martedì 1 novembre 2011

Nuovi tempi

C'era un tempo in cui mi piaceva fare le cose velocemente. Ta ta ta e via!
E c'è il ritmo di adesso, con le bimbe.
Prendi per esempio l'apparecchiare: Sofia vuole aiutare, se no si arrabbia e fa quella faccia imbronciata con il labbro di sotto che sporge (che a volte uno vuole farla arrabbiare solo per vederlo, ma questa è un'altra storia...). Far apparecchiare Sofia vuol dire darle una cosa alla volta scandendo il nome di a quale posto va messo (e guai poi a tavola a cambiare posto). Si inizia con le tovagliette. Quindi i piatti. Dopo i quattro piatti è la volta dei bicchieri, anche questi uno alla volta, per lo meno quelli di vetro. Poi è il turno delle posate, che gestisce anche tutte insieme, ma sempre e solo per un commensale alla volta. A seconda se c'è piatto unico o meno fanno quindi almeno dai sedici ai venti "viaggi", senza considerare ulteriori viaggi tipo la brocca dell'acqua o i tovaglioli. Se le do la prima tovaglietta mentre metto su l'acqua a bollire solitamente mette in tavola l'ultima cosa proprio quando è ora di servire. Un timing perfetto!

6 commenti:

  1. :-)
    assolutamente un timing perfetto

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  2. Eh, sì, i tempi dei bambini sono un po' più rallentati rispetto ai nostri!

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  3. la faccia imbronciata è un classico... non esiste cosa più adorabile in un bimbo :)

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  4. Fino a 16 mesi fa, Siegfried non si sarebbe mai, dico MAI alzato dal letto prima che la radiosveglia s'accendesse alle otto.
    Ora non solo lo fa, ma prima cambia il giovanotto e lo fa giocare mentre io vado a scaldargli il biberon del mattino. Il fine settimana, poi, non te lo sto a raccontare perché te l'immaginerai benissimo.

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  5. ....e' bello però vedere i propri pargoli che crescono e vogliono "copiare" noi genitori...il mio nanetto di 2 anni vorrebbe copiare in tutto il suo "babbone" come lo chiama lui, secondo me lo vede come il suo super eroe!!!!!!!!

    federica
    http://federicassecret.blogspot.com

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  6. Quel labbrino inferiore che sporge a Genova ha anche un nome. Si chiama "sapìn" (da leggere con la "n" nasale)... e anche io lo adoro!!!

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