasciare Eleonora o Sofia avviene tramite una piacevole passeggiata.

Oggi però dovevo pranzare in centro con un amico, per cui ho deciso di prendere lo scooter. Ho quindi colto l'occasione per portare Sofia. Una volta arrivati le ho chiesto di darmi il suo casco per metterlo nel bauletto. Lei però mi ha detto di poterlo tenere ancora un po', poi se lo è messo sotto il braccio ed è entrata nel cortile dell'asilo a testa alta e con lo sguardo fiero modello Tom Cruise in Top Gun mentre alcuni bambini la guardavano con sguardi pieni di ammirazione.

giovedì 5 settembre 2013

Rendersi la vita facile

Questa settimana, visto che Anette al lavoro ha da fare un po' di straordinari, è il mio turno di gestire la logistica pomeridiano-serale con l'andare a prendere all'asilo e a scuola, gestire le varie attività, far si che le bimbe non siano denutrite e gestire la messa a letto di entrambe.
Ho quindi potuto notare che tendo a rendermi la vita facile.
Martedì ad esempio Eleonora aveva danza dalle 17:50 alle 18:40. Lo so che a fare un piatto di pasta ci si mette poco, ma perché complicarsi la vita quando ci sono i fast-food e le bimbe ne adorano sia il cibo che il giocattolino e puoi finire con un gelato cremoso ricoperto di salsa al cioccolato?
O mercoledì, che Eleonora era sfinita dopo gli allenamenti di calcio (che adesso durano 90 minuti) durante i quali Sofia è stata un angelo (come lo sono stati un paio di genitori che in alcuni momenti me l'hanno tenuta impegnata): una volta a casa abbiamo iniziato dal dessert, un bel gelato, così mentre cucinavo loro erano contentissime.
Oppure stasera, che ieri nonna Eivor mi ha chiesto se volevo che venissero a farci visita e sfruttare le ultime giornate di sole estivo per andare a fare un po' di orientamento. Ma certo! E così nonno Bosse è andato nel bosco con Eleonora, nonna Eivor si è offerta di stare a casa con Sofia e di fare da mangiare (io avevo già pianificato un facilissimo salmone al forno, lei lo ha cucinato) e io ho persino avuto un po' di tempo per prendere mappa e bussola e andare a fare un po' di orientamento da solo.
Per la buonanotte mi sono portato ogni sera le bimbe nel lettone. Quattro fiabe a sera, le stesse per entrambe. Poi ognuno nel suo letto.
Insomma, visto che combinare lavoro, interessi personali, vita di coppia e genitorialità a volte è un'impresa, perché non rendersi la vita più facile?

mercoledì 4 settembre 2013

Orgoglio

L'ho notato con la coda dell'occhio durante quegli ultimi minuti del mattino in cui ci si prepara a uscire: Sofia voleva allacciarsi il giubbino da sola. Era quello con la cerniera lunga che richiede un po' di manualità. Lei però aveva iniziato già dal primo indumento a volersi vestire da sola. Mutande, calze, leggings, gonna, maglietta, e anche le scarpe (con il velcro). Mancava solo lui. Il giubbino. E lei si è messa d'impegno. Si è persino spostata per non rischiare che qualcuno magari la volesse aiutare. Con le manine ha preso lo spillo e il cursore, un primo, poi un secondo, al terzo tentativo ecco che lo spillo è entrato, quindi ha preso il tiretto e ha iniziato ad allacciare la cerniera. E mentre la cerniera saliva sul viso di Sofia l'impegno diventava un sorriso di orgoglio: fermi tutti, ce l'ho fatta, mi sono vestita tutta da sola, compreso il giubbino. Le cerniere adesso non hanno più segreti! Camminando verso l'asilo sembrava galleggiare a una spanna dal suolo tanta era la soddisfazione.

martedì 3 settembre 2013

Paese che vai...

Il cartello a Berlino (sx) e a Stoccolma (dx)

Settimana scorsa ero a Berlino. Davanti agli uffici dell'azienda per cui lavoro ho notato un
cartello. Era quello di una mamma che accompagna il proprio bambino da qualche parte. Mi è venuto in mente che è lo stesso cartello che vedo quando mi capita di accompagnare Eleonora a danza (cosa che fa molto spesso anche Anette). Mi è sembrato però di ricordare che nel cartello in Svezia la figura che accompagna il bimbo sia maschile.

Questa sera accompagnando Eleonora a danza ne ho avuto la riprova. Mi sono chiesto allora se la differenza nei cartelli fosse lo specchio di una differenza nelle società. Entrato a danza ecco la risposta: ad accompagnare le prime due bimbe c'erano due papà, uno dei quali intento a lavorare con il suo portatile. Si vede che anche i cartelli stradali rappresentano la realtà di un paese :-)

lunedì 2 settembre 2013

Saperne meno di una di terza

SVT, la RAI svedese, trasmette un programma chiamato "Är du smartare än en femteklassare" che poi è lo stesso format di "Are you smarter than a 5th grader", ossia un quiz nel quale un adulto deve rispondere a domande prese dal programma delle elementari. Ad aiutarlo ha dei bambini di quinta. Quasi sempre i bambini ne sanno più dell'adulto che non riesce a rispondere a tutte le domande per vincere il premio finale. Il programma è sia educativo che divertente.

Oggi, quando Eleonora è arrivata a casa da scuola, voleva che la aiutassi a imparare in italiano quello che aveva imparato a scuola sui ruminanti (visto che stanno facendo un lavoro di scienze sulla fattoria che terminerà con una visita a una cascina e alla centrale del latte). Mi ha quindi chiesto come si chiamano le quattro pance della mucca, chiaramente dicendomi i nomi di ognuna in svedese.

Mi sono sentito come uno dei concorrenti quando ammettono che ne sanno meno di uno di quinta elementare...

domenica 1 settembre 2013

A volte ritornano (nel lettone)

Dopo molte settimane in cui Sofia aveva preso l'abitudine di dormire per tutta la notte nel suo letto, settimana scorsa per tre notti di fila ci siamo ritrovati Sofia nel lettone a metà della notte, con la sua classica mossa del mettersi di traverso così da impedire sia a me che ad Anette di dormire. In realtà la cosa disturba di più Anette visto che io, cosa imparata durante il servizio militare, riesco a dormire praticamente dovunque e in qualsiasi condizione. Abbiamo quindi deciso di riprendere il metodo delle stelline, e di integrarlo a un beneficio diretto: se dorme tutta la notte da sola nel suo letto alla sera le vengono lette un paio di storie in più.
Per le prime due notti ha funzionato. Vediamo adesso se non c'è due senza tre.