martedì 1 marzo 2016

Sette giorni

Ci ha impiegato sette giorni, ma finalmente Sofia è senza febbre, senza tosse, bella pimpante.


Niente antipiretici, nessuna medicina. Il genitore italiano a volte un po' apprensivo (io) era in minoranza rispetto a mamma e nonna (infermiera) svedesi che dicono che la febbre deve fare il proprio decorso e che abbassarla è controproducente.
Hanno avuto ragione loro.

8 commenti:

  1. antiepirettici?

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    1. Se hai come lingua standard del T9 lo svedese vengono "autocorrette" delle parole in maniera divertente (e ogni volta che scrivo Berlino me lo corregge in Berlusconi...) :-)

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    2. AAAARRRGGGGHHHH!!!!! Berlusconi a Berlino no!!!!!!!

      Ringraziamo che gli "antiepirettici" non fossero "antiepilettici"!

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  2. Anche il mio dottore (sebbene italianissimo e anche di una certa esperienza) mi ha vietato tassativamente qualsiasi medicinale durante l'influenza. Soprattutto banditi gli antipiretici!
    ...anche io ero un po' perplessa in effetti, ma ho provato ed effettivamente non sono morta. Anzi, a essere onesta sono guarita prima dei miei colleghi che si sono beccati lo stesso virus malefico. :) Non so se sia stato un caso...

    Bi

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    1. No, non credo. La febbre è un mezzo, mi dicono, per rendere più difficile la vita ai virus.

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  3. Cmq anche la mia pediatra italiana indicava (già 15 anni fa) l'uso di paracetamolo solo se il bambino stava veramente male e solo se la febbre superava i 38,5 - 39.
    GUardando velocemente su internet (in italiano) è pieno di articoli, interviste a medici, consigli etc. che dicono esattamente la stessa cosa: forse le cose sono un po' cambiate anche in Italia
    http://sip.it/per-i-genitori/febbe-nel-bambino-cosa-fare

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  4. Spesso quante volte ho bloccato sul nascere le proteste di mia mamma, subiti pronta con tachipirina&co ad ogni ridicolo 37,5...

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  5. Anche io non amo molto dare le medicine ai bambini: in effetti la maggior parte di questi virus passano da soli, bisogna solo dare al corpo il tempo per reagire e a volte noi genitori questo tempo non ce l'abbiamo perché non c'è nessuno che possa stare a casa coi bimbi. Anche a me è capitato di dare qualche medicina a mia figlia solo per far sì che stesse sufficientemente bene per andare a scuola e consentirmi di andare al lavoro (con enormi sensi di colpa!) perché non avevo alternative.
    Comunque la mia pediatra mi ha dato un consiglio che ritengo molto azzeccato: non bisogna basarsi solo sulla febbre ma anche sullo stato di prostrazione del bambino. Mia figlia con la febbre a 39 salta sul letto come se nulla fosse quindi non le do nulla, ma se con 37,5 sta raggomitolata nel letto e si lamenta per il mal di testa preferisco darle qualcosa

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