giovedì 13 dicembre 2012

Santa Lucia


Santa Lucia quì è una festività molto sentita. La giornata oggi  è iniziata con un benvenuti al lavoro particolare: nell'atrio dell'azienda un concerto del coro giovanile (dai 16 ai 26 anni) della Adolf Fredriks Kyrka con canti tradizionali di Natale e di Santa Lucia. È uno dei cori migliori della Svezia, che ha vinto competizioni internazionali e viene invitato a festival in tutto il mondo.
L'atmosfera era molto particolare, e per tutto il giorno vicino alle macchine del caffè c'erano i classici dolcetti allo zafferano.

Il "vero" concerto del giorno però era per molti quello che si è svolto nei vari asili. A metà pomeriggio è stato infatti un fuggi fuggi, e io non sono stato da meno visto che non volevo perdermi il concerto all'asilo di Sofia. Accompagnati dalla chitarra del nuovo maestro i bambini hanno dato il meglio di se con tutti i classici, da "Santa Lucia" all'immancabile "Nu tändas tusen Juleljus" (Adesso si accendono mille luci di Natale) e persino "We wish you a Merry Christmas" sia in svedese che in inglese.

In certi momenti il concerto è stato persino polifonico, non perché fosse stato studiato così, ma perché i bimbi più piccoli non si ricordavano tutto il testo e quindi aspettavano di sentirlo da quelli più grandicelli per poi ripeterlo. Sofia ha cantato con passione, facendo pochissimo playback: tanto lei quando le parole non le sa le inventa basta che facciano rima.

Sulla strada del ritorno per casa abbiamo incontrato grandi sorrisi. Non so se fosse per Sofia ancora vestita da Lucia o per il fatto che la corona di candele era indossata da mamma Anette!

8 commenti:

  1. invece in questi giorni vado in giro con un cappello rosso con tanti sbrillucchini ... forse e` per questo che la gente mi sorride sempre??
    eli da cork

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  2. Opto per entrambe le cose.
    Roberta

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  3. Che dolce.
    Però sono così organizzate le scuole svedesi, che le maestre due tende a mò di teatrino potevano metterle...al chiuso soprattutto, perchè far cantare questi poveri bimbi e accogliere i loro genitori all'aperto? non era possibile utilizzare un'aula o una palestra?

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    1. Poveri bimbi? Ma per loro (e per noi) è bellissimo stare fuori d'inverno! E poi molto pratico, finita la recita tutti già pronti per andare a casa, anziché togli giacca cappello e guanti, guarda lo spettacolo, poi vesti i bambini quindi rimetti giacca cappello e guanti, eccetera. Pragmatismo svedese (lo stesso che magari considera un po' inutile il creare un sipario, mentre noi con il nostro senso estetico ci pensiamo). Lo svantaggio del pragmatismo è magari proprio la prevalenza di soluzioni più semplici e spartane (tipo i mobili piatti nel cartone anziché la quasi opera d'arte dell'artigiano), il vantaggio è che molto spesso le cose avvengono proprio perché basta poco.

      Finita la recita poi c'erano glögg (analcolico) caldo, biscotti allo zenzero e dolcetti allo zafferano per tutti.

      Nota: Qui i giardinetti sono pieni di bimbi che fanno pupazzi di neve, giocano a palle di neve e vanno in slitta. "Poveri bimbi" lo diciamo di quelli costretti a stare in casa ;)

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    2. Poveri bimbi... Un paio di anni fa la scuola dei miei "poveri bimbi" ha organizzato il tradizionale concerto di Natale in piazza, davanti al Duomo e ad un grande albero di Natale. Nevicava, ma i fari predisposti per l'illuminazione scaldavano, tanto che alcuni bambini avevano tolto sciarpe e cappelli!
      Il concerto è stato meraviglioso, alla fine i bambini hanno improvvisato girotondi e trenini con le maestre, tutti tranne quelli "sequestrati" da genitrici ansiose, loro sì poveri bimbi!!

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  4. Ma solo io a stare fuori dai cinque gradi in giù ho un freddo porco? Guardavo anche com'era vestita Anette, con mezzo collo scoperto... diciamo che ho preso i tratti nordici solo nei colori, io...

    PS: continuo a chiedermi come potessi da piccola giocare in slitta a -17. Saranno i piumini da città di ora che non tengono nulla?

    PPS: che Anette mi dà qualche dritta per delle scarpe carine mettibili con la neve? Io sono già in crisi.

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    1. Dice Anette che non ce ne sono. L'unica sono degli stivali o le scarpe "da curling" della Bally.

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  5. Buona Santa Lucia anche se un po' in ritardo. Anche le mie bimbe l'hanno festeggiata!

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