Questa mattina, all'ora di colazione.
Sia Eleonora che Sofia erano intente a bere il latte e cacao.
Eleonora si è messa a soffiare nella cannuccia per fare delle bolle.
Sofia l'ha guardata e ha esclamato: "Nora, no fare brodeghezzi!"
I Post sino alla prima settimana di febbraio 2011 sono relativi al mio congedo parentale. Poi ci sono tutti quelli della normale vita di un papà italiano in Svezia fra famiglia e carriera.
lunedì 8 ottobre 2012
domenica 7 ottobre 2012
Inventarsi una domenica mattina
Ho letto da qualche parte che Stoccolma è la prima città per numero di teatri per abitante. Non so se sia vero, ma so che ce ne sono veramente tanti, e molto attivi.
Ieri sera ho quindi fatto un giro veloce in rete e questa mattina a colazione ho lanciato l'idea di andare con le bimbe a teatro. Anette ha accettato prima ancora che finissi la domanda. La scelta è caduta su "Dantes skattjakt" ("La caccia al tesoro di Dante"), spettacolo adatto ai bambini dai 3 ai 5-6 anni, ma che è andato benissimo anche per Eleonora. Una mezz'oretta abbondante di colori, musiche e una storia appassionante di un bimbo alla ricerca del proprio coccodrillo di peluche.
Usciti da teatro, visto che eravamo in zona, Anette ha suggerito una visita al museo di Sven-Harry, attaccato a Vasaparken. Oltre a due mostre molto interessanti (di cui una con molte foto dell'Italia degli anni '70), il museo offre sul tetto una replica della casa di Sven-Harry (che è sull'isola di Lidingö) riprodotta fedelmente sia per quanto riguarda l'arredamento che le opere d'arte.
Eleonora e Sofia hanno dimostrato a modo loro di apprezzare l'arte. All'uscita dal museo si sono messe a giocare con una delle statue (raffigurante un bambino in una vasca da bagno). Sofia ci ha persino fatto un dialogo che ci ha poi raccontato nei dettagli.
Ieri sera ho quindi fatto un giro veloce in rete e questa mattina a colazione ho lanciato l'idea di andare con le bimbe a teatro. Anette ha accettato prima ancora che finissi la domanda. La scelta è caduta su "Dantes skattjakt" ("La caccia al tesoro di Dante"), spettacolo adatto ai bambini dai 3 ai 5-6 anni, ma che è andato benissimo anche per Eleonora. Una mezz'oretta abbondante di colori, musiche e una storia appassionante di un bimbo alla ricerca del proprio coccodrillo di peluche.
Usciti da teatro, visto che eravamo in zona, Anette ha suggerito una visita al museo di Sven-Harry, attaccato a Vasaparken. Oltre a due mostre molto interessanti (di cui una con molte foto dell'Italia degli anni '70), il museo offre sul tetto una replica della casa di Sven-Harry (che è sull'isola di Lidingö) riprodotta fedelmente sia per quanto riguarda l'arredamento che le opere d'arte.
Eleonora e Sofia hanno dimostrato a modo loro di apprezzare l'arte. All'uscita dal museo si sono messe a giocare con una delle statue (raffigurante un bambino in una vasca da bagno). Sofia ci ha persino fatto un dialogo che ci ha poi raccontato nei dettagli.
sabato 6 ottobre 2012
Impossibile rimproverarla...
Io sono sempre stato uno di quelli che esce con il giubbino aperto, indipendentemente dalla stagione. Parafrasando il Liga potrei dire che se per ogni volta che mi è stato detto "Chiudi il giubbotto che ti viene un accidente" avessi mille lire, che vecchiaia che passerei.
Adesso però il genitore sono io, ed Eleonora sembra aver ereditato nel patrimonio genetico quella di non allacciare né il cardigan né il giubbotto, nemmeno in inverno. Io, chiaramente, ogni volta che usciamo le dico di allacciarseli. Lei, altrettanto chiaramente, lo fa di malavoglia alla terza volta.
Questa mattina tutta la famiglia è andata dal fornaio a prendere le brioche e i dolci alla cannella appena sfornati per fare una bella colazione del sabato mattina. La mattina era una di quelle belle autunnali, soleggiate e frizzanti, intorno ai 10 gradi. Appena usciti ho notato che Eleonora non aveva chiuso il giubbotto. Stavo per dirle di chiuderlo quando mi sono accorto che anche io avevo la giacca sbottonata...
È proprio vero. I bambini non fanno quello che gli diciamo. Fanno quello che facciamo.
Adesso però il genitore sono io, ed Eleonora sembra aver ereditato nel patrimonio genetico quella di non allacciare né il cardigan né il giubbotto, nemmeno in inverno. Io, chiaramente, ogni volta che usciamo le dico di allacciarseli. Lei, altrettanto chiaramente, lo fa di malavoglia alla terza volta.
Questa mattina tutta la famiglia è andata dal fornaio a prendere le brioche e i dolci alla cannella appena sfornati per fare una bella colazione del sabato mattina. La mattina era una di quelle belle autunnali, soleggiate e frizzanti, intorno ai 10 gradi. Appena usciti ho notato che Eleonora non aveva chiuso il giubbotto. Stavo per dirle di chiuderlo quando mi sono accorto che anche io avevo la giacca sbottonata...
È proprio vero. I bambini non fanno quello che gli diciamo. Fanno quello che facciamo.
venerdì 5 ottobre 2012
Quale ossimoro?
Se Eleonora e Sofia prendono tutti, ma proprio tutti i DVD con le scatole, e li sistemano diligentemente e precisamente come un mosaico sul pavimento della sala ricoprendolo così che non ci si può più entrare, hanno creato un disordine ordinato o un ordine disordinato?
Nota: Sono riuscite a farlo mentre mamma Anette e il sottoscritto ballav... ehm, saltellavano come degli invasati fra cucina e sala da pranzo al ritmo di "Walk of life" dei Dire Straits...
Nota: Sono riuscite a farlo mentre mamma Anette e il sottoscritto ballav... ehm, saltellavano come degli invasati fra cucina e sala da pranzo al ritmo di "Walk of life" dei Dire Straits...
giovedì 4 ottobre 2012
Vestirsi per guardare un film
Che gusto c'è a guardare un film se non ti vesti come uno dei protagonisti?Con le ali da fatina se si guarda Trilli, di blu se si guardano i puffi, con tutte le macchinine sul tavolo se si guarda Cars, da principessa se si guardano Biancaneve & Co. e, chiaramente, da cowgirl se si guarda Toy Story...
mercoledì 3 ottobre 2012
Sofia modaiola
Di solito è praticamente impossibile che uno qualsiasi degli indumenti che Sofia ha addosso nel momento in cui esce la mattina per andare all'asilo arrivi a casa e non vada immediatamente messo in lavatrice. L'unica eccezione è il set impermeabile mantellina-salopette.
Ieri invece Sofia è tornata a casa con la stessa maglietta che le avevo messo al mattino incredibilmente senza né macchie né strappi. Ho quindi pensato che potesse mettersela per due giorni di fila.
Al momento di mettergliela questa mattina lei l'ha guardata e mi ha detto: "Ancora??"
Ieri invece Sofia è tornata a casa con la stessa maglietta che le avevo messo al mattino incredibilmente senza né macchie né strappi. Ho quindi pensato che potesse mettersela per due giorni di fila.
Al momento di mettergliela questa mattina lei l'ha guardata e mi ha detto: "Ancora??"
martedì 2 ottobre 2012
C'è posta per te
Le era capitato di ricevere lettere dove era il destinatario, ma sempre insieme alla sorella; le era capitato di essere invitata a delle feste, ma sempre via sms mandato ad uno dei genitori.
Oggi invece, arrivando a casa, nella casella della posta c'era una busta solo per lei. E una volta aperta c'era un invito tutto per lei: Sofia è invitata alla festa di una compagna di classe che compirà 4 anni.
La sua reazione è stata estasiata: "C'è posta per me!! C'è posta per me!!". Così ha canticchiato Sofia per 10 minuti buoni. Così canticchia ad intervalli regolari di una mezz'oretta circa da quando siamo entrati in casa.
A volte basta così poco per farle felici. Mi sa che dal prossimo viaggio di lavoro mando a ciascuna la sua cartolina.
Oggi invece, arrivando a casa, nella casella della posta c'era una busta solo per lei. E una volta aperta c'era un invito tutto per lei: Sofia è invitata alla festa di una compagna di classe che compirà 4 anni.
La sua reazione è stata estasiata: "C'è posta per me!! C'è posta per me!!". Così ha canticchiato Sofia per 10 minuti buoni. Così canticchia ad intervalli regolari di una mezz'oretta circa da quando siamo entrati in casa.
A volte basta così poco per farle felici. Mi sa che dal prossimo viaggio di lavoro mando a ciascuna la sua cartolina.
lunedì 1 ottobre 2012
Prima volta
È successo mentre stavamo uscendo di casa per andare all'asilo. Le avevo appena messo la mantellina ed i guanti e lei si è messa a giocare da sola usando i guanti come fossero burattini: "Ciao amica!" "Ciao, come ti chiami?" "Ia, e tu?" "Anche io" "Quanti anni hai?" "Due e mezzo" "Giochiamo?". Mentre la guardavo e la ascoltavo ho realizzato che, per la prima volta, Sofia ha giocato da sola parlando(si) ad alta voce solo in italiano, spontaneamente.
domenica 30 settembre 2012
La logica di una quasi settenne
Chiaccherando con Eleonora, si parla di colori dei capelli. Lei dice che i suoi hanno cambiato un po' colore, che quando era piccola (!) erano più biondi. Io le dico che i miei adesso sono sul castano scuro, ma che quando avevo la sua età erano ramati. Lei ci pensa, poi dice: "Forse anche noi siamo come gli alberi e le stagioni...quando si è piccoli è come primavera e i capelli spuntano, poi arriva l'estate, poi quando si diventa grandi è un po' come l'autunno, e poi arriva l'inverno, i capelli prima diventano bianchi come la neve, e poi cadono come le foglie d'inverno".
sabato 29 settembre 2012
Differenza culturale o di genere?
Sabato, quasi ora di pranzo.
Dal cielo acqua, non a catinelle, ma nemmeno solo due gocce.
Eleonora: "Posso andare in giardino a giocare?"
Il papà italiano, con il tono di chi pensa che non sia una delle idee migliori: "Piove!"
La mamma svedese, con tono gioioso di chi vuole che le bimbe giochino all'aperto: "Certo! Prendi il giubbino"
Dal cielo acqua, non a catinelle, ma nemmeno solo due gocce.
Eleonora: "Posso andare in giardino a giocare?"
Il papà italiano, con il tono di chi pensa che non sia una delle idee migliori: "Piove!"
La mamma svedese, con tono gioioso di chi vuole che le bimbe giochino all'aperto: "Certo! Prendi il giubbino"
venerdì 28 settembre 2012
La gioia in uno sguardo
Mentre giochiamo Sofia si è fatta un mini graffietto e vuole un cerotto. Vado a prenderlo. Sto per aprirlo quando mi dice "faccio io". Le dò quindi il cerotto, ancora nel suo involucro.
Lei lo prende e inizia ad esaminarlo.
Il suo viso assume l'espressione di chi è impegnato a risolvere un problema complesso.
Lei rigira quel cerotto ancora impacchettato e aggrotta le sopraciglia.
La guardo come per chiederle se vuole aiuto.
Lei mi guarda e mi fa capire che no, è una sfida che deve vincere da sola.
Poi guarda un'estremità e pare capire.
Con le dita piccine lei cerca di separare le linguette.
Sembra aver compreso che le sue manine devono lavorare come due squadre con compiti simili, ma diversi... la destra deve tirare una delle linguette da una parte, la sinistra l'altra linguetta dalla parte opposta.
Lo fa e... meraviglia, le due parti dell'involucro si separano presentando il cerotto pronto per l'uso.
Lo sguardo di Sofia da corrugato si distende per poi splendere in un sorriso di conquista che è gioia pura.
Missione compiuta.
"Ecco, papà!"
Lei lo prende e inizia ad esaminarlo.
Il suo viso assume l'espressione di chi è impegnato a risolvere un problema complesso.
Lei rigira quel cerotto ancora impacchettato e aggrotta le sopraciglia.
La guardo come per chiederle se vuole aiuto.
Lei mi guarda e mi fa capire che no, è una sfida che deve vincere da sola.
Poi guarda un'estremità e pare capire.
Con le dita piccine lei cerca di separare le linguette.
Sembra aver compreso che le sue manine devono lavorare come due squadre con compiti simili, ma diversi... la destra deve tirare una delle linguette da una parte, la sinistra l'altra linguetta dalla parte opposta.
Lo fa e... meraviglia, le due parti dell'involucro si separano presentando il cerotto pronto per l'uso.
Lo sguardo di Sofia da corrugato si distende per poi splendere in un sorriso di conquista che è gioia pura.
Missione compiuta.
"Ecco, papà!"
giovedì 27 settembre 2012
Dodici pozzanghere più una
Questa mattina portando Sofia all'asilo ho contato dodici pozzanghere.
Sofia è riuscita a saltare in tredici pozzanghere, visto che ha persino saltato in una mini pozzanghera creata da lei con gli spruzzi di un'altra pozzanghera.
Sofia è riuscita a saltare in tredici pozzanghere, visto che ha persino saltato in una mini pozzanghera creata da lei con gli spruzzi di un'altra pozzanghera.
mercoledì 26 settembre 2012
La villanella
L'asilo di Sofia confina con un ospizio, e succede a volte che vengano organizzate attività in comune.
Oggi all'ospizio c'era in programma il concerto di un cantante. Il personale ha quindi chiesto alle maestre se avessero voluto fare assistere al concerto alcuni dei bambini.
Il cantante si è rivelato essere tale "Roberto", italiano, che ha cantato fra le altre cose "La villanella" di Orietta Berti. La maestra ha detto che dopo la prima strofa Sofia è scattata a ballare. Quel "Ma come balli bella bimba", le cui parole era l'unica a capire, lo ha sentito come proprio: la bella bimba era lei. Roberto è poi riuscito a far cantare la canzone, in italiano, a tutti i bambini, tanto che alla riunione dei genitori questa sera la maestra mi ha chiesto di trascriverle il testo per far sì che i bambini possano cantarla ancora.
Oggi all'ospizio c'era in programma il concerto di un cantante. Il personale ha quindi chiesto alle maestre se avessero voluto fare assistere al concerto alcuni dei bambini.
Il cantante si è rivelato essere tale "Roberto", italiano, che ha cantato fra le altre cose "La villanella" di Orietta Berti. La maestra ha detto che dopo la prima strofa Sofia è scattata a ballare. Quel "Ma come balli bella bimba", le cui parole era l'unica a capire, lo ha sentito come proprio: la bella bimba era lei. Roberto è poi riuscito a far cantare la canzone, in italiano, a tutti i bambini, tanto che alla riunione dei genitori questa sera la maestra mi ha chiesto di trascriverle il testo per far sì che i bambini possano cantarla ancora.
martedì 25 settembre 2012
Dettagli importanti
Oggi all'asilo quando sono andato a prendere Sofia.
Io: "Ciao Sofia, cosa hai fatto oggi?"
Sofia: "Io fatto cacca... tre... due grandi e uno piiiccolo piiiccolo!"
Io: "Ciao Sofia, cosa hai fatto oggi?"
Sofia: "Io fatto cacca... tre... due grandi e uno piiiccolo piiiccolo!"
lunedì 24 settembre 2012
Tecnicamente ha ragione lei
Ora di cena.
Davanti a Sofia sia il primo (un piatto di pasta) che il vassoio del secondo per tutti (affettato a base di salame di Felino).
Sofia ignora la pasta e prende una fetta di salame dopo l'altra dal vassoio.
Le dico: "Sofia, devi mangiare anche la pasta... non puoi mangiare solo il salame"
E lei: "Si che posso, guarda!"
Davanti a Sofia sia il primo (un piatto di pasta) che il vassoio del secondo per tutti (affettato a base di salame di Felino).
Sofia ignora la pasta e prende una fetta di salame dopo l'altra dal vassoio.
Le dico: "Sofia, devi mangiare anche la pasta... non puoi mangiare solo il salame"
E lei: "Si che posso, guarda!"
domenica 23 settembre 2012
Volati i giorni con zia Dani
In questo fine settimana in cui mamma Anette si è fatta 650km per andare a trovare sua sorella, e mia sorella se ne è fatti oltre 2000 per venire qui, i giorni di visita di zia Dani stanno passando troppo in fretta. È bello però vedere come le bimbe le siano proprio affezionate.
Ieri sera io avevo un impegno e mi sono dovuto assentare dopo aver preparato la cena. Zia Dani, che non vedeva le bimbe da inizio agosto, e con la quale non erano rimaste mai sole per più di un'oretta, è riuscita nella missione di farle addormentare entrambe nei rispettivi letti senza nemmeno ricorrere al farle addormentare nel lettone. Oggi è persino riuscita nell'impossibile impresa di tenere sotto controllo Sofia durante gli allenamenti di calcio di Eleonora
Domani zia Daniela torna a Milano. La cosa è stata accolta da Sofia con un "noooo!!!". L'unica cosa che l'ha consolata è stato il sapere che domani sera torna mamma Anette.
Ieri sera io avevo un impegno e mi sono dovuto assentare dopo aver preparato la cena. Zia Dani, che non vedeva le bimbe da inizio agosto, e con la quale non erano rimaste mai sole per più di un'oretta, è riuscita nella missione di farle addormentare entrambe nei rispettivi letti senza nemmeno ricorrere al farle addormentare nel lettone. Oggi è persino riuscita nell'impossibile impresa di tenere sotto controllo Sofia durante gli allenamenti di calcio di Eleonora
Domani zia Daniela torna a Milano. La cosa è stata accolta da Sofia con un "noooo!!!". L'unica cosa che l'ha consolata è stato il sapere che domani sera torna mamma Anette.
sabato 22 settembre 2012
Sofia commenta la zia
In questi giorni c'è qui zia Daniela. A Sofia, che si diverte un mondo a guardarmi e dirmi "lei è tua sorella", piace giocare con lei. Può però parlarle solo in italiano, cosa che non sempre le viene spontanea. Cambia lingua comunque quasi sempre quando la zia le chiede di ripetere in italiano.
Tornando da una passeggiata tutti insieme Sofia ha guardato la zia, poi ha guardato me, e scuotendo leggermente la testa ha detto: "zia Daniela non parla svedese".
Tornando da una passeggiata tutti insieme Sofia ha guardato la zia, poi ha guardato me, e scuotendo leggermente la testa ha detto: "zia Daniela non parla svedese".
venerdì 21 settembre 2012
Hai la coda di paglia, eh?
Da un po' di tempo Eleonora è entrata nella fase del voler capire non solo le parole, ma proprio il significato di tutto quello che legge/ascolta. Ecco che in uno dei cartoni di Toy Story ad un certo punto Woody incalza alcuni dei giocattoli chiedendo loro se avessero la coda di paglia. Eleonora quindi mi ha chiesto cosa volesse dire aver la coda di paglia e quando usare l'espressione. Da quel momento ogni occasione è diventata buona, non importa se sia quando becca me a nascondermi dietro la porta del frigo perché sto bevendo a canna o quando Sofia nasconde la matita dietro la schiena dopo aver fatto uno scarabocchio dove non deve, con un sorriso di soddisfazione Eleonora si diverte ad esclamare: "Abbiamo la coda di paglia, eh?"
giovedì 20 settembre 2012
Ombre cinesi
Oggi giornata abbastanza intensa.
Questa mattina via per qualche giorno Anette, che oggi si è fatta un bel viaggio in macchina di oltre 600km con sua mamma per andare nello Scania a trovare zia Helena.
Questa notte arriverà quì per qualche giorno zia Daniela.
Questo pomeriggio dopo la scuola è venuta qui una compagna di classe di Eleonora. Durante la cena ho notato che il sole che entrava dalla finestra proiettava la mia ombra su uno dei muri. Ho quindi iniziato a scherzare con le bambine giocando con l'ombra della mia mano sul muro. Tutte e tre hanno subito iniziato a fare la stessa cosa. Ho quindi avuto un lampo di genio e mi sono ricordato di avere un libro sulle ombre cinesi. Corri a prenderlo ed ecco che le bimbe sono rimaste affascinate: per una mezz'ora abbondante il loro divertimento è stato cercare di imitare tutte le ombre del libro, da quelle semplici a una mano quasi ferma a quelle più complesse con due mani in movimento. Alla fine hanno persino creato una specie di teatrino. È proprio vero che alcuni dei giochi che attraggono di più a volte sono quelli più semplici.
Questa mattina via per qualche giorno Anette, che oggi si è fatta un bel viaggio in macchina di oltre 600km con sua mamma per andare nello Scania a trovare zia Helena.
Questa notte arriverà quì per qualche giorno zia Daniela.
Questo pomeriggio dopo la scuola è venuta qui una compagna di classe di Eleonora. Durante la cena ho notato che il sole che entrava dalla finestra proiettava la mia ombra su uno dei muri. Ho quindi iniziato a scherzare con le bambine giocando con l'ombra della mia mano sul muro. Tutte e tre hanno subito iniziato a fare la stessa cosa. Ho quindi avuto un lampo di genio e mi sono ricordato di avere un libro sulle ombre cinesi. Corri a prenderlo ed ecco che le bimbe sono rimaste affascinate: per una mezz'ora abbondante il loro divertimento è stato cercare di imitare tutte le ombre del libro, da quelle semplici a una mano quasi ferma a quelle più complesse con due mani in movimento. Alla fine hanno persino creato una specie di teatrino. È proprio vero che alcuni dei giochi che attraggono di più a volte sono quelli più semplici.
mercoledì 19 settembre 2012
Una macchina gialla!
Durante un viaggio in macchina quest'estate, nel tentativo (invano) di distrarre una Sofia abbastanza irritata dal viaggio lanciai la gara a cercare automobili di colori particolari comprese quelle di colore giallo che sarebbero valse "ben" cinque punti.
La caccia alle auto e la relativa tranquillità durarono meno di un minuto. Il tempo di trovare una macchina rossa e poi basta.
L'altro giorno mentre la portavo all'asilo Sofia si è fermata e puntanto un'auto ha esclamato con enorme soddisfazione: "una macchina gialla! cinque punti!"
Credo che non smetterò mai di rimanere affascinato dal cervello dei bambini.
La caccia alle auto e la relativa tranquillità durarono meno di un minuto. Il tempo di trovare una macchina rossa e poi basta.
L'altro giorno mentre la portavo all'asilo Sofia si è fermata e puntanto un'auto ha esclamato con enorme soddisfazione: "una macchina gialla! cinque punti!"
Credo che non smetterò mai di rimanere affascinato dal cervello dei bambini.
martedì 18 settembre 2012
Si può essere contenti perché la figlioletta piange?
Questa mattina io ho portato a scuola Eleonora mentre Anette ha portato Sofia all'asilo. Scuola e asilo sono l'uno di fianco all'altro, e visto che io ed Eleonora eravamo usciti un po' prima ho deciso di passare dall'asilo così poi io e Anette avremmo potuto fare un pezzo di strada insieme.
Arrivato all'asilo sono entrato in cortile praticamente insieme ad Anette e a Sofia che ha chiesto chi sarebbe venuto a prenderla questo pomeriggio. Quando Anette le ha detto che sarebbe passata lei Sofia, che in quasi due anni di asilo avrà pianto al massimo tre-quattro volte, si è messa a piangere spiegando che avrebbe voluto che io la andassi a prendere. Devo ammettere che, poiché si vedeva che non era un capriccio, ma veramente voglia che passassi io a prenderla, un pochino sono stato contento.
Arrivato all'asilo sono entrato in cortile praticamente insieme ad Anette e a Sofia che ha chiesto chi sarebbe venuto a prenderla questo pomeriggio. Quando Anette le ha detto che sarebbe passata lei Sofia, che in quasi due anni di asilo avrà pianto al massimo tre-quattro volte, si è messa a piangere spiegando che avrebbe voluto che io la andassi a prendere. Devo ammettere che, poiché si vedeva che non era un capriccio, ma veramente voglia che passassi io a prenderla, un pochino sono stato contento.
lunedì 17 settembre 2012
Piccole ruffiane crescono
Tornando dagli allenamenti di calcio questa sera.
Eleonora: "Papà...è tanto che io e te non andiamo al cinema insieme..."
Io: "È vero"
Eleonora: "Papà...sei il papà più bravo del mondo..."
Io: "Mmmm"
Eleonora: "Papà... hai visto che bella la veterinaria del Lego Friends?"
Eleonora: "Papà...è tanto che io e te non andiamo al cinema insieme..."
Io: "È vero"
Eleonora: "Papà...sei il papà più bravo del mondo..."
Io: "Mmmm"
Eleonora: "Papà... hai visto che bella la veterinaria del Lego Friends?"
domenica 16 settembre 2012
Soccer family
Fine settimana in cui tutta la famiglia si è dedicata ai due tornei di calcio di Eleonora (e del sottoscritto). Ieri quattro partite per il trofeo McDonald's a Värmdö, oggi altre quattro partite per la Småtting cup a Bollstanäs (ogni partita dura 20 minuti). Anette, che da vera soccer mom oggi indossava persino la maglia della squadra, e Sofia hanno fatto da pubblico sia ieri che oggi (con Sofia che avrebbe voluto giocare e che appena poteva te la ritrovavi in panchina; non è entrata in campo durante le partite sono grazie a mamma Anette che a momenti deve fare placcaggi tipo rugby). Ieri sono venuti a fare il tifo anche nonno Bosse e nonna Eivor. Secondo me fra qualche partita ci troviamo a bordo campo anche gatto Simon.
Il regolamento prevede che, per far provare a tutti, praticamente ad ogni partita ci sia un portiere diverso. Quando chiediamo chi vuole stare in porta di solito però non sempre ci sono volontari. Eleonora invece ha voluto giocare in porta per ben tre volte. In macchina ci ha poi spiegato che lo fa per passare ancora più tempo con me, visto che io molto spesso prima della partita sono quello che prende in disparte il portiere per allenarlo.
Da allenatore la cosa mi ha fatto piacere visto che nelle tre partite le hanno fatto solo un gol.
Da papà sono andato in brodo di giuggiole.
Il regolamento prevede che, per far provare a tutti, praticamente ad ogni partita ci sia un portiere diverso. Quando chiediamo chi vuole stare in porta di solito però non sempre ci sono volontari. Eleonora invece ha voluto giocare in porta per ben tre volte. In macchina ci ha poi spiegato che lo fa per passare ancora più tempo con me, visto che io molto spesso prima della partita sono quello che prende in disparte il portiere per allenarlo.
Da allenatore la cosa mi ha fatto piacere visto che nelle tre partite le hanno fatto solo un gol.
Da papà sono andato in brodo di giuggiole.
sabato 15 settembre 2012
Cosa si aspettano le maestre da noi genitori
La "lettera della settimana" che Eleonora ha portato ieri da scuola contiene qualche foglio in più del solito. Uno è un elenco di libri che la maestra consiglia a seconda di quanto i bambini sappiano leggere.
Un altro è un foglio con scritto cosa si aspettano le maestre da ogni genitore:
- Aiuti il tuo bambino ad arrivare a scuola puntuale
- Il tuo bambino ha le cose che servono ed è pronto per il suo giorno di scuola
- Il tuo bambino ha fatto colazione ed è riposato
- Il tuo bambino può stare a casa a curarsi in caso di malattia. Nel caso di assenze prolungate prendi contatto l'insegnante per avere eventuali compiti.
- Eviti, il più possibile, assenze al di fuori di quelle previste
- Ti interessi per i compiti a casa del bambino e ti prendi la responsabilità finale affinché vengano svolti
Un altro è un foglio con scritto cosa si aspettano le maestre da ogni genitore:
- Aiuti il tuo bambino ad arrivare a scuola puntuale
- Il tuo bambino ha le cose che servono ed è pronto per il suo giorno di scuola
- Il tuo bambino ha fatto colazione ed è riposato
- Il tuo bambino può stare a casa a curarsi in caso di malattia. Nel caso di assenze prolungate prendi contatto l'insegnante per avere eventuali compiti.
- Eviti, il più possibile, assenze al di fuori di quelle previste
- Ti interessi per i compiti a casa del bambino e ti prendi la responsabilità finale affinché vengano svolti
venerdì 14 settembre 2012
"La miglior mamma che conosco"
La maestra di Eleonora ha chiesto ai bambini di scrivere di uno dei propri genitori. Eleonora ha deciso di scrivere di mamma Anette. Lo ha fatto scrivendo così sotto il ritratto:
- Questa è mia mamma
- Mia mamma va a correre ogni giorno
- Lei cucina del buon cibo, mia mamma
- Mia mamma è gentile
- Mia mamma a volte può essere biricchina
- A volte mi legge delle favole
- Mia mamma è intelligente
- Mia mamma si chiama Anette
- Mia mamma è dolce
- Mia mamma è la miglior mamma che conosco
Non posso fare altro che essere d'accordo!
- Questa è mia mamma
- Mia mamma va a correre ogni giorno
- Lei cucina del buon cibo, mia mamma
- Mia mamma è gentile
- Mia mamma a volte può essere biricchina
- A volte mi legge delle favole
- Mia mamma è intelligente
- Mia mamma si chiama Anette
- Mia mamma è dolce
- Mia mamma è la miglior mamma che conosco
Non posso fare altro che essere d'accordo!
giovedì 13 settembre 2012
Che mi veda come un bambino?
Sulla strada del ritorno da scuola e dall'asilo Eleonora e Sofia hanno iniziato a punzecchiarsi rivendicando ognuna il "possesso" della mamma. Ha iniziato Sofia indicando Anette e dicendo "mia mamma". Eleonora ha risposto con "mia! mamma". Sofia ha ribattuto "mia! mamma" e così hanno continuato per un paio di volte ancora. A quel punto Anette ha detto alle bimbe di essere sia la mamma dell'una che dell'altra.
Sofia l'ha guardata e ha aggiunto: "e la mamma di papà!".
Che mi veda come un bambino?
Sofia l'ha guardata e ha aggiunto: "e la mamma di papà!".
Che mi veda come un bambino?
mercoledì 12 settembre 2012
Sofia e il genere
Sino a settimana scorsa Sofia ha sempre definito tutti come genere femminile dicendo, sia in italiano che in svedese, lei/hon di tutti, sia che si trattasse dell'amichetto, che del nonno, che del sottoscritto.
Negli ultimi giorni ha iniziato a fare domande su maschio e femmina, maschile e femminile. Ho quindi iniziato con degli esempi a spiegarle chi fosse maschio e chi femmina. Tutto bene per quanto riguarda nonno Bosse maschio, nona Eivor femmina, amichetto David maschio ed Eleonora femmina. Quando siamo passati però nel mondo degli animali e le ho detto che Simon è maschio lei mi ha guardato, si è fatta una grassa risata, e poi mi ha spiegato che "Simon no maschio...Simon gatto!"
martedì 11 settembre 2012
Regalo personalizzato
![]() |
| Pupazzi, disegni, ricamo, tutto fatto da Eleonora |
lunedì 10 settembre 2012
Sofia non le manda a dire
Al momento di darmi il bacio del buongiorno Sofia mi ha accarezzato la guancia e scuotendo la testa ha detto "papà porcospino".
Ho abbandonato l'idea di tenere la barba di qualche giorno e sono andato a radermi.
Quando poi mi ha visto rasato mi ha detto "bravo papà!" e tutta contenta mi ha coperto di bacini.
Ho abbandonato l'idea di tenere la barba di qualche giorno e sono andato a radermi.
Quando poi mi ha visto rasato mi ha detto "bravo papà!" e tutta contenta mi ha coperto di bacini.
domenica 9 settembre 2012
Quasi 42 km e quasi 42 anni
Qualche mese fa avevo deciso con dei colleghi di partecipare a Sthlm Bike, una pedalata di circa 42 km in giro per Stoccolma. L'idea era un po' quella di tenersi in forma e un po' quella di sfruttare l'occasione per vedere questa splendida città visto che il percorso è stato studiato proprio facendolo passare da alcuni punti molto panoramici. L'aspetto "negativo" che io e i colleghi abbiamo scoperto solo qualche giorno prima della partenza è che l'inizio della pedalata era fissato per le 6 e mezza del mattino.
Per fortuna oggi, giorno della biciclettata, Stoccolma ha offerto una delle sue giornate di sole di fine estate/inizio autunno e così, nonostante la sveglia prima del gallo, le due orette scarse di pedalata sono state veramente piacevoli.
Mentre io ero via Anette e le bimbe ne hanno approfittato per preparare qualche sorpresa per il mio compleanno (che è fra due giorni). La cosa a Sofia è piaciuta talmente tanto che appena sono entrato ha cercato di raccontarmi per filo e per segno cosa avessero fatto. Per (s)fortuna sia Anette che Eleonora sono state velocissime a zittirla, e quindi dovrò aspettare ancora un paio di giorni per scoprire di cosa si tratta.
Per fortuna oggi, giorno della biciclettata, Stoccolma ha offerto una delle sue giornate di sole di fine estate/inizio autunno e così, nonostante la sveglia prima del gallo, le due orette scarse di pedalata sono state veramente piacevoli.
Mentre io ero via Anette e le bimbe ne hanno approfittato per preparare qualche sorpresa per il mio compleanno (che è fra due giorni). La cosa a Sofia è piaciuta talmente tanto che appena sono entrato ha cercato di raccontarmi per filo e per segno cosa avessero fatto. Per (s)fortuna sia Anette che Eleonora sono state velocissime a zittirla, e quindi dovrò aspettare ancora un paio di giorni per scoprire di cosa si tratta.
sabato 8 settembre 2012
Portar le bimbe indietro di 25 anni
Qui in Svezia è abbastanza popolare avere l'abbonamento a Spotify, che è un programma per ascoltare musica sul computer e che mette a disposizione praticamente ogni canzone alla quale uno pensi, dagli ultimi successi a canzoni degli anni ´50, ´60 e ´70 passando per Zecchino d'Oro, canzoni popolari, musica classica, jazz e chi più ne ha più ne metta.
Questa sera, mentre ascoltavamo un po' di musica, a un certo punto io ho iniziato a tirare fuori canzoni degli anni ´80. Ho iniziato con "Take on me" degli A-Ha, che in meno di dieci note aveva già fatto scattare in piedi a ballare mamma Anette, seguita a ruota da Eleonora e Sofia. Al grido di "vi faccio sentire la musica di quando mamma e papà erano ragazzi" ho quindi mixato successi trash come "When will I be famous" dei Bros e "Boys boys boys" di Sabrina con canzoni tipo "Girls just wanna have fun", "You spin me round (like a record)" e "Live is life", mettendo anche gli Wham! e Milli Vanilli.
Le bimbe (e la mamma) hanno saltato e ballato che era una meraviglia, con Sofia che ha voluto riascoltare "Just can't get enough" gridando "ancora ancora, balliamo balliamo!"
Questa sera, mentre ascoltavamo un po' di musica, a un certo punto io ho iniziato a tirare fuori canzoni degli anni ´80. Ho iniziato con "Take on me" degli A-Ha, che in meno di dieci note aveva già fatto scattare in piedi a ballare mamma Anette, seguita a ruota da Eleonora e Sofia. Al grido di "vi faccio sentire la musica di quando mamma e papà erano ragazzi" ho quindi mixato successi trash come "When will I be famous" dei Bros e "Boys boys boys" di Sabrina con canzoni tipo "Girls just wanna have fun", "You spin me round (like a record)" e "Live is life", mettendo anche gli Wham! e Milli Vanilli.
Le bimbe (e la mamma) hanno saltato e ballato che era una meraviglia, con Sofia che ha voluto riascoltare "Just can't get enough" gridando "ancora ancora, balliamo balliamo!"
venerdì 7 settembre 2012
Una compagna di classe italiana!
La notizia era arrivata un paio di sere fa da Eleonora sotto forma di racconto. "Sapete...", aveva iniziato a raccontare a me e a mamma Anette, "...con la nuova compagna di classe possiamo raccontarci le cose in segreto senza doverle sussurrare... ce le diciamo in italiano".
La cosa ci aveva lasciati sorpresi visto che il primo giorno di scuola avevamo visto la bambina con la mamma, che però parlava con l'accento finlandese.
E così questa mattina ho chiesto alla maestra che non solo ha confermato, ma mi ha anche indicato il papà che stava proprio lì in corridoio. Appena trasferiti qui dopo 7 anni di Finlandia...mamma finlandese di lingua svedese e papà italiano. Napoletano verace. E così adesso Eleonora ha una compagna di classe italiana.
La cosa ci aveva lasciati sorpresi visto che il primo giorno di scuola avevamo visto la bambina con la mamma, che però parlava con l'accento finlandese.
E così questa mattina ho chiesto alla maestra che non solo ha confermato, ma mi ha anche indicato il papà che stava proprio lì in corridoio. Appena trasferiti qui dopo 7 anni di Finlandia...mamma finlandese di lingua svedese e papà italiano. Napoletano verace. E così adesso Eleonora ha una compagna di classe italiana.
giovedì 6 settembre 2012
Orientamento

Il giovedì sera nel parco di Ursvik ci si può cimentare in uno degli sport che in Svezia va per la maggiore, l'orientamento. Muniti di carta e bussola si corre nel bosco alla ricerca dei punti di controllo. È uno sport che da sempre è praticato, anche con ottimi risultati, dalla famiglia di Anette. Nonno Bosse e nonna Eivor hanno quindi deciso questa sera di venirci a trovare e di far provare questo sport a Eleonora.
Il percorso era lungo (2,6 km) con 5 controlli. A Eleonora era stato detto che avrebbe potuto smettere in qualsiasi momento. Lei però è stata tenace e ha voluto completare tutto il percorso.
Mentre Eleonora era nel bosco Sofia non ha voluto essere da meno, e quindi accompagnata da mamma Anette ha trovato anche lei la sua prima "lanterna".
mercoledì 5 settembre 2012
Il gruppo degli amici
All'asilo di Sofia i gruppi di bambini sono misti per quanto riguarda l'età. Alcune delle attività vengono però svolte fra bimbi coetanei. Nella classe di Sofia le età vanno dai poco più di due anni ai cinque, e c'è un piccolo gruppo di più o meno treenni del quale fa parte anche Sofia (che i tre anni li compirà a dicembre). È un gruppo che sta insieme da oltre un anno e che cresce insieme. L'estate poi sembra averli fatti crescere ancora di più visto che oramai sono tutti spannolinati, "parlottano" e fanno sempre più gruppo. Oggi quindi le maestre hanno deciso di iniziare un piccolo progetto chiamato "Kompisgruppen (Il gruppo degli amici)". È un progetto che prevede di mischiare momenti di dialogo a piccoli esercizi per ragionare su cosa vuol dire essere amici, capire che si può essere amici anche se si hanno gusti e opinioni differenti, e che non è necessario pensarla sempre come "il gruppo".
Il primo esercizio è stato proprio quello di chiedere ai vari bambini cosa vuol dire essere amici e chi sono gli eventuali amici. Per Sofia è stato difficile dire esattamente cosa volesse amicizia, ma ha raccontato chi sono i suoi amici (portando come esempio sia bambini dell'asilo che non) e descritto che con gli amici si può giocare a mamma-papà-bambino. Il secondo esercizio è stato poi un gioco in cui inizialmente c'erano tanti cerchi quanti bambini e alla fine di un brano musicale ogni bambino doveva entrare in un cerchio. Dopo ogni canzone veniva tolto un cerchio. Alla fine dell'ultima canzone c'era un cerchio solo nel quale dovevano stringersi tutti i bambini. È stata proprio Sofia a essere l'ultima a cercare di entrate e quando gli altri bimbi hanno visto che lei era ancora fuori si sono stretti di più per farle spazio, cosa che l'ha fatta molto contenta.
Le maestre hanno raccontato che credevano che in effetti potesse essere un po' presto per ragionare sul concetto di amicizia, ma hanno voluto comunque provare. Risultato: sono rimaste sorprese e si sono commosse davanti alla partecipazione e all'impegno di tutti. Mercoledì prossimo si continua!
Il primo esercizio è stato proprio quello di chiedere ai vari bambini cosa vuol dire essere amici e chi sono gli eventuali amici. Per Sofia è stato difficile dire esattamente cosa volesse amicizia, ma ha raccontato chi sono i suoi amici (portando come esempio sia bambini dell'asilo che non) e descritto che con gli amici si può giocare a mamma-papà-bambino. Il secondo esercizio è stato poi un gioco in cui inizialmente c'erano tanti cerchi quanti bambini e alla fine di un brano musicale ogni bambino doveva entrare in un cerchio. Dopo ogni canzone veniva tolto un cerchio. Alla fine dell'ultima canzone c'era un cerchio solo nel quale dovevano stringersi tutti i bambini. È stata proprio Sofia a essere l'ultima a cercare di entrate e quando gli altri bimbi hanno visto che lei era ancora fuori si sono stretti di più per farle spazio, cosa che l'ha fatta molto contenta.
Le maestre hanno raccontato che credevano che in effetti potesse essere un po' presto per ragionare sul concetto di amicizia, ma hanno voluto comunque provare. Risultato: sono rimaste sorprese e si sono commosse davanti alla partecipazione e all'impegno di tutti. Mercoledì prossimo si continua!
martedì 4 settembre 2012
Tre orette con Sofia
Oggi prima lezione del corso di danza moderna di Eleonora. L'ha accompagnata Anette mentre io sono andato all'asilo a prendere Sofia. Sono uscito poco dopo le quattro godendomi il fatto che dalla nuova sede del mio ufficio all'asilo c'è a malapena un km, che a piedi si fa volentieri. Sofia mi ha visto dalla finestra e ha iniziato a saltellare contenta, forse perché l'idea discussa già dal mattino era quella di andare a fare merenda da Enrico che ha dei kanelbullar spettacolari. Purtroppo però erano finiti quindi abbiamo deciso di andare a casa a fare merenda.
Sia Sofia che la maestra mi avevano raccontato che oggi, giorno di escursione come tutti i martedì, avevano fatto una bella scarpinata per andare e tornare da uno dei parchi giochi della zona. Una volta a casa però tutto mi è sembrata tranne che stanca. Nell'ordine abbiamo: giocato a mamma/papà/bambino, giocato a dottoressa e malato, giocato a ce l'hai, letto tre libricini (il terzo ha voluto "leggermelo" lei visto che nel secondo c'era il disegno di un bambino che leggeva per il suo papà), giocato al ristorante, poi mi ha aiutato ad apparecchiare e fare la cena e solo a quel punto ha dato segni di cedimento chiedendo di vedere un cartone.
Al ritorno di mamma Anette ed Eleonora, Sofia ha comunque ripreso energia e si è messa a ballare con Eleonora che, entusiasta, le faceva vedere cosa aveva appena fatto a danza. Io le ho guardate, ho pensato all'energia che ci vuole per star dietro a loro, e come Luca Carboni mi sono messo a canticchiare "ci vuole un fisico bestiale..."
Sia Sofia che la maestra mi avevano raccontato che oggi, giorno di escursione come tutti i martedì, avevano fatto una bella scarpinata per andare e tornare da uno dei parchi giochi della zona. Una volta a casa però tutto mi è sembrata tranne che stanca. Nell'ordine abbiamo: giocato a mamma/papà/bambino, giocato a dottoressa e malato, giocato a ce l'hai, letto tre libricini (il terzo ha voluto "leggermelo" lei visto che nel secondo c'era il disegno di un bambino che leggeva per il suo papà), giocato al ristorante, poi mi ha aiutato ad apparecchiare e fare la cena e solo a quel punto ha dato segni di cedimento chiedendo di vedere un cartone.
Al ritorno di mamma Anette ed Eleonora, Sofia ha comunque ripreso energia e si è messa a ballare con Eleonora che, entusiasta, le faceva vedere cosa aveva appena fatto a danza. Io le ho guardate, ho pensato all'energia che ci vuole per star dietro a loro, e come Luca Carboni mi sono messo a canticchiare "ci vuole un fisico bestiale..."
lunedì 3 settembre 2012
Il nostro momento
Il lunedì è sera di allenamenti di calcio per Eleonora (e per me). Sono quindi (quasi) sempre io che la vado a prendere a scuola e la porto al campo (che è poi quello della sua scuola). Durante gli allenamenti lei ha imparato a non cercare di venir trattata in maniera particolare. Io poi, se dividiamo la squadra in gruppi, cerco sempre di occuparmi di uno o due dei gruppi in cui non c'è Eleonora. È però abbastanza difficile non guardarla e non darle consigli.
Alla fine degli allenamenti poi io e lei andiamo a mangiare. La cena e la passeggiata per tornare a casa stanno diventando uno dei nostri momenti. Solitamente parliamo dell'allenamento, poi della giornata a scuola, e quindi spaziamo dallo scherzare a discorsi seri ed "impegnati". Mancano poco più di due mesi ai suoi sette anni, e io rimango affascinato da quanto si riesca a dialogare e dal (ri)vedere il mondo attraverso gli occhi di un bambino. Mi rendo conto inoltre che fra noi si crea un legame profondo. E poi, con le sue domande che iniziano con "Ma quando tu eri bambino..." mi fa veramente tornare indietro nel tempo.
domenica 2 settembre 2012
Comicità involontaria
Ora di cena. Momento dei formaggi, di cui Sofia è spesso golosa sia che si tratti di Parmigiano, Asiago o persino Zola. Sofia sembra attratta da da uno in particolare. "Si chiama Munster" le spiego. Lei appare ancora più incuriosita. Poi aggiungo "È francese". E lei, andandosene, "Allora no, grazie".
sabato 1 settembre 2012
Secondo torneo di calcio
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| Alla fine della terza partita. Stanca, ma contenta! |
Il torneo consisteva in tre partite di venti minuti l'una. Cinque contro cinque con cambi continui tipo pallacanestro. In ogni partita bisognava cambiare il portiere. La cornice era quella tipica dei tornei qui in Svezia: genitori con termos e tazzone di caffè lungo a litri accompagnati da kanelbullar (dolcetti alla cannella) e/o kokosbollar (palline di cioccolato ricoperte di cocco), baracchino degli hot-dog e degli hamburger, pubblico composto da famiglie da 0 a 90 anni.
Eleonora ha voluto giocare una partita in porta una in difesa e una in attacco. In porta ha giocato veramente bene meritandosi a fine partita i complimenti di tutti. In difesa ha tirato fuori la grinta di Gattuso (devo farle ascoltare "Una vita da mediano" del Liga) e in attacco più che a fare gol ha pensato a fare assist e di tre gol fatti quando era in attacco lei due sono arrivati su suo passaggio. Hmm.. giusto... secondo il regolamento non si contano i gol ed in effetti le bambine a fine partita non sempre sapevano il risultato. I genitori però ci hanno sussurrato che le bimbe hanno vinto 4-1, 5-0, 5-0.
La cosa più bella è stata il vedere che le bambine crescono come squadra anche fuori dal campo. Nell'oretta e mezzo fra ogni partita infatti hanno fatto gruppo, sono andate a mangiare insieme, e quando hanno scoperto che al supermercato vicino ai campetti c'era una specie di caccia al tesoro hanno voluto partecipare in gruppo. E così i clienti del supermercato hanno sorriso guardando quel gruppo di bambine in tenuta da calciatrici con tanto di scarpe con i tacchetti che correvano fra gli scaffali cercando e rispondendo insieme alle domande della caccia al tesoro.
venerdì 31 agosto 2012
Primi compiti
Oggi Eleonora dopo la scuola era raggiante. Per la prima volta la maestra ha dato ai bambini dei compiti a casa. "Matematica". Il primo era di contare alcuni oggetti in giro per casa e scriverne il numero. Il secondo era un esercizio di "sottrazioni" (la maestra aveva loro un foglio con disegnati degli orsetti ognuno dei quali aveva 5 cubetti di cui alcuni nascosti dietro la schiena e alcuni che si vedevano loro dovevevano calcolare quanti cubetti c'erano dietro la schiena di ogni orsetto).
Eleonora è entrata in casa e ha subito tirato fuori dalla cartella il foglio con i compiti. Ha voluto farli da sola e poi farseli "correggere" uno da Anette e uno da me.
Credo dovessero essere i compiti per il fine settimana, ma un quarto d'ora dopo che era entrata in casa li aveva già svolti...
Eleonora è entrata in casa e ha subito tirato fuori dalla cartella il foglio con i compiti. Ha voluto farli da sola e poi farseli "correggere" uno da Anette e uno da me.
Credo dovessero essere i compiti per il fine settimana, ma un quarto d'ora dopo che era entrata in casa li aveva già svolti...
giovedì 30 agosto 2012
C'è, ma non si vede
Qui in zona da noi c'è Enrico Caffè, il cui proprietario in realtà si chiama Henrik, ma visto che è sposato con una venezuelana e che importa caffè dall'Italia è diventato "Enrico". Henrik ogni tanto organizza delle serate opera + caffè in strada davanti al suo locale. Il risultato è un momento di ritrovo fra abitanti della zona.
Stasera era una delle sere opera + caffè e così eravamo in un po' di vicini ad ascoltare. Per i bambini è sempre un'occasione per giocare insieme e a volte anche per imitare i cantanti. Sofia si è messa a giocare con il figlio del nostro vicino, e io le ho fatto notare come la mamma di lui fosse incinta. "Incinta?" mi ha chiesto Sofia? "Sì, vuol dire che ha un bimbo nella pancia" le ho spiegato.
E così Sofia ha preso, è andata dalla mamma del suo amico, le ha alzato la maglietta, e poi è tornata delusa dicendo "ma non c'è bimbo!"
Stasera era una delle sere opera + caffè e così eravamo in un po' di vicini ad ascoltare. Per i bambini è sempre un'occasione per giocare insieme e a volte anche per imitare i cantanti. Sofia si è messa a giocare con il figlio del nostro vicino, e io le ho fatto notare come la mamma di lui fosse incinta. "Incinta?" mi ha chiesto Sofia? "Sì, vuol dire che ha un bimbo nella pancia" le ho spiegato.
E così Sofia ha preso, è andata dalla mamma del suo amico, le ha alzato la maglietta, e poi è tornata delusa dicendo "ma non c'è bimbo!"
mercoledì 29 agosto 2012
È arrivato Smiley
Questa mattina quando ho lasciato Eleonora davanti alla porta della classe c'era la maestra con in mano una scimmietta di peluche. "Quello è Smiley" mi ha detto Eleonora aggiungendo poi "parla solo inglese".
E infatti mentre uscivo ecco che la maestra...ehm, il peluche, ha iniziato con "Good morning" e ha continuato dicendo frasi semplici in inglese. Eleonora ha poi raccontato che Smiley è spuntato anche durante l'ora di musica e ha insegnato ai bambini una canzoncina in inglese.
E infatti mentre uscivo ecco che la maestra...ehm, il peluche, ha iniziato con "Good morning" e ha continuato dicendo frasi semplici in inglese. Eleonora ha poi raccontato che Smiley è spuntato anche durante l'ora di musica e ha insegnato ai bambini una canzoncina in inglese.
martedì 28 agosto 2012
Un dito in bocca, può servire...
Una cosa di Sofia ancora non capisco. Come mai quando deve addormentarsi ti mette il dito in bocca?
Vero, la sua è occupata dal ciuccio (che ora usa solo quando dorme), ma per quale motivo basta che ti metta il dito in bocca per andare fra le braccia di Morfeo? Che poi uno (cioè io) rimane un po' con lei nel suo letto al piano di sotto del letto a castello mentre dal piano di sopra Eleonora ti chiede di darle la mano. Così ti ritrovi sdraiato nel letto di sotto con un braccio teso verso verso l'alto a tenere la mano di una mentre in bocca hai il dito dell'altra.
Per fortuna che ad addormentarsi poi ci mettono poco...
Vero, la sua è occupata dal ciuccio (che ora usa solo quando dorme), ma per quale motivo basta che ti metta il dito in bocca per andare fra le braccia di Morfeo? Che poi uno (cioè io) rimane un po' con lei nel suo letto al piano di sotto del letto a castello mentre dal piano di sopra Eleonora ti chiede di darle la mano. Così ti ritrovi sdraiato nel letto di sotto con un braccio teso verso verso l'alto a tenere la mano di una mentre in bocca hai il dito dell'altra.
Per fortuna che ad addormentarsi poi ci mettono poco...
lunedì 27 agosto 2012
Nuova logistica del mattino
L'anno scorso la scuola di Eleonora iniziava alle 8:30, mentre Sofia può entrare sino alle 9 (l'asilo è di fianco alla scuola).
Da quest'anno la scuola di Eleonora inizia alle 8:15, tranne il venerdì che ha ginnastica dalle 8, che vuol dire che deve essere in palestra alle 8 meno dieci.
La logistica del mattino che abbiamo affinato durante il primo anno, con precisa divisione dei compiti su chi sveglia, chi prepara le colazioni, chi veste, ecc. deve essere completamente rivista.
Di positivo c'è che anche il mio ufficio da lunedì cambia sede. I quasi 10 km di distanza casa-ufficio diventano 350 metri. La scuola e l'asilo sono a 400 m dalla parte opposta. Prevedo sane passeggiate mattutine.
Da quest'anno la scuola di Eleonora inizia alle 8:15, tranne il venerdì che ha ginnastica dalle 8, che vuol dire che deve essere in palestra alle 8 meno dieci.
La logistica del mattino che abbiamo affinato durante il primo anno, con precisa divisione dei compiti su chi sveglia, chi prepara le colazioni, chi veste, ecc. deve essere completamente rivista.
Di positivo c'è che anche il mio ufficio da lunedì cambia sede. I quasi 10 km di distanza casa-ufficio diventano 350 metri. La scuola e l'asilo sono a 400 m dalla parte opposta. Prevedo sane passeggiate mattutine.
domenica 26 agosto 2012
Eleonora (quasi) stuntwoman
Da quando qualche anno fa la vecchia "Cinecittà" di Solna (Filmstaden) è stata recuperata e trasformata in quartiere residenziale, l'ultima domenica di agosto è "il giorno di cinecittà". Per l'occasione molte aziende impegnate nel mondo del cinema organizzano delle attività per far conoscere la loro realtà a grandi e bambini.
L'anno scorso Eleonora e un paio di amiche avevano scritto e girato un mini film muto.
Quest'anno, fra le altre cose, c'erano quelli che lavorano con gli stuntman. Si poteva quindi provare a saltare nel vuoto sopra il materasso ad aria che attutisce le cadute quando si girano scene in cui l'attore fa un volo di alcuni metri.
Eleonora ha voluto provare. Mentre eravamo in coda ha visto che un paio prima di noi una volta arrivati in alto non se la sono sentita di saltare, e io le ho detto che anche lei avrebbe potuto cambiare idea. Lei invece, una volta che la piattaforma era salita a circa tre metri, ha chiesto di poter salire ancora un pochino. Poi ha guardato giù e mi ha detto: "Salto, ma solo se prima salti tu". E così, una volta atterrato e sceso io, non ci ha pensato due volte e si è lanciata proprio come le aveva spiegato lo stuntman.
L'anno scorso Eleonora e un paio di amiche avevano scritto e girato un mini film muto.
Quest'anno, fra le altre cose, c'erano quelli che lavorano con gli stuntman. Si poteva quindi provare a saltare nel vuoto sopra il materasso ad aria che attutisce le cadute quando si girano scene in cui l'attore fa un volo di alcuni metri.
Eleonora ha voluto provare. Mentre eravamo in coda ha visto che un paio prima di noi una volta arrivati in alto non se la sono sentita di saltare, e io le ho detto che anche lei avrebbe potuto cambiare idea. Lei invece, una volta che la piattaforma era salita a circa tre metri, ha chiesto di poter salire ancora un pochino. Poi ha guardato giù e mi ha detto: "Salto, ma solo se prima salti tu". E così, una volta atterrato e sceso io, non ci ha pensato due volte e si è lanciata proprio come le aveva spiegato lo stuntman.
sabato 25 agosto 2012
Un e-mail che ha fatto contenta Eleonora
Parlando con Eleonora quando eravamo in Italia era saltato fuori che dopo le vacanze avrebbe voluto continuare con il calcio, ma fare una pausa con il nuoto. Avevamo anche parlato di cosa le sarebbe piaciuto fare eventualmente al posto del nuoto. Fra le attività da lei elencate c'erano un corso di danza moderna (prima scelta) oppure uno di chitarra.
Ci siamo quindi informati, ed avevamo trovato il corso di danza, che però purtroppo, nell'orario e giorno che andava bene a noi, era già pieno.
Ieri pomeriggio è arrivato l'email. Se vogliamo c'è un posto! Abbiamo accettato subito.
Così questa mattina mentre andavamo ad italiano le ho comunicato che è iscritta al corso di danza. Era raggiante :-)
Ci siamo quindi informati, ed avevamo trovato il corso di danza, che però purtroppo, nell'orario e giorno che andava bene a noi, era già pieno.
Ieri pomeriggio è arrivato l'email. Se vogliamo c'è un posto! Abbiamo accettato subito.
Così questa mattina mentre andavamo ad italiano le ho comunicato che è iscritta al corso di danza. Era raggiante :-)
venerdì 24 agosto 2012
Controllo della velocità
Da casa al lavoro ho, per il momento, quasi 10 km. Lungo questo tragitto (ma non sempre nello stesso posto) circa una volta al mese trovo di regola una pattuglia della polizia stradale che controlla la velocità e/o fa la prova del palloncino.
Questa settimana sono iniziate le scuole. E questa settimana ho incontrato ben tre controlli, tutti in zone in prossimità di scuole e asili dove il limite è 30 km/h.
Eleonora è andata a scuola in bici oggi. È andata insieme ad Anette. Dopo la scuola è andata a casa di una sua amica. Sono andate in bici, insieme alla mamma della compagna di classe. È stata la prima volta che Eleonora è andata in bici per strada senza né me né Anette.
Mentre incontravo il terzo controllo della velocità in tre giorni questa sera tornando dal lavoro ho pensato ad Eleonora in bici e dallo scooter ho sorriso guardando il poliziotto.
Questa settimana sono iniziate le scuole. E questa settimana ho incontrato ben tre controlli, tutti in zone in prossimità di scuole e asili dove il limite è 30 km/h.
Eleonora è andata a scuola in bici oggi. È andata insieme ad Anette. Dopo la scuola è andata a casa di una sua amica. Sono andate in bici, insieme alla mamma della compagna di classe. È stata la prima volta che Eleonora è andata in bici per strada senza né me né Anette.
Mentre incontravo il terzo controllo della velocità in tre giorni questa sera tornando dal lavoro ho pensato ad Eleonora in bici e dallo scooter ho sorriso guardando il poliziotto.
giovedì 23 agosto 2012
Aperitivo italiano e animali sociali
La scusa era quella di inaugurare la terrazza in giardino. Con Anette avevamo quindi deciso di invitare un po' di amici da noi per un aperitivo italiano. Una cosa semplice a base di strolghino, salame di Felino, bresaola ed altre leccornie italiane varie, accompagnate da prosecco/crodino/sanbittér. Mettici poi la focaccia fatta da Anette ed il crostino toscano fatto da me e gli ingredienti base c'erano tutti. Basta aggiungere gli amici.
Non avevamo però fatto i conti con questa estate svedese: pioggia, pioggia ed ancora un po' di pioggia.
La ventina di amici comunque si sono presentati lo stesso, e con loro altrettanti bambini. Niente terrazza, tutti in casa. E così Eleonora e Sofia hanno dimostrato le loro doti di animali sociali: massima disponibilità sul condividere i propri giochi e l'accomunare i bambini, alcuni dei quali si incontravano per la prima volta. Sono state delle ottime "padrone di casa" e con il passare della serata hanno persino colto il momento per riunire tutti i bambini davanti ad un cartone animato, sorprendendo persino i genitori.
Sono state proprio bravissime...la prossima volta però vorrei il sole...
Non avevamo però fatto i conti con questa estate svedese: pioggia, pioggia ed ancora un po' di pioggia.
La ventina di amici comunque si sono presentati lo stesso, e con loro altrettanti bambini. Niente terrazza, tutti in casa. E così Eleonora e Sofia hanno dimostrato le loro doti di animali sociali: massima disponibilità sul condividere i propri giochi e l'accomunare i bambini, alcuni dei quali si incontravano per la prima volta. Sono state delle ottime "padrone di casa" e con il passare della serata hanno persino colto il momento per riunire tutti i bambini davanti ad un cartone animato, sorprendendo persino i genitori.
Sono state proprio bravissime...la prossima volta però vorrei il sole...
mercoledì 22 agosto 2012
Primo giorno di scuola
Alle nove meno cinque di questa mattina i venti bambini della prima e più o meno altrettanti genitori erano impazienti ed emozionati fuori dalla porta della classe. Dopo un paio di minuti è arrivata la maestra principale che ha suonato un campanellino ed istruito sia i bimbe che i genitori sul come entrare in classe.
La scuola è in un edificio abbastanza vecchiotto, ma la classe è stata imbiancata durante l'estate. Entrando quindi la prima impressione è stata positiva.
In classe la maestra ha fatto l'appello, si è presentata, ha presentato la sua collega, ha dato il benvenuto ai bambini raccontando un po' di se e un po' di cosa li attende, gli ha fatto fare un piccolo gioco e poi via tutti ai banchi (dove c'erano già segnati i loro nomi) a colorare il cartellino da appendere all'armadietto mentre lei iniziava a parlare con noi. Affianco al nome ogni bambino ha trovato un astuccio con una decina di matite colorate.
La maestra di Eleonora insegna da una trentina d'anni. È tosta. Ha esatto ed ottenuto sia una lavagna elettronica (di quelle collegate al computer) che alcuni computer visto che, ci ha spiegato, ci sono diversi studi che dimostrano come lo scrivere al computer aiuti i bambini a esprimersi per iscritto senza doversi concentrare sulla calligrafia. Il risultato sono pensieri più lunghi e articolati. (Chiaramente imparano anche a scrivere a mano). Ci ha presentato lo schema delle lezioni e dato un bustone con le lettere di benvenuto della dottoressa della scuola e dell'insegnante di ginnastica e con tutti i moduli da riempire, da quello per la refezione per eventuali allergie al calendario scolastico passando per le varie liberatorie, compresa quella in cui noi genitori accettiamo che il nostro nome e numero appaia sulla lista di classe che lei poi compilerà e distribuirà.
Dopo aver ascoltato e risposto alle nostre domande ci ha congedati per dedicarsi ai bambini.
Da domani si inizia alle 8:15, e il venerdì l'ora di ginnastica inizia alle 8. La logistica del mattino sarà da rivedere.
Al suo arrivo a casa oggi pomeriggio Eleonora era entusiasta. Lo siamo anche io e Anette.
La scuola è in un edificio abbastanza vecchiotto, ma la classe è stata imbiancata durante l'estate. Entrando quindi la prima impressione è stata positiva.
In classe la maestra ha fatto l'appello, si è presentata, ha presentato la sua collega, ha dato il benvenuto ai bambini raccontando un po' di se e un po' di cosa li attende, gli ha fatto fare un piccolo gioco e poi via tutti ai banchi (dove c'erano già segnati i loro nomi) a colorare il cartellino da appendere all'armadietto mentre lei iniziava a parlare con noi. Affianco al nome ogni bambino ha trovato un astuccio con una decina di matite colorate.
La maestra di Eleonora insegna da una trentina d'anni. È tosta. Ha esatto ed ottenuto sia una lavagna elettronica (di quelle collegate al computer) che alcuni computer visto che, ci ha spiegato, ci sono diversi studi che dimostrano come lo scrivere al computer aiuti i bambini a esprimersi per iscritto senza doversi concentrare sulla calligrafia. Il risultato sono pensieri più lunghi e articolati. (Chiaramente imparano anche a scrivere a mano). Ci ha presentato lo schema delle lezioni e dato un bustone con le lettere di benvenuto della dottoressa della scuola e dell'insegnante di ginnastica e con tutti i moduli da riempire, da quello per la refezione per eventuali allergie al calendario scolastico passando per le varie liberatorie, compresa quella in cui noi genitori accettiamo che il nostro nome e numero appaia sulla lista di classe che lei poi compilerà e distribuirà.
Dopo aver ascoltato e risposto alle nostre domande ci ha congedati per dedicarsi ai bambini.
Da domani si inizia alle 8:15, e il venerdì l'ora di ginnastica inizia alle 8. La logistica del mattino sarà da rivedere.
Al suo arrivo a casa oggi pomeriggio Eleonora era entusiasta. Lo siamo anche io e Anette.
martedì 21 agosto 2012
Domani comincia la scuola "vera"
Domani giornata importante per Eleonora: inizia la scuola "vera". Vera nel senso che qui in Svezia fra la scuola materna e quella elementare con c'è la classe "0" (förskoleklass = prescuola), che è la classe che Eleonora ha frequentato l'anno scorso. È una classe della scuola elementare in teoria non obbligatoria, ma che in realtà fanno praticamente tutti.
Da domani invece scuola vera, con obbligo di frequenza. Le maestre le abbiamo incontrate prima dell'estate e la prima impressione è stata molto positiva. Sul frigorifero c'è la lettera che la maestra principale ha mandato a tutti gli scolari durante le vacanze. Sono un po' emozionato anche io...
Da domani invece scuola vera, con obbligo di frequenza. Le maestre le abbiamo incontrate prima dell'estate e la prima impressione è stata molto positiva. Sul frigorifero c'è la lettera che la maestra principale ha mandato a tutti gli scolari durante le vacanze. Sono un po' emozionato anche io...
lunedì 20 agosto 2012
Sofia tira in mezzo la famiglia
All'asilo Sofia si è arrabbiata con un bambino e, parole riportate testualmente dalla maestra, gli ha detto: "Sono arrabbiata con te... e quando arriva mia mamma a prendermi sarà arrabbiata anche lei con te...".
Oggi è stato anche il giorno in cui io ed Eleonora abbiamo ricominciato gli allenamenti di calcio della nuova stagione. 14 bambine, di cui una nuova. Energia al massimo. Mai investimento fu migliore dell'aver comprato a Eleonora i parastinchi...
Oggi è stato anche il giorno in cui io ed Eleonora abbiamo ricominciato gli allenamenti di calcio della nuova stagione. 14 bambine, di cui una nuova. Energia al massimo. Mai investimento fu migliore dell'aver comprato a Eleonora i parastinchi...
domenica 19 agosto 2012
Piccole cose che sono cambiate da quando sono genitore
Quando sento il nome "Pato" penso prima al papero di Pocoyo e dopo al giocatore del Milan
Se vedo un film nel quale i cattivi minacciano di fare del male ai figli del protagonista reagisco molto più di prima
Mi sembra normalissimo canticchiare le canzoncine Disney in qualsiasi momento della giornata (ce n'è sempre una adatta)
Da quando siamo in fase di spannolinamento appena entro in un locale cerco subito dov'è il bagno
Prima a me e Anette poteva capitare di guardarci 3-4 episodi in fila del cofanetto di alcune serie televisive, adesso capita di guardare lo stesso cartone 3-4 volte di fila...
Mi è capitato di gongolare e mettermi a sorridere solo perché una delle bimbe mi ha detto: "sei forte papà"
Se vedo un film nel quale i cattivi minacciano di fare del male ai figli del protagonista reagisco molto più di prima
Mi sembra normalissimo canticchiare le canzoncine Disney in qualsiasi momento della giornata (ce n'è sempre una adatta)
Da quando siamo in fase di spannolinamento appena entro in un locale cerco subito dov'è il bagno
Prima a me e Anette poteva capitare di guardarci 3-4 episodi in fila del cofanetto di alcune serie televisive, adesso capita di guardare lo stesso cartone 3-4 volte di fila...
Mi è capitato di gongolare e mettermi a sorridere solo perché una delle bimbe mi ha detto: "sei forte papà"
sabato 18 agosto 2012
The boss
Mentre si informava su nuovi mestieri e ruoli, Eleonora ha scoperto che "i capi" sono spesso quelli che guadagnano di più. Ha quindi deciso che nella pasticceria che vuole aprire lei sarà il capo. Lo ha detto aggiungendo: "È un ruolo adatto a me... a me piace decidere".
venerdì 17 agosto 2012
Lezione del giorno
Giocare a memory (con 60 tessere) con la figlia di due anni e otto mesi può riservare delle sorprese. Delle figure su alcune carte può sapere a malapena il nome, ma le ritrova molto velocemente...
giovedì 16 agosto 2012
Come disse il generale Cambronne?
Anette a cena da amiche, io solo con le bimbe.
La serata è stata veramente divertente, fra Lego, film, e visita inattesa di una figlia dei vicini di casa. Eleonora e Sofia poi hanno anche fatto finta di apprezzare le mie tacos morbide con carne di cinghiale ed insalata del nostro giardino.
Sofia aveva voglia di coccole e ha deciso che anche se non c'era mamma Anette i baci "in stereo" poteva farseli dare da me ed Eleonora.
Al momento di andare a letto poi Sofia ha chiesto di poter prima vedere un cartone su YouTube. Va bene, allora tu guarda il cartone che io intanto vado su a prendere il tuo pigiama ed il tuo pannolino per la notte...ecco, già che ci sono prendo anche la camicia da notte di Eleonora...beh...potrei anche preparare i loro vestiti per domani... dunque... quale prend...
"Eh..cosa... come... cosa dici Sofia cacacosa? cacca??? ". E così, mentre ero assorto nei miei pensieri, Sofia ha deciso che era il momento di farla, ed ha anche cercato di andare da sola in bagno mentre io scendevo le scale a tre a tre. Siamo arrivati però entrambi con qualche secondo di ritardo. Sofia allora mi ha guardato e ha detto che deve imparare a dirlo ancora un po' prima che deve andare in bagno, mentre io, con il pannolino della notte in mano, non riuscivo a trattenere le risate.
La serata è stata veramente divertente, fra Lego, film, e visita inattesa di una figlia dei vicini di casa. Eleonora e Sofia poi hanno anche fatto finta di apprezzare le mie tacos morbide con carne di cinghiale ed insalata del nostro giardino.
Sofia aveva voglia di coccole e ha deciso che anche se non c'era mamma Anette i baci "in stereo" poteva farseli dare da me ed Eleonora.
Al momento di andare a letto poi Sofia ha chiesto di poter prima vedere un cartone su YouTube. Va bene, allora tu guarda il cartone che io intanto vado su a prendere il tuo pigiama ed il tuo pannolino per la notte...ecco, già che ci sono prendo anche la camicia da notte di Eleonora...beh...potrei anche preparare i loro vestiti per domani... dunque... quale prend...
"Eh..cosa... come... cosa dici Sofia cacacosa? cacca??? ". E così, mentre ero assorto nei miei pensieri, Sofia ha deciso che era il momento di farla, ed ha anche cercato di andare da sola in bagno mentre io scendevo le scale a tre a tre. Siamo arrivati però entrambi con qualche secondo di ritardo. Sofia allora mi ha guardato e ha detto che deve imparare a dirlo ancora un po' prima che deve andare in bagno, mentre io, con il pannolino della notte in mano, non riuscivo a trattenere le risate.
mercoledì 15 agosto 2012
Tutto quasi giusto
Sofia alla maestra (in svedese): "Mio papà si chiama Stefano... hmmm... mia mamma si chiama Anette... e... la mia Eleonora si chiama sorella maggiore!"
martedì 14 agosto 2012
L'italiano sembra oramai parte di Sofia
Con Sofia a casa di un'amica svedese, i cui bimbi fanno un po' di maretta. Per farli smettere lei decide di rafforzare il messaggio aggiungendo alla fine del rimprovero un italianissimo "finito!" (che per molti svedesi è come dire "basta!").
Sofia, che sino a quel momento stava giocando per i fatti suoi ignorando la situazione, ha alzato la testa e con sguardo fra l'incuriosito ed il sorpreso ha osservato l'amica e ripetuto ad alta voce: "finito!"
Sofia, che sino a quel momento stava giocando per i fatti suoi ignorando la situazione, ha alzato la testa e con sguardo fra l'incuriosito ed il sorpreso ha osservato l'amica e ripetuto ad alta voce: "finito!"
lunedì 13 agosto 2012
Come prima, più di prima
Oggi Eleonora è tornata a scuola (ma le lezioni vere e proprie inizieranno fra otto giorni), ha rincontrato tutte le sue amichette, compresa quella del cuore che poi è venuta da noi per merenda.
Domani Sofia tornerà ad andare all'asilo.
Tutto sta tornando come prima delle vacanze, con la differenza che oramai fra noi e almeno altre tre famiglie di vicini bimbi e bimbe vanno e vengono (quasi) liberamente fra le varie case e giardini e iniziano a giocare insieme in un gruppo unico che parte dai neanche treenni e va ai novenni.
Domani Sofia tornerà ad andare all'asilo.
Tutto sta tornando come prima delle vacanze, con la differenza che oramai fra noi e almeno altre tre famiglie di vicini bimbi e bimbe vanno e vengono (quasi) liberamente fra le varie case e giardini e iniziano a giocare insieme in un gruppo unico che parte dai neanche treenni e va ai novenni.
domenica 12 agosto 2012
Ripresa una buona abitudine
A Mandello io ed Eleonora avevamo iniziato con delle passeggiate serali nelle quali ci raccontavamo di tutto, comprese "cose importanti".
Questa sera abbiamo deciso di riprendere quella bella abitudine. Lei però aveva anche voglia di andare in bici, così abbiamo deciso: giro del laghetto dietro casa nostra, lei in bici io a piedi.
Avevo sottovalutato la sua capacità di andare veloce in bici, mi sa che oltre ad approfondire il nostro rapporto migliorerò anche la mia forma...
Questa sera abbiamo deciso di riprendere quella bella abitudine. Lei però aveva anche voglia di andare in bici, così abbiamo deciso: giro del laghetto dietro casa nostra, lei in bici io a piedi.
Avevo sottovalutato la sua capacità di andare veloce in bici, mi sa che oltre ad approfondire il nostro rapporto migliorerò anche la mia forma...
sabato 11 agosto 2012
Come premiarle?
Visto che i lavori per fare del tetto del garage una terrazza sono finalmente finiti l'idea è quella di metterci dei mobili in polyrattan in modo da cercare di goderci l'estate svedese, ossia quei 6-7 giorni isolati di sole e intervallati quasi ogni volta da un paio di settimane di pioggerellina.
Dopo pranzo quindi Anette e io abbiamo messo le bimbe in macchina e siamo partiti alla volta del primo negozio che, stando al sito internet, aveva dei mobili carini. Una volta arrivati però abbiamo scoperto che a volte le foto in rete ingannano e che quello che piace a te spesso piace anche ad altri e quindi non c'è più in magazzino. Prendi le bimbe dai divani che stavano provando, rimettile in macchina e via verso il prossimo negozio sulla lista.
Sia al secondo che al terzo negozio Eleonora e Sofia sono state esemplari. Al quarto Sofia si è addormentata mentre Eleonora ha chiesto la merenda. Al settimo abbiamo deciso che l'ultima tappa sarebbe stata l'IKEA e che lì avremmo cenato.
Siamo tornati a casa dopo sei ore abbondanti. Da Eleonora e Sofia nemmeno un lamento. Mi sa che è proprio il caso di premiarle.
Dopo pranzo quindi Anette e io abbiamo messo le bimbe in macchina e siamo partiti alla volta del primo negozio che, stando al sito internet, aveva dei mobili carini. Una volta arrivati però abbiamo scoperto che a volte le foto in rete ingannano e che quello che piace a te spesso piace anche ad altri e quindi non c'è più in magazzino. Prendi le bimbe dai divani che stavano provando, rimettile in macchina e via verso il prossimo negozio sulla lista.
Sia al secondo che al terzo negozio Eleonora e Sofia sono state esemplari. Al quarto Sofia si è addormentata mentre Eleonora ha chiesto la merenda. Al settimo abbiamo deciso che l'ultima tappa sarebbe stata l'IKEA e che lì avremmo cenato.
Siamo tornati a casa dopo sei ore abbondanti. Da Eleonora e Sofia nemmeno un lamento. Mi sa che è proprio il caso di premiarle.
venerdì 10 agosto 2012
Ma...sta diventando grande!
Ora di cena, Eleonora vuole apparecchiare, mamma Anette vuole cucinare, così io mi metto con Sofia.
Iniziamo a guardare un libro, le figure diventano una scusa per parlare, mi racconta cosa ha fatto oggi pomeriggio a casa del vicino, parliamo di cosa farà lunedì quando ricomincierà l'asilo. Di colpo mi rendo conto: noi stiamo parlando, nel senso che stiamo avendo un "vero" dialogo. Non singole frasi, non solo io che chiedo e lei che risponde o viceversa, stiamo proprio "dialogando". Mancano ancora quattro mesi alla soglia dei tre anni, quei fatidici 36 mesi che stando alle indicazioni sui giocattoli sembrerebbero delineare il confine fra l'infante che mette in bocca i pezzettini piccoli e il bambino che capisce che è pericoloso, e io realizzo che stiamo avendo un principio di conversazione. Lei dice sempre più spesso "io sono grande", ed ha ragione. Sta crescendo.
Iniziamo a guardare un libro, le figure diventano una scusa per parlare, mi racconta cosa ha fatto oggi pomeriggio a casa del vicino, parliamo di cosa farà lunedì quando ricomincierà l'asilo. Di colpo mi rendo conto: noi stiamo parlando, nel senso che stiamo avendo un "vero" dialogo. Non singole frasi, non solo io che chiedo e lei che risponde o viceversa, stiamo proprio "dialogando". Mancano ancora quattro mesi alla soglia dei tre anni, quei fatidici 36 mesi che stando alle indicazioni sui giocattoli sembrerebbero delineare il confine fra l'infante che mette in bocca i pezzettini piccoli e il bambino che capisce che è pericoloso, e io realizzo che stiamo avendo un principio di conversazione. Lei dice sempre più spesso "io sono grande", ed ha ragione. Sta crescendo.
giovedì 9 agosto 2012
Sofia e le Olimpiadi
Con oggi la famiglia è tornata al completo.
In questi giorni la tv è spesso accesa su uno dei canali che trasmettono le olimpiadi, quasi come fosse un caminetto che riscalda questi giorni d'estate svedese non proprio temperati (oggi fra i 18 ed i 23 gradi secondo il termometro sullo scooter).
Mentre Eleonora mostra sempre un po' di interesse nelle gare delle donne, Sofia aveva sinora abbastanza ignorato le immagini. Una cosa però ha catturato la sua attenzione: la lotta greco-romana. Sembra trovare molto divertenti quei signori muscolosi in costume di lycra che fanno la lotta. E così lei guarda, fa il tifo, e poi vuole emulare facendomi sdraiare sul tappeto e "lottando" con me.
In questi giorni la tv è spesso accesa su uno dei canali che trasmettono le olimpiadi, quasi come fosse un caminetto che riscalda questi giorni d'estate svedese non proprio temperati (oggi fra i 18 ed i 23 gradi secondo il termometro sullo scooter).
Mentre Eleonora mostra sempre un po' di interesse nelle gare delle donne, Sofia aveva sinora abbastanza ignorato le immagini. Una cosa però ha catturato la sua attenzione: la lotta greco-romana. Sembra trovare molto divertenti quei signori muscolosi in costume di lycra che fanno la lotta. E così lei guarda, fa il tifo, e poi vuole emulare facendomi sdraiare sul tappeto e "lottando" con me.
mercoledì 8 agosto 2012
Vacanza prolungata
Anette, Eleonora e Sofia sono dai nonni per un paio di giorni.
Non so chi abbia prolungato la vacanza, se Anette e le bimbe o io... :-)
Non so chi abbia prolungato la vacanza, se Anette e le bimbe o io... :-)
martedì 7 agosto 2012
Voglia di tornare all'asilo
Io: "Sofia, fra una settimana ricomincia l'asilo. Sei contenta?"
Lei: "Si! Posso giocare ai pirati con Zeke ed Elis... e dargli tanti bacini!"
Lei: "Si! Posso giocare ai pirati con Zeke ed Elis... e dargli tanti bacini!"
lunedì 6 agosto 2012
Tale calza, tale caffè
A volte è Eleonora che mi sveglia chiedendomi semplicemente quale colore di Nespresso e se lungo o corto, poi va e prepara. Questa mattina invece è stata Sofia la più veloce a prendere la scatola con le capsule, e ha notato che ce n'erano di viola, proprio dello stesso tono delle calze che aveva appena messo, per cui non mi ha dato scelta. Non ha voluto sentir ragioni.
Per fortuna, ho visto poi, era quello di intensità 9/10. Perfetto per il primo giorno di lavoro dopo le ferie!
Per fortuna, ho visto poi, era quello di intensità 9/10. Perfetto per il primo giorno di lavoro dopo le ferie!
domenica 5 agosto 2012
Ritorno veloce alla routine
Eccoci tornati alla "routine" quotidiana. Siamo qui da meno di un giorno e già subito dopo colazione Eleonora era in casa dei vicini il cui figlio dopo pochi minuti era nel nostro giardino a giocare con Sofia. Il tempo poi di raccogliere qualche patata nel nostro orticello ed ecco che abbiamo ricevuto la visita di nonno Bosse, nonna Eivor e persino di zia Helena e del suo compagno arrivati per l'occasione dallo Scania.
Le quasi quattro settimane in Italia sono volate, ma sembra abbiano lasciato il segno: Eleonora parla ancora in italiano con Sofia.
sabato 4 agosto 2012
Tornati a casa
Eccoci tornati a casa. Sofia non è nemmeno entrata, è corsa subito dal figlio dei vicini, suo compagno d'asilo. Eleonora ha ripreso possesso della stanza dei giochi. Mentre eravamo via Anette ha dipinto pareti, appeso quadri, comprato mobiletti.
23 gradi, sole splendente.
venerdì 3 agosto 2012
Deve piacerle proprio l'Italia
Ultima sera di Italia per questa vacanza. Al telefono con mamma Anette Sofia le ha detto che domani lei non vuole tornare in Svezia, vuole che Anette torni qui! :-)
giovedì 2 agosto 2012
Sforzinda d'agosto
Ultimi giorni a Milano. Per far giocare le bimbe la scelta è caduta su Sforzinda, al Castello Sforzesco. Già di solito sono bravi, ma questa volta si sono superati. Attivita praticamente ogni giorno, mattina e pomeriggio. Una decina di animatori e convenzione con il baracchino per comprare l'acqua a metà prezzo. Noi siamo andati di pomeriggio. Le attività si svolgono nel fossato. All'inizio attività di lettura, poi tutti a piantare nell'orticello, con Sofia impegnatissima. Quindi, nell'ordine: pesca, giochi medievali (con persino un gioco di legno del 1200), gioco dell'oca, corsa con i cavalli (di legno), birilli, laboratorio di creta (con Sofia concentratissima ed Eleonora in vena artistica) e infine danze medievali.
Sia Eleonora che Sofia sono venute via facendomi promettere di ritornarci domani.
mercoledì 1 agosto 2012
In medio stat virtus
Sofia a Eleonora: "io grande!"
Risposta di Eleonora: "si, sei grande...ma sei anche piccola...insomma, sei media"
martedì 31 luglio 2012
Piccoli grandi progressi
Oggi giornata con un paio di eventi memorabili. Prima Sofia che, per la prima volta, ha avvertito per ben tre volte di fila prima di dover essere portata in bagno per entrambi i tipi di bisognini.
Poi, andando ai giardinetti, Sofia ed Eleonora si sono parlate solo in italiano. Niente svedese. E ai giardinetti Sofia si è rivolta a tutti i bimbi solo in italiano.
Piccoli, enormi, progressi.
lunedì 30 luglio 2012
Piccole furbette crescono
A Sofia piace giocare a "in che mano è?". Uno di noi nasconde un oggettino in una mano e l'altro deve indovinare in quale. Oggi ha preso un piccolo oggetto, ha messo le mani dietro la schiena, ha lasciato cadere l'oggettino e con un sorrisetto furbetto mi ha chiesto: "in che mano è?"
domenica 29 luglio 2012
La ragazza ha buon gusto
A Bellagio, godendosi il gelato, Eleonora ha detto alla sorellina: "Sofia, questa è vita!"
sabato 28 luglio 2012
Nuovi vocaboli
L'italiano di Sofia sta facendo progressi enormi durante questa vacanza. Zia Daniela è venuta a trovarci al lago e ha detto che nota la differenza rispetto a quando l'ha vista appena arrivati a Milano poco più di due settimane fa. Sicuramente al vocabolario di Sofia si sono aggiunti tutti i gusti del gelato, adesso dice persino "cioccomenta"...
venerdì 27 luglio 2012
Come tirare in mezzo un paese
Sofia si è messa sul balcone del residence in pieno centro a fare le bolle di sapone. Ha incantato mezzo paese.
giovedì 26 luglio 2012
Invenzione inutile?
Dopo molte gelaterie a Milano, Misano, Lecco e Mandello Eleonora si è chiesta come mai i tovaglioli delle gelaterie siano fatti di una carta non morbida e che non assorbe...
mercoledì 25 luglio 2012
Gita in Valtellina
Oggi gita in Valtellina, da Daniele, simpaticissimo papà di Chiara e Gaia, due altrettanto simpaticissime bimbe, conosciuto proprio tramite il blog. Sua l'iniziativa: "Siete in zona, facciamo giocare le bimbe insieme e andiamo a mangiare i pizzoccheri". E così abbiamo preso il treno e poi Daniele ci ha portato a casa sua. Anette e io affascinati dal panorama mozzafiato, Eleonora e Sofia subito a giocare con Gaia e Chiara. Dopo dieci minuti sembrava che le bimbe si conoscessero da tempo.
Poi piccola passeggiata in montagna per arrivare al posto dei pizzoccheri e delle specialità locali. Tutto squisito. Fai giocare ancora le bimbe ed ecco che era già ora di tornare. A Eleonora è scappata persino la lacrimuccia. Adesso vuole far vedere alle sue nuove amiche il paese di Pippi.
martedì 24 luglio 2012
Su quel ramo del lago di Como
Eccoci sul Lario, lato Lecco. Su richiesta di Eleonora, io e lei ogni sera facciamo una passeggiata lungo il lago e parliamo di "cose importanti" e di piccoli "segreti". Impariamo a conoscerci meglio, e a me non sembra vero che non abbia neppure sette anni eppure riesca a essere persino sia saggia che profonda. Racconta delle cose dal suo punto di vista ed emerge una attenzione ai dettagli che è affascinante.
Cercherò di mantenere questi momenti di dialogo anche in Svezia...anche se magari non usciremo a parlare passeggiando la sera d'inverno a meno dieci... (ne varrebbe comunque la pena)
lunedì 23 luglio 2012
Tutta suo padre :-)
Io: "Eleonora, come va? Sei in bagno da un quarto d'ora..."
Eleonora: "Bene, ho appena fatto un birdie!" (stava giocando al golf della playstation)
domenica 22 luglio 2012
Spannolinamento lento
Sofia: "Papà, pipì!"
Io: "Brava! La devi fare?"
Sofia, con sorriso, indicando il costumino bagnato: "No, fatta!"
Io: "Brava! La devi fare?"
Sofia, con sorriso, indicando il costumino bagnato: "No, fatta!"
sabato 21 luglio 2012
Spirito libero
In spiaggia c'è un'animatrice che, puntuale come un cronometro svizzero, alle 11:15 coinvolge tutti, da 0 a 90 anni, a fare l'aquagym.
Eleonora ha sempre osservato. Si è anche lasciata coinvolgere dall'amichetta che le ha detto di farlo insieme. Dopo 5 minuti però si è allontanata dal gruppo dicendo: "non mi piace, copiano tutti lo stesso ballo della signorina, io il ballo voglio inventarlo". E così si è messa un po' più in la ad inventarsi il suo ballo.
venerdì 20 luglio 2012
Babele
Fra gli scopi della vacanza in Italia c'è anche quello di far fare pratica di italiano a Eleonora e Sofia. Inizialmente mi stavo quasi preoccupando visto che in realtà era Sofia che insegnava lo svedese ai bimbi italiani (dire "hink" sembra essere più facile di "secchiello" e "åka kana" è sicuramente più facile che "scendere dallo scivolo"), mentre Eleonora è persino riuscita a trovare in mare(!) due bambine svedesi.
Per fortuna però le cose stanno cambiando, Sofia usa sempre più parole in italiano ed Eleonora conosce amichette di tutta Italia, con il risultato che sta imparando, e ripetendo, espressioni in romanesco e in bresciano...
giovedì 19 luglio 2012
A tutto c'è un limite
Va bene sulle patatine e sull'hamburger, passi pure - anche se a malincuore - qualche volta sulla pasta in bianco, ma sulla piadina no, il ketchup alle bambine non glielo faccio mettere. Sarebbe quasi villipendio alla bandiera, e poi fra i compiti del genitore c'è anche quello di mettere limiti, e questo è, per me, invalicabile.
Un giorno, spero, mi ringrazieranno...
mercoledì 18 luglio 2012
La bambina con noi
Eleonora oggi ha avuto la consacrazione dei bambini del calcetto del nostro stabilimento balneare. Dopo un paio di giorni in cui nelle varie partitelle ha preso palla, fatto assist e anche un paio di gol, al momento di fare le squadre uno dei capitani l'ha vista e ha urlato: "la bambina sta con noi!"
martedì 17 luglio 2012
Prime prove di spannolinamento
L'idea la covavamo da tempo: con l'estate, "spannolinare" Sofia.
Con l'arrivo al mare abbiamo quindi deciso di iniziare.
Per il momento non sta andando troppo bene... Sofia in teoria dice di aver capito di dover dire pipì prima di farla, in realtà la prima volta lo ha detto a pipì fatta, le due succesive, con il sorriso orgoglioso di quella che si è ricordata, lo ha detto proprio durante.
Comunque ha visto che l'amichetta del cuore è senza pannolino, e quindi di tornare indietro non se ne parla. Mi sa che iniziare durante la vacanza in spiaggia è stata un'idea saggia...
lunedì 16 luglio 2012
Stessa spiaggia stesso mare
In tanti anni è la prima volta che torniamo nello stesso posto e nello stesso albergo, e neanche ci fossimo dati appuntamento ecco che abbiamo ritrovato alcune delle famiglie con le quali avevamo passato più tempo l'anno scorso. Sofia poi ha ritrovato quella che era diventata la sua amichetta del cuore. Ed è guardando come sono cresciuti gli altri bambini dall'anno scorso che mi accorgo di quanto siano cresciute anche Eleonora e Sofia.
domenica 15 luglio 2012
Tutti al mare!
Primo giorno di mare. Eleonora ha già conosciuto mezza spiaggia. Lei va da tutte le bambine che le sembrano simpatiche e parte con la frase: "ciao, mi chiamo Eleonora, ho sei anni e mezzo, vengo dalla Svezia, tu come ti chiami?", se rispondono vengono catalogate come amiche.
Con Sofia mi sono bastati i primi minuti per farmi andare dal gestore dello stabilimento per farmi dare il braccialetto di riconoscimento dello stabilimento. Visto il livello di energia di Sofia non so se sarà proprio "vacanza", ma ci sarà sicuramente da divertirsi.
sabato 14 luglio 2012
Fase R.C.M.
Sapevo della fase r.e.m. (rapid eyes movement) nella quale, nel sonno, gli occhi si muovono velocemente. Osservando Sofia che si addormenta ho scoperto che ha una fase r.c.m.: rapid ciuccio movement. Appena sta per addormentarsi infatti inizia a muovere il ciuccio con un movimento molto veloce sino poi a rallentare quasi di colpo, aprire leggermente la bocca e far cadere il ciuccio mentre lei entra nella fase di sonno profondo.
venerdì 13 luglio 2012
Il massimo delle visite
Pomeriggio da Rosella (cugina di zia Marghe) e Sergio. Visto il livello di energia mostrato dalle bimbe in questi giorni (io credevo che il caldo le stancasse, e invece sembra dar loro più energia del solito) temevo che le bimbe si sarebbero comportate in maniera tale da far sembrare Pippi una tranquilla educanda. Invece la sorpresa: grazie al fatto che Eleonora è rimasta affascinata dagli splendidi lavori (dai ricami alle scatolette passando per collane ed orecchini bellissimi) delle mani di fata di Rosella e che Sergio aveva preso non una, ma ben due vaschette di gelato da "il Massimo del gelato" (fantastica gelateria di via Castelvetro) che Sofia si sta ancora leccando i baffi il pomeriggio è andato a meraviglia!
E stasera arriva mamma Anette :-)
E stasera arriva mamma Anette :-)
giovedì 12 luglio 2012
Buona la seconda
Pomeriggio con nonno Carlo (sua l'idea), zia Dani e le bimbe ad uno splendido posto per giocare con megastruttura per arrampicarsi, saltare, scendere lungo lo scivolo a chiocciola alto due piani e compagnia bella. Sofia esordisce quasi sempre in svedese, ma appena vede i bambini guardarla con occhi stralunati passa dal "vad heter du?" al "come (ti) chiami?". Ripete poi tutto quello che sente dire dagli altri bambini, e quindi il suo italiano aumenta in continuazione. Eleonora poi ha deciso che per tutta la vacanza le parlerà solo in italiano, cosa che sta facendo. E così questa sera al momento di andare a letto Sofia ha detto ad Eleonora, solo in italiano, "buonanotte Ora!".
Speriamo al mare di non avere vicini d'ombrellone svedesi...
mercoledì 11 luglio 2012
Ritmi estivi
È bastato un giorno e già ci siamo tuffati nel ritmo estivo meneghino che prevede, anche a causa della temperatura, che si esca per andare ai giardinetti più o meno all'ora in cui in Svezia si va a cena. E così, dopo aver giocato con le amichette del cuore di Milano 3, le bimbe hanno iniziato ad ordinare la prima fetta di pizza alla stessa ora in cui di solito vanno a nanna. Visto com'erano vispe in pizzeria sembra comunque che si siano adattate senza problemi nonostante siamo qui da nemmeno 36 ore. Che sia il dna italiano?
martedì 10 luglio 2012
Frequent flyers
Da oggi io e le bimbe siamo a Milano. Staremo qui per qualche giorno prima di fare sia un po' di mare che di lago. Ci ha accolti quello che non è ancora il classico caldo afoso per chi è cresciuto all'ombra della Madonnina, ma che lo è per due bimbe semisvedesi che spendono la maggior parte del proprio tempo fra Stoccolma e dintorni. La cosa è stata ancora più evidente quando con i nonni siamo andati al parco giochi dell'ippodromo: colore paonazzo dopo 10 minuti e sosta ogni 15 per bere.
Il viaggio invece ha mostrato come oramai entrambe siano frequent flyer provette. Sofia addirittura oltre ad allacciarsi la cintura da sola ha spiegato al bimbo della fila di fianco come fare. Eleonora invece ha chiesto alla hostess quando sarebbe passata con la scatola dei giochi in regalo e le ha spiegato anche quali aveva scelto durante gli ultimi voli. Né Sofia né Eleonora hanno dormito, ma fra storie, giochi, album da colorare e applicazioni sul telefonino il tempo è sembrato volare. Aggiungi poi quello che secondo me è un piccolo extra di riguardo che il personale di volo sembra dedicare ai papà che volano smogliati con prole ed il viaggio è proprio filato via liscissimo.
Nota: La sensazione di venir trattati meglio quando si vola da papà con prole l'avevano anche una coppia che viaggiava con i propri figli. Infatti mentre il papà e i due figli erano seduti sulla nostra stessa fila la mamma aveva scelto il posto due file davanti...
Il viaggio invece ha mostrato come oramai entrambe siano frequent flyer provette. Sofia addirittura oltre ad allacciarsi la cintura da sola ha spiegato al bimbo della fila di fianco come fare. Eleonora invece ha chiesto alla hostess quando sarebbe passata con la scatola dei giochi in regalo e le ha spiegato anche quali aveva scelto durante gli ultimi voli. Né Sofia né Eleonora hanno dormito, ma fra storie, giochi, album da colorare e applicazioni sul telefonino il tempo è sembrato volare. Aggiungi poi quello che secondo me è un piccolo extra di riguardo che il personale di volo sembra dedicare ai papà che volano smogliati con prole ed il viaggio è proprio filato via liscissimo.
Nota: La sensazione di venir trattati meglio quando si vola da papà con prole l'avevano anche una coppia che viaggiava con i propri figli. Infatti mentre il papà e i due figli erano seduti sulla nostra stessa fila la mamma aveva scelto il posto due file davanti...
lunedì 9 luglio 2012
Gröna Lund
Oggi giornata a Gröna Lund, il parco divertimenti sull'isola di Djurgården, in centro a Stoccolma. All'entrata abbiamo constatato che il fatto di aver raggiunto il metro d'altezza permetteva a Sofia di accedere ad un paio di attrazioni in più, compreso il miniautoscontro che ha quindi provato. A Eleonora mancano ancora un po' di cm. per raggiungere la fatidica quota 140, che permette di provare tutte le attrazioni. È comunque abbastanza alta da poter usare alcune delle montagne russe più emozionanti, cosa che ha voluto fare a più riprese e che mi porta a chiedermi come mai al parco divertimenti scenda dal quasi giro della morte con triplo avvitamento dicendo "ancora ancora" e quando è in macchina con me alla terza curva dica che vuole il sacchettino per rimettere...
Visti i limiti d'altezza, Anette e io ci siamo alternati a chi andava con chi. Qualche attrazione comunque siamo riusciti a farla tutti e quattro insieme. Da rifare, sicuramente, le tazzine che girano a ritmo di valzer. Meno azzeccata è stata invece la scelta di andare con "blå tåget" (il treno blu) nel castello con mostri e fantasmi. Per fortuna che c'è lo zucchero filato!
Visti i limiti d'altezza, Anette e io ci siamo alternati a chi andava con chi. Qualche attrazione comunque siamo riusciti a farla tutti e quattro insieme. Da rifare, sicuramente, le tazzine che girano a ritmo di valzer. Meno azzeccata è stata invece la scelta di andare con "blå tåget" (il treno blu) nel castello con mostri e fantasmi. Per fortuna che c'è lo zucchero filato!
domenica 8 luglio 2012
Gli svedesi e la famiglia
Nonostante Anette e le bimbe siano state da loro per tre giorni solo qualche giorno fa, nonno Bosse e nonna Eivor oggi sono venuti a trovarci visto che poi da martedì per un po' saremo in Italia.
Nonno Bosse aveva con se più di mezzo chilo di fragoline di bosco e, mentre apparecchiavano, Anette e sua mamma hanno pianificato che a settembre faranno un viaggio in macchina loro due per qualche giorno per andare nello Skåne (la regione dello Scania) dalla sorella di Anette. Inoltre nonna Eivor - che di solito ama mandare biglietti e cartoline alle bimbe non solo nel caso di ricorrenze particolare, ma anche solo così "solo per farle contente" - aveva già notato che mercoledì undici sarà l'onomastico di Eleonora e mi ha dato perciò un bigliettino di buon onomastico da far trovare ad Eleonora a Milano la mattina dell'undici.
Mi sbaglierò, ma io più sto quì e più credo che quella degli scandinavi vichinghi che "la famiglia non è così importante" sia solo una leggenda metropolitana.
Nonno Bosse aveva con se più di mezzo chilo di fragoline di bosco e, mentre apparecchiavano, Anette e sua mamma hanno pianificato che a settembre faranno un viaggio in macchina loro due per qualche giorno per andare nello Skåne (la regione dello Scania) dalla sorella di Anette. Inoltre nonna Eivor - che di solito ama mandare biglietti e cartoline alle bimbe non solo nel caso di ricorrenze particolare, ma anche solo così "solo per farle contente" - aveva già notato che mercoledì undici sarà l'onomastico di Eleonora e mi ha dato perciò un bigliettino di buon onomastico da far trovare ad Eleonora a Milano la mattina dell'undici.
Mi sbaglierò, ma io più sto quì e più credo che quella degli scandinavi vichinghi che "la famiglia non è così importante" sia solo una leggenda metropolitana.
sabato 7 luglio 2012
Verdura speciale
Nonostante abbiano a volte gusti diversi sul cosa preferiscono mangiare, devo dire che sia Sofia che Eleonora di solito mangiano con piacere frutta e verdura. Lo fanno normalmente ancora più volentieri quando siamo in Italia, cosa che credo dipenda dal fatto che in effetti lì generalmente il sapore è più intenso. Anche quì infatti di solito sembrano apprezzare particolarmente la frutta e la verdura di stagione e di produzione locale; le fragole che hanno portato ieri sono strepitose in quanto sia essendo state raccolte a maturazione perfetta che essendo del tipo "polka" e "sonata", che sono notoriamente più saporiti, ma meno resistente ai trasporti, ed i pomodori di Ingelstorps (nello Scania) vanno a prenderseli da sole dal frigo.
Oggi poi è stato facilissimo fargli mangiare l'insalata, visto che più "locale" di così non si può: era quella del nostro giardino piantata ed innaffiata da loro. Hanno anche aiutato mamma Anette a raccoglierla e lavarla prima di metterla in tavola. L'unico problema è che a causa del clima qui in giardino al massimo frutta e verdura si coltivano per 4-5 mesi...
Oggi poi è stato facilissimo fargli mangiare l'insalata, visto che più "locale" di così non si può: era quella del nostro giardino piantata ed innaffiata da loro. Hanno anche aiutato mamma Anette a raccoglierla e lavarla prima di metterla in tavola. L'unico problema è che a causa del clima qui in giardino al massimo frutta e verdura si coltivano per 4-5 mesi...
venerdì 6 luglio 2012
Un dolce ritorno
E così, dopo qualche giorno dai nonni, mamma Anette e le bimbe sono tornate, e hanno portato con se una sorpresa molto dolce visto che l'ultima attività con i nonni è stata quella di andare a raccogliere le fragole. Ne hanno raccolti 8 kg!
Sofia è stata contentissima di vedermi. Devo esserle veramente mancato visto che si è arrabbiata e intristita quando sono andato a comprare il latte da gustare assieme alle fragole, ed appena sono tornato mi ha prima sgridato e poi coccolato...
Sofia è stata contentissima di vedermi. Devo esserle veramente mancato visto che si è arrabbiata e intristita quando sono andato a comprare il latte da gustare assieme alle fragole, ed appena sono tornato mi ha prima sgridato e poi coccolato...
giovedì 5 luglio 2012
L'apoteosi del bilinguismo
Sofia ha sempre chiamato la nonna svedese in svedese "mormor Eivor".
Oggi le ha detto "du heter nonna Eivor!" (ti chiami nonna Eivor).
Vedremo cosa dirà dopo le vacanze in Italia...
Oggi le ha detto "du heter nonna Eivor!" (ti chiami nonna Eivor).
Vedremo cosa dirà dopo le vacanze in Italia...
mercoledì 4 luglio 2012
Non ho avuto il coraggio di dirle la verità
Eccomi da solo a casa per due-tre giorni mentre Anette e le bimbe sono dai nonni. Quando le ho chiamate per dar loro la buonanotte Eleonora mi ha detto: "vero che ti annoi senza di noi?". Non ho avuto il coraggio di dirle che in realtà qualche giorno tutto per sè ogni tanto non è assolutamente male...
martedì 3 luglio 2012
Sofia vuole bene a Zeke
Questa sera, ora di cena. Le bimbe sono già sedute a tavola mentre Anette porta in tavola ed io sto arrivando da un'altra stanza.
Sofia prende il suo telefonino giocattolo e chiama il suo amichetto dell'asilo Zeke: "Ciao Zeke...sono Sofia...mamma qui...Nora qui...papà non qui...venire a casa tua domani? Ti voglio bene! Ciao ciao!"
lunedì 2 luglio 2012
Sofia prende le misure al "nuovo" asilo
Qui in Svezia luglio è il mese in cui l'industria era solita chiudere e la gente prendeva le ferie. Adesso alcune aziende hanno ferie un po' più "continentali" (ossia ad agosto), ma la maggior parte delle persone continua ad andare in vacanza a luglio, anche perché le scuole riaprono all'ultima settimana di agosto.
Durante l'estate quindi sia molte scuole che molti asili accorpano le classi per rispondere in maniera efficace al bisogno di chi necessita un posto dove lasciare i bambini ed al tempo stesso gestire la minore richiesta.
Per Eleonora il tutto si svolge nella stessa scuola: accorpati bambini di prima e di seconda delle tre sezioni, ogni giorno fanno attività sia a scuola che fuori (musei, piscina, eccetera).
Nel caso di Sofia invece l'accorpamento è arrivato accompagnato anche da un cambio di asilo. Per evitare di tenere troppe strutture aperte, sia i bambini che le maestre dell'asilo di Sofia che non sono in ferie da oggi sono accorpati in un altro asilo (a meno di 300 metri da quello solito). Questa mattina quindi biglietti con il nome appuntati sul petto in stile conferenza sia per i bambini che per le maestre. Sofia è sembrata subito contenta del nuovo ambiente, anche perché ha incontrato nel cortile due bambini che abitano nella nostra via. Ha comunque voluto esplorare la nuova struttura ed ha preso quasi subito confidenza con il nuovo posto. Ha persino deciso di fare tutto il cortile di corsa. E così ha scoperto che dietro un gruppo di alberi c'è una piccola casetta di legno...con il tetto più basso di quella che c'è al suo asilo...talmente più basso che lo ha preso in pieno con la testa. E così adesso sulla fronte ha un piccolo bernoccolino giallo e blu che fa tanto Svezia...
domenica 1 luglio 2012
Sorpresa al minigolf
Vista la giornata di sole ne abbiamo approfittato per un pic-nic non programmato con una coppia di amici ed i loro tre bimbi (di cui uno, nomen omen, si chiama Rasmus ed assomiglia al personaggio di "Rasmus il vagabondo" di Astrid Lindgren). Il posto scelto era vicino ad un campo di minigolf che i bambini avevano addocchiato mentre pedalavamo dentro al parco. Su richiesta dei bambini abbiamo quindi deciso di farli provare a giocare a minigolf. All'inizio hanno giocato tutti, comprese Sofia ed Agnes (che ha circa due anni). Le più piccoline però si sono, chiaramente, stancate dopo 4-5 buche e quindi siamo rimasti noi papà con Eleonora (6 anni e 1/2), Rasmus (6) e Maja (quasi 5). Né io né l'altro papà pensavamo che i bambini si sarebbero fatti tutte e 18 le buche. Io pensavo che Eleonora si sarebbe stancata poco dopo la metà, ed in realtà temevo che si sarebbe arrabbiata nell'affrontare alcune delle buche difficili, visto che, cosa in cui mi somiglia, vuole riuscire bene e subito anche nelle cose nuove. Invece mi ha sorpreso: concentrata, perseverante, non ha perso la pazienza neanche quando ad una buca non è riuscita a mettere la palla in buca nei 7 tentativi prestabiliti, ed anzi alla buca successiva ha imbucato in soli due colpi. Sarà una sciocchezza, ma il vederla meno impaziente è stata una piacevole sorpresa. Anzi, ad un paio di buche l'ho proprio invidiata...
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