I Post sino alla prima settimana di febbraio 2011 sono relativi al mio congedo parentale. Poi ci sono tutti quelli della normale vita di un papà italiano in Svezia fra famiglia e carriera.
martedì 8 ottobre 2013
Devo ricordarmene
Corso di leadership in azienda. La dirigente ci racconta di uno studio nel quale ad alcuni insegnanti era stato detto che gli era stata assegnata una classe di bambini particolarmente dotati e intelligenti (cosa però non vera, la classe era normale), mentre ad altri non era stato detto nulla. Risultato: anno dopo anno le classi al cui insegnante era stato detto di avere alunni più bravi hanno raggiunto risultati migliori. Morale: quello che crediamo delle persone e ci aspettiamo da loro influenza spesso ciò che riusciamo a sviluppare e tirar fuori da loro.
Anche come genitore voglio ricordarmi di questa cosa (anche perché in effetti le poche volte che ad esempio le bimbe rovesciano qualche cosa è quando io dico loro "attenta a non rovesciare..." mentre se non dico nulla e credo che riusciranno nel compito ci riescono senza problema).
lunedì 7 ottobre 2013
In classe da Eleonora
Oggi pomeriggio chiaccherata "di verifica" con la maestra per discutere di a che punto è Eleonora rispetto al suo IUP, individuell utvecklingsplan, il piano individuale di sviluppo che descrive come lei debba raggiungere gli obiettivi del programma ministeriale.
Eleonora ne ha approfittato per dare a me e ad Anette una visita guidata della classe. Rispetto alla realtà scolastica che ho vissuto io ci sono alcune differenze notevoli: la prima sono i libri. Qui sono della scuola, e rimangono a scuola. In aula ci sono le varie sezioni: quella con i libri di svedese, quella con i libri di matematica, e poi inglese, scienze, più una mini biblioteca, le varie schede di studio, eccetera. Niente libri da comprare, niente libri da portare avanti e indietro. Eleonora ha una cartella leggerissima con solo il quaderno dei compiti a casa con le relative dispense. In compenso quando l'anno sarà finito non ci saranno libri in casa. In aula poi ogni bambino ha il suo cassetto. Dentro tutto il materiale che le serve, i lavori terminati e quelli in corso. Eleonora si muove per la classe con una padronanza incredibile. Mentre con la maestra si parla di alcuni lavori di matematica ecco che Eleonora si alza, va a prendere l'oggetto della discussione, e poi rimette il tutto a posto. Stessa cosa con il quaderno di bella calligrafia.
I banchi sono disposti a isole. In questo periodo i bambini si stanno abituando a lavorare in gruppi di quattro. Alcuni esercizi, ci spiega la maestra, sono individuali, altri da risolvere come gruppo. Fra qualche settimana mischierà i gruppi, che sono già stati cambiati una volta.
Sui muri la fanno da padrone i disegni e i racconti dei bambini: pensierini, riassunti, racconti, dipinti. C'è di tutto. Una specie di arredamento dinamico.
Finita la chiaccherata Eleonora mette tutto a posto e finisce di mostrare un paio di lavori a me e ad Anette. Nei suoi occhi un orgoglio che fa sì che io e Anette ringraziamo la maestra ancora più sentitamente.
Eleonora ne ha approfittato per dare a me e ad Anette una visita guidata della classe. Rispetto alla realtà scolastica che ho vissuto io ci sono alcune differenze notevoli: la prima sono i libri. Qui sono della scuola, e rimangono a scuola. In aula ci sono le varie sezioni: quella con i libri di svedese, quella con i libri di matematica, e poi inglese, scienze, più una mini biblioteca, le varie schede di studio, eccetera. Niente libri da comprare, niente libri da portare avanti e indietro. Eleonora ha una cartella leggerissima con solo il quaderno dei compiti a casa con le relative dispense. In compenso quando l'anno sarà finito non ci saranno libri in casa. In aula poi ogni bambino ha il suo cassetto. Dentro tutto il materiale che le serve, i lavori terminati e quelli in corso. Eleonora si muove per la classe con una padronanza incredibile. Mentre con la maestra si parla di alcuni lavori di matematica ecco che Eleonora si alza, va a prendere l'oggetto della discussione, e poi rimette il tutto a posto. Stessa cosa con il quaderno di bella calligrafia.
I banchi sono disposti a isole. In questo periodo i bambini si stanno abituando a lavorare in gruppi di quattro. Alcuni esercizi, ci spiega la maestra, sono individuali, altri da risolvere come gruppo. Fra qualche settimana mischierà i gruppi, che sono già stati cambiati una volta.
Sui muri la fanno da padrone i disegni e i racconti dei bambini: pensierini, riassunti, racconti, dipinti. C'è di tutto. Una specie di arredamento dinamico.
Finita la chiaccherata Eleonora mette tutto a posto e finisce di mostrare un paio di lavori a me e ad Anette. Nei suoi occhi un orgoglio che fa sì che io e Anette ringraziamo la maestra ancora più sentitamente.
domenica 6 ottobre 2013
Ultimo torneo della stagione
L'autunno oramai ci ha già regalato qualche notte sotto lo zero e quindi fra poco qui il calcio all'aperto si prenderà una pausa. Oggi per Eleonora e le sue compagne di squadra è stata la volta dell'ultimo torneo, organizzato da una squadra di riguardo con un'ottima scuola calcio femminile, quel Tyresö FF campione di Svezia in carica dove gioca Marta da Silva, considerata la miglior giocatrice di calcio al mondo.
Eleonora ha deciso di stare in porta le prime due partite su tre (il regolamento della nostra società vuole che per ancora qualche anno i giocatori non abbiano ruoli fissi), e ha giocato veramente bene, contribuendo a due vittorie: 3-0 e 3-1. L'ultima partita era decisiva per il torneo, contro le padrone di casa. Sarà anche stata una partita fra bambine di 8 anni, ma è stata proprio bella ed avvincente. Da Eleonora è partita l'azione del primo gol e alla fine le bambine dell'AIK hanno vinto 2-1 portando a casa l'ultima medaglia per questa stagione. Le bambine oramai si comportano come una vera squadra: si incoraggiano, si aiutano, si consolano, fanno da sole la ola per i genitori a fine partita, e a e piace proprio vederla così coinvolta.
Eleonora ha deciso di stare in porta le prime due partite su tre (il regolamento della nostra società vuole che per ancora qualche anno i giocatori non abbiano ruoli fissi), e ha giocato veramente bene, contribuendo a due vittorie: 3-0 e 3-1. L'ultima partita era decisiva per il torneo, contro le padrone di casa. Sarà anche stata una partita fra bambine di 8 anni, ma è stata proprio bella ed avvincente. Da Eleonora è partita l'azione del primo gol e alla fine le bambine dell'AIK hanno vinto 2-1 portando a casa l'ultima medaglia per questa stagione. Le bambine oramai si comportano come una vera squadra: si incoraggiano, si aiutano, si consolano, fanno da sole la ola per i genitori a fine partita, e a e piace proprio vederla così coinvolta.
sabato 5 ottobre 2013
Se può lei, posso anch'io...
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| Il pupazzetto fatto al doposcuola da Eleonora |
Eleonora è tornata a casa con un pupazzetto fatto al doposcuola dove una delle maestre sta insegnando ai bambini a tagliare e cucire. Sofia oggi pomeriggio è andata a prendere ago e filo ed è riuscita a farsi un braccialetto cucendo degli scampoli di stoffa.
Al parco giochi non importa se si tratti di altalene, palestrine o arrampicate: dove va Eleonora deve andarci anche Sofia...e molto spesso ci riesce (mentre qualche volta bisogna aiutarla a scendere).
Eleonora ha imparato ad allacciarsi le scarpe facendo il fiocco semplice. Dopo il bagno questa sera Sofia si è messa davanti allo specchio a cercare di farsi da sola il fiocco ai laccetti dell'accappatoio.
Eleonora sa leggere e scrivere molto bene. Noto che Sofia è molto attratta dal riuscirci anche lei...
venerdì 4 ottobre 2013
Sottosopra
Arrivati all'asilo con Sofia questa mattina ecco che la piccolina ha voluto fare la parte di quella un po' imbronciata per fare uno scherzo alla maestra; quest'ultima l'ha guardata e ha detto: "labbra che puntano verso il basso...hmmm... aspetta, ho una soluzione!" e con un movimento abbastanza rapido ha preso Sofia e l'ha girata a gambe all'aria e testa in giù. Quindi ha esclamato: "Visto, adesso puntano verso l'alto!".
Sofia è scoppiata in una fragorosa risata, e io mi sa che copierò quell'espediente qualche volta! :-)
Sofia è scoppiata in una fragorosa risata, e io mi sa che copierò quell'espediente qualche volta! :-)
giovedì 3 ottobre 2013
Quando uno si dovrebbe sentire un eletto
Non so se sia in (minima) parte a causa dell'imprinting visto che ero in sala parto e sono stato una delle prime persone che ha visto pochi secondi dopo la sua nascita (non lo credo, ma un po' di autosuggestione non fa mai male); non so nemmeno se sia a causa del periodo di congedo parentale, che sono stati mesi bellissimi vissuti a momenti quasi in simbiosi quando lei non aveva nemmeno un anno, ma che risale oramai a tre anni fa. Probabilmente è solo il risultato del passare tanto tempo insieme, facendo di tutto, unendo quantità e qualità: fatto sta che fra me e Sofia c'è una proprio bel rapporto. Così bello che a lei piace darmi dimostrazioni d'affetto proprio come fa con la mamma, vuole farmi sentire speciale, e quindi ci sono volte in cui arriva da me, mi guarda, e con una voce fra il serio e il molto dolce se ne esce con un: "Papà, io devo fare una pisciona, e anche la cacca, allora quando ho finito ti chiamo e vieni tu, non la mamma eh, no, vieni tu!".
Non ne ho la certezza, ma credo sia una dimostrazione di fiducia e affetto...
Non ne ho la certezza, ma credo sia una dimostrazione di fiducia e affetto...
mercoledì 2 ottobre 2013
Ragionare su una canzone dal punto di vista di una bambina
Una delle canzoni che a Eleonora è sempre piaciuta è "Fatti mandare dalla mamma" di Gianni Morandi, un po' credo per il ritmo, e un po' perché le è sempre piaciuta questa cosa di andare da sola a prendere il latte come modo per sentirsi grande. Questa mattina quindi per animare un po' il momento della colazione ho deciso di sostituire l'ascolto di "Prima pagina" con un po' di musica.
Eleonora, che da quando ha iniziato a fare musica a scuola quest'anno presta molta più attenzione ai testi, dopo aver ballato e cantato ha iniziato a farmi delle domande del tipo: "Papà, ma perché lei non può camminare mano nella mano con un altro amico?" e "perché glielo deve dire lei a quell'altro che lui è geloso?" per finire con "non mi piace questa cosa che gli vuole spaccare il muso perché lui è geloso...ascoltiamo Oh Oh Cavallo" (che sarebbe Samarcanda).
Mi sono reso conto di aver ascoltato quella canzone tantissime volte, di averla ballata, cantata, ma di non aver mai ragionato molto sul testo. Me lo ha invece fatto fare una mattina di autunno mia figlia, una bambina che il prossimo mese compie otto anni.
Eleonora, che da quando ha iniziato a fare musica a scuola quest'anno presta molta più attenzione ai testi, dopo aver ballato e cantato ha iniziato a farmi delle domande del tipo: "Papà, ma perché lei non può camminare mano nella mano con un altro amico?" e "perché glielo deve dire lei a quell'altro che lui è geloso?" per finire con "non mi piace questa cosa che gli vuole spaccare il muso perché lui è geloso...ascoltiamo Oh Oh Cavallo" (che sarebbe Samarcanda).
Mi sono reso conto di aver ascoltato quella canzone tantissime volte, di averla ballata, cantata, ma di non aver mai ragionato molto sul testo. Me lo ha invece fatto fare una mattina di autunno mia figlia, una bambina che il prossimo mese compie otto anni.
martedì 1 ottobre 2013
Imparare ad arrampicarsi sugli alberi
Questo pomeriggio arrivando all'asilo di Sofia come al solito mi sono fermato a chiaccherare per qualche minuto con la maestra, che com'è solita fare ha chiesto a Sofia di raccontare cos'avessero fatto durante la giornata.
"Oggi abbiamo imparato ad arrampicarci sugli alberi", ha detto Sofia.
Io ho guardato la maestra che mi ha confermato la cosa: l'escursione del pomeriggio era stata a un parco dove ci sono degli alberi sui quali è possibile salire, e così ne hanno approfittato per far giocare i bambini e insegnargli in sicurezza come arrampicarsi.
Non sono sicuro in quale parte del programma ministeriale questo tipo di cose siano incluse, ma Sofia mi è sembrata proprio contenta della cosa...
"Oggi abbiamo imparato ad arrampicarci sugli alberi", ha detto Sofia.
Io ho guardato la maestra che mi ha confermato la cosa: l'escursione del pomeriggio era stata a un parco dove ci sono degli alberi sui quali è possibile salire, e così ne hanno approfittato per far giocare i bambini e insegnargli in sicurezza come arrampicarsi.
Non sono sicuro in quale parte del programma ministeriale questo tipo di cose siano incluse, ma Sofia mi è sembrata proprio contenta della cosa...
lunedì 30 settembre 2013
Come una bandiera che gira con il vento
"Papà, sto con te" mi aveva detto Sofia mentre io ed Eleonora stavamo giocando a Uno. Ma quando Eleonora ha detto "Uno!" ha cambiato parte dicendo che sarebbe stata con la sua sorellona, che però non ha potuto giocare l'ultima carta. È rimasta con lei ancora qualche minuto, sino a quando "Uno!" l'ho pronunciato io, e a quel punto è tornata dalla mia parte dicendo che l'aveva detto che sarebbe stata con il suo papà. Ha fatto però in tempo a cambiare ancora una volta ed essere con la sorellona quando questa ha detto che le mancava solo una carta e poi ha vinto.
La stessa pantomima nei giorni scorsi l'aveva fatta anche con zia Daniela. Insomma, pare che a Sofia faccia piacere stare dalla parte di chi vince...
La stessa pantomima nei giorni scorsi l'aveva fatta anche con zia Daniela. Insomma, pare che a Sofia faccia piacere stare dalla parte di chi vince...
domenica 29 settembre 2013
Offerte che non si rifiutano
Di solito quando vengono per qualche giorno degli ospiti dall'Italia si cerca di passare un po' di tempo con loro. La sera prima della loro partenza è poi proprio tradizione una bella cenetta insieme.
Già ieri sera zia Dani aveva fatto da baby-sitter a Eleonora e Sofia mentre io e Anette eravamo a una festa, cosa che le bimbe hanno apprezzato tanto visto che la zia si è inventata un pigiama party con le bimbe e tutti i loro peluche.
Quando però, questa mattina, mia sorella ha chiesto a me e Anette se volevamo che ci tenesse le bimbe anche stasera così noi potevamo andare al cinema, non abbiamo aspettato che finisse la frase: offerta accettata!
Già ieri sera zia Dani aveva fatto da baby-sitter a Eleonora e Sofia mentre io e Anette eravamo a una festa, cosa che le bimbe hanno apprezzato tanto visto che la zia si è inventata un pigiama party con le bimbe e tutti i loro peluche.
Quando però, questa mattina, mia sorella ha chiesto a me e Anette se volevamo che ci tenesse le bimbe anche stasera così noi potevamo andare al cinema, non abbiamo aspettato che finisse la frase: offerta accettata!
sabato 28 settembre 2013
Una piccola scuola cresce
Due anni fa era nata l'idea con un paio di altre famiglie italo-svedesi di far far ai bimbi un po' più di lezione di quell'ora o due alla settimana che gli spettano a scuola (se ci sono almeno cinque bambini che ne fanno richiesta il comune è tenuto a fornire il corso di "madrelingua"). All'epoca avevamo pensato solo al gruppo dei bimbi più grandicelli (5-6 anni) e ci si trovava a turno a casa dei vari partecipanti. Come insegnante abbiamo trovato una bravissima insegnante di italiano per stranieri (italiana).
I bimbi però crescono, e nel frattempo è anche cresciuto il gruppo visto che ora siamo in sei famiglie tutti con due o tre bimbi. Da quest'anno quindi abbiamo deciso di creare un gruppo per i "piccoli" (intorno ai 4-5 anni) e uno per quelli più grandicelli. Abbiamo trovato anche una seconda insegnante e la scuola vicina a una delle famiglie ci affitta ad un prezzo molto modico due aule nonché il locale dove fermarci noi genitori che comprende anche una piccola cucinetta per farsi il caffè.
Oggi c'è stata la seconda lezione. Sofia è orgogliosissima di fare come la sorellona e ha voluto preparare da sola la cartella temperando tutte le matite, ma proprio tutte, anche quelle che erano già temperate.
I bimbi però crescono, e nel frattempo è anche cresciuto il gruppo visto che ora siamo in sei famiglie tutti con due o tre bimbi. Da quest'anno quindi abbiamo deciso di creare un gruppo per i "piccoli" (intorno ai 4-5 anni) e uno per quelli più grandicelli. Abbiamo trovato anche una seconda insegnante e la scuola vicina a una delle famiglie ci affitta ad un prezzo molto modico due aule nonché il locale dove fermarci noi genitori che comprende anche una piccola cucinetta per farsi il caffè.
Oggi c'è stata la seconda lezione. Sofia è orgogliosissima di fare come la sorellona e ha voluto preparare da sola la cartella temperando tutte le matite, ma proprio tutte, anche quelle che erano già temperate.
venerdì 27 settembre 2013
Zia Daniela su Sofia
C'è qui zia Daniela per qualche giorno, e quindi come da tradizione oggi ha sia accompagnato entrambe le bimbe all'asilo e a scuola che partecipato al riprenderle entrambe ed è stata coinvolta nella nostra routine. Ha così visto sia Eleonora che Sofia interagire con i vari compagni e muoversi in alcuni dei loro "ambienti naturali". Fra le varie riflessioni e commenti si è ragionato su fatto che mentre domani la mancia settimanale per Eleonora potrà essere data direttamente a lei, per Sofia potrebbe essere il caso di risparmiarla in un fondo che prima o poi verosimilmente potrebbe servire a pagare una cauzione...
giovedì 26 settembre 2013
Dal suo punto di vista
Dopo la scuola Eleonora ha invitato a casa un'amica ed entrambe si sono messe a giocare con Sofia. A un certo punto hanno chiesto di poter prendere delle coperte. Visto che poco prima avevano parlato di costruire una capanna ho acconsentito e mi sono messo a preparare la cena.
Dopo qualche minuto ho sentito un rumore abbastanza fragoroso e un "Allting bra!!" all'unisono da tutte e tre. Eleonora e Sofia hanno poi aggiunto anche in italiano "Tutto bene!". Ho quindi scoperto che le coperte erano servite per costruire una specie di slitta e scivolare lungo la scala di legno fra il piano terra e il primo piano e le tre bimbe erano aggrovigliate una sopra l'altra con le gambe all'aria. Ho quindi chiesto a Eleonora cosa intendesse con "tutto bene". E lei: "Niente di rotto, niente sangue!"
Dopo qualche minuto ho sentito un rumore abbastanza fragoroso e un "Allting bra!!" all'unisono da tutte e tre. Eleonora e Sofia hanno poi aggiunto anche in italiano "Tutto bene!". Ho quindi scoperto che le coperte erano servite per costruire una specie di slitta e scivolare lungo la scala di legno fra il piano terra e il primo piano e le tre bimbe erano aggrovigliate una sopra l'altra con le gambe all'aria. Ho quindi chiesto a Eleonora cosa intendesse con "tutto bene". E lei: "Niente di rotto, niente sangue!"
mercoledì 25 settembre 2013
Sofia cosmopolita
Stasera, al momento della favola della buonanotte per Sofia. Dalla libreria ho preso "Favole lunghe un sorriso", di Gianni Rodari. Mentre leggiamo qualche storia capitiamo su una che parla di un gatto di Milano. "Milano??" ha esclamato Sofia. Le ho detto che era proprio Milano, quella città dove abitano nonno Carlo, nonna Marghe e zia Dani (che domani viene qui a trovarci) e dove sono nato io. E lei: "È un po' anche la mia città".
Come ninna nanna le ho cantato O mia bela Madunina...
Come ninna nanna le ho cantato O mia bela Madunina...
martedì 24 settembre 2013
La prossima volta meglio pensarci due volte
Oggi Sofia ha chiesto di poter assistere alla lezione di danza di Eleonora. L'insegnante ha detto di si raccomandandosi però a Sofia di non disturbare la lezione. E Sofia per 45 dei 50 minuti è stata un angelo, tanto che alla fine ha potuto ballare un po' con le altre bambine. Anche la passeggiata verso casa si è svolta per il meglio, nonostante sia lunghetta e ci fossero gli 8 gradi che sono arrivati a dirci che l'estate è proprio finita. Durante la passeggiata quindi ho promesso alle bimbe che a casa si sarebbero potute scaldare con una bella cioccolata calda con i marshmallow.
Non avevo però considerato il picco glicemico che tutto quello zucchero avrebbe procurato in loro. Da stanchissime e pronte a infilarsi a letto sono diventate attivissime e anche dopo la quinta fiaba della buonanotte i loro occhi erano aperti modello gufette...
Non avevo però considerato il picco glicemico che tutto quello zucchero avrebbe procurato in loro. Da stanchissime e pronte a infilarsi a letto sono diventate attivissime e anche dopo la quinta fiaba della buonanotte i loro occhi erano aperti modello gufette...
lunedì 23 settembre 2013
Riunione all'asilo
Oggi prima riunione dei genitori del nuovo anno scolastico all'asilo di Sofia. Metà delle facce erano a me nuove visto che è una classe che è stata messa insieme da poco unendo i bambini nati nel 2008 e nel 2009 provenienti da tre classi diverse. Sono 21 bambini per tre maestre. La loro sezione ha quattro stanze: quella grande che fa anche da sala dove mangiano e dove ogni bambino ha il suo scaffale con il proprio faldone dove mettere i lavori da conservare, l'aula "di meccanica" (con automezzi giocattolo e utensili vari), il laboratorio creativo dove dipingere e creare con stoffe e materiali vari e infine la sala tranquilla.
Rispetto all'anno scorso, dove le attività avevano giorni fissi, visto che i bambini stanno diventando "grandi" da quest'anno parteciperanno più attivamente loro a decidere cosa fare fra le varie attività che fanno parte del piano settimanale: movimento, canzone, escursione (ai giardinetti, in biblioteca, ecc.), discussione di gruppo (il tema in questo periodo è "cosa vuol dire essere amici"). Durante la discussione di gruppo spuntano di solito anche un paio di topolini di peluche che pare aiutino i bambini a personificare i sentimenti e quindi a essere più aperti.
All'inizio e alla fine della riunione due momenti ludici. Appena entrati, sul muro c'erano le foto dei soli occhi di ogni bimbo, e ogni genitore ha dovuto mettere il nome del proprio bimbo vicino a quelli che riteneva essere gli occhi giusti. Non ha sbagliato nessuno. L'ultima cosa è stata la lettura di frasi mitiche pronunciate dai bambini (senza dire quali). A volte le maestre ne sentono proprio di tutti i colori...
Rispetto all'anno scorso, dove le attività avevano giorni fissi, visto che i bambini stanno diventando "grandi" da quest'anno parteciperanno più attivamente loro a decidere cosa fare fra le varie attività che fanno parte del piano settimanale: movimento, canzone, escursione (ai giardinetti, in biblioteca, ecc.), discussione di gruppo (il tema in questo periodo è "cosa vuol dire essere amici"). Durante la discussione di gruppo spuntano di solito anche un paio di topolini di peluche che pare aiutino i bambini a personificare i sentimenti e quindi a essere più aperti.
All'inizio e alla fine della riunione due momenti ludici. Appena entrati, sul muro c'erano le foto dei soli occhi di ogni bimbo, e ogni genitore ha dovuto mettere il nome del proprio bimbo vicino a quelli che riteneva essere gli occhi giusti. Non ha sbagliato nessuno. L'ultima cosa è stata la lettura di frasi mitiche pronunciate dai bambini (senza dire quali). A volte le maestre ne sentono proprio di tutti i colori...
domenica 22 settembre 2013
Nani personali
Sofia ha la propria versione dei nomi dei sette nani. Uno, anche se non ho ancora capito quale, lo chiama "Pappolo", perché dice che vuole tanto bene al suo papà, mentre Gongolo le sembra proprio stupidino, quindi lei lo chiama "Tontolo". Ogni tanto anche Eolo cambia nome. Probabilmente visto che il suo nome in svedese è Prosit, che è ciò che si dice in svedese quando qualcuno starnutisce, qualche volta lo chiama "Salutolo".
sabato 21 settembre 2013
Festa senza le bimbe
Per festeggiare i 40 anni di Anette abbiamo optato per una festa di soli adulti. Sofia ha scelto l'opzione "dormire due giorni dai nonni", mentre Eleonora ha combinato la festa a casa di una amica con il fermarsi lì a dormire. A Eleonora ho raccontato che a differenza delle feste dei bambini, quando agli ospiti che vanno via viene dato un sacchetto con dei dolci e un regalino, alle feste degli adulti chi va via non riceve nulla. Mi ha detto che non è sicura che le feste degli adulti siano così divertenti...
venerdì 20 settembre 2013
Battuta pronta
Eleonora oggi è andata con la sua classe a Skansen. Le ho chiesto se avessero buttato la maestra nel recinto degli orsi. E lei: "Papà, lo sai bene il regolamento, non si può dare da mangiare agli animali a Skansen!".
giovedì 19 settembre 2013
Già stanca dell'autunno?
Negli ultimi tre giorni ha piovuto un bel po'. Questa mattina al momento di uscire Sofia bella e pronta per andare all'asilo con tanto di tutona ha guardato gli stivali, poi ha aperto l'armadietto delle scarpe, ha preso i sandaletti estivi leggeri leggeri e se n'è uscita con un: "Posso mettere i sandali? Prometto di non saltare nelle pozzanghere!".
(La risposta all'unisono è stata chiaramente un no).
(La risposta all'unisono è stata chiaramente un no).
mercoledì 18 settembre 2013
Il periodo delle barzellette
Da qualche giorno Eleonora ha iniziato a raccontare barzellette. Era già accaduto che ne raccontasse qualcuna, ma adesso sembra proprio entrata nel periodo barzellettiero (che ricordo di aver avuto, come ricordo quando lo ebbe mia sorella). Rispetto all'Italia ci sono due differenze:
- Al posto di Pierino c'è un tale Bellman
- Al posto dei Carabinieri ci sono i norvegesi
altrimenti devo dire che molte delle barzellette sono le stesse che giravano fra i bambini delle elementari quando ero bambino io. Però qui manca quella del fantasma formaggino...
- Al posto di Pierino c'è un tale Bellman
- Al posto dei Carabinieri ci sono i norvegesi
altrimenti devo dire che molte delle barzellette sono le stesse che giravano fra i bambini delle elementari quando ero bambino io. Però qui manca quella del fantasma formaggino...
martedì 17 settembre 2013
Intrattenere Sofia
Come intrattenere Sofia nei 50 minuti durante i quali Eleonora fa danza: un giornalino, tre biscotti, album da colorare, due gallette di riso, un altro giornalino, altro biscotto, gioco sul telefonino, cartone della Pimpa sul telefonino. Mentre Eleonora usciva dall'aula Sofia mi ha detto: "Papà, ti voglio bene fino al cielo e ritorno, poi ancora fino al cielo e ritorno e poi ancora fino al cielo e ritorno!". Mi sa che la missione di intrattenerla è riuscita...
lunedì 16 settembre 2013
Arriva l'autunno
Oggi prima vera giornata d'autunno, con cielo grigio e pioggia che viene e che va per tutto il giorno. Seguendo però il motto svedese "Det finns inget dåligt väder, bara dåliga kläder" (non esiste il cattivo tempo, solo un abbigliamento inadeguato) l'operazione di lasciare i bambini all'asilo è chiaramente avvenuta nel cortile dell'asilo. Per i bambini, Sofia compresa, giocare all'aperto indipendentemente dal tempo e poter giocare nelle pozzanghere è un vero sogno. Io, devo ammetterlo, con gli anni sono cambiato. Oggi come oggi mi sembrerebbe di farle un dispetto se la dovessi lasciare in classe anziché in giardino solo perché piove.
domenica 15 settembre 2013
Chi la fa l'aspetti
Con Sofia (ma anche con Eleonora) ci sono delle volte in cui le cose hanno un "prezzo" in baci, che in realtà è solo una scusa per coccolarsi un po' (che poi in realtà di scuse non ne servono). "Vuoi che ti venga letta una fiaba della buonanotte in più? Cinque baci!" oppore "Vuoi che ti prepari io la merenda mentre finisci di disegnare? Tre baci!". Una volta che si inizia a contare poi i cinque baci diventano molti di più visto che la conta viene fatta tipo "uno...due...tre...tre... ah, no, ho sbagliato, ricominciamo... uno... due...due..." cosa che fa molto divertire le bimbe.
Questa sera al momento di scegliere le fiabe della buonanotte Sofia ha voluto cambiare un libretto corto con uno molto più lungo. Le ho detto che la cosa sarebbe costata cinque baci. Lei ha iniziato a mercanteggiare dicendo che voleva darne solo quattro. Io ho ribadito cinque, lei ha ribadito quattro. Io ho insistito su cinque. E lei, ridendo: "Va bene. Uno, tre, ..."
Questa sera al momento di scegliere le fiabe della buonanotte Sofia ha voluto cambiare un libretto corto con uno molto più lungo. Le ho detto che la cosa sarebbe costata cinque baci. Lei ha iniziato a mercanteggiare dicendo che voleva darne solo quattro. Io ho ribadito cinque, lei ha ribadito quattro. Io ho insistito su cinque. E lei, ridendo: "Va bene. Uno, tre, ..."
sabato 14 settembre 2013
Stesso umorismo
Oggi dopo il corso di italiano con Sofia ed Eleonora siamo andati a lavare la macchina in uno di quegli autolavaggi dove si rimane dentro durante le varie operazioni di insaponamento, spazzolatura e compagnia bella. Mentre le spazzole giravano contro i vetri insaponati dell'auto Sofia ha commentato proprio come fece Eleonora la sua prima volta: "mi sembra di essere come i miei denti quando me li lavo!". In tante cose sono diverse fra loro, ma apparentemente sembrano avere lo stesso umorismo...
venerdì 13 settembre 2013
A tutto c'è un limite...
Il venerdì per molti in Svezia, grazie a una campagna pubblicitaria di qualche anno fa, è il giorno del "fredagsmys", il "coccolamento del venerdì" che sancisce l'inizio del fine settimana. Ognuno lo interpreta come lo vuole, per molti, come veniva rappresentato dalla pubblicità, è l'essere assieme accoccolati sul divano a guardare un film e mangiare degli snack.
Chiaramente anche noi non siamo immuni al fredagsmys, e quindi di solito al venerdì sera Eleonora e Sofia possono scegliere il film da guardare tutti insieme. Tradizione vuole che vengano anche fatti i pop-corn dei quali entrambe le bimbe sono ghiotte (nella versione "normale", niente sapori strani o la versione al caramello tanto popolare nei cinema quando abitavamo in Canada).
Questa mattina a colazione Sofia ha chiesto se oggi fosse venerdì e quindi se fosse giorno di fredagsmys. Quando le abbiamo detto di si ha chiesto di poter fare colazione con i pop-corn. Sia io che Anette abbiamo risposto all'unisono che non se ne parlava nemmeno. Va bene i coccolamenti de venerdì, ma a tutto c'è un limite :-)
Chiaramente anche noi non siamo immuni al fredagsmys, e quindi di solito al venerdì sera Eleonora e Sofia possono scegliere il film da guardare tutti insieme. Tradizione vuole che vengano anche fatti i pop-corn dei quali entrambe le bimbe sono ghiotte (nella versione "normale", niente sapori strani o la versione al caramello tanto popolare nei cinema quando abitavamo in Canada).
Questa mattina a colazione Sofia ha chiesto se oggi fosse venerdì e quindi se fosse giorno di fredagsmys. Quando le abbiamo detto di si ha chiesto di poter fare colazione con i pop-corn. Sia io che Anette abbiamo risposto all'unisono che non se ne parlava nemmeno. Va bene i coccolamenti de venerdì, ma a tutto c'è un limite :-)
giovedì 12 settembre 2013
Mini tachicardia mattutina
Ora di colazione, vesto Sofia mentre lei sta finendo di fare colazione.
Le dico di andare a lavarsi mani e denti.
E lei: "Ma le mani non sono sporche, guarda!" e mi mette la mano sulla camicia bianca bella pulita di tintoria.
Per una frazione di secondo ho temuto il peggio, poi quando ha tolto la mano ho visto che aveva ragione lei e che la camicia era ancora immaccolata, mentre lei sfoderava il suo sorriso più dolce e diceva "Visto?"
Le dico di andare a lavarsi mani e denti.
E lei: "Ma le mani non sono sporche, guarda!" e mi mette la mano sulla camicia bianca bella pulita di tintoria.
Per una frazione di secondo ho temuto il peggio, poi quando ha tolto la mano ho visto che aveva ragione lei e che la camicia era ancora immaccolata, mentre lei sfoderava il suo sorriso più dolce e diceva "Visto?"
mercoledì 11 settembre 2013
Sofia coinvolge
Qualche sentore lo avevo già avuto ieri quando ero andata a prenderla all'asilo e tre bambini più una maestra mi avevano detto che ci saremmo visti alla festa. Quando ho chiesto alla maestra di quale festa si trattasse lei mi ha detto che era chiaramente quella del mio compleanno (oggi) alla quale Sofia aveva invitato tutti.
Qualche altro sospetto l'avevo avuto anche una volta arrivati a casa, quando Sofia non aveva voluto che mi avvicinassi al suo zainetto.
Questa mattina, al momento del risveglio, ecco svelato il tutto: sul vassoio della colazione che Anette e le bimbe mi hanno servito a letto c'erano ben due biglietti da parte di Sofia. In realtà uno era tutto fatto da lei, mentre per fare l'altro aveva voluto il contributo dei compagni di classe e del personale dell'asilo; e così c'erano il cuoricino disegnato dalla sua amichetta del cuore, il fiore disegnato da non ho capito bene chi e poi colorato dalla maestra, oltre chiaramente a tutti i dettagli fatti da Sofia in prima persona compreso un piccolo collage. Per prepararmi il biglietto d'auguri ha coinvolto una classe intera.
Qualche altro sospetto l'avevo avuto anche una volta arrivati a casa, quando Sofia non aveva voluto che mi avvicinassi al suo zainetto.
Questa mattina, al momento del risveglio, ecco svelato il tutto: sul vassoio della colazione che Anette e le bimbe mi hanno servito a letto c'erano ben due biglietti da parte di Sofia. In realtà uno era tutto fatto da lei, mentre per fare l'altro aveva voluto il contributo dei compagni di classe e del personale dell'asilo; e così c'erano il cuoricino disegnato dalla sua amichetta del cuore, il fiore disegnato da non ho capito bene chi e poi colorato dalla maestra, oltre chiaramente a tutti i dettagli fatti da Sofia in prima persona compreso un piccolo collage. Per prepararmi il biglietto d'auguri ha coinvolto una classe intera.
martedì 10 settembre 2013
Non mangia più la foglia
Uno dei cartoni animati preferiti di Sofia è "Il formidabile mondo di Bo", nel quale la protagonista invita i bambini a muoversi saltando e correndo con la scusa che così facendo le danno energia. La protagonista dice quindi ai bambini che più loro imitano i suoi movimenti e più il suo bracciale della potenza si illumina. Di solito Sofia si fa coinvolgere saltando e muovendosi a più non posso.
Questa sera stava guardando una puntata e inizialmente si è messa a saltellare come al solito. A un certo punto si è seduta sul divano proprio mentre la protagonista del cartone stava per invitare gli spettatori a fare un certo movimento. Ho chiesto quindi a Sofia se non volesse aiutare Bo. Sofia mi ha guardato e con l'aria i chi vuole veramente spiegarti qualcosa mi ha detto: "Sai papà, tanto anche se non mi muovo il suo bracciale si illumina e lei mi ringrazia..."; e appena la cosa è successa nel cartone mi ha detto: "...visto?"
Questa sera stava guardando una puntata e inizialmente si è messa a saltellare come al solito. A un certo punto si è seduta sul divano proprio mentre la protagonista del cartone stava per invitare gli spettatori a fare un certo movimento. Ho chiesto quindi a Sofia se non volesse aiutare Bo. Sofia mi ha guardato e con l'aria i chi vuole veramente spiegarti qualcosa mi ha detto: "Sai papà, tanto anche se non mi muovo il suo bracciale si illumina e lei mi ringrazia..."; e appena la cosa è successa nel cartone mi ha detto: "...visto?"
lunedì 9 settembre 2013
Frammenti di dialogo con Sofia
Questa sera, nel preparare Sofia per andare a nanna
"Com'è andata oggi all'asilo?"
"Bene, ma un bambino mi ha colpito con un bastoncino"
"E tu cosa gli hai detto?"
"Ahi!!"
...
"Ma...signorina...guarda qui che livido...ma cos'è successo?"
Lei si guarda la botta, ci pensa e poi "Boh!...forse contro l'altalena...o quando giocavamo ai pirati...o quando sono saltata dentro il cespuglio...non me lo ricordo...non me ne sono accorta"
...
"Dai, adesso a letto che è ora della nanna"
"Hmmm...ho dormito tutta la notte nel mio letto?"
"Si"
"Allora mi leggi cinque storie??"
"Ehm, in realtà quattro. Due se vieni da noi, quattro se dormi tutta la notte nel tuo letto"
"Dai...cinque"
"Ho detto quattro. Vai a scegliere i libri"
Torna con in braccio un po' di libri e inizia: "Uno...due...tre...quattro...cinq...ehm...papà, sai una cosa? tu mi piaci, sei bello..." e sfoderando il suo sorriso più dolce e ruffiano "...cinque"
"Com'è andata oggi all'asilo?"
"Bene, ma un bambino mi ha colpito con un bastoncino"
"E tu cosa gli hai detto?"
"Ahi!!"
...
"Ma...signorina...guarda qui che livido...ma cos'è successo?"
Lei si guarda la botta, ci pensa e poi "Boh!...forse contro l'altalena...o quando giocavamo ai pirati...o quando sono saltata dentro il cespuglio...non me lo ricordo...non me ne sono accorta"
...
"Dai, adesso a letto che è ora della nanna"
"Hmmm...ho dormito tutta la notte nel mio letto?"
"Si"
"Allora mi leggi cinque storie??"
"Ehm, in realtà quattro. Due se vieni da noi, quattro se dormi tutta la notte nel tuo letto"
"Dai...cinque"
"Ho detto quattro. Vai a scegliere i libri"
Torna con in braccio un po' di libri e inizia: "Uno...due...tre...quattro...cinq...ehm...papà, sai una cosa? tu mi piaci, sei bello..." e sfoderando il suo sorriso più dolce e ruffiano "...cinque"
domenica 8 settembre 2013
Tutti fuori
Oggi giornata dedicata alla natura, grazie anche a questa fine d'estate che è veramente temperata (23 gradi e
un bel sole).
L'inizio ha visto la prima lezione di equitazione per Eleonora, che in realtà è stata anche lezione per me visto che veniva richiesto ai genitori di condurre mentre i bambini si abituavano alla sensazione di stare in sella. Il corso prevede che durante la prima metà della lezione i bambini imparino a prendersi cura dei cavalli e a gestire tutto ciò che ruota intorno alla stalla, poi arriva la cavalcata.
Visto il bel tempo abbiamo continuato la mattinata andando alla fattoria 4H di Augustendal, uno di quei "posti delle fragole" di Stoccolma dove i bambini imparano a stare a contatto con la natura.
Nel pomeriggio abbiamo continuato sul tema aria aperta e siamo andati assieme a degli amici a Ursvik, a Sundbyberg, dove i bambini si sono avventurati nel percorso natura fra sentieri e camminate sui tronchi, e alla fine dolcetti alla cannella e sciroppo di ribes rosso e rabarbaro per tutti. Fra l'altro a Ursvik ci sono un po' di posti già preparati per farsi un bel barbecue, quindi mi sa che fra qualche settimana ci torneremo con tanto di wurstel e marshmallow!
un bel sole).
L'inizio ha visto la prima lezione di equitazione per Eleonora, che in realtà è stata anche lezione per me visto che veniva richiesto ai genitori di condurre mentre i bambini si abituavano alla sensazione di stare in sella. Il corso prevede che durante la prima metà della lezione i bambini imparino a prendersi cura dei cavalli e a gestire tutto ciò che ruota intorno alla stalla, poi arriva la cavalcata.
Visto il bel tempo abbiamo continuato la mattinata andando alla fattoria 4H di Augustendal, uno di quei "posti delle fragole" di Stoccolma dove i bambini imparano a stare a contatto con la natura.
Nel pomeriggio abbiamo continuato sul tema aria aperta e siamo andati assieme a degli amici a Ursvik, a Sundbyberg, dove i bambini si sono avventurati nel percorso natura fra sentieri e camminate sui tronchi, e alla fine dolcetti alla cannella e sciroppo di ribes rosso e rabarbaro per tutti. Fra l'altro a Ursvik ci sono un po' di posti già preparati per farsi un bel barbecue, quindi mi sa che fra qualche settimana ci torneremo con tanto di wurstel e marshmallow!
sabato 7 settembre 2013
Le colpe dei padri...
Dal bagno, dove Eleonora è a fare i suoi bisogni, arriva un richiamo: "Papààà!!"
Le chiedo, aspettandomi che voglia essere aiutata a pulirsi, se ha bisogno qualcosa.
E lei: "Si...mi porteresti un giornalino, grazie"
#Ibambininonfannocomeglidiciamodifaremaimitanoquellochefacciamonoi
Le chiedo, aspettandomi che voglia essere aiutata a pulirsi, se ha bisogno qualcosa.
E lei: "Si...mi porteresti un giornalino, grazie"
#Ibambininonfannocomeglidiciamodifaremaimitanoquellochefacciamonoi
venerdì 6 settembre 2013
Lei si che sa come fare un'entrata
Di solito, avendo la fortuna di abitare a 600 metri dall'ufficio, vado a piedi e l'operazione di lasciare Eleonora o Sofia avviene tramite una piacevole passeggiata.
Oggi però dovevo pranzare in centro con un amico, per cui ho deciso di prendere lo scooter. Ho quindi colto l'occasione per portare Sofia. Una volta arrivati le ho chiesto di darmi il suo casco per metterlo nel bauletto. Lei però mi ha detto di poterlo tenere ancora un po', poi se lo è messo sotto il braccio ed è entrata nel cortile dell'asilo a testa alta e con lo sguardo fiero modello Tom Cruise in Top Gun mentre alcuni bambini la guardavano con sguardi pieni di ammirazione.
Oggi però dovevo pranzare in centro con un amico, per cui ho deciso di prendere lo scooter. Ho quindi colto l'occasione per portare Sofia. Una volta arrivati le ho chiesto di darmi il suo casco per metterlo nel bauletto. Lei però mi ha detto di poterlo tenere ancora un po', poi se lo è messo sotto il braccio ed è entrata nel cortile dell'asilo a testa alta e con lo sguardo fiero modello Tom Cruise in Top Gun mentre alcuni bambini la guardavano con sguardi pieni di ammirazione.
giovedì 5 settembre 2013
Rendersi la vita facile
Questa settimana, visto che Anette al lavoro ha da fare un po' di straordinari, è il mio turno di gestire la logistica pomeridiano-serale con l'andare a prendere all'asilo e a scuola, gestire le varie attività, far si che le bimbe non siano denutrite e gestire la messa a letto di entrambe.
Ho quindi potuto notare che tendo a rendermi la vita facile.
Martedì ad esempio Eleonora aveva danza dalle 17:50 alle 18:40. Lo so che a fare un piatto di pasta ci si mette poco, ma perché complicarsi la vita quando ci sono i fast-food e le bimbe ne adorano sia il cibo che il giocattolino e puoi finire con un gelato cremoso ricoperto di salsa al cioccolato?
O mercoledì, che Eleonora era sfinita dopo gli allenamenti di calcio (che adesso durano 90 minuti) durante i quali Sofia è stata un angelo (come lo sono stati un paio di genitori che in alcuni momenti me l'hanno tenuta impegnata): una volta a casa abbiamo iniziato dal dessert, un bel gelato, così mentre cucinavo loro erano contentissime.
Oppure stasera, che ieri nonna Eivor mi ha chiesto se volevo che venissero a farci visita e sfruttare le ultime giornate di sole estivo per andare a fare un po' di orientamento. Ma certo! E così nonno Bosse è andato nel bosco con Eleonora, nonna Eivor si è offerta di stare a casa con Sofia e di fare da mangiare (io avevo già pianificato un facilissimo salmone al forno, lei lo ha cucinato) e io ho persino avuto un po' di tempo per prendere mappa e bussola e andare a fare un po' di orientamento da solo.
Per la buonanotte mi sono portato ogni sera le bimbe nel lettone. Quattro fiabe a sera, le stesse per entrambe. Poi ognuno nel suo letto.
Insomma, visto che combinare lavoro, interessi personali, vita di coppia e genitorialità a volte è un'impresa, perché non rendersi la vita più facile?
Ho quindi potuto notare che tendo a rendermi la vita facile.
Martedì ad esempio Eleonora aveva danza dalle 17:50 alle 18:40. Lo so che a fare un piatto di pasta ci si mette poco, ma perché complicarsi la vita quando ci sono i fast-food e le bimbe ne adorano sia il cibo che il giocattolino e puoi finire con un gelato cremoso ricoperto di salsa al cioccolato?
O mercoledì, che Eleonora era sfinita dopo gli allenamenti di calcio (che adesso durano 90 minuti) durante i quali Sofia è stata un angelo (come lo sono stati un paio di genitori che in alcuni momenti me l'hanno tenuta impegnata): una volta a casa abbiamo iniziato dal dessert, un bel gelato, così mentre cucinavo loro erano contentissime.
Oppure stasera, che ieri nonna Eivor mi ha chiesto se volevo che venissero a farci visita e sfruttare le ultime giornate di sole estivo per andare a fare un po' di orientamento. Ma certo! E così nonno Bosse è andato nel bosco con Eleonora, nonna Eivor si è offerta di stare a casa con Sofia e di fare da mangiare (io avevo già pianificato un facilissimo salmone al forno, lei lo ha cucinato) e io ho persino avuto un po' di tempo per prendere mappa e bussola e andare a fare un po' di orientamento da solo.
Per la buonanotte mi sono portato ogni sera le bimbe nel lettone. Quattro fiabe a sera, le stesse per entrambe. Poi ognuno nel suo letto.
Insomma, visto che combinare lavoro, interessi personali, vita di coppia e genitorialità a volte è un'impresa, perché non rendersi la vita più facile?
mercoledì 4 settembre 2013
Orgoglio
L'ho notato con la coda dell'occhio durante quegli ultimi minuti del mattino in cui ci si prepara a uscire: Sofia voleva allacciarsi il giubbino da sola. Era quello con la cerniera lunga che richiede un po' di manualità. Lei però aveva iniziato già dal primo indumento a volersi vestire da sola. Mutande, calze, leggings, gonna, maglietta, e anche le scarpe (con il velcro). Mancava solo lui. Il giubbino. E lei si è messa d'impegno. Si è persino spostata per non rischiare che qualcuno magari la volesse aiutare. Con le manine ha preso lo spillo e il cursore, un primo, poi un secondo, al terzo tentativo ecco che lo spillo è entrato, quindi ha preso il tiretto e ha iniziato ad allacciare la cerniera. E mentre la cerniera saliva sul viso di Sofia l'impegno diventava un sorriso di orgoglio: fermi tutti, ce l'ho fatta, mi sono vestita tutta da sola, compreso il giubbino. Le cerniere adesso non hanno più segreti! Camminando verso l'asilo sembrava galleggiare a una spanna dal suolo tanta era la soddisfazione.
martedì 3 settembre 2013
Paese che vai...
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| Il cartello a Berlino (sx) e a Stoccolma (dx) |
Settimana scorsa ero a Berlino. Davanti agli uffici dell'azienda per cui lavoro ho notato un
cartello. Era quello di una mamma che accompagna il proprio bambino da qualche parte. Mi è venuto in mente che è lo stesso cartello che vedo quando mi capita di accompagnare Eleonora a danza (cosa che fa molto spesso anche Anette). Mi è sembrato però di ricordare che nel cartello in Svezia la figura che accompagna il bimbo sia maschile.
Questa sera accompagnando Eleonora a danza ne ho avuto la riprova. Mi sono chiesto allora se la differenza nei cartelli fosse lo specchio di una differenza nelle società. Entrato a danza ecco la risposta: ad accompagnare le prime due bimbe c'erano due papà, uno dei quali intento a lavorare con il suo portatile. Si vede che anche i cartelli stradali rappresentano la realtà di un paese :-)lunedì 2 settembre 2013
Saperne meno di una di terza
SVT, la RAI svedese, trasmette un programma chiamato "Är du smartare än en femteklassare" che poi è lo stesso format di "Are you smarter than a 5th grader", ossia un quiz nel quale un adulto deve rispondere a domande prese dal programma delle elementari. Ad aiutarlo ha dei bambini di quinta. Quasi sempre i bambini ne sanno più dell'adulto che non riesce a rispondere a tutte le domande per vincere il premio finale. Il programma è sia educativo che divertente.
Oggi, quando Eleonora è arrivata a casa da scuola, voleva che la aiutassi a imparare in italiano quello che aveva imparato a scuola sui ruminanti (visto che stanno facendo un lavoro di scienze sulla fattoria che terminerà con una visita a una cascina e alla centrale del latte). Mi ha quindi chiesto come si chiamano le quattro pance della mucca, chiaramente dicendomi i nomi di ognuna in svedese.
Mi sono sentito come uno dei concorrenti quando ammettono che ne sanno meno di uno di quinta elementare...
Oggi, quando Eleonora è arrivata a casa da scuola, voleva che la aiutassi a imparare in italiano quello che aveva imparato a scuola sui ruminanti (visto che stanno facendo un lavoro di scienze sulla fattoria che terminerà con una visita a una cascina e alla centrale del latte). Mi ha quindi chiesto come si chiamano le quattro pance della mucca, chiaramente dicendomi i nomi di ognuna in svedese.
Mi sono sentito come uno dei concorrenti quando ammettono che ne sanno meno di uno di quinta elementare...
domenica 1 settembre 2013
A volte ritornano (nel lettone)
Dopo molte settimane in cui Sofia aveva preso l'abitudine di dormire per tutta la notte nel suo letto, settimana scorsa per tre notti di fila ci siamo ritrovati Sofia nel lettone a metà della notte, con la sua classica mossa del mettersi di traverso così da impedire sia a me che ad Anette di dormire. In realtà la cosa disturba di più Anette visto che io, cosa imparata durante il servizio militare, riesco a dormire praticamente dovunque e in qualsiasi condizione. Abbiamo quindi deciso di riprendere il metodo delle stelline, e di integrarlo a un beneficio diretto: se dorme tutta la notte da sola nel suo letto alla sera le vengono lette un paio di storie in più.
Per le prime due notti ha funzionato. Vediamo adesso se non c'è due senza tre.
Per le prime due notti ha funzionato. Vediamo adesso se non c'è due senza tre.
sabato 31 agosto 2013
Come in un film
C'è una scena del film di Nanni Moretti "Caro Diario" in cui si vedono i bambini piccoli che rispondono al telefono, monopolizzandolo e rendendo la vita molto difficile a chi chiama.
Oggi Sofia si è comportata in maniera praticamente uguale. Questa mattina, quando la mamma di una compagna di classe di Eleonora ha chiamato per dirci che tutta la sua famiglia si era appena svegliata e quindi voleva sapere se potevamo portare noi sua figlia (assieme ad Eleonora) alla festa di una loro compagna di classe, Sofia ha prima risposto "Hallo/Pronto" con la sua classica risposta in italiano e svedese, e poi ha iniziato a voler parlare lei con la mamma della compagna di classe la quale, ancora assonnata, è rimasta un po' basita dalla situazione.
Mi sa che la prossiva volta che il telefono squilla in uno degli orari tipici in cui chiamano solo i venditori telefonici faccio rispondere Sofia...
Oggi Sofia si è comportata in maniera praticamente uguale. Questa mattina, quando la mamma di una compagna di classe di Eleonora ha chiamato per dirci che tutta la sua famiglia si era appena svegliata e quindi voleva sapere se potevamo portare noi sua figlia (assieme ad Eleonora) alla festa di una loro compagna di classe, Sofia ha prima risposto "Hallo/Pronto" con la sua classica risposta in italiano e svedese, e poi ha iniziato a voler parlare lei con la mamma della compagna di classe la quale, ancora assonnata, è rimasta un po' basita dalla situazione.
Mi sa che la prossiva volta che il telefono squilla in uno degli orari tipici in cui chiamano solo i venditori telefonici faccio rispondere Sofia...
venerdì 30 agosto 2013
Piccole ruffiane riciclano
Mentre camminavamo mano nella mano verso l'asilo Sofia ha visto un fiore. "Viola" ha detto, aggiungendo "è il mio colore preferito", poi lo ha raccolto e me lo ha dato.
Una volta arrivati all'asilo se lo è ripreso e lo ha dato alla maestra che è stata molto contenta della cosa.
Il tempo di mettersi la pettorina e si è ripresa il fiore per andare a darlo ad un amichetto...
Una volta arrivati all'asilo se lo è ripreso e lo ha dato alla maestra che è stata molto contenta della cosa.
Il tempo di mettersi la pettorina e si è ripresa il fiore per andare a darlo ad un amichetto...
giovedì 29 agosto 2013
Riunione raccontata
Chiaramente la prima riunione dei genitori a scuola di Eleonora è stata programmata per lo stesso giorno in cui io sono dovuto andare in giornata a Berlino. È toccato quindi ad Anette andare e poi farmi il riassunto, che in realtà è stato quasi come esserci visto che ha meticolosamente annotato tutto. Mi è spiaciuto però perdermi il video che la maestra ha girato durante una lezione e che ha dato modo di vedere come si comportano i bimbi in classe.
La novità di quest'anno è che ad ogni allievo avrà del tempo e delle risorse per approfondire una materia a scelta ogni settimana. Devo ammettere che non ho capito bene i dettagli di questa cosa, ma mi piace questa responsabilizzazione a scegliere individualmente qualcosa da approfondire.
Per quanto riguarda religione c'è una specie di par condicio, nel senso che vengono festeggiate le feste cristiane (quindi Santa Lucia è lei e non un'altra figura e a Natale si festeggia la nascita di Gesù), però viene dedicato lo stesso tempo a conoscere tutte le religioni principali, impareranno quindi ad esempio qual'è in periodo del Ramadan e cos'è la Chanukkah.
Da gennaio, per merito di un aumento del budget (anche se, va detto, in alcune aree ci sono stati tagli), ci saranno cinque escursioni tipo giornata a Skansen. I genitori hanno ottenuto di sfidare il divieto della scuola e poter mettere nel pranzo al sacco anche dei dolci.
La novità di quest'anno è che ad ogni allievo avrà del tempo e delle risorse per approfondire una materia a scelta ogni settimana. Devo ammettere che non ho capito bene i dettagli di questa cosa, ma mi piace questa responsabilizzazione a scegliere individualmente qualcosa da approfondire.
Per quanto riguarda religione c'è una specie di par condicio, nel senso che vengono festeggiate le feste cristiane (quindi Santa Lucia è lei e non un'altra figura e a Natale si festeggia la nascita di Gesù), però viene dedicato lo stesso tempo a conoscere tutte le religioni principali, impareranno quindi ad esempio qual'è in periodo del Ramadan e cos'è la Chanukkah.
Da gennaio, per merito di un aumento del budget (anche se, va detto, in alcune aree ci sono stati tagli), ci saranno cinque escursioni tipo giornata a Skansen. I genitori hanno ottenuto di sfidare il divieto della scuola e poter mettere nel pranzo al sacco anche dei dolci.
mercoledì 28 agosto 2013
Come divertirsi a cena
A cena ho deciso di insegnare a Eleonora l'alfabeto farfallina. Sofia, con la sua parlata non sempre chiarissima da neanche quattrenne, ha chiaramente deciso di provarci anche lei. Entrambe inoltre hanno deciso di provare ad applicarlo anche allo svedese.
martedì 27 agosto 2013
"Sacrificio"
Uno dei videogiochi sul tablet preferiti di Eleonora è "Subway surfer", che è uno di quei giochi che richiede una certa coordinazione occhio-mano visto che consiste nel far correre la protagonista lungo i binari della metropolitana raccogliendo oggetti che danno punti ed evitando di venire investita. Ogni tanto il gioco ha delle missioni speciali con le quali si vincono accessori particolari. Una di queste missioni prevedeva di trovare 60 oggetti (dei draghi) ed era limitata ad una settimana, finita la quale non si poteva più vincere l'oggetto in questione. Eleonora, che a vincere l'oggetto ci teneva, è però abbastanza disciplinata sul non giocare troppo ai videogiochi. E così questa sera si è accorta che le mancavano ancora un po' di draghi, ma anche che era ora di andare a letto. Con aria tenera mi ha quindi chiesto se potevo giocare le partite necessarie in modo da farle vincere l'oggetto.
Le ho detto che per lei mi sarei sacrificato e l'avrei fatto.
È scoppiata a ridere e mentre andava in camera da letto ha detto alla mamma che quello non le sembrava un sacrificio così grande.
Nota: La missione è compiuta e mi sono ripreso il record. A volte essere papà è la scusa migliore per comportarsi da bambini...
Le ho detto che per lei mi sarei sacrificato e l'avrei fatto.
È scoppiata a ridere e mentre andava in camera da letto ha detto alla mamma che quello non le sembrava un sacrificio così grande.
Nota: La missione è compiuta e mi sono ripreso il record. A volte essere papà è la scusa migliore per comportarsi da bambini...
lunedì 26 agosto 2013
Il mio ufficio visto da Sofia
Oggi pomeriggio ho portato Sofia in ufficio da me per un paio d'ore. Per lei è un'avventura splendida neanche fosse Gardaland. Già quando entra e le fanno il badge per gli ospiti se lo mette in bella mostra e cammina a testa alta. In ufficio poi c'è la macchina che dispensa, gratis, oltre alle varie bevande a base di caffè anche la cioccolata calda, che lei ha voluto nonostante fuori ci fossero un sole splendente e 26 gradi. Dal cesto della frutta ha poi preso e mangiato un'arancia, una mela e anche un pezzo di banana che di solito non rientra fra la sua frutta preferita. Poi c'è la stanza con i vari pennarelli, evidenziatori, post-it di tutti i colori, graffette colorate con le quali fare lunghe collane e fogli di carta dall'A4 all'A0 sui quali si può disegnare. E se proprio uno si annoia si possono vedere i cartoni sullo schermo da 56 pollici di una delle sale per videoconferenze. Aggiungi poi che in mensa ogni giovedì ci sono le frittelle e che ogni venerdì alle due in praticamente ogni dipartimento ci sono i dolcetti alla cannella per la tradizionale "fika" (che sarebbe una pausa, ma in realtà è una riunione informale) ed ecco che lei vorrebbe venire in ufficio con me quasi ogni giorno.
domenica 25 agosto 2013
Trentasei
Te ne accorgi così, una domenica mattina mentre tutta la famiglia si prepara ad andare alla sua partita di calcio. Mancano poco meno di tre mesi al suo compleanno. Compirà otto anni. È ancora una bambina in tutto e per tutto. Però adesso di piede ha il trentasei. Alla faccia delle principesse e delle scarpette di cristallo, le sue oramai ti puoi scordarle di cercarle nel reparto bambine.
sabato 24 agosto 2013
Festa dei gamberi
Questo è il periodo delle feste dei gamberi, che è una delle tante scuse per stare insieme. Si tratta di un pranzo o di una cena a base di gamberi cotti con l'aneto accompagnato da qualcosa di più sostanzioso tipo una torta salata al formaggio Västerbotten. L'idea di farne una ci è venuta ieri sera a casa di amici (che poi sono i genitori del bimbo che ha invitato Eleonora all'appuntamento). Abbiamo esteso l'invito ad un paio di altre famiglie di vicini ed ecco che questa sera eravamo in 18 sul nostro terrazzo. Ognuno ha portato qualcosa. I bambini si sono messi i tipici cappellini a cono decorati per l'occasione.Quello dei gamberi all'aneto è un gusto che ancora non entusiasma né Eleonora né Sofia, rimangono abbastanza neutrali. A me affascina vedere come cambiano i loro gusti. Sino a quando avevo circa l'età di Eleonora quando arrivavano in tavola i formaggi (a parte alcuni) me ne andavo io. Oggi più sono saporiti e più ne sono ghiotto. Sono curioso di vedere le varie tappe dei gusti di Eleonora e Sofia, anche pensando a quanto sono diverse fra loro nei gusti personali.
venerdì 23 agosto 2013
Primo appuntamento
Si è presentato sulla porta di casa assieme alla sorella minore, in una mano l'arco giocattolo e nell'altra una lettera. Mi ha chiesto di poter parlare con Eleonora. Noi stavamo cenando, ma si leggeva nei suoi occhi che avrebbe voluto evitare di aspettare. Appena Eleonora ci ha raggiunti le ha consegnato la lettera, poi fra il timido e lo stoico si è girato ed è tornato verso casa (che è a 25 metri dalla nostra). Nella lettera la richiesta di se le andava di andare ad un appuntamento con lui. Un veloce scambio di sms fra genitori ha concretizzato la cosa nel loro andare a comprarsi il gelato. Eleonora ha fatto letteralmente i salti di gioia. Nei suoi occhi una luce speciale. Ha finito la cena in un attimo ed è corsa verso la porta, premurandosi però di guardarsi allo specchio e di farsi un paio di complimenti.Del primo appuntamento le rimane una moneta da una corona, visto che lui aveva 50 corone, i due gelati e due barrette Kinder sono costati 48, e a lui è sembrato giusto che dividessero anche il resto.
giovedì 22 agosto 2013
Ancora orientamento
Questa cosa di andare nel bosco a cercare le "lanterne" sembra proprio piacere a Eleonora. Oggi secondo giovedì di fila. Lei e nonno Bosse hanno fatto il percorso di difficoltà media, che richiede di iniziare a saper leggere carta e terreno con punti di riferimento non sempre facili.
Sofia si è divertita abbastanza a fare il percorso molto facile e questa volta ha voluto andare più veloce. Voleva arrivare al traguardo prima di Eleonora. Gli ultimi due controlli li ha fatti correndo, compreso lo sprint finale sino al traguardo.
Settimana prossima Eleonora vuol provare ad andare da sola: percorso molto facile, ma nessun aiuto dal nonno. Sto seriamente pensando di infilarle un GPS sottocutaneo, che, a pensarci bene, potrebbe anche tornare utile fra qualche annetto...
Sofia si è divertita abbastanza a fare il percorso molto facile e questa volta ha voluto andare più veloce. Voleva arrivare al traguardo prima di Eleonora. Gli ultimi due controlli li ha fatti correndo, compreso lo sprint finale sino al traguardo.
Settimana prossima Eleonora vuol provare ad andare da sola: percorso molto facile, ma nessun aiuto dal nonno. Sto seriamente pensando di infilarle un GPS sottocutaneo, che, a pensarci bene, potrebbe anche tornare utile fra qualche annetto...
mercoledì 21 agosto 2013
Amaris in fundo
Io e Anette ci alterniamo a leggere a Sofia le favole della buonanotte (Eleonora oramai preferisce leggere da sola alla luce dell'abat-jour, anche se qualche volta si unisce ad ascoltare). Per me, oltre a essere un bel momento di vicinanza con Sofia, è anche un'occasione per fare un po' di italiano con lei ed espandere il suo vocabolario. Oltre a leggere la storia quindi, soprattutto se il libro è a fumetti, aggiungo commenti e faccio domande sulle varie figure, parlando di cosa si vede e insegnandole nuovi termini.
Questa sera toccava a me leggere, e Sofia ha potuto scegliere tre libretti. I primi due erano storie che non leggevamo da tanto, il terzo un libro di Barbapapà (in svedese) che da qualche giorno è spesso fra le storie che Sofia decide di farsi leggere. Con i primi due libri è andato tutto bene. Durante la lettura del terzo mi ha guardato un po' scettica un paio di volte, poi, una volta finita la storia, mi ha guardato e mi ha detto: "Papà...grazie...e...ehhmm...uhmmm...sai una cosa?...non è che leggi male, no...no...però, ecco, la mamma questa la legge meglio..."
Questa sera toccava a me leggere, e Sofia ha potuto scegliere tre libretti. I primi due erano storie che non leggevamo da tanto, il terzo un libro di Barbapapà (in svedese) che da qualche giorno è spesso fra le storie che Sofia decide di farsi leggere. Con i primi due libri è andato tutto bene. Durante la lettura del terzo mi ha guardato un po' scettica un paio di volte, poi, una volta finita la storia, mi ha guardato e mi ha detto: "Papà...grazie...e...ehhmm...uhmmm...sai una cosa?...non è che leggi male, no...no...però, ecco, la mamma questa la legge meglio..."
martedì 20 agosto 2013
Il bustone
Oggi primo giorno del nuovo anno scolastico per Eleonora. Le maestre hanno trovato un ottimo modo per capire quanto si ricordassero i bambini di quanto appreso l'anno scorso: percorso con gioco delle domande. Una quindicina di domande sulle varie materie, tre risposte possibili ad ogni domanda e una schedina per le risposte.
Una volta a casa Eleonora ha tirato fuori un bustone della scuola con:
- Lettera di benvenuto delle maestre con avviso relativo alla prima riunione dei genitori settimana prossima
- Orario definitivo. Come l'anno scorso inizierà ogni giorno alle 8:15 tranne un giorno alle 8:00
- Lista precompilata con tutti i numeri utili (telefono in classe, direttore, infermeria, ecc.)
- Modulo per eventuali cambiamenti di indirizzo, telefono, posta elettronica,...
- Contratto da leggere e da firmare sia da parte dei genitori che dell'alunno con regole e sanzioni per quanto riguarda il comportamento a scuola (diritti e doveri), l'utilizzo degli armadietti, l'utilizzo dei computer e della rete della scuola.
Devo ammettere che mentre su certe regole sono completamente in linea con la scuola (ad es. niente cellulari accesi durante la lezione e permesso al docente di ritirarli), su alcune delle norme di comportamento non sono completamente d'accordo. Mi sembra esagerato che non si possa indossare il berretto in mensa e soprattutto che per i bambini sino alla quinta siano proibiti i dolciumi. Chissà se è accettabile il panino con Nutella che do a Eleonora per i giorni in cui passo a prenderla poco prima dell'allenamento di calcio...mi sa che abbiamo già un bell'argomento di discussione per la riunione dei genitori...
Una volta a casa Eleonora ha tirato fuori un bustone della scuola con:
- Lettera di benvenuto delle maestre con avviso relativo alla prima riunione dei genitori settimana prossima
- Orario definitivo. Come l'anno scorso inizierà ogni giorno alle 8:15 tranne un giorno alle 8:00
- Lista precompilata con tutti i numeri utili (telefono in classe, direttore, infermeria, ecc.)
- Modulo per eventuali cambiamenti di indirizzo, telefono, posta elettronica,...
- Contratto da leggere e da firmare sia da parte dei genitori che dell'alunno con regole e sanzioni per quanto riguarda il comportamento a scuola (diritti e doveri), l'utilizzo degli armadietti, l'utilizzo dei computer e della rete della scuola.
Devo ammettere che mentre su certe regole sono completamente in linea con la scuola (ad es. niente cellulari accesi durante la lezione e permesso al docente di ritirarli), su alcune delle norme di comportamento non sono completamente d'accordo. Mi sembra esagerato che non si possa indossare il berretto in mensa e soprattutto che per i bambini sino alla quinta siano proibiti i dolciumi. Chissà se è accettabile il panino con Nutella che do a Eleonora per i giorni in cui passo a prenderla poco prima dell'allenamento di calcio...mi sa che abbiamo già un bell'argomento di discussione per la riunione dei genitori...
lunedì 19 agosto 2013
Una bimba che cresce
Domani Eleonora inizierà il suo terzo anno di scuola. Questa mattina ha guardato il suo zainetto, che ha il motivo delle varie Trilli, Iridessa e compagnia bella, e mi ha detto: "Papà...sai...non è che io non credo più alle fate...ci credo ancora...lo so che esistono...però...ecco, per l'inizio della scuola, adesso che ho quasi otto anni, forse...ecco, credo che mi piacerebbe uno zainetto da bambina più...come dire...grande...senza le fate...mi piacerebbe avere uno zainetto da bambina grande".
domenica 18 agosto 2013
Forse avevano altri piani...
Ho detto a Eleonora e Sofia di andare in camera a prepararsi per la notte.
Sono tornate una vestita da Pippi e l'altra da regina delle fate con tanto di ali, copricapo e bacchetta magica...
Sono tornate una vestita da Pippi e l'altra da regina delle fate con tanto di ali, copricapo e bacchetta magica...
sabato 17 agosto 2013
Fra karate kid e gli 883
Questa mattina ho messo un po' degli 883 su Spotify, che poi è il modo migliore per iniziare con una o due canzoni e poi iniziare a cercare tutte le canzoni degli anni '80 e '90 (e cantarle ad alta voce); alla tv questa sera qui in Svezia passavano "Karate Kid", l'originale, quello con Ralph Macchio e Pat Morita nel ruolo del signor Miyagi.
Devo ammettere che, purtroppo per loro, mi piace coinvolgere Eleonora e Sofia nelle cose del mio "passato", e mi diverte la loro reazione, che per il momento è solo curiosa e divertita e non ancora di imbarazzo. Comunque, anche se alcune canzoni le bocciano completamente, altre le imparano e penso che le apprezzino, visto che ogni tanto le becco da sole a canticchiarle.
Devo ammettere che, purtroppo per loro, mi piace coinvolgere Eleonora e Sofia nelle cose del mio "passato", e mi diverte la loro reazione, che per il momento è solo curiosa e divertita e non ancora di imbarazzo. Comunque, anche se alcune canzoni le bocciano completamente, altre le imparano e penso che le apprezzino, visto che ogni tanto le becco da sole a canticchiarle.
venerdì 16 agosto 2013
Sofia e la segreteria telefonica
Sofia voleva telefonare a nonno Carlo e nonna Marghe per dar loro la buonanotte. Ha trovato la segreteria telefonica con la voce di nonna Marghe. Era la prima volta che sentiva una segreteria, e infatti in un primo momento ha salutato, poi ha atteso una risposta, poi ha salutato ancora. Niente, nessuna risposta. Sul viso di Sofia è comparsa una espressione molto incuriosita e sorpresa. Le ho spiegato cosa stava succedendo. Lei ha messo giù, ha scosso la testa e mi ha detto: "La nonna mi ha fatto uno scherzo".
giovedì 15 agosto 2013
Orientamento
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| Il posto è quello, il numero della lanterna coincide! |
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| Scatto finale, ultimo controllo! |
Questa sera, visto che Anette è a cena fuori, sono venuti i nonni a darmi man forte, e così Eleonora è andata con nonno Bosse a fare il percorso di 3,1km abbastanza facile mentre io e nonna Eivor abbiamo optato per portare Sofia a fare quello molto facile di 2,5km.
Sofia si è divertita tantissimo. Ad ogni controllo prendeva il trasmettitore e correva sino alla lanterna, controllando però sempre che fosse quella giusta. Alla fine ha voluto anche fare lo scatto finale sino al traguardo, cosa che ha fatto anche Eleonora lasciandosi così dietro nonno Bosse di qualche secondo. Eleonora e Sofia (su iniziativa di quest'ultima!) hanno poi preso il rapporto con i tempi parziali su ogni controllo per vedere chi aveva trovato più velocemente le varie lanterne; Sofia ci è rimasta malino quando ha scoperto che avendo scelto percorsi diversi avevano solo due controlli in comune oltre allo scatto finale. La voglia di competere con la sorella maggiore a volte e proprio forte.
mercoledì 14 agosto 2013
Una gioia semplice
A volte è molto facile vedere sul viso di Eleonora e Sofia un'espressione di gioia mista a stupore, con gli occhi che si spalancano proprio come la bocca che lascia uscire un "uaaaooo!!" affascinato e felice: basta aprire la porta di casa nel momento in cui alla fine di un temporale estivo appare l'arcobaleno e il gioco è fatto. Il risultato sono due bambine contente.
martedì 13 agosto 2013
Un "vecchio" e un bambino si preser per mano...
Da dopo l'estate Sofia è in una nuova classe, e anche in una nuova zona dell'asilo. È in un'ala dell'edificio dalla parte opposta rispetto a dove stava prima. Sinora l'ho sempre lasciata e presa nel cortile, quindi non avevo ancora avuto modo di esplorare tutta la nuova area. Quando sono andato a prenderla oggi pomeriggio ero quindi sia un pochino curioso che spaesato. Non ho fatto però in tempo a guardarmi in giro che un bambino di nemmeno quattro anni che non mi sembrava assolutamente di conoscere, ma che a quanto pare mi ha visto qualche mattina o qualche pomeriggio, mi ha preso per mano, mi ha fatto fare un pezzettino di corridoio, mi ha fatto entrare in una stanzetta che dava in un'altra stanza e poi ha esclamato: "Sofia, è arrivato tuo papà!"...
lunedì 12 agosto 2013
3D
Avevo promesso a Eleonora da un po' di tempo che l'avrei portata a vedere un film in 3D, e così oggi (visto che il mio ufficio era deserto e io ho l'orario flessibile e un bel po' di recupero da fare, e lei è ancora in vacanza) sono andato a prenderla a scuola dopo pranzo e siamo andati a vedere "Cattivissimo me 2". In un paio di scene c'è il papà (Gru) che cerca di sabotare il primo appuntamento della figlia Margo tredicenne. Eravamo in un paio di papà di bambine a ridere come dei matti durante quelle scene.
Nel tardo pomeriggio primo allenamento di calcio dopo la sosta estiva. La buona notizia è che il comune ha deciso di riciclare il campo in erba sintetica di un altro campo mettendolo dove ci alleniamo di solito il mercoledì, e così da questa settimana basta sterrato, entrambi gli allenamenti e le partite saranno solo sull'erba sintetica. Le ginocchia delle bambine ringraziano.
Nel tardo pomeriggio primo allenamento di calcio dopo la sosta estiva. La buona notizia è che il comune ha deciso di riciclare il campo in erba sintetica di un altro campo mettendolo dove ci alleniamo di solito il mercoledì, e così da questa settimana basta sterrato, entrambi gli allenamenti e le partite saranno solo sull'erba sintetica. Le ginocchia delle bambine ringraziano.
domenica 11 agosto 2013
La grande coccolona
Visita dai nonni, Sofia è ancora in vacanza, Sofia non è mai stata dai nonni da sola. Risultato: siamo tornati a casa solo io, Anette ed Eleonora, Sofia ci verrà riportata domani. E così questa sera, cosa che non succedeva da tanto, Eleonora ha mamma e papà tutti per sé. Siamo andati fuori a mangiare e lei si gongolava, contentissima di avere tutte le attenzioni per sé senza intrusioni. Mentre mangiava il dessert sorrideva talmente tanto che sembrava in un'altra dimensione. Una volta tornati a casa, sarà forse per la pioggia e per la temperatura che è scesa (17 gradi), o forse solo per il fattore coccole, ci ha chiesto di accendere il camino e metterci tutti e tre sul divano e una volta accontentata a momenti si addormentava così.
sabato 10 agosto 2013
Come influenzare i potenziali nuovi vicini?
I nostri dirimpettai stanno vendendo casa. In Svezia è prassi che le case e gli appartamenti si vendano tramite asta: chi vende fissa il prezzo base, due date per i "visning" (tipicamente un'ora o un'ora e mezza in cui chi è interessato viene a vedere la casa e a fare le domande all'agente immobiliare), poi parte l'asta e nel giro di qualche giorno la casa è venduta. Già nei giorni scorsi abbiamo visto delle macchine e delle persone dare un'occhiata da fuori. Domani pomeriggio ci sarà la prima occasione in cui viene mostrata la casa. A Eleonora e Sofia piacerebbe che chi andrà lì ad abitare avesse dei bambini della loro età, così da rendere ancora più grande il gruppo di bimbi della zona. Questa mattina si stavano perciò chiedendo quale potrebbe essere la tattica migliore per fare una buona impressione sulle famiglie "interessanti" e dissuadere quelle che a prima vista non sembrerebbero vicini graditi. Pensavo di preparare dei gavettoni da lasciare in giardino, ma forse mi prenderebbero sul serio...
venerdì 9 agosto 2013
Come alla settimana della moda
Cena spontanea dai vicini di casa decisa via sms nel giro di pochi minuti (mi ha mandato un messaggio scrivendomi: "Ho acceso il barbeque, venite?"). Eleonora e Sofia hanno iniziato a giocare con i loro tre figli, insieme si sono inventati una specie di circo in cui ogni bambino faceva un numero e poi si cambiava d'abito per farne un altro e quindi si cambiava un'altra volta per fare il numero successivo e così via. Nel giro di una decina di minuti abbiamo assistito a più cambi d'abito che durante la settimana della moda a Milano: pirati, principesse, briganti, spose, eroi di guerre stellari, soggetti indefiniti multicolore, e così via. Quando sembrava che i cambi d'abito fossero finiti ecco che uno dei bimbi ha tirato fuori la pistola ad acqua; in tempo zero erano tutti belli bagnati, e così c'è stato il cambio finale e vestiti asciutti per tutti.
giovedì 8 agosto 2013
Ospiti indesiderati che prediligono le bionde
Questa mattina ero da poco arrivato al lavoro quando sullo schermo del telefonino è apparso il nome che uno non vorrebbe mai vedere: "Asilo Sofia". Visto che l'avevo praticamente appena lasciata lì ho risposto chiedendomi cosa fosse successo in così poco tempo. Risposta: "Sofia ha portato all'asilo degli ospiti indesiderati...in testa...dei pidocchietti... dovresti venire a prendere sia lei che loro". Scambio di sms con Anette e dopo un'oretta abbondante sono andato a prendere sia Sofia che Eleonora e mi sono fatto (con l'aiuto di Anette via sms) una cultura in farmacia.
Il problema in realtà poi non è stato Sofia, i cui capelli sono abbastanza corti e lisci, ma Eleonora, la cui chioma lunga, mossa e folta aveva anch'essa subito la visita indesiderata. Pettinarla prima con il pettine speciale a denti fitti, poi darle quasi capello per capello lo shampoo speciale, quindi lasciare agire il tutto, a quel punto lavarle i capelli a fondo e infine ripettinarla ancora con un altro pettine speciale ha rischiesto un bel po' di tempo e di pazienza (ne sta richiedendo ancora di più fare tutte le macchinate di lenzuola, federe, e compagnia bella). Abbiamo poi scoperto che gli ospiti indesiderati avevano anche fatto visita a mamma Anette, mentre io sono l'unico che ne è uscito indenne. Si vede che preferiscono le bionde.
Il problema in realtà poi non è stato Sofia, i cui capelli sono abbastanza corti e lisci, ma Eleonora, la cui chioma lunga, mossa e folta aveva anch'essa subito la visita indesiderata. Pettinarla prima con il pettine speciale a denti fitti, poi darle quasi capello per capello lo shampoo speciale, quindi lasciare agire il tutto, a quel punto lavarle i capelli a fondo e infine ripettinarla ancora con un altro pettine speciale ha rischiesto un bel po' di tempo e di pazienza (ne sta richiedendo ancora di più fare tutte le macchinate di lenzuola, federe, e compagnia bella). Abbiamo poi scoperto che gli ospiti indesiderati avevano anche fatto visita a mamma Anette, mentre io sono l'unico che ne è uscito indenne. Si vede che preferiscono le bionde.
mercoledì 7 agosto 2013
Tutto praticamente pronto
Con oggi Sofia ed Eleonora sono tornate all'asilo e a scuola, anche se in questi giorni l'attività è come quella di un campo estivo. Nel caso di Sofia due delle maestre però sono proprio le sue.
Per Sofia la novità più grande è quella della nuova classe, solo bambini nati nel 2008 e nel 2009. Entrando nel cortile dell'asilo si vedeva che si sente più grande. È entrata a testa alta, ha visto due amici di monellate... ehm, compagni di classe, ed è subito corsa da loro.
Anche nel caso di Eleonora c'erano già a scuola la maggior parte dei suoi compagni. Il clima è quello di qualche giorno di adattamento prima della partenza vera e propria.
L'attività didattica (anno scolastico vero e proprio) ricomincerà fra una decina di giorni, mi viene già voglia di prenotare la settimana bianca...
Per Sofia la novità più grande è quella della nuova classe, solo bambini nati nel 2008 e nel 2009. Entrando nel cortile dell'asilo si vedeva che si sente più grande. È entrata a testa alta, ha visto due amici di monellate... ehm, compagni di classe, ed è subito corsa da loro.
Anche nel caso di Eleonora c'erano già a scuola la maggior parte dei suoi compagni. Il clima è quello di qualche giorno di adattamento prima della partenza vera e propria.
L'attività didattica (anno scolastico vero e proprio) ricomincerà fra una decina di giorni, mi viene già voglia di prenotare la settimana bianca...
martedì 6 agosto 2013
Sofia dixit
Anette: "Ecco, ho comprato i cerotti, tre scatole"
Sofia: "Allora posso farmi tanto male!"
Sofia: "Allora posso farmi tanto male!"
lunedì 5 agosto 2013
Scoprire piccole cose su chi ti sta vicino
Penultimo giorno di vacanza. Dopo pranzo, guardando il tablet di Eleonora, ho scoperto che in uno dei videogiochi che le ho scaricato è diventata bravissima. Di solito i record sono miei. In questo (Subway Surfer) mi batte alla grande e anche impegnandomi mi manca ancora un bel po' a fare i suoi punteggi.
Nel pomeriggio sono venuti a trovarci nonna Eivor e nonno Bosse nonché zia Helena e il suo compagno. Nonna Eivor qualche anno fa aveva fatto un corso di italiano. Mentre lei e zia Helena sfogliavano un "La Cucina Italiana" ho scoperto che, nonostante sia sempre stata timida nel parlare italiano con me, conosce un bel numero di vocaboli visto che traduceva da sola un bel po' di ingredienti e ricette.
Dopo cena ci siamo messi tutti a guardare un programma di quelli in cui il pubblico (in studio e a casa) canta insieme agli artisti. Sofia aveva voglia di ballare e uno alla volta ha ballato un po' con tutti. E così ho scoperto che zia Helena (ex Capitano del Genio Militare e vice campionessa europea militare di biathlon-orienteering, una disciplina che combina orientamento e tiro con la carabina) se la cava proprio bene anche a danzare.
È bello scoprire cose nuove anche su chi pensi di conoscere.
Nel pomeriggio sono venuti a trovarci nonna Eivor e nonno Bosse nonché zia Helena e il suo compagno. Nonna Eivor qualche anno fa aveva fatto un corso di italiano. Mentre lei e zia Helena sfogliavano un "La Cucina Italiana" ho scoperto che, nonostante sia sempre stata timida nel parlare italiano con me, conosce un bel numero di vocaboli visto che traduceva da sola un bel po' di ingredienti e ricette.
Dopo cena ci siamo messi tutti a guardare un programma di quelli in cui il pubblico (in studio e a casa) canta insieme agli artisti. Sofia aveva voglia di ballare e uno alla volta ha ballato un po' con tutti. E così ho scoperto che zia Helena (ex Capitano del Genio Militare e vice campionessa europea militare di biathlon-orienteering, una disciplina che combina orientamento e tiro con la carabina) se la cava proprio bene anche a danzare.
È bello scoprire cose nuove anche su chi pensi di conoscere.
domenica 4 agosto 2013
La regina dei baci
Durante le nostre vacanze a Milano Sofia ha ricevuto un libro da nonna Marghe, ed è praticamente da un mese (giorni dai nonni svedesi esclusi) che ogni sera se lo fa leggere. Ha ascoltato la storia letta da nonna Marghe, da mamma Anette, da Eleonora e da me. Questa sera al momento di andare a letto mi ha chiesto di leggerle un paio di storie fra cui quella (che si chiama "La regina dei baci"). Visto che Sofia era abbastanza stanca, nel leggerle la storia, appena vedevo che si stava addormentando, ho cercato qualche volta di saltare qualche riga. Mi ha corretto tre volte. Alla quarta, con gli occhi chiusi, mi ha detto: "Dai papà, leggi bene".
sabato 3 agosto 2013
Istantanee di Eleonora
Ore 11 del mattino: Visti i 28-29 gradi che oggi scaldavano Stoccolma ha prima deciso di piazzare la sua sdraio in una parte all'ombra del giardino, poi ha preso il suo fumetto preferito (Bamse), quindi si è messa comoda sorseggiando un bicchiere molto fresco di sciroppo di lamponi e rabarbaro e a quel punto ha esclamato: "Questa è vita!".
Ore 6 di sera: Mentre pedaliamo ormai molto prossimi a tornare a casa dopo aver fatto un bel giro con le mountain-bike nel bosco Eleonora mi chiede quanti chilometri abbiamo fatto. Le rispondo un po' meno di otto. E lei: "Dai, allora facciamo un altro giro intorno al laghetto così arriviamo a dieci!".
Ore 6 di sera: Mentre pedaliamo ormai molto prossimi a tornare a casa dopo aver fatto un bel giro con le mountain-bike nel bosco Eleonora mi chiede quanti chilometri abbiamo fatto. Le rispondo un po' meno di otto. E lei: "Dai, allora facciamo un altro giro intorno al laghetto così arriviamo a dieci!".
venerdì 2 agosto 2013
Tutto come prima
Io e Anette siamo entrati in casa poco dopo le nove di sera. I nonni hanno già riabituato le bimbe a orari più "normali", e quindi Sofia si era già addormentata, mentre Eleonora era in un dormiveglia più dormi che veglia. Aveva però proprio voglia di vederci e quindi ha resistito. E così quando ci siamo avvicinati al suo letto ci ha abbracciati entrambi, si è fatta coccolare e poi ci ha detto che "adesso è tutto come prima".
giovedì 1 agosto 2013
Lagom
C'è una parola svedese, "lagom", che significa "la giusta quantità". Si dice derivi da lag (squadra) e om (ancora), e che fosse relativa a quando i vichinghi seduti intorno al fuoco bevevano da un elmo. Si doveva bere "lagom", ossia abbastanza da dissetarsi, ma anche da permettere a tutti di bere. Ecco, questi giorni di vacanza 1.0 (da solo) e 2.0 (con Anette) sono stati proprio lagom. Domani mattina si torna a casa, dalle bimbe, e ne ho proprio voglia.
mercoledì 31 luglio 2013
Le cose che contano, a seconda di chi te le racconta
Telefonata con le bimbe. Eleonora ci ha raccontato contentissima che i nonni le hanno portate al circo, a una fattoria dove c'erano conigli e caprette, a raccogliere i mirtilli e che hanno raccolto tanti lamponi nel giardino dei nonni. Sofia, altrettanto entusiasta, ha raccontato che è andata con la nonna a comprare il mangiare per gatto Simon.
Nota: Oggi abbiamo fatto tre gite tutte da rifare con le bimbe visto che sono decisamente alla portata anche di chi ha bambini piccoli: il Lago di Braies, che quasi sembra finto, le cascate di Racines, e quel gioiellino di Vipiteno/Sterzing, il cui centro è così bello da far parte dei "Borghi d'Italia".
martedì 30 luglio 2013
Un paradosso?
Prendi tre coppie di genitori che sono per qualche giorno in vacanza senza i figli, metti una passeggiata di cinque ore intorno a Sasso Lungo e Sasso Piatto partendo da Passo Sella, metti delle belle serate a cena e dei dopocena con i fantastici vini dell'Alto Adige; è inevitabile che si parli dei figli. E così ti confronti in una maniera più profonda rispetto a quando il tempo è poco, scambi esperienze (positive e meno) e consigli, racconti e ascolti aneddoti, riscopri (perché già lo sapevi) che i bambini sono molto simili e i dubbi genitoriali pure. Questo scambio è una cosa che andrebbe fatta regolarmente. Qualche giorno da soli con altri genitori, e ti sembra che si tornerà come genitori un pochino "migliorati".
lunedì 29 luglio 2013
Tre coppie
In una paradisiaca località dell'Alto Adige io e Anette ci siamo uniti a due altre coppie di amici, anche loro marito italiano/moglie svedese, anche loro con i bimbi dai vari nonni. In un clima molto rilassato si alternano lunghe passeggiate montane, riposo, degustazioni, chiacchierate e tempo da soli. Tutti ci godiamo questi momenti, e nonostante a tutti faccia piacere passare questi giorni "sfigliati" oggi, durante una camminata che ha offerto uno splendido panorama, quasi all'unisono ci siamo chiesti se il sentiero che stavamo percorrendo sarebbe piaciuto ai nostri figli.
domenica 28 luglio 2013
Per fortuna parlava del videogioco
Telefonata a casa. Mentre parlo con Sofia Eleonora sta giocando con il tablet. La risposta alla domanda "mi passi Eleonora?" è stata: "Aspetta, prima deve morire"...
sabato 27 luglio 2013
Vacanza 2.0
Questa sera arriverà Anette, così io e lei ci faremo qualche giorno soli senza le bimbe.
Al telefono Sofia mi ha detto: "Papà, la mamma viene a prenderti".
venerdì 26 luglio 2013
Vacanza 1.0
Credo che ogni genitore dovrebbe concedersi qualche giorno di vacanza da solo. Come il congedo parentale, almeno qualche giorno dovrebbe essere garantito per legge :-)
giovedì 25 luglio 2013
Un giorno "da solo"
In un giorno da soli si riesce a fare colazione a casa con calma chiacchierando delle telefonate a "Prima pagina", andare a correre per un'oretta, pranzare con il miglior amico del servizio militare, leggere mezzo libro senza interruzioni, andare a prendere l'aperitivo con il migliore amico delle elementari e andare a cena con il "nipotino" per festeggiare la sua maturità.
mercoledì 24 luglio 2013
Prima volta
Per la prima volta sono andato a Linate con Anette, Eleonora e Sofia, ma non sono partito con loro. Loro sono tornate in Svezia, io passerò qualche giorno con nonno Carlo e nonna Marghe.
Mi sembra che in questa vacanza le bimbe si siano proprio divertite. L'italiano di Sofia ha fatto passi da gigante, Eleonora ha praticamente la naturalezza di una locale. Magari potrei iniziare ad insegnarle un po' di milanese...
martedì 23 luglio 2013
Virtualmente un'altra regione
L'educazione gastronomico-culturale delle bimbe è proseguita stasera con una cenetta all'Osteria della Stazione a Milano. Il proprietario ha un nome svedese (Gunnar), ma è italianissimo e fa una deliziosa cucina di ispirazione friulana. Le bimbe hanno dimostrato di apprezzare molto anche i salumi e gli insaccati di quella (splendida) regione. Mi sa che quando torneremo in Svezia, anche se sia il salame d'alce che il prosciutto affumicato in sauna sono proprio buoni, ne sentiranno la mancanza...
lunedì 22 luglio 2013
Come le cavallette
Nei giorni in cui siamo da nonno Carlo e nonna Marghe (e in effetti anche in quelli da nonno Bosse e nonna Eivor) i ritmi delle bimbe e le loro abitudini prendono un po' il sopravvento, e così quella che dovrebbe essere una visita sembra più una colonizzazione. Orari, menu, passatempi, ogni cosa subisce l'influenza delle bimbe. Anche la loro televisione viene espropriata. Come questa sera, che fra una chiacchiera e un po' di zapping le bimbe hanno visto che in tv passavano Madagascar, che i nonni sono subito stati "costretti" a vedere. Per nonno Carlo e nonna Marghe è stata la prima volta. Non ho avuto il coraggio di dirgli che avrebbero potuto guardare anche qualcos'altro che tanto le bimbe lo hanno in dvd...
domenica 21 luglio 2013
Altra gita, altra regione
Oggi su idea di Rossella (cugina di nonna Marghe) e suo marito Sergio (un vero buongustaio) gita nel novarese con pranzo in quel di Sizzano in uno di quei ristorantini che ti ricordano come mai la cucina italiana sia così apprezzata nel mondo. E così Eleonora e Sofia hanno visto la quarta regione in questa vacanza (Piemonte, dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Marche) e gustato specialità locali, dai salumi (che entrambe hanno divorato e voluto bissare) alla paniscia (risotto con i borlotti, il salame duja, il cavolo verza e del vino rosso delle colline novaresi), molto apprezzata da Sofia. La lezione di cultura italiana per le bimbe questa volta si è svolta a tavola.
sabato 20 luglio 2013
Di punto in bianco
Ci sono aspetti dei bambini che sono abbastanza affascinanti. Come Sofia oggi a pranzo. Lei ha sempre preferito l'acqua frizzante (mentre Eleonora aborre qualsiasi bevanda gassata). Appena si è seduta Sofia ha detto: "basta, sono stufa dell'acqua con le bolle, voglio quella naturale", e per tutto il resto della giornata ha bevuto l'acqua non gassata.
Vedremo quanto dura.
venerdì 19 luglio 2013
Rispetto
Eleonora si sta dedicando alle attività locali e stagionali, tipo le bocce, il calcio balilla e alcuni giochi da tavolo da fare sotto l'ombrellone tipo la dama e forza quattro (al quale gioca anche Sofia nella sua variante: vince chi arriva per primo in cima). I risultati nelle diverse attività variano. Eleonora si è però guadagnata sul campo il rispetto dei bambini dello stabilimento balneare nella maniera più efficace: battendone uno a calcio nell'uno contro uno.
giovedì 18 luglio 2013
Cinque minuti
Non era successo due anni fa, quando a fine vacanza io e Anette c'eravamo detti che l'ombrellone l'avevamo usato in pratica solo come appendiabiti. Non era successo nemmeno l'anno scorso, quando in linea di massima fu la stessa cosa. È successo invece, inaspettatamente, quest'anno, al decimo giorno di vacanza, complici il fatto che Eleonora si muove solo fra battigia, calcio balilla e trampolino e che Sofia ha una amichetta all'ombrellone di fianco al nostro: io e Anette siamo riusciti a sdraiarci contemporaneamente per più di cinque minuti sotto il nostro ombrellone. Una sensazione nuova :-)
mercoledì 17 luglio 2013
Passeggiata serale con Eleonora
Con Eleonora da qualche giorno abbiamo ripreso una cosa che facevamo anche l'anno scorso: la passeggiata serale. È una passeggiata che facciamo poco prima di coricarci, dopo il gelato e le giostre o quella che è stata l'attività dopo cena. Solo io e lei, e parliamo di tutto: segreti, dubbi, cose futili, cose importanti, ciò che ci passa mente o cose che nella mente ci sono da tempo. È un momento speciale, che ci avvicina ancora di più e che piace molto, a entrambi.
martedì 16 luglio 2013
Allarme nella notte
Ogni vacanza che si rispetti deve avere un'avventura imprevista. Per noi è arrivata la notte scorsa alle 05:25 quando in albergo è suonato l'allarme antincendio. Anette, con la tipica calma svedese, ha pensato nei dettagli compreso il mettere portafogli e telefoni nella borsetta, io mi sono caricato Sofia in spalla a mo' di sacco di patate (mentre lei russava alla grande), Eleonora - che a scuola ha fatto diverse esercitazioni - era pronta prima di tutti e ha persino preso con sè l'inseparabile gatto rosa.
Una volta scesi nella hall dell'albergo abbiamo scoperto che era un falso allarme dovuto a un cliente che si era acceso una sigaretta in camera. Meglio così.
lunedì 15 luglio 2013
Abbronzature
Benché superpallide a causa del lungo e buio inverno svedese, piano piano anche le nostre pelli stanno prendendo un po' di colore. Eleonora, visti i capelli lunghi, è però meno abbronzata sulla schiena. Io e Anette ci stiamo abbronzando dalle cosce in su, abbronzatura tipica dei genitori che sono in acqua sempre con i figli. Sofia si sta abbronzando proprio bene, il dna italiano si vede, ma anche lei ha una parte più chiara, quella delle braccia, che sono quasi sempre coperte dagli inseparabili braccioli.
domenica 14 luglio 2013
Altro giro altro regalo
Alle giostre locali, una delle tappe serali preferite da entrambe le bimbe, si vince un giro gratis se se prende un serpente di peluche che pende dal soffitto della giostra e che viene manovrato dalla signora che gestisce il tutto. Per ben tre sere di fila Sofia è riuscita a prendere il serpente e vincere il giro, mentre Eleonora, che l'anno scorso ha vinto un bel po' di giri, per quest'anno è ancora a bocca asciutta. Secondo me la gestrice ha capito che quando fa il giro gratis Sofia noi ne compriamo uno a Eleonora, però il sorriso di Sofia quando prende il serpente è uno spettacolo che vale il prezzo del biglietto della giostra.
sabato 13 luglio 2013
La sirenetta
Sofia sta dimostrando una vera e propria passione per il mare. Basta dire "bagno" e lei quasi con un riflesso pavloviano scatta verso l'acqua, che a momenti se per sbaglio uno dice "devo andare in bagno" c'è il rischio di vedersela scattare verso la battigia con le braccia aperte ad aspettare i braccioli. Una volta in mare poi ha deciso di voler imparare a nuotare (con i braccioli), probabilmente visto che lo fa la sorella maggiore e lei non vuole essere da meno. E così dopo qualche tentativo, sotto la guida di mamma Anette, adesso riesce da sola a fare qualche metro e si diverte a fare da mamma a papà e ritorno sino allo sfinimento...di me e Anette.
venerdì 12 luglio 2013
Gusti nuovi
Come l'anno scorso, dopo l'iniziale attaccamento al gelato ai gusti di fragola e cioccolato le bimbe stanno provando anche altri gusti. Sinora hanno provato: stracciatella, fior di latte, malaga, lampone, caramello, cioccolato fondente con peperoncino, crema, nocciola, noce. I tre gelatai preferiti (sinora): il Massimo del gelato (Milano), Grom (Milano) e, con mio grande piacere, il gelato alla fragola fatto da nonna Marghe (assieme alle bimbe) e quello alla stracciatella fatto da me usando la gelatiera Simac 1200 comprata da nonno Carlo almeno venti anni fa e ancora perfettamente funzionante. La caccia al buon gelato e ai nuovi gusti continua...
giovedì 11 luglio 2013
In incognito
Il gestore dello stabilimento balneare ci ha detto che ci sono tre famiglie svedesi fra i suoi clienti. Visto che parte dello scopo della vacanza in Italia è far fare pratica di italiano a Eleonora e Sofia gli ho chiesto di metterci il più lontano possibile da quelle famiglie. E così per il momento Eleonora e Sofia giocano solo con bimbi italiani e anche Anette in spiaggia parla quasi solo italiano anche con le bimbe.
Eleonora si è fra l'altro già guadagnata il rispetto dei bambini dello stabilimento balneare, sia battendone qualcuno a calcio che rifiutandosi durante un gioco di fare quella che stava a casa a cucinare. "Stacci tu a casa..." gli ha detto a quello che le aveva detto di fare quella che cucinava mentre giocavano a guardie e ladri "...io ho dei ladri da catturare". Un gruppetto di bambini l'ha seguita affascinato.
mercoledì 10 luglio 2013
In battello a Fano
Oggi gita in battello con sosta per visitare il centro di Fano (che è proprio carina). Al ritorno la nave si è trasformata in "discoteca/balera" e per far contenti un po' tutti quelli a bordo la musica spaziava fra brani recenti, mazurke e chicche tipo Raffaella Carrà "Com'è bello far l'amore da Trieste in giù". Per le bimbe è stata così l'occasione per farsi una doppia dose di panorama artistico italiano. E adesso a Eleonora piace cantare "Azzurro".
martedì 9 luglio 2013
Matematica estiva
Eleonora, guardando i tre flaconi di crema solare: "Se prima metto la crema protezione 50, poi quella 30 e dopo quella 20 posso stare al sole 100 volte di più".
lunedì 8 luglio 2013
Superpoteri da genitore
Non so in quale momento si siano sviluppate, certamente sono facoltà che anni fa non avevo, adesso però mi sembra di aver acquisito delle capacità che ritrovo anche in altri genitori in spiaggia; tipo la capacità di riconoscere anche solo con la coda dell'occhio i propri figli fra dozzine e dozzine di bambini che affollano la spiaggia. Sembra quasi che gli occhi siano diventati come quelli di una mosca: leggi il giornale, ma con un rapido movimento degli occhi riesci a individuare le figlie. Basta un dettaglio, come i capelli o il loro particolare e unico modo di muoversi. Anche l'udito si è evoluto, e riconosci la loro voce (e il loro pianto) anche mentre mezza spiaggia parla e urla contemporaneamente. Sarà fare di necessità virtù, ma secondo me il genitore è una specie un po' più evoluta.
domenica 7 luglio 2013
Come scritta per lei
La canzone è del 2006, ma è superattuale. Lui canta, le chiede "pensi a me qualche volta? a quando giocavamo sulla spiaggia, il sole era caldo e scioglieva il gelato nella mia mano e poi parla ancora dei suoi occhi castani di cui lui sente la mancanza. La canzone finisce con lui che le dice che in questo momento è sull'aereo e arriverà in Italia proprio oggi. La canzone si chiama "Hej Sofia", e da qualche giorno viene ascoltata a ciclo continuo!
http://www.youtube.com/watch?v=FB5bF9fkd4Q
sabato 6 luglio 2013
Idee cattive e idee buone
Ci sono idee che sono abbastanza infelici, come quella di andare al centro commerciale a comprare le ultime cose per il mare proprio il giorno in cui iniziano i saldi.
E poi ci sono le idee buone, come quella dopo aver fatto le compere in una situazione da delirio di lasciare le figlie al "centro bimbi" e andare con la moglie a farsi un aperitivo veloce che ti rimette in pace con il mondo.
venerdì 5 luglio 2013
Le mancano ancora alcune sfumature della lingua
Nonna Marghe: "Ma che brave siamo state Sofia, abbiamo mangiato tutto!"
Sofia: "No, non abbiamo, IO ho mangiato tutto!"
giovedì 4 luglio 2013
Fatti mandare dal papà a prendere il latte
Era stata la sua prima richiesta dopo esser tornata a casa per la prima volta senza che ad accompagnarla ci fosse un adulto: "Qualche volta posso andare a prendere il latte da sola?". Oggi lo ha fatto. Eleonora ha fatto tutto da sola, dall'attraversare la strada al pagare alla cassa, passando per il ricordarsi il latte giusto (scremato). Lei si era preparata a dovere, con lo zainetto termico e il portamonete. Ha potuto tenere il resto, ma il premio più grande è stata la fiducia che ha sentito. Si è visto dal suo sguardo e dal suo sorriso.
mercoledì 3 luglio 2013
Caduta in diretta
È caduto proprio mentre lei parlava al telefono con la mamma. L'ottavo dente da latte di Eleonora ha deciso che l'uscita di scena voleva farla fra l'emozionante e il drammatico, e ha lasciato la sua sede mentre Eleonora da casa della nonna stava dando la buonanotte a mamma Anette.
martedì 2 luglio 2013
A prova di adulto
All'asilo dove Sofia va in questi giorni c'è un cancello con una maniglia speciale, che va sia sollevata che ruotata. Pare che sia un movimento troppo complicato per la motricità dei bambini piccoli e quindi provveda un livello di sicurezza in più. Tutti i genitori dei bambini che di solito non vanno in quell'asilo rimangono bloccati e non riescono ad aprirlo. Per fortuna che ci sono i bambini che lo aprono e chiudono che è una bellezza...
lunedì 1 luglio 2013
L'essenza dell'estate svedese
Raccogliere in giardino le fragoline di bosco mettendole su un filo d'erba...e poi mangiarle all'aperto con il gelato alla vaniglia.
L'estate svedese elevata al cubo :-)
L'estate svedese elevata al cubo :-)
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