martedì 13 gennaio 2015

Discoteca improvvisata

Alle 18:45 questa sera si è presentata da noi la figlia dei vicini con cui siamo stati in settimana bianca. Ci ha riportato un paio di cose che erano finite nei loro bagagli e si è ritrovata fra le mani delle cose loro che erano finite nei nostri. "Posso fermarmi un po' a giocare?" Mi ha chiesto. Le ho spiegato che ci stavamo mettendo a tavola, ma che sarebbe potuta tornare dopo una mezz'oretta. Ho aggiunto che però poi alle 8 Sofia deve andare a nanna.

Alle 19:15 si è ripresentata con la sorellina minore. Due minuti dopo è arrivato il fratello maggiore.

Eleonora ha deciso che aveva voglia di ballare. Tutti hanno accettato. Preso il telefonino con il quale controlla l'impianto di casa della musica si è quindi trasformata in deejay.

Hanno ballato a più non posso sino alle 19:45, poi i figli dei vicini sono tornati a casa ed Eleonora e Sofia si sono preparate per la notte.

Un po' ho ballato anch'io.

16 commenti:

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    1. In casa abbiamo un sistema che si chiama Sonos e che si controlla con un'app così puoi scegliere quale musica vuoi in ogni stanza. Eleonora ha l'app anche sul suo cellulare, quindi ogni tanto ti ritrovi ad ascoltare la musica che decide lei.

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    2. Sembra uscito da un romanzo di fantascienza... :-P

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    3. Anche mio cognato se lo è fatto mettere a casa.

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  2. sai che a quando leggo i tuoi post a volte resto stupita e penso nel tuo caso se alle 7 ci mettiamo a tavola e alle 8 vanno a letto, io avrei detto "ci vediamo domani"
    non avrei pensato di invitarli per mezz' oretta tra cena e nanna.
    come fate a mangiare in mezzora?
    come fa a essere già pronta la cena alle 18.45?

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    1. di solito la sera facciamo piatto unico. Ieri ho fatto il merluzzo al forno con il purè crostinato. A fare quello e un'insalata di contorno ci metti poco. Ho preso io le bimbe a scuola e all'asilo, quindi alle 17:30 eravamo a casa. Abbiamo giocato un po' insieme poi in una mezz'oretta la cena era pronta e le bimbe se la sono sbafata anche in meno di mezz'ora.

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  3. @anonimo. Mi facevo le stesse domande sugli orari, ma in effetti ci siamo "svedesizzati" anche noi qui in Svizzera e mangiamo alle 18.45/19, quasi tutti i giorni. Se noi non riusciamo nostra figlia mangia comunque a quell'ora sempre. Come si fa? Gli orari sono diversi qui, spostati sul presto (anche in Svezia), uno di no due in genere e' a casa per le 18 e i pasti sono fatti in casa, ma veloci. Piatto unico anziche' primo e secondo. Riguardo alla mezzora, non so se riusciremmo a tenere nostra figlia (2 anni) a tavola piu' di mezzora, a meno di non servire pizza e torta tutti i giorni...

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    1. È una combinazione di orario flessibile (aziendale) e incastro di agende (coniugale). Ieri le bimbe le ha portate a scuola e all'asilo Anette, così io posso entrare prima. Altri giorni facciamo il contrario, porto io le bimbe, Anette esce presto, le prende lei e io rientro più tardi. Oppure si lavora un po' dopo cena quando le bimbe dormono. Io poi ho la fortuna di avere poche centinaia di metri fra casa e ufficio, e anche scuola e asilo sono in zona.

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  4. Io non smetto di ammirare la vostra disponibilità, la capacità di socializzare e di godersi le cose in allegria. Io mi rendo conto di essere sempre di fretta e di non riuscire a godermi le mie due pesti come dovrei e come vorrei. Certo, la flessibilità che avete in Svezia è uno stato di grazia! A volte accarezzo l'idea di trasferirmi lì! Mi chiedo solo: è un privilegio dovuto alla qualifica che avete voi o è generalmente così? Lulù

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    1. È una combinazione delle due cose. In certe professioni è un po' più difficile.

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    2. non penso sia cosi per tutti.
      anche da noi ci sono i privilegiati.

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  5. @Anonimo, qui mi prendero' qualche bacchettata da Stefano :). Non so cosa intendi per socializzazione, se magari ti riferisci a senso civico o senso di vicinato/comunita', io (che uno svedese l'ho anche sposato), non trovo gli svedesi in genere molto propensi alla socializzazione, anzi. Personalmente non mi sono trovata molto bene in Svezia da questo lato e una delle poche cose che davvero mi manca dell'Italia e' proprio questa. Certo, la flessibilita' in Svezia e' una manna. Cosa che, per fortuna, e' anche comunissima in Svizzera, soprattutto se si lavora con aziende svizzere o in prevalenza composte da personale svizzero. Ciao!

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  6. io resto stupita dal via vai di bambini in orari che per noi sono sacri.
    Non parlo solo di me, ma anche dei nostri vicini, amici.
    Quando è ora di cena non c' è niente che tenga la giornata è finita e ci si rivede domani.
    Mi aveva stupito l' episodio dei nuovi vicini di casa che il giorno stesso del loro arrivo sono stati ospitati in casa loro e il giorno dopo si sono fermati a cena.
    Quanti di voi avrebbero mandati i proprio figli piccoli a casa di estranei e a cena da loro? Io queste cose nella nostra quotidianità non le sento mai.
    Succede solo da me?

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  7. SupermammaIrene16 gennaio 2015 21:03

    No, è proprio diverso qui, ma credo molto sia anche dovuto al fatto di vivere in grandi città. Secondo me chi vive nei paesini anche qui è un po' più aperto alla socializzazione.

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