martedì 29 marzo 2016

Gita a sorpresa

Questa settimana le lezioni sono sospese per le vacanze di Pasqua. Questa mattina quindi quando ho portato Sofia a scuola pensavo sarebbe stata per lei una normale giornata di giochi, anche perché non avevamo sentito parlare di altre attività.
Questa sera invece, entusiasta, ha raccontato che sono andati a Skansen (il museo all'aria aperta) e che hanno pranzato con gli hot-dog.
Una splendida sorpresa inattesa.
http://www.skansen.se/it/kategori/italiano

13 commenti:

  1. Che bella questa cosa delle vacanze scolastiche intese come sospensione delle lezioni ma non chiusura della scuola e quindi possibilità di fare altre attività. Per caso funziona così anche per le vacanze estive?
    Che forte il pranzo con gli hot dog, se fosse successo in Italia le mamme si sarebbero imbestialite e avrebbero convinto i bambini a saltare il pranzo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Sì, stessa cosa d'estate

      Elimina
    2. È quanto costa più o meno partecipare a queste attività? Mi incuriosisce

      Elimina
    3. Immaginavo, fantascienza! In Italia i campi estivi costano caro e anche il doposcuola, non tutti possono permetterseli. È interessante come lo stato nel vostro caso si faccia carico dell'educazione e anche dello svago, quando i genitori non possono occuparsi dei figli 24 ore su 24, invece in Italia pesa tutto sulle spalle di mamme e nonne che quasi sempre devono rinunciare ad altro ( le madri)

      Elimina
  2. Quindi non dovete essere avvisati ogni volta che i bimbi vengono portati fuori?
    E un altro dubbio: se ci fossero bimbi con necessità alimentari speciali, chessò celiaci, musulmani, vegani, la scuola come si comporta? Perché di solito loro mangiano a scuola, no? Quindi immagino gli venga dato un menù speciale. Però se si è fuori, come fanno?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La scuola è al corrente di tutte le limitazioni e le rispetta. In classe di Sofia c'è ad esempio anche un bambino diabetico ed ha a disposizione una assistente dedicata e tutto il personale è stato istruito.
      Non so come abbiano fatto ieri, ma l'alternativa di un wurstel di pollo (per chi non mangia carne suina) è facile.

      Elimina
  3. Sono la solita rompina...anche in Italia le gite in città sono gratis. Ai musei le scolaresche entrano gratis e il cibo viene fornito dalla mensa. Sicuramente la Svezia ha uno stato sociale mille volte migliore. Teniamo però conto che la popolazione è molto minore. E che le risorse dello stato sono molte. Io abito a Torino. Le mie figlie frequentano una scuola pubblica. Di gite ne fanno parecchie. Quando mangiano fuori o la mensa dà il pranzo al sacco o la maestra concorda con un ristorante un pranzo a prezzo fisso (quattro euro e cinquanta )pari al valore che paghiamo di mensa. Evviva la Svezia, ma non disprezziamo l'Italia. Come ho già detto qui in questo blog a livello scolastico l'Italia batte quasi tutti gli stati europei. O forse sono io che ho a che fare con una scuola molto valida. Eli

    RispondiElimina
  4. Supermammairene31 marzo 2016 07:35

    Sono di Torino anche io, mi diresti in che scuola vanno? Magari x le medie chi faccio un pensiero! Grazie!

    RispondiElimina
  5. Ma ti riferisci a me per caso? Non parlavo mica di visite guidate in città gratuite, ci mancherebbe che anche quelle che fossero a pagamento e ovviamente anche in Italia come in tutta la UE i musei sono gratuito fino si 18 anni, non solo a Torino. La mia ammirazione è per altre cose che qui in Italia non esistono ( a parte forse qualche rarissima eccezione ma non ne ho mai sentito parlare) e probabilmente non esisteranno mai perche è proprio la mentalità ad essere diversa,

    RispondiElimina
  6. No. Era una considerazione sul fatto che si tende sempre a criticare l'Italia. E no. A torino i musei sono gratuiti fino a sei anni. Alcuni fino a diciotto ma rare eccezioni. Sono gratis se ci vai con la scuola. La mia era una critica nel dire che gite come quelle fatte da Sofia sono in Italia fantascienza. Alla scuola delle mie figlie firmiamo una liberatoria per cui durante l'anno scolastico autorizziamo la scuola a portare i bambini in giro all'interno della città. Purché si usino mezzi pubblici (o i piedi...). Buona giornata. Eli

    RispondiElimina
  7. La "fantascienza" non si riferiva alla gita ovviamente, è una cosa normalissima fare gite e giratele, anche all'asilo e anche in Italia. Per favore leggi il mio primo messaggio, parlavo di tutt'altro.

    RispondiElimina
  8. Supermammairene31 marzo 2016 16:55

    Sono di Torino anche io, mi diresti in che scuola vanno? Magari x le medie chi faccio un pensiero! Grazie!

    RispondiElimina