mercoledì 25 settembre 2013

Sofia cosmopolita

Stasera, al momento della favola della buonanotte per Sofia. Dalla libreria ho preso "Favole lunghe un sorriso", di Gianni Rodari. Mentre leggiamo qualche storia capitiamo su una che parla di un gatto di Milano. "Milano??" ha esclamato Sofia. Le ho detto che era proprio Milano, quella città dove abitano nonno Carlo, nonna Marghe e zia Dani (che domani viene qui a trovarci) e dove sono nato io. E lei: "È un po' anche la mia città".
Come ninna nanna le ho cantato O mia bela Madunina...

7 commenti:

  1. .. che Gianni rodari sia anche il mio poeta preferito lo avevo già detto...
    oddio, di poeti ne abbiamo tanti .. ma la tenerezza che Rodari mi suscita è ineguagliabile ...
    ribadito questo fattore ho una curiosità ....
    che sensazione ti da leggere il nome di casa da così tanta distanza? .. e che impressione hanno all'estero dell'italia ? ... intendo nel complesso.. vizi e virtù

    Grazie per la tua eventuale gentile replica :)

    Sonia

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    1. Milano e Stoccolma non sono così distanti, poco più di due ore e mezza in aereo. Vivere ad esempio in Sicilia sarebbe in pratica la stessa cosa. Poi a Milano ci passo 3-4 volte all'anno.
      Sulle impressioni all'estero non credo si possa rispondere se non in maniera generica e superficiale. C'è chi non ci capisce, chi ci ammira, chi ci invidia, chi pensa Italia = Armani, Ferrari, D&G, Lamborghini, arte, musica, splendidi panorami e mangiare delizioso, e c'è chi pensa Italia = mafia e bunga bunga. Ho colleghi svedesi che non si perdono una puntata di Montalbano o di Solens mat ( http://www.oppetarkiv.se/video/1316056/avsnitt-1-av-4 ) e i nostri laureati qui sono molto apprezzati. Lo scrittore Tomas Lappalainen ha vissuto per oltre un anno nei quartieri spagnoli prima di scrivere "Se Neapel och sedan dö" (vedi Napoli e poi muori). Ad ogni modo raramente lasciamo indifferenti.

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    2. Grazie per aver risposto
      ...Sì, oggi le distanze non sono più un varco difficile da superare, solo mi chiedevo se in un angolino del cuore ogni volta che leggi o senti parlare di un luogo di casa la malinconia fa capolino, (questo non vuole mettere in alcun dubbio che sei felice dove sei) .. volevo capire se hai ancora quel senso di appartenenza e se ne sei consapevole, ...

      .. sono lieta di sapere che non passiamo indifferenti e son felice di vedere nel tuo elenco molti pregi e pochi difetti ... forse un giorno risorgeremo ... dobbiamo solo avere fiducia in noi stessi e cominciare a far pesare il nostro giudizio, la storia insegna... è sempre il popolo che cambia le cose

      Sonia

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  2. Sentire di appartenere al mondo è qualcosa di fantastico :)

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  3. Nooooo! La cittá di Sofia é Stoccolma,che é in Svezia! Non é Milano.

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    1. Mi permetto, almeno parzialmente, di dissentire :-)

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  4. sono assolutamente d'accordo con Sofia..è bella la sensazione di duplice o multipla appartenenza ...il risultato è sempre meraviglioso;) indica la consapevolezza delle radici e insieme il riconoscimento di un'alterità che è diversità arricchente

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