giovedì 9 maggio 2013

Dinamiche di gruppo

Oggi giornata di vacanza (Ascensione) e di bel sole con oltre 20 gradi.

I figli di un paio di vicini hanno deciso di venire a giocare da noi, e quindi per tutto il giorno abbiamo avuto costantemente fra i quattro e i sette-otto bambini fra casa e giardino (a un certo punto, visto che avremmo avuto ospiti a cena, mi sono rifugiato per un paio d'ore al supermercato).

Vedere come un gruppo di bambini di età fra i tre e i nove anni si autogestisce è affascinante. La teoria delle dinamiche di gruppo di Bruce Tuckman parla di quattro fasi: Forming - storming - norming - performing, ossia creazione del gruppo, conflitto, creazione di regole e quindi gruppo efficiente. I bambini riescono a passare attraverso queste fasi nel giro di un quarto d'ora: tranquilità, capriccio e litigata, regole e quindi gioco perfetto...sino alla decisione di un nuovo gioco che fa sì che ripassino ancora attraverso tutte e quattro le fasi nel giro di una decina di minuti. Fra le dieci del mattino e le sei di sera hanno giocato a: playmobil, lego, ristorante, ce l'hai, principi e principesse, Simon dice, bandiera, kubb, negozio, designer di moda. Durante gli ultimi due giochi niente conflitti. Per oggi il gruppo era creato e compatto. Sarà così per tutto il fine settimana?

5 commenti:

  1. Sto leggendo tutto d'un fiato il tuo blog. Non sono mamma, nè moglie ma trovo che la vostra famiglia sia un bel esempio da seguire.
    Invidio la totale fiducia di tua moglie nei tuoi confronti. Il suo non essere soffocante con te: sai le italiane ossessionate dall'aver tutto sotto controllo...falle scrivere un post che ci insegni la sua filosofia! ;)
    Aahahahahah.
    Ammiro il vostro impegno perché credo che ci voglia ancora più forza per far "funzionare bene" una famiglia quando i genitori sono di culture diverse.

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  2. Ho scoperto per caso il tuo blog e ora lo leggo spesso. Ti faccio i complimenti: scrivi molto bene, i tuoi racconti sono coinvolgenti e... beati voi che ve ne state lassù! Non ci sarà il clima italiano, ma da come leggo e sento da amici che ci sono stati anche per periodi lunghi la Svezia mi pare proprio un Paese con la P maiuscola!
    Complimenti ancora!
    Luisa

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    1. In che senso con la P maiuscola?

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  3. A volte penso che, invece di tanti corsi di formazione, si dovrebbero osservare con attenzione i bambini. Le cose funzionerebbero meglio, anche qui in Italia.

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  4. Speriamo! (Che sia così per tutto il fine settimana).
    Siete una bella famiglia, belli anche da leggere

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