lunedì 13 maggio 2013

Fuga per la vittoria

È accaduto tutto in un minuto di orologio o poco più.
È accaduto all'ora nella quale la maggior parte dei genitori vanno a prendere i propri figli all'asilo.
È accaduto nel cortile posteriore dell'asilo, che è grandicello e non facile da tener tutto d'occhio.
Sofia ha approfittato dell'uscita dall'asilo di una sua amica per scappare.
È uscita dal cortile grande sul retro dell'asilo per andare in quello piccolo dove c'è l'ingresso principale.
Alla mamma di un'altra bimba che l'ha vista e le ha chiesto come mai fosse lì ha persino risposto che gliel'aveva detto la mamma, lasciandole intendere che mamma Anette fosse lì nei paraggi.
Una delle maestre si è accorta subito della sua scomparsa e ha fatto di corsa il giro dell'asilo, trovandola quasi immediatamente.
Quando Anette è andata a prenderla c'è stata una lunga discussione con un maestro e una maestra.
Loro riguarderanno le procedure, perché queste cose non possono e non devono succedere.
Sofia era mortificata, conscia dello sbaglio e triste.
Per fortuna è andato tutto bene.

38 commenti:

  1. Poi ci aggiorni sulle motivazioni di questo gesto?
    Roberta

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    1. Pare volesse chiedere alla mamma che aveva preso una delle amichette se potevano giocare insieme dopo l'asilo (tipo andare da lei o venire lei da noi).

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  2. Le motivazioni a volte non ci sono ^^
    La mia bimba a due anni e mezzo uscì di casa da sola (la avevo lasciata un attimo sul vasino e puf) per andare a casa dei vicini, che comunque erano a un centinaio di metri. Non l'ha fatto con una motivazione, semplicemente aveva voglia di andare e essendo una bambina piccola l'ha fatto.
    Sofia è un po' più grande, ma non tanto, a volte a quest'età fanno qualcosa giusto per contravvenire alle regole (o testarle), per fare uno scherzetto (cosa che mio figlio faceva al supermercato, nascondendosi dietro agli scaffali senza uscire neanche ai miei richiami e facendomi traslire ogni volta!) che a loro sembra divertente o perché gli va...
    Sò bambini :) sbagliando si impara!

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  3. Ecco, queste cose mi terrorizzano.

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  4. Mamma mia, non sono mica prigionieri in carcere... ecché sarà mai - dove poteva andare in meno di un minuto?

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  5. Ahahah, si censura! Cosa ho detto di esecrabile? Alle volte uno sganassone è meglio di 100 inutili spiegazioni e analisi psicologiche alla ricerca di motivazioni. Possono discutere quanto vogliono gli insegnanti svedesi, ma come modelli pedagogici non hanno prodotto nulla se non la destrutturazione dell'identità sessuale dei bambini, volendo abolire le differenze tra maschile e femminile cercando di rendere uguale ciò che uguale non è.

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    1. Non accetto un commento che incita alla violenza sui bambini, neanche nel caso tu accettassi che un maestro tirasse uno sganassone ai tuoi figli.

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    2. Nessuna violenza, solo uno sganassone educativo da parte dei genitori e mai e poi mai dagli insegnanti. Inoltre non mi riferivo al caso di tua figlia, ma al commento dell'anonimo delle 20:59, che la prende con troppa leggerezza e non ha polso nell'educare i suoi figli.

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    3. Lo sganassone è violenza. Quì è anche reato, e io spero che passi la proposta di Save the Children Italia di una legge anche in Italia per tutelare i bambini.

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    4. La Svezia è uno stato totalitario, che pretende di controllare ogni aspetto della vita dei cittadini compresa l'educazione dei figli. Un semplice schiaffo non è violenza e non ha mai ucciso nessuno. Della proposta di Save the Children non ne sapevo nulla e credo sia del tutto inutile, visto che l'Italia è un Paese più che civile, patria tra gli innumerevoli illustri di Beccaria e Montessori. Tra l'altro, se vendessimo un quadro degli Uffizi potremmo comprare tutta l'arte degenerata prodotta in Svezia.

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    5. Mi pernetto di lasciare un commento dopo aver letto il vostro intercorso...

      volevo solo precisare 2 cose:

      1 - la Svezia è considerato il paese più promettente d'europa, ed il migliore coem qualità di vita attualmente.
      Certo, non credo sia perfetto è ho pure l'impressione che non siamo ben visti, ma ciò non toglie che abbia certamente dei numeri migliori dei nostri su non pochi argomenti.

      2 - la mia esperienza (mi occupo di legge) mi fa affermare che la civiltà del nostro paese ha istituito il Telefono Azzurro, (chiediamoci perchè) e se si rendessero pubbliche le casistiche che denunciano vi posso assicurare che l'aggettivo "civiltà" è l'ultimo che vi verrebbe in mente pensando ad alcuni soggetti.
      che poi certi aspetti non siano riconducibili alla collettività ma alla soggettività dell'individuo è un altro discorso, ma sicuro, c'è un sacco di lavoro da fare per migliorare.

      a mio modesto parere un paese civile si riconosce in tante cose, la 1° è come sa salvagurdare le sue parti più deboli e indifese.

      Sonia

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    6. Non so da cosa tu abbia capito che io non abbia polso coi bambini, forse dal fatto che non ho scritto che dopo che la mia bambina è "scappata" l'ho presa a sganassoni?
      L'ho punita in altri modi, e di certo poi non l'ha più fatto.
      Ha fatto altre cose sbagliate, peggiori anche, se rapportate all'età, e non l'ho mai picchiata. Questo per te e non avere polso? Allora sono fiera di non averlo!
      Uno sganassone è violenza, serve a scaricare la tua paura/rabbia su una persona (eh, i bambini sono persone! Strano, eh. Ti permetteresti mai di picchiare uno per strada? Cosa ti dà il diritto di farlo su tuo figlio?) che non è in grado di difendersi. Al bambino non fa nessun bene. Anche se a te piace crederlo.
      Un semplice schiaffo non è violenza? E una semplice bacchettata? Un semplice calcio? Meno male che abbiamo l'esperto di pedagogia, che ci ha mostrato la differenza tra violenza fisica e schiaffo!

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    7. Poi mia figlia adesso è maggiorenne, se dovessi ancora prendere con estrema serietà eventi successi quasi vent'anni fa, sarei al manicomio. Non so se hai figli, ma ti fanno prendere tanti di quelli spaventi (che a volte esistono solo nella testa dei genitori) che non si può prendere tutto con seriamente a vita.
      Su questo evento ci ridiamo su. Se l'avessi picchiata, probabilmente ricorderei ancora l'episodio con amarezza.
      È ovvio che Fefo lo prende con più serietà, è successo oggi!
      Io ho avuto anni per metabolizzare l'accaduto, e mi sento in piena facoltà di prenderlo con leggerezza (il mio).

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  6. Leggo spesso questo blog e non commento mai: oggi voglio farlo per due motivi. Prima di tutto perché è un bel sollievo sapere che è stata risolta una situazione particolarmente grave, come una bimba piccola a piede libero (ma Sofia da questa esperienza avrà senz'altro capito che non deve ripetersi: sarà utile). Poi, perché ancora una volta ho visto come sarebbe bello vivere in una nazione come la Svezia, dove -Fefo e la sua famiglia ne sono testimoni- si preferisce la responsabilità allo scaricabarile ("Italiano Vero", che vede in tutto il resto del mondo i colpevoli non credo ci starebbe bene) e il dialogo alla violenza. Quindi scrivo per ringraziare. Io ho 22 anni, non ho figli e per un bel po' non ne avrò, ma vorrei educare un bambino all'idea che con la riflessione, e non con gli sganassoni, si può migliorare. Peraltro,credo che la Montessori non fosse molto a favore delle punizioni corporali...o no?!
    p.s.: un'altra cosa che voglio che i miei figli un giorno imparino è che non bisogna pensare l'arte in termini economici: gli Uffizi, infatti, non hanno nulla in vendita ;-)
    Un abbraccio a te, Fefo, e alla tua famiglia: Sofia in primis!
    Marta

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  7. Ad una mia amica è successo 35 anni fa: la sua bambina di circa un anno e mezzo è uscita dall'asilo, e se ne è andata in giro per strada in città. Se lo ricordano ancora con terrore, lei e le maestre!

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  8. Alcune riflessioni che questo post e anche gli ultimi mi hanno indotto:
    La prima riflessione è che, sebbene tu non lo dica, penso tu abbia fatto poi, insieme a tua moglie, un discorso a Sofia, se il leggere qui piccoli ma significativi frammenti della tua vita mi ha consentito di conoscerti un poco.
    La seconda riflessione è che sei, nel modo strano e a volte distorto di internet, diventato "famoso" guadagnandoti la tua quota di provocatori e di troll (ricordi il brutto periodo di nonsolomamma?).
    La terza riflessione è che più leggo di te più apprezzo il tuo equilibrio, la tua fermezza nelle tue convinzioni, la tua profonda e vera tolleranza e il tuo senso della democrazia, quella vera. E democrazia è anche, a volte, dire no alle cose intollerabili e inaccettabili come la violenza, democrazia è sapere quando certe cose non hanno e non devono avere diritto di parola e di cittadinanza. Non ce l'hanno, oltre alla violenza, il razzismo, la sciocca predominanza del machismo e altre brutture consimili.
    Non se puoi mai fartene qualcosa, ma hai la mia più profonda stima.

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  9. Purtroppo a volte accadono cose che non dovrebbero succede, anche con il massimo della professionalità e dell'attenzione da parte dei maestri.

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  10. attento Fefo, un refuso: "una mamma che l'ha vista" con l'h.
    se fosse successo a me, sarei morta di infarto.. Già al parco giochi se la perdo di vista per più di 60 sec ho la tachicardia..
    Un abbraccio a Sofia, che sarà sicuramente mortificata dall'errore

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  11. Bah, io di "sganassoni" ne ho presi (parecchi) e non mi hanno mai insegnato un accidente.
    Quasi li ricordo con affetto ora che sono grande, ma la loro utilità proprio non la vedo, anzi: rendono chi te li da il tuo antagonista e giustificano ai tuoi occhi il proseguire nell'infrangere regole

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  12. Beh...sono mamma (2 bimbi) da poco più di due anni e mi sento di dire che, in Svezia, in Italia e nel resto del mondo, il genitore è il mestiere più difficile che c'è.
    Ognuno cerca di fare del suo meglio e di errori ne facciamo tutti.
    Ci sono errori veniali ed errori gravissimi, che per fortuna sono più rari.
    E' vero, lo sganassone non è un "metodo" educativo, nel senso che non può essere usato metodicamente per educare. Credo però che sia successo a tutti di reagire male allo spavento o alla rabbia. Può succedere, e nessuno è mai morto per una sberla.
    Alle volte non fuziona, alle volte fa capire ai bambini (che sono molto intelligenti, molto più di quanto pensiamo) che la mamma o il papà si sono talmente sapventati e che la cosa fatta è stata talmente grave da farli reagire in modo anomalo.
    Ecco. Non credo sia giusto ma capita, e non lo classificherei come atto di violenza.
    Certo che le botte metodiche sono da condannare 100mila volte e più. Certo che uno scappellotto è diverso da un calcio o da un pugno. Certo che, se è vero che ho dato una pacca nel sedere ai miei figli, non farei mai loro del male in nessun caso.
    LUCIA

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  13. Chi vi ha avvisati dell'accaduto? la maestra o la signora che ha visto sofia fuori?
    e quando la maestra è corsa a cercare sofia, ha lasciato la classe incustodita?

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    1. Ci hanno raccontato tutto un maestro e la maestra che l'ha ritrovata. C'è un maestro ogni 5 bambini, quindi appena una si è accorta dell'accaduto ha informato le altre. Nessun gruppo è rimasto incustodito.

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  14. a me è capitato circa 20 anni fa al centro commerciale, periodo natalizio, un sacco di gente, mia figlia che fino a un minuto prima era lì a fianco a noi improvvisamente non c'era più....panico totale! I due minuti che sono passati prima di ritrovarla seduta sul banco informazioni li ricorderò per tutta la vita. Le abbiamo fatto una gran ramanzina, aveva poco più di due anni e forse non l'ha recepita bene...fatto sta che ogni volta che andavamo al supermercato approffittava della fila alla cassa per avvicinarsi alla cassiera e dire che si era persa...con me a due metri!!! Ci sono volute ore e ore di "chiaccherate" per farle capire che non si faceva...

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  15. Dovrebbero essere tenuti sotto controllo i bambini piccoli come Sofia che ha 3 anni. Mia figlia che 9 anni non va neanche in giro da sola e non se lo sognerebbe mai di scappere da scuola. Spero che non lo faccia mai piú per il suo bene e per la preoccupazione dei genitori, perché l'avrebbero anche potuta rapire o farle del male,cosa che in Italia capita molto spesso per le strade,immagino che in Svezia capiti raramente questa cosa.. E poi anche inventarsi le cose non é bello.. Come l'avete presa quando l'avete saputo? E che cosa l'avete detto? Queste cose le fa anche Eleonora?

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    1. Eleonora non l'ha mai fatto. A Sofia abbiamo parlato. Visto che quando l'abbiamo saputo tutto si era già risolto la reazione è stata tranquilla e concentrata sul capire come fosse successo e sul parlare con Sofia.
      Io a 9 anni a Milano andavo a scuola da solo qualche volta, e significava prendere due autobus e fare della strada a piedi.

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    2. Due autobus? Come mai 2 e non 1 solo?

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    3. "Due autobus? Come mai 2 e non 1 solo?"

      ma sei un troll? XD che domanda è?
      Evidentemente non c'era una linea diretta, no?

      Aloise

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  16. Ho sentito dire che la Svezia dovrebbe uscire dall'unione europea,e questa cosa succederebbe quando l'erede al trono di Svezia (Estelle) compierá 18 anni,é vero? Se sì come mai? Ormai con la crisi economica che c'é in Italia farebbe bene ad uscire dall'UE e a riprendere la lira come moneta unica..

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    1. Mai sentita questa cosa. Mi sa di bufala metropolitana. ;)

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  17. Gli Italiani sono ben visti dagli Svedesi? Sì/no e perché?

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    1. Tendenzialmente si. La nostra immigrazione quì è stata specializzata. L'ABB a Västerås ha assunto molti italiani negli anni '60, oggi qui vengono fior fior di laureati e PhD nella ricerca e nell'industria.

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  18. Ma l'erede al trono di Svezia non è Vittoria??? :-)

    Io capisco Sofia, anch'io sono sempre stata una curiosona indipendente . . . capita a tutti i bambini di vedere quanto possono fare in modo indipendente e (come dimostra il fatto che nel giro di poco la maestra ha ritrovato la bambina) di solito gli adulti lo sanno e vigilano. :-)

    Una volta, per scherzo, a chi mi chiedeva cosa volessi di regalo ho detto "un cane da pastore", con 3 figli sarebbe stato un bel aiuto per tenerli d'occhio! :-)

    Ciao, Fior

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    1. Estelle è la figlia di Victoria, che come scrivi correttamente tu è l'erede al trono dopo il re attuale.

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  19. Penso che scappare sia uno dei desideri più normali nei bambini piccoli... anch'io da piccola scappai più di una volta, ovviamente i miei si preoccuparono ma non ci furono scene di panico o di rabbia. Comunque Sofia avrà sicuramente imparato la lezione ;-)

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  20. Io a 7 anni, dopo aver letto Tom Sawyer, decisi di scappare di casa e andare a vivere sul Mississipi. Misi un maglione, un paio di mutande e un intera confezione di pancarre' Mulino Bianco nello zaino delle elementari.
    Per ritornare a casa da scuola prendevo il pulmino. Dissi all'autista che quel giorno dovevo andare a giocare dalla mia amica Margherita, che pero' era uscita prima da scuola per andare dal medico.
    Essendo la piu' brava della classe, mi credette. Mi ritrovarono sulla pista ciclabile i miei nonni, dopo che mia madre diede l'allarme, non vedendomi scendere dal pulmino.
    I miei genitori ancora oggi raccontano l'episodio con la faccia terrorizzata. Ero una bambina avventurosa che leggeva fin troppi libri.
    Pero' sul Mississipi ci sono poi andata, a 12 anni, come regalo di compleanno.

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  21. Terribile, che angoscia! A me è capitato con il mio primo due anni fa (adesso ha 5 anni): stavamo cammindando al mare
    dopo cena e un secondo era lì, un secondo dopo non c'era. L'ho trovato sulle giostre lì vicino.
    Non ha preso nè sberle nè sculaccioni, ho aspettato che finisse il giro sulla giostra e l'ho trascinato a casa, la sua serata è finita lì.

    E quando si è addormentato ho pianto per ore!

    Gli abbiamo parlato e gli abbiamo spiegato che non si scappa, che si avvisa sempre un adulto se ci si deve allontanare dal gruppo... ma che paura, sono stata malissimo...

    Un abbraccio alla piccola Sofia.

    Claudia

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