venerdì 7 settembre 2012

Una compagna di classe italiana!

La notizia era arrivata un paio di sere fa da Eleonora sotto forma di racconto. "Sapete...", aveva iniziato a raccontare a me e a mamma Anette, "...con la nuova compagna di classe possiamo raccontarci le cose in segreto senza doverle sussurrare... ce le diciamo in italiano".
La cosa ci aveva lasciati sorpresi visto che il primo giorno di scuola avevamo visto la bambina con la mamma, che però parlava con l'accento finlandese.

E così questa mattina ho chiesto alla maestra che non solo ha confermato, ma mi ha anche indicato il papà che stava proprio lì in corridoio. Appena trasferiti qui dopo 7 anni di Finlandia...mamma finlandese di lingua svedese e papà italiano. Napoletano verace. E così adesso Eleonora ha una compagna di classe italiana.

giovedì 6 settembre 2012

Orientamento


Il giovedì sera nel parco di Ursvik ci si può cimentare in uno degli sport che in Svezia va per la maggiore, l'orientamento. Muniti di carta e bussola si corre nel bosco alla ricerca dei punti di controllo. È uno sport che da sempre è praticato, anche con ottimi risultati, dalla famiglia di Anette. Nonno Bosse e nonna Eivor hanno quindi deciso questa sera di venirci a trovare e di far provare questo sport a Eleonora.
Il percorso era lungo (2,6 km) con 5 controlli. A Eleonora era stato detto che avrebbe potuto smettere in qualsiasi momento. Lei però è stata tenace e ha voluto completare tutto il percorso.
Mentre Eleonora era nel bosco Sofia non ha voluto essere da meno, e quindi accompagnata da mamma Anette ha trovato anche lei la sua prima "lanterna".

mercoledì 5 settembre 2012

Il gruppo degli amici

All'asilo di Sofia i gruppi di bambini sono misti per quanto riguarda l'età. Alcune delle attività vengono però svolte fra bimbi coetanei. Nella classe di Sofia le età vanno dai poco più di due anni ai cinque, e c'è un piccolo gruppo di più o meno treenni del quale fa parte anche Sofia (che i tre anni li compirà a dicembre). È un gruppo che sta insieme da oltre un anno e che cresce insieme. L'estate poi sembra averli fatti crescere ancora di più visto che oramai sono tutti spannolinati, "parlottano" e fanno sempre più gruppo. Oggi quindi le maestre hanno deciso di iniziare un piccolo progetto chiamato "Kompisgruppen (Il gruppo degli amici)". È un progetto che prevede di mischiare momenti di dialogo a piccoli esercizi per ragionare su cosa vuol dire essere amici, capire che si può essere amici anche se si hanno gusti e opinioni differenti, e che non è necessario pensarla sempre come "il gruppo".

Il primo esercizio è stato proprio quello di chiedere ai vari bambini cosa vuol dire essere amici e chi sono gli eventuali amici. Per Sofia è stato difficile dire esattamente cosa volesse amicizia, ma ha raccontato chi sono i suoi amici (portando come esempio sia bambini dell'asilo che non) e descritto che con gli amici si può giocare a mamma-papà-bambino. Il secondo esercizio è stato poi un gioco in cui inizialmente c'erano tanti cerchi quanti bambini e alla fine di un brano musicale ogni bambino doveva entrare in un cerchio. Dopo ogni canzone veniva tolto un cerchio. Alla fine dell'ultima canzone c'era un cerchio solo nel quale dovevano stringersi tutti i bambini. È stata proprio Sofia a essere l'ultima a cercare di entrate e quando gli altri bimbi hanno visto che lei era ancora fuori si sono stretti di più per farle spazio, cosa che l'ha fatta molto contenta.

Le maestre hanno raccontato che credevano che in effetti potesse essere un po' presto per ragionare sul concetto di amicizia, ma hanno voluto comunque provare. Risultato: sono rimaste sorprese e si sono commosse davanti alla partecipazione e all'impegno di tutti. Mercoledì prossimo si continua!

martedì 4 settembre 2012

Tre orette con Sofia

Oggi prima lezione del corso di danza moderna di Eleonora. L'ha accompagnata Anette mentre io sono andato all'asilo a prendere Sofia. Sono uscito poco dopo le quattro godendomi il fatto che dalla nuova sede del mio ufficio all'asilo c'è a malapena un km, che a piedi si fa volentieri. Sofia mi ha visto dalla finestra e ha iniziato a saltellare contenta, forse perché l'idea discussa già dal mattino era quella di andare a fare merenda da Enrico che ha dei kanelbullar spettacolari. Purtroppo però erano finiti quindi abbiamo deciso di andare a casa a fare merenda.

Sia Sofia che la maestra mi avevano raccontato che oggi, giorno di escursione come tutti i martedì, avevano fatto una bella scarpinata per andare e tornare da uno dei parchi giochi della zona. Una volta a casa però tutto mi è sembrata tranne che stanca. Nell'ordine abbiamo: giocato a mamma/papà/bambino, giocato a dottoressa e malato, giocato a ce l'hai, letto tre libricini (il terzo ha voluto "leggermelo" lei visto che nel secondo c'era il disegno di un bambino che leggeva per il suo papà), giocato al ristorante, poi mi ha aiutato ad apparecchiare e fare la cena e solo a quel punto ha dato segni di cedimento chiedendo di vedere un cartone.

Al ritorno di mamma Anette ed Eleonora, Sofia ha comunque ripreso energia e si è messa a ballare con Eleonora che, entusiasta, le faceva vedere cosa aveva appena fatto a danza. Io le ho guardate, ho pensato all'energia che ci vuole per star dietro a loro, e come Luca Carboni mi sono messo a canticchiare "ci vuole un fisico bestiale..."

lunedì 3 settembre 2012

Il nostro momento

Il lunedì è sera di allenamenti di calcio per Eleonora (e per me). Sono quindi (quasi) sempre io che la vado a prendere a scuola e la porto al campo (che è poi quello della sua scuola). Durante gli allenamenti lei ha imparato a non cercare di venir trattata in maniera particolare. Io poi, se dividiamo la squadra in gruppi, cerco sempre di occuparmi di uno o due dei gruppi in cui non c'è Eleonora. È però abbastanza difficile non guardarla e non darle consigli.

Alla fine degli allenamenti poi io e lei andiamo a mangiare. La cena e la passeggiata per tornare a casa stanno diventando uno dei nostri momenti. Solitamente parliamo dell'allenamento, poi della giornata a scuola, e quindi spaziamo dallo scherzare a discorsi seri ed "impegnati". Mancano poco più di due mesi ai suoi sette anni, e io rimango affascinato da quanto si riesca a dialogare e dal (ri)vedere il mondo attraverso gli occhi di un bambino. Mi rendo conto inoltre che fra noi si crea un legame profondo. E poi, con le sue domande che iniziano con "Ma quando tu eri bambino..." mi fa veramente tornare indietro nel tempo.

domenica 2 settembre 2012

Comicità involontaria

Ora di cena. Momento dei formaggi, di cui Sofia è spesso golosa sia che si tratti di Parmigiano, Asiago o persino Zola. Sofia sembra attratta da da uno in particolare. "Si chiama Munster" le spiego. Lei appare ancora più incuriosita. Poi aggiungo "È francese". E lei, andandosene, "Allora no, grazie".

sabato 1 settembre 2012

Secondo torneo di calcio

Alla fine della terza partita.
Stanca, ma contenta!
Oggi secondo torneo di calcio per la squadra dove gioca Eleonora, F05 AIK (lo stesso AIK che incontrerà il Napoli in Europa League). Quando ci siamo iscritti prima dell'estate pensavamo a un bel torneo sotto il sole dei primi di settembre. La realtà oggi è stata quella di pioggia, pioggia e ancora pioggia.

Il torneo consisteva in tre partite di venti minuti l'una. Cinque contro cinque con cambi continui tipo pallacanestro. In ogni partita bisognava cambiare il portiere. La cornice era quella tipica dei tornei qui in Svezia: genitori con termos e tazzone di caffè lungo a litri accompagnati da kanelbullar (dolcetti alla cannella) e/o kokosbollar (palline di cioccolato ricoperte di cocco), baracchino degli hot-dog e degli hamburger, pubblico composto da famiglie da 0 a 90 anni.

Eleonora ha voluto giocare una partita in porta una in difesa e una in attacco. In porta ha giocato veramente bene meritandosi a fine partita i complimenti di tutti. In difesa ha tirato fuori la grinta di Gattuso (devo farle ascoltare "Una vita da mediano" del Liga) e in attacco più che a fare gol ha pensato a fare assist e di tre gol fatti quando era in attacco lei due sono arrivati su suo passaggio. Hmm.. giusto... secondo il regolamento non si contano i gol ed in effetti le bambine a fine partita non sempre sapevano il risultato. I genitori però ci hanno sussurrato che le bimbe hanno vinto 4-1, 5-0, 5-0.

La cosa più bella è stata il vedere che le bambine crescono come squadra anche fuori dal campo. Nell'oretta e mezzo fra ogni partita infatti hanno fatto gruppo, sono andate a mangiare insieme, e quando hanno scoperto che al supermercato vicino ai campetti c'era una specie di caccia al tesoro hanno voluto partecipare in gruppo. E così i clienti del supermercato hanno sorriso guardando quel gruppo di bambine in tenuta da calciatrici con tanto di scarpe con i tacchetti che correvano fra gli scaffali cercando e rispondendo insieme alle domande della caccia al tesoro.

venerdì 31 agosto 2012

Primi compiti

Oggi Eleonora dopo la scuola era raggiante. Per la prima volta la maestra ha dato ai bambini dei compiti a casa. "Matematica". Il primo era di contare alcuni oggetti in giro per casa e scriverne il numero. Il secondo era un esercizio di "sottrazioni" (la maestra aveva loro un foglio con disegnati degli orsetti ognuno dei quali aveva 5 cubetti di cui alcuni nascosti dietro la schiena e alcuni che si vedevano loro dovevevano calcolare quanti cubetti c'erano dietro la schiena di ogni orsetto).

Eleonora è entrata in casa e ha subito tirato fuori dalla cartella il foglio con i compiti. Ha voluto farli da sola e poi farseli "correggere" uno da Anette e uno da me.

Credo dovessero essere i compiti per il fine settimana, ma un quarto d'ora dopo che era entrata in casa li aveva già svolti...

giovedì 30 agosto 2012

C'è, ma non si vede

Qui in zona da noi c'è Enrico Caffè, il cui proprietario in realtà si chiama Henrik, ma visto che è sposato con una venezuelana e che importa caffè dall'Italia è diventato "Enrico". Henrik ogni tanto organizza delle serate opera + caffè in strada davanti al suo locale. Il risultato è un momento di ritrovo fra abitanti della zona.

Stasera era una delle sere opera + caffè e così eravamo in un po' di vicini ad ascoltare. Per i bambini è sempre un'occasione per giocare insieme e a volte anche per imitare i cantanti. Sofia si è messa a giocare con il figlio del nostro vicino, e io le ho fatto notare come la mamma di lui fosse incinta. "Incinta?" mi ha chiesto Sofia? "Sì, vuol dire che ha un bimbo nella pancia" le ho spiegato.
E così Sofia ha preso, è andata dalla mamma del suo amico, le ha alzato la maglietta, e poi è tornata delusa dicendo "ma non c'è bimbo!"

mercoledì 29 agosto 2012

È arrivato Smiley

Questa mattina quando ho lasciato Eleonora davanti alla porta della classe c'era la maestra con in mano una scimmietta di peluche. "Quello è Smiley" mi ha detto Eleonora aggiungendo poi "parla solo inglese".
E infatti mentre uscivo ecco che la maestra...ehm, il peluche, ha iniziato con "Good morning" e ha continuato dicendo frasi semplici in inglese. Eleonora ha poi raccontato che Smiley è spuntato anche durante l'ora di musica e ha insegnato ai bambini una canzoncina in inglese.

martedì 28 agosto 2012

Un dito in bocca, può servire...

Una cosa di Sofia ancora non capisco. Come mai quando deve addormentarsi ti mette il dito in bocca?

Vero, la sua è occupata dal ciuccio (che ora usa solo quando dorme), ma per quale motivo basta che ti metta il dito in bocca per andare fra le braccia di Morfeo? Che poi uno (cioè io) rimane un po' con lei nel suo letto al piano di sotto del letto a castello mentre dal piano di sopra Eleonora ti chiede di darle la mano. Così ti ritrovi sdraiato nel letto di sotto con un braccio teso verso verso l'alto a tenere la mano di una mentre in bocca hai il dito dell'altra.
Per fortuna che ad addormentarsi poi ci mettono poco...

lunedì 27 agosto 2012

Nuova logistica del mattino

L'anno scorso la scuola di Eleonora iniziava alle 8:30, mentre Sofia può entrare sino alle 9 (l'asilo è di fianco alla scuola).

Da quest'anno la scuola di Eleonora inizia alle 8:15, tranne il venerdì che ha ginnastica dalle 8, che vuol dire che deve essere in palestra alle 8 meno dieci.

La logistica del mattino che abbiamo affinato durante il primo anno, con precisa divisione dei compiti su chi sveglia, chi prepara le colazioni, chi veste, ecc. deve essere completamente rivista.

Di positivo c'è che anche il mio ufficio da lunedì cambia sede. I quasi 10 km di distanza casa-ufficio diventano 350 metri. La scuola e l'asilo sono a 400 m dalla parte opposta. Prevedo sane passeggiate mattutine.

domenica 26 agosto 2012

Eleonora (quasi) stuntwoman

Da quando qualche anno fa la vecchia "Cinecittà" di Solna (Filmstaden) è stata recuperata e trasformata in quartiere residenziale, l'ultima domenica di agosto è "il giorno di cinecittà". Per l'occasione molte aziende impegnate nel mondo del cinema organizzano delle attività per far conoscere la loro realtà a grandi e bambini.
L'anno scorso Eleonora e un paio di amiche avevano scritto e girato un mini film muto.
Quest'anno, fra le altre cose, c'erano quelli che lavorano con gli stuntman. Si poteva quindi provare a saltare nel vuoto sopra il materasso ad aria che attutisce le cadute quando si girano scene in cui l'attore fa un volo di alcuni metri.
Eleonora ha voluto provare. Mentre eravamo in coda ha visto che un paio prima di noi una volta arrivati in alto non se la sono sentita di saltare, e io le ho detto che anche lei avrebbe potuto cambiare idea. Lei invece, una volta che la piattaforma era salita a circa tre metri, ha chiesto di poter salire ancora un pochino. Poi ha guardato giù e mi ha detto: "Salto, ma solo se prima salti tu". E così, una volta atterrato e sceso io, non ci ha pensato due volte e si è lanciata proprio come le aveva spiegato lo stuntman.

sabato 25 agosto 2012

Un e-mail che ha fatto contenta Eleonora

Parlando con Eleonora quando eravamo in Italia era saltato fuori che dopo le vacanze avrebbe voluto continuare con il calcio, ma fare una pausa con il nuoto. Avevamo anche parlato di cosa le sarebbe piaciuto fare eventualmente al posto del nuoto. Fra le attività da lei elencate c'erano un corso di danza moderna (prima scelta) oppure uno di chitarra.

Ci siamo quindi informati, ed avevamo trovato il corso di danza, che però purtroppo, nell'orario e giorno che andava bene a noi, era già pieno.

Ieri pomeriggio è arrivato l'email. Se vogliamo c'è un posto! Abbiamo accettato subito.

Così questa mattina mentre andavamo ad italiano le ho comunicato che è iscritta al corso di danza. Era raggiante :-)

venerdì 24 agosto 2012

Controllo della velocità

Da casa al lavoro ho, per il momento, quasi 10 km. Lungo questo tragitto (ma non sempre nello stesso posto) circa una volta al mese trovo di regola una pattuglia della polizia stradale che controlla la velocità e/o fa la prova del palloncino.

Questa settimana sono iniziate le scuole. E questa settimana ho incontrato ben tre controlli, tutti in zone in prossimità di scuole e asili dove il limite è 30 km/h.

Eleonora è andata a scuola in bici oggi. È andata insieme ad Anette. Dopo la scuola è andata a casa di una sua amica. Sono andate in bici, insieme alla mamma della compagna di classe. È stata la prima volta che Eleonora è andata in bici per strada senza né me né Anette.

Mentre incontravo il terzo controllo della velocità in tre giorni questa sera tornando dal lavoro ho pensato ad Eleonora in bici e dallo scooter ho sorriso guardando il poliziotto.

giovedì 23 agosto 2012

Aperitivo italiano e animali sociali

La scusa era quella di inaugurare la terrazza in giardino. Con Anette avevamo quindi deciso di invitare un po' di amici da noi per un aperitivo italiano. Una cosa semplice a base di strolghino, salame di Felino, bresaola ed altre leccornie italiane varie, accompagnate da prosecco/crodino/sanbittér. Mettici poi la focaccia fatta da Anette ed il crostino toscano fatto da me e gli ingredienti base c'erano tutti. Basta aggiungere gli amici.

Non avevamo però fatto i conti con questa estate svedese: pioggia, pioggia ed ancora un po' di pioggia.

La ventina di amici comunque si sono presentati lo stesso, e con loro altrettanti bambini. Niente terrazza, tutti in casa. E così Eleonora e Sofia hanno dimostrato le loro doti di animali sociali: massima disponibilità sul condividere i propri giochi e l'accomunare i bambini, alcuni dei quali si incontravano per la prima volta. Sono state delle ottime "padrone di casa" e con il passare della serata hanno persino colto il momento per riunire tutti i bambini davanti ad un cartone animato, sorprendendo persino i genitori.

Sono state proprio bravissime...la prossima volta però vorrei il sole...

mercoledì 22 agosto 2012

Primo giorno di scuola

Alle nove meno cinque di questa mattina i venti bambini della prima e più o meno altrettanti genitori erano impazienti ed emozionati fuori dalla porta della classe. Dopo un paio di minuti è arrivata la maestra principale che ha suonato un campanellino ed istruito sia i bimbe che i genitori sul come entrare in classe.

La scuola è in un edificio abbastanza vecchiotto, ma la classe è stata imbiancata durante l'estate. Entrando quindi la prima impressione è stata positiva.

In classe la maestra ha fatto l'appello, si è presentata, ha presentato la sua collega, ha dato il benvenuto ai bambini raccontando un po' di se e un po' di cosa li attende, gli ha fatto fare un piccolo gioco e poi via tutti ai banchi (dove c'erano già segnati i loro nomi) a colorare il cartellino da appendere all'armadietto mentre lei iniziava a parlare con noi. Affianco al nome ogni bambino ha trovato un astuccio con una decina di matite colorate.

La maestra di Eleonora insegna da una trentina d'anni. È tosta. Ha esatto ed ottenuto sia una lavagna elettronica (di quelle collegate al computer) che alcuni computer visto che, ci ha spiegato, ci sono diversi studi che dimostrano come lo scrivere al computer aiuti i bambini a esprimersi per iscritto senza doversi concentrare sulla calligrafia. Il risultato sono pensieri più lunghi e articolati. (Chiaramente imparano anche a scrivere a mano). Ci ha presentato lo schema delle lezioni e dato un bustone con le lettere di benvenuto della dottoressa della scuola e dell'insegnante di ginnastica e con tutti i moduli da riempire, da quello per la refezione per eventuali allergie al calendario scolastico passando per le varie liberatorie, compresa quella in cui noi genitori accettiamo che il nostro nome e numero appaia sulla lista di classe che lei poi compilerà e distribuirà.

Dopo aver ascoltato e risposto alle nostre domande ci ha congedati per dedicarsi ai bambini.

Da domani si inizia alle 8:15, e il venerdì l'ora di ginnastica inizia alle 8. La logistica del mattino sarà da rivedere.

Al suo arrivo a casa oggi pomeriggio Eleonora era entusiasta. Lo siamo anche io e Anette.

martedì 21 agosto 2012

Domani comincia la scuola "vera"

Domani giornata importante per Eleonora: inizia la scuola "vera". Vera nel senso che qui in Svezia fra la scuola materna e quella elementare con c'è la classe "0" (förskoleklass = prescuola), che è la classe che Eleonora ha frequentato l'anno scorso. È una classe della scuola elementare in teoria non obbligatoria, ma che in realtà fanno praticamente tutti.

Da domani invece scuola vera, con obbligo di frequenza. Le maestre le abbiamo incontrate prima dell'estate e la prima impressione è stata molto positiva. Sul frigorifero c'è la lettera che la maestra principale ha mandato a tutti gli scolari durante le vacanze. Sono un po' emozionato anche io...

lunedì 20 agosto 2012

Sofia tira in mezzo la famiglia

All'asilo Sofia si è arrabbiata con un bambino e, parole riportate testualmente dalla maestra, gli ha detto: "Sono arrabbiata con te... e quando arriva mia mamma a prendermi sarà arrabbiata anche lei con te...".

Oggi è stato anche il giorno in cui io ed Eleonora abbiamo ricominciato gli allenamenti di calcio della nuova stagione. 14 bambine, di cui una nuova. Energia al massimo. Mai investimento fu migliore dell'aver comprato a Eleonora i parastinchi...

domenica 19 agosto 2012

Piccole cose che sono cambiate da quando sono genitore

Quando sento il nome "Pato" penso prima al papero di Pocoyo e dopo al giocatore del Milan

Se vedo un film nel quale i cattivi minacciano di fare del male ai figli del protagonista reagisco molto più di prima

Mi sembra normalissimo canticchiare le canzoncine Disney in qualsiasi momento della giornata (ce n'è sempre una adatta)

Da quando siamo in fase di spannolinamento appena entro in un locale cerco subito dov'è il bagno

Prima a me e Anette poteva capitare di guardarci 3-4 episodi in fila del cofanetto di alcune serie televisive, adesso capita di guardare lo stesso cartone 3-4 volte di fila...

Mi è capitato di gongolare e mettermi a sorridere solo perché una delle bimbe mi ha detto: "sei forte papà"




sabato 18 agosto 2012

The boss

Mentre si informava su nuovi mestieri e ruoli, Eleonora ha scoperto che "i capi" sono spesso quelli che guadagnano di più. Ha quindi deciso che nella pasticceria che vuole aprire lei sarà il capo. Lo ha detto aggiungendo: "È un ruolo adatto a me... a me piace decidere".

venerdì 17 agosto 2012

Lezione del giorno

Giocare a memory (con 60 tessere) con la figlia di due anni e otto mesi può riservare delle sorprese. Delle figure su alcune carte può sapere a malapena il nome, ma le ritrova molto velocemente...

giovedì 16 agosto 2012

Come disse il generale Cambronne?

Anette a cena da amiche, io solo con le bimbe.
La serata è stata veramente divertente, fra Lego, film, e visita inattesa di una figlia dei vicini di casa. Eleonora e Sofia poi hanno anche fatto finta di apprezzare le mie tacos morbide con carne di cinghiale ed insalata del nostro giardino.

Sofia aveva voglia di coccole e ha deciso che anche se non c'era mamma Anette i baci "in stereo" poteva farseli dare da me ed Eleonora.

Al momento di andare a letto poi Sofia ha chiesto di poter prima vedere un cartone su YouTube. Va bene, allora tu guarda il cartone che io intanto vado su a prendere il tuo pigiama ed il tuo pannolino per la notte...ecco, già che ci sono prendo anche la camicia da notte di Eleonora...beh...potrei anche preparare i loro vestiti per domani... dunque... quale prend... 

"Eh..cosa... come... cosa dici Sofia cacacosa? cacca??? ". E così, mentre ero assorto nei miei pensieri, Sofia ha deciso che era il momento di farla, ed ha anche cercato di andare da sola in bagno mentre io scendevo le scale a tre a tre. Siamo arrivati però entrambi con qualche secondo di ritardo. Sofia allora mi ha guardato e ha detto che deve imparare a dirlo ancora un po' prima che deve andare in bagno, mentre io, con il pannolino della notte in mano, non riuscivo a trattenere le risate.

mercoledì 15 agosto 2012

Tutto quasi giusto

Sofia alla maestra (in svedese): "Mio papà si chiama Stefano... hmmm... mia mamma si chiama Anette... e... la mia Eleonora si chiama sorella maggiore!"

martedì 14 agosto 2012

L'italiano sembra oramai parte di Sofia

Con Sofia a casa di un'amica svedese, i cui bimbi fanno un po' di maretta. Per farli smettere lei decide di rafforzare il messaggio aggiungendo alla fine del rimprovero un italianissimo "finito!" (che per molti svedesi è come dire "basta!").

Sofia, che sino a quel momento stava giocando per i fatti suoi ignorando la situazione, ha alzato la testa e con sguardo fra l'incuriosito ed il sorpreso ha osservato l'amica e ripetuto ad alta voce: "finito!"

lunedì 13 agosto 2012

Come prima, più di prima

Oggi Eleonora è tornata a scuola (ma le lezioni vere e proprie inizieranno fra otto giorni), ha rincontrato tutte le sue amichette, compresa quella del cuore che poi è venuta da noi per merenda.
Domani Sofia tornerà ad andare all'asilo.
Tutto sta tornando come prima delle vacanze, con la differenza che oramai fra noi e almeno altre tre famiglie di vicini bimbi e bimbe vanno e vengono (quasi) liberamente fra le varie case e giardini e iniziano a giocare insieme in un gruppo unico che parte dai neanche treenni e va ai novenni.

domenica 12 agosto 2012

Ripresa una buona abitudine

A Mandello io ed Eleonora avevamo iniziato con delle passeggiate serali nelle quali ci raccontavamo di tutto, comprese "cose importanti".

Questa sera abbiamo deciso di riprendere quella bella abitudine. Lei però aveva anche voglia di andare in bici, così abbiamo deciso: giro del laghetto dietro casa nostra, lei in bici io a piedi.

Avevo sottovalutato la sua capacità di andare veloce in bici, mi sa che oltre ad approfondire il nostro rapporto migliorerò anche la mia forma...

sabato 11 agosto 2012

Come premiarle?

Visto che i lavori per fare del tetto del garage una terrazza sono finalmente finiti l'idea è quella di metterci dei mobili in polyrattan in modo da cercare di goderci l'estate svedese, ossia quei 6-7 giorni isolati di sole e intervallati quasi ogni volta da un paio di settimane di pioggerellina.

Dopo pranzo quindi Anette e io abbiamo messo le bimbe in macchina e siamo partiti alla volta del primo negozio che, stando al sito internet, aveva dei mobili carini. Una volta arrivati però abbiamo scoperto che a volte le foto in rete ingannano e che quello che piace a te spesso piace anche ad altri e quindi non c'è più in magazzino. Prendi le bimbe dai divani che stavano provando, rimettile in macchina e via verso il prossimo negozio sulla lista.

Sia al secondo che al terzo negozio Eleonora e Sofia sono state esemplari. Al quarto Sofia si è addormentata mentre Eleonora ha chiesto la merenda. Al settimo abbiamo deciso che l'ultima tappa sarebbe stata l'IKEA e che lì avremmo cenato.

Siamo tornati a casa dopo sei ore abbondanti. Da Eleonora e Sofia nemmeno un lamento. Mi sa che è proprio il caso di premiarle.

venerdì 10 agosto 2012

Ma...sta diventando grande!

Ora di cena, Eleonora vuole apparecchiare, mamma Anette vuole cucinare, così io mi metto con Sofia.

Iniziamo a guardare un libro, le figure diventano una scusa per parlare, mi racconta cosa ha fatto oggi pomeriggio a casa del vicino, parliamo di cosa farà lunedì quando ricomincierà l'asilo. Di colpo mi rendo conto: noi stiamo parlando, nel senso che stiamo avendo un "vero" dialogo. Non singole frasi, non solo io che chiedo e lei che risponde o viceversa, stiamo proprio "dialogando". Mancano ancora quattro mesi alla soglia dei tre anni, quei fatidici 36 mesi che stando alle indicazioni sui giocattoli sembrerebbero delineare il confine fra l'infante che mette in bocca i pezzettini piccoli e il bambino che capisce che è pericoloso, e io realizzo che stiamo avendo un principio di conversazione. Lei dice sempre più spesso "io sono grande", ed ha ragione. Sta crescendo.

giovedì 9 agosto 2012

Sofia e le Olimpiadi

Con oggi la famiglia è tornata al completo.

In questi giorni la tv è spesso accesa su uno dei canali che trasmettono le olimpiadi, quasi come fosse un caminetto che riscalda questi giorni d'estate svedese non proprio temperati (oggi fra i 18 ed i 23 gradi secondo il termometro sullo scooter).

Mentre Eleonora mostra sempre un po' di interesse nelle gare delle donne, Sofia aveva sinora abbastanza ignorato le immagini. Una cosa però ha catturato la sua attenzione: la lotta greco-romana. Sembra trovare molto divertenti quei signori muscolosi in costume di lycra che fanno la lotta. E così lei guarda, fa il tifo, e poi vuole emulare facendomi sdraiare sul tappeto e "lottando" con me.

mercoledì 8 agosto 2012

Vacanza prolungata

Anette, Eleonora e Sofia sono dai nonni per un paio di giorni.
Non so chi abbia prolungato la vacanza, se Anette e le bimbe o io...  :-)

martedì 7 agosto 2012

Voglia di tornare all'asilo

Io: "Sofia, fra una settimana ricomincia l'asilo. Sei contenta?"
Lei: "Si! Posso giocare ai pirati con Zeke ed Elis... e dargli tanti bacini!"

lunedì 6 agosto 2012

Tale calza, tale caffè

A volte è Eleonora che mi sveglia chiedendomi semplicemente quale colore di Nespresso e se lungo o corto, poi va e prepara. Questa mattina invece è stata Sofia la più veloce a prendere la scatola con le capsule, e ha notato che ce n'erano di viola, proprio dello stesso tono delle calze che aveva appena messo, per cui non mi ha dato scelta. Non ha voluto sentir ragioni.
Per fortuna, ho visto poi, era quello di intensità 9/10. Perfetto per il primo giorno di lavoro dopo le ferie!

domenica 5 agosto 2012

Ritorno veloce alla routine

Eccoci tornati alla "routine" quotidiana. Siamo qui da meno di un giorno e già subito dopo colazione Eleonora era in casa dei vicini il cui figlio dopo pochi minuti era nel nostro giardino a giocare con Sofia. Il tempo poi di raccogliere qualche patata nel nostro orticello ed ecco che abbiamo ricevuto la visita di nonno Bosse, nonna Eivor e persino di zia Helena e del suo compagno arrivati per l'occasione dallo Scania.

Le quasi quattro settimane in Italia sono volate, ma sembra abbiano lasciato il segno: Eleonora parla ancora in italiano con Sofia.

sabato 4 agosto 2012

Tornati a casa

Eccoci tornati a casa. Sofia non è nemmeno entrata, è corsa subito dal figlio dei vicini, suo compagno d'asilo. Eleonora ha ripreso possesso della stanza dei giochi. Mentre eravamo via Anette ha dipinto pareti, appeso quadri, comprato mobiletti. 23 gradi, sole splendente.

venerdì 3 agosto 2012

Deve piacerle proprio l'Italia

Ultima sera di Italia per questa vacanza. Al telefono con mamma Anette Sofia le ha detto che domani lei non vuole tornare in Svezia, vuole che Anette torni qui! :-)

giovedì 2 agosto 2012

Sforzinda d'agosto

Ultimi giorni a Milano. Per far giocare le bimbe la scelta è caduta su Sforzinda, al Castello Sforzesco. Già di solito sono bravi, ma questa volta si sono superati. Attivita praticamente ogni giorno, mattina e pomeriggio. Una decina di animatori e convenzione con il baracchino per comprare l'acqua a metà prezzo. Noi siamo andati di pomeriggio. Le attività si svolgono nel fossato. All'inizio attività di lettura, poi tutti a piantare nell'orticello, con Sofia impegnatissima. Quindi, nell'ordine: pesca, giochi medievali (con persino un gioco di legno del 1200), gioco dell'oca, corsa con i cavalli (di legno), birilli, laboratorio di creta (con Sofia concentratissima ed Eleonora in vena artistica) e infine danze medievali. Sia Eleonora che Sofia sono venute via facendomi promettere di ritornarci domani.

mercoledì 1 agosto 2012

In medio stat virtus

Sofia a Eleonora: "io grande!" Risposta di Eleonora: "si, sei grande...ma sei anche piccola...insomma, sei media"

martedì 31 luglio 2012

Piccoli grandi progressi

Oggi giornata con un paio di eventi memorabili. Prima Sofia che, per la prima volta, ha avvertito per ben tre volte di fila prima di dover essere portata in bagno per entrambi i tipi di bisognini. Poi, andando ai giardinetti, Sofia ed Eleonora si sono parlate solo in italiano. Niente svedese. E ai giardinetti Sofia si è rivolta a tutti i bimbi solo in italiano. Piccoli, enormi, progressi.

lunedì 30 luglio 2012

Piccole furbette crescono

A Sofia piace giocare a "in che mano è?". Uno di noi nasconde un oggettino in una mano e l'altro deve indovinare in quale. Oggi ha preso un piccolo oggetto, ha messo le mani dietro la schiena, ha lasciato cadere l'oggettino e con un sorrisetto furbetto mi ha chiesto: "in che mano è?"

domenica 29 luglio 2012

La ragazza ha buon gusto

A Bellagio, godendosi il gelato, Eleonora ha detto alla sorellina: "Sofia, questa è vita!"

sabato 28 luglio 2012

Nuovi vocaboli

L'italiano di Sofia sta facendo progressi enormi durante questa vacanza. Zia Daniela è venuta a trovarci al lago e ha detto che nota la differenza rispetto a quando l'ha vista appena arrivati a Milano poco più di due settimane fa. Sicuramente al vocabolario di Sofia si sono aggiunti tutti i gusti del gelato, adesso dice persino "cioccomenta"...

venerdì 27 luglio 2012

Come tirare in mezzo un paese

Sofia si è messa sul balcone del residence in pieno centro a fare le bolle di sapone. Ha incantato mezzo paese.

giovedì 26 luglio 2012

Invenzione inutile?

Dopo molte gelaterie a Milano, Misano, Lecco e Mandello Eleonora si è chiesta come mai i tovaglioli delle gelaterie siano fatti di una carta non morbida e che non assorbe...

mercoledì 25 luglio 2012

Gita in Valtellina

Oggi gita in Valtellina, da Daniele, simpaticissimo papà di Chiara e Gaia, due altrettanto simpaticissime bimbe, conosciuto proprio tramite il blog. Sua l'iniziativa: "Siete in zona, facciamo giocare le bimbe insieme e andiamo a mangiare i pizzoccheri". E così abbiamo preso il treno e poi Daniele ci ha portato a casa sua. Anette e io affascinati dal panorama mozzafiato, Eleonora e Sofia subito a giocare con Gaia e Chiara. Dopo dieci minuti sembrava che le bimbe si conoscessero da tempo. Poi piccola passeggiata in montagna per arrivare al posto dei pizzoccheri e delle specialità locali. Tutto squisito. Fai giocare ancora le bimbe ed ecco che era già ora di tornare. A Eleonora è scappata persino la lacrimuccia. Adesso vuole far vedere alle sue nuove amiche il paese di Pippi.

martedì 24 luglio 2012

Su quel ramo del lago di Como

Eccoci sul Lario, lato Lecco. Su richiesta di Eleonora, io e lei ogni sera facciamo una passeggiata lungo il lago e parliamo di "cose importanti" e di piccoli "segreti". Impariamo a conoscerci meglio, e a me non sembra vero che non abbia neppure sette anni eppure riesca a essere persino sia saggia che profonda. Racconta delle cose dal suo punto di vista ed emerge una attenzione ai dettagli che è affascinante. Cercherò di mantenere questi momenti di dialogo anche in Svezia...anche se magari non usciremo a parlare passeggiando la sera d'inverno a meno dieci... (ne varrebbe comunque la pena)

lunedì 23 luglio 2012

Tutta suo padre :-)

Io: "Eleonora, come va? Sei in bagno da un quarto d'ora..." Eleonora: "Bene, ho appena fatto un birdie!" (stava giocando al golf della playstation)

domenica 22 luglio 2012

Spannolinamento lento

Sofia: "Papà, pipì!"
Io: "Brava! La devi fare?"
Sofia, con sorriso, indicando il costumino bagnato: "No, fatta!"

sabato 21 luglio 2012

Spirito libero

In spiaggia c'è un'animatrice che, puntuale come un cronometro svizzero, alle 11:15 coinvolge tutti, da 0 a 90 anni, a fare l'aquagym. Eleonora ha sempre osservato. Si è anche lasciata coinvolgere dall'amichetta che le ha detto di farlo insieme. Dopo 5 minuti però si è allontanata dal gruppo dicendo: "non mi piace, copiano tutti lo stesso ballo della signorina, io il ballo voglio inventarlo". E così si è messa un po' più in la ad inventarsi il suo ballo.

venerdì 20 luglio 2012

Babele

Fra gli scopi della vacanza in Italia c'è anche quello di far fare pratica di italiano a Eleonora e Sofia. Inizialmente mi stavo quasi preoccupando visto che in realtà era Sofia che insegnava lo svedese ai bimbi italiani (dire "hink" sembra essere più facile di "secchiello" e "åka kana" è sicuramente più facile che "scendere dallo scivolo"), mentre Eleonora è persino riuscita a trovare in mare(!) due bambine svedesi. Per fortuna però le cose stanno cambiando, Sofia usa sempre più parole in italiano ed Eleonora conosce amichette di tutta Italia, con il risultato che sta imparando, e ripetendo, espressioni in romanesco e in bresciano...

giovedì 19 luglio 2012

A tutto c'è un limite

Va bene sulle patatine e sull'hamburger, passi pure - anche se a malincuore - qualche volta sulla pasta in bianco, ma sulla piadina no, il ketchup alle bambine non glielo faccio mettere. Sarebbe quasi villipendio alla bandiera, e poi fra i compiti del genitore c'è anche quello di mettere limiti, e questo è, per me, invalicabile. Un giorno, spero, mi ringrazieranno...

mercoledì 18 luglio 2012

La bambina con noi

Eleonora oggi ha avuto la consacrazione dei bambini del calcetto del nostro stabilimento balneare. Dopo un paio di giorni in cui nelle varie partitelle ha preso palla, fatto assist e anche un paio di gol, al momento di fare le squadre uno dei capitani l'ha vista e ha urlato: "la bambina sta con noi!"

martedì 17 luglio 2012

Prime prove di spannolinamento

L'idea la covavamo da tempo: con l'estate, "spannolinare" Sofia. Con l'arrivo al mare abbiamo quindi deciso di iniziare. Per il momento non sta andando troppo bene... Sofia in teoria dice di aver capito di dover dire pipì prima di farla, in realtà la prima volta lo ha detto a pipì fatta, le due succesive, con il sorriso orgoglioso di quella che si è ricordata, lo ha detto proprio durante. Comunque ha visto che l'amichetta del cuore è senza pannolino, e quindi di tornare indietro non se ne parla. Mi sa che iniziare durante la vacanza in spiaggia è stata un'idea saggia...

lunedì 16 luglio 2012

Stessa spiaggia stesso mare

In tanti anni è la prima volta che torniamo nello stesso posto e nello stesso albergo, e neanche ci fossimo dati appuntamento ecco che abbiamo ritrovato alcune delle famiglie con le quali avevamo passato più tempo l'anno scorso. Sofia poi ha ritrovato quella che era diventata la sua amichetta del cuore. Ed è guardando come sono cresciuti gli altri bambini dall'anno scorso che mi accorgo di quanto siano cresciute anche Eleonora e Sofia.

domenica 15 luglio 2012

Tutti al mare!

Primo giorno di mare. Eleonora ha già conosciuto mezza spiaggia. Lei va da tutte le bambine che le sembrano simpatiche e parte con la frase: "ciao, mi chiamo Eleonora, ho sei anni e mezzo, vengo dalla Svezia, tu come ti chiami?", se rispondono vengono catalogate come amiche. Con Sofia mi sono bastati i primi minuti per farmi andare dal gestore dello stabilimento per farmi dare il braccialetto di riconoscimento dello stabilimento. Visto il livello di energia di Sofia non so se sarà proprio "vacanza", ma ci sarà sicuramente da divertirsi.

sabato 14 luglio 2012

Fase R.C.M.

Sapevo della fase r.e.m. (rapid eyes movement) nella quale, nel sonno, gli occhi si muovono velocemente. Osservando Sofia che si addormenta ho scoperto che ha una fase r.c.m.: rapid ciuccio movement. Appena sta per addormentarsi infatti inizia a muovere il ciuccio con un movimento molto veloce sino poi a rallentare quasi di colpo, aprire leggermente la bocca e far cadere il ciuccio mentre lei entra nella fase di sonno profondo.

venerdì 13 luglio 2012

Il massimo delle visite

Pomeriggio da Rosella (cugina di zia Marghe) e Sergio. Visto il livello di energia mostrato dalle bimbe in questi giorni (io credevo che il caldo le stancasse, e invece sembra dar loro più energia del solito) temevo che le bimbe si sarebbero comportate in maniera tale da far sembrare Pippi una tranquilla educanda. Invece la sorpresa: grazie al fatto che Eleonora è rimasta affascinata dagli splendidi lavori (dai ricami alle scatolette passando per collane ed orecchini bellissimi) delle mani di fata di Rosella e che Sergio aveva preso non una, ma ben due vaschette di gelato da "il Massimo del gelato" (fantastica gelateria di via Castelvetro) che Sofia si sta ancora leccando i baffi il pomeriggio è andato a meraviglia!

E stasera arriva mamma Anette :-)

giovedì 12 luglio 2012

Buona la seconda

Pomeriggio con nonno Carlo (sua l'idea), zia Dani e le bimbe ad uno splendido posto per giocare con megastruttura per arrampicarsi, saltare, scendere lungo lo scivolo a chiocciola alto due piani e compagnia bella. Sofia esordisce quasi sempre in svedese, ma appena vede i bambini guardarla con occhi stralunati passa dal "vad heter du?" al "come (ti) chiami?". Ripete poi tutto quello che sente dire dagli altri bambini, e quindi il suo italiano aumenta in continuazione. Eleonora poi ha deciso che per tutta la vacanza le parlerà solo in italiano, cosa che sta facendo. E così questa sera al momento di andare a letto Sofia ha detto ad Eleonora, solo in italiano, "buonanotte Ora!". Speriamo al mare di non avere vicini d'ombrellone svedesi...

mercoledì 11 luglio 2012

Ritmi estivi

È bastato un giorno e già ci siamo tuffati nel ritmo estivo meneghino che prevede, anche a causa della temperatura, che si esca per andare ai giardinetti più o meno all'ora in cui in Svezia si va a cena. E così, dopo aver giocato con le amichette del cuore di Milano 3, le bimbe hanno iniziato ad ordinare la prima fetta di pizza alla stessa ora in cui di solito vanno a nanna. Visto com'erano vispe in pizzeria sembra comunque che si siano adattate senza problemi nonostante siamo qui da nemmeno 36 ore. Che sia il dna italiano?

martedì 10 luglio 2012

Frequent flyers

Da oggi io e le bimbe siamo a Milano. Staremo qui per qualche giorno prima di fare sia un po' di mare che di lago. Ci ha accolti quello che non è ancora il classico caldo afoso per chi è cresciuto all'ombra della Madonnina, ma che lo è per due bimbe semisvedesi che spendono la maggior parte del proprio tempo fra Stoccolma e dintorni. La cosa è stata ancora più evidente quando con i nonni siamo andati al parco giochi dell'ippodromo: colore paonazzo dopo 10 minuti e sosta ogni 15 per bere.


Il viaggio invece ha mostrato come oramai entrambe siano frequent flyer provette. Sofia addirittura oltre ad allacciarsi la cintura da sola ha spiegato al bimbo della fila di fianco come fare. Eleonora invece ha chiesto alla hostess quando sarebbe passata con la scatola dei giochi in regalo e le ha spiegato anche quali aveva scelto durante gli ultimi voli. Né Sofia né Eleonora hanno dormito, ma fra storie, giochi, album da colorare e applicazioni sul telefonino il tempo è sembrato volare. Aggiungi poi quello che secondo me è un piccolo extra di riguardo che il personale di volo sembra dedicare ai papà che volano smogliati con prole ed il viaggio è proprio filato via liscissimo.


Nota: La sensazione di venir trattati meglio quando si vola da papà con prole l'avevano anche una coppia che viaggiava con i propri figli. Infatti mentre il papà e i due figli erano seduti sulla nostra stessa fila la mamma aveva scelto il posto due file davanti...

lunedì 9 luglio 2012

Gröna Lund

Oggi giornata a Gröna Lund, il parco divertimenti sull'isola di Djurgården, in centro a Stoccolma. All'entrata abbiamo constatato che il fatto di aver raggiunto il metro d'altezza permetteva a Sofia di accedere ad un paio di attrazioni in più, compreso il miniautoscontro che ha quindi provato. A Eleonora mancano ancora un po' di cm. per raggiungere la fatidica quota 140, che permette di provare tutte le attrazioni. È comunque abbastanza alta da poter usare alcune delle montagne russe più emozionanti, cosa che ha voluto fare a più riprese e che mi  porta a chiedermi come mai al parco divertimenti scenda dal quasi giro della morte con triplo avvitamento dicendo "ancora ancora" e quando è in macchina con me alla terza curva dica che vuole il sacchettino per rimettere...

Visti i limiti d'altezza, Anette e io ci siamo alternati a chi andava con chi. Qualche attrazione comunque siamo riusciti a farla tutti e quattro insieme. Da rifare, sicuramente, le tazzine che girano a ritmo di valzer. Meno azzeccata è stata invece la scelta di andare con "blå tåget" (il treno blu) nel castello con mostri e fantasmi. Per fortuna che c'è lo zucchero filato!

domenica 8 luglio 2012

Gli svedesi e la famiglia

Nonostante Anette e le bimbe siano state da loro per tre giorni solo qualche giorno fa, nonno Bosse e nonna Eivor oggi sono venuti a trovarci visto che poi da martedì per un po' saremo in Italia.

Nonno Bosse aveva con se più di mezzo chilo di fragoline di bosco e, mentre apparecchiavano, Anette e sua mamma hanno pianificato che a settembre faranno un viaggio in macchina loro due per qualche giorno per andare nello Skåne (la regione dello Scania) dalla sorella di Anette. Inoltre nonna Eivor - che di solito ama mandare biglietti e cartoline alle bimbe non solo nel caso di ricorrenze particolare, ma anche solo così "solo per farle contente" - aveva già notato che mercoledì undici sarà l'onomastico di Eleonora e mi ha dato perciò un bigliettino di buon onomastico da far trovare ad Eleonora a Milano la mattina dell'undici.
Mi sbaglierò, ma io più sto quì e più credo che quella degli scandinavi vichinghi che "la famiglia non è così importante" sia solo una leggenda metropolitana.

sabato 7 luglio 2012

Verdura speciale

Nonostante abbiano a volte gusti diversi sul cosa preferiscono mangiare, devo dire che sia Sofia che Eleonora di solito mangiano con piacere frutta e verdura. Lo fanno normalmente ancora più volentieri quando siamo in Italia, cosa che credo dipenda dal fatto che in effetti lì generalmente il sapore è più intenso. Anche quì infatti di solito sembrano apprezzare particolarmente la frutta e la verdura di stagione e di produzione locale; le fragole che hanno portato ieri sono strepitose in quanto sia essendo state raccolte a maturazione perfetta che essendo del tipo "polka" e "sonata", che sono notoriamente più saporiti, ma meno resistente ai trasporti, ed i pomodori di Ingelstorps (nello Scania) vanno a prenderseli da sole dal frigo.

Oggi poi è stato facilissimo fargli mangiare l'insalata, visto che più "locale" di così non si può: era quella del nostro giardino piantata ed innaffiata da loro. Hanno anche aiutato mamma Anette a raccoglierla e lavarla prima di metterla in tavola. L'unico problema è che a causa del clima qui in giardino al massimo frutta e verdura si coltivano per 4-5 mesi...

venerdì 6 luglio 2012

Un dolce ritorno

E così, dopo qualche giorno dai nonni, mamma Anette e le bimbe sono tornate, e hanno portato con se una sorpresa molto dolce visto che l'ultima attività con i nonni è stata quella di andare a raccogliere le fragole. Ne hanno raccolti 8 kg!

Sofia è stata contentissima di vedermi. Devo esserle veramente mancato visto che si è arrabbiata e intristita quando sono andato a comprare il latte da gustare assieme alle fragole, ed appena sono tornato mi ha prima sgridato e poi coccolato...

giovedì 5 luglio 2012

L'apoteosi del bilinguismo

Sofia ha sempre chiamato la nonna svedese in svedese "mormor Eivor".
Oggi le ha detto "du heter nonna Eivor!" (ti chiami nonna Eivor).
Vedremo cosa dirà dopo le vacanze in Italia...

mercoledì 4 luglio 2012

Non ho avuto il coraggio di dirle la verità

Eccomi da solo a casa per due-tre giorni mentre Anette e le bimbe sono dai nonni.  Quando le ho chiamate per dar loro la buonanotte Eleonora mi ha detto: "vero che ti annoi senza di noi?". Non ho avuto il coraggio di dirle che in realtà qualche giorno tutto per sè ogni tanto non è assolutamente male...

martedì 3 luglio 2012

Sofia vuole bene a Zeke

Questa sera, ora di cena. Le bimbe sono già sedute a tavola mentre Anette porta in tavola ed io sto arrivando da un'altra stanza.

Sofia prende il suo telefonino giocattolo e chiama il suo amichetto dell'asilo Zeke: "Ciao Zeke...sono Sofia...mamma qui...Nora qui...papà non qui...venire a casa tua domani? Ti voglio bene! Ciao ciao!"

lunedì 2 luglio 2012

Sofia prende le misure al "nuovo" asilo

Qui in Svezia luglio è il mese in cui l'industria era solita chiudere e la gente prendeva le ferie. Adesso alcune aziende hanno ferie un po' più "continentali" (ossia ad agosto), ma la maggior parte delle persone continua ad andare in vacanza a luglio, anche perché le scuole riaprono all'ultima settimana di agosto.
Durante l'estate quindi sia molte scuole che molti asili accorpano le classi per rispondere in maniera efficace al bisogno di chi necessita un posto dove lasciare i bambini ed al tempo stesso gestire la minore richiesta. 

Per Eleonora il tutto si svolge nella stessa scuola: accorpati bambini di prima e di seconda delle tre sezioni, ogni giorno fanno attività sia a scuola che fuori (musei, piscina, eccetera).

Nel caso di Sofia invece l'accorpamento è arrivato accompagnato anche da un cambio di asilo. Per evitare di tenere troppe strutture aperte, sia i bambini che le maestre dell'asilo di Sofia che non sono in ferie da oggi sono accorpati in un altro asilo (a meno di 300 metri da quello solito). Questa mattina quindi biglietti con il nome appuntati sul petto in stile conferenza sia per i bambini che per le maestre. Sofia è sembrata subito contenta del nuovo ambiente, anche perché ha incontrato nel cortile due bambini che abitano nella nostra via. Ha comunque voluto esplorare la nuova struttura ed ha preso quasi subito confidenza con il nuovo posto. Ha persino deciso di fare tutto il cortile di corsa. E così ha scoperto che dietro un gruppo di alberi c'è una piccola casetta di legno...con il tetto più basso di quella che c'è al suo asilo...talmente più basso che lo ha preso in pieno con la testa. E così adesso sulla fronte ha un piccolo bernoccolino giallo e blu che fa tanto Svezia...

domenica 1 luglio 2012

Sorpresa al minigolf

Vista la giornata di sole ne abbiamo approfittato per un pic-nic non programmato con una coppia di amici ed i loro tre bimbi (di cui uno, nomen omen, si chiama Rasmus ed assomiglia al personaggio di "Rasmus il vagabondo" di Astrid Lindgren). Il posto scelto era vicino ad un campo di minigolf che i bambini avevano addocchiato mentre pedalavamo dentro al parco. Su richiesta dei bambini abbiamo quindi deciso di farli provare a giocare a minigolf. All'inizio hanno giocato tutti, comprese Sofia ed Agnes (che ha circa due anni). Le più piccoline però si sono, chiaramente, stancate dopo 4-5 buche e quindi siamo rimasti noi papà con Eleonora (6 anni e 1/2), Rasmus (6) e Maja (quasi 5). Né io né l'altro papà pensavamo che i bambini si sarebbero fatti tutte e 18 le buche. Io pensavo che Eleonora si sarebbe stancata poco dopo la metà, ed in realtà temevo che si sarebbe arrabbiata nell'affrontare alcune delle buche difficili, visto che, cosa in cui mi somiglia, vuole riuscire bene e subito anche nelle cose nuove. Invece mi ha sorpreso: concentrata, perseverante, non ha perso la pazienza neanche quando ad una buca non è riuscita a mettere la palla in buca nei 7 tentativi prestabiliti, ed anzi alla buca successiva ha imbucato in soli due colpi. Sarà una sciocchezza, ma il vederla meno impaziente è stata una piacevole sorpresa. Anzi, ad un paio di buche l'ho proprio invidiata...

sabato 30 giugno 2012

Love is in the air

Indicandomi il cielo Eleonora mi ha detto: "Guarda papà, una nuvola a forma di cuore...c'è amore nell'aria!"

E io non ho potuto fare altro che abbracciarla e dirle che anche grazie a lei ce n'è anche qui a terra.

venerdì 29 giugno 2012

Se vogliamo essere precisi...

Questa sera eravamo invitati a cena per una piccola grigliata dai nostri vicini che hanno due bambine di poco più piccole di Eleonora e Sofia. Quando sono arrivato Anette e le bimbe erano già lì, con Eleonora e Sofia totalmente immerse nel gioco con le loro amichette. Eleonora mi ha visto, mi ha salutato in maniera molto fugace ed ha continuato a giocare. Ridendo le ho chiesto se mi dava il bacio del benvenuto a casa. E lei, senza distrarsi dal gioco, ha risposto ridendo: "ma qui non siamo a casa nostra".

giovedì 28 giugno 2012

Se Sofia si arrabbia

A Sofia piace giocare con alcune app "educative" che ho scaricato per lei sul mio telefonino. Sono applicazioni utili e fatte bene; alcune stimolano la fantasia, altre la motricità fine, altre il linguaggio. Anette e io però abbiamo deciso anche che sia per Eleonora che per Sofia c'è un limite al "tempo allo schermo" (che sia telefonino, televisione e/o computer) che le bimbe possono passare ogni giorno.

A Sofia però usare le app piace molto, e a volte si fa proprio prendere. E così se uno le toglie il telefonino si arrabbia, e non poco, ti dice proprio "Sofia arrabbiata" e fa la sua faccia arrabbiata. Che ha un "problema". È un'espressione che sia a me che ad Anette fa ridere e che non è proprio un deterrente, anzi, a volte quasi quasi viene voglia di farla arrabbiare apposta...

mercoledì 27 giugno 2012

Progressi bilingui

Una delle cose che mi ha spinto a tenere un diario è che mi rendo conto che a volte, nonostante siano passati solo 3-4 anni, ho perso la memoria di certi avvenimenti. Ad esempio dello sviluppo del bilinguismo di Eleonora. Ricordo che anche lei rispondeva in svedese alle mie domande in italiano, e poi ho solo memoria di lei che mi parla in italiano. Non ricordo precisamente quando e come è passata dal rispondermi in svedese all'avere con me intere conversazioni solo in italiano.

Noto però che qualcosa sta succedendo con Sofia in questi giorni. Solo pochi giorni fa si è espressa per la prima volta da "vera" bilingue, e adesso mi parla sempre di più in italiano. Hund è diventato cane, mjölk latte, e bok libro. Anche nelle esortazioni è passata da kom! a vieni!.

Fra meno di due settimane andremo in Italia, sono proprio curioso di vedere l'effetto che avrà il quasi mesetto di immersione quasi totale.

martedì 26 giugno 2012

Strada facendo

Sino ad ora abbiamo sempre accompagnato Eleonora a scuola portandola sino all'ingresso dell'aula. Questa mattina però ero da solo, avevo in macchina anche Sofia, e causa lavori stradali era impossibile parcheggiare vicino alla scuola per poi scendere e andare a piedi. Ho quindi chiesto ad Eleonora se se la sentiva di fare l'ultimo pezzo di strada da sola. Lei ha risposto di sì. Ho quindi accostato e lei è scesa e diligentemente è andata al semaforo, ha premuto per avere il verde, e quando è arrivato il verde ha attraversato ed è poi andata di corsa verso il cortile della scuola. Appena arrivata al cancello si è girata, ha guardato verso la macchina e mi ha salutato facendo il pollice in sù e sfoderando un sorriso di gioia ed orgoglio. Ed io ho realizzato che, per quanto riguarda il mandarla a scuola da sola, non è che io non mi fidi di lei suoi sei anni e mezzo, la verità è che non mi fido, a volte, degli altri, (gli stressati di prima mattina, quelli impegnati a parlare al cellulare mentre guidano (cosa qui, stranamente, consentita), eccetera).

Sarà troppo tardi aspettare ancora un annetto prima di mandarla a scuola da sola? (cosa che lei vorrebbe, visto che lo ha chiesto e che la prima cosa che ha raccontato orgogliosamente a mamma Anette questa sera è stata quella di aver fatto l'ultimo pezzo di strada attraversando al semaforo da sola).


lunedì 25 giugno 2012

In barba alle regole della casa...

Le regole di casa nostra sarebbero chiare, compresa quella che dice che non si gioca a calcio dentro. Per quello abbiamo il giardino. Ma come faccio a dire di no ad Eleonora che mi si presenta con il pallone sottobraccio e mi dice: "La porta dell'ingresso è la tua porta, quella della sala da pranzo la mia, facciamo a chi arriva prima a tre?"

E così ho accettato.

Ha vinto lei 3-1...ed almeno un gol, l'ultimo, non gliel'ho fatto fare; lei ce l'ha messa tutta e mi ha proprio scartato e poi ha tirato in porta. Ed il suo sorriso ed il suo abbraccio dopo il gol sono valsi il dimenticarsi per una volta le regole di casa.

domenica 24 giugno 2012

In macchina, tornando a casa

Dai dintorni di Leksand nel Dalarna (dove eravamo) a Stoccolma ci sono circa 300 km. Durante il viaggio in macchina c'erano quindi da intrattenere le bimbe.
"Guardate a destra il cerbiatto! ehm... Sofia, alla tua sinistra".
"Guardate a sinistra i cavalli!... ehm... Sofia, tu guarda a destra".
"Guardate che bello il ponte sotto il quale stiamo per passare...ehm...Sofia aspetta...tu lo vedrai fra un po'...".
Sofia viaggia ancora con il seggiolino in senso contrario alla marcia e la cosa a volte la taglia un po' fuori dai nostri discorsi sul panorama. L'unico vantaggio sarebbe stato l'avere una prospettiva unica nel gioco di chi vede per primo un'auto di un certo colore..., ma visto che oltre alla decina di autovelox fissi oggi, giorno di rientro e traffico abbastanza intenso, abbiamo incontrato anche quattro controlli della polizia, nessuno osava dedicarsi alla guida "sportiva" e di sorpassi se ne sono visti proprio pochi, per cui le uniche auto che offrivano variazione erano quelle che arrivavano nel senso di marcia opposto, e quelle le vedeva prima Eleonora.

sabato 23 giugno 2012

Lotteria allungata

Secondi giorno dei festeggiamenti di Midsommar. Siamo nel Dalarna, nel cuore della Svezia. I festeggiamenti sono quelli "ufficiali" del paesino, con tanto di sindaco in costume tradizionale. Tutti in piazza. I bambini qui la fanno da padroni. È per loro che si balla intorno al majstång. Loro non pagano per mangiare le torte fatte in casa e i dolcetti alla cannella. E loro è il compito di estrarre i numeri vincenti alla lotteria. Per la prima volta Sofia è fra i bimbi che estraggono. I più piccoli pescano il bussolotto e lo danno all'annunciatrice, i più grandicelli lo srotolano da soli e lo leggono. Lei non vuole essere da meno. "Io grande" mi dice. E così una volta pescato il bussolotto vuole srotolarlo da sola. Inizia a srotolarlo. Piano. "Vänta" (aspetta) dice all'annunciatrice che vorrebbe prendere il numero, e piano piano continua a srotolare. Fra il pubblico si crea suspence. Alla fine si intravede vede il numero. L'annunciatrice cerca di sbirciare. Sofia srotola l'ultimo pezzettino e finalmente viene annunciato il numero! "Jag kunde!" (sono riuscita!) ha detto orgogliosa, mentre la gente applaudiva (non si sa se Sofia o il vincitore...).

venerdì 22 giugno 2012

Midsommar!

Midsommar, la mezza estate, è una delle festività più sentite in Svezia. Basta pensare che l'IKEA qui chiude solo in tre occasioni durante l'anno: Natale, capodanno e Midsommar. È aperta il giorno di Pasqua, ma non il venerdì e sabato della mezza estate.

Le celebrazioni sono simili in tutta la Svezia: un campo dove innalzare il majstång (un albero decorato e ricoperto di foglie), il ballarci intorno con i bambini le classiche canzoncine di midsommar tenendosi tutti per mano e poi la cena in famiglia o con gli amici, chiaramente con arringhe in tutte le salse.

Ai festeggiamenti appartengono anche, per molti, sia il mettersi l'abito regionale (folkdräkt) che l'adornarsi il capo con una corona di fiori. Di solito mamma Anette intreccia delle splendide corone di fiori per le bimbe  e per se stessa (e a volte anche per me). Quest'anno però Sofia non ha voluto la corona di fiori veri, ma ha voluto tutto il tempo una "semplice" corona di carta con dei rudimentali fiori finti di carta crespa appallottolata ed incollata. L'ha portata con molto orgoglio per un motivo speciale: è quella che ha fatto lei all'asilo!

giovedì 21 giugno 2012

La lettrice

Vista la sua camicia da notte gialla, sembrava uscita dal quadro di Fragonard.
Alle cinque di questa mattina, complice forse il sole che oggi è sorto alle 03:27, era già sveglia. E così si è messa su una delle poltrone del salottino del piano di sopra ed ha iniziato a leggere un libro. Una storia di fate, una cinquantina di pagine senza figure. Verso ora di colazione era già arrivata quasi a metà.

Il primo anno di scuola sembra aver attaccato ad Eleonora la passione per la lettura. In questo momento sta leggendo tre pubblicazioni contemporaneamente: un libro di Geronimo Stilton, in italiano, mandatole da zia Daniela; un fumetto di Bamse in svedese, ed il libro, in svedese, delle fate. Finisce tutto quello che inizia, e ha una logica sua su quale lettura si adatti a quale momento della giornata. Dopo avermi dato la buonanotte mi ha appena chiesto se può leggere un po' del fumetto, a letto, avvolta nel lenzuolo, con il libro illuminato dalla luce dell'abat-jour. Certo che sì!

mercoledì 20 giugno 2012

Il piatto dei grandi

Sofia ha deciso. Lo ha comunicato. Basta con il piatto di plastica rosa. Basta anche con il piatto di plastica con su Bamse (l'orso più forte al mondo). A tavola lei vuole il piatto "vero". Quello bianco di porcellana che usiamo tutti. Lei oramai è grande.
E così, quando stasera ha visto che anche il suo posto era apparecchiato con il piatto "dei grandi" lei ha ringraziato mamma Anette con voce non solo contenta, ma anche veramente commossa, perché per lei quel piatto è il segno importante che anche noi la vediamo grande. E il tono di quel "Tack, mamma!" ha commosso anche Anette!

martedì 19 giugno 2012

"Spiando" le bimbe...

Mi piace a volte mettermi ad osservare Eleonora e Sofia quasi di nascosto. Vedere cosa fanno, cosa si dicono, in quale lingua, in che modo. Questa sera le ho guardate mentre guardavano alcuni video su YouTube. Eleonora ha capito che non avrebbe potuto guardare solo quelli che voleva lei senza che Sofia la disturbasse. Sofia inoltre vuole decidere, per cui non le basta che Eleonora ne scelga alcuni che le piacciono, vuole dire la sua. E così si sono messe d'accordo sul sceglierne uno a testa. Eleonora poi ha persino capito che può "influenzare" Sofia al contrario, dicendole, quando è il turno di Sofia di scegliere, di volerne scegliere uno (quando invece ne vorrebbe vedere un altro) in modo da pilotare la scelta di Sofia cosicché quest'ultima pensi di aver scelto. E così fra Pimpa e Pippi Eleonora voleva vedere la Pimpa, ma ha fatto capire a Sofia che avrebbe preferito Pippi. Non aveva fatto i conti con la generosità di Sofia, che le ha detto "ok, Nora, guardiamo Pippi!"

lunedì 18 giugno 2012

Sofia davvero bilingue

Questa mattina a colazione per la prima volta Sofia si è espressa da vera bilingue! Io e Anette eravamo in cucina mentre Sofia era seduta a tavola a fare colazione. Al momento di chiedere aiuto con il tagliare una fetta di formaggio si è voltata verso di noi ed ha detto: "mamma hjälpa mig? papà mi aiuti?" usando così, in maniera coerente a come le parliamo noi, le due lingue nella stessa occasione.
Chiaramente ha avuto una razione extra di formaggio!

domenica 17 giugno 2012

Giornata a Tranholmen

Tre metri di canna da pesca, ma Sofia
ha voluto fare da sola.
La splendida vista dalla terrazza
Una delle cose affascinanti di Stoccolma è che si può abitare a 20 minuti dal centro, ma essere su un'isola. Una scelta così l'ha fatta una coppia italo-svedese di nostri amici. Hanno scelto Tranholmen. Raggiungibile solo in barca, sull'isola (perimetro 3km, circa 500 abitanti) niente macchine, nientre strade asfaltate.
Oggi siamo andati a trovarli. Eleonora ha giocato tutto il giorno con uno dei loro figli che ha la sua stessa età, Sofia ha fatto di tutto per fare esattamente quello che facevano loro, compreso il prendere i lombrichi dalla terra per usarli come esca. Purtroppo la pesca non ha dato risultati. Per fortuna i nostri amici erano stati previdenti e avevano preparato degli ottimi spiedini. Avevamo pianificato di tornare a casa a fine pomeriggio, ma la giornata ci è piaciuta talmente tanto che praticamente ci siamo autoinvitati per cena. A meno di una settimana dal solstizio d'estate l'arcipelago di Stoccolma ha un fascino magico. Se poi c'è anche una splendida compagnia si è veramente in pace con il mondo.

sabato 16 giugno 2012

Prima festa per Sofia

Oggi per Sofia prima festa di compleanno alla quale è stata invitata personalmente. Sinora le feste alle quali era stata invitata erano quelle di amici dove in realtà sono i genitori che invitano altri genitori. Ma Ellis oggi compiva tre anni, ed i suoi genitori gli avevano chiesto di scegliere lui i tre-quattro amici da invitare. E lui non ha esitato: Vicke e Sofia non potevano mancare. Insieme lono quelli che all'asilo sono stati soprannominati dalle maestre "i tre moschettieri". Sempre insieme a fare scorribande.
E Sofia al suo amichetto ha voluto fare un regalo speciale: oltre a "ja, må han leva" (la canzone di compleanno tipica svedese) gli ha cantato "tanti auguri" in italiano!

venerdì 15 giugno 2012

Sofia dal dentista

Ci sono un paio di cose che fanno apprezzare il portare i figli dal dentista qui in Svezia. Prima di tutto il fatto che sino ai 19 anni è tutto pagato, poi il fatto che si impegnano a far sì che l'esperienza non sia assolutamente traumatica. Sofia infatti oggi è andata ad una "festa" dal dentista, organizzata per i bambini intorno ai tre anni. Il suo appuntamento era alle 13:10, ed il flusso di bambini era a ciclo continuo. Arrivati dal dentista c'era la possibilità di farsi dipingere il viso (Sofia ha scelto di diventare Hello Kitty), una volta entrati poi ha persino potuto spruzzare un po' d'acqua con uno degli strumenti in dotazione alla sedia ipertecnologica. Ci sono voluti alcuni "apri la bocca - chiudi la bocca" e poi il dentista ha potuto fare il proprio controllo (consiglio ricevuto: smetterla con il ciuccio).
Alla fine sacchettino con palloncino, libretto sull'igiene orale, giocattolo e spazzolino.
Sofia ha guardato nel sacchettino ed ha detto: "Niente dolcetti?"

giovedì 14 giugno 2012

Chiusura dell'anno scolastico a scuola di Eleonora

Oggi chiusura dell'anno scolastico a scuola di Eleonora. Vista la giornata di sole il tutto si è svolto nel cortile della scuola. Ha iniziato la classe con i bimbi che hanno bisogno di aiuto speciale con un bellissimo blues. Poi il discorso del direttore della scuola, che ha seguito la regola svedese sulla lunghezza del discorso. Qui si dice che debba essere come la lunghezza della gonna per le donne: lungo abbastanza da coprire ciò che va coperto, ma corto abbastanza da mantenere vivo l'interesse. Lo spettacolo era poi organizzato per sezioni facendo cantare insieme i bambini dalla classe zero alla quinta. Le classi Tiglio, Faggio e Betulla hanno cantato alcune delle classiche canzoni estive svedesi. La chicca finale è stata il salmo "Den blomstertid nu kommer" ("adesso arriva il periodo della fioritura") cantato dal corpo docente, al quale si sono aggregati praticamente tutti i presenti.
Poi tutti nelle rispettive classi per caffè, torta con panna e fragole.
E così è già passato il primo anno di scuola elementare. Il tempo sembra proprio volare...

mercoledì 13 giugno 2012

Una nuova fase?

Fino a poco tempo fa i ruoli erano chiari: Eleonora costruiva e Sofia distruggeva. Non importa se si trattasse di Lego, puzzle o disegni. Il ruolo della sorellina minore era quello di distruggere ciò che faceva Eleonora.

Questa sera invece mi è sembrato di notare che forse forse forse stiamo entrando in una fase nuova, quella della cooperazione. L'occasione si è presentata nel fare le kokosbollar da portare domani mattina a scuola di Eleonora per la festa di fine anno. Con Anette fuori a cena con le amiche è toccato a me dirigere le operazioni. Durante la fase "metti insieme gli ingredienti" si sono divise i ruoli in maniera pacifica, del tipo "tu metti il cacao, io lo zucchero". Al  momento poi di fare le palline e passarle nel cocco si sono addirittura date da sole i ruoli (su suggerimento di Eleonora) e così Eleonora formava le palline e Sofia le passava nel cocco gratuggiato per poi metterle nel vassoio.

Io mi sono goduto la scena con un sorriso da orecchio a orecchio :-)

martedì 12 giugno 2012

All'asilo per la recita...una piacevole sorpresa

Inizia la conquista dello scivolo...


...scivolata finale ed estratto Lpfö 98
Oggi pomeriggio spettacolo di fine anno della classe di Sofia all'asilo: un "musical". Visto che la classe è "mista" (bimbi da 1 a 5 anni) i ruoli erano divisi per età. Per i più piccoli, Sofia compresa, percussioni e "canto".

Dopo lo spettacolo c'era la classica "fika" (caffè e torta) e tutti a girare per le aule. In una Anette ed io abbiamo trovato il faldone di Sofia. Abbiamo iniziato a sfogliarlo e dentro, come documentazione del suo sviluppo, ci sono sia un po' di lavori fatti da Sofia che documentazione di gite e momenti "memorabili". Fra questi la narrazione, con oltre una decina di foto, di come Sofia ha "conquistato" lo scivolo durante una gita. Le prime foto mostrano come inizialmente l'arrampicarsi sembrasse molto difficile...ginocchio...piede...cade...due volte...ma Sofia è tenace...insiste, si arrampica, passa il ponte e finalmente, con un grande sorriso, si gode lo scivolo.

Alla fine della pagina un estratto dell'Lpfö 98 (läroplan för förskolan, il piano didattico per la materna):
"La prescuola deve impegnarsi affinché ogni bambino
* sviluppi la propria curiosità, il desiderio e la capacità di giocare ed imparare
* sviluppi indipendenza e fiducia nei propri mezzi
* sviluppi la capacità motoria, di coordinazione e di conoscenza del proprio corpo".

Obiettivo raggiunto!

lunedì 11 giugno 2012

Che barba!

Durante i fine settimana sono abbastanza pigro per quanto riguarda il radermi. Inoltre ogni tanto, come venerdì scorso, approfitto anche del "casual Friday" e smetto di farmi la barba già dal giovedì mattina. Il risultato è che alla domenica posso sfoggiare una bella "barba dei tre giorni" che piace a me ed anche ad Anette. Non piace troppo però a Sofia che, se da un lato è affascinata dal vedere la barba crescere e l'accarezza dicendo "papà barba", dall'altro è molto più parca di baci sulle mie guance quando sono ispide.

Sofia è stata quindi contenta di vedermi scendere bello rasato questa mattina a colazione. Mi ha accarezzato la guancia, ha sorriso e ha detto: "Adesso posso baciarti!" e mi ha coperto di bacetti sbauscetti mattutini.

domenica 10 giugno 2012

La principessa sul pisello

Con l'arrivo della bella stagione arriva anche la spinta a far sì che sia Eleonora che Sofia stiano più fuori che in casa. Tutte le scuse sono buone, dalla bicicletta al semplice giocare in giardino. In realtà quella che ha più voglia di tutti di star fuori è mamma Anette, che oggi ha anche organizzato il primo fragole con panna in terrazza anche se eravamo di poco sotto i venti gradi (però appena il sole la smetteva di giocare a nascondino dietro le nuvole si stava bene).

Eleonora di star fuori inizialmente non ne aveva tanta voglia, ma per fortuna è venuta a trovarci una sua compagna di classe che invece di voglia di star fuori ne aveva tanta. Si sono quindi mascherate e poi hanno giocato in giardino. Quando è andata a casa a sua amica, Eleonora ha voluto rimanere in giardino, ha visto che Anette stava lavorando alle aiuole e si è ricordata di avere una bustina di semi di carote. Di togliersi il vestito da principessa e mettersi qualcosa di più adatto per il giardinaggio non se ne parla, se un abito va bene per una serata al castello, vuoi che non vada bene per piantare e innaffiare? Sofia, che ha piantato alcune patate, chiaramente ha voluto aiutare anche nelle operazioni di irrigazione.

Meccanismo di difesa naturale

Ne sono sicuro. L'essere così dolce e carina è un meccanismo di difesa naturale per Sofia. È ciò che la protegge dalla voglia che viene al sottoscritto di chiuderla sul balcone quando, dopo esserti entrata nel letto svegliandoti alle due del mattino, ti (ri)sveglia alle 6:45 della domenica chiedendoti, con il sorriso più dolce che mai ci si possa immaginare, di prepararle la colazione con latte e corn-flakes. E tu, nel dormiveglia, realizzi che hai una finestra di meno di un minuto per agire prima che altrimenti lei svegli il resto della famiglia...

sabato 9 giugno 2012

Non è uno sport per signorine... oppure sì?

C'è chi dice che il calcio non è uno sport per signorine. Sarà, ma io ed Eleonora abbiamo deciso che un po' di partite ce le guardiamo insieme per divertirci ed "imparare" un po' di cose che le possono essere utili quando gioca. A lei, oltre che giocare, infatti piace guardare le partite. Guarda, chiede... e di solito fa il tifo per quelli con la maglia più bella (e quella blu della Svezia con la banda gialla diagonale che è quella indossata quando gioca "in trasferta" è proprio bella).

Sembra inoltre che anche quelli di TV4 non sappiano che non è un gioco per signorine. Infatti hanno affidato la conduzione dello studio per tutta la durata degli Europei alla bravissima Anna Brolin (nessuna parentela con Tomas) che come ospiti per la prima giornata ha avuto sia Henke Larsson che Caroline Seger, creando così uno studio a maggioranza femminile. Mi sa che il calcio diventa sempre di più uno sport anche per signorine (e Sofia, forse per spirito di imitazione della sorellona, mostra anche lei voglia di giocare).

venerdì 8 giugno 2012

Luoghi comuni

A volte (segno forse che sto invecchiando ?) mi capita di pronunciare i classici luoghi comuni tipo "non ci sono più le mezze stagioni" (sarà perché qui in Svezia di stagioni ce ne sono due, 52 settimane d'inverno e due giorni di quasi estate), oppure "quando ero adolescente io, quella sì che era musica" (e mi ritrovo a fare su Lady Gaga ed il suo look gli stessi commenti che i miei facevano su Madonna).

Uno dei classici commenti è quello sulla qualità delle cose oggi rispetto a quando io ero bambino. È il commento del tipo "una volta sì che si facevano cose di qualità, mica le cose usa-e-getta di oggi". Certo che però quando Eleonora e Sofia riescono ancora ad usare i vestiti comprati negli anni ´70 ed usati sia da mamma Anettech e zia Helena (e nel caso di Sofia anche da Eleonora) viene il dubbio che nei luoghi comuni un filo di verità ci sia..

giovedì 7 giugno 2012

Domani iniziano gli Europei di calcio


Sofia è pronta!

Purtroppo, visto il tessuto delle magliette, l'idea di tagliarle a metà non funziona, si sfilacciano troppo. Vorrà dire che io e Anette faremo a gara per chi la veste prima ogni mattina!

PS: Sarò parziale...ma secondo me quella dell'Italia le sta un pochino meglio!


mercoledì 6 giugno 2012

Ci sarà mai la parità?

A pensarci forse non ci sarà mai la parità fra uomini e donne. Sicuramente su certe cose la vedo molto dura. Penso che se avessi avuto un maschio e fra un paio di lustri questo fosse andato al liceo qui in Svezia ed avesse rimorchiato stangone vichinghe dopo stangone vichinghe sarebbe probabilmente stato il mito per gli amici in Italia, e magari, se avrò ancora il blog, avrei scritto post machissimi da papà orgoglioso del figlio sciupafemmine dal dna italiano che ne conquista una dopo l'altra...

...e invece ho due femmine... e se il maschio è chiamato figo quando conquista un sacco di ragazze, la femmina viene descritta in tutt'altro modo...

...e invece sai una cosa? Imparerò a dire  "Forza Eleonora e Sofia, alla grande, a testa alta, conquistate, divertitevi,  purché succeda alle vostre condizioni, perché lo volete voi!"

martedì 5 giugno 2012

Avrò fatto bene a non andare fino in fondo?

Ieri sera io ed Eleonora siamo andati agli allenamenti di calcio in bici. Al momento di tornare a casa ho visto che mie gomme erano un po' sgonfie. Mentre le gonfiavo Eleonora mi ha chiesto di poter suonare il campanello della mia bici. Le ho detto di no, ma lei lo ha fatto lo stesso e... patatrac bici per terra. Lei si è subito sia spaventata che intristita ed io, sull'arrabbiato andante, le ho chiesto come mai avesse disubbidito, se avesse capito che c'era un motivo se le avevo detto di no, e poi le ho chiesto se pensasse di meritarsi un castigo. Lei ha detto di sì ed ha suggerito due giorni senza televisione.
Arrivati a casa non ha voluto raccontare niente ad Anette.

Oggi pomeriggio è andata Anette a prenderla a scuola, ed una volta arrivati a casa Eleonora le ha detto che oggi preferiva non guardare la televisione. Dopo cena poi io e Sofia ci siamo messi a guardare dei cartoni della Pimpa in italiano. Dopo un po' è arrivata Eleonora, che prima si è seduta sul divano con noi e dopo qualche minuto si è alzata per andare via e mi ha detto: "Papà...mi sono dimenticata...oggi non posso guardare la televisione".

Io ho apprezzato, ci ho pensato un attimo, e quindi le ho detto di rimanere con noi, che non contava come televisione, ma come esercizio di italiano. Mi è sembrato che nel mandarla via a quel punto non ci sarebbe stato molto di educativo, ma solo una fonte di rancore, ed il suo "grazie" ed il suo abbraccio mi sono sembrati volermi dire la stessa cosa.

lunedì 4 giugno 2012

A scuola di italiano con Eleonora

Il ministero dell'istruzione svedese prevede che, se in un comune ci sono almeno cinque bambini con la stessa madrelingua, la scuola debba aiutare con un insegnante di sostegno per la madrelingua (hemspråksundervisning). Per fortuna nel nostro comune raggiungiamo la quota, così Eleonora ha un'occasione in più di imparare ed esercitare l'italiano.

Oggi, in occasione dell'ultimo giorno di lezione di italiano, l'insegnante aveva deciso di organizzare un pic-nic con i bambini ed i genitori. Purtroppo il maltempo lo ha reso impossibile, ma visto che ormai era scritto nell'agenda ho colto l'occasione per partecipare ad una lezione. In classe sono in nove, di età fra i 6 e i 9 anni. A parte un ragazzino di origine eritrea con entrambi i genitori che parlano italiano, Eleonora è l'unica con il papà italiano, negli altri casi è la mamma ad essere italiana e trasferitasi qui seguendo il cuore.

Vista la presenza di alcuni genitori la lezione di oggi è stata a giochi: indovinelli, mimo ed alla fine tutti in cortile per il classico "un-due-tre stella!". Poiché l'idea iniziale era quella del pic-nic ognuno si era portato la merenda. Io ho propeso per un classicissimo ed italianissimo pane e Nutella. Eleonora ha molto apprezzato.

domenica 3 giugno 2012

Concerto di Anne-Sofie von Otter

Anette è cresciuta in un paesino di meno di seicento anime una settantina di km a nord di Stoccolma. Nel paese c'è una bella chiesetta del 1200 nella quale si sposò la cantante lirica Anne-Sofie von Otter, che apprezzò sia la bellezza dei dintorni (il Roslagen, la zona nord dell'arcipelago di Stoccolma) che la gente del posto, e decise di prendere lì la residenza estiva e di fare qualcosa per la zona. Così, da allora, ogni due anni tiene nella chiesetta o nell'oratorio dei concerti, a volte estivi e a volte natalizi. Lei non si fa dare nulla ed il ricavato va sempre a fini di beneficenza. Oggi ce n'era uno per "Medici senza frontiere", e nonna Eivor ha deciso che io e Anette ci meritavamo di ascoltarlo e quindi, visto che i biglietti si comprano solo in paese, ce ne aveva presi due e si è offerta di tenerci Sofia ed Eleonora.
Il concerto è stato splendido. E a me è venuta voglia di portare Eleonora alla Scala.

sabato 2 giugno 2012

Colloquio di fine anno all'asilo di Sofia

Fra quattro giorni Sofia avrà esattamente due anni e mezzo, e fra un paio di settimane finirà l'attività dell' "anno scolastico" all'asilo (anche se l'asilo è aperto tutto l'anno, l'attività educativa segue i tempi della scuola). Ecco quindi che c'è stato il colloquio con le maestre, che è stato preceduto da una piccola intervista fra la maestra e Sofia che la maestra ha documentato fedelmente sul modulo del colloquio con i bambini più piccoli.

Come ti chiami? - "Totia"
Quanti anni hai? - Mostra due dita
Come si chiama tua mamma? - "Nanette"
Come si chiama tuo papà? "Stepoto"
Hai qualche fratello o sorella? Maggiore... "Nola"
Qual'è la cosa più divertente all'asilo? - Indica Elis (suo amico)
Con chi giochi? - Elis
(Nota a parte comunicata dalla maestra: Viste le monellate e lo spirito di gruppo fra lei, Elis ed un terzo bambino, il trio si è guadagnato dalle maestre dell'asilo il soprannome dei "tre moschettieri").
Qual'è il tuo gioco preferito? - Fa il segno della macchina
Qual'è il tuo cibo preferito? "Töd" (ossia "knäckebröd", il panino fatto con il pane croccante svedese)
Qual'è la tua favola/libro preferito? Nallen (la storia di un orsetto)

L'ultima domanda è una chicca che descrive l'essenza di Sofia:
Cosa vuoi fare da grande? - Mostra due dita (e spiega alla maestra che lei ha due anni, e quindi è già grande)


venerdì 1 giugno 2012

La fiera dell'est si allunga

Ad Eleonora piace "Alla fiera dell'est" di Branduardi. Ieri però quando abbiamo finito di cantarla (per la terza volta...) ha detto che era un po' corta, e che le era venuta un idea per aggiungere una strofa. Mi ha detto: "facciamo che all'inizio il padre va a comprare il formaggio e poi arriva il topolino che mangia il formaggio e poi arrivano il gatto, il cane, il bastone e gli altri".

E così adesso iniziamo con "Alla fiera dell'est per due soldi un po' di formaggio mio padre comprò" :-)