I Post sino alla prima settimana di febbraio 2011 sono relativi al mio congedo parentale. Poi ci sono tutti quelli della normale vita di un papà italiano in Svezia fra famiglia e carriera.
domenica 1 luglio 2012
Sorpresa al minigolf
Vista la giornata di sole ne abbiamo approfittato per un pic-nic non programmato con una coppia di amici ed i loro tre bimbi (di cui uno, nomen omen, si chiama Rasmus ed assomiglia al personaggio di "Rasmus il vagabondo" di Astrid Lindgren). Il posto scelto era vicino ad un campo di minigolf che i bambini avevano addocchiato mentre pedalavamo dentro al parco. Su richiesta dei bambini abbiamo quindi deciso di farli provare a giocare a minigolf. All'inizio hanno giocato tutti, comprese Sofia ed Agnes (che ha circa due anni). Le più piccoline però si sono, chiaramente, stancate dopo 4-5 buche e quindi siamo rimasti noi papà con Eleonora (6 anni e 1/2), Rasmus (6) e Maja (quasi 5). Né io né l'altro papà pensavamo che i bambini si sarebbero fatti tutte e 18 le buche. Io pensavo che Eleonora si sarebbe stancata poco dopo la metà, ed in realtà temevo che si sarebbe arrabbiata nell'affrontare alcune delle buche difficili, visto che, cosa in cui mi somiglia, vuole riuscire bene e subito anche nelle cose nuove. Invece mi ha sorpreso: concentrata, perseverante, non ha perso la pazienza neanche quando ad una buca non è riuscita a mettere la palla in buca nei 7 tentativi prestabiliti, ed anzi alla buca successiva ha imbucato in soli due colpi. Sarà una sciocchezza, ma il vederla meno impaziente è stata una piacevole sorpresa. Anzi, ad un paio di buche l'ho proprio invidiata...
sabato 30 giugno 2012
Love is in the air
Indicandomi il cielo Eleonora mi ha detto: "Guarda papà, una nuvola a forma di cuore...c'è amore nell'aria!"
E io non ho potuto fare altro che abbracciarla e dirle che anche grazie a lei ce n'è anche qui a terra.
E io non ho potuto fare altro che abbracciarla e dirle che anche grazie a lei ce n'è anche qui a terra.
venerdì 29 giugno 2012
Se vogliamo essere precisi...
Questa sera eravamo invitati a cena per una piccola grigliata dai nostri vicini che hanno due bambine di poco più piccole di Eleonora e Sofia. Quando sono arrivato Anette e le bimbe erano già lì, con Eleonora e Sofia totalmente immerse nel gioco con le loro amichette. Eleonora mi ha visto, mi ha salutato in maniera molto fugace ed ha continuato a giocare. Ridendo le ho chiesto se mi dava il bacio del benvenuto a casa. E lei, senza distrarsi dal gioco, ha risposto ridendo: "ma qui non siamo a casa nostra".
giovedì 28 giugno 2012
Se Sofia si arrabbia
A Sofia piace giocare con alcune app "educative" che ho scaricato per lei sul mio telefonino. Sono applicazioni utili e fatte bene; alcune stimolano la fantasia, altre la motricità fine, altre il linguaggio. Anette e io però abbiamo deciso anche che sia per Eleonora che per Sofia c'è un limite al "tempo allo schermo" (che sia telefonino, televisione e/o computer) che le bimbe possono passare ogni giorno.
A Sofia però usare le app piace molto, e a volte si fa proprio prendere. E così se uno le toglie il telefonino si arrabbia, e non poco, ti dice proprio "Sofia arrabbiata" e fa la sua faccia arrabbiata. Che ha un "problema". È un'espressione che sia a me che ad Anette fa ridere e che non è proprio un deterrente, anzi, a volte quasi quasi viene voglia di farla arrabbiare apposta...
A Sofia però usare le app piace molto, e a volte si fa proprio prendere. E così se uno le toglie il telefonino si arrabbia, e non poco, ti dice proprio "Sofia arrabbiata" e fa la sua faccia arrabbiata. Che ha un "problema". È un'espressione che sia a me che ad Anette fa ridere e che non è proprio un deterrente, anzi, a volte quasi quasi viene voglia di farla arrabbiare apposta...
mercoledì 27 giugno 2012
Progressi bilingui
Una delle cose che mi ha spinto a tenere un diario è che mi rendo conto che a volte, nonostante siano passati solo 3-4 anni, ho perso la memoria di certi avvenimenti. Ad esempio dello sviluppo del bilinguismo di Eleonora. Ricordo che anche lei rispondeva in svedese alle mie domande in italiano, e poi ho solo memoria di lei che mi parla in italiano. Non ricordo precisamente quando e come è passata dal rispondermi in svedese all'avere con me intere conversazioni solo in italiano.
Noto però che qualcosa sta succedendo con Sofia in questi giorni. Solo pochi giorni fa si è espressa per la prima volta da "vera" bilingue, e adesso mi parla sempre di più in italiano. Hund è diventato cane, mjölk latte, e bok libro. Anche nelle esortazioni è passata da kom! a vieni!.
Fra meno di due settimane andremo in Italia, sono proprio curioso di vedere l'effetto che avrà il quasi mesetto di immersione quasi totale.
Noto però che qualcosa sta succedendo con Sofia in questi giorni. Solo pochi giorni fa si è espressa per la prima volta da "vera" bilingue, e adesso mi parla sempre di più in italiano. Hund è diventato cane, mjölk latte, e bok libro. Anche nelle esortazioni è passata da kom! a vieni!.
Fra meno di due settimane andremo in Italia, sono proprio curioso di vedere l'effetto che avrà il quasi mesetto di immersione quasi totale.
martedì 26 giugno 2012
Strada facendo
Sino ad ora abbiamo sempre accompagnato Eleonora a scuola portandola sino all'ingresso dell'aula. Questa mattina però ero da solo, avevo in macchina anche Sofia, e causa lavori stradali era impossibile parcheggiare vicino alla scuola per poi scendere e andare a piedi. Ho quindi chiesto ad Eleonora se se la sentiva di fare l'ultimo pezzo di strada da sola. Lei ha risposto di sì. Ho quindi accostato e lei è scesa e diligentemente è andata al semaforo, ha premuto per avere il verde, e quando è arrivato il verde ha attraversato ed è poi andata di corsa verso il cortile della scuola. Appena arrivata al cancello si è girata, ha guardato verso la macchina e mi ha salutato facendo il pollice in sù e sfoderando un sorriso di gioia ed orgoglio. Ed io ho realizzato che, per quanto riguarda il mandarla a scuola da sola, non è che io non mi fidi di lei suoi sei anni e mezzo, la verità è che non mi fido, a volte, degli altri, (gli stressati di prima mattina, quelli impegnati a parlare al cellulare mentre guidano (cosa qui, stranamente, consentita), eccetera).
Sarà troppo tardi aspettare ancora un annetto prima di mandarla a scuola da sola? (cosa che lei vorrebbe, visto che lo ha chiesto e che la prima cosa che ha raccontato orgogliosamente a mamma Anette questa sera è stata quella di aver fatto l'ultimo pezzo di strada attraversando al semaforo da sola).
Sarà troppo tardi aspettare ancora un annetto prima di mandarla a scuola da sola? (cosa che lei vorrebbe, visto che lo ha chiesto e che la prima cosa che ha raccontato orgogliosamente a mamma Anette questa sera è stata quella di aver fatto l'ultimo pezzo di strada attraversando al semaforo da sola).
lunedì 25 giugno 2012
In barba alle regole della casa...
Le regole di casa nostra sarebbero chiare, compresa quella che dice che non si gioca a calcio dentro. Per quello abbiamo il giardino. Ma come faccio a dire di no ad Eleonora che mi si presenta con il pallone sottobraccio e mi dice: "La porta dell'ingresso è la tua porta, quella della sala da pranzo la mia, facciamo a chi arriva prima a tre?"
E così ho accettato.
Ha vinto lei 3-1...ed almeno un gol, l'ultimo, non gliel'ho fatto fare; lei ce l'ha messa tutta e mi ha proprio scartato e poi ha tirato in porta. Ed il suo sorriso ed il suo abbraccio dopo il gol sono valsi il dimenticarsi per una volta le regole di casa.
E così ho accettato.
Ha vinto lei 3-1...ed almeno un gol, l'ultimo, non gliel'ho fatto fare; lei ce l'ha messa tutta e mi ha proprio scartato e poi ha tirato in porta. Ed il suo sorriso ed il suo abbraccio dopo il gol sono valsi il dimenticarsi per una volta le regole di casa.
domenica 24 giugno 2012
In macchina, tornando a casa
Dai dintorni di Leksand nel Dalarna (dove eravamo) a Stoccolma ci sono circa 300 km. Durante il viaggio in macchina c'erano quindi da intrattenere le bimbe.
"Guardate a destra il cerbiatto! ehm... Sofia, alla tua sinistra".
"Guardate a sinistra i cavalli!... ehm... Sofia, tu guarda a destra".
"Guardate che bello il ponte sotto il quale stiamo per passare...ehm...Sofia aspetta...tu lo vedrai fra un po'...".
Sofia viaggia ancora con il seggiolino in senso contrario alla marcia e la cosa a volte la taglia un po' fuori dai nostri discorsi sul panorama. L'unico vantaggio sarebbe stato l'avere una prospettiva unica nel gioco di chi vede per primo un'auto di un certo colore..., ma visto che oltre alla decina di autovelox fissi oggi, giorno di rientro e traffico abbastanza intenso, abbiamo incontrato anche quattro controlli della polizia, nessuno osava dedicarsi alla guida "sportiva" e di sorpassi se ne sono visti proprio pochi, per cui le uniche auto che offrivano variazione erano quelle che arrivavano nel senso di marcia opposto, e quelle le vedeva prima Eleonora.
"Guardate a destra il cerbiatto! ehm... Sofia, alla tua sinistra".
"Guardate a sinistra i cavalli!... ehm... Sofia, tu guarda a destra".
"Guardate che bello il ponte sotto il quale stiamo per passare...ehm...Sofia aspetta...tu lo vedrai fra un po'...".
Sofia viaggia ancora con il seggiolino in senso contrario alla marcia e la cosa a volte la taglia un po' fuori dai nostri discorsi sul panorama. L'unico vantaggio sarebbe stato l'avere una prospettiva unica nel gioco di chi vede per primo un'auto di un certo colore..., ma visto che oltre alla decina di autovelox fissi oggi, giorno di rientro e traffico abbastanza intenso, abbiamo incontrato anche quattro controlli della polizia, nessuno osava dedicarsi alla guida "sportiva" e di sorpassi se ne sono visti proprio pochi, per cui le uniche auto che offrivano variazione erano quelle che arrivavano nel senso di marcia opposto, e quelle le vedeva prima Eleonora.
sabato 23 giugno 2012
Lotteria allungata
Secondi giorno dei festeggiamenti di Midsommar. Siamo nel Dalarna, nel cuore della Svezia. I festeggiamenti sono quelli "ufficiali" del paesino, con tanto di sindaco in costume tradizionale. Tutti in piazza. I bambini qui la fanno da padroni. È per loro che si balla intorno al majstång. Loro non pagano per mangiare le torte fatte in casa e i dolcetti alla cannella. E loro è il compito di estrarre i numeri vincenti alla lotteria. Per la prima volta Sofia è fra i bimbi che estraggono. I più piccoli pescano il bussolotto e lo danno all'annunciatrice, i più grandicelli lo srotolano da soli e lo leggono. Lei non vuole essere da meno. "Io grande" mi dice. E così una volta pescato il bussolotto vuole srotolarlo da sola. Inizia a srotolarlo. Piano. "Vänta" (aspetta) dice all'annunciatrice che vorrebbe prendere il numero, e piano piano continua a srotolare. Fra il pubblico si crea suspence. Alla fine si intravede vede il numero. L'annunciatrice cerca di sbirciare. Sofia srotola l'ultimo pezzettino e finalmente viene annunciato il numero! "Jag kunde!" (sono riuscita!) ha detto orgogliosa, mentre la gente applaudiva (non si sa se Sofia o il vincitore...).
venerdì 22 giugno 2012
Midsommar!
Midsommar, la mezza estate, è una delle festività più sentite in Svezia. Basta pensare che l'IKEA qui chiude solo in tre occasioni durante l'anno: Natale, capodanno e Midsommar. È aperta il giorno di Pasqua, ma non il venerdì e sabato della mezza estate.
Le celebrazioni sono simili in tutta la Svezia: un campo dove innalzare il majstång (un albero decorato e ricoperto di foglie), il ballarci intorno con i bambini le classiche canzoncine di midsommar tenendosi tutti per mano e poi la cena in famiglia o con gli amici, chiaramente con arringhe in tutte le salse.
Ai festeggiamenti appartengono anche, per molti, sia il mettersi l'abito regionale (folkdräkt) che l'adornarsi il capo con una corona di fiori. Di solito mamma Anette intreccia delle splendide corone di fiori per le bimbe e per se stessa (e a volte anche per me). Quest'anno però Sofia non ha voluto la corona di fiori veri, ma ha voluto tutto il tempo una "semplice" corona di carta con dei rudimentali fiori finti di carta crespa appallottolata ed incollata. L'ha portata con molto orgoglio per un motivo speciale: è quella che ha fatto lei all'asilo!
Le celebrazioni sono simili in tutta la Svezia: un campo dove innalzare il majstång (un albero decorato e ricoperto di foglie), il ballarci intorno con i bambini le classiche canzoncine di midsommar tenendosi tutti per mano e poi la cena in famiglia o con gli amici, chiaramente con arringhe in tutte le salse.
Ai festeggiamenti appartengono anche, per molti, sia il mettersi l'abito regionale (folkdräkt) che l'adornarsi il capo con una corona di fiori. Di solito mamma Anette intreccia delle splendide corone di fiori per le bimbe e per se stessa (e a volte anche per me). Quest'anno però Sofia non ha voluto la corona di fiori veri, ma ha voluto tutto il tempo una "semplice" corona di carta con dei rudimentali fiori finti di carta crespa appallottolata ed incollata. L'ha portata con molto orgoglio per un motivo speciale: è quella che ha fatto lei all'asilo!
giovedì 21 giugno 2012
La lettrice
Vista la sua camicia da notte gialla, sembrava uscita dal quadro di Fragonard.
Alle cinque di questa mattina, complice forse il sole che oggi è sorto alle 03:27, era già sveglia. E così si è messa su una delle poltrone del salottino del piano di sopra ed ha iniziato a leggere un libro. Una storia di fate, una cinquantina di pagine senza figure. Verso ora di colazione era già arrivata quasi a metà.
Il primo anno di scuola sembra aver attaccato ad Eleonora la passione per la lettura. In questo momento sta leggendo tre pubblicazioni contemporaneamente: un libro di Geronimo Stilton, in italiano, mandatole da zia Daniela; un fumetto di Bamse in svedese, ed il libro, in svedese, delle fate. Finisce tutto quello che inizia, e ha una logica sua su quale lettura si adatti a quale momento della giornata. Dopo avermi dato la buonanotte mi ha appena chiesto se può leggere un po' del fumetto, a letto, avvolta nel lenzuolo, con il libro illuminato dalla luce dell'abat-jour. Certo che sì!
Alle cinque di questa mattina, complice forse il sole che oggi è sorto alle 03:27, era già sveglia. E così si è messa su una delle poltrone del salottino del piano di sopra ed ha iniziato a leggere un libro. Una storia di fate, una cinquantina di pagine senza figure. Verso ora di colazione era già arrivata quasi a metà.
Il primo anno di scuola sembra aver attaccato ad Eleonora la passione per la lettura. In questo momento sta leggendo tre pubblicazioni contemporaneamente: un libro di Geronimo Stilton, in italiano, mandatole da zia Daniela; un fumetto di Bamse in svedese, ed il libro, in svedese, delle fate. Finisce tutto quello che inizia, e ha una logica sua su quale lettura si adatti a quale momento della giornata. Dopo avermi dato la buonanotte mi ha appena chiesto se può leggere un po' del fumetto, a letto, avvolta nel lenzuolo, con il libro illuminato dalla luce dell'abat-jour. Certo che sì!
mercoledì 20 giugno 2012
Il piatto dei grandi
Sofia ha deciso. Lo ha comunicato. Basta con il piatto di plastica rosa. Basta anche con il piatto di plastica con su Bamse (l'orso più forte al mondo). A tavola lei vuole il piatto "vero". Quello bianco di porcellana che usiamo tutti. Lei oramai è grande.
E così, quando stasera ha visto che anche il suo posto era apparecchiato con il piatto "dei grandi" lei ha ringraziato mamma Anette con voce non solo contenta, ma anche veramente commossa, perché per lei quel piatto è il segno importante che anche noi la vediamo grande. E il tono di quel "Tack, mamma!" ha commosso anche Anette!
E così, quando stasera ha visto che anche il suo posto era apparecchiato con il piatto "dei grandi" lei ha ringraziato mamma Anette con voce non solo contenta, ma anche veramente commossa, perché per lei quel piatto è il segno importante che anche noi la vediamo grande. E il tono di quel "Tack, mamma!" ha commosso anche Anette!
martedì 19 giugno 2012
"Spiando" le bimbe...
Mi piace a volte mettermi ad osservare Eleonora e Sofia quasi di nascosto. Vedere cosa fanno, cosa si dicono, in quale lingua, in che modo. Questa sera le ho guardate mentre guardavano alcuni video su YouTube. Eleonora ha capito che non avrebbe potuto guardare solo quelli che voleva lei senza che Sofia la disturbasse. Sofia inoltre vuole decidere, per cui non le basta che Eleonora ne scelga alcuni che le piacciono, vuole dire la sua. E così si sono messe d'accordo sul sceglierne uno a testa. Eleonora poi ha persino capito che può "influenzare" Sofia al contrario, dicendole, quando è il turno di Sofia di scegliere, di volerne scegliere uno (quando invece ne vorrebbe vedere un altro) in modo da pilotare la scelta di Sofia cosicché quest'ultima pensi di aver scelto. E così fra Pimpa e Pippi Eleonora voleva vedere la Pimpa, ma ha fatto capire a Sofia che avrebbe preferito Pippi.
Non aveva fatto i conti con la generosità di Sofia, che le ha detto "ok, Nora, guardiamo Pippi!"
lunedì 18 giugno 2012
Sofia davvero bilingue
Questa mattina a colazione per la prima volta Sofia si è espressa da vera bilingue! Io e Anette eravamo in cucina mentre Sofia era seduta a tavola a fare colazione. Al momento di chiedere aiuto con il tagliare una fetta di formaggio si è voltata verso di noi ed ha detto: "mamma hjälpa mig? papà mi aiuti?" usando così, in maniera coerente a come le parliamo noi, le due lingue nella stessa occasione.
Chiaramente ha avuto una razione extra di formaggio!
Chiaramente ha avuto una razione extra di formaggio!
domenica 17 giugno 2012
Giornata a Tranholmen
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Tre metri di canna da pesca, ma Sofia ha voluto fare da sola. |
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La splendida vista dalla terrazza |
Oggi siamo andati a trovarli. Eleonora ha giocato tutto il giorno con uno dei loro figli che ha la sua stessa età, Sofia ha fatto di tutto per fare esattamente quello che facevano loro, compreso il prendere i lombrichi dalla terra per usarli come esca. Purtroppo la pesca non ha dato risultati. Per fortuna i nostri amici erano stati previdenti e avevano preparato degli ottimi spiedini. Avevamo pianificato di tornare a casa a fine pomeriggio, ma la giornata ci è piaciuta talmente tanto che praticamente ci siamo autoinvitati per cena. A meno di una settimana dal solstizio d'estate l'arcipelago di Stoccolma ha un fascino magico. Se poi c'è anche una splendida compagnia si è veramente in pace con il mondo.
sabato 16 giugno 2012
Prima festa per Sofia
Oggi per Sofia prima festa di compleanno alla quale è stata invitata personalmente. Sinora le feste alle quali era stata invitata erano quelle di amici dove in realtà sono i genitori che invitano altri genitori. Ma Ellis oggi compiva tre anni, ed i suoi genitori gli avevano chiesto di scegliere lui i tre-quattro amici da invitare. E lui non ha esitato: Vicke e Sofia non potevano mancare. Insieme lono quelli che all'asilo sono stati soprannominati dalle maestre "i tre moschettieri". Sempre insieme a fare scorribande.
E Sofia al suo amichetto ha voluto fare un regalo speciale: oltre a "ja, må han leva" (la canzone di compleanno tipica svedese) gli ha cantato "tanti auguri" in italiano!
E Sofia al suo amichetto ha voluto fare un regalo speciale: oltre a "ja, må han leva" (la canzone di compleanno tipica svedese) gli ha cantato "tanti auguri" in italiano!
venerdì 15 giugno 2012
Sofia dal dentista
Ci sono un paio di cose che fanno apprezzare il portare i figli dal dentista qui in Svezia. Prima di tutto il fatto che sino ai 19 anni è tutto pagato, poi il fatto che si impegnano a far sì che l'esperienza non sia assolutamente traumatica. Sofia infatti oggi è andata ad una "festa" dal dentista, organizzata per i bambini intorno ai tre anni. Il suo appuntamento era alle 13:10, ed il flusso di bambini era a ciclo continuo. Arrivati dal dentista c'era la possibilità di farsi dipingere il viso (Sofia ha scelto di diventare Hello Kitty), una volta entrati poi ha persino potuto spruzzare un po' d'acqua con uno degli strumenti in dotazione alla sedia ipertecnologica. Ci sono voluti alcuni "apri la bocca - chiudi la bocca" e poi il dentista ha potuto fare il proprio controllo (consiglio ricevuto: smetterla con il ciuccio).
Alla fine sacchettino con palloncino, libretto sull'igiene orale, giocattolo e spazzolino.
Sofia ha guardato nel sacchettino ed ha detto: "Niente dolcetti?"
Alla fine sacchettino con palloncino, libretto sull'igiene orale, giocattolo e spazzolino.
Sofia ha guardato nel sacchettino ed ha detto: "Niente dolcetti?"
giovedì 14 giugno 2012
Chiusura dell'anno scolastico a scuola di Eleonora

Poi tutti nelle rispettive classi per caffè, torta con panna e fragole.
E così è già passato il primo anno di scuola elementare. Il tempo sembra proprio volare...
mercoledì 13 giugno 2012
Una nuova fase?
Fino a poco tempo fa i ruoli erano chiari: Eleonora costruiva e Sofia distruggeva. Non importa se si trattasse di Lego, puzzle o disegni. Il ruolo della sorellina minore era quello di distruggere ciò che faceva Eleonora.
Questa sera invece mi è sembrato di notare che forse forse forse stiamo entrando in una fase nuova, quella della cooperazione. L'occasione si è presentata nel fare le kokosbollar da portare domani mattina a scuola di Eleonora per la festa di fine anno. Con Anette fuori a cena con le amiche è toccato a me dirigere le operazioni. Durante la fase "metti insieme gli ingredienti" si sono divise i ruoli in maniera pacifica, del tipo "tu metti il cacao, io lo zucchero". Al momento poi di fare le palline e passarle nel cocco si sono addirittura date da sole i ruoli (su suggerimento di Eleonora) e così Eleonora formava le palline e Sofia le passava nel cocco gratuggiato per poi metterle nel vassoio.
Io mi sono goduto la scena con un sorriso da orecchio a orecchio :-)
Questa sera invece mi è sembrato di notare che forse forse forse stiamo entrando in una fase nuova, quella della cooperazione. L'occasione si è presentata nel fare le kokosbollar da portare domani mattina a scuola di Eleonora per la festa di fine anno. Con Anette fuori a cena con le amiche è toccato a me dirigere le operazioni. Durante la fase "metti insieme gli ingredienti" si sono divise i ruoli in maniera pacifica, del tipo "tu metti il cacao, io lo zucchero". Al momento poi di fare le palline e passarle nel cocco si sono addirittura date da sole i ruoli (su suggerimento di Eleonora) e così Eleonora formava le palline e Sofia le passava nel cocco gratuggiato per poi metterle nel vassoio.
Io mi sono goduto la scena con un sorriso da orecchio a orecchio :-)
martedì 12 giugno 2012
All'asilo per la recita...una piacevole sorpresa
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Inizia la conquista dello scivolo... |
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...scivolata finale ed estratto Lpfö 98 |
Dopo lo spettacolo c'era la classica "fika" (caffè e torta) e tutti a girare per le aule. In una Anette ed io abbiamo trovato il faldone di Sofia. Abbiamo iniziato a sfogliarlo e dentro, come documentazione del suo sviluppo, ci sono sia un po' di lavori fatti da Sofia che documentazione di gite e momenti "memorabili". Fra questi la narrazione, con oltre una decina di foto, di come Sofia ha "conquistato" lo scivolo durante una gita. Le prime foto mostrano come inizialmente l'arrampicarsi sembrasse molto difficile...ginocchio...piede...cade...due volte...ma Sofia è tenace...insiste, si arrampica, passa il ponte e finalmente, con un grande sorriso, si gode lo scivolo.
Alla fine della pagina un estratto dell'Lpfö 98 (läroplan för förskolan, il piano didattico per la materna):
"La prescuola deve impegnarsi affinché ogni bambino
* sviluppi la propria curiosità, il desiderio e la capacità di giocare ed imparare
* sviluppi indipendenza e fiducia nei propri mezzi
* sviluppi la capacità motoria, di coordinazione e di conoscenza del proprio corpo".
Obiettivo raggiunto!
lunedì 11 giugno 2012
Che barba!
Durante i fine settimana sono abbastanza pigro per quanto riguarda il radermi. Inoltre ogni tanto, come venerdì scorso, approfitto anche del "casual Friday" e smetto di farmi la barba già dal giovedì mattina. Il risultato è che alla domenica posso sfoggiare una bella "barba dei tre giorni" che piace a me ed anche ad Anette. Non piace troppo però a Sofia che, se da un lato è affascinata dal vedere la barba crescere e l'accarezza dicendo "papà barba", dall'altro è molto più parca di baci sulle mie guance quando sono ispide.
Sofia è stata quindi contenta di vedermi scendere bello rasato questa mattina a colazione. Mi ha accarezzato la guancia, ha sorriso e ha detto: "Adesso posso baciarti!" e mi ha coperto di bacetti sbauscetti mattutini.
domenica 10 giugno 2012
La principessa sul pisello
Con l'arrivo della bella stagione arriva anche la spinta a far sì che sia Eleonora che Sofia stiano più fuori che in casa. Tutte le scuse sono buone, dalla bicicletta al semplice giocare in giardino. In realtà quella che ha più voglia di tutti di star fuori è mamma Anette, che oggi ha anche organizzato il primo fragole con panna in terrazza anche se eravamo di poco sotto i venti gradi (però appena il sole la smetteva di giocare a nascondino dietro le nuvole si stava bene).
Eleonora di star fuori inizialmente non ne aveva tanta voglia, ma per fortuna è venuta a trovarci una sua compagna di classe che invece di voglia di star fuori ne aveva tanta. Si sono quindi mascherate e poi hanno giocato in giardino. Quando è andata a casa a sua amica, Eleonora ha voluto rimanere in giardino, ha visto che Anette stava lavorando alle aiuole e si è ricordata di avere una bustina di semi di carote. Di togliersi il vestito da principessa e mettersi qualcosa di più adatto per il giardinaggio non se ne parla, se un abito va bene per una serata al castello, vuoi che non vada bene per piantare e innaffiare? Sofia, che ha piantato alcune patate, chiaramente ha voluto aiutare anche nelle operazioni di irrigazione.
Eleonora di star fuori inizialmente non ne aveva tanta voglia, ma per fortuna è venuta a trovarci una sua compagna di classe che invece di voglia di star fuori ne aveva tanta. Si sono quindi mascherate e poi hanno giocato in giardino. Quando è andata a casa a sua amica, Eleonora ha voluto rimanere in giardino, ha visto che Anette stava lavorando alle aiuole e si è ricordata di avere una bustina di semi di carote. Di togliersi il vestito da principessa e mettersi qualcosa di più adatto per il giardinaggio non se ne parla, se un abito va bene per una serata al castello, vuoi che non vada bene per piantare e innaffiare? Sofia, che ha piantato alcune patate, chiaramente ha voluto aiutare anche nelle operazioni di irrigazione.
Meccanismo di difesa naturale
Ne sono sicuro. L'essere così dolce e carina è un meccanismo di difesa naturale per Sofia. È ciò che la protegge dalla voglia che viene al sottoscritto di chiuderla sul balcone quando, dopo esserti entrata nel letto svegliandoti alle due del mattino, ti (ri)sveglia alle 6:45 della domenica chiedendoti, con il sorriso più dolce che mai ci si possa immaginare, di prepararle la colazione con latte e corn-flakes. E tu, nel dormiveglia, realizzi che hai una finestra di meno di un minuto per agire prima che altrimenti lei svegli il resto della famiglia...
sabato 9 giugno 2012
Non è uno sport per signorine... oppure sì?
C'è chi dice che il calcio non è uno sport per signorine. Sarà, ma io ed Eleonora abbiamo deciso che un po' di partite ce le guardiamo insieme per divertirci ed "imparare" un po' di cose che le possono essere utili quando gioca. A lei, oltre che giocare, infatti piace guardare le partite. Guarda, chiede... e di solito fa il tifo per quelli con la maglia più bella (e quella blu della Svezia con la banda gialla diagonale che è quella indossata quando gioca "in trasferta" è proprio bella).
Sembra inoltre che anche quelli di TV4 non sappiano che non è un gioco per signorine. Infatti hanno affidato la conduzione dello studio per tutta la durata degli Europei alla bravissima Anna Brolin (nessuna parentela con Tomas) che come ospiti per la prima giornata ha avuto sia Henke Larsson che Caroline Seger, creando così uno studio a maggioranza femminile. Mi sa che il calcio diventa sempre di più uno sport anche per signorine (e Sofia, forse per spirito di imitazione della sorellona, mostra anche lei voglia di giocare).
Sembra inoltre che anche quelli di TV4 non sappiano che non è un gioco per signorine. Infatti hanno affidato la conduzione dello studio per tutta la durata degli Europei alla bravissima Anna Brolin (nessuna parentela con Tomas) che come ospiti per la prima giornata ha avuto sia Henke Larsson che Caroline Seger, creando così uno studio a maggioranza femminile. Mi sa che il calcio diventa sempre di più uno sport anche per signorine (e Sofia, forse per spirito di imitazione della sorellona, mostra anche lei voglia di giocare).
venerdì 8 giugno 2012
Luoghi comuni
A volte (segno forse che sto invecchiando ?) mi capita di pronunciare i classici luoghi comuni tipo "non ci sono più le mezze stagioni" (sarà perché qui in Svezia di stagioni ce ne sono due, 52 settimane d'inverno e due giorni di quasi estate), oppure "quando ero adolescente io, quella sì che era musica" (e mi ritrovo a fare su Lady Gaga ed il suo look gli stessi commenti che i miei facevano su Madonna).
Uno dei classici commenti è quello sulla qualità delle cose oggi rispetto a quando io ero bambino. È il commento del tipo "una volta sì che si facevano cose di qualità, mica le cose usa-e-getta di oggi". Certo che però quando Eleonora e Sofia riescono ancora ad usare i vestiti comprati negli anni ´70 ed usati sia da mamma Anettech e zia Helena (e nel caso di Sofia anche da Eleonora) viene il dubbio che nei luoghi comuni un filo di verità ci sia..
Uno dei classici commenti è quello sulla qualità delle cose oggi rispetto a quando io ero bambino. È il commento del tipo "una volta sì che si facevano cose di qualità, mica le cose usa-e-getta di oggi". Certo che però quando Eleonora e Sofia riescono ancora ad usare i vestiti comprati negli anni ´70 ed usati sia da mamma Anettech e zia Helena (e nel caso di Sofia anche da Eleonora) viene il dubbio che nei luoghi comuni un filo di verità ci sia..
giovedì 7 giugno 2012
Domani iniziano gli Europei di calcio

Sofia è pronta!
Purtroppo, visto il tessuto delle magliette, l'idea di tagliarle a metà non funziona, si sfilacciano troppo. Vorrà dire che io e Anette faremo a gara per chi la veste prima ogni mattina!
PS: Sarò parziale...ma secondo me quella dell'Italia le sta un pochino meglio!
mercoledì 6 giugno 2012
Ci sarà mai la parità?
A pensarci forse non ci sarà mai la parità fra uomini e donne. Sicuramente su certe cose la vedo molto dura. Penso che se avessi avuto un maschio e fra un paio di lustri questo fosse andato al liceo qui in Svezia ed avesse rimorchiato stangone vichinghe dopo stangone vichinghe sarebbe probabilmente stato il mito per gli amici in Italia, e magari, se avrò ancora il blog, avrei scritto post machissimi da papà orgoglioso del figlio sciupafemmine dal dna italiano che ne conquista una dopo l'altra...
...e invece ho due femmine... e se il maschio è chiamato figo quando conquista un sacco di ragazze, la femmina viene descritta in tutt'altro modo...
...e invece sai una cosa? Imparerò a dire "Forza Eleonora e Sofia, alla grande, a testa alta, conquistate, divertitevi, purché succeda alle vostre condizioni, perché lo volete voi!"
...e invece ho due femmine... e se il maschio è chiamato figo quando conquista un sacco di ragazze, la femmina viene descritta in tutt'altro modo...
...e invece sai una cosa? Imparerò a dire "Forza Eleonora e Sofia, alla grande, a testa alta, conquistate, divertitevi, purché succeda alle vostre condizioni, perché lo volete voi!"
martedì 5 giugno 2012
Avrò fatto bene a non andare fino in fondo?
Ieri sera io ed Eleonora siamo andati agli allenamenti di calcio in bici. Al momento di tornare a casa ho visto che mie gomme erano un po' sgonfie. Mentre le gonfiavo Eleonora mi ha chiesto di poter suonare il campanello della mia bici. Le ho detto di no, ma lei lo ha fatto lo stesso e... patatrac bici per terra. Lei si è subito sia spaventata che intristita ed io, sull'arrabbiato andante, le ho chiesto come mai avesse disubbidito, se avesse capito che c'era un motivo se le avevo detto di no, e poi le ho chiesto se pensasse di meritarsi un castigo. Lei ha detto di sì ed ha suggerito due giorni senza televisione.
Arrivati a casa non ha voluto raccontare niente ad Anette.
Oggi pomeriggio è andata Anette a prenderla a scuola, ed una volta arrivati a casa Eleonora le ha detto che oggi preferiva non guardare la televisione. Dopo cena poi io e Sofia ci siamo messi a guardare dei cartoni della Pimpa in italiano. Dopo un po' è arrivata Eleonora, che prima si è seduta sul divano con noi e dopo qualche minuto si è alzata per andare via e mi ha detto: "Papà...mi sono dimenticata...oggi non posso guardare la televisione".
Io ho apprezzato, ci ho pensato un attimo, e quindi le ho detto di rimanere con noi, che non contava come televisione, ma come esercizio di italiano. Mi è sembrato che nel mandarla via a quel punto non ci sarebbe stato molto di educativo, ma solo una fonte di rancore, ed il suo "grazie" ed il suo abbraccio mi sono sembrati volermi dire la stessa cosa.
Arrivati a casa non ha voluto raccontare niente ad Anette.
Oggi pomeriggio è andata Anette a prenderla a scuola, ed una volta arrivati a casa Eleonora le ha detto che oggi preferiva non guardare la televisione. Dopo cena poi io e Sofia ci siamo messi a guardare dei cartoni della Pimpa in italiano. Dopo un po' è arrivata Eleonora, che prima si è seduta sul divano con noi e dopo qualche minuto si è alzata per andare via e mi ha detto: "Papà...mi sono dimenticata...oggi non posso guardare la televisione".
Io ho apprezzato, ci ho pensato un attimo, e quindi le ho detto di rimanere con noi, che non contava come televisione, ma come esercizio di italiano. Mi è sembrato che nel mandarla via a quel punto non ci sarebbe stato molto di educativo, ma solo una fonte di rancore, ed il suo "grazie" ed il suo abbraccio mi sono sembrati volermi dire la stessa cosa.
lunedì 4 giugno 2012
A scuola di italiano con Eleonora
Il ministero dell'istruzione svedese prevede che, se in un comune ci sono almeno cinque bambini con la stessa madrelingua, la scuola debba aiutare con un insegnante di sostegno per la madrelingua (hemspråksundervisning). Per fortuna nel nostro comune raggiungiamo la quota, così Eleonora ha un'occasione in più di imparare ed esercitare l'italiano.
Oggi, in occasione dell'ultimo giorno di lezione di italiano, l'insegnante aveva deciso di organizzare un pic-nic con i bambini ed i genitori. Purtroppo il maltempo lo ha reso impossibile, ma visto che ormai era scritto nell'agenda ho colto l'occasione per partecipare ad una lezione. In classe sono in nove, di età fra i 6 e i 9 anni. A parte un ragazzino di origine eritrea con entrambi i genitori che parlano italiano, Eleonora è l'unica con il papà italiano, negli altri casi è la mamma ad essere italiana e trasferitasi qui seguendo il cuore.
Vista la presenza di alcuni genitori la lezione di oggi è stata a giochi: indovinelli, mimo ed alla fine tutti in cortile per il classico "un-due-tre stella!". Poiché l'idea iniziale era quella del pic-nic ognuno si era portato la merenda. Io ho propeso per un classicissimo ed italianissimo pane e Nutella. Eleonora ha molto apprezzato.
Oggi, in occasione dell'ultimo giorno di lezione di italiano, l'insegnante aveva deciso di organizzare un pic-nic con i bambini ed i genitori. Purtroppo il maltempo lo ha reso impossibile, ma visto che ormai era scritto nell'agenda ho colto l'occasione per partecipare ad una lezione. In classe sono in nove, di età fra i 6 e i 9 anni. A parte un ragazzino di origine eritrea con entrambi i genitori che parlano italiano, Eleonora è l'unica con il papà italiano, negli altri casi è la mamma ad essere italiana e trasferitasi qui seguendo il cuore.
Vista la presenza di alcuni genitori la lezione di oggi è stata a giochi: indovinelli, mimo ed alla fine tutti in cortile per il classico "un-due-tre stella!". Poiché l'idea iniziale era quella del pic-nic ognuno si era portato la merenda. Io ho propeso per un classicissimo ed italianissimo pane e Nutella. Eleonora ha molto apprezzato.
domenica 3 giugno 2012
Concerto di Anne-Sofie von Otter
Anette è cresciuta in un paesino di meno di seicento anime una settantina di km a nord di Stoccolma. Nel paese c'è una bella chiesetta del 1200 nella quale si sposò la cantante lirica Anne-Sofie von Otter, che apprezzò sia la bellezza dei dintorni (il Roslagen, la zona nord dell'arcipelago di Stoccolma) che la gente del posto, e decise di prendere lì la residenza estiva e di fare qualcosa per la zona. Così, da allora, ogni due anni tiene nella chiesetta o nell'oratorio dei concerti, a volte estivi e a volte natalizi. Lei non si fa dare nulla ed il ricavato va sempre a fini di beneficenza. Oggi ce n'era uno per "Medici senza frontiere", e nonna Eivor ha deciso che io e Anette ci meritavamo di ascoltarlo e quindi, visto che i biglietti si comprano solo in paese, ce ne aveva presi due e si è offerta di tenerci Sofia ed Eleonora.
Il concerto è stato splendido. E a me è venuta voglia di portare Eleonora alla Scala.
Il concerto è stato splendido. E a me è venuta voglia di portare Eleonora alla Scala.
sabato 2 giugno 2012
Colloquio di fine anno all'asilo di Sofia
Fra quattro giorni Sofia avrà esattamente due anni e mezzo, e fra un paio di settimane finirà l'attività dell' "anno scolastico" all'asilo (anche se l'asilo è aperto tutto l'anno, l'attività educativa segue i tempi della scuola). Ecco quindi che c'è stato il colloquio con le maestre, che è stato preceduto da una piccola intervista fra la maestra e Sofia che la maestra ha documentato fedelmente sul modulo del colloquio con i bambini più piccoli.
Come ti chiami? - "Totia"
Quanti anni hai? - Mostra due dita
Come si chiama tua mamma? - "Nanette"
Come si chiama tuo papà? "Stepoto"
Hai qualche fratello o sorella? Maggiore... "Nola"
Qual'è la cosa più divertente all'asilo? - Indica Elis (suo amico)
Con chi giochi? - Elis
(Nota a parte comunicata dalla maestra: Viste le monellate e lo spirito di gruppo fra lei, Elis ed un terzo bambino, il trio si è guadagnato dalle maestre dell'asilo il soprannome dei "tre moschettieri").
Qual'è il tuo gioco preferito? - Fa il segno della macchina
Qual'è il tuo cibo preferito? "Töd" (ossia "knäckebröd", il panino fatto con il pane croccante svedese)
Qual'è la tua favola/libro preferito? Nallen (la storia di un orsetto)
L'ultima domanda è una chicca che descrive l'essenza di Sofia:
Cosa vuoi fare da grande? - Mostra due dita (e spiega alla maestra che lei ha due anni, e quindi è già grande)
Come ti chiami? - "Totia"
Quanti anni hai? - Mostra due dita
Come si chiama tua mamma? - "Nanette"
Come si chiama tuo papà? "Stepoto"
Hai qualche fratello o sorella? Maggiore... "Nola"
Qual'è la cosa più divertente all'asilo? - Indica Elis (suo amico)
Con chi giochi? - Elis
(Nota a parte comunicata dalla maestra: Viste le monellate e lo spirito di gruppo fra lei, Elis ed un terzo bambino, il trio si è guadagnato dalle maestre dell'asilo il soprannome dei "tre moschettieri").
Qual'è il tuo gioco preferito? - Fa il segno della macchina
Qual'è il tuo cibo preferito? "Töd" (ossia "knäckebröd", il panino fatto con il pane croccante svedese)
Qual'è la tua favola/libro preferito? Nallen (la storia di un orsetto)
L'ultima domanda è una chicca che descrive l'essenza di Sofia:
Cosa vuoi fare da grande? - Mostra due dita (e spiega alla maestra che lei ha due anni, e quindi è già grande)
venerdì 1 giugno 2012
La fiera dell'est si allunga
Ad Eleonora piace "Alla fiera dell'est" di Branduardi. Ieri però quando abbiamo finito di cantarla (per la terza volta...) ha detto che era un po' corta, e che le era venuta un idea per aggiungere una strofa. Mi ha detto: "facciamo che all'inizio il padre va a comprare il formaggio e poi arriva il topolino che mangia il formaggio e poi arrivano il gatto, il cane, il bastone e gli altri".
E così adesso iniziamo con "Alla fiera dell'est per due soldi un po' di formaggio mio padre comprò" :-)
E così adesso iniziamo con "Alla fiera dell'est per due soldi un po' di formaggio mio padre comprò" :-)
giovedì 31 maggio 2012
Euforia svedese
E così la Svezia ha vinto lo Eurovision Song Contest. Lo ha fatto con la canzone che ha vinto il Melodifestivalen e che inizialmente ad Eleonora non piaceva.
Eleonora adesso invece ha cambiato idea. Le piace l'artista, e le piace la canzone...e non piace solo a lei, ma a tutti gli svedesi che sembrano orgogliosi di questa vittoria, al punto tale che adesso "Euphoria" l'ha suonata persino la banda dell'esercito al cambio della guardia.
Adesso mi piacerebbe sentire i Bersaglieri suonare Ligabue!
Nota: La banda dell'esercito non è nuova a queste cose. Da buoni svedesi nel repertorio hanno anche gli Abba.
mercoledì 30 maggio 2012
Favole al telefono
La mia idea durante il viaggio di lavoro era ispirata dal vecchio libro di Gianni Rodari ricapitatomi fra le mani durante l'ultimo viaggio a Milano: dalla camera d'albergo leggere a Eleonora una favola al telefono.
La realtà è stata: "Ciao papà, sto guardando miljöhjältarna*, ci vediamo domani, buonanotte!".
Speriamo che la prossima volta vada meglio...
miljöhjältarna = gli eroi dell'ambiente, programma in cui i bambini imparano a conoscere e risolvere i problemi dell'ambiente
La realtà è stata: "Ciao papà, sto guardando miljöhjältarna*, ci vediamo domani, buonanotte!".
Speriamo che la prossima volta vada meglio...
miljöhjältarna = gli eroi dell'ambiente, programma in cui i bambini imparano a conoscere e risolvere i problemi dell'ambiente
martedì 29 maggio 2012
Viva l'estate!
Sia d'inverno che d'estate sia l'asilo di Sofia che la scuola di Eleonora hanno attività quotidiane all'aperto. Quindi:
Vestizione mattutina delle bimbe in inverno: calze, mutande, calzamaglia, maglietta, pantaloni, maglioncino, tutona, cappello, guanti, stivali imbottiti.
Vestizione in estate: Mutande, vestito, sandali, cappello.
Praticamente si può dormire mezz'ora in più...
lunedì 28 maggio 2012
Fase monella
Da qualche settimana Sofia è entrata nella fase serale monella che consiste di tre momenti:
1) Inizialmente non vuole darmi il bacio della buonanotte. Da in braccio a mamma Anette con lo sguardo furbetto ed il sorriso biricchino ha deciso che il modo adeguato di salutarmi prima di andare a nanna è la "linguaccia della buona notte"
2) Su invito sia mio che di mamma Anette dopo un po' dice che va bene, mi darà un bacino, ma solo "piccolo piccolo" (cosa che dice facendo anche con pollice ed indice il segno di "piccolo")
3) Al momento del bacino arrivano l'abbraccio grande ed il superbacio
domenica 27 maggio 2012
Piccole Kamprad crescono
Ieri io ed Eleonora siamo andati a fare un po' di compere visto che oggi qui era la festa della mamma. Mentre andavamo di negozio in negozio lei ha iniziato a raccontarmi di alcuni suoi piani per il futuro: "Sai, a me da grande piacerebbe fare la baby sitter, però mi piacerebbe anche fare la pasticciera, allora ho avuto una idea... avrò una pasticceria tutta mia, dove i genitori possono mangiare i dolci fatti da me mentre in una stanza di fianco io posso prendermi cura dei bambini... e se diventano tristi possono mangiare i miei pasticcini... bella idea, no?"
sabato 26 maggio 2012
Primo torneo
Alle ore 09:00 di questa mattina il fischio d'inizio. Su 7 campetti una trentina di squadre (di cui una decina femminili) di bambini e bambine classe 2005 hanno dato vita alla "småtting cup" (coppa dei piccini).
Il tempo era perfetto, poco più di venti gradi ed un bel sole. La cornice era composta da soccer moms, padri con la maglia della squadra ed il nome del figlio sulla schiena, amici del cuore e qualche nonno. A rifocillare i bambini fra una partita e l'altra frittelle, hot-dogs e litri di sciroppo di ribes rosso e lamponi. Calorie necessarie vista l'energia con cui si giocava.
Per far sì che tutte giocassero noi abbiamo diviso le nostre in due squadre. Eleonora, verosimilmente per fare come me, ha voluto giocare la sua partita d'esordio in porta. A me di gol ne fecero cinque, lei ha mantenuto la rete inviolata.
Nota: Le regole del torneo in realtà lo vietavano, però anche gli svedesi ogni tanto sgarrano. A fine torneo quindi uno dei genitori di una bimba della squadra allenata da me mi ha confessato che abbiamo vinto le nostre partite 5-0, 8-0 e 3-2.
Il tempo era perfetto, poco più di venti gradi ed un bel sole. La cornice era composta da soccer moms, padri con la maglia della squadra ed il nome del figlio sulla schiena, amici del cuore e qualche nonno. A rifocillare i bambini fra una partita e l'altra frittelle, hot-dogs e litri di sciroppo di ribes rosso e lamponi. Calorie necessarie vista l'energia con cui si giocava.
Per far sì che tutte giocassero noi abbiamo diviso le nostre in due squadre. Eleonora, verosimilmente per fare come me, ha voluto giocare la sua partita d'esordio in porta. A me di gol ne fecero cinque, lei ha mantenuto la rete inviolata.
Nota: Le regole del torneo in realtà lo vietavano, però anche gli svedesi ogni tanto sgarrano. A fine torneo quindi uno dei genitori di una bimba della squadra allenata da me mi ha confessato che abbiamo vinto le nostre partite 5-0, 8-0 e 3-2.
venerdì 25 maggio 2012
Pic nic con la classe di Eleonora
La fine del primo anno di scuola di Eleonora si avvicina velocemente. E così qualche giorno fa era arrivato un messaggio di posta elettronica dai genitori di una compagna di classe di Eleonora con l'idea di fare un pic-nic oggi dopo la scuola. Essendo gli svedesi, a dispetto di quanto si creda, degli animali sociali, ecco che praticamente tutti hanno accettato. Ed oggi alle 17.15 armati di coperte, panini, thermos, giochi vari e chi più ne ha più ne metta noi genitori e i bambini della classe "Linden" (il tiglio) eravamo al parco "golfängarna".
Noi genitori abbiamo guardato affascinati i bambini giocare tutti insieme e abbiamo socializzato per molto più di quei trenta secondi di saluti rapidi la mattina quando si portano i bimbi o il pomeriggio quando si va a prenderli. Io pensavo che saremmo stati lì un'oretta, invece complici i 25 gradi di oggi e le giornate che oramai vanno verso il sole di mezzanotte alle otto di sera eravamo ancora praticamente tutti lì.
Noi genitori abbiamo guardato affascinati i bambini giocare tutti insieme e abbiamo socializzato per molto più di quei trenta secondi di saluti rapidi la mattina quando si portano i bimbi o il pomeriggio quando si va a prenderli. Io pensavo che saremmo stati lì un'oretta, invece complici i 25 gradi di oggi e le giornate che oramai vanno verso il sole di mezzanotte alle otto di sera eravamo ancora praticamente tutti lì.
giovedì 24 maggio 2012
Specchio specchio delle mie brame
A volte Eleonora fa delle cose mi fanno arrabbiare tantissimo. Magari sono piccolezze, ma mi arrabbio. Altre volte fa cose anche più "gravi", ma mi sembra di arrabbiarmi molto di meno.
Credo ci avere capito come funziona: le cose che mi fanno reagire di più sono praticamente sempre l'effetto di aspetti del mio carattere che mi piacciono meno e che rivedo in lei. Mi arrabbio con lei, ma in realtà mi arrabbio con me stesso. Proietto quegli aspetti del mio carattere nel suo comportamento e ne traggo le conclusioni a priori, del tipo "se continua così, so già come andrà a finire...".
Mi sa che la prossima volta che rivedo in lei qualcosa di me invece che arrabbiarmi devo strapazzarla di coccole :)
mercoledì 23 maggio 2012
Un'idea geniale
Eleonora adora l'anguria. Dice però, a ragione, che quella che mangia d'estate in Italia è più buona di quella che arriva qui in Svezia.
Mentre mangiava l'anguria ieri sera ha quindi avuto un'idea per essere sicura che ci sarà anguria ad aspettarla durante le prossime vacanze estive. Ha raccolto tutti i semi della fetta appena mangiata ed ha detto: "Adesso mandiamo questi semi a nonna Marghe, così può piantare l'anguria in giardino e quando arriviamo a luglio è pronta!"
Mentre mangiava l'anguria ieri sera ha quindi avuto un'idea per essere sicura che ci sarà anguria ad aspettarla durante le prossime vacanze estive. Ha raccolto tutti i semi della fetta appena mangiata ed ha detto: "Adesso mandiamo questi semi a nonna Marghe, così può piantare l'anguria in giardino e quando arriviamo a luglio è pronta!"
martedì 22 maggio 2012
Repetita iuvant
Questa sera dopo cena Sofia mi ha chiesto di fare con lei il suo puzzle dei Barbapapà (9 pezzi).
Contento ho accettato e l'abbiamo fatto insieme.
Poi lo ha disfatto ed ha voluto che lo rifacessimo.
Quindi lo ha ridisfatto ed ha voluto ri-rifarlo.
Poi ancora una volta.
E poi un'altra.
E un altra ancora.
Si è stancata solo dopo la 23esima volta...
Contento ho accettato e l'abbiamo fatto insieme.
Poi lo ha disfatto ed ha voluto che lo rifacessimo.
Quindi lo ha ridisfatto ed ha voluto ri-rifarlo.
Poi ancora una volta.
E poi un'altra.
E un altra ancora.
Si è stancata solo dopo la 23esima volta...
lunedì 21 maggio 2012
Cose positive dell'allenare
Devo ammettere che l'aver iniziato come allenatore della squadra di calcio di Eleonora è stata una scelta felice. Mi piace che abbiamo l'allenamento e tutto ciò che lo riguarda come momento insieme. Uno dei momenti speciali è la camminata di ritorno dal campo a casa; si parte dal commentare l'allenamento per arrivare a raccontarsi di tutto. Di solito le piace persino confidarmi qualche segreto.
Poi c'è la parte dell'allenamento. Il vederla interagire con una decina di bambine della sua età. Il rendersi conto che non è assolutamente l'unica, anzi, che si distrae nel mezzo dell'esercizio teletrasportandosi in un mondo tutto suo o che si isola persino nel pieno della partita per inseguire una farfalla.
Nell'ordine oggi:
- una delle compagne di squadra aveva quella di fare la treccia a chi le stava davanti in fila
- un'altra ha passato i primi dieci minuti dell'allenamento a far vedere a tutti (genitori compresi) che si era messa lo smalto con i colori dell'AIK (la loro squadra)
- in tre non riuscivano a ripetere la sequenza di un esercizio semplice, ma in compenso si ricordavano perfettamente il ballo di Danny Saucedo mentre canta Amazing
Poi c'è la parte dell'allenamento. Il vederla interagire con una decina di bambine della sua età. Il rendersi conto che non è assolutamente l'unica, anzi, che si distrae nel mezzo dell'esercizio teletrasportandosi in un mondo tutto suo o che si isola persino nel pieno della partita per inseguire una farfalla.
Nell'ordine oggi:
- una delle compagne di squadra aveva quella di fare la treccia a chi le stava davanti in fila
- un'altra ha passato i primi dieci minuti dell'allenamento a far vedere a tutti (genitori compresi) che si era messa lo smalto con i colori dell'AIK (la loro squadra)
- in tre non riuscivano a ripetere la sequenza di un esercizio semplice, ma in compenso si ricordavano perfettamente il ballo di Danny Saucedo mentre canta Amazing
domenica 20 maggio 2012
Umorismo duenne
Stasera, ore 20:30, ora per le bimbe di andare a nanna.
"Sofia, sono le otto e mezza, i denti sono lavati ed hai messo la camicia da notte. Cosa si fa adesso?"
E Sofia, ridendo: "titta tv!" ("guardare la televisione!")
"Sofia, sono le otto e mezza, i denti sono lavati ed hai messo la camicia da notte. Cosa si fa adesso?"
E Sofia, ridendo: "titta tv!" ("guardare la televisione!")
Mi chiamo Sofia
In ingresso, Sofia parla parla e parla, mamma Anette ridendo le dice "sei una chiaccherona", lei la guarda e dice "nej, jag heter Sofia" (no, mi chiamo Sofia).
Aspetta... come hai detto che ti chiami? E lei: "Sofia"
E lo ha detto anche a me. Bene. Scandito. Niente più "Ia". In una soleggiata domenica mattina, a due anni cinque mesi e quattordici giorni Sofia ha iniziato a pronunciare il suo nome correttamente.
Aspetta... come hai detto che ti chiami? E lei: "Sofia"
E lo ha detto anche a me. Bene. Scandito. Niente più "Ia". In una soleggiata domenica mattina, a due anni cinque mesi e quattordici giorni Sofia ha iniziato a pronunciare il suo nome correttamente.
sabato 19 maggio 2012
L'allegria di buona mattina
A colazione questa mattina Eleonora si è presentata con il guscio di una conchiglia raccolto in spiaggia l'estate scorsa. Pensierosa si è seduta a tavola e ha detto: "ma...questo guscio è la casetta di un animale... e magari adesso la sta cercando... non ha più dove abitare... per fortuna che mi ricordo dove l'ho trovato e che quest'estate ci torniamo, così posso riportargliela!"
venerdì 18 maggio 2012
Come cantava Raf? Self control?
Questa mattina. Sto vestendo Sofia. La sua maglietta ha un nastrino. Lei mi chiede di allacciarglielo a fiocco. Lo allaccio. Lei lo slaccia. Lo allaccio ancora. Lei lo slaccia ancora. Lo riallaccio per la terza volta. Lei lo (t)rislaccia, mi guarda e ridendo fa "Ia monella, ihihih!"
Fra strozzarla e coprirla di baci ho scelto la seconda, anche perché dalla sua espressione era chiaro che voleva scherzare e non provare un limite, ma bisogna ammettere che una bimba nel pieno dei "terrible twos" a volte richiede molto autocontrollo
Fra strozzarla e coprirla di baci ho scelto la seconda, anche perché dalla sua espressione era chiaro che voleva scherzare e non provare un limite, ma bisogna ammettere che una bimba nel pieno dei "terrible twos" a volte richiede molto autocontrollo
giovedì 17 maggio 2012
Quel "piluccare" femminile
Lo so, è sbagliato ragionare "i maschi fanno così, e le femmine cosà", ma... una cosa che mi è sempre sembrato facciano solo le donne è quella a volte di non ordinare dicendo "no, non prendo nulla... magari pilucco solo un po' di quello che prendi tu" per poi regolarmente mangiarsi almeno metà della tua porzione.
In questo stamattina Sofia si è dimostrata donna. Mentre preparavo la colazione le ho chiesto se volesse un po' di yogurt.
Risposta: "no grazie" per poi aggiungere "Ia bara smaka lite" (Sofia assaggia solo un po').
Stavo per imboccarla quando ha preso dalla mia mano il cucchiaino, e chiaramente cucchiainata dopo cucchiainata mi ha lasciato la scodella vuota...
In questo stamattina Sofia si è dimostrata donna. Mentre preparavo la colazione le ho chiesto se volesse un po' di yogurt.
Risposta: "no grazie" per poi aggiungere "Ia bara smaka lite" (Sofia assaggia solo un po').
Stavo per imboccarla quando ha preso dalla mia mano il cucchiaino, e chiaramente cucchiainata dopo cucchiainata mi ha lasciato la scodella vuota...
mercoledì 16 maggio 2012
Autodafé
Eleonora questa sera è venuta da me: "Papà, mi dai il tuo telefonino?"
Le ho chiesto il perché.
Risposta: "Devo andare in bagno"
Io: "E allora?"
Lei: "Tu ci giochi sempre quando devi andare in bagno!"
Anette è ancora distesa sul pavimento a ridere a crepapelle...
Le ho chiesto il perché.
Risposta: "Devo andare in bagno"
Io: "E allora?"
Lei: "Tu ci giochi sempre quando devi andare in bagno!"
Anette è ancora distesa sul pavimento a ridere a crepapelle...
martedì 15 maggio 2012
Quando il 17 è un numero fortunato
Eleonora fa la raccolta delle figurine degli "Amici cucciolotti". L'album glielo hanno regalato nonno Carlo e nonna Marghe, che regolarmente provvedono anche a mandarle dei pacchetti di figurine.
Io, che non faccio più una raccolta dai tempi dell'album "Calciatori" della Panini stagione 1980/81, mi ero dimenticato di quanto sia statisticamente impossibile completare un album solo comprando i pacchetti (quell'anno credo di aver speso più io per trovare la figurina di Buriani di quanto lui costasse al Milan di ingaggio).
Il segreto è lo scambio delle doppie. Il problema di Eleonora però è che verosimilmente è l'unica in Svezia a fare la raccolta. Ecco quindi che ci è corsa in aiuto zia Daniela che è riuscita a trovare fra le sue amiche una con la figlioletta che fa la stessa raccolta di Eleonora e che ha un po' di doppie.
Io ed Eleonora ci siamo messi quindi ad annotare mancanti e doppie (ottimo lavoro anche per esercitarsi con i numeri) che abbiamo scritto in un messaggio di posta elettronica che abbiamo inviato alla zia. Oggi la risposta: la figlia dell'amica di mia sorella scambia volentieri 17 mancanti per 17 doppie. Eleonora è al settimo cielo. Per lei oggi il 17 è un numero bellissimo.
Io, che non faccio più una raccolta dai tempi dell'album "Calciatori" della Panini stagione 1980/81, mi ero dimenticato di quanto sia statisticamente impossibile completare un album solo comprando i pacchetti (quell'anno credo di aver speso più io per trovare la figurina di Buriani di quanto lui costasse al Milan di ingaggio).
Il segreto è lo scambio delle doppie. Il problema di Eleonora però è che verosimilmente è l'unica in Svezia a fare la raccolta. Ecco quindi che ci è corsa in aiuto zia Daniela che è riuscita a trovare fra le sue amiche una con la figlioletta che fa la stessa raccolta di Eleonora e che ha un po' di doppie.
Io ed Eleonora ci siamo messi quindi ad annotare mancanti e doppie (ottimo lavoro anche per esercitarsi con i numeri) che abbiamo scritto in un messaggio di posta elettronica che abbiamo inviato alla zia. Oggi la risposta: la figlia dell'amica di mia sorella scambia volentieri 17 mancanti per 17 doppie. Eleonora è al settimo cielo. Per lei oggi il 17 è un numero bellissimo.
lunedì 14 maggio 2012
Tombola a tempi allungati
Ogni tanto dopo cena Anette e io facciamo con le bimbe qualche gioco di società prima di metterle a nanna. Giochi abbastanza semplici, oppure in versione semplificata. Di solito Sofia gioca in squadra con qualcun'altro, ma visto che della tombola ne abbiamo una versione con le figure, e visto che Sofia cresce, adesso gioca da sola. I tempi comunque sono abbastanza lunghi visto che non solo ogni figura viene presentata in italiano ed in svedese, ma soprattutto Sofia deve fare il suo rito che consiste nel vedere chi ha il pezzo, correre da me a prenderlo, portarlo a chi di dovere ed accompagnare la consegna con un balletto, un bacio o un abbraccio.
domenica 13 maggio 2012
Tattica vincente?
Giornata di sole splendente. All'ombra 15-16 gradi, ma al sole fa veramente caldo. I bambini della via hanno quindi deciso di tirare fuori le pistole ad acqua e giocare a spruzzarsi. Mentre Anette pianta un po' di fiori ed io gioco in giardino con Sofia sento che Eleonora è nel pieno del gioco.
Quando la chiamo per andare agli allenamenti di calcio ed in piscina arriva quasi subito. Asciutta.
"Ah, sei asciutta. Hai vinto?" le chiedo.
E lei: "no, mi ero tolta i vestiti!"
Quando la chiamo per andare agli allenamenti di calcio ed in piscina arriva quasi subito. Asciutta.
"Ah, sei asciutta. Hai vinto?" le chiedo.
E lei: "no, mi ero tolta i vestiti!"
sabato 12 maggio 2012
Segnali "discreti"
Pomeriggio e serata da Alessandro e Marie. Eleonora si è fatta tutta carina per Timoteo; ha voluto persino mettersi lo smalto sulle unghie. La prima cosa che ha fatto una volta arrivati è stata quella di informarsi se Timoteo a scuola ha qualche "amorino". Con gioia ha scoperto di no e insieme hanno giocato a "mamma, papà e bambino" (oltre ad un sacco di altre cose) mentre Amadeo e Sofia giocavano ai pirati e alternavano attacchi a me con duelli con le sciabole fra di loro.
Quando più tardi Amadeo, Sofia e Timoteo si sono addormentati, Eleonora ha prima resistito e mostrato voglia di rimanere sveglia e poi suggerito il gioco dell'impiccato. Le parole da indovinare da lei scelte sono state: cuscino, coperta, letto e dormire. Abbiamo quindi raccolto i suoi segnali discreti e ci siamo preparati per tornare a casa.
Quando più tardi Amadeo, Sofia e Timoteo si sono addormentati, Eleonora ha prima resistito e mostrato voglia di rimanere sveglia e poi suggerito il gioco dell'impiccato. Le parole da indovinare da lei scelte sono state: cuscino, coperta, letto e dormire. Abbiamo quindi raccolto i suoi segnali discreti e ci siamo preparati per tornare a casa.
venerdì 11 maggio 2012
Geronimooo!
Eleonora ha scoperto Geronimo Stilton. Le ho preso un libro durante l'ultima vacanza a Milano ed è stato un successone. L'idea era di leggerne qualche capitolo ogni sera come fiaba della buonanotte. Alla terza sera lo avevamo già finito. O meglio, lo avevamo finito insieme; perché io già la prima sera mi ero fatto prendere e una volta addormentata lei lo avevo letto tutto d'un fiato.
Un'altra bella cosa dell'essere papà: si ha una scusa per tornare bambini.
Un'altra bella cosa dell'essere papà: si ha una scusa per tornare bambini.
giovedì 10 maggio 2012
Sentirsi papà
Due di notte, febbricitante Sofia si sveglia, vado nella sua stanza e le do un po' d'acqua, poi l'abbraccio e mi metto nel suo letto. È calda, me la porto al petto. Lei mi abbraccia, dice "papà". Io la cullo un pochino, le sussurro che va tutto bene, che può fare la nanna. Lei sembra sentirsi più tranquilla, mi mette l'indice in bocca, socchiude gli occhi. Sottovoce le canto "carissimo Pinocchio" e gli occhi lei li chiude proprio. Smetto la ninna nanna, ascolto il suo respiro. È un po' raffreddata, ogni tanto russa un pochino. Si è riaddormentata. Esco piano piano dal letto. Mi siedo un attimo e guardo lei ed Eleonora che dormono. Dare parola alle emozioni che sgorgano dal cuore sarebbe come cercare di bere da un idrante. Non ci provo nemmeno; mi godo semplicemente il fatto di essere papà.
mercoledì 9 maggio 2012
Positivismo Eleonoriano
Da tre giorni i discorsi serali fra me e Anette sono del tipo:
"Dunque, se esco un po' prima del solito e sposto la riunione delle dieci e torno verso pranzo?"
"Va bene, però devi essere qui al massimo alle 13, e poi chiaramente io devo stare in ufficio un po' più a lungo o collegarmi dopo cena".
"OK, io intanto anticipo anche la riunione che se dopodomani è ancora febbricitante facciamo il contrario e fai tu la mattina ed io il pomeriggio".
"Allora mando l'sms al mio collega che domani mattina vabbo".
Sofia è febbricitante da domenica sera, chiaramente nella settimana in cui i nonni sono impegnati, ci stanno facendo dei lavori in casa ed al lavoro è un periodo intenso di scadenze.
In questo Eleonora ci vede comunque un lato positivo. Oggi mi ha detto "Mi piace quando Sofia è ammalata, perché o tu o la mamma venite a prendermi a scuola prima del solito".
martedì 8 maggio 2012
Alcune regole del primo torneo
La squadra di calcio di Eleonora (classe 2005) si appresta, fra qualche settimana, a fare il suo primo torneo, la "småtting cup" (coppa dei bambini).
Alcune delle regole prevedono che:
- Tutti i bambini giocano un ugual numero di minuti
- I genitori fanno il tifo, ma non danno indicazioni (che potrebbero essere diverse da quelle degli allenatori e metter così i bimbi in difficoltà nel "disubbidire" agli uni o agli altri)
- Non si contano i gol
- Niente classifica
Ma i bambini (...e i genitori) resisteranno davvero alla tentazione di contare i gol?
Alcune delle regole prevedono che:
- Tutti i bambini giocano un ugual numero di minuti
- I genitori fanno il tifo, ma non danno indicazioni (che potrebbero essere diverse da quelle degli allenatori e metter così i bimbi in difficoltà nel "disubbidire" agli uni o agli altri)
- Non si contano i gol
- Niente classifica
Ma i bambini (...e i genitori) resisteranno davvero alla tentazione di contare i gol?
lunedì 7 maggio 2012
Colloquio con maestra ed Eleonora
Questa mattina alle 8:30 in punto ero dalla maestra di Eleonora, forte anche del fatto che mi ero preparato alla mezz'oretta di colloquio tramite il "compito a casa". Mentre entro nella stanzetta per le riunioni ecco che la maestra va a prendere Eleonora. Così ho scoperto che nel primo quarto d'ora del colloquio anche lei sarebbe stata presente (cosa in realtà anche giusta, visto che ha risposto a ben tredici domande). Eleonora ha ascoltato, commentato, partecipato, fornito dettagli, ed io sono rimasto affascinato dall'incredibile capacità di osservazione dei bambini, e da come, nonostante a volte più che distratti sembrino proprio in un mondo parallelo, sentano, ricordino ed elaborino di tutto e di più.
domenica 6 maggio 2012
Idea per gli Europei
In questi giorni a Stoccolma si gioca la prima fase dei campionati mondiali di hockey su ghiaccio, e così oggi ho convinto nonno Bosse a venire con me a vedere Italia-Danimarca e l'ho "costretto" (dandogli anche tanto di bandierina tricolore) a fare il tifo per la nostra nazionale.
Tornati a casa abbiamo dato le bandierine ad Eleonora e Sofia che hanno iniziato a sventolarle per la sala da pranzo ballando e cantando alè Italia.
Visto lo sguardo leggermente sconsolato dei nonni svedesi Anette ed io abbiamo deciso che per gli Europei di calcio di quest'estate, dove giocheranno sia l'Italia che la Svezia, compreremo una maglietta dell'Italia ed una della Svezia e le taglieremo a metà per ricucirne due, metà dell'Italia e metà della Svezia, da dare ad Eleonora e Sofia, così facciamo contente tutte le famiglie. Creatività italiana, pragmatismo svedese.
Tornati a casa abbiamo dato le bandierine ad Eleonora e Sofia che hanno iniziato a sventolarle per la sala da pranzo ballando e cantando alè Italia.
Visto lo sguardo leggermente sconsolato dei nonni svedesi Anette ed io abbiamo deciso che per gli Europei di calcio di quest'estate, dove giocheranno sia l'Italia che la Svezia, compreremo una maglietta dell'Italia ed una della Svezia e le taglieremo a metà per ricucirne due, metà dell'Italia e metà della Svezia, da dare ad Eleonora e Sofia, così facciamo contente tutte le famiglie. Creatività italiana, pragmatismo svedese.
sabato 5 maggio 2012
De gustibus...
Ad Eleonora i broccoli piacciono tanto, Sofia li toglie dal piatto prendendoli fra pollice ed indice con espressione abbastanza schifata, Eleonora adora le carote (a volte le vuole persino portare a scuola al posto del frutto per metà mattina), Sofia toglie dal piatto anche quelle; per contro Sofia adora gli spinaci che hanno invece il potere di far fuggire Eleonora neanche fossero kriptonite.
Eleonora beve solo acqua non gassata, per farle bere il latte ci vogliono le lotte o due cucchiaini di O'Boy (il Nesquik svedese), Sofia ride quando beve le cose frizzanti e va a prendersi da sola il latte nel frigo. Eleonora non vuole nemmeno sentire l'odore dello yogurt, Sofia di solito prima finisce il suo poi viene a rubare il mio.
Eleonora adora il Parmigiano e l'Asiago, ma non la mozzarella che invece Sofia mangia con gusto.
Entrambe però adorano la bresaola, il prosciutto (sia crudo che cotto), il salame, la pizza e, chiaramente, il gelato.
Eleonora beve solo acqua non gassata, per farle bere il latte ci vogliono le lotte o due cucchiaini di O'Boy (il Nesquik svedese), Sofia ride quando beve le cose frizzanti e va a prendersi da sola il latte nel frigo. Eleonora non vuole nemmeno sentire l'odore dello yogurt, Sofia di solito prima finisce il suo poi viene a rubare il mio.
Eleonora adora il Parmigiano e l'Asiago, ma non la mozzarella che invece Sofia mangia con gusto.
Entrambe però adorano la bresaola, il prosciutto (sia crudo che cotto), il salame, la pizza e, chiaramente, il gelato.
venerdì 4 maggio 2012
Nella tranquillità serale
Alle dieci e un quarto di sera, quando in teoria avrebbe dovuto essere già da tempo fra le braccia di Morfeo, Sofia si è presentata in sala con il ciuccio in una mano ed il suo gatto peluche nell'altra sfoderando il sorriso più vivace del mondo e scandendo un chiarissimo "non ho sonno!"
Ogni ambizione che io e nonno Bosse avevamo di finire di vedere Svezia-Norvegia di hockey è stata messa da parte...
giovedì 3 maggio 2012
Prepararsi al colloquio a scuola di Eleonora
Maggio è periodo di colloqui con l'asilo e con la scuola. Per quanto riguarda il colloquio con le maestre di Eleonora (1a elementare) c'è un "compito a casa" da riconsegnare entro 2-3 giorni dal colloquio e che consiste in 13 domande per il bambino più una per i genitori.
Le domande sono:
1) Come ti trovi a scuola/al pre- e doposcuola? 2) Come si comportano gli adulti verso di te a scuola? 3) Come ti comporti tu verso gli adulti a scuola? 4) Come si comportano gli altri bambini con te? 5) Come ti comporti tu con gli altri bambini? 6) Cosa fai quando sei nel cortile della scuola? Hai qualcuno con cui giocare? 7) Cosa ti fa arrabbiare, preoccupare, intristire a scuola? 8) Cosa fai in quei casi? 9) Cosa ti fa felice e soddisfatto a scuola? 10) Cosa ne pensi della refezione? 11) Come funzionano le cose a ginnastica? Ad esempio la doccia. 12) Questo mi sembra difficile a scuola: 13) Mi diverto a fare questo a scuola: 14) Cose di cui penso il mio bambino abbia bisogno:
Sia io che mamma Anette siamo rimasti abbastanza affascinati dai dettagli delle risposte che Eleonora ha sviluppato. Ci ha persino spiegato che quando fa la doccia ha imparato ad aspettare sempre 2-3 secondi dopo aver premuto il rubinetto perché così l'acqua è più calda e ci ha fatto vedere come spinge il rubinetto e si sposta. Inoltre ci ha spiegato qual'è stato il suo contributo quando la sua classe ha discusso e votato i miglioramenti che i bambini, tramite due bambini rappresentanti di classe, hanno presentato al consiglio d'istituto. Lei ha chiesto che ci fossero più corde per saltare, richiesta che è stata accordata insieme ad una nuova altalena, ridipingere le linee del campo di calcetto e qualche mazza da innebandy (una specie di hockey) in più.
Le domande sono:
1) Come ti trovi a scuola/al pre- e doposcuola? 2) Come si comportano gli adulti verso di te a scuola? 3) Come ti comporti tu verso gli adulti a scuola? 4) Come si comportano gli altri bambini con te? 5) Come ti comporti tu con gli altri bambini? 6) Cosa fai quando sei nel cortile della scuola? Hai qualcuno con cui giocare? 7) Cosa ti fa arrabbiare, preoccupare, intristire a scuola? 8) Cosa fai in quei casi? 9) Cosa ti fa felice e soddisfatto a scuola? 10) Cosa ne pensi della refezione? 11) Come funzionano le cose a ginnastica? Ad esempio la doccia. 12) Questo mi sembra difficile a scuola: 13) Mi diverto a fare questo a scuola: 14) Cose di cui penso il mio bambino abbia bisogno:
Sia io che mamma Anette siamo rimasti abbastanza affascinati dai dettagli delle risposte che Eleonora ha sviluppato. Ci ha persino spiegato che quando fa la doccia ha imparato ad aspettare sempre 2-3 secondi dopo aver premuto il rubinetto perché così l'acqua è più calda e ci ha fatto vedere come spinge il rubinetto e si sposta. Inoltre ci ha spiegato qual'è stato il suo contributo quando la sua classe ha discusso e votato i miglioramenti che i bambini, tramite due bambini rappresentanti di classe, hanno presentato al consiglio d'istituto. Lei ha chiesto che ci fossero più corde per saltare, richiesta che è stata accordata insieme ad una nuova altalena, ridipingere le linee del campo di calcetto e qualche mazza da innebandy (una specie di hockey) in più.
mercoledì 2 maggio 2012
Effetto collaterale dell'italiano?
I cinque-sei giorni passati a Milano esposta solo all'italiano sembrerebbero aver sviluppato ulteriormente, strano ma vero, anche lo svedese di Sofia. Da quando siamo tornati ha iniziato con frasi più lunghe ed articolate. Quando sono andata a prenderla all'asilo oggi la maestra mi ha detto che ha sorpreso tutti componendo una frase di cinque parole; per ribattere ad un bambino che raccontava che il fratello sapeva nuotare Sofia ha detto orgogliosa: "min storasyster kan också simma!" (anche mia sorella maggiore sa nuotare!).
Effetto collaterale dell'italiano o effetto diretto della sorellanza?
Effetto collaterale dell'italiano o effetto diretto della sorellanza?
martedì 1 maggio 2012
Sapori d'Italia
Oggi primo pic-nic della stagione. L'invito ci è arrivato "inaspettato" alle nove di stamattina via sms dai nostri vicini che hanno tre bimbi in età fra quelle di Eleonora e di Sofia: "Facciamo un pic-nic ad Hagaparken?". Vista la giornata soleggiata non ce lo siamo fatti dire due volte, e visto che siamo tornati ieri dall'Italia a fare i panini c'ho pensato io: bresaola di Chiavenna, coppa piacentina, taleggio e salame di Felino. Il tutto chiaramente in dosi abbondanti visto che immaginavo, come poi è successo, che anche gli altri, sia grandi che bambini, non avrebbero resistito alla tentazione di assaggiare e piluccare certe leccornie.
Questa sera poi, per rimanere in tema di sapori italiano, sono passati a trovarci Anna (svedese) e Roberto (pugliese d.o.p.) che l'anno scorso si sono trasferiti dall'Italia al centro-nord della Svezia e che hanno fondato una piccola azienda (Apuliens smak - sapore di Puglia) che importa, soprattutto nel nord della Svezia, prodotti pugliesi. Mi sa che per celebrare un buon connubio italo-svedese in settimana farò a moglie e bimbe delle orecchiette al ragù di renna!
Questa sera poi, per rimanere in tema di sapori italiano, sono passati a trovarci Anna (svedese) e Roberto (pugliese d.o.p.) che l'anno scorso si sono trasferiti dall'Italia al centro-nord della Svezia e che hanno fondato una piccola azienda (Apuliens smak - sapore di Puglia) che importa, soprattutto nel nord della Svezia, prodotti pugliesi. Mi sa che per celebrare un buon connubio italo-svedese in settimana farò a moglie e bimbe delle orecchiette al ragù di renna!
lunedì 30 aprile 2012
Tornati in Svezia
Nell'immaginario collettivo gli svedesi sono un popolo freddo, distaccato, che non mostra i propri sentimenti.
Per far cambiare idea a chiunque lo pensi credo basterebbero i sette minuti di abbracci sbaciucchiosi e coccolosi di mamma Anette con Sofia ed Eleonora appena uscite dagli arrivi all'aeroporto di Arlanda oggi.
Per far cambiare idea a chiunque lo pensi credo basterebbero i sette minuti di abbracci sbaciucchiosi e coccolosi di mamma Anette con Sofia ed Eleonora appena uscite dagli arrivi all'aeroporto di Arlanda oggi.
domenica 29 aprile 2012
Ai giardinetti
Ultimo giorno di Milano prima del ritorno "morbido" (ossia con 1 maggio di festa) a Solna. Entrambe le bimbe hanno esatto di andare ai giardinetti, Sofia per giocare con l'oramai amichetta del cuore Giulia (appena si sono viste si sono corse incontro ed abbracciate ed hanno giocato insieme tutto il tempo) ed Eleonora per giocare un po' con tutti.
Zia Daniela ci ha raggiunti ed ha portato con sè alcuni giochi di quando era lei ad avere bimbi piccoli: pentole, posate, frutta e verdura di plastica e compagnia bella. Eleonora e Sofia hanno deciso di coinvolgere tutti nel gioco e nel giro di pochi minuti una decina di bimbi stavano giocando insieme. Chiaramente i genitori non sono rimasti impassibili e si sono fatti coinvolgere anche loro. Penso che se i bimbi se ne fossero andati per giocare a qualcos'altro i genitori avrebbero continuato a giocare fra di loro...
Zia Daniela ci ha raggiunti ed ha portato con sè alcuni giochi di quando era lei ad avere bimbi piccoli: pentole, posate, frutta e verdura di plastica e compagnia bella. Eleonora e Sofia hanno deciso di coinvolgere tutti nel gioco e nel giro di pochi minuti una decina di bimbi stavano giocando insieme. Chiaramente i genitori non sono rimasti impassibili e si sono fatti coinvolgere anche loro. Penso che se i bimbi se ne fossero andati per giocare a qualcos'altro i genitori avrebbero continuato a giocare fra di loro...
sabato 28 aprile 2012
Sabato meneghino
Continua la full immersion di Milano e di italiano per Eleonora e per Sofia che piano piano, nonostante cerchi sempre prima di esprimersi in svedese, inizia ad usare un pochino di italiano quando capisce che con lo svedese non viene capita.
Dopo il tradizionale appuntamento con i giardinetti quindi oggi prima tappa al San Vittore per il "playbrunch" dove si mangia (bene) e dove per i bambini c'era una animatrice che, visto il nome del locale, io pensavo incatenasse i bimbi, ed invece li intrattiene facendo figure con i palloncini, dipingendogli braccia e viso e facendogli giochi di magia, mentre per i genitori la magia più grande sembra essere quella di riuscire a fare un pranzo tranquillamente.
Dopo l'altrettanto oramai tradizionale gelato (Eleonora è tornata ai classici cioccolato-vaniglia-fragola) spettacolo dei tre porcellini al Teatro Smeraldo, dove i bravissimi artisti della Casa delle Storie trasformano tutti in "spettattori" ed hanno pensato ruoli proprio per tutti, e quindi mentre Eleonora si è trovata fra i porcellini io e Sofia siamo finiti a fare le rape. L'esperienza a Eleonora è piaciuta talmente tanto che quando ha sentito che il 5 maggio faranno il brutto anatroccolo ed il 6 maggio faranno cappuccetto rosso mi ha chiesto se potevamo prolungare il soggiorno a Milano!
Dopo il tradizionale appuntamento con i giardinetti quindi oggi prima tappa al San Vittore per il "playbrunch" dove si mangia (bene) e dove per i bambini c'era una animatrice che, visto il nome del locale, io pensavo incatenasse i bimbi, ed invece li intrattiene facendo figure con i palloncini, dipingendogli braccia e viso e facendogli giochi di magia, mentre per i genitori la magia più grande sembra essere quella di riuscire a fare un pranzo tranquillamente.
Dopo l'altrettanto oramai tradizionale gelato (Eleonora è tornata ai classici cioccolato-vaniglia-fragola) spettacolo dei tre porcellini al Teatro Smeraldo, dove i bravissimi artisti della Casa delle Storie trasformano tutti in "spettattori" ed hanno pensato ruoli proprio per tutti, e quindi mentre Eleonora si è trovata fra i porcellini io e Sofia siamo finiti a fare le rape. L'esperienza a Eleonora è piaciuta talmente tanto che quando ha sentito che il 5 maggio faranno il brutto anatroccolo ed il 6 maggio faranno cappuccetto rosso mi ha chiesto se potevamo prolungare il soggiorno a Milano!
venerdì 27 aprile 2012
48 ore
Nelle ultime 48 ore Eleonora ha rincontrato nonno Carlo, nonna Marghe, zia Dani ed il cugino Manuele, ha fatto nuove amicizie in almeno due diversi giardinetti (ed è riuscita a guadagnarsi il rispetto di due bimbi di 7 anni che prima non volevano farla giocare a calcio con loro visto che è una femmina, ma quando poi non sono riusciti a toglierle la palla dai piedi hanno litigato per potersela prendere in squadra), ha visto tutti gli animali della cascina Campazzo, è andata da sola con nonna Marghe a comprare dei giocattoli ed a farsi una meringa gigante, ha rincontrato le sue amichette Gaia e Letizia con le quali è riuscita a fare scambio di figurine "Amici cucciolotti" (che in Svezia non ha nessuno e quindi le doppie si accumulavano) e con loro ha mangiato la pizza, ha rincontrato il (bis)nonno Floro, si è goduta alla grande le giostre e l'iperscivolo gonfiabile che c'è in questi giorni di fianco alla Esselunga di via dei Missaglia, ha fatto con me il budino al cioccolato.
E così mentre andavamo in macchina verso l'ipermercato per fare un po' dei classici acquisti da emigranti che riempiranno le nostre valigie, quando ha visto l'sms di mamma Anette ed ha realizzato che qui ci sono oltre 10 gradi in più che ha Stoccolma, ha aperto il finestrino della macchina e gridato "adoro l'Italia!".
E così mentre andavamo in macchina verso l'ipermercato per fare un po' dei classici acquisti da emigranti che riempiranno le nostre valigie, quando ha visto l'sms di mamma Anette ed ha realizzato che qui ci sono oltre 10 gradi in più che ha Stoccolma, ha aperto il finestrino della macchina e gridato "adoro l'Italia!".
giovedì 26 aprile 2012
Nonna e nipote
Questa mattina, mentre io, nonno Carlo e Sofia andavamo a fare un paio di commissioni, nonna Marghe ed Eleonora per la prima volta sono andate in giro da sole. Sono state via un paio d'ore. Al ritorno Eleonora era tutta contenta. Sono andate, parole di Eleonora, "prima in un bellissimo negozio di giocattoli e poi a mangiare la meringa più grande del mondo". Quando poi siamo andati alla cascina Campazzo per far vedere a Sofia che anche a Milano si possono vedere le mucche e le galline, Eleonora ha voluto raccogliere un mazzetto di margherite da portare alla nonna "perché si chiamano come lei".
Sarà che a volte lo stare a duemila km da nonno Carlo e nonna Marghe si fa sentire, ma a me questa cosa che si stiano creando un rapporto loro piace tantissimo.
Sarà che a volte lo stare a duemila km da nonno Carlo e nonna Marghe si fa sentire, ma a me questa cosa che si stiano creando un rapporto loro piace tantissimo.
mercoledì 25 aprile 2012
L'idea era un'altra...
L'idea di questi 5-6 giorni a Milano era di far praticare l'italiano alle bimbe, specialmente a Sofia che capisce tutto, ma risponde per lo più in svedese.
Ero quindi tutto contento quando zia Daniela si è messa a giocare con Sofia...ma quando mi sono messo ad ascoltarle ho sentito che era zia Daniela che diceva "nej" (no), "napp" (ciuccio), "tack" (grazie).
L'idea portandole qui era che la zia insegnasse l'italiano a Sofia, NON Sofia lo svedese alla zia...
Ero quindi tutto contento quando zia Daniela si è messa a giocare con Sofia...ma quando mi sono messo ad ascoltarle ho sentito che era zia Daniela che diceva "nej" (no), "napp" (ciuccio), "tack" (grazie).
L'idea portandole qui era che la zia insegnasse l'italiano a Sofia, NON Sofia lo svedese alla zia...
martedì 24 aprile 2012
Un'ora per fare la valigia...
Domani toccata e fuga a Milano dai nonni. Solo io e le bimbe. Lunedì saremo già di ritorno. Pensavo quindi che preparare la valigia sarebbe stata una cosa velocissima...ma non avevo fatto il conto con Eleonora e Sofia.
Hanno voluto prima decidere (anche Sofia!) e poi provare i vestiti. Chiaramente non è bastato il semplice metterseli e guardarsi allo specchio, hanno proprio voluto sfilare.
Pensavo che ci avrei messo al massimo venti minuti. Ci è voluta più di un'ora...
Hanno voluto prima decidere (anche Sofia!) e poi provare i vestiti. Chiaramente non è bastato il semplice metterseli e guardarsi allo specchio, hanno proprio voluto sfilare.
Pensavo che ci avrei messo al massimo venti minuti. Ci è voluta più di un'ora...
lunedì 23 aprile 2012
Scenette da una cena normale
Ho raccontato ad Eleonora che quando avevo la sua età regolarmente veniva a trovarci la zia Anitala. Questa zia quando entrava si presentava come "il castigamatti" e, fra le altre cose, essendo una amante delle buone maniere riusciva ad inventarsi cose come quella di farmi mangiare facendomi tenere dei libri sotto le ascelle così da dover mantenere una posizione composta con i gomiti vicini al corpo.
Questa cosa ha fatto talmente divertire Eleonora che ha voluto provare anche lei.
Solo che non avevamo fatto i conti con Sofia, che ogni 30 secondi rubava i libri da sotto le ascelle di Eleonora...
Questa cosa ha fatto talmente divertire Eleonora che ha voluto provare anche lei.
Solo che non avevamo fatto i conti con Sofia, che ogni 30 secondi rubava i libri da sotto le ascelle di Eleonora...
domenica 22 aprile 2012
Sofia sente di crescere
Sofia, in pieno periodo "jag kan" - "io so farlo" (sottinteso, da sola), da qualche giorno quando uno meno se l'aspetta se ne esce con la frase: "jag är inte bebis, jag är barn" - "io non sono bebè, sono bambino*".
* = in svedese la parola "barn" è di genere neutro ed indica sia il bambino che la bambina
* = in svedese la parola "barn" è di genere neutro ed indica sia il bambino che la bambina
sabato 21 aprile 2012
Che storia!
Sia Eleonora che Sofia sembrerebbero essere entrate in un periodo particolare per quanto riguarda le favole. Sofia vuole che vengano cambiati in maniera speciale i personaggi di ogni storia che leggiamo insieme: i personaggi dobbiamo sempre essere io e lei, anche quando nei disegni della storia ci sono ad esempio una mamma con un bambino.
Con Eleonora invece siamo nella fase del "cambia e inventa": le favole vengono modificate e vengono aggiunti e tolti fatti e personaggi. La nostra storia è che il libro delle favole è caduto, le pagine si sono sparpagliate e poi sono state messe a posto alla rinfusa. E così stasera ad esempio un po' io ed un po' lei ci siamo inventati che il lupo cattivo soffiava invano sulla casa di marzapane della nonnina di Hansel e Gretel per poi andare a cercare di mangiare i sette capretti che abitavano insieme a Biancaneve, e così via...
Con Eleonora invece siamo nella fase del "cambia e inventa": le favole vengono modificate e vengono aggiunti e tolti fatti e personaggi. La nostra storia è che il libro delle favole è caduto, le pagine si sono sparpagliate e poi sono state messe a posto alla rinfusa. E così stasera ad esempio un po' io ed un po' lei ci siamo inventati che il lupo cattivo soffiava invano sulla casa di marzapane della nonnina di Hansel e Gretel per poi andare a cercare di mangiare i sette capretti che abitavano insieme a Biancaneve, e così via...
venerdì 20 aprile 2012
L'italiano che NON dovrebbero imparare
Ore otto e qualcosa di questa mattina. Anette è già al lavoro. Fuori pioggia mista a neve. Eleonora e Sofia sono state bravissime e stiamo uscendo persino con qualche minuto di anticipo. Le metto in macchina e mentre sto per far manovra noto che... una gomma è a terra. Non è un po' sgonfia, è proprio bucata! Altro che anticipo, l'unica alternativa adesso è portarle all'asilo e a scuola a piedi, poi tornare di corsa ed andare al lavoro in scooter anche se la motoslitta sembrerebbe quasi più appropriata.
Mentre camminavamo verso la scuola e l'asilo Eleonora mi ha chiesto il significato di cosa avessi esclamato quando mi sono reso conto che la gomma era bucata. Le ho detto che per quanto vorrei che diventasse bilingue forse è meglio lasciar stare l'apprendimento di certe parole...
Mentre camminavamo verso la scuola e l'asilo Eleonora mi ha chiesto il significato di cosa avessi esclamato quando mi sono reso conto che la gomma era bucata. Le ho detto che per quanto vorrei che diventasse bilingue forse è meglio lasciar stare l'apprendimento di certe parole...
giovedì 19 aprile 2012
A scuola in bici
I patti erano stati molto chiari: "Eleonora, se dormi per tre notti di fila nel tuo letto senza inventare scuse per intrufolarti nel lettone potrai andare a scuola in bicicletta".
E chiaramente Eleonora si è fatta le sue tre notti dormendo tutta la notte nel suo letto.
E visto che le promesse vanno mantenute, questa mattina Eleonora è andata, per la prima volta, a scuola in bici.
Ha fatto tutto da manuale: casco, pedalata tranquilla, bicicletta a mano agli incroci. Io, a piedi, di fianco a lei. Arrivata nel cortile della scuola ha parcheggiato di fianco alla bicicletta dell'amichetta preferita. In volto aveva un sorriso che sembrava avesse vinto il giro d'Italia.
E chiaramente Eleonora si è fatta le sue tre notti dormendo tutta la notte nel suo letto.
E visto che le promesse vanno mantenute, questa mattina Eleonora è andata, per la prima volta, a scuola in bici.
Ha fatto tutto da manuale: casco, pedalata tranquilla, bicicletta a mano agli incroci. Io, a piedi, di fianco a lei. Arrivata nel cortile della scuola ha parcheggiato di fianco alla bicicletta dell'amichetta preferita. In volto aveva un sorriso che sembrava avesse vinto il giro d'Italia.
mercoledì 18 aprile 2012
Abbinamento perfetto
Se uno lascia scegliere ad una bambina di poco più di due anni come lei voglia vestirsi per andare all'asilo è naturale che la scelta cada su di una maglietta con i dinosauri da abbinare, chiaramente per tocco di femminilità, al vestitino a fiori rosa...
martedì 17 aprile 2012
Tutte le scuse vanno bene, e se non ci sono si inventano
Sarà che il compleanno ed il Natale sono passati e che all'onomastico mancano ancora un po' di mesi e quindi che le occasioni "ufficiali" per farsi fare un regalo le sembrano lontane, ma Eleonora se n'è uscita con "Mercoledì sarà il compleanno di Skrållan..." (la sua bambola preferita) "...dobbiamo andare al negozio di giocattoli a comprarle un regalo".
Vien voglia di accontentarla per premiare la sua fantasia.
Vien voglia di accontentarla per premiare la sua fantasia.
lunedì 16 aprile 2012
La furbetta ci prova
Sofia: "Ia guarda tv"
Anette: "No"
Sofia: "Papà detto Ia guarda tv"
A me ed Anette è bastato guardarci per capire che non avevo detto nulla a Sofia e che, a nemmeno due anni e mezzo, e con un vocabolario ancora limitato, la bimba cerca già di fare la furbetta...
Anette: "No"
Sofia: "Papà detto Ia guarda tv"
A me ed Anette è bastato guardarci per capire che non avevo detto nulla a Sofia e che, a nemmeno due anni e mezzo, e con un vocabolario ancora limitato, la bimba cerca già di fare la furbetta...
domenica 15 aprile 2012
Sofia maestra
Sofia adora fare giro-girotondo. La cosa che le piace di più è il "tutti giù per terra", si lascia cadere e ride a crepapelle per poi tirarsi su e dire "ancora ancora!".
Ieri sera avevamo amici svedesi a cena e con loro c'era la loro bimba di non ancora tre anni. Sofia ha deciso che le avrebbe insegnato a fare giro-girotondo, ma visto che la bimba non parla italiano prima le ha spiegato cosa sono girotondo e terra, poi le ha insegnato la canzoncina e poi si sono messe a giocare. E così adesso c'è una bimba svedese in più che va in giro cantando qualcosa del tipo io io tonno casca monno e che quando dice "terra" si lascia cadere ridendo.
A Sofia questa cosa dell'insegnare deve essere proprio piaciuta visto che adesso, avendomi portato libretto e cd e detto "asilo", mi sembra di capire che voglia insegnare agli amichetti dell'asilo "ci son due coccodrilli e un orango tango" con tanto di gesti...
Ieri sera avevamo amici svedesi a cena e con loro c'era la loro bimba di non ancora tre anni. Sofia ha deciso che le avrebbe insegnato a fare giro-girotondo, ma visto che la bimba non parla italiano prima le ha spiegato cosa sono girotondo e terra, poi le ha insegnato la canzoncina e poi si sono messe a giocare. E così adesso c'è una bimba svedese in più che va in giro cantando qualcosa del tipo io io tonno casca monno e che quando dice "terra" si lascia cadere ridendo.
A Sofia questa cosa dell'insegnare deve essere proprio piaciuta visto che adesso, avendomi portato libretto e cd e detto "asilo", mi sembra di capire che voglia insegnare agli amichetti dell'asilo "ci son due coccodrilli e un orango tango" con tanto di gesti...
sabato 14 aprile 2012
Una nuova definizione
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Solna, 31 Marzo 2012 |
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Solna, 14 Aprile 2012 |
Alla lezione di italiano per i bambini questa mattina il sottoscritto, il papà catanese e quello di Alessandria si ponevano la stessa domanda che mi ponevo un paio di settimane fa: "ma avremo scelto il paese giusto?". Viste le condizioni metereologiche di quella che qui dovrebbe essere la primavera una cosa è sicura, va decisamente scartata la definizione "cervelli in fuga". Visto che è al cuore che non si comanda forse si dovrebbe pensare ad una nuova definizione. Siamo forse "cuori in fuga"?
Nota: Nelle due settimane fra il 31 marzo ed il 14 aprile ci sono state diverse giornate di bel sole primaverile.
venerdì 13 aprile 2012
Imparare i colori
Come imparare qual è la destra e quale la sinistra, e inoltre mano, piede, e poi i colori verde, giallo, rosso e blu ed allo stesso tempo divertirsi? Facile: con il Twister! A Sofia piace talmente tanto che se potesse probabilmente se lo porterebbe a letto come coperta.
giovedì 12 aprile 2012
Sarà il dna svedese...
Dev'essere il dna svedese che fa sì che Sofia sia affascinata ed attratta dal montare i mobili dell'IKEA.
mercoledì 11 aprile 2012
Perfetta logica duenne
Sofia ha deciso che i suoi pappagalli di legno dovevano essere una famiglia. Ha quindi preso il primo ed ha detto "pappagallo". Ha poi preso il secondo, ed ha detto "mammagallo".
martedì 10 aprile 2012
Ha stile la bimba...
Questa mattina, Anette è uscita presto. Mentre Eleonora si vestiva io vestivo Sofia che aveva scelto da sola il vestito: rosso a righe bianche. Visto che di solito le piacciono ho scelto io per lei le calze, quelle con Barbabarba. Mentre le stavo mettendo la prima calza lei l'ha presa, mi ha guardato e mi ha detto: "no papà, no Barbabimbo...", quindi ha preso entrambe le calze, è andata al piano di sopra in camera sua ed è tornata con un paio di calze rosse a righe bianche proprio come il vestito.
lunedì 9 aprile 2012
Per continuare in dolcezza




Eleonora nel ruolo di sorella maggiore insegna, consiglia, protegge. Sofia in quello di sorella minore ascolta, imita, a volte sfida, ma è sempre evidente la sua adorazione per la sorellona. Anette, da sorella maggiore, si riconosce in Eleonora. Io, da fratello minore, mi riconosco in Sofia. Se sarà com'ero io no vedremo delle belle...
domenica 8 aprile 2012
Sveglia presto
Eleonora ha quindi preso Sofia ed entrambe si sono precipitate da me ed Anette (a dire il vero anche Sofia era abbastanza disorientata, ma quando c'è da seguire la sorella lei c'è).

Il sorriso di Eleonora quando ha trovato la mappa e la gioia di entrambe le bimbe quando hanno trovato le uova erano la definizione della felicità in persona. Una felicità che ha reso allegro il fare colazione quando non erano ancora le sette del mattino la domenica di Pasqua...
sabato 7 aprile 2012
Quando la fortuna ti dà una mano
La tradizione di Pasqua vuole che la lepre di Pasqua lasci in giardino delle uova piene di dolcetti che vanno trovate tramite una piccola caccia al tesoro.
Oggi Eleonora ha sgamato Anette mentre riempiva le uova, e le ha chiesto cosa stesse facendo. Rapidamente le ho detto che la lepre non ha tutti gli aiutanti che ha Babbo Natale e che quindi a volte le uova le riempiono i genitori e poi la sera arriva la lepre. Eleonora non è sembrata molto convinta della spiegazione, ma ci ha comunque voluto credere.
Questa sera quasi all'ora di andare a letto per le bimbe chi ti vedo nel nostro giardino? Una bella lepre! Ho subito chiamato Eleonora che ha fatto in tempo a vederla e che mi ha chiesto se fosse la lepre di Pasqua.
Le ho detto che domattina vedremo. Non l'ho mai vista andare a nanna così contenta.
Oggi Eleonora ha sgamato Anette mentre riempiva le uova, e le ha chiesto cosa stesse facendo. Rapidamente le ho detto che la lepre non ha tutti gli aiutanti che ha Babbo Natale e che quindi a volte le uova le riempiono i genitori e poi la sera arriva la lepre. Eleonora non è sembrata molto convinta della spiegazione, ma ci ha comunque voluto credere.
Questa sera quasi all'ora di andare a letto per le bimbe chi ti vedo nel nostro giardino? Una bella lepre! Ho subito chiamato Eleonora che ha fatto in tempo a vederla e che mi ha chiesto se fosse la lepre di Pasqua.
Le ho detto che domattina vedremo. Non l'ho mai vista andare a nanna così contenta.
venerdì 6 aprile 2012
giovedì 5 aprile 2012
Non voleva più venir via
Visto che oggi era giovedì santo al lavoro si faceva solo mezza giornata. E visto che il giovedì è il giorno in cui ogni ristorante svedese, compreso quello in azienda da noi, serve "ärtsoppa och pannkakor med sylt och grädde" ossia zuppa di piselli servita con frittelle con marmellata e panna, ho deciso di portarmi Eleonora in ufficio.
Avevo paura che dopo un po' si sarebbe annoiata, ed invece impegnata fra disegni da colorare, fogli da ritagliare, computer della sala riunioni collegato a YouTube per vedere i cartoni, e coccolata con cioccolata della macchinetta, gelato, frutta dai vari cestini, nonché le frittelle, ecco che all'ora di andare a casa Eleonora mi ha detto: "non devi lavorare ancora un po'?"
Avevo paura che dopo un po' si sarebbe annoiata, ed invece impegnata fra disegni da colorare, fogli da ritagliare, computer della sala riunioni collegato a YouTube per vedere i cartoni, e coccolata con cioccolata della macchinetta, gelato, frutta dai vari cestini, nonché le frittelle, ecco che all'ora di andare a casa Eleonora mi ha detto: "non devi lavorare ancora un po'?"
mercoledì 4 aprile 2012
Camminando per il corridoio dell'ufficio
Eric, Jonas, Anders, Jonas, Carin, Daniel, Mia, Johan, Erika. In questo momento su una settantina di colleghi nove sono a casa in congedo parentale: tre donne e sei uomini, questi ultimi in età comprese fra i 34 ed i 43, uno di loro è capo sezione. La maggiorparte tornerà dopo l'estate, e giurano che il fatto che quest'anno ci siano sia gli europei di calcio che le olimpiadi non hanno influenzato la loro scelta di stare a casa anche oltre sei mesi.
Sulla lavagnetta fuori dal suo ufficio Eric ha disegnato come prevedeva che sarebbe stato il suo congedo parentale: lui distrutto sul divano mentre il figlio, con il pannolino pieno gioca. E questa è la cosa che non ho mai capito del termine svedese che si usa quando si è papà in congedo parentale: "pappaledig", letteralmente "papà libero". Libero? Secondo me chi ha creato questa parola non è mai stato a casa con i figli...
Sulla lavagnetta fuori dal suo ufficio Eric ha disegnato come prevedeva che sarebbe stato il suo congedo parentale: lui distrutto sul divano mentre il figlio, con il pannolino pieno gioca. E questa è la cosa che non ho mai capito del termine svedese che si usa quando si è papà in congedo parentale: "pappaledig", letteralmente "papà libero". Libero? Secondo me chi ha creato questa parola non è mai stato a casa con i figli...
martedì 3 aprile 2012
Appuntamento inusuale nella mia agenda
Visto che eravamo dai nonni Eleonora si è persa entrambe le volte che il Disney Channel svedese ha passato "Tangled ever after", ossia quel cortometraggio di cinque minuti con Rapunzel che si sposa.
Questa sera ha visto che venerdì lo replicheranno, e venerdì saremo a casa. E così per non perderselo mi ha fatto mettere un promemoria nell'agenda del telefonino: Venerdì 6 aprile, ore 13:45, Matrimonio Rapunzel!
Questa sera ha visto che venerdì lo replicheranno, e venerdì saremo a casa. E così per non perderselo mi ha fatto mettere un promemoria nell'agenda del telefonino: Venerdì 6 aprile, ore 13:45, Matrimonio Rapunzel!
lunedì 2 aprile 2012
Pizza!!
Mi piacerebbe pensare che sia a causa del dna italiano, del fatto che l'ho fatta io e/o anche per merito dello squisito prosciutto di Parma che la ricopriva, ma credo che Sofia stasera abbia mangiato la pizza a quattro palmenti semplicemente perché immagino che non esista al mondo un bambino al quale non piace la pizza.
Però, che soddisfazione!
Però, che soddisfazione!
domenica 1 aprile 2012
A scuola di marzapane
Visto il tempo un pochino più clemente della spruzzata di neve, oggi ne abbiamo approfittato per fare un salto ad Överjärvagård, una specie di fattoria alle porte di Stoccolma. L'attrazione principale erano gli agnellini e sia Eleonora che Sofia hanno sperimentato il piacere di accarezzare quei batuffolini saltellanti e belanti.
Girando per la cascina abbiamo scoperto che offriva alcuni laboratori a tema pasquale, dal classico "dipingi le uova" al "fai le decorazioni di Pasqua".
Fra i vari laboratori ce n'era anche uno chiamato "scuola di marzapane" dove si imparava a fare diverse figure di marzapane che si potevano poi intingere nel cioccolato e mettere in una bella confezione regalo.
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...ed un po' di pazienza... |
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Con facili istruzioni passo passo... |
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...un bel regalo! |
Chiaramente sia Sofia che Eleonora non hanno resistito alla tentazione di provare a fare le proprie figure di marzapane. La cosa strana è che hanno resistito alla tentazione di mangiarsele subito!
Ma adesso, resisteranno ancora una settimana?
Ma adesso, resisteranno ancora una settimana?
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