lunedì 12 gennaio 2015

La domanda che non ti aspetti

Al momento di dormire. Sofia mi chiede di coricarmi con lei e abbracciarla fino a quando si è addormentata (cosa che di solito avviene in pochi minuti).
Chiude gli occhi.
Stringe fra le braccia Mjukisina, il suo gatto di peluche.
Sottovoce, lentamente, mi sussurra: "Papà... ma come si fa a sapere dei tanti lavori che vorrei fare da grande qual'è quello giusto?"

12 commenti:

  1. Che domandona a 5 anni??? Troppo avanti la ragazza!!

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    1. Le ho detto che qualsiasi lavoro che le darà soddisfazione e che la farà continuare a essere curiosa com'è oggi sarà probabilmente quello giusto. E poi le ho detto che era ora di fare la nanna e che ne avremmo riparlato.

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    2. giusto, bella risposta. Ai miei tempi mio papà mi disse "ingegneria, così non sarai mai disoccupata!"
      Uguale uguale ;-)

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    3. Altri tempi dai :-) in tutti i sensi purtroppo...
      Monica

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    4. Non si percepiva la sottile ironia, temo :(

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  3. Io le risponderei, non ti crucciare, la vita sceglierà per te. Puoi darti anima e corpo a studiare per la tua passione e poi per sopravvivere finire a fare la commessa. Almeno in Italia.

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    1. Ottimo sistema per togliere speranza ed obiettivi. Complimenti!

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    2. Ottimo si. Perchè le dico "fallo, se è veramente quello che vuoi. Ma devi anche contemplare la possibilità di non riuscirci, senza per questo svenire o andare in depressione. Là fuori nessuno ti sta preparando la poltrona o aspettando col tappeto rosso. Persegui il tuo sogno con i piedi per terra".
      Pane e realtà è meglio di pane speranza e illusioni.

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    3. O_O ma che tristezza, "Anonimo"!

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  4. SupermammaIrene13 gennaio 2015 23:10

    Se per primi siamo noi a non credere nei nostri sogni, questi da soli di sicuro non si realizzeranno mai!
    Meglio insegnare ai bambini a credere in loro stessi e lottare x ciò che desiderano, piuttosto che insegnare loro a lasciarsi trasportare dagli eventi.

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    1. Oh, brava SupermammaIrene, finalmente un po' di positività! ;)

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