mercoledì 19 marzo 2014

Che si sia messa d'accoro con l'autista?

La nostra casa è accessibile da due vie, una strada di passaggio e una senza uscita.
Due volte al mese passa glassbilen, la macchina del gelato, un furgoncino che vende gelati confezionati. La macchina del gelato, da cinque anni a questa parte, si è sempre e solo fermata (davanti al nostro cancello) sulla strada di passaggio, anche perché far manovra sulla strada senza uscita non è comodissimo.
Ieri sera Sofia ha sentito la musichetta tipica che la macchina del gelato suona quando si ferma e ha chiesto di poter comprare del gelato. Visto che nel freezer c'era ancora qualche gelato e che fuori stava nevicando le abbiamo risposto che l'avremmo comprato la prossima volta che la macchina si fosse fermata davanti a casa nostra.
Dopo pochi minuti, per la prima volta nella storia, ecco che la macchina del gelato si è fermata ancora davanti a casa nostra nella strada senza uscita e ha suonato l'inconfondibile musichetta. Sofia allora ha detto: "È questa la prossima volta??"
E così ha potuto comprare due confezioni di gelato.
Per me si è messa d'accordo con l'autista...

14 commenti:

  1. Che bella questa cosa!!!

    Magdalen
    O.O che strano tornare a firmare così :)

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    1. Allora, possiamo dargli il benvenuto allora?

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    2. Ben arrivato Travis!!
      Annie

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    3. Welcome the baby of Magdalen!!

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    4. Siiii potete dare il benvenuto!!!
      È minuscolo e tutti i capelli arancioni e urla! Oggi è cinque giorni il mio bambino lo amo da morire!! E io sono stanchissima anche se non dormo più e quando lui è tranquillo io sto sveglia lo stesso a fissare quanto è bello :)

      Magdalen

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    5. Benvenuto Travis!

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    6. Benvenuto piccolino!!! Che tenerezza...

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  2. Fefo, hai pensato che sia il gelataio ad essersi messo d'accordo con tua figlia? Il quale gelataio mi dà l'impressione che sia addirittura più ruffiano di lei...

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  3. Ahahahahaha!!! Hai ragione!! :)))
    Per caso, la macchina del gelato che intendi é la Hemglass (in Svezia)?

    Hjemglass (in Norvegia)
    Hjem is (in Danimarca)

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  4. Devo andare a scuola da Sofia, altro che!

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  5. Ciao Fefo,
    Ti leggo da un sacco di anni. Bellisimo blog, sempre una fonte di ispirazione.
    Ho una domanada non proprio legata a questo post, sembra che tu e tua moglie riusciate a fare cosi’ tante cose in una giornata. Ma a che ora finite di lavorare? Mio marito (svedese) mi dice che in Svezia non e’ poi cosi’ diverso da altrove. A me sembra di no. Cioe’, ad esempio noi a Londra, ok, possibilita’ di lavoro da casa e io part time verticale (4 days a week). Turni tra me e mio marito (uno inizia presto la mattina e finisce presto la sera e viceversa), c’e’ sempre di mezzo un’ora di tragitto al lavoro e un lavoro (management consultants) che vuol dire che se esci alle 5 (e arrivi a casa alle 6), poi alle 8 (molto spesso) riprendi a lavorare. E’ molto diverso in Svezia?
    Da neolaureata ho fatto uno stage a Stoccolma, mi ricordo che gli svedesi uscivano dal lavoro a un’ora che a me sembrava abbastanza presto. All’epoca pensai che fossero pigri (!!??) e, reduce da mentalita’ milanese che certo a lavorare 7 ore al giorno non si va molto lontano (almeno sul lavoro). A distanza di 12 anni mi sono ricreduta 
    Tanti saluti dalla Svizzera dove ci siamo trasferiti da pochissimo!
    Alessandra

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    1. Ciao,
      ero ospite della Radio Svizzera proprio ieri mattina.
      Sono propenso a dar ragione a tuo marito, c'è la flessibilità, ma non credo si lavori meno. Rispetto ad altri paesi qui non c'è la cultura dello stare in ufficio sino a tardi "senza motivo" e si lavora molto per obiettivi, quindi se fai ciò che devi in tempo non viene dato molto peso a "dove" lo hai fatto (casa, ufficio, casa in campagna,...).
      Per quanto riguarda il finire presto, qui molti iniziano presto, puoi lasciare i bambini all'asilo/scuola già dalle 6:30-7:00.

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    2. Be', allora forse e' si' piu' o meno come in UK dove abbiamo vissuto per oltre 10 anni. Facile ogni tanto vedere il giardino del vicino piu' verde. Certo comunque entrambi I paesi sono un'altra cosa rispetto all'Italia. Ah, peccato averti perso sulla radio Svizzera. Qui sembra un altro mondo in quanto a gender equality (ma siamo qui solo da poche settimane, quindi la mia opinione va presa con le pinze), ma alla fine credo che spesso la mentalita' dei singoli faccia piu' delle legislazioni varie. Mio marito ad esempio ha preso paternity leave in UK quando io sono tornata al lavoro pur essendo la cosa non tanto comune come in Svezia e soprattutto non retribuita. Grazie per il blog, sempre un ottimo spunto soprattutto per noi, famiglia italo svedese! Buona serata Alessandra

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