Questa sera entrambe le bimbe volevano un genitore presente durante l'attività, così Anette ha seguito Sofia a calcio e io sono andato con Eleonora a danza (dove di solito viene lasciata da sola e poi passata a prendere).
Mi ero portato un libro, su Garibaldi, scritto da uno svedese, che è sempre interessante leggere come ci vedono gli altri. Invece a un certo punto Eleonora ha chiesto alla maestra se potevo assistere alla lezione. Quella che doveva essere un'ora "tutta per me" è diventato, nella prima mezz'ora (sono dovuto uscire quando hanno iniziato a fare le prove dello spettacolo), un momento in cui Eleonora ha mostrato con una luce negli occhi particolare di apprezzare il fatto che non solo fossi presente, ma fossi esclusivamente concentrato su di lei. Niente libro, telefonino, tablet. Niente foto. Niente essere guardata attraverso uno schermo o un obiettivo. Ogni tanto si girava a guardarmi, e il fatto di vedere che la stavo guardando anche io faceva sì ogni volta che sorridesse.
Una volta tornato nella saletta con gli altri genitori una delle mamme mi ha detto che sua figlia fra qualche mese compirà dieci anni e che quindi sì, insomma, praticamente siamo già a metà del tempo in cui abbiamo in casa i figli a tempo pieno. Forse anche meno. Meglio goderseli quanto più si può, anche perché fra poco inizieranno ad essere adolescenti.
I Post sino alla prima settimana di febbraio 2011 sono relativi al mio congedo parentale. Poi ci sono tutti quelli della normale vita di un papà italiano in Svezia fra famiglia e carriera.
mercoledì 11 febbraio 2015
martedì 10 febbraio 2015
Vuole crescere!
Eleonora vuole diventare grande. E si vede. È una cosa bella, affascinante, che muove molti sentimenti e sensazioni, nel cuore, nel cervello e nella pancia.
Quando può chiede di poter tornare da sola da scuola, e se non lo chiede ma le si offre la possibilità di farlo accetta molto contenta.
Ieri e oggi poi ha chiesto di poter dormire in soffitta, in quella che in futuro sarà la sua stanza.
Questa mattina era contenta come una pasqua.
Poi, a un certo punto della sera, mentre sei sul divano a scrivere di lei e della sua voglia di diventare grande, ecco che la senti scendere dalla soffitta, ti viene vicino, si appallottola come un gatto, legge quello che scrivi e ti dice: "È vero, voglio diventare grande, ma voglio anche essere piccola, mi fai un po' di coccole`". E tu molli tutto e ti dedichi a lei!
Quando può chiede di poter tornare da sola da scuola, e se non lo chiede ma le si offre la possibilità di farlo accetta molto contenta.
Ieri e oggi poi ha chiesto di poter dormire in soffitta, in quella che in futuro sarà la sua stanza.
Questa mattina era contenta come una pasqua.
Poi, a un certo punto della sera, mentre sei sul divano a scrivere di lei e della sua voglia di diventare grande, ecco che la senti scendere dalla soffitta, ti viene vicino, si appallottola come un gatto, legge quello che scrivi e ti dice: "È vero, voglio diventare grande, ma voglio anche essere piccola, mi fai un po' di coccole`". E tu molli tutto e ti dedichi a lei!
lunedì 9 febbraio 2015
Lo spalmaburro è quasi pronto
Oggi colloquio a scuola di Eleonora. Sono passato a prenderla mentre era nel laboratorio di artigianato/falegnameria. Stava facendo un coltello per spalmare il burro. Il manico ha deciso di farlo terminare con il muso di un gatto, con le orecchie appuntite, che poi decorerà con il pirografo. Quando sono entrato io stava facendo una parte del lavoro di fino per smussare una parte che l'insegnante le aveva consigliato di fare più sottile. Dovrebbe finirlo durante la prossima lezione, poi potrà portarlo a casa.
Quello che fu fatto da Anette e che usiamo regolarmente presto avrà un concorrente...
Quello che fu fatto da Anette e che usiamo regolarmente presto avrà un concorrente...
domenica 8 febbraio 2015
Via il gatto...
Oggi Eleonora era stata invitata a una festa di compleanno; bowling e pranzo in un centro commerciale. Io e Anette abbiamo deciso che era una buona occasione per passare un po' di tempo entrambi con Sofia e coccolarla un po' più del solito. Così prima abbiamo accompagnato tutti insieme Eleonora e poi abbiamo lasciato che Sofia decidesse cosa fare.
Il gelato è stato solo il primo passo... :-)
Il gelato è stato solo il primo passo... :-)
sabato 7 febbraio 2015
Kidsvolley
Kidsvolley è una variante della pallavolo per bambini dai 6 ai 9 anni. È nata in Danimarca una quindicina di anni fa, e da meno di dieci si sta diffondendo anche in Svezia. Si divide in livelli di "difficoltà" da 1 a 3. Più alto è il livello, più simile è il gioco alla pallavolo "vera". Le squadre non vengono composte per età, ma per livello.
Nel kidsvolley il giocatore può fermare la palla, ma se lo fa deve poi lanciarla oltre la rete nel campo avversario. Le squadre sono miste maschi e femmine. Le partite sono a tempo. Dieci minuti. Il giocatore più vicino a dove cade la palla deve lasciare il campo, ma viene riportato in gioco se, anziché fermare direttamente la palla in arrivo dagli avversari, i suoi compagni fanno una ricezione con bagher (o palleggio) e presa. Se tutti i giocatori sono in campo, la combinazione bagher + presa vale un punto. Se una squadra elimina tutti gli avversari guadagna tre punti.
Queste regole fanno si che il gioco sia facilmente praticabile anche da chi abbia appena iniziato.
Eleonora questa mattina ha giocato il suo primo mini torneo di kidsvolley e si è divertita tantissimo. Le partite come portiere quando giocava a calcio sono state d'aiuto, probabilmente più del fatto che si sta guardando su YouTube tutte le puntate di Mila e Shiro...
Nel kidsvolley il giocatore può fermare la palla, ma se lo fa deve poi lanciarla oltre la rete nel campo avversario. Le squadre sono miste maschi e femmine. Le partite sono a tempo. Dieci minuti. Il giocatore più vicino a dove cade la palla deve lasciare il campo, ma viene riportato in gioco se, anziché fermare direttamente la palla in arrivo dagli avversari, i suoi compagni fanno una ricezione con bagher (o palleggio) e presa. Se tutti i giocatori sono in campo, la combinazione bagher + presa vale un punto. Se una squadra elimina tutti gli avversari guadagna tre punti.
Queste regole fanno si che il gioco sia facilmente praticabile anche da chi abbia appena iniziato.
Eleonora questa mattina ha giocato il suo primo mini torneo di kidsvolley e si è divertita tantissimo. Le partite come portiere quando giocava a calcio sono state d'aiuto, probabilmente più del fatto che si sta guardando su YouTube tutte le puntate di Mila e Shiro...
venerdì 6 febbraio 2015
Banda larga
Ieri e oggi ho lavorato un paio d'ore da casa visto che dovevano installarci la fibra ottica. La squadra che è venuta a compiere i lavori era composta da un tecnico e dalla capo squadra. Lui, con solo una t-shirt sotto la salopette alla Super Mario nonostante i meno cinque, si occupava dei lavori di trapanatura (dovevano passare attraverso il pavimento della camera mia e di Anette, che è poi il soffitto del salotto dove abbiamo la tv), mentre lei, che un po' sembrava una versione biondissima di Sofia, dirigeva i lavori, comandava per telefono un'altra squadra, e si è occupata dei lavori di rifinitura e dei coprifili. Alla fine mentre lui passava l'aspirapolvere lei mi ha spiegato come avevano risolto un paio di problemini sorti verosimilmente dal fatto che la casa è del 1910, ma i disegni sono del 1935 e per un paio di dettagli non c'era corrispondenza con la realtà.
Guardandoli lavorare mi è venuto da sorridere perché mi facevano molto pensare a quando Sofia gioca con il suo compagno di classe che è anche nostro vicino di casa.
Guardandoli lavorare mi è venuto da sorridere perché mi facevano molto pensare a quando Sofia gioca con il suo compagno di classe che è anche nostro vicino di casa.
giovedì 5 febbraio 2015
Storie di re e di regine
Il bisogno di studiare un po' di storia svedese lo sentii per la prima volta molti anni fa, quando chiesi il codice di una porta a un collega e lui, che andava di fretta, mi rispose "La battaglia di Lützen", data che tutti gli svedesi conoscono visto che fu quella nella quale perì Gustav II Adolf. Io rimasi basito, e visto che lui era già corso via non mi rimase che telefonare ad Anette, la quale fu un po' sorpresa dal fatto che il suo ragazzo la chiamasse in orario di lavoro per avere la risposta a una domanda di storia.
Con gli anni ho cercato di leggere un po' di libri, anche perché è interessante capire, per esempio, cosa spinga una nazione intera a mettersi a ballare (grandi e piccini) intorno a un palo decorato quando c'è il solstizio d'estate, indipendentemente dal fatto che ci sia il sole o una pioggia torrenziale.
La vera occasione di imparare tutto bene però mi sta arrivando adesso. Con Eleonora. Un po' perché i suoi libri di scuola sono scritti in maniera molto istruttiva visto che si rivolgono a dei novenni; e un po' perché non sopporto l'idea di saperne meno di una bambina di nove anni. Così questa sera aiutandola a fare i compiti mi sono fatto una cultura sul re della prima dinastia monarchica della Svezia, Gustav Vasa.
Adesso devo trovare per le bimbe un bel libro con la storia dei re di Roma, nonché con la storia d'Italia, che un tempo pensavo avrei ripassato il giorno in cui avessi avuto figli in età scolastica.
PS: La data della battaglia di Lützen è il 1632. La regina consorte Di Gustaf II Adolf si chiamava Maria Eleonora. La Svezia ha avuto tre regine consorti con il nome Eleonora e tre regine consorti con il nome Sofia. Ha inoltre avuto una regina capo di stato di nome Eleonora (Ulrika Eleonora), ma nessuna di nome Sofia.
Con gli anni ho cercato di leggere un po' di libri, anche perché è interessante capire, per esempio, cosa spinga una nazione intera a mettersi a ballare (grandi e piccini) intorno a un palo decorato quando c'è il solstizio d'estate, indipendentemente dal fatto che ci sia il sole o una pioggia torrenziale.
La vera occasione di imparare tutto bene però mi sta arrivando adesso. Con Eleonora. Un po' perché i suoi libri di scuola sono scritti in maniera molto istruttiva visto che si rivolgono a dei novenni; e un po' perché non sopporto l'idea di saperne meno di una bambina di nove anni. Così questa sera aiutandola a fare i compiti mi sono fatto una cultura sul re della prima dinastia monarchica della Svezia, Gustav Vasa.
Adesso devo trovare per le bimbe un bel libro con la storia dei re di Roma, nonché con la storia d'Italia, che un tempo pensavo avrei ripassato il giorno in cui avessi avuto figli in età scolastica.
PS: La data della battaglia di Lützen è il 1632. La regina consorte Di Gustaf II Adolf si chiamava Maria Eleonora. La Svezia ha avuto tre regine consorti con il nome Eleonora e tre regine consorti con il nome Sofia. Ha inoltre avuto una regina capo di stato di nome Eleonora (Ulrika Eleonora), ma nessuna di nome Sofia.
mercoledì 4 febbraio 2015
Sorpresa mattutina
La routine del mattino durante la settimana lavorativa da noi segue uno schema abbastanza fisso: Anette due-tre volte a settimana si alza intorno alle sei, esce e va a correre un po' più di 5 km (anche in questi giorni di neve, lo fa usando le scarpette chiodate). Io mi alzo alle 6:45, preparo le colazioni (per il bere latte e cacao per le bimbe, caffè per me, macchiato caldo e una spremuta per Anette, per il mangiare o fiocchi d'avena senza latte per Eleonora, con latte per Sofia o pane scuro con burro e formaggio o con leverpastej ossia un patè di fegato) mentre ascolto in diretta streaming o Caterpillar AM su Radio Rai 2 o Prima Pagina su Radio Rai 3. Poi o io o Anette svegliamo le bimbe, che a volte sono sotto le coperte a ridere aspettando di venir chiamate e a volte sono ancora profondamente fra le braccia di Morfeo. Di solito è Anette ad accompagnare Eleonora (che inizia alle 8:10) e io ad accompagnare Sofia, che visto che non ha un orario di inizio preciso (se escono in gita non lo fanno mai prima delle 9). Se non ho riunioni presto, io e Sofia siamo soliti leggere un libriccino prima di uscire.
Su questo tema centrale possono esserci piccole variazioni, può essere una delle bimbe che si alza da sola e vuole aiutarmi a preparare le colazioni, io che cerco di preparare la spremuta ad Anette prima che rientri dalla corsa, Anette che mi prepara il caffè, le bimbe che si inventano scherzi vari tipo il mettere cuscini sotto le coperte mentre loro si nascondono oppure che dicono che sono stanche e vogliono venir portate al piano di sotto una alla volta abbracciate a me oppure a "sacco di patate", oppure che decidono che la radio è noiosa e mettono su musica a loro piacere.
Fanno poi eccezione le mattine dei compleanni e quelle in cui o io o Anette siamo via per lavoro.
Questa mattina però sono rimasto basito. Quando sono sceso per iniziare a preparare le colazioni dalla sala ho sentito un "ciao!".
Era Sofia.
Seduta sul divano.
Già vestita.
Aveva anche preparato in ingresso la tutona e gli scarponcini.
Mi ha detto: "Ti dispiace se vado con la mamma oggi?" e poi mi ha aiutato a preparare le colazioni. Praticamente mentre Eleonora si lavava il viso Sofia si stava già lavando i denti.
Su questo tema centrale possono esserci piccole variazioni, può essere una delle bimbe che si alza da sola e vuole aiutarmi a preparare le colazioni, io che cerco di preparare la spremuta ad Anette prima che rientri dalla corsa, Anette che mi prepara il caffè, le bimbe che si inventano scherzi vari tipo il mettere cuscini sotto le coperte mentre loro si nascondono oppure che dicono che sono stanche e vogliono venir portate al piano di sotto una alla volta abbracciate a me oppure a "sacco di patate", oppure che decidono che la radio è noiosa e mettono su musica a loro piacere.
Fanno poi eccezione le mattine dei compleanni e quelle in cui o io o Anette siamo via per lavoro.
Questa mattina però sono rimasto basito. Quando sono sceso per iniziare a preparare le colazioni dalla sala ho sentito un "ciao!".
Era Sofia.
Seduta sul divano.
Già vestita.
Aveva anche preparato in ingresso la tutona e gli scarponcini.
Mi ha detto: "Ti dispiace se vado con la mamma oggi?" e poi mi ha aiutato a preparare le colazioni. Praticamente mentre Eleonora si lavava il viso Sofia si stava già lavando i denti.
martedì 3 febbraio 2015
La regista
![]() |
| Sofia come Karlsson... sul tetto! |
![]() |
| Sorelle monelle |
Siamo venuti via dopo una mezz'ora abbondante.
lunedì 2 febbraio 2015
Nevica ininterrottamente da 24 ore
È da ieri sera che nevica in continuazione.
Tutto è coperto da una coltre bianca che ovatta tutti i suoni e cancella i colori.
Mentre tornavamo dall'asilo Sofia ha deciso: domani all'asilo vuole andarci facendosi trascinare sullo slittino.
Tutto è coperto da una coltre bianca che ovatta tutti i suoni e cancella i colori.
Mentre tornavamo dall'asilo Sofia ha deciso: domani all'asilo vuole andarci facendosi trascinare sullo slittino.
domenica 1 febbraio 2015
Anche i genitori fanno festa

Ci sono Amici che non avrei mai incontrato se non fosse stato per Eleonora e Sofia...
Ci sono Amici che incontro almeno ogni due settimane (a scuola di italiano) grazie a Eleonora e Sofia...
Ci sono Amici da Catania, da Napoli, da Roma e dal Piemonte, che come me si sono trovati, seguendo il cuore, ad abitare in Svezia e ad avere i figli multilingue, e con i quali si parla di tutto, compreso l'essere padri (e mariti) in una coppia internazionale.
E ci sono sere in cui questi Amici si incontrano, discutono di vini, di culture, di cose futili e cose serie, di genitorialità, di cibo, di Italia, di Svezia e di tutto quello che passa in mente.
Una sera così è stata un ottimo complemento alla festa di compleanno di Sofia.
sabato 31 gennaio 2015
La sorella maggiore
Oggi Eleonora ha preso il controllo della festa di Sofia: ha fatto da deejay quando c'era da ballare, ha direttol'apertura dei regali inventandosi un gioco della bottiglia per decidere quale andava aperto, ha creato le mappe della caccia al tesoro che poi ha diretto.
I cinquenni l'hanno adorata.
I genitori presenti sono rimasti affascinati.
Io e Anette siamo rimasti a bocca aperta.
È stata semplicemente fantastica.
I cinquenni l'hanno adorata.
I genitori presenti sono rimasti affascinati.
Io e Anette siamo rimasti a bocca aperta.
È stata semplicemente fantastica.
venerdì 30 gennaio 2015
Quelle idee semplici, ma geniali che chi le ha avute meriterebbe il Nobel
Domani, meglio tardi che mai. Sofia avrà la sua festa di compleanno; o come la chiama lei, PPP, Party Principesse e Pirati (lei, chiaramente, sarà entrambe le cose).
Quando abbiamo mandato gli inviti abbiamo chiesto di eventuali allergie e intolleranze, così da potersi adeguare. Di fianco ai nomi di chi viene così adesso abbiamo anche, per alcuni, cosa devono evitare. Ed ecco che in fase di pianificazione e preparazione mi viene proprio da ammirare che abbia avuto l'idea geniale di scrivere in grassetto gli ingredienti che più sovente sono fonte di allergie, tipo gli ingredienti derivati da soja, latte, uova, frutta a guscio, o quelli contenenti glutine. Una idea semplicissima, ma di una utilità, per qualcuno, vitale.
Quando abbiamo mandato gli inviti abbiamo chiesto di eventuali allergie e intolleranze, così da potersi adeguare. Di fianco ai nomi di chi viene così adesso abbiamo anche, per alcuni, cosa devono evitare. Ed ecco che in fase di pianificazione e preparazione mi viene proprio da ammirare che abbia avuto l'idea geniale di scrivere in grassetto gli ingredienti che più sovente sono fonte di allergie, tipo gli ingredienti derivati da soja, latte, uova, frutta a guscio, o quelli contenenti glutine. Una idea semplicissima, ma di una utilità, per qualcuno, vitale.
giovedì 29 gennaio 2015
Nuove letture
Da un po' di anni i nonni, sia quelli italiani che quelli svedesi, assicurano alle bimbe la lettura mensile di un paio di giornalini. Tutto è iniziato quando Eleonora aveva intorno ai quattro anni. Nonno Carlo e nonna Marghe hanno iniziato a spedirci ogni mese il giornalino G-Baby, seguiti da nonna Eivor e nonno Bosse che hanno regalato a Eleonora l'abbonamento al giornalino di Bamse, l'orso più forte al mondo, famoso per difendere i più deboli. La cosa è stata apprezzata, ed è continuata, diventando una tradizione. Su quei giornalini, prima letti da noi, e poi piano piano da lei, si può quasi dire che Eleonora abbia imparato a leggere.
Adesso è il turno di Sofia. Il G-Baby arriva puntuale ogni mese, in un pacchetto che spesso contiene anche altri piccoli regali dall'Italia, e a Natale l'abbonamento a Bamse è stato fatto a suo nome. A Eleonora i nonni svedesi hanno fatto l'abbonamento a KP-Kamratposten ("Il giornalino degli amici"), che si rivolge a un pubblico più o meno dai 9 ai 12 anni.
Questa sera è arrivato il primo numero. Eleonora se lo sta leggendo da copertina a copertina.
Io l'ho sfogliato. Alterna fumetti e racconti leggeri ad articoli più impegnati. Uno che mi ha colpito, per la serietà e l'intelligenza con cui era scritto, raccoglieva domande e risposte su quando inizia a crescere il seno alle bambine, e su come trattare l'argomento con i genitori, compreso il possibile desiderio da parte della bambina di avere un reggipetto o un top.
Chissà se c'è un giornalino per i genitori per prepararli ad affrontare tali argomenti...
Adesso è il turno di Sofia. Il G-Baby arriva puntuale ogni mese, in un pacchetto che spesso contiene anche altri piccoli regali dall'Italia, e a Natale l'abbonamento a Bamse è stato fatto a suo nome. A Eleonora i nonni svedesi hanno fatto l'abbonamento a KP-Kamratposten ("Il giornalino degli amici"), che si rivolge a un pubblico più o meno dai 9 ai 12 anni.
Questa sera è arrivato il primo numero. Eleonora se lo sta leggendo da copertina a copertina.
Io l'ho sfogliato. Alterna fumetti e racconti leggeri ad articoli più impegnati. Uno che mi ha colpito, per la serietà e l'intelligenza con cui era scritto, raccoglieva domande e risposte su quando inizia a crescere il seno alle bambine, e su come trattare l'argomento con i genitori, compreso il possibile desiderio da parte della bambina di avere un reggipetto o un top.
Chissà se c'è un giornalino per i genitori per prepararli ad affrontare tali argomenti...
mercoledì 28 gennaio 2015
Nuova routine del martedì
Dopo la pausa natalizia le varie attività stanno riprendendo. Purtroppo con degli orari diversi. Prima della pausa danza era praticamente perfetta: stesso giorno e lezione di Eleonora dopo quella di Sofia.
Adesso invece Sofia ha danza il martedì, mentre Eleonora ce l'ha il mercoledì, praticamente in contemporanea con l'allenamento di calcio di Sofia. Per fortuna le due palestre sono abbastanza vicine, quindi uno solo fra me e Anette riesce a lasciare Eleonora a danza, portare Sofia a calcio, guardare l'allenamento (visto che la presenza è obbligatoria vista l'età) e poi andare a riprendere Eleonora.
Consiglio: se si vuole fare la morra cinese per decidere a chi tocca portare le bimbe, e si decide di farla via sms visto che si è rimandata la decisione, meglio non fare la prima mossa...
Adesso invece Sofia ha danza il martedì, mentre Eleonora ce l'ha il mercoledì, praticamente in contemporanea con l'allenamento di calcio di Sofia. Per fortuna le due palestre sono abbastanza vicine, quindi uno solo fra me e Anette riesce a lasciare Eleonora a danza, portare Sofia a calcio, guardare l'allenamento (visto che la presenza è obbligatoria vista l'età) e poi andare a riprendere Eleonora.
Consiglio: se si vuole fare la morra cinese per decidere a chi tocca portare le bimbe, e si decide di farla via sms visto che si è rimandata la decisione, meglio non fare la prima mossa...
martedì 27 gennaio 2015
Eleonora a pallavolo
Abbandonati per un po' il calcio e l'equitazione, Eleonora ha provato un allenamento di pallavolo, nella versione Kidsvolley, dove è possibile prendere la palla, che inoltre ha una superficie morbida tipo velluto.
Le è piaciuta tantissimo.
Ha già deciso di voler continuare.
...e io voglio una di quelle palle. Ha una superficie tipo quei maglioni che non riesci a smettere di accarezzare. :-)
Le è piaciuta tantissimo.
Ha già deciso di voler continuare.
...e io voglio una di quelle palle. Ha una superficie tipo quei maglioni che non riesci a smettere di accarezzare. :-)
lunedì 26 gennaio 2015
Quando canta il Liga si riunisce la famiglia
Ispirata da un personaggio del cinema svedese (Sune), Eleonora ha deciso che quando qualcuno vuole riunire la nostra famiglia per discutere di qualche cosa basta mettere su "Balliamo sul mondo" di Ligabue. Il motivo può essere ad esempio quello di decidere cosa fare nel fine settimana, suggerire un film da vedere o una idea su dove andare in vacanza.
Chi mette su la canzone dirige poi la riunione.
Quando dirige Eleonora è inflessibile: chi vuole parlare deve alzare la mano e può farlo solo quando chi dirige la riunione da la parola.
La cosa funziona.
L'unico problema è che a volte capita di voler ascoltare quella canzone senza voler convocare la riunione di famiglia, quindi va comunicato in anticipo che quello che si sta per ascoltare non è una chiamata.
Chi mette su la canzone dirige poi la riunione.
Quando dirige Eleonora è inflessibile: chi vuole parlare deve alzare la mano e può farlo solo quando chi dirige la riunione da la parola.
La cosa funziona.
L'unico problema è che a volte capita di voler ascoltare quella canzone senza voler convocare la riunione di famiglia, quindi va comunicato in anticipo che quello che si sta per ascoltare non è una chiamata.
domenica 25 gennaio 2015
Ho perso un paio di bimbe per strada..
| Alla partenza... |
Prima io e Anette ci siamo impossessati degli snow-racer di Eleonora e Sofia e siamo scesi in parallelo.
| ...e all'arrivo |
Una volta a casa abbiamo scelto un modo originale per scaldarci, visto che abbiamo tostato un po' di dolce morbido di pan pepato e lo abbiamo guarnito con del gelato alla vaniglia e una spolverata di cannella.
sabato 24 gennaio 2015
Picnic in giardino (nella neve)
L'idea è venuta ad Anette che ha trovato un vecchio mini barbecue usa e getta in cantina: perché non fare un pic-nic nel nostro giardino innevato?
Alle bimbe l'idea è piaciuta. Al sottoscritto anche. E così abbiamo acceso la carbonella, preso wurstel e ketchup, preparato dello sciroppo di lamponi e rabarbaro e steso la coperta.
Da rifare!
Alle bimbe l'idea è piaciuta. Al sottoscritto anche. E così abbiamo acceso la carbonella, preso wurstel e ketchup, preparato dello sciroppo di lamponi e rabarbaro e steso la coperta.Da rifare!
giovedì 22 gennaio 2015
19+1
E così, ridendo e scherzando, sono passati 19 anni (e un giorno) dal giorno in cui io a Anette abbiamo deciso che eravamo qualcosa più che due amici.
Nel portafogli ho ancora il bigliettino che mi scrisse sul retro di uno scontrino dell'IKEA (che altro?) di Uppsala.
Se penso che il tutto cominciò con un inter-rail che per la maggiorparte avrebbe dovuto svolgersi in Germania visto che lo scopo era quello, assieme ad alcuni compagni di corso al Goethe, di praticare il tedesco... :-)
Nel portafogli ho ancora il bigliettino che mi scrisse sul retro di uno scontrino dell'IKEA (che altro?) di Uppsala.
Se penso che il tutto cominciò con un inter-rail che per la maggiorparte avrebbe dovuto svolgersi in Germania visto che lo scopo era quello, assieme ad alcuni compagni di corso al Goethe, di praticare il tedesco... :-)
mercoledì 21 gennaio 2015
Visione e realtà
Mentre tornavo a casa dalla conferenza pensavo a com'è di solito il ritorno quando sono stato via una notte: Sofia ed Eleonora mi corrono incontro, fanno a gara ad abbracciarmi e baciarmi, le coccole la fanno da padrone e ci si racconta delle 36 ore passate lontani quasi in stile odissea.
Quando sono arrivato oggi Eleonora era a danza e Sofia e Anette erano appena andate all'allenamento di calcio di Sofia. In casa c'era solo il silenzio, reso ancora più ovattato dalla neve che scende da un paio di giorni e che copre colori e suoni.
Certo che anche la casa tutta silenziosa ha il suo fascino.
Quando sono arrivato oggi Eleonora era a danza e Sofia e Anette erano appena andate all'allenamento di calcio di Sofia. In casa c'era solo il silenzio, reso ancora più ovattato dalla neve che scende da un paio di giorni e che copre colori e suoni.
Certo che anche la casa tutta silenziosa ha il suo fascino.
martedì 20 gennaio 2015
Yasuragi
Conferenza con pernotto a Yasuragi, uno splendido posto in stile Giapponese poco fuori Stoccolma. La combinazione perfetta di discussioni professionali che stimolano il cervello e il relax delle terme e della meditazione in stile nipponico.
Certe cose, specialmente per chi è genitore, dovrebbero essere obbligatorie per legge...
Certe cose, specialmente per chi è genitore, dovrebbero essere obbligatorie per legge...
lunedì 19 gennaio 2015
Un piccolo souvenir
Questa settimana sarò via un paio di notti, prima per una conferenza e poi per un progetto,
Quando l'ho detto ha Sofia non ha detto nulla, ma ha preso ed è andata nella cameretta dei giochi, poi ha iniziato a fare avanti e indietro fra alcune stanze, quindi è tornata da me con un cartoncino sul quale aveva disegnato uno stelo al quale aveva incollato dei petali di fiore e poi decorato il tutto con stelline, cuori e altre tenerezze.
"Nel caso dovessi sentirti solo" mi ha detto dandomelo assieme ad un grandissimo abbraccio.
Quando l'ho detto ha Sofia non ha detto nulla, ma ha preso ed è andata nella cameretta dei giochi, poi ha iniziato a fare avanti e indietro fra alcune stanze, quindi è tornata da me con un cartoncino sul quale aveva disegnato uno stelo al quale aveva incollato dei petali di fiore e poi decorato il tutto con stelline, cuori e altre tenerezze.
"Nel caso dovessi sentirti solo" mi ha detto dandomelo assieme ad un grandissimo abbraccio.
domenica 18 gennaio 2015
Brunch secolare
Sommando le età (anni, mesi e giorni) mie, di Anette, di Eleonora e di Sofia avevo calcolato che oggi sarebbe stato il giorno in cui la somma avrebbe fatto 100 anni (qualcosa in stile 36525 giorni per comprendere i bisestili). Abbiamo deciso quindi do festeggiare la cosa con un brunch, e la scelta è caduta su Haga Forum, che è abbastanza centrale e con una splendida vista su Brunnsviken, dove oggi si potevano guardare (comodamente seduti su un divanone davanti ad un camino acceso e con in mano un tazzone di caffè caldo) sia tutti quelli che con i pattini ai piedi facevano le escursioni sul lago ghiacciato, che quelli che passeggiavano nel parco di Haga Slott, che è dove abita la principessa Victoria.
sabato 17 gennaio 2015
Quando le lezioni dell'asilo sono utili
È almeno da un paio d'anni che le maestre dell'asilo di Sofia insegnano ogni tanto ai bambini alcuni dei gesti della lingua dei segni, tanto che anche un paio delle canzoni della recita di Santa Lucia/Natale erano state sia cantate che comunicate visivamente con i segni.
Da ieri Anette ha una laringite che l'ha resa abbastanza afona.
Mentre andavamo a scuola di italiano questa mattina Sofia ha chiesto ad Anette se le fosse tornata la voce. Quando Anette ha risposto di no Sofia le ha detto: "Mamma, non preoccuparti, adesso ti insegno il linguaggio dei segni" e quindi ha iniziato con alcuni segni di base come "mangiare", "bere", e chiaramente "mamma".
Da ieri Anette ha una laringite che l'ha resa abbastanza afona.
Mentre andavamo a scuola di italiano questa mattina Sofia ha chiesto ad Anette se le fosse tornata la voce. Quando Anette ha risposto di no Sofia le ha detto: "Mamma, non preoccuparti, adesso ti insegno il linguaggio dei segni" e quindi ha iniziato con alcuni segni di base come "mangiare", "bere", e chiaramente "mamma".
venerdì 16 gennaio 2015
A volte si ritrovano
Eleonora ha ginnastica il martedì e il venerdì. Oltre alla cartella quindi quei giorni ha con sè la borsa con i vestiti di ricambio e l'occorrente per la doccia.
Di solito è brava a, appena arrivata a casa, svuotare la borsa. Venerdì scorso però, probabilmente visto che prima di tornare a casa Anette e le bimbe si erano fermate a prendere delle leccornie da mangiare a merenda, croissant e pain au chocolat hanno avuto la meglio sulla routine, e così ci siamo accorti che la borsa non era stata riportata a casa solo lunedì sera, al momento di prepararla per il giorno dopo.
Martedì Eleonora ha cercato dappertutto: palestra, spogliatoio, classe, armadietto, locali del pre- e dopo scuola. Niente. La borsa non si trovava.
Oggi pomeriggio è tornata da scuola con due borse. Quella nuova e quella oramai data per dispersa. Era dove l'aveva lasciata: nello spogliatoio dove si cambiano il venerdì mattina, e non in quello dove si cambiano il martedì, cosa alla quale non aveva pensato :-)
Di solito è brava a, appena arrivata a casa, svuotare la borsa. Venerdì scorso però, probabilmente visto che prima di tornare a casa Anette e le bimbe si erano fermate a prendere delle leccornie da mangiare a merenda, croissant e pain au chocolat hanno avuto la meglio sulla routine, e così ci siamo accorti che la borsa non era stata riportata a casa solo lunedì sera, al momento di prepararla per il giorno dopo.
Martedì Eleonora ha cercato dappertutto: palestra, spogliatoio, classe, armadietto, locali del pre- e dopo scuola. Niente. La borsa non si trovava.
Oggi pomeriggio è tornata da scuola con due borse. Quella nuova e quella oramai data per dispersa. Era dove l'aveva lasciata: nello spogliatoio dove si cambiano il venerdì mattina, e non in quello dove si cambiano il martedì, cosa alla quale non aveva pensato :-)
giovedì 15 gennaio 2015
Un amico sfortunato
La notizia è arrivata sia da Sofia che (tramite un messaggio di posta elettronica molto esplicativo) dai genitori del bambino un questione: uno dei compagni di classe di Sofia ha il diabete di tipo 1.
Una delle maestre aveva notato a dicembre che il bambino aveva iniziato ad avere sempre sete e andava spesso in bagno. I genitori lo hanno quindi portato a fare un esame del sangue ed è scattato il ricovero immediato. Da lunedì è tornato all'asilo e per tutta la giornata suo papà è rimasto all'asilo a insegnare alle maestre, compresa la nuova di sostegno dedicata, come misurare la glicemia e dosare l'insulina.
Sofia e gli altri amichetti sono molto coinvolti e Sofia oggi mi ha spiegato per filo e per segno tutto quello che ha imparato, dallo strumento per misurare alle punture a ciò che è bene e meno bene mangiare. A me ha colpito molto la sensibilità e l'attenzione ai dettagli con cui Sofia mi ha raccontato il tutto.
Una delle maestre aveva notato a dicembre che il bambino aveva iniziato ad avere sempre sete e andava spesso in bagno. I genitori lo hanno quindi portato a fare un esame del sangue ed è scattato il ricovero immediato. Da lunedì è tornato all'asilo e per tutta la giornata suo papà è rimasto all'asilo a insegnare alle maestre, compresa la nuova di sostegno dedicata, come misurare la glicemia e dosare l'insulina.
Sofia e gli altri amichetti sono molto coinvolti e Sofia oggi mi ha spiegato per filo e per segno tutto quello che ha imparato, dallo strumento per misurare alle punture a ciò che è bene e meno bene mangiare. A me ha colpito molto la sensibilità e l'attenzione ai dettagli con cui Sofia mi ha raccontato il tutto.
mercoledì 14 gennaio 2015
Tifosa allenatrice
Questa sera Eleonora mi ha accompagnato agli allenamenti di calcio di Sofia, che durante le settimane invernali per i piccoli si svolgono in palestra. Già in macchina ha iniziato a dare suggerimenti a Sofia, poi una volta arrivati ha iniziato a farle vedere come fare le finte e a parlarle di tecnica. Durante l'allenamento poi ha fatto il tifo per la sorellina, e durante la partitella si è messa a correre avanti e indietro lungo il campo dandole consigli tattici, sotto lo sguardo divertito dei due allenatori.
Sofia ha apprezzato.
In macchina poi ho chiesto a Eleonora se le fosse venuta voglia di tornare a giocare, ma lei mi ha confermato la sua voglia di fare una pausa per provare altri sport.
Sofia ha apprezzato.
In macchina poi ho chiesto a Eleonora se le fosse venuta voglia di tornare a giocare, ma lei mi ha confermato la sua voglia di fare una pausa per provare altri sport.
martedì 13 gennaio 2015
Discoteca improvvisata
Alle 18:45 questa sera si è presentata da noi la figlia dei vicini con cui siamo stati in settimana bianca. Ci ha riportato un paio di cose che erano finite nei loro bagagli e si è ritrovata fra le mani delle cose loro che erano finite nei nostri. "Posso fermarmi un po' a giocare?" Mi ha chiesto. Le ho spiegato che ci stavamo mettendo a tavola, ma che sarebbe potuta tornare dopo una mezz'oretta. Ho aggiunto che però poi alle 8 Sofia deve andare a nanna.
Alle 19:15 si è ripresentata con la sorellina minore. Due minuti dopo è arrivato il fratello maggiore.
Eleonora ha deciso che aveva voglia di ballare. Tutti hanno accettato. Preso il telefonino con il quale controlla l'impianto di casa della musica si è quindi trasformata in deejay.
Hanno ballato a più non posso sino alle 19:45, poi i figli dei vicini sono tornati a casa ed Eleonora e Sofia si sono preparate per la notte.
Un po' ho ballato anch'io.
Alle 19:15 si è ripresentata con la sorellina minore. Due minuti dopo è arrivato il fratello maggiore.
Eleonora ha deciso che aveva voglia di ballare. Tutti hanno accettato. Preso il telefonino con il quale controlla l'impianto di casa della musica si è quindi trasformata in deejay.
Hanno ballato a più non posso sino alle 19:45, poi i figli dei vicini sono tornati a casa ed Eleonora e Sofia si sono preparate per la notte.
Un po' ho ballato anch'io.
lunedì 12 gennaio 2015
La domanda che non ti aspetti
Al momento di dormire. Sofia mi chiede di coricarmi con lei e abbracciarla fino a quando si è addormentata (cosa che di solito avviene in pochi minuti).
Chiude gli occhi.
Stringe fra le braccia Mjukisina, il suo gatto di peluche.
Sottovoce, lentamente, mi sussurra: "Papà... ma come si fa a sapere dei tanti lavori che vorrei fare da grande qual'è quello giusto?"
Chiude gli occhi.
Stringe fra le braccia Mjukisina, il suo gatto di peluche.
Sottovoce, lentamente, mi sussurra: "Papà... ma come si fa a sapere dei tanti lavori che vorrei fare da grande qual'è quello giusto?"
domenica 11 gennaio 2015
Eleonora crea
Era da tanto che non me lo chiedeva, e la domanda è arrivata così, senza preavviso. Eleonora mi ha chiesto di aiutarla a costruire qualche cosa per la sua casa delle bambole. Un armadio. Che ha disegnato lei e che vuole costruire lei il più possibile.
Dice che a scuola a tecnica usano troppo poco martello e chiodi...
Dice che a scuola a tecnica usano troppo poco martello e chiodi...
sabato 10 gennaio 2015
venerdì 9 gennaio 2015
I livelli di fiducia di Sofia
A tavola. Eleonora racconta un fatto a Sofia che a Sofia sembra abbastanza incredibile. Non ho sentito cosa perché stavo parlando con Anette, ma ho colto nel viso di Sofia una espressione di stupore. Sofia quindi si è rivolta ad Eleonora e, nell'ordine, le ha detto:
"Giura!"
(Eleonora ha giurato)
"Parola d'onore?"
(Eleonora le ha dato la sua parola)
"Hmmm..." porgendole la mano chiusa con il solo pollice esteso: "Pollice pollice??"
Per Sofia più che giurare e più dell'onore vale quando il pollice di chi promette e di chi ascolta si toccano.
"Giura!"
(Eleonora ha giurato)
"Parola d'onore?"
(Eleonora le ha dato la sua parola)
"Hmmm..." porgendole la mano chiusa con il solo pollice esteso: "Pollice pollice??"
Per Sofia più che giurare e più dell'onore vale quando il pollice di chi promette e di chi ascolta si toccano.
giovedì 8 gennaio 2015
Allegria già dal mattino
Ore 7:15
Dal lettone Sofia guarda Anette e dice: "Mamma, voglio andare con te all'asilo!"
Anette: "Va bene, alzati che fra un quarto d'ora usciamo"
Sofia, dopo essersi infilata sotto il piumone: "Vado con papà!"
Dal lettone Sofia guarda Anette e dice: "Mamma, voglio andare con te all'asilo!"
Anette: "Va bene, alzati che fra un quarto d'ora usciamo"
Sofia, dopo essersi infilata sotto il piumone: "Vado con papà!"
mercoledì 7 gennaio 2015
Finite le vacanze per le bimbe
Con una serata al cinema a vedere uno di quei film definibili come "cinepanettone" sono finite anche le vacanze di Eleonora e Sofia. Da domani si torna a scuola e all'asilo.
Per Eleonora sarà un anno nuovo di esperimenti. Ha deciso di fare una pausa con il calcio, con l'equitazione e pare anche con il teatro. Vuole provare pallavolo, basket, tennis e chitarra.
Io ho ricevuto una chitarra per il mio compleanno un paio di anni fa.
Magari ci iscriviamo a un corso insieme...
Per Eleonora sarà un anno nuovo di esperimenti. Ha deciso di fare una pausa con il calcio, con l'equitazione e pare anche con il teatro. Vuole provare pallavolo, basket, tennis e chitarra.
Io ho ricevuto una chitarra per il mio compleanno un paio di anni fa.
Magari ci iscriviamo a un corso insieme...
martedì 6 gennaio 2015
Le regine del regno di ghiaccio
Come da tradizione, l'Epifania per noi è: calza alla mattina, visione del cartone animato "La freccia azzurra" (quello della storia di Rodari con le voci di Dario Fo e della Lella Costa) e poi Disney on ice al Globen.Quest'anno due cose sono particolarmente da annotare sul diario:
Primo, che Sofia ha cantato durante lo spettacolo tutte-ma-proprio-tutte le canzoni di Frozen. Sarà che il cartone mostra la storia di due sorelle, sarà che la regina del regno di ghiaccio è un invito alle ragazze a essere indipendenti, sarà che è una bella storia, ma le bimbe lo hanno visto almeno una dozzina di volte e lo sanno ha memoria. Aggiungi che la
colonna del film viene ascoltata qualche volta al giorno, ed ecco che è stata la parte dello spettacolo più coinvolgente.Secondo: sempre in tema Frozen, appena siamo usciti, mentre Sofia, Eleonora e mamma Anette cantavano la strofa "lite snö har väl aldrig stört mig" ("un po' di neve non mi ha mai dato fastidio" - dalla canzone che la regina canta quando costruisce il castello di ghiaccio, e che in italiano si chiama "all'alba sorgerò), proprio come sia nel cartone che durante lo spettacolo, ha iniziato a nevicare!
lunedì 5 gennaio 2015
Continua l'uso apprezzato dei regali
Libri di ricette per dolci, tasca e siringa da pasticciere e diversi coni dare la forma alla glassa.
Mentre io ero in ufficio, oggi mamma Anette ha aiutato le bimbe a usare alcuni dei regali che avevano ricevuto per Natale.
Tornare a casa dal lavoro a volte è proprio extra piacevole!
Mentre io ero in ufficio, oggi mamma Anette ha aiutato le bimbe a usare alcuni dei regali che avevano ricevuto per Natale.
Tornare a casa dal lavoro a volte è proprio extra piacevole!
domenica 4 gennaio 2015
450 km in macchina molto tranquilli
Dopo tre ore abbondanti di sci e un abbondante pranzo al buffet Eleonora e Sofia sono state tranquille durante i 450 km in auto come mai prima d'ora. Hanno letto, giocato, ascoltato musica, riposato e guardato il panorama. L'unico "quanto manca?" è arrivato quando mancavano 10 minuti a casa.
Un nuovo record.
Peccato che il metodo per farle star così tranquille non sia facilmente replicabile.
Un nuovo record.
Peccato che il metodo per farle star così tranquille non sia facilmente replicabile.
sabato 3 gennaio 2015
"Iofsa"
Sofia ha un nuovo nome: Iofsa.
Se l'è guadagnato dopo alcune discese durante le quali, cosa ripetuta ogni volta, avrebbe dovuto scendere facendo delle "S". Ogni volta invece lei ha fatto una bella "I" (ossia si è messa a sci uniti ed è scesa a uovo).
Abbiamo quindi deciso che, visto che sia la s che la i ci sono nel suo nome e che quindi "sa benissimo come sono fatte" (parole sue), il suo nome andava adattato alla forma delle lettere secondo la sua definizione.
Se l'è guadagnato dopo alcune discese durante le quali, cosa ripetuta ogni volta, avrebbe dovuto scendere facendo delle "S". Ogni volta invece lei ha fatto una bella "I" (ossia si è messa a sci uniti ed è scesa a uovo).
Abbiamo quindi deciso che, visto che sia la s che la i ci sono nel suo nome e che quindi "sa benissimo come sono fatte" (parole sue), il suo nome andava adattato alla forma delle lettere secondo la sua definizione.
venerdì 2 gennaio 2015
Quinto giorno di comune
In quella che oramai sembra diventata una comune in miniatura questa sera abbiamo scoperto la cena migliore per coinvolgere i bambini: tacos! Mentre un adulto si occupava di cucinare la carne e il cous cous (per farne qualcuna vegetariana), le bimbe più piccole si sono occupate di apparecchiare la tavola (compreso il disegnare i segnaposti), mentre le due più grandi e il maschietto si sono messi a tagliare l'insalata, i pomodori, il formaggio e l'immancabile cetriolo, di cui tutti e cinque sono golosissimi. Per qualche minuto sono stati tutti talmente concentrati e in silenzio creando una situazione quasi surreale.
giovedì 1 gennaio 2015
La saggezza di mamma Anette
Ricordo che al momento di prenotare la scuola di sci Anette disse che c'erano posti in due orari, le 9:15 e le 10:45, poi aggiunse che, sebbene le 9:15 sembrassero offrire la possibilità di sfruttare al meglio il tempo, il suo consiglio era di iscrivere le bimbe ai corsi con inizio alle 10:45.
Già nei giorni scorsi la scelta mi era sembrata molto opportuna: colazione più tranquilla (la logistica mattutina con nove in casa è a dir poco interessante) e niente stress. Questa mattina poi, con entrambe le bimbe che hanno voluto vedere i fuochi di mezzanotte, ho pensato che è stata proprio una scelta molto saggia.
mercoledì 31 dicembre 2014
Un addio al celibato che ha sorpreso Sofia
In coda per lo ski-lift, il viso di Sofia prima mostra stupore, poi un accenno di sorriso, quindi si illumina completamente. Sulla pista uno, due, tre... una dozzina di babbi Natale! Era un gruppo di amici che stava facendo un addio al celibato, con grande gioia di tutti i bambini ( e anche dei grandi...)
martedì 30 dicembre 2014
Come trovarmi al buio
Questa notte Sofia è entrata nella stanza dove dormiamo io e Anette, si è infilata nel mio letto e mi ha sussurrato: "Sai papà... avevo aperto la porta della stanza dove dormono gli altri genitori, ma non russava nessuno, allora ho capito che eri in un'altra stanza".
lunedì 29 dicembre 2014
Piste a misura di famiglia
Oggi abbiamo iniziato a scoprire alcune delle piste. A metà di un paio di quelle lunghe abbiamo trovato i grill dove farsi i wurstel alla griglia, che ci sono anche in abbondanza dove partono alcune delle seggiovie principali. C'è poi la tenda indiana dove entrare a scaldarsi (oggi -11) e chi ha messo alla fine delle piste lo chalet dove vendono le cialde calde (våffelstugan) è un genio!
domenica 28 dicembre 2014
Esperimento sociale
Oggi siamo partiti per la settimana bianca che in parte sarà un esperimento sociale visto che condivideremo la "stuga" (una semicasetta di legno in stile alpino) con i nostri vicini che hanno tre bambini (un maschio di otto anni e due femmine di sette e quattro).
A cena hanno messo il ketchup sul ragù fatto da Anette. Cominciamo bene... :-)
A cena hanno messo il ketchup sul ragù fatto da Anette. Cominciamo bene... :-)
sabato 27 dicembre 2014
Un piccolo regalo veramente apprezzato
Avere dei bambini porta a delle riflessioni sui regali.
La prima di solito avviene quando sono poco più che dei neonati, quando ti rendi conto che il regalo lo guardano per qualche secondo e poi passano delle ore con la carta.
Un'altra riflessione è di questi giorni, un promemoria su come di solito le cose più semplici possano infatti essere le più apprezzate. Che uno magari si scervella per trovare qualcosa di originale, cerca delle cose che faranno effetto, e poi invece il regalino più semplice (merito di mamma Anette) è quello che da tre giorni non viene abbandonato.

Nel caso di Sofia è un cerchietto per i capelli con sopra una corona brillante. Lo mette al mattino prima ancora di lavare il viso, se lo rimette appena tolto il cappellino (messo visti gli otto sotto zero) dopo essere andata in slitta e lo tiene su anche quando prova gli occhiali da sci.
Se potesse lo terrebbe su anche quando va a dormire...
venerdì 26 dicembre 2014
Santo Stefano tranquillo
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| Anche gatto Simon è in vacanza... |
Nel tardo pomeriggio Eleonora ha deciso di aprire uno dei regali che ha più apprezzato, ossia la collezione completa degli otto film di Harry Potter. Chiaramente vederne uno non è bastato, quindi ci siamo sparati sia HP e la pietra filosofale che HP e la camera dei segreti uno dopo l'altro.
Gatto Simon ha dimostrato tutta la sua natura felina. Nonostante su una delle due poltrone ci fossero sia la sua copertina che il giocattolino e gli fosse stato fatto vedere che quella era per lui, appena ci siamo allontanati lui ha deciso di spostarsi su quell'altra.
giovedì 25 dicembre 2014
Quei regali apprezzati anche da chi non li ha ricevuti
Conoscendo la passione di Eleonora per il cucinare, zia Helen...ehm...Babbo Natale ha portato a Eleonora un attrezzo di legno (un piccolo tagliere scavato in modo da sembrare un portasaponetta) e tutti gli ingredienti per fare le patate Hasselback.Il tagliere è fatto in modo da poterle tagliarle nella tipica forma "a fisarmonica" senza per sbaglio separare completamente le fettine.
Nel pacchetto c'erano anche alcuni degli ingredienti necessari quali le patate, il pan grattato nonché dell'aglio, che non fa parte della ricetta originale, ma che per noi ci sta bene (servono poi anche burro, sale e pepe).E visto che oggi è giovedì, e giovedì è il giorno in cui Eleonora cucina la cena, ecco che Eleonora questa sera ha deciso di usare il regalo di Natale, per la gioia sia sua che di chi non lo ha ricevuto.
mercoledì 24 dicembre 2014
Siamo tutti babbi...
Visto che però per me un po' del Natale è anche svegliarsi la mattina del 25 e trovare qualche pacchetto sotto l'albero ecco che un paio sono stati tenuti per le bimbe per domani mattina, affinché sia anche per loro una piccola tradizione natalizia.
Buon Natale, o come si dice qui, God Jul!
martedì 23 dicembre 2014
Piccole project manager crescono
Per preparare la tavola per la cena Sofia, di propria iniziativa, ha preso nonna Eivor e si è fatta aiutare a preparare la lista di cosa serviva, poi l'ha seguita punto per punto e ha apparecchiato per tutta la famiglia allargata.
lunedì 22 dicembre 2014
Vacanze di Natale
Oggi è il primo giorno delle vacanze di Natale delle bimbe.
La cosa è stata festeggiata fra le altre cose facendo l'albero di Natale al mio ritorno dall'ufficio,
Eleonora ha avuto "l'onore" di mettere la stella in cima all'albero.
Entrambe le piccole sono state molto soddisfatte del lavoro fatto.
Così soddisfatte che hanno chiesto, e ottenuto, di dormire in sala, sotto l'albero, nei sacchi a pelo.
In effetti i veri doni sono loro!
La cosa è stata festeggiata fra le altre cose facendo l'albero di Natale al mio ritorno dall'ufficio,
Eleonora ha avuto "l'onore" di mettere la stella in cima all'albero.
Entrambe le piccole sono state molto soddisfatte del lavoro fatto.
Così soddisfatte che hanno chiesto, e ottenuto, di dormire in sala, sotto l'albero, nei sacchi a pelo.
In effetti i veri doni sono loro!
domenica 21 dicembre 2014
Continuare una tradizione
con buona parte della famiglia insieme si preparava il pranzo per il giorno dopo. Uno dei momenti della tradizione è sempre stata la preparazione dei ravioli. Divisi fra chi si occupava del ripieno e chi della pasta, ogni anno si aumentava il numero, sino a riempire tutto il piano di uno dei mobili in camera dei nonni.
Quest'anno ho deciso che era il momento di iniziare Eleonora e Sofia alla tradizione. Essendo però un po' arruginito, visto che sono passati molti anni dall'ultima volta, ho deciso che era meglio prepararli per la cena di questa sera (sono arrivati qui nonna Eivor, nonno Bosse e zia Helena) e non rischiare di sabotare tutta la logistica della vigilia (qui si festeggia il 24).
Sia Eleonora che Sofia si sono divertite e hanno partecipato con passione, e tutta la famiglia ha apprezzato il bis di primi fatti in casa (oltre ai ravioli abbiamo fatto le tagliatelle).
Mi sa che dall'anno prossimo i ravioli entreranno a far parte del menù di Natale e che le bimbe saranno parte fondamentale della preparazione.
sabato 20 dicembre 2014
Le decorazioni continuano

Gnomi e decorazioni vanno bene, ma Natale ha anche altri punti fissi, come l'albero e la casetta di pan pepato.L'albero lo hanno scelto questo pomeriggio Eleonora e Sofia. Domani verrà decorato. Oggi invece è toccato alle casette e ai vari biscotti allo zenzero venir decorati.
Io ho cercato di spiegare alle bimbe cosa fosse l'imposta sugli immobili e che nel nostro caso andava pagata al sottoscritto sotto forma di smarties, ma loro non ci sono cascate (anche se Eleonora, gentilmente, non li ha usati tutti, ma ne ha tenuti da parte un paio per me).venerdì 19 dicembre 2014
L'invasione degli gnomi
Julpynta in svedese vuol dire "decorare per il Natale".
Mentre ero via per un paio di giorni Anette e le bimbe hanno deciso di dare sfogo alla creatività e decorare tutta la casa usando praticamente tutto quanto, di tema natalizio, abbiamo accumulato negli anni.Sono apparse così famiglie di gnometti sopra gli stipiti delle finestre, candele sui davanzali, decorazioni sui mobili e chi più ne ha più ne metta.
Non si può certo dire che non si capisca che manca meno di una settimana a Natale.giovedì 18 dicembre 2014
Finita la pacchia del lunedì
È arrivato l'orario scolastico di Eleonora per il prossimo quadrimestre.
Basta dormite al lunedì mattina.
Da gennaio si inizia la settimana alle 8:10 con matematica.
Un po' mi dispiace.
Basta dormite al lunedì mattina.
Da gennaio si inizia la settimana alle 8:10 con matematica.
Un po' mi dispiace.
mercoledì 17 dicembre 2014
Piccole artiste crescono
Eleonora ha portato a casa un lavoro fatto da lei a scuola con il cartoncino e la stagnola. "Bella statuetta" ho pensato. Poi ho cercato di capire quale lampada creasse l'ombra sul foglio. Mi sono reso conto che non c'erano luci accese. Mi sono avvicinato e ho scoperto che l'ombra era fatta con un cartoncino nero ritagliato e incollato su quello viola.
L'idea non gliela ha data la maestra, ma è venuta a lei.
Piccole artiste crescono.
L'idea non gliela ha data la maestra, ma è venuta a lei.
Piccole artiste crescono.
martedì 16 dicembre 2014
La ragazza si prepara
Eleonora ha deciso: da gennaio farà una pausa con il calcio. Vuole dedicare la primavera a provare altri sport. In lizza ci sono la pallacanestro, il tennis e, prima di tutti, la pallavolo.
Su YouTube ho quindi trovato i cartoni della serie "Mimì e le nazionale di pallavolo".
È subito diventato uno dei cartoni preferiti.
Ho visto che ogni tanto prova anche a imitare quello che vede.
Si è già fatta promettere che il secondo sabato di gennaio la accompagneremo al primo allenamento di prova.
Su YouTube ho quindi trovato i cartoni della serie "Mimì e le nazionale di pallavolo".
È subito diventato uno dei cartoni preferiti.
Ho visto che ogni tanto prova anche a imitare quello che vede.
Si è già fatta promettere che il secondo sabato di gennaio la accompagneremo al primo allenamento di prova.
lunedì 15 dicembre 2014
Quei periodi di frontiera...
I nove anni di Eleonora sono un'età interessante. Ha voglia di essere grande, ma è ancora bambina, e si muove come un pendolo fra bambina e grande... come questa sera, quando le ho chiesto se avesse scritto la lettera a Babbo Natale. Una parte di lei vuole fare la grande, quella che "sa", che ha capito... ma un'altra parte non vuole smettere di credere, ci vuole ancora credere, magari per l'ultima volta.
Che si voglia sentire grande me l'ha detto in un modo tutto suo questa mattina andando a scuola, Mi ha detto: "Sai, ho più di nove anni esatti, quindi sono già oltre la metà degli anni a cui si diventa maggiorenni...". Il suo essere bambina me l'ha dimostrato tutto quando ha preparato la cartella, i vestiti per domani, la borsa per l'ora di ginnastica, si è lavata i denti, poi è venuta sul divano, si è accoccolata vicino a me e dopo un paio di minuti mi ha detto che sarebbe andata a scrivere la lettera per Babbo Natale.
Che si voglia sentire grande me l'ha detto in un modo tutto suo questa mattina andando a scuola, Mi ha detto: "Sai, ho più di nove anni esatti, quindi sono già oltre la metà degli anni a cui si diventa maggiorenni...". Il suo essere bambina me l'ha dimostrato tutto quando ha preparato la cartella, i vestiti per domani, la borsa per l'ora di ginnastica, si è lavata i denti, poi è venuta sul divano, si è accoccolata vicino a me e dopo un paio di minuti mi ha detto che sarebbe andata a scrivere la lettera per Babbo Natale.
domenica 14 dicembre 2014
Nuove amiche
Davanti a casa nostra c'è una bella villetta del 1909 che per tanti anni è stata disabitata.
Durante l'estate avevamo visto un po' di viavai e avevamo parlato con il nuovo proprietario che ci aveva detto che ci sarebbero voluti un po' di mesi a renderla abitabile.
Ieri è suonato il campanello. Era il proprietario della villetta assieme a tre dei suoi quattro figli (il più piccolo ha pochi mesi): un bambino di tre anni, una bambina di cinque e una di quasi otto. Si sono presentati e, visto che noi stavamo da lì a pochi minuti attendendo degli ospiti per cena, hanno detto che sarebbero ripassati oggi.
Così questa mattina le due bimbe si sono presentate per giocare con Eleonora e Sofia. Nel giro di pochi minuti hanno iniziato a giocare tutte e quattro, prima travestendosi, poi facendo un tè (che in realtà era succo di lamponi accompagnato da biscottini allo zenzero e del panettone), e quindi costruendo una capanna con cuscini e coperte. Credo che le due nuove amichette si siano trovate bene, visto che hanno deciso di accettare l'invito a pranzo (e se non fosse stato che nel pomeriggio avevamo un glögg da amici credo sarebbero rimaste anche a merenda).
Alla fine grandi baci e abbracci e persino qualche lacrimuccia da parte di Sofia.
La compagnia della zona diventa sempre più grande.
Durante l'estate avevamo visto un po' di viavai e avevamo parlato con il nuovo proprietario che ci aveva detto che ci sarebbero voluti un po' di mesi a renderla abitabile.
Ieri è suonato il campanello. Era il proprietario della villetta assieme a tre dei suoi quattro figli (il più piccolo ha pochi mesi): un bambino di tre anni, una bambina di cinque e una di quasi otto. Si sono presentati e, visto che noi stavamo da lì a pochi minuti attendendo degli ospiti per cena, hanno detto che sarebbero ripassati oggi.
Così questa mattina le due bimbe si sono presentate per giocare con Eleonora e Sofia. Nel giro di pochi minuti hanno iniziato a giocare tutte e quattro, prima travestendosi, poi facendo un tè (che in realtà era succo di lamponi accompagnato da biscottini allo zenzero e del panettone), e quindi costruendo una capanna con cuscini e coperte. Credo che le due nuove amichette si siano trovate bene, visto che hanno deciso di accettare l'invito a pranzo (e se non fosse stato che nel pomeriggio avevamo un glögg da amici credo sarebbero rimaste anche a merenda).
Alla fine grandi baci e abbracci e persino qualche lacrimuccia da parte di Sofia.
La compagnia della zona diventa sempre più grande.
sabato 13 dicembre 2014
Eleonora e il fascino di Guerre Stellari
Un canale televisivo qui in Svezia sta passando tutta la saga di Guerre Stellari (partendo dal primo episodio, ossia dal quarto film). Tre film questo fine settimana, tre il prossimo.
Eleonora ha iniziato a guardare il film ed è rimasta catturata. Ieri è rimasta sveglia sino a tardi a vedere il primo e adesso è sveglia a guardare il secondo episodio.
Ricordo quando vidi Guerre Stellari al cinema. Era appena uscito. Papà aveva portato me e mia sorella al cinema a vederlo. Rimanemmo nel cinema a rivedere il film anche durante la proiezione successiva tanto ci era piaciuto.
Eleonora ha già chiesto il permesso, visto che il lunedì entra più tardi, di poter stare sveglia a vedere il terzo episodio domani sera visto che tanto non perderà ore di sonno.
Eleonora ha iniziato a guardare il film ed è rimasta catturata. Ieri è rimasta sveglia sino a tardi a vedere il primo e adesso è sveglia a guardare il secondo episodio.
Ricordo quando vidi Guerre Stellari al cinema. Era appena uscito. Papà aveva portato me e mia sorella al cinema a vederlo. Rimanemmo nel cinema a rivedere il film anche durante la proiezione successiva tanto ci era piaciuto.
Eleonora ha già chiesto il permesso, visto che il lunedì entra più tardi, di poter stare sveglia a vedere il terzo episodio domani sera visto che tanto non perderà ore di sonno.
venerdì 12 dicembre 2014
Ultima Santa Lucia all'asilo
Oggi pomeriggio canti di Natale all'asilo di Sofia.
È stato con un po' di emozione che ci siamo resi conto che era l'ultima volta, anche perché guardando i bambini più piccoli di tutti Eleonora ha chiesto se ci ricordavamo di quando Sofia era così piccola (ossia così http://congedoparentale.blogspot.se/2011/12/sofia-lucia.html )
Cosa nuova di quest'anno, due canzoni le hanno interpretate aggiungendo la lingua dei segni, cosa che è piaciuta tanto sia ai bimbi che agli adulti.
È stato con un po' di emozione che ci siamo resi conto che era l'ultima volta, anche perché guardando i bambini più piccoli di tutti Eleonora ha chiesto se ci ricordavamo di quando Sofia era così piccola (ossia così http://congedoparentale.blogspot.se/2011/12/sofia-lucia.html )
Cosa nuova di quest'anno, due canzoni le hanno interpretate aggiungendo la lingua dei segni, cosa che è piaciuta tanto sia ai bimbi che agli adulti.
giovedì 11 dicembre 2014
Diario a comando
In realtà avevo deciso di scrivere di un altro diario oggi, del diario che è appeso alla bacheca all'asilo di Sofia e sul quale le maestre ogni giorno annotano minuziosamente cos'è successo, che leggerlo è un piacere, specialmente in questi giorni che annotano delle prove della recita di Natale.
Però oggi è giovedì, il giorno in cui spetta a Eleonora cucinare. E lei ha deciso di fare una omelette al formaggio che è venuta buona, ma proprio buona. Talmente buona che lei, dopo averla assaggiata, mi ha detto: "Papà, oggi scrivi di questa, per favore!".
E quindi lo scrivo: Oggi Eleonora ha preparato un'ottima cena, con le quesadillas come antipasto, un'insalatina con carote, cetrioli e pomodorini come contorno, e una squisita omelette con il prästost (una specie di fontina).
Però oggi è giovedì, il giorno in cui spetta a Eleonora cucinare. E lei ha deciso di fare una omelette al formaggio che è venuta buona, ma proprio buona. Talmente buona che lei, dopo averla assaggiata, mi ha detto: "Papà, oggi scrivi di questa, per favore!".
E quindi lo scrivo: Oggi Eleonora ha preparato un'ottima cena, con le quesadillas come antipasto, un'insalatina con carote, cetrioli e pomodorini come contorno, e una squisita omelette con il prästost (una specie di fontina).
mercoledì 10 dicembre 2014
Altro viaggio nel passato
Oggi è stato il turno di Eleonora a scuola di pescare il regalo di Natale. Ogni alunno ha portato un pacchetto, e ogni giorno viene estratto un nome. Chi viene estratto sceglie dal mucchio dei pacchetti.
Eleonora ha pescato un pacchetto che conteneva un peluche di Doraemon, il gatto spaziale protagonista di una serie di cartoni animati che veniva trasmessa durante la trasmissione "Tandem" a metà degli anni '80, quella che conteneva anche il gioco "Paroliamo",
E così dopo la campanella ecco un nuovo tuffo nel passato. Oltre che a crescere come genitore le bimbe mi aiutano a rivangare i ricordi!
Eleonora ha pescato un pacchetto che conteneva un peluche di Doraemon, il gatto spaziale protagonista di una serie di cartoni animati che veniva trasmessa durante la trasmissione "Tandem" a metà degli anni '80, quella che conteneva anche il gioco "Paroliamo",
E così dopo la campanella ecco un nuovo tuffo nel passato. Oltre che a crescere come genitore le bimbe mi aiutano a rivangare i ricordi!
martedì 9 dicembre 2014
Rapporto epistolare
In questi tempi di sms, app, e-mail e social network, Sofia ha deciso ieri di farsi aiutare a scrivere una lettera al bambino che abita nella casa di fianco alla nostra e che va nella sua stessa classe all'asilo.
L'ha poi corredata di disegni, l'ha firmata e quindi gliel'ha messa nella cassetta delle lettere,
Oggi tornando a casa nella nostra cassetta delle lettere c'era un disegno con cuori e fiori, ma senza firma. Sofia dice comunque di credere di sapere da chi venga...
L'ha poi corredata di disegni, l'ha firmata e quindi gliel'ha messa nella cassetta delle lettere,
Oggi tornando a casa nella nostra cassetta delle lettere c'era un disegno con cuori e fiori, ma senza firma. Sofia dice comunque di credere di sapere da chi venga...
lunedì 8 dicembre 2014
La campanella
Ci sono suoni, sapori e profumi che hanno la capacità di farti viaggiare indietro nel tempo. Un po' come quando Anton Ego assaggia la ratatouille fatta da Remy e in un secondo ripensa a quando era bambino e sua mamma lo coccolava con quel piatto.
Uno di quei suoni per me oggi è stata la campanella della scuola di Eleonora.
Era da tantissimo che non sentivo il suono di una campanella.
Questa mattina, mentre accompagnavo Eleonora (che al lunedì entra più tardi, cosa che capitava a fagiolo visto che ieri siamo tornati a notte fonda dall'Italia), eravamo nel cortile della scuola ed ecco che è suonata.
Tutti i bambini sono corsi a mettersi in fila verso le proprie classi.
Anche Eleonora quando l'ha sentita mi ha dato un bacio, ha detto che doveva andare e si è affrettata a passo sostenuto verso la sua classe.
E per un attimo pure io sono tornato con la memoria a quando io ero uno di quei bambini.
Uno di quei suoni per me oggi è stata la campanella della scuola di Eleonora.
Era da tantissimo che non sentivo il suono di una campanella.
Questa mattina, mentre accompagnavo Eleonora (che al lunedì entra più tardi, cosa che capitava a fagiolo visto che ieri siamo tornati a notte fonda dall'Italia), eravamo nel cortile della scuola ed ecco che è suonata.
Tutti i bambini sono corsi a mettersi in fila verso le proprie classi.
Anche Eleonora quando l'ha sentita mi ha dato un bacio, ha detto che doveva andare e si è affrettata a passo sostenuto verso la sua classe.
E per un attimo pure io sono tornato con la memoria a quando io ero uno di quei bambini.
domenica 7 dicembre 2014
E sono cinque
Capita di essere così impegnati a festeggiare una cinquenne che tutto il resto diventa quasi irrilevante.
Ieri Sofia ha compiuto cinque anni. La cosa è stata festeggiata fra l'altro con otto giri sulle giostre, una coppa di gelato gigante con aggiunta di panna montata (con Eleonora che ha fatto la cresta sul resto e con quelle monetine ci ha comprato un lecca lecca per la sorellina) assieme a un nuovo amichetto, diverse leccornie preparate da una vicina dei nonni squisita almeno tanto quanto le torte che prepara, e il film Frozen, che Sofia ha voluto vedere con nonno Carlo e nonna Marghe per condividere con loro chi siano Olaf, Sven, Anna, Elsa e compagnia bella.
Per par condicio Sofia ha deciso di vederlo in parti uguali in braccio al nonno, alla nonna e al sottoscritto.
Nei tuoi occhi c'è una luce speciale adesso quando alla domanda "quanti anni hai?" può rispondere mostrando ben aperta tutta la manina. Guascona, dolcissima, con un'autostima che fa invidia, un umorismo sottile e quella voglia di farti spazio tipica di noi secondi.
Indipendente come un gatto (che sia per questo che hai un rapporto speciale con Simon?), proprio come con una micina poche cose scaldano il cuore come quando tu decidi di venire ad accoccolarti in braccio (perché a te certe cose non si possono comandare).
Tanti auguri splendida Sofia!
Ieri Sofia ha compiuto cinque anni. La cosa è stata festeggiata fra l'altro con otto giri sulle giostre, una coppa di gelato gigante con aggiunta di panna montata (con Eleonora che ha fatto la cresta sul resto e con quelle monetine ci ha comprato un lecca lecca per la sorellina) assieme a un nuovo amichetto, diverse leccornie preparate da una vicina dei nonni squisita almeno tanto quanto le torte che prepara, e il film Frozen, che Sofia ha voluto vedere con nonno Carlo e nonna Marghe per condividere con loro chi siano Olaf, Sven, Anna, Elsa e compagnia bella.
Per par condicio Sofia ha deciso di vederlo in parti uguali in braccio al nonno, alla nonna e al sottoscritto.
Nei tuoi occhi c'è una luce speciale adesso quando alla domanda "quanti anni hai?" può rispondere mostrando ben aperta tutta la manina. Guascona, dolcissima, con un'autostima che fa invidia, un umorismo sottile e quella voglia di farti spazio tipica di noi secondi.
Indipendente come un gatto (che sia per questo che hai un rapporto speciale con Simon?), proprio come con una micina poche cose scaldano il cuore come quando tu decidi di venire ad accoccolarti in braccio (perché a te certe cose non si possono comandare).
Tanti auguri splendida Sofia!
venerdì 5 dicembre 2014
Missione compiuta
Caldarroste in Piazza Duomo, violette candite (da Galli, squisite) e bignè. Alle undici del mattino i tre obiettivi erano già stati raggiunti, e c'è stato dentro anche un passaggio in Comune dove Eleonora e Sofia hanno giocato nello spazio per i bimbi ricavato nella sala d'attesa.
Una mini festa e la gita con due amichette alla Fiera dell'Artigianato hanno completato la prima giornata, che come al solito è sempre abbastanza intensa.
Una mini festa e la gita con due amichette alla Fiera dell'Artigianato hanno completato la prima giornata, che come al solito è sempre abbastanza intensa.
giovedì 4 dicembre 2014
Dare e avere
Sia Eleonora che Sofia hanno fatto dei regalini per nonno Carlo e nonna Marghe. Una volta arrivati qui a casa dei nonni sul tavolo c'erano sia i regali per i compleanni che quelli per Natale. Per la prima volta ho visto le bimbe quasi più interessate a dare i propri regali e vedere le reazioni, che ad aprire quelli ricevuti. E quelli per Natale hanno deciso di portarli in Svezia ancora impacchettati e di aprirli sotto l'albero il 24.
mercoledì 3 dicembre 2014
Abbiamo una missione
Domani pomeriggio io e le bimbe andremo a Milano per un fine settimana lungo.
Le bimbe hanno detto di voler provare tre cose:
- le violette candite
- i bignè
- le caldarroste
Mi sa che mischieremo pasticcerie eleganti e uno bel carretto tradizionale, di quelli che il solo profumo mi fa ripensare a quando avevo l'età di Eleonora...
Le bimbe hanno detto di voler provare tre cose:
- le violette candite
- i bignè
- le caldarroste
Mi sa che mischieremo pasticcerie eleganti e uno bel carretto tradizionale, di quelli che il solo profumo mi fa ripensare a quando avevo l'età di Eleonora...
martedì 2 dicembre 2014
Devo tirar fuori i denti?
Da ieri alla mattina è ricominciato Julkalendern, il Calendario dell'Avvento, un programma televisivo dalle 7:15 alle 7:30 che prevede l'apertura della finestrella quotidiana e che Eleonora e Sofia adorano.
Il patto è che il guardarlo non influenzi la logistica mattutina provocando inutili ritardi.
Ieri sera Sofia non sembrava proprio aver voglia di preparare i vestiti per la mattina. Le ho perciò detto che se i vestiti non fossero stati pronti non credevo che avrebbe potuto vedere Julkalendern.
Eleonora mi ha guardato, poi si è rivolta a Sofia e in italiano le ha detto: "Tranquilla, can che abbaia non morde!",
Era da un po' che non vedevo Anette sdraiata sul pavimento dalle risate...
lunedì 1 dicembre 2014
Primi amori
L'idea che fra Sofia e un amichetto dell'asilo potesse esserci del tenero è arrivata dalla maestra durante il colloquio di fine quadrimestre.
La conferma è arrivata dalla stessa Sofia, che con uno splendido sorriso ha raccontato come si siano avvicinati piano piano durante un gioco per infine tenersi per mano.
La conferma è arrivata dalla stessa Sofia, che con uno splendido sorriso ha raccontato come si siano avvicinati piano piano durante un gioco per infine tenersi per mano.
domenica 30 novembre 2014
Biscotto allo zenzero "italiano"
La prima domenica dell'avvento è tradizione in casa nostra fare i pepparkakor, i biscottini allo zenzero tipici di queste latitudini.
Visto che però una delle cose belle dell'essere una famiglia internazionale è che si può scherzare sui luoghi comuni e ci si possono inventare tradizioni e usi interculturali ecco che mamma Anette ha trovato dei bellissimi stampini a forma di Vespa (lo scooter).
La cosa alle bambine è piaciuta tantissimo, e hanno deciso che il primo biscottino sarebbe stato per me, e avrebbe dovuto proprio avere la forma inconfondibile di uno dei capolavori del design italiano.
...e oltre ad avere una forma bellissima aveva un sapore squisito!
Visto che però una delle cose belle dell'essere una famiglia internazionale è che si può scherzare sui luoghi comuni e ci si possono inventare tradizioni e usi interculturali ecco che mamma Anette ha trovato dei bellissimi stampini a forma di Vespa (lo scooter).
La cosa alle bambine è piaciuta tantissimo, e hanno deciso che il primo biscottino sarebbe stato per me, e avrebbe dovuto proprio avere la forma inconfondibile di uno dei capolavori del design italiano.
...e oltre ad avere una forma bellissima aveva un sapore squisito!
sabato 29 novembre 2014
Ruoli invertiti
Di solito sono io quello che porta sempre alle bimbe un piccolo regalino al ritorno da un viaggio di lavoro.
Ieri notte sono arrivato dopo due giorni fuori casa.
Questa mattina Sofia è entrata in camera e molto dolcemente mi ha sussurrato che questa volta mi aveva preparato lei una sorpresa, quindi mi ha dato un piccolo pacchetto che conteneva un disegno fatto apposta per me.
Ieri notte sono arrivato dopo due giorni fuori casa.
Questa mattina Sofia è entrata in camera e molto dolcemente mi ha sussurrato che questa volta mi aveva preparato lei una sorpresa, quindi mi ha dato un piccolo pacchetto che conteneva un disegno fatto apposta per me.
venerdì 28 novembre 2014
Quei pugni nello stomaco che fanno sia male che bene
giovedì 27 novembre 2014
Telefonino a una novenne
Ieri Eleonora, previa comunicazione alla maestra, ha raggiunto da sola dopo la scuola me e Sofia in biblioteca. L'ho chiamata subito dopo la visita dalla pediatra chiedendole se volesse che passassimo a prenderla o se voleva raggiungerci da sola e lei ha scelto la seconda.
Questa mattina Eleonora è andata a scuola da sola mentre Anette si occupava di Sofia e io ero in aeroporto. Appena arrivata ha mandato un sms di conferma a mamma Anette che me lo ha girato.
Sia io che Anette siamo stati molto ma molto indecisi prima di regalarle il telefonino per i nove anni.
Adesso però dobbiamo ammettere che c'è una componente di maggior tranquillità.
Non è assolutamente essenziale.
È sicuramente superfluo.
Ma è anche un gran comodo. (Forse più per noi che per lei?)
Questa mattina Eleonora è andata a scuola da sola mentre Anette si occupava di Sofia e io ero in aeroporto. Appena arrivata ha mandato un sms di conferma a mamma Anette che me lo ha girato.
Sia io che Anette siamo stati molto ma molto indecisi prima di regalarle il telefonino per i nove anni.
Adesso però dobbiamo ammettere che c'è una componente di maggior tranquillità.
Non è assolutamente essenziale.
È sicuramente superfluo.
Ma è anche un gran comodo. (Forse più per noi che per lei?)
mercoledì 26 novembre 2014
Tutto regolare
Oggi al controllo dei cinque anni dalla pediatra Sofia ha dato il meglio di se.
Passata la parte di rito di peso e altezza (segue per entrambi alla perfezione la curva due deviazioni standard sopra la media) sono arrivate la visica oculistica e il richiamo delle vaccinazioni.
Per quanto riguarda la visita la pediatra le ha dato una tavoletta con le varie lettere con la spiegazione di indicarle quale fosse quella che stava toccando sulla tavola ottotipica. La risposta di Sofia alla prima domanda su quale lettera stesse indicando la pediatra è stata un pedagogico e rispettoso "Si chiama acca". Le ha anche spiegato come si chiamassero le altre, aggiungendo per sicurezza un nome ("O, come Oscar") e poi ha risposto a tutte le domande, correttamente, chiamando le lettere con il proprio nome e ignorando la tavoletta datale.
Al momento della vaccinazione, a puntura effettuata, ha detto alla pediatra che aveva si detto "hai!", ma sottovoce.
Quando alla fine la dottoressa le ha dato la scatola da cui scegliere un premio e le ha detto che poteva prenderne solo uno Sofia ha detto "Adesso arriva il difficile..."
Passata la parte di rito di peso e altezza (segue per entrambi alla perfezione la curva due deviazioni standard sopra la media) sono arrivate la visica oculistica e il richiamo delle vaccinazioni.
Per quanto riguarda la visita la pediatra le ha dato una tavoletta con le varie lettere con la spiegazione di indicarle quale fosse quella che stava toccando sulla tavola ottotipica. La risposta di Sofia alla prima domanda su quale lettera stesse indicando la pediatra è stata un pedagogico e rispettoso "Si chiama acca". Le ha anche spiegato come si chiamassero le altre, aggiungendo per sicurezza un nome ("O, come Oscar") e poi ha risposto a tutte le domande, correttamente, chiamando le lettere con il proprio nome e ignorando la tavoletta datale.
Al momento della vaccinazione, a puntura effettuata, ha detto alla pediatra che aveva si detto "hai!", ma sottovoce.
Quando alla fine la dottoressa le ha dato la scatola da cui scegliere un premio e le ha detto che poteva prenderne solo uno Sofia ha detto "Adesso arriva il difficile..."
martedì 25 novembre 2014
Missione (quasi) impossibile
Oggi era il giorno del saggio di danza di Sofia.L'idea era quella di farle un paio di foto, di quelle che poi uno cerca di mettere nei calendari per
amici e parenti.
Chiaramente uno vorrebbe metterci poco, perché il saggio è bello goderselo guardandolo con i propri occhi e non dal telefonino - cosa che mi è comunque sembrata veder succedere a un paio di genitori "presenti" (virgolettato perché fisicamente erano lì, ma alla fine della fiera hanno visto tutto da dietro lo schermo del tablet).

Fotografare una quasi cinquenne che balla però è più facile da dire che da fare. Tu pensi di avere il momento giusto, e invece no. Tu pensi di aver capito quanto passa dal momento che premi al momento in cui viene scattata la foto, e invece no. Tu pensi di aver capito in che direzione sta andando, ma ecco che ti capita la piroetta.Dopo molti tentativi comunque ce l'ho fatta. E a quel punto ho messo via il telefonino e mi sono goduto il resto dello spettacolo!
lunedì 24 novembre 2014
A casa con Sofia
Questa mattina al risveglio Sofia aveva una tosse di quelle non proprio incoraggianti. Visto che io avevo solo riunioni via telefono e che giovedì e venerdì sarò in Polonia la cosa più opportuna è stata che stessi a casa io.
Rispetto a quando era più piccola, oramai lavorare da casa mentre c'è lei non è difficile, anzi, appena sente che squilla il telefono o si accorge che uno sta parlando al cellulare lei fa di tutto per non disturbare. A volte anche in maniera divertente. Tipo quando la vedi a mo' di cartone animato camminare quatta quatta sulle punte mentre ad esempio va in cucina a prendere un bicchiere d'acqua, che mentre lo fa tiene anche le braccia piegate un po' protese in avanti, e tu che la vedi mentre stai parlando di cose serie con un collega devi trattenerti per non scoppiare a ridere.
Chiaramente ogni tanto ha voglia di giocare (credo sia impossibile vincere a memory contro i bambini, che ti sembrano distratti, ma in realtà trovano tutte le carte dopo averle viste una volta sola) e ogni tanto ha voglia di coccole, meglio ancora se fatte assieme a un bicchiere di latte tiepido con il miele. Il vantaggio del computer portatile poi è che riesci a usarlo per spedire e-mail mentre Sofia fa il riposino appoggiata a te.
Mi ha anche aiutato mentre mi facevo il caffè. E in un paio di occasioni mi ha portato dei disegni che aveva fatto apposta per me.
Rispetto a quando era più piccola, oramai lavorare da casa mentre c'è lei non è difficile, anzi, appena sente che squilla il telefono o si accorge che uno sta parlando al cellulare lei fa di tutto per non disturbare. A volte anche in maniera divertente. Tipo quando la vedi a mo' di cartone animato camminare quatta quatta sulle punte mentre ad esempio va in cucina a prendere un bicchiere d'acqua, che mentre lo fa tiene anche le braccia piegate un po' protese in avanti, e tu che la vedi mentre stai parlando di cose serie con un collega devi trattenerti per non scoppiare a ridere.
Chiaramente ogni tanto ha voglia di giocare (credo sia impossibile vincere a memory contro i bambini, che ti sembrano distratti, ma in realtà trovano tutte le carte dopo averle viste una volta sola) e ogni tanto ha voglia di coccole, meglio ancora se fatte assieme a un bicchiere di latte tiepido con il miele. Il vantaggio del computer portatile poi è che riesci a usarlo per spedire e-mail mentre Sofia fa il riposino appoggiata a te.
Mi ha anche aiutato mentre mi facevo il caffè. E in un paio di occasioni mi ha portato dei disegni che aveva fatto apposta per me.
domenica 23 novembre 2014
Ai giardinetti da sole
Da casa nostra ai giardinetti più vicini ci saranno un paio di centinaia di metri. Sono messi però dietro alcune villette, per cui da casa nostra non si vedono. Distano un paio di isolati e quindi c'è da attraversare la strada, non molto trafficata, un paio di volte.
Oggi pomeriggio Eleonora e Sofia ci sono andate per la prima volta da sole, mentre Anette lavorava in giardino e io andavo a far la spesa e a mettere alla macchina i pneumatici invernali.
Sono state via una mezz'oretta abbondante, poi quando mamma Anette ha mandato un sms chiedendo se stessero per tornare Eleonora ha risposto in maniera affermativa e nel giro di pochi minuti erano a casa.
A piccoli passi, ma le bimbe stanno proprio iniziando a diventare grandi.
Oggi pomeriggio Eleonora e Sofia ci sono andate per la prima volta da sole, mentre Anette lavorava in giardino e io andavo a far la spesa e a mettere alla macchina i pneumatici invernali.
Sono state via una mezz'oretta abbondante, poi quando mamma Anette ha mandato un sms chiedendo se stessero per tornare Eleonora ha risposto in maniera affermativa e nel giro di pochi minuti erano a casa.
A piccoli passi, ma le bimbe stanno proprio iniziando a diventare grandi.
sabato 22 novembre 2014
Insieme ad altri 42.000 per stare da soli
Oggi a Stoccolma si correva la "Tunnel Run", una corsa non competitiva di 10 km nel nuovo tunnel autostradale "Norra länken" costruito sotto la parte nord della città per decongestionare alcune delle zone più trafficate. Era un'occasione unica di correre nelle gallerie, decorate anche da opere d'arte, prima dell'apertura al traffico.
Fra le varie categorie ce n'era una chiamata "Charity run" i cui proventi saranno totalmente destinati a Stockholms stadsmission; così come regalo di Natale l'anno scorso avevo preso per Anette, e poi anche per me, due partenze in questa categoria.
La manifestazione, nonostante i 5 gradi all'ora della partenza, ha attratto molti partecipanti, tanto che il numero finale degli iscritti, oltre 42.000, l'ha resa la più grande in Europa (su questa distanza). E così io e Anette ci siamo goduti uno dei nostri momenti "da soli" (le bimbe erano a casa con i nonni) in bella compagnia.
venerdì 21 novembre 2014
Cantando per strada
Questa mattina Sofia mi ha raccontato che stanno preparando la recita dell'asilo con i canti di Santa Lucia e di Natale. Così mentre finivamo di fare colazione ho messo su alcune delle canzoni e lei ha iniziato a canticchiarle e a farmi vedere un piccolo anticipo della recita. Siamo usciti di casa e lungo il percorso verso l'asilo lei ha continuato a canticchiare. Dopo che ha cantato Santa Lucia le ho spiegato che Lucia era nata in Italia e che il testo originale della canzone è in italiano. Lei mi ha chiesto di cantargliela e io l'ho fatto senza esitare... e senza rendermi conto che eravamo circondati da gente che stava andando al lavoro e portando i bambini all'asilo...
giovedì 20 novembre 2014
Saggio di teatro
Questa sera saggio di teatro dopo la prima parte del corso. Devo ammettere che Eleonora aveva negli occhi una luce che non le ho mai visto nelle altre attività, nemmeno dopo la prima volta a cavallo o dopo un gol. Ed è stata veramente brava, ma veramente.
mercoledì 19 novembre 2014
Deja vù, con qualche differenza
Questa sera ho accompagnato Sofia agli allenamenti di calcio, che da un paio di settimane si svolgono in palestra. È la stessa palestra dove faceva gli allenamenti Eleonora quattro anni fa, e come quattro anni fa fece Eleonora, anche Sofia ha iniziato insieme ad alcune compagne di asilo. Inoltre ha in squadra la sorella minore di una compagna di squadra di Eleonora, e insieme ricordano proprio le sorelle maggiori. Durante l'allenamento, così, diverse volte ho quasi come rivisto scene successe quattro anni fa con Eleonora, quando aveva la stessa età di Sofia adesso. Mi sono divertito anche a vedere, oltre alle similitudini, anche le differenze fra Sofia ed Eleonora. Sofia, rispetto a com'era Eleonora quattro anni fa, non solo è ugualmente precisina negli esercizi, ma se possibile lo è anche di più. È anche un po' più competitiva e ci tiene a vincere negli esercizi che hanno una componente di gara, ma, proprio come Eleonora, anziché prendere la palla e andare a fare gol si mette a consolare anche una della squadra "avversaria" se dovesse succedere che ad esempio cade e si fa male (cosa che Eleonora ha persino fatto in una partita di campionato).
martedì 18 novembre 2014
Nove
Sei arrivata con la prima neve nove anni fa, portando un'emozione che mi era sconosciuta. Sei sognatrice, generosa nei sentimenti, sensibile,
Allegra di nome e di fatto.
Ci basta uno sguardo per capirci, perché ci assomigliamo veramente tanto.
Sogni a occhi aperti, ma anche quando assorta nei tuoi pensieri sembri essere altrove sai comunque captare parole e stati d'animo.
Non sopporti le ingiustizie, a guardarti sembri molto più grande della tua età, hai una risata che scalda l'inverno svedese.
Mi hai trasformato da uomo a papà.
Tanti Auguri, splendida Eleonora!
Allegra di nome e di fatto.
Ci basta uno sguardo per capirci, perché ci assomigliamo veramente tanto.
Sogni a occhi aperti, ma anche quando assorta nei tuoi pensieri sembri essere altrove sai comunque captare parole e stati d'animo.
Non sopporti le ingiustizie, a guardarti sembri molto più grande della tua età, hai una risata che scalda l'inverno svedese.
Mi hai trasformato da uomo a papà.
Tanti Auguri, splendida Eleonora!
lunedì 17 novembre 2014
Elucubrazioni matematiche di una quasi novenne
Con aria distratta, aprendo il frigo e la credenza: "Papà...domani compio nove anni... così inizierà il mio ultimo anno con l'età con una cifra sola... la cosa mi rende simile al bisnonno Floro, che ha 99 anni, perché sia io che lui l'anno prossimo aggiungeremo una cifra alla nostra età, io ne avrò due e lui tre... che poi è interessante, perché quando io ho 9 anni e lui 99 lui ha 11 volte la mia età, ma dopo un anno io ne avrò 10 e lui 100 e allora avrà solo 10 volte la mia età...".
Eleonora ha un modo molto singolare di girarti intorno mentre sei in cucina per cercare di capire se domani mattina verrà svegliata con, scelta sua, una fetta di torta "foresta nera". Vuole che sia una sorpresa, ma nel frattempo cerca dettagli che confermino che andrà come desidera lei.
Eleonora ha un modo molto singolare di girarti intorno mentre sei in cucina per cercare di capire se domani mattina verrà svegliata con, scelta sua, una fetta di torta "foresta nera". Vuole che sia una sorpresa, ma nel frattempo cerca dettagli che confermino che andrà come desidera lei.
domenica 16 novembre 2014
Il test del marshmallow
Il test è quello famoso: se resisti per cinque minuti a non mangiare il marshmallow ne puoi avere anche un altro.
Oggi ho provato con Eleonora e Sofia.
I cinque minuti di filmato (durante i quali le bimbe erano da sole) sono sia interessanti che esilaranti.
Potrebbero venir mostrati in futuro in occasioni quali diploma, laurea, matrimonio.
Entrambe hanno resistito!
Oggi ho provato con Eleonora e Sofia.
I cinque minuti di filmato (durante i quali le bimbe erano da sole) sono sia interessanti che esilaranti.
Potrebbero venir mostrati in futuro in occasioni quali diploma, laurea, matrimonio.Entrambe hanno resistito!
sabato 15 novembre 2014
La dirimpettaia
La bambina della casa di fronte ha un anno in più di Sofia. Sono alte uguali. Un pochino si assomigliano pure.
Questa mattina si è presentata mentre noi eravamo ancora in pigiama. Nel giro di pochi minuti Sofia era già con lei a giocare.
Hanno giocato sia all'aperto che in casa. Sia a casa nostra che a casa sua. Hanno pranzato da lei (spaghetti "bolognese"...con ketchup) nonostante qui fossero arrivati nonna Eivor e nonno Bosse. Poi, qui da noi, hanno trovato un foglio di carta protettiva, quella con le bollicine d'aria.
Hanno iniziato a scoppiarle. Una a testa. Ne hanno fatte scoppiare cinque a testa. Poi hanno adagiato il foglio sul pavimento, lo hanno steso per bene, si sono prese per mano, e a quel punto, ridendo come delle matte, hanno iniziato a saltarci sopra.
Questa mattina si è presentata mentre noi eravamo ancora in pigiama. Nel giro di pochi minuti Sofia era già con lei a giocare.
Hanno giocato sia all'aperto che in casa. Sia a casa nostra che a casa sua. Hanno pranzato da lei (spaghetti "bolognese"...con ketchup) nonostante qui fossero arrivati nonna Eivor e nonno Bosse. Poi, qui da noi, hanno trovato un foglio di carta protettiva, quella con le bollicine d'aria.
Hanno iniziato a scoppiarle. Una a testa. Ne hanno fatte scoppiare cinque a testa. Poi hanno adagiato il foglio sul pavimento, lo hanno steso per bene, si sono prese per mano, e a quel punto, ridendo come delle matte, hanno iniziato a saltarci sopra.
venerdì 14 novembre 2014
Piccolo mistero
Non so come ne sia venuta a conoscenza, visto che Eleonora ha passato quella fase da tempo, l'unica bambola della serie è seppellita fra i giochi vecchi e nessuno in casa le ha nominate né men che meno fatte vedere.
Deve sicuramente essere stato l'asilo.
Fatto sta che Sofia è entrata nella fase Winx.
Deve sicuramente essere stato l'asilo.
Fatto sta che Sofia è entrata nella fase Winx.
giovedì 13 novembre 2014
Per l'indipendenza c'è ancora tempo
Dopo i tre giorni in trasferta questa mattina era decisamente il mio turno di portare Sofia all'asilo ed Eleonora a scuola. Loro me lo hanno chiesto a gran voce, così siamo usciti insieme trotterellanti accarezzati in viso dagli otto gradi di una bella e frizzante mattina d'autunno.
Eleonora di solito è contentissima appena le viene data l'occasione di fare un pezzo di strada da sola. Di solito è lei stessa a chiederlo. Adesso che è anche tornata da sola di sera dagli alleneamenti pensavo di fare cosa gradita quando a metà strada verso la scuola questa mattina le ho chiesto se volesse fare l'ultimo pezzo da sola. Lei mi ha abbracciato e mi ha detto che no, non voleva, aveva anzi proprio piacere che io la accompagnassi sino all'ingresso.
Eleonora di solito è contentissima appena le viene data l'occasione di fare un pezzo di strada da sola. Di solito è lei stessa a chiederlo. Adesso che è anche tornata da sola di sera dagli alleneamenti pensavo di fare cosa gradita quando a metà strada verso la scuola questa mattina le ho chiesto se volesse fare l'ultimo pezzo da sola. Lei mi ha abbracciato e mi ha detto che no, non voleva, aveva anzi proprio piacere che io la accompagnassi sino all'ingresso.
mercoledì 12 novembre 2014
Piccoli grandi passi
Con me via e Sofia che aveva proprio voglia di andare a casa anziché guardare l'allenamento della sorella, Eleonora ha ottenuto da mamma Anette di poter tornare a casa da sola dopo il calcio, verso le sette di sera, quando ormai fa buio pesto dalle quattro e mezza.
Chiaramente è andato tutto bene.
Mi sa che fra pochissimo chiederà di poterlo fare ancora.
Chiaramente è andato tutto bene.
Mi sa che fra pochissimo chiederà di poterlo fare ancora.
martedì 11 novembre 2014
Arredamento personale
Altra doppietta di notti in giro con due giorni in una Berlino ancora in festa e una notte nel voivodato della Slesia (Polonia).
Nella borsa del computer ho trovato un disegno fatto da Eleonora una delle volte che mi è venuta a trovare in ufficio.
L'ho appeso al muro per rendere la stanza dell'albergo un po' meno anonima e standard e la camera mi è sembrata subito più allegra e personale.
Mi veniva voglia di lasciarlo attaccato e vedere se poteva diventare l'inizio di una tradizione o di una moda...
Nella borsa del computer ho trovato un disegno fatto da Eleonora una delle volte che mi è venuta a trovare in ufficio.
L'ho appeso al muro per rendere la stanza dell'albergo un po' meno anonima e standard e la camera mi è sembrata subito più allegra e personale.
Mi veniva voglia di lasciarlo attaccato e vedere se poteva diventare l'inizio di una tradizione o di una moda...
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