giovedì 6 ottobre 2011

Una visita gradita

La prima cosa che Eleonora ha detto appena aperti gli occhi questa mattina è stata un gioiosissimo "oggi arriva nonno Carlo!!".

Proprio così. Da oggi a lunedì nonno Carlo è l'ospite d'onore. Lui crede di essere qui in vacanza, noi gli abbiamo preparato un piano che comprende l'inaugurazione della stagione di hockey della NHL al Globen, la possibilità di seguire Eleonora alla lezione bimensile di italiano, una cena soli io e lui con le bimbe ed il primo mercatino di Natale della stagione domenica ad Österbybruk.

Nonno Carlo è arrivato nel primo pomeriggio ed insieme siamo andati a prendere Eleonora a scuola e Sofia all'asilo. Eleonora lo ha presentato praticamente a tutta la classe, spiegando che lui non parla svedese, ma che lei può tradurre. Sofia era impegnata a giocare nelle pozzanghere e gli è corsa incontro completamente coperta di fango.

Nonno Carlo, Eleonora ed io poi siamo andati in piscina per la lezione di nuoto di Eleonora mentre mamma Anette era a casa con Sofia. Di solito quando torniamo dalla piscina Sofia è già fra le braccia di Morfeo, ma questa volta ha voluto rimanere sveglia per dare la buonanotte al nonno Carlo e solo a quel punto, stanchissima, andare a letto. Potere del nonno!

mercoledì 5 ottobre 2011

Sofia da alunna a maestra

Questa mattina Sofia ha deciso di ribaltare i ruoli e da "alunna" trasformarsi in maestra... di italiano!
Prima di uscire per l'asilo ha voluto prendere per portarlo con se un piccolo abbecedario italiano.
Una volta arrivata all'asilo lo ha tirato fuori dallo zainetto ed ha iniziato a farsi leggere le parole dalla maestra per indicarle, con espressione trionfante, quale delle figure fosse l'arcobaleno, quale l'albero eccetera.
Nel giro di pochi minuti intorno a lei si sono raccolti altri 5-6 bambini che così hanno avuto modo di imparare un paio di parole in italiano.

martedì 4 ottobre 2011

Schiava della bottiglia

Sofia ha un nuovo modo di addormentarsi.
Basta peluche.
Adesso prima beve il suo semolino tiepido dal biberon, poi abbraccia il  biberon stesso e si addormenta stringendolo. Lo stringe talmente che quasi non si riesce a toglierglielo anche quando è nel sonno profondo, sembra voglia tenerselo per sè...

...però poi te lo porta volentieri verso le tre di notte per farselo riempire ancora per una specie di spuntino notturno prima di riaddormentarsi... lei...

lunedì 3 ottobre 2011

È già passato un anno

Un anno fa iniziavo i miei quattro mesi di congedo parentale con Sofia. Non aveva ancora dieci mesi, stava per mettere il quinto dentino, per camminare ci avrebbe messo altri cinque mesi e comunicava solo a "ga ga".

Adesso Sofia di mesi ne ha praticamente ventidue, per i dentini mancano solo i secondi molaretti mentre gli altri ci sono tutti e te li fa sentire, per il camminare non solo cammina, ma corre e a te dice "spring! spring!" ("corri! corri!), per il comunicare inizia a mettere insieme le prime frasi di due-tre parole in svedese e tira fuori anche qualche parola in italiano. In un anno mi sembra sia passata da infante a bebè a mini bimba. Seguirne la crescita è come cercare di bere da un idrante, non ce la fai a non perderti qualche cosa. Aggiungici Eleonora e gli idranti sono due. E l'impegno che richiedono è talmente grande ed importante che a volte non c'è quasi il tempo di leggere il giornale, di soffermarsi a riflettere e cercare di capire cosa succede nel mondo. Bisognerà aspettare che escano di casa per tornare ad espandere i propri orizzonti o l'essere genitori è un modo di farlo?

domenica 2 ottobre 2011

Ne riparliamo fra qualche anno?

Su iniziativa del non ancora treenne Amadeo che chiedeva notizie di Sofia, oggi siamo andati a trovare Alessandro "renna in cucina" e famiglia. È sempre un piacere andare a trovare Alessandro visto che i bambini si divertono insieme e lui cucina benissimo. Visto che per la sera ci aveva fatto sapere che avrebbe fatto una bella matriciana abbiamo deciso che prima sarebbe stato il caso di fare tutti insieme una passeggiata a Nackareservat (una delle cose belle di Stoccolma: prendi il tram, poi fai cinque minuti a piedi e sei in mezzo ad una riserva naturale). Eleonora e Timoteo in bici, tutti gli altri a piedi.
Visto che passeggiata e cena sono state proprio piacevoli Sofia ha provato a ringraziare Amadeo per l'iniziativa dandogli un bacino. Amadeo ha però respinto fermamente il tentativo dicendole "niente baci!". Ne riparliamo fra qualche anno?

sabato 1 ottobre 2011

Un nuovo sport

Oggi pomeriggio, visti anche i 18 gradi di una splendida giornata di autunno, biciclettata familiare. Tutti in fila indiana. Davanti io, poi Eleonora con la sua bici (oramai va spedita ed ha ricominciato a fare le discese) e a chiudere mamma Anette con Sofia sul sellino dietro. La meta era uno dei giardinetti di Sundbyberg.
Una volta arrivati sia Sofia che Eleonora hanno deciso che la sabbionaia faceva per loro. Sofia ha fatto formine a non finire. Eleonora, insieme a due altre bambine, si è inventata una nuova versione del salto in lungo: vinceva chi, una volta atterrati, riusciva a rotolarsi il più lontano possibile...

venerdì 30 settembre 2011

Riunione genitori alla scuola di Eleonora

Alla riunione dei genitori alla scuola di Eleonora i posti dove sedersi erano indicati da segnaposti disegnati apposta per l'occasione dai bambini.

Le insegnanti ci hanno anche tenuto a comunicare che, al di là degli apprendimenti in matematica (secondo il modello del centro nazionale per l'istruzione matematica) e svedese (secondo il modello di Bornholm), l'attenzione dell'insegnamento ha come obiettivo che i bambini imparino che:
- sono loro a decidere di se stessi e del proprio corpo e devono rispettare le decisioni degli altri
- è loro il diritto di quando dire basta ed il dovere di rispettare quando gli altri dicono basta
- è loro diritto dire no e loro dovere rispettare il no degli altri
- devono rispettarsi a vicenda

Ai genitori sono stati dati dei "compiti a casa" ossia un po' di materiale da leggere su "bambini e matematica" e "diciassette ragioni per far leggere i bambini". C'è stata data anche una bella poesia sui bambini a sei anni. Inoltre, visto che per la didattica i bambini sono stati divisi in gruppi di cinque, ci sono stati dati due anche due compiti da svolgere come gruppo: organizzare insieme qualcosa per tutta la classe ed organizzare qualcosa fra le famiglie del gruppo.
Se vogliamo fare un pic-nic mi sa che è meglio sbrigarsi prima dell'arrivo della neve...

giovedì 29 settembre 2011

Piccoli grandi passi

Ad una settimana dal compimento dei ventidue mesi Sofia sembra stia facendo passi da gigante nella crescita: ha "chiesto" (indicando il water e dicendo "pipì pipì") di poter fare la pipì dove la fà il resto della famiglia e non nel pannolino. Inoltre, cosa che ha sorpreso anche la maestra, quando sono andato a prenderla all'asilo Sofia mi ha fatto vedere la mano e mi ha detto un chiarissimo "måla" ("dipingere"). La maestra mi ha confermato che la mattina avevano in effetti proprio dipinto con le mani.

Al corso di nuoto di Eleonora poi questa sera ha deciso che stare fermi a guadare la sorella maggiore in vasca non è da lei ed ha invece deciso di mettersi sugli spalti ad "imitare" (a modo suo) per dieci minuti buoni  i movimenti dell'istruttrice di acqua-gym causando l'ilarità generale.

mercoledì 28 settembre 2011

Qualità della vita

Ci sono giorni come sabato scorso in cui stare dietro alle bimbe sembra rubarti tutte le energie ed il pensiero di andare in ufficio il lunedì mattina non è così malaccio.

E ci sono invece giorni in cui decidere di uscire un po' prima dal lavoro per andare a prendere Sofia all'asilo e Eleonora a scuola, portarle da Enrico caffè per prendere loro un paio dei suoi dolcetti alla cannella giganti e poi portarle ai giardinetti e godersele mentre giocano sia fra di loro che con te ti carica di energia e ti fa godere la qualità della vita.

martedì 27 settembre 2011

L'impiccato

Eleonora ha una nuova passione: il gioco dell'impiccato. Lo ha imparato a scuola come uno degli esercizi per imparare a leggere e scrivere e le piace tantissimo. Io e lei giochiamo in italiano, anche perché, dice lei, è più facile visto che in italiano mancano å, ä ed ö, e non ci sono quasi mai j,k,w, x ed y.

Giochiamo che prima bisogna provare ad indovinare un paio di lettere senza aiuti e poi, per facilitare la cosa, si possono fare domande sulla parola da indovinare.

Sinora lei ha indovinato sempre le mie parole, mentre per me a volte è un po' più difficile visto che non sempre conta bene il numero delle lettere, a volte fa piccoli errori di l'ortografia ed a volte, nonostante numero di lettere ed ortografia siano esatti, sceglie come parole nomi di personaggi e fate. Hai voglia ad avere solo sei tentativi per beccare Iridessa (fata di Trilli/Campanellino) con aiuti tipo "è la migliore amica di Argentea"...

lunedì 26 settembre 2011

Sesto senso

A volte mi chiedo se le bimbe abbiano un sesto senso per capire quando la loro cooperazione è particolarmente apprezzata. Come questa mattina per esempio. Mamma Anette, causa impegno fuori Stoccolma, è uscita mentre noi ancora dormivamo. A me quindi la gestione della logistica mattutina.

Le bimbe sono state impeccabili. Si sono svegliate al primo segnale, entrambe di splendido umore nonostante sia lunedì. Eleonora conscia che Sofia la imita in tutto ha fatto colazione stimolando Sofia a mangiare tutto e bene. Sofia, che di solito dà un morso al panino e poi inizia a giocare lasciando briciole dietro di se modello Pollicino, ha mangiato tutto, bene e velocemente. Poi Eleonora mi ha persino aiutato a vestire Sofia e lavarle i denti. Alla fine siamo riusciti ad uscire persino prima del solito. Mi sa che per merenda si sono meritate un bel gelato...

domenica 25 settembre 2011

Monellata di Eleonora

Domenica; mentre io mi accingo a tagliare l'erba e mamma Anette è in cucina Eleonora decide che vuole la cameretta dei giochi al piano di sotto tutta per se. Sofia non è della stessa idea, entra nella cameretta e si mette al tavolo a disegnare.

Dopo pochi secondi, all'improvviso, Eleonora grida: "Sofia! Cos'hai fatto!".

Anette è quindi andata a vedere cosa fosse successo. Sul muro della cameretta degli scarabocchi con il gessetto.
Problema: Sofia era seduta serafica al tavolo a disegnare con le matite, mentre Eleonora aveva le mani sporche di gessetto. Eleonora si è subito accorta che la mamma non aveva mangiato la foglia, ed appena Anette ha iniziato a rimproverarla la vergogna e la tristezza hanno preso il sopravvento. È corsa su in camera da letto e si è messa sotto le coperte in un pianto torrenziale. Ci ha messo un po', con molto imbarazzo e disagio, a raccontarmi cos'avesse fatto.  Dopo una lunga chiaccherata con me ed Anette ha poi chiesto scusa e baciato Sofia che in realtà non aveva capito nulla di quanto fosse successo.

sabato 24 settembre 2011

Sabato pienotto

C'era un tempo in cui sabato significava, a volte, dormire sino a tardi e recuperare le energie.

E c'è il sabato adesso come genitore di due bimbe di quasi due e quasi sei anni: una giornata che inizia con Sofia che decide che le sei e dieci del mattino sono un'ottima ora per svegliarsi e svegliare il resto della famiglia, per poi proseguire con le lezioni di italiano per Eleonora assieme ad altri bambini di coppie italo-svedesi, e che quindi continua con l'andare ad una festa a casa dell'amichetto per poi terminare con una cena a casa dei vicini che hanno bambini in età vicine a quelle di Sofia ed Eleonora.

Trovo bellissimo il fatto di poter spendere così tanto tempo con le bimbe, ma devo anche ammettere che il pensiero di andare al lavoro lunedì mattina, chiudere la porta dell'ufficio e godersì caffè e silenzio a volte non è così male..

Nota: Oggi per la prima volta Eleonora è tornata in bicicletta dopo l'incidente di qualche settimana fa. Ha pedalato da subito senza problemi, ed ha voluto andare sino ai giardinetti dell'incidente. Sensazione stranissima. Ai giardinetti mi sono sdraiato sull'altalena gigante con Eleonora e Sofia mentre Anette non la smetteva più di farci foto. Gioia indescrivibile.

venerdì 23 settembre 2011

Anche le quasi dueenni nel loro piccolo si arrabbiano

Sofia ha deciso di parlare in italiano a mamma Anette.
Ha fatto proprio come fece la maestra con Eleonora.
Ad un rimprovero le ha risposto con: "basta!"
... e non ha ancora compiuto due anni la peperina...

giovedì 22 settembre 2011

Tutto il mondo è paese

Mattina a casa con Sofia. L'efficienza svedese oggi ha fallato un pochino. Prima siamo passati dall'azienda sanitaria locale visto che non avevamo ancora avuto notizie della visita ortopedica specialistica per la "camminata strana" di Sofia che cammina ruotando un po' i piedi verso l'interno. La dottoressa mi ha informato che loro avevano mandato tutta la documentazione ad una clinica specializzata. Chiamo la clinica e scopro il problema: il sistema informatico della clinica non può ricevere le ricette elettroniche dall'azienda sanitaria, ma solo quelle di carta mandate via posta. Riparla con l'azienda sanitaria e vai di fax dello scorso millennio, ma chiaramente solo dopo che il sistema dell'azienda sanitaria si era bloccato ancora una volta nel tentativo di mandare la richiesta come fax.

Fuori dall'azienda sanitaria decido di portarla all'asilo aperto della chiesa che è lì vicino. Arrivati abbiamo però scoperto che oggi la struttura era chiusa per attività interna del personale. Ci siamo quindi rimessi in marcia e siamo andati all'asilo aperto del comune che per fortuna faceva attività regolarmente.

All'asilo aperto, dove ho passato moltissime giornate durante il mio congedo parentale, è stato molto interessante vedere Sofia nel ruolo di una delle bambine più "grandi" (dall'alto dei suoi 21 mesi). La cosa particolare è che si è comportata come si comportano i bambini più grandi di lei al suo asilo, ossia aiutando i più piccoli. Ne ha aiutato uno a salire sullo scivolo, ha preso un giocattolo dalla mensola per un bambino che non ci arrivava, ed ha persino consolato una bambina che si è messa a piangere all'ora di andare a casa. Affascinante!

mercoledì 21 settembre 2011

Tetris inatteso

Sofia oggi è tornata all'asilo visto che a noi sembrava abbastanza in forma. Dopo una mezza giornata nella quale però ha mostrato di non essere guarita completamente e di aver bisogno di troppa attenzione individuale le maestre hanno valutato che era meglio che la andassimo a prendere.

Credo per par condicio, visto che martedì avevano chiamato prima Anette, questa volta hanno chiamato prima me. Credo anche che, inconsciamente, un po' me l'aspettavo che chiamassero visto che, per la prima volta, quando ho visto sul display del telefonino la scritta "chiamante: Asilo Sofia" non ho avuto la solita tachicardia con pensiero di chissà cosa sarà successo ma ho risposto con tranquillità.

A questo punto è meglio tenerla a casa per il resto della settimana. Vai quindi con un tetris inatteso delle agende mie e di mamma Anette. Oramai abbiamo sviluppato un sistema personale rapido ed efficace per confrontare e valutare riunioni ed impegni lavorativi in modo da decidere chi può stare a casa e chi deve lavorare, quali riunioni si possono spostare, eccetera. Risultato: domani mattina sino a dopo pranzo tocca a me stare con Sofia. Naturalmente è il giorno della settimana in cui vengono a fare le pulizie in casa, quindi già prevedo una mattinata all'asilo aperto. Era un po' che non ci andavo. Mi sembrerà di essere tornato indietro di un annetto quando iniziai il congedo parentale.

martedì 20 settembre 2011

Risposta al telefono con sorpresa

All'ora di cena questa sera è suonato il telefono.
Eleonora ha preso la cornetta e risposto per la prima volta in maniera bilingue: "hallo pronto?"

lunedì 19 settembre 2011

Nuove opere d'arte in ufficio

Ore dieci del mattino, squilla il cellulare, è Anette. L'hanno chiamata dall'asilo che Sofia è iperraffreddata ed ha bisogno di troppe attenzioni per poter rimanere all'asilo, bisogna quindi andare a prenderla. Visto che i suoi colleghi hanno deciso di festeggiare Anette portandola a pranzo ci accordiamo che vado a prendere io Sofia e me la porto in ufficio, Anette passerà poi a prenderla nel primo pomeriggio visto che io ho un paio di riunioni. 

E così sono passato dall'asilo a prendere Sofia e me la sono portata in ufficio. Si è divertita un mondo.
Per me è stato un inizio di settimana diverso da come l'avevo pianificato, ma adesso ho una nuova serie di opere d'arte che abbelliscono i mio ufficio.

domenica 18 settembre 2011

Mini fine settimana romantico

Per festeggiare il compleanno di Anette (che è domani) il sottoscritto ha organizzato un mini fine settimana romantico con lei (a sorpresa e senza bimbe) a "Gammel Tammen", un vecchio maniero del 1500 a Österbybruk, nella regione dell'Uppland. Fondamentale è stato l'aiuto di nonna Eivor (con la quale mi ero accordato da settimane in segreto) e nonno Bosse, che siamo andati a trovare venerdì e che ieri ci hanno tenuto le bimbe.

In macchina sia Anette che io abbiamo constatato che avevamo uno strano lieve senso di colpa in comune: il non sentire la mancanza delle bimbe. Era da prima che nascesse Sofia che non passavamo ventiquattr'ore da soli e questo tempo da soli era proprio una cosa che ci mancava.

Ieri sera, quando abbiamo chiamato le bimbe per la buonanotte, Sofia ha fatto una sorpresa sia a me che ad Anette: al telefono, lei che finora ha sempre e solo dispensato grandi sorrisi ed al massimo ha gorgogliato un monosillabo, ci ha detto rispettivamente "hej mamma" e "hej papà", aggiungendo suoni che sapevano di un mini racconto.

Al nostro ritorno dopo pranzo oggi entrambe le bimbe ci hanno accolti a grandi abbracci e bacetti sbauscetti.

Sembra un paradosso, ma oggi Anette ed io ci sentiamo genitori migliori per l'esserci presi una mini pausa dalle bimbe.

sabato 17 settembre 2011

Svelata Maria Medina

Maria Medina è l'amica immaginaria di Eleonora. È con noi da molti anni. A volte non ne parla per settimane, a volte è stata una presenza quasi costante. È successo qualche volta che Eleonora abbia dato la colpa di qualche monellata a Maria Medina, ma il più delle volte è solo una amica di giochi. La vede solo lei, ma può essere insieme a noi (pare si diverta a mettersi sulla mia testa e scompigliarmi i capelli). È anche un'ottima scusa per prendere una fetta di dolce in più ("una per me ed una per Maria Medina").

Adesso Maria Medina ha un volto. L'ho scoperto mentre Eleonora ed io sfogliavamo alcuni dei disegni nella cartelletta della scuola. Ce n'era uno con delle fate e delle bambine che giocano. E così mentre Eleonora mi raccontava il disegno ha detto: "...e quella è Maria Medina...". Sorpreso ed incuriosito le ho chiesto di descrivermela, e mentre io osservavo il disegno lei me l'ha descritta nei dettagli. Ha i capelli neri raccolti in una treccia, un bellissimo vestito rosa ed uno splendido sorriso. Ha detto che l'ha disegnata proprio per farmela vedere. E così sono ancora un po' più partecipe del suo mondo.

venerdì 16 settembre 2011

Anche gli svedesi sbagliano

Rito del venerdì sera: leggere insieme ad Eleonora la "lettera della settimana" scritta dalla maestra. Mentre leggo ad alta voce Eleonora commenta. Riviviamo la settimana appena scorsa. Lunedì hanno fatto la foto di classe. Hanno poi stabilito il giorno della settimana in cui faranno ginnastica, e le piace proprio che ogni mercoledì vadano a fare una piccola gita. Leggiamo cos'hanno fatto e parliamo di rime, dell'imparare a leggere, dei numeri. Alla fine della lettera ecco la nota che allegata alla lettera c'è la convocazione alla prima riunione di classe dei genitori. Leggo l'ordine del giorno, poi la data della riunione... la convocazione è per mercoledi 28...aprile! Aprile? Uno sbaglio! Evvai. Sorrido. Non so perché, ma il fatto che l'impeccabile maestra abbia mostrato un lato umano mi fa piacere.

giovedì 15 settembre 2011

Questione di definizioni

Ieri Eleonora aveva promesso a me e mamma Anette che se le avessimo fatto vedere un ultimo cartone dei puffi avrebbe fatto la bambina ubbidiente per tre giorni.

Questa sera dopo la piscina voglia di andare a letto proprio non ne aveva. Le abbiamo quindi ricordato che aveva promesso di essere ubbidiente per tre giorni. Lei ha indicato il buio fuori dalla finestra ed ha detto: "ma adesso non è più giorno, adesso è sera!"

mercoledì 14 settembre 2011

Prima volta da allenatore

Il calcio sembra molto popolare fra le bimbe visto che solo la squadra di Eleonora ha raccolto facilmente oltre 20 giocatrici. La società ha quindi chiesto se ci fosse qualcuno che era interessato a fare da "assistente allenatore" ai due allenatori ufficiali. Visto che di solito sono io quello che porta Eleonora agli allenamenti mi sono offerto. Oggi quindi c'è stato il mio esordio ufficiale in un allenamento delle F05 (flickor 05, ossia la squadra delle ragazze nate nel 2005). Eleonora era orgogliosissima.

Il mio primo compito è stato farle riscaldare con una corsetta, davanti io e dietro 20 bimbe in fila indiana che seguivano ogni mio passo e ripetevano ogni mio gesto, tanto che quando mi son girato correndo all'indietro per vedere come andava si son girate anche loro, tre sono quindi cadute girandosi ed almeno il doppio sono franate sulle compagne cadute.

L'allenamento è stato divertentissimo. Si alternano momenti agonistici a momenti in cui le bimbe spariscono in un mondo parallelo. Un secondo prima fanno finta di essere Zlatan ed un secondo dopo sono le Winx. 

Durante l'allenamento ho scoperto che far l'allenatore a questo livello richiede comunque delle qualità particolari: non è indispensabile conoscere il fuorigioco, ma è necessario saper allacciare velocemente le scarpe alle bimbe e saper fare trecce e codini!

martedì 13 settembre 2011

Una bimba piena di mordente

Oggi quando sono andato a prendere Sofia all'asilo la maestra mi ha chiamato in disparte dicendomi "Sofia idag var på hugget", che si potrebbe tradurre (per mantenere il gioco di parole) come "ha mostrato mordente". Mi ha quindi spiegato che purtroppo Sofia aveva morso un'altra bambina. Pare sia la frustrazione visto che non sa ancora parlare. Non avendo il vocabolario usa la fisicità. Le maestre mi hanno raccontato di aver cercato di farle capire che non si fa ed io mi sono reso conto di quanto sia difficile comunicare con lei a proposito di una cosa successa ore prima. Sembrerebbe però aver capito, visto che per tutta la sera è stata molto più tranquilla del solito.
So, anche per esperienza con Eleonora, che i bambini bilingue solitamente iniziano a parlare più tardi, ma a volte spero proprio che impari a parlare presto.

lunedì 12 settembre 2011

Riunione genitori all'asilo interattiva

E così con settembre è arrivata anche la prima riunione dei genitori all'asilo di Sofia. Entrando, sul tavolo, assieme alla frutta per noi genitori, facevano bella vista dei pomodori. Vista la nostra aria titubante (saranno da mangiare? decorazione estemporanea?) una delle maestre ci ha spiegato che erano quelli che i bambini avevano piantato in primavera. Le maestre hanno poi iniziato mostrandoci il piano didattico con gli obiettivi per i vari gruppi di bimbi ed il piano pari opportunità/diritti/doveri. Ci hanno poi coinvolti in un esercizio pratico per farci vedere come lavorano con i bambini: tutti in piedi, la maestra faceva un'affermazione del tipo "preferisco una settimana senza dolci o una senza televisione" e via, a noi la scelta, chi sceglieva la prima opzione si metteva da una parte della stanza e chi l'altra dal lato opposto. Così i bambini lavorano con le proprie scelte, lo spiegarle (i più grandicelli), il capire che si possono avere opinioni diverse entrambe "giuste".
Poi ci hanno raccontato che, visto che i locali dell'asilo confinano con una residenza per anziani, una volta al mese i bambini faranno degli spettacoli per gli anziani. Da settimana prossima inoltre ogni giovedì porteranno i bambini fuori dall'asilo: in biblioteca, al parco giochi, o semplicemente a fare una passeggiata. Verso la fine uno dei genitori ha poi chiesto se le maestre stessero insegnando ai bambini il linguaggio dei sordomuti. Piccolo momento di incertezza fra le maestre, poi uno dei genitori ha spiegato che sua figlia a tre anni ancora non parla e che quindi ha preso lezioni di lingua dei segni. Le maestre, che volevano rispettare la privacy della bimba, hanno quindi spiegato che anche loro hanno preso delle lezioni e la bimba con loro comunica con i segni, cosa che gli altri bimbi vedono ed imitano. Ci siamo quindi lasciati dopo aver imparato i segni per dire acqua, latte, panino ed asilo.

domenica 11 settembre 2011

Diplomazia svedese ed un tè elegante

Nella nostra via ci sono, per fortuna, diversi bambini in età simili sia a quella di Eleonora che di Sofia. Capita di sovente quindi che giochino insieme, e soprattutto che vogliano usare i giocattoli degli altri, visto che a tutte le latitudini pare che l'erba del vicino sia sempre più verde (qui in inverno guardiamo anche se la loro neve è più bianca...). Capita però solo di rado che i bambini litighino per questo o quel giocattolo. Molto più spesso capita invece, dev'essere che nel sangue hanno la diplomazia svedese, o che i giocattoli vengano messi in comune, oppure che i bambini si mettano d'accordo che "tu puoi usare il mio se io posso giocare con i tuo". Fra tutti i giochi Sofia ne ha uno che preferisce: il trattore di David. Per fortuna Sofia ha un triciclo rosso con cavallino Ferrari che è merce di scambio molto ambita...

Nota: per il mio compleanno oggi Eleonora mi ha organizzato un tè speciale. Ha arredato la sua stanza come una sala da tè elegantissima ed ho avuto il privilegio di venir servito insieme ad ospiti d'onore quali puffo forzuto, ken, barbie e l'immancabile gatto rosa, il peluche preferito di Eleonora. Una sciccheria!

sabato 10 settembre 2011

Vantaggi della "lettera della settimana"

Mi piace questa cosa della "lettera della settimana" scritta dalle maestre di Eleonora e consegnata ai bambini da dare ai genitori per creare un'occasione di dialogo. Mi piace specialmente in occasioni come oggi, dopo che sono stato via per tre giorni, perché così ho avuto occasione di farmi raccontare da Eleonora cos'ha fatto a scuola. Mi ha raccontato che stanno lavorando sulle rime ed ha portato a casa la "ruota delle rime" fatta da lei, uno strumento con dei disegni di oggetti, alcuni dei quali hanno nomi che rimano. E così ci siamo messi a fare anche le rime in italiano. Abbiamo usato anche il suo soprannome, che è "Ella". Fa rima con stella, con sorella, con bella...ed anche con monella!

venerdì 9 settembre 2011

Momenti di trascurabile felicità dopo un viaggio di lavoro

Quando torno da un viaggio di lavoro di un paio di giorni ed appena aperta la porta e salutato che sono a casa sento le bimbe partire di corsa da qualunque stanza siano per venire ad abbracciarmi

Quando Eleonora mi racconta di tutto ciò che ha fatto mentre ero via

Quando Sofia mi abbraccia per farmi capire che le sono mancato e per i primi cinque minuti se non la prendi in braccio ti si attacca alla gamba come una koalina

giovedì 8 settembre 2011

Pari opportunità e futuro

Sono per qualche giorno per lavoro sulla splendida isola di Gotland. Stiamo facendo la pianificazione del personale. Da gennaio sette saranno a casa in congedo parentale. Due donne e cinque uomini. Se volessimo discriminare in fase di assunzione il gruppo più a rischio non sarebbero le donne, ma bensì gli uomini fra i 32 ed i 40 anni. Penso ad Eleonora e Sofia e sono contento che crescano in una società così...ma poi chissà, come io mi sono trasferito in Svezia loro magari finiranno in chissà quale angolo del mondo...

mercoledì 7 settembre 2011

Svantaggi dell'apprendimento

Eleonora sta imparando a leggere. Da una parte sono affascinato dalla sua capacità di adattarsi immediatamente alla lingua che legge e di pronunciare le lettere in italiano o in svedese, visto soprattutto che le stesse lettere hanno suoni diversi nelle due lingue (ad esempio la å svedese si legge come una o chiusa in italiano visto la o svedese su pronuncia u). Ho però scoperto anche uno svantaggio del fatto che stia imparando a leggere. Prima quando le leggevo la favola della buonanotte potevo accorciare, riassumere e saltare frasi (espediente per velocizzare la buonanotte visto lei che spesso fa di tutto per ritardare il dormire). Adesso invece la cosa non è più possibile: visto che lei vuole seguire ciò che leggo parola per parola, appena cerco di cambiare se ne accorge e protesta.

martedì 6 settembre 2011

Meno di 24 ore

La voglia di Sofia di essere come il resto della famiglia è durata meno di 24 ore. Ha infatti iniziato a cenare seduta su una sedia uguale a quella del resto della famiglia, ma non è rimasta soddisfatta né della seduta normale (più bassa di quella della stokke) né della soluzione di un rialzo con il cuscino. Si è quindi alzata da tavola nel mezzo della cena, ha spostato la sedia "da adulti" ed ha rispinto la stokke al suo posto finendo poi di consumare la cena con un sorriso di appagazione.

lunedì 5 settembre 2011

Scene da una normale cena

Ora di cena. Sofia dimostra di non aver nessuna intenzione di mangiare. Si vede che ha fame, e che cerca di comunicare qualcosa. Per un paio di volte mangia quando io prendo sulla mia forchetta il suo mangiare e lo lascio sul mio piatto. Ruba, ride, ma si vede che c'è qualcos'altro.
Poi il colpo di genio. Forse vuole sedersi sulla sedia normale. Già da tempo vuole fare tutto quello che fa Eleonora. Adesso vuole fare come tutta la famiglia. Proviamo il cambio di sedia. Via la stokke e metti una delle sedie che usiamo tutti. Magia: sorridente si è seduta ed ha divorato la sua pasta!
Speriamo non le venga quella di volersi sedere in macchina frontemarcia come tutti gli altri...

domenica 4 settembre 2011

I puffi

Pomeriggio al cinema con Eleonora (nonché Alessandro "renna in cucina" e Timoteo) a vedere "i puffi".
Tornati a casa Anette ha chiesto ad Eleonora se le fosse piaciuto il film. E lei: "il film si, non mi è piaciuto papà che cantava la canzone dei puffi"...

sabato 3 settembre 2011

Festa dei gamberi

In Svezia questo è il periodo delle kräftskivor, le feste dei gamberi. Si tratta di cene a base di gamberi, solitamente bolliti con l'aneto, tipicamente serviti con sformati di Västerbottenost (un formaggio saporito tipico svedese) ed accompagnati da acqueviti aromatizzate. Ecco che quindi durante un pomeriggio in giardino da uno dei vicini il sottoscritto ha avuto l'idea di proporre una kräftskiva fra vicini. I vicini hanno accettato ed abbiamo deciso per oggi. Tavoli in strada (abitiamo in una strada senza uscita trafficata solo da chi ci abita) e via: sette famiglie, tanti bimbi e tantissimi gamberi. Sofia ha dimostrato di apprezzarli al punto che abbiamo dovuto insegnarle che prima vanno sgusciati!

venerdì 2 settembre 2011

Ricetta con discussione linguistica

Cena. Il piatto è uno di quelli della cucina tipica veloce svedese, il "pytt i panna" fatto con cubetti di carne, cipolle e patate e che viene servito con barbabietole e uovo all'occhio di bue.
Anette chiede (in svedese) come vogliamo i tuorli, se ben cotti o ancora un po' liquidi. Io rispondo e giro la domanda, in italiano, ad Eleonora. E qui nasce una piccola discussione linguistica. In svedese il tuorlo si chiama äggula (letteralmente "giallo dell'uovo"), in italiano diciamo il rosso dell'uovo. Divertita da questa differenza cromatica Eleonora ha deciso di andare a vedere le uova ed ha deciso: hanno ragione gli svedesi. Il tuorlo è giallo, forse arancione, ma certo non rosso.

giovedì 1 settembre 2011

Scoperto un altro svantaggio del letto a castello

Toccata e fuga in giornata per lavoro ad Amsterdam. Tornando ho mandato un messaggio ad Anette dal taxi e sono stato contento di sapere che le bimbe erano ancora sveglie. Eleonora, sentito che ero in arrivo, ha deciso di rimanere sveglia ad aspettarmi. Quando sono arrivato era sveglia anche Sofia, che mi si è addormentata in braccio in meno di dieci minuti. Eleonora invece ha voluto raccontarmi i dettagli della prima lezione del nuovo corso di nuoto. Si è praticamente addormentata mentre raccontava, e così ho scoperto un altro svantaggio del letto a castello. Se la bimba che dorme al piano di sopra ti si addormenta nel lettone dei genitori e pesa 25 kg metterla sotto le coperte del suo letto è un impresa...

"Vantaggi" del nuovo letto

Sofia sembra aver subito apprezzato il fatto di non dormire più nel letto con le spondine. Prima si svegliava e piangeva. Adesso te la trovi direttamente in stanza con tanto di peluche al seguito...

mercoledì 31 agosto 2011

Impariamo insieme

Quando Eleonora aveva più o meno l'età che adesso ha Sofia le regalammo "Il mio primo libro delle parole" in italiano. Quello stesso libro adesso sta avendo una duplice funzione: Eleonora lo usa per imparare come si scrivono le parole, Sofia per iniziare ad arricchire il proprio vocabolario. Per me è bellissimo vedere che il loro italiano si sviluppa ogni giorno. Ed è ancora più bello vedere Eleonora che insegna l'italiano a Sofia.

martedì 30 agosto 2011

Altra pietra miliare

Nell'evoluzione delle bimbe c'è una nuova pietra miliare: Sofia ha abbandonato il lettino per trasferirsi nel letto di sotto del letto a castello, e di conseguenza Eleonora è passata al piano di sopra.

È stata quasi una necessità visto che Sofia aveva iniziato a rifiutarsi di dormire nel lettino con le spondine. Non so come facesse, ma anche quando sembrava essere nel sonno più profondo e nonostante uno cercasse di adagiarla nel lettino con la stessa delicatezza con la quale si fa scivolare l'uovo nell'acqua quando si vuole farlo in camicia, appena toccava il materasso si svegliava.

Adesso quindi entrambe si sentono più grandi. Sofia perché dorme in un letto "vero", ed Eleonora perché è al piano alto. Chissà quando vorranno ciascuna la propria camera...

lunedì 29 agosto 2011

E la maestra svedese parlò in italiano

Oggi sono andato a prendere Eleonora a scuola. Tornando verso casa mi ha raccontato della sua giornata: "Sai papà...oggi la maestra mi ha parlato in italiano."
Io: "Ah si... e cosa ti ha detto?"
E lei: "Eleonora, adesso basta!"

domenica 28 agosto 2011

Domenica piena

Domenica piena di impegni. Prima ben due feste per Eleonora una dopo l'altra (praticamente tutti i bambini che hanno compiuto gli anni durante l'estate organizzano le feste ora che tutti sono tornati dalle vacanze) e poi la festa di Filmstaden, la Cinecittà svedese. A Filmstaden tutto ruota intorno al cinema e quindi Eleonora ha potuto prima fare un piccolo cartone animato e poi, insieme a delle amiche, scrivere e recitare in un film muto. Ha così potuto scoprire tante cose sul mondo del cinema e vivere di persona tutte le fasi, dal manoscritto, alla sceneggiatura alla recitazione e la regia. Un'attrice nata!

sabato 27 agosto 2011

Prima lettera della settimana

E così con la fine della prima settimana di scuola elementare per Eleonora è arrivata anche la prima "lettera della settimana". Come richiesto dalla maestra l'abbiamo letta ad alta voce, tutta la famiglia riunita. Una delle prime attività che i bambini hanno iniziato è quella del massaggio. Ogni giorno dopo pranzo si massaggiano la schiena a vicenda. Eleonora mi ha perciò massaggiato secondo la tecnica che hanno imparato e che prevede una canzoncina con "sole che sorge", "pioggia" e "temporale" (frasi che vengono accompagnate da movimenti delle mani ben precisi durante il massaggio).
Bilancio della prima settimana di scuola veramente positivo!

venerdì 26 agosto 2011

Sofia e la comunicazione

Sofia sta continuando con i suoi passi da gigante per quanto riguarda il comunicare. Per i verbi ne usa una decina all'infinito (in svedese) ed ogni settimana sembra aggiungerne un paio. I più recenti che ha imparato a dire sono "titta" (guardare) e "sova" (dormire) che a volte interscambia con "nanna". Per i nomi delle cose inizia a farsi capire meglio, anche se c'è sempre il misterioso "api", che indica qualsiasi tipo di bevanda e per il quale è quindi necessario chiederle se desideri acqua, latte o sciroppo. Ci sono però alcune "parole" che dice e che non hanno nessun legame nè con lo svedese nè con l'italiano. Una di queste è quella che usa per dire libro. Sembra cambiarla ogni volta. Adesso la dice due volte...alla terza, se ancora non capisci, ti prende per mano, ti porta davanti alla libreria ed indica i libri. Quando le dici "ah! libro!" ti fa anche l'applauso...

giovedì 25 agosto 2011

Cose belle

Mattina. Leggermente in ritardo visto che non abbiamo ancora affinato i meccanismi della nuova logistica mattutina. Dico ad Eleonora di mettersi le scarpe che è ora di uscire. La porta di casa è aperta. Lei si infila la prima scarpa, poi inizia a guardare gli uccellini sul prato del giardino. Le rammento che deve mettersi le scarpe. Lei si allaccia quella che si era infilata e poi lo sguardo le torna in giardino e le cade su una gazza...a quel punto racconta alla sua Barbie di mettere via le cose luccicanti perché la gazza potrebbe prenderle. Le dico allora di concentrarsi sul mettersi le scarpe. Lei serafica mi guarda poi indica il giardino e mi dice: "ma papà, ci sono troppe cose belle al mondo per concentrarsi su una sola..."

mercoledì 24 agosto 2011

Nuovi amici vecchi amici

E così anche il secondo giorno di scuola è andato. Tutto benissimo. Brave le maestre, simpatici i nuovi compagni di classe. La refezione poi ha iniziato alla grande servendo frittelle con marmellata di fragole. Nel cortile della scuola Eleonora ha incontrato alcune delle sue amichette dell'asilo che sono finite nelle altre classi. Hanno giocato insieme, ma poi Eleonora si è messa a giocare con le "sue" compagne di classe. Alcune amichette le ha poi rincontrate al primo allenamento di calcio della stagione. Domenica è invitata a due feste di compleanno. Velocemente stiamo entrando nei nuovi ritmi. Fra poco tutto ci sembrerà routine.

martedì 23 agosto 2011

Primo giorno di scuola elementare per Eleonora

Ore 9.00 di questa mattina: la campanella! Prima un benvenuto informale e poi l'appello.
Seduti ai banchi 20 bimbi, 11 femmine e 9 maschi. In piedi, con lo sguardo tanto emozionato quanto quello dei bimbi, papà, mamme e persino un nonno. Eleonora si è seduta vicino all'amichetta conosciuta settimana scorsa.

Le tre maestre hanno inizialmente spiegato la struttura della giornata: dalle 6.30 alle 8.30 il prescuola (facoltativo), dalle 8.30 alle 13 l'attività didattica, quindi dalle 13 alle 18.30 il doposcuola, anch'esso facoltativo ed usufruibile anche per meno ore di quelle di apertura. È quindi possibile, ad esempio, lasciare i bimbi alle 8 e prenderli alle 17. L'unica cosa che viene chiesto è una specie di "contratto" che definisce il bisogno in anticipo per permettere alla scuola di pianificare la presenza del personale.

Poi, mentre ai bambini è stato assegnato il primo compito (fare un disegno da mettere sul proprio armadietto), a noi genitori hanno consegnato un bustone con una serie di moduli da riempire, è stato indicato il piano delle "pari opportunità" che accompagna quello della didattica e ci sono state spiegate alcune regole di base (ad esempio che i bambini non possono portare i propri giocattoli a scuola, per evitare invidie e conflitti). La maestra ci ha inoltre informati che ogni venerdì darà ai bimbi la lettera della settimana e che l'idea di darla ai bimbi da dare ai genitori e non semplicemente di mandarcela via posta elettronica è per creare un'occasione di dialogo fra genitori e bimbi. Ci ha invitati proprio ad usare la lettera come opportunità di far parlare i bambini, di fargli raccontare della scuola.

Una delle maestre ha poi chiesto ai bambini cosa ne pensassero del fatto di iniziare la scuola e cosa si aspettassero di fare; lo ha chiesto mentre dava ai bimbi un frutto facendoli contare quanti prendevano una mela e quanti una banana, ed ha spiegato loro che anche quella era matematica.

Eleonora è veramente contenta: si sente più grande e sta facendo nuove amicizie. A volte si guardava intorno e sorrideva. A volte guardava me ed Anette facendoci il pollice insù.

Domani secondo giorno. Giornata piena, ancora con i genitori, compresa la refezione. Sono sempre più emozionato.

lunedì 22 agosto 2011

Ieri oggi e domani

Domani Eleonora inizierà la scuola elementare. Ieri ha avuto un incidente che solo per un miracolo non ha avuto conseguenze. Oggi è stata la giornata delle coccole, del pensare a domani e dell'impossibile non pensare a ieri.

Oggi Eleonora è andata in ufficio con Anette, poi sono andate a pranzo insieme e poi sono andate a fare shopping di vestiti per la scuola. Anette ha sfruttato ogni occasione per mandarmi messaggi multimediali con le foto di cosa stavano facendo in quel momento. Ogni volta le ho guardate con gioia e con un sospiro di sollievo.

Domani inizia un nuovo capitolo: le elementari. Per i primi due giorni è richiesta la presenza dei genitori. Sia Anette che io saremo presenti. Si torna sui banchi di scuola. Credo di essere quasi più emozionato di Eleonora.

domenica 21 agosto 2011

Grande spavento

Domenica pomeriggio, mentre io mi dedico a piccoli lavoretti in casa Anette è ai giardinetti con le bimbe. Ad un certo punto suona il telefono. È Anette. "Eleonora sta bene...ha avuto un incidente con la bici...contro una macchina...vieni qui con la macchina subito che dobbiamo andare in ospedale". Sangue gelato. Salta in macchina e vai ai giardinetti. Appena arrivato ho visto la sua bici per terra con la ruota davanti deformata ed Eleonora in lacrime in braccio ad Anette. È stata Eleonora stessa a raccontarmi quello che è successo. Ha perso il controllo della bici in discesa ed è andata in mezzo alla strada proprio mentre arrivava una macchina (che per fortuna andava pianissimo). L'ha centrata in pieno, la bici è finita sotto la ruota davanti ed Eleonora ha prima dato una testata alla carrozzeria e poi è caduta di fianco. Per fortuna aveva il casco. Inoltre, miracolosamente, non si è fatta nemmeno un graffio o una sbucciatura.
All'ospedale l'hanno visitata ed hanno confermato che tutto va bene. La dottoressa, dopo averlo esaminato, si è persino congratulata per la scelta del casco.
Adesso siamo tutti a casa. Dosi massicce di coccole dopo il grande spavento.

sabato 20 agosto 2011

Brunch randagio

C'era una quindicina di anni fa un gruppo di studenti italiani in Svezia. Vista la natura cosmopolita questo gruppo si diede il nomignolo di "italiani randagi". Con gli anni, forse per tenere fede al nome, una parte del gruppo ha continuato a randagiare ed oggi i membri sono un po' ovunque: San Diego, New York, Zurigo, Berna... c'è comunque anche un gruppo abbastanza nutrito che si è fermato qui a Stoccolma. Con alcuni ci si vede un po' più spesso, con altri più raramente.

L'occasione di rivedersi questa volta l'ha creata una coppia di randagi che dalla Svizzera hanno deciso di venire a fare un salto qui a Stoccolma. Si è deciso per un brunch qui da noi. Cinque coppie più una dozzina di bimbi fra i quasi due ed i quasi dieci anni. Speravamo di sfruttare il nostro giardino...ha piovuto più nelle ultime ventiquattro ore che durante i mesi di luglio ed agosto insieme. Rivedersi è stato comunque un piacere, come bellissimo è stato vedere tutti i bimbi giocare insieme usando l'italiano come lingua comune (nel quotidiano parlano altrimenti chi svedese, chi russo, chi tedesco...).

I primi sono arrivati poco prima delle undici, gli ultimi sono andati via verso le sei e mezza. Tutte le 60 cialde fatte da Anette sono state divorate, così come gli squisitissimi muffins fatti da Evgenia (ognuno ha portato qualcosa). Verso la fine Eleonora ha iniziato a dare qualche segno di insofferenza. Ha detto che dieci bambini più Sofia che usano i suoi giocattoli per così tante ore sono un po' troppi. Però poi ha anche detto che ha voglia di rivedersi presto con una delle bimbe, Kristina, che abbiamo scoperto abitano a pochi minuti da qui. Inoltre vuole andare a vedere un cartone al cinema con uno degli altri bimbi, Francesco. Prevedo a breve una merenda randagia, Preparo la Nutella, che con le cialde si accoppia alla grande.

venerdì 19 agosto 2011

Finita la colonia estiva diurna

E con oggi Eleonora ha finito la settimana di colonia estiva diurna. Da martedì inizierà ad andare a scuola per davvero.

Una delle cose belle della colonia è stata che ha incontrato diverse sue future compagne di classe, e con una sono già diventate amicissime. Hanno già definito un piano per vedersi dopo la scuola. Infatti Eleonora mi ha chiesto se possiamo lasciare nell'armadietto della sua nuova amica un biglietto per i suoi genitori dove diciamo che avremmo piacere di averla a merenda a casa nostra. Mi ha detto che dovrò scrivere il mio numero di telefono visto che la sua amica informerà i suoi genitori della presenza del biglietto e della necessità di mandarmi un messaggio. Per "facilitare" la scelta del giorno hanno deciso che sul biglietto dovrò scrivere i giorni della settimana con un pallino verde di fianco a quelli che mi andrebbero bene così sarà più facile per i genitori della sua amica mandarmi un messaggio con il giorno scelto. Davanti ad un piano così ben studiato non ho avuto il coraggio di dirle che una volta avuto il numero di telefono avremmo potuto parlare con i genitori della sua amica...

giovedì 18 agosto 2011

Similitudine

Non so come, visto che con gli anni è una cosa che ho perso, ma Eleonora sembra aver ereditato la stessa incapacità che avevo io da bambino di non riuscire a mantenere un segreto quando si trattava di una sorpresa.

Ecco che mentre mamma Anette era via io ho preso ad Eleonora un libretto con "55 monellate di Phineas e Ferb" e fra queste c'è quella di mettere un cuscino sulla porta semiaperta affinché cada in testa al primo che apre la porta. Eleonora ha deciso che era uno scherzetto giusto da fare alla mamma al suo ritorno dal viaggio di lavoro, e quindi che abbiamo preparato il tutto. E qui è riemersa la similitudine con me. Infatti lo scherzo avrebbe anche potuto funzionare se non fosse che, mentre tratteneva a stento le risate, Eleonora ha deciso di chiamare Anette con un "mamma, puoi venire in camera mia senza guardare sopra la porta!"

mercoledì 17 agosto 2011

Comunicare senza parlare

Sofia non parla ancora tantissimo, ma comunica e si fa capire che è una meraviglia. La sua ultima passione è il trenino di legno della Brio. Le piace costruire i binari e guardare il treno che gira, e anche se non ha ancora imparato a dire "treno" quando ci vuole giocare il "ciufff ciufff!" che grida simulando il gesto del macchinista alla guida della locomotiva è inequivocabile.

Adora farsi leggere i libri con le figure per imparare le parole. Si siede di fianco a chi legge ed indica con il dito ascoltando attentamente. A volte cerca anche di ripetere la parola. Quando poi uno le chiede dove sia un certo oggetto, e lei risponde esattamente, al "brava" si applaude da sola.

martedì 16 agosto 2011

Solo con le bimbe

Anette è via per lavoro e quindi, visto che come si suol dire "quando manca il gatto i topi ballano", ecco che le bimbe sembrano aver colto l'occasione per farsi viziare e coccolare persino più del solito. Sofia esige baci a ripetizione. Eleonora ha esatto di esser presa per prima dal fritids per potermi accompagnare a prendere la sorella ed ha deciso in che ordine dovrò portarle e prenderle domani. Ha anche deciso che lei e Sofia dormiranno con me nel lettone.

Dopo che sono passato a prenderle oggi pomeriggio siamo andati a far merenda da Enrico caffè che ha dei cantuccini gigantesci al cioccolato e nocciole. Io ho avuto la "cattiva" idea di chiedere alle bimbe se volessero un po' della schiuma del mio cappuccio. In pratica se lo sono bevute quasi tutto e mi hanno lasciato meno di un ristretto...

lunedì 15 agosto 2011

Primo giorno di "fritids"

Per questa settimana Eleonora andrà al "fritids" che è una specie di colonia diurna estiva collegata alla scuola elementare dove inizierà settimana prossima. Caso ha voluto che parte delle attività si svolgano proprio in quella che diventerà la sua classe, e quindi ha già potuto prendere possesso del suo armadietto. Inoltre ha già incontrato alcuni futuri compagni di classe.

Nonostante non sia l'inizio vero e proprio della scuola, il fatto che sia risevato ai bimbi della scuola ha reso Eleonora eccitatissima. Ieri sera ha voluto preparare la cartella (zainetto nuovo preso apposta) e vestirsi con vestiti nuovi comprati durante l'estate e tenuti da parte per l'occasione.

Appena arrivati si è messa subito a disegnare e giocare con altre bambine ed ha salutato me ed Anette proprio di sfuggita. Ha poi esatto che andassimo a prenderla dopo aver preso Sofia per far vedere alla sorellina la sua nuova scuola.

Quando siamo andati a prenderla era impegnata con delle amiche a guardare un cartone. Ci ha salutati negoziando di poterlo vedere sino alla fine. Il personale ci ha raccontato che si è divertita un mondo. Lei è entusiasta. Ha già una nuova amichetta. Speriamo continui così!

domenica 14 agosto 2011

Passeggiando in bicicletta

Oggi abbiamo festeggiato il fatto che la famiglia è di nuovo al completo a casa e che Eleonora ha imparato ad andare in bici da sola con una colazione a base di cialde (våfflor) e con una pedalata intorno ai due laghetti vicino a casa nostra. A metà percorso sosta per il meritatissimo gelato alla villetta verde. L'orgoglio, la felicità e l'autostima di Eleonora erano alle stelle; ci ha fatto anche notare quando per la prima volta ha pedalato sopra un ponte!

sabato 13 agosto 2011

La famiglia è tornata al completo

E così siamo venuti a riprendere Eleonora dopo che è stata una settimana circa con i nonni. Si è divertita un mondo e, sorpresa delle sorprese, adesso sa andare bene in bici da sola. Parte, gira, si ferma, e sgomma persino.

Tutti i lamponi ed il ribes rosso raccolti in giardino ed i mirtilli raccolti nel bosco sono diventati farciture o marmellate, e così adesso stiamo passando il fine settimana a mangiare tutti le torte ed i muffins che Eleonora e nonna Eivor hanno cucinato in questi giorni. Fra l'altro Eleonora sembra proprio essersi divertita ad andare a raccogliere le bacche nei boschi e ad imparare della natura circostante, visto che non perde l'occasione per indicare i vari fiori e raccontarne il nome.

venerdì 12 agosto 2011

Niente sangue niente di grave

"Ciao papà"
"Ciao Eleonora, tutto bene?"
"Si...sai...sono caduta, mi sono fatta male sotto al ginocchio...ma niente di grave perché non è uscito il sangue, solo un livido"

giovedì 11 agosto 2011

Libri con il buco

Dopo aver preso Sofia all'asilo ci siamo messi a leggere un po' di libri. C'è n'è anche uno dove ogni pagina ha un buco al centro. Io volevo far vedere a Sofia che si può vedere attraverso il buco. Lei ha voluto farmi vedere che sa mettere il ditino nel buco. Purtroppo per me lo abbiamo fatto contemporaneamente...

mercoledì 10 agosto 2011

Telefonata fiume

Dopo la breve telefonata del mattino ieri sera Eleonora ha richiamato per raccontare com'era andata la giornata. Abbiamo parlato per dieci minuti abbondanti. In quasi sei anni prima di ieri penso che la telefonata più lunga con lei sia stata intorno al minuto. Ieri mi ha raccontato i dettagli della visita al parco delle alci, i giochi fatti con la nonna, eccetera. Tutto nei dettagli. Tutto in italiano. Aveva proprio voglia di parlare con me. Sapeva che la mamma era in casa, ma voleva raccontare tutto a me, parlare con me. Ed io, abituato alle sue risposte brevissime di quando sono io in viaggio e la chiamo, mi sono goduto la lunga telefonata con un piacere indescrivibile.

martedì 9 agosto 2011

8:01

Otto e un minuto del mattino. Suona il telefono. Anette è appena uscita per portare Sofia all'asilo. Rispondo.

"Pronto?"
"Ciao papà, Sono Eleonora!"
"Ciao amore, come stai?"
"Bene! Hai visto Eric Saade alla televisione ieri sera?"
"Si, l'ho visto"
"Hai visto che giacca strana? E che pantaloni brutti?"
"Eh, si, ho visto...è la moda"
"Sai, oggi vado con la nonna a vedere le alci, anche quelle piccoline, che non sono pericolose"
"Ah, che bello"
"E poi questa sera la nonna mi ha promesso due coppette di gelato"
"Due coppette? Ah però, ti diverti allora"
"Si si, tanto. Adesso vai a lavorare. Ciao. Ti voglio bene!" *clic*

lunedì 8 agosto 2011

Se mancano i cerotti

Serata di commissioni per sfruttare il fatto che questa settimana bisogna correre dietro solo a Sofia e non ad Eleonora che oggi dalla nonna è andata in bicicletta, ha raccolto mirtilli e lamponi, ne ha fatto marmellata ed ha fatto una torta.

Fra i tanti giri siamo passati anche dall'ikea. Sofia sembra non perdere occasione per farsi coccolare. Di solito quando cade cerca un po' di compassione dicendo "ahi ahi" ed indicando dove vuole che le venga messo un cerottino. Ecco che stava giocando fra i divani quando è caduta. È quindi venuta da me ad Anette dicendo "ahi ahi" e portandoci, in mancanza di cerotti, una confezione di feltrini di quelli da metter sotto le gambe dei mobili.

domenica 7 agosto 2011

Inizia la settimana soli con Sofia

Eleonora questa settimana starà con nonno Bosse e nonna Eivor. Quando siamo partiti dai nonni per tornare verso casa Sofia, già seduta in macchina, ha salutato Eleonora senza troppo curarsi del fatto che quest'ultima fosse fuori dalla macchina. Anche adesso a casa Sofia sembra piuttosto contenta dell'avere mamma e papà tutti per se. Corre da mamma Anette e da me per farsi coccolare, leggere libri e giocare, poi ci prende per mano e ci fa baciare e quindi va a godersi la camera dei giochi tutta da sola. Per fortuna che Eleonora non la vede giocare con tutte le sue Barbie :)

sabato 6 agosto 2011

Passaggio di testimone

Mattinata di cambio vestiti. Il guardare cosa ancora va bene, cosa si può metter via per Sofia in futuro, e cosa buttare ha messo voglia ad anche Eleonora di fare pulizia fra i suoi giocattoli. Ad un certo punto ha preso Tinky Winky, quello stesso Tinky Winky che nonno Carlo e nonna Marghe le regalarono esattamente quattro anni fa, e ci ha annunciato che era suo desiderio passarlo a Sofia. Lo ha coccolato per una estate intera, ci ha giocato innumerevoli volte, ci ha anche dormito qualche volta. Ed io ci ho visto tanto amore per la sorellina nel passaggio di testimone di quel pupazzo viola che per lei è stato così importante.

venerdì 5 agosto 2011

Giochi di Eleonora

Eleonora si diverte spesso con dei giochi che ha "inventato" lei. Uno è quello del mondo all'incontrario: da quando dice "mondo all'incontrario" dice ad esempio "papà" per chiamare la mamma, e "non ho sete" per chiedere un bicchier d'acqua. Anette ed io di solito ci mettiamo un po' ad entrare ne gioco ed ora che lo facciamo lei ha già deciso di tornare nel mondo normale.
Un altro gioco è la sua morra cinese: diga, fuoco, acqua. La diga (mano tesa) ferma l'acqua (mano ad onda), ma viene bruciata dal fuoco (dita chiuse all'insù) che viene però spento dall'acqua. Oggi ha deciso di giocare alla sua morra cinese mentre eravamo nel mondo all'incontrario. Sono rimasto affascinato dal come mentre io dovevo pensare in due tempi lei è stata velocissima all'adattarsi alle regole all'incontrario. Sul 4-4, per non perdere, ha poi trasformato velocemente la sua "acqua" (che avrebbe perso contro la mia "diga") in un "castoro". Noi di solito cerchiamo di insegnarle sia a vincere che a perdere, ma come si fa a non farla vincere lo stesso quando si inventa queste cose?

giovedì 4 agosto 2011

Nel silenzio un urlo

La pace mattutina in casa è turbata da un urlo improvviso di Eleonora: "SOFIAAAA!!!"
Vado in camera loro a chiedere ad Eleonora cosa sta succedendo. E lei, serafica: "niente, stiamo solo litigando..."

mercoledì 3 agosto 2011

Museo del giocattolo di Osby

Viaggio di ritorno con sosta ad Osby, sede del museo del giocattolo della BRIO, l'azienda degli splendidi giocattoli in legno. Il museo contiene fra l'altro una delle collezioni di Barbie più grandi della Scandinavia che ha ipnotizzato Eleonora per un bel po'. Inoltre c'è un piano dedicato alla fabbrica dei giochi di Babbo Natale dove ci si trasforma in folletti aiutanti e si montano i giochi. Avrebbe dovuto essere una sosta breve...

Ystad

Pomeriggio nella cittadina resa famosa da Mankell tramite i romanzi gialli sull'ispettore Wallander. L'abbiamo girata guidati da Eleonora che doveva risolvere il mistero dei dolcetti alla cannella scomparsi. È una trovata dell'ufficio del turismo. Hanno creato un "mistero" che deve venire risolto dai bambini e che richiede di andare a visitare i punti d'interesse della città e di trovare le risposte a dei quesiti. Alla fine si riporta la cartina con la soluzione all'ufficio turistico e si riceve un diploma. E così quel visitare una città che a volte annoia i bambini si è trasformato in una "indagine" divertente ed Eleonora adesso è ferratissima sulla storia di Ystad.

Nota: durante la gita ne abbiamo approfittato per fermarci a comprare prodotti locali in diverse aziende agricole della zona. In almeno tre di queste non c'erano commessi, ma si prendevano i prodotti dagli scaffali incustoditi e si lasciava l'importo dovuto nell'apposita cassetta.

martedì 2 agosto 2011

A pesca con Eleonora

Con il bel tempo io, zia Helena, il suo compagno Peter ed Eleonora abbiamo colto l'occasione per uscire in barca a pescare. Purtroppo il risultato non è stato dei migliori visto che gli unici tre merluzzi che siamo riusciti a prendere erano sotto i quaranta centimetri e quindi erano troppo piccoli. Le prime due volte Eleonora ha voluto essere lei quella che, una volta liberato dall'amo, prendeva in mano il pesce vivo "scodinzolante" per rimetterlo in acqua. La terza volta alla domanda se volesse farlo ancora ha scosso la testa dicendo: "sono venuta qui per catturarli i pesci, non per buttarli in mare..."

lunedì 1 agosto 2011

Skypeiamo?

Ieri sera in spiaggia Eleonora ha conosciuto Smilla di otto anni, che è svedese, ma abita in Tanzania. Hanno giocato e si sono divertite, poi al momento di tornare a casa Smilla le ha raccontato che oggi sarebbe ripartita, ma che per vedersi avrebbero potuto "skypeare" ossia parlarsi tramite la webcam con Skype. Eleonora mi ha chiesto cosa volesse dire e quando ha capito che è lo stesso sistema che usiamo per parlare con i nonni in Italia mi ha chiesto di insegnarle ad usarlo, così potrà parlare con Smilla. Fra le cose che prima di diventare papà pensavo avrei insegnato ad una figlia di 5 anni questa mi mancava...

Nota: oggi abbiamo fatto il bagno in mare. Temperatura dell'acqua 17 gradi. Uscendo Eleonora ha detto che era meglio fare il bagno a Misano.

domenica 31 luglio 2011

Buone idee, cattive idee

Ci sono buone idee, come ad esempio organizzare una gita e prendere il treno storico con una delle ultime locomotive a vapore attive in Svezia.
E ci sono cattive idee come comprare ad entrambe le bimbe il fischietto del capostazione...

sabato 30 luglio 2011

Scania

Eccoci nello Scania/Skåne da zia Helena per qualche giorno di spiaggia tempo permettendo. 650km in macchina, otto ore abbondanti con un po' di soste per le bimbe, compresa la tappa obbligata a Gränna, il paese che ha "inventato" i bastoncini di caramella a strisce bianche e rosse che adornano gli alberi di Natale. Sia Eleonora che Sofia hanno prima visto come si fanno e poi avuto il proprio mega lecca lecca che le ha tenute impegnate durante parte del viaggio.
Adesso ci aspettano un po' di mare, un po' dei paesini da fiaba qui vicino tipo Simrishamn e qualche visita con acquisto di prodotti locali nelle fattorie della zona.
Eleonora poi vuole andare a pescare. Merluzzi arriviamo!

venerdì 29 luglio 2011

Lessico familiare

Grazie a Sofia la nostra famiglia ha una nuova parola: api. È la parola che Sofia usa per dire "acqua". Non ha legami con lo svedese (vatten) ed in comune con l'italiano ha solo la prima lettera. A Misano indicava il mare e diceva "api". Oggi piove e lei indica la pioggia e dice "api". Quando ha sete dice "api". E così anche il resto della famiglia ha iniziato a chiamare l'acqua "api".

giovedì 28 luglio 2011

Sorelle

Dopo due giorni in cui Anette mi ha fatto dormire un po' di più questa mattina è stato il mio turno di alzarmi quando la prima delle bimbe (Sofia) si è svegliata.

Siamo scesi e ci siamo messi sul divano a leggere. Dopo una ventina di minuti è arrivata Eleonora che, spontaneamente, ha preso il libro di figure che stavamo guardando ed ha iniziato a leggere per Sofia. Sofia, che di solito fa fatica a star ferma per più di un minuto, si è seduta di fianco ad Eleonora ed ha prima ascoltato quasi come ipnotizzata e poi partecipato contentissima al gioco quando Eleonora ha iniziato a farle domande sulle figure. È affascinante osservare un legame fra sorelle che si crea, si rafforza, si sviluppa. Eleonora, a volte "gelosa" di questa sorellina che le ha soffiato l'essere il centro delle nostre attenzioni, ma molto più spesso orgogliosa del ruolo di sorella maggiore. Sofia che salta le tappe per imitare la sorella. Si è appena fatta mettere un vestito di Eleonora che le sta enorme e si fa ammirare sorridente. Sorelle monelle.

mercoledì 27 luglio 2011

Misteri del cervello bilingue

Mistero: Le tre settimane in Italia sembrano aver attivato lo svedese di Sofia. Dopo tre settimane "full immersion" di italiano, da quando siamo tornati parla di più, ma usa quasi esclusivamente parole svedesi. Soprattutto sta iniziando ad usare i verbi. Va al lavandino e dice "tvätta" (lavare), indica il cibo e dice "äta" (mangiare), ti porta un libro e dice "sitta" (star seduti) affinché uno si sieda e le legga un libro. Mistero nel mistero, la nonna svedese, che prima chiamava correttamente "mormor" (mamma della mamma), adesso la chiama in italiano dicendo "nonna"...

martedì 26 luglio 2011

Casa dolce casa

Primo giorno a casa dopo le tre settimane in Italia. Sofia ha ritrovato il suo compagno di asilo David (nostro vicino di casa) ed hanno giocato insieme. David è un supermiscuglio, mamma tedesca, papà nato negli Stati Uniti da mamma svedese e papà americano con genitori italiani. Eleonora ha invece voluto giocare con quasi tutti i suoi giochi che, dice lei, le sono mancati. Si è quindi inventata un gioco ed ha trasformato camera sua in un negozio di giocattoli. Ha costretto tutti, compresi nonno Bosse e nonna Eivor che sono subito venuti a farci visita, a visitare il negozio e comprare almeno un gioco.
Io, dopo tre settimane "al caldo" apprezzo bermi il caffè in giardino dove ci sono 24 gradi. Che mi stia svedesizzando?

lunedì 25 luglio 2011

Rieccoci in Svezia

Oggi siamo tornati in Svezia. Per la prima volta abbiamo provato Ryan Air e Sofia è riuscita, a furia di sorrisi e saluti, a farsi regalare dalle hostess dei biscotti al cioccolato sulle linee aeree famose per farsi pagare per qualsiasi cosa. Eleonora ha detto che è contenta di essere a casa, ma che le mancheranno i nonni. Nella casella della posta ha trovato una cartolina da parte di quella che sarà la sua maestra alle elementari. Fra meno di un mese inizierà ad andare a scuola....

domenica 24 luglio 2011

L'empatia di Sofia

Giornata a Milano prima di tornare in Svezia, a casa di nonno Carlo e nonna Marghe c'è per un paio di giorni anche (bis)nonno Floro. Sofia ha prima osservato quando nonna Marghe ha cambiato una garza alla gamba del bisnonno, quindi ha dato una carezza ed un bacino al bisnonno quasi a consolarlo e poi ha detto "ahi ahi" indicandosi la gamba ed ha voluto un cerottino.

sabato 23 luglio 2011

Cielo grigio su

Ultimo giorno di mare. Cielo grigio e temporale. Le notizie da Oslo mettono le lacrime agli occhi. Mi sono messo a leggere il giornale un po' in disparte. Quando Eleonora mi è venuta in braccio sono passato alla pagina dello sport. A sono contento che le bimbe non capiscano tutto ciò che ci succede intorno.

venerdì 22 luglio 2011

Un'amica per Sofia

Anche Sofia ha trovato la sua amichetta qui in vacanza, una simpaticissima sua coetanea di nome Irene. In sala da pranzo si cercano, in spiaggia si aspettano, per strada si danno la manina, in spiaggia "costruiscono" castelli di sabbia insieme. Hanno meno di due anni, ma in pochi giorni sembrano aver costruito una bella amicizia.

La sera sulle giostre vogliono sedersi vicine, ed io adoro l'amore per i bambini che c'è qui in Italia. Ieri sera sulle giostre Irene è riuscita a prendere il serpente che dà diritto ad un giro gratis. Ed ecco che al giro dopo il padrone delle giostre ha fatto sì che anche Eleonora prendesse il serpente per darlo a Sofia. E così Irene e Sofia prima del giro gratis si sono sedute nella stessa macchinina ed hanno entrambe consegnato il serpente al padrone con un sorriso di orgoglio e complicità.

giovedì 21 luglio 2011

Prova di coraggio di Eleonora ed un dilemma

Questa mattina prova di coraggio di Eleonora, ha preso un granchietto vivo a mani nude. Siamo andati agli scogli dove c'erano tanti bimbi che pescavano i granchi con il retino. Inizialmente le facevano un pochino paura, aveva timore che la pizzicassero. Poi ha visto che altri bambini toglievano i granchietti dal retino a mani nude e li mettevano nel secchiello. Ha quindi voluto provare anche lei. La prima volta ha mollato il granchietto impressionata dal fatto che si muovesse, ma la secondalo ha preso con coraggio e lo ha deposto nel secchiello sfoggiando un fantastico sguardo di autostima ed orgoglio. Ha poi mostrato il granchietto nel secchiello a Sofia come un vero trofeo di caccia!

Dilemma del giorno: perché i pannolini costano così tanto in Italia? La stessa marca che compriamo in Svezia qui è in offerta a 5.59€ per 17 pannolini, a Stoccolma costa circa la metà...

mercoledì 20 luglio 2011

La memoria dei bambini

Una cosa che mi affascina in questi giorni è la rapidità con cui Eleonora impara chi sono i nuovi clienti dell'albergo e della spiaggia. Mentre io sto ancora cercando di imparare il nome dei vicini di ombrellone lei ha già composto l'albero genealogico ed accoppia perfettamente i genitori ai rispettivi bambini. Le interessano però solo i nomi dei bambini. Agli adulti dice "ciao papà di Diego" o "ciao mamma di Martina".

martedì 19 luglio 2011

Nuove amicizie

Con il fine settimana sono partite alcune delle famiglie. Arrivati in spiaggia Eleonora ha subito notato che 3-4 delle sue amichette sono andate via. Ecco quindi un laconico "sono rimasta sola...", poi, dopo meno di mezzo minuto, ecco una nuova bimba. Presentazione e via, dopo pochi istanti sono già sul bagniasciuga a fare una zuppa di alghe e conchiglie. "Questa è Martina" mi ha detto. E' di Roma, ed ha già influenzato Eleonora che quando Sofia le ha calpestato il castello di sabbia prima le ha parlato in svedese, poi ha terminato con un "mannaggia!".

lunedì 18 luglio 2011

Fiabilandia

Giornata a Fiabilandia: una delle cose belle dell'essere papà sono le mille occasioni di poter tornare bambino!

domenica 17 luglio 2011

Man får inte rullare

L'italiano di Eleonora è oramai attivato. Gioca con bambini e bambine italiani e parla solo italiano. Impara nuove parole che non conosce in svedese. E così quando deve spiegare a mamma Anette cosa si può fare e cosa no giocando a calcio balilla le spiega che "man får inte rullare", non si può rullare. Italiano-Svedese 1-0, e palla al centro!

sabato 16 luglio 2011

Sofia sirena

Sofia di secondo nome fa Serena, ma credo che dovremo cambiarlo in sirena visto che, dopo la titubanza dei primi giorni, adesso adora l'acqua. Si attacca alla schiena di mamma Anette che nuota a si fa portare cavalcandola come un delfino. Addirittura quando arrivano le onde alza le braccia e grida "uiiiiiiii" come fosse sullo scivolo.

venerdì 15 luglio 2011

Amori estivi

Prima cotta estiva per Eleonora: Diego, 6 anni, ci ha battuti a calcio balilla.
Questa mattina a colazione gli ha detto: "Diego, mi fai vedere i cuoricini..." e adesso a calcio balilla vuole essere in squadra con lui e non con me...

giovedì 14 luglio 2011

Panta rei

Sarà che il ritmo delle vacanze è diverso dal quotidiano del resto dell'anno, o forse sarà solo un'impressione, ma mi sembra che le bimbe "crescano" più rapidamente qui. Eleonora gioca con amichette dai 6 ai 10 anni, per la prima volta mi ha chiesto di andare in acqua da sola, in albergo si muove in maniera indipendente. Sofia, dopo alcuni giorni attaccata alla mamma tipo cozza sullo scoglio, inizia piano piano a giocare da sola e visto che non può andare in acqua da sola "ordina" agli altri bimbi di andarle a riempire il secchiello.
Tutto scorre, a volte sembra quasi troppo velocemente...

mercoledì 13 luglio 2011

Nuovi gusti

Eleonora ha, sino a prima di questa vacanza, scelto sempre e solo cioccolato, fragola e vaniglia come gusti del gelato. Si è sempre rifiutata di provarne altri. Meglio andare sul sicuro. Abbiamo quindi stipulato un patto, ogni sera può scegliere due di quei tre gusti, ma se vuole un gelato più grande il terzo gusto deve essere nuovo. Ha quindi già trovato un paio di nuovi favoriti: puffo (che sa di caramella mou) e nutella.
Sofia invece è onnivora e riesce a farsi regalare miniconi semplicemente dispensando baci e sorrisi!

martedì 12 luglio 2011

La regina dei castelli di sabbia

Commento di Eleonora: "insomma...se faccio i castelli di sabbia troppo vicino al mare me li distruggono le onde, e se li faccio vicino all'ombrellone me li distrugge Sofia"

lunedì 11 luglio 2011

Mare mare mare

Primo giorno di mare! Eleonora ha già conosciuto tutte le bambine della spiaggia. Basta la parola magica "winx" e tutte sono subito amiche. I 35 gradi rendono l'acqua molto attraente, fa un bagno dopo l'altro. Credo passerà le prossime due settimane con la pelle delle dita tipo uvetta...

domenica 10 luglio 2011

Eleonora chiaccherona

Mancavamo dall'Italia da novembre, ma sono bastati pochi giorni a cancellare ogni mio dubbio sul fatto che per Eleonora l'italiano non è un problema. Se le manca qualche vocabolo non usa la parola svedese, ma usa giri di parole per spiegare senza neppure fare come faceva l'anno scorso quando veniva a chiedere a me come si dice in italiano quella parola.
E poi è una chiaccherona. Attacca bottone con tutti. Esordisce con "ciao, mi chiamo Eleonora, ho cinque anni e mezzo e vengo dalla Svezia, tu come ti chiami?" e se uno le risponde non la ferma più nessuno. Ha già invitato da noi in Svezia almeno cinque bambini. Preparo le camere degli ospiti?

sabato 9 luglio 2011

Quel ramo del lago di Como

Gita nel mandellese a trovare e festeggiare (bis)nonno Floro che ha da poco compiuto 96 anni. Le bimbe gli hanno fatto una festa dolcissima, in parte forse come effetto collaterale delle meringhe giganti della pasticceria Amerigo che Eleonora ha divorato e che Sofia si è sbriciolata su tutta la faccia. Eleonora è rimasta molto affascinata dal fatto che ci vogliono oltre 16 Eleonora per fare l'età del bisnonno e mi ha chiesto se anche lei un giorno compirà così tanti anni.

Eleonora ed io abbiamo poi fatto una passeggiata, lei ad un certo punto si è soffermata a guardare il panorama di monti e lago, per tutta la passeggiata (cosa strana per lei) non ha parlato, poi con un sospiro ha commentato "qui è bellissimo". Impossibile darle torto.

venerdì 8 luglio 2011

Usa la fantasia!

Mentre Sofia dormiva nel passeggino Eleonora mi ha coinvolto in uno dei suoi giochi ai giardinetti: arrampicarsi su una costruzione in legno. Mi dice che io sono un pirata e lei una cow-girl come Jessie di Toy Story. Le chiedo se la costruzione è una nave o un fortino. Lei mi guarda, scuote la testa e mi dice: "usa la fantasia!"

Nota: cena con sei bimbe dai 19 mesi agli otto anni al ristorante dello Sporting Club di Milano 3. Seggiolini di ikea per bimbi a volontà, album da colorare con pennarelli durante l'attesa, pizze portate già tagliate e personale disponibilissimo.

giovedì 7 luglio 2011

Oh che bel castello

Prima parte della mattinata all'acquario civico, sia Eleonora che Sofia affascinate dai pesci e dal'ambiente (Sofia si è ribaltata per seguire la razza che le nuotava sopra la testa). L'idea era poi di portarle a giocare al parco sempione, idea abbandonata quando ho notato che c'erano migliaia di persone in attesa di fare il casting per x-factor (ed Eleonora per imitare alcuni di quelli in coda aveva iniziato a cantare gli abba).

Siamo quindi entrati al castello e abbiamo subito incrociato le fantastiche animatrici di Sforzinda che spiegavano ai bimbi la storia del castello sforzesco. Chiesto il permesso ci siamo aggregati e Eleonora non si è persa una parola dell'avvincente spiegazione di tutti i dettagli, dalle mura del castello alla visita delle stanze del duca. Si è anche lanciata, su invito di una delle animatrici ad usare la fantasia, nel raccontare a tutti gli altri bambini una storia inventata basata su uno degli affreschi. Ed io, nel vederla parlare senza timore in italiano davanti a tutti quei bambini ho sentito un insieme di orgoglio e commozione. Premiata con gelato (viaggiamo sui 2-3 al giorno...) e promessa di tornare a Sforzinda che ha uno splendido programma con attività al mattino ed al pomeriggio praticamente ogni giorno.

mercoledì 6 luglio 2011

Pomeriggio a Milano 3

Pomeriggio da amici a Milano 3. Io e le bimbe arriviamo con molto anticipo ed io non riesco a fare a meno di notare che sino alle quattro e mezza del pomeriggio c'è una differenza che mi colpisce rispetto ai giardinetti a Stoccolma: pochi genitori, molte baby-sitter. Io sembra che guardi alcuni dei bambini con un sentimento che è quasi una leggera compassione e pensi "magari gli piacerebbe essere lì con i propri genitori", le sudamericane e le filippine sembrano che guardino me e le bimbe con compassione e sembrano pensare "poverino, non potrà permettersi la baby-sitter".
Dopo le 16:30 aumentano le mamme, pochissimi i papà, che però arrivano verso le 18:30-19.

Eleonora gioca con gli altri bimbi e a me fa bene ascoltare lei e gli altri e capire che certi piccoli strafalcioni in italiano sono tipici dell'età e non del fatto che abbia un'altra madrelingua. Con i suoi capelli lunghi e le sue ginocchia sbucciate e vicina ai bambini vestiti più elegantini che per giocare sembra proprio Pippi fra Annika e Tommy.

martedì 5 luglio 2011

Milano che ti sorprende

Gita mattutina alla cascina del parco del Ticinello, a 500 metri dalla fermata della metropolitana di Piazza Abbiategrasso. Sofia ed Eleonora si sono divertite fra vitelli, mucche e galline. Sofia, che ancora non dice la parola "mucca", ha comunque muggito ed è rimasta sorpresissima quando la mucca le ha risposto. Eleonora ha dato un po' di fieno alle mucche, prima con prudenza, poi con più confidenza. Abbiamo anche scoperto che si può comprare il latte fatto proprio da quelle mucche. Che bello quando Milano ti sorprende e ti offre queste cose a 10 minuti dal centro!

lunedì 4 luglio 2011

Per Milano con le bimbe

Eccoci dai nonni con le bimbe. Affettuosissime nonostante non li vedessero da dicembre. Nonni e nipotine si viziano e coccolano a vicenda, e così fra una cotoletta ed un risottino giallo nonna Marghe riesce persino a far dire ad Eleonora che i pomodori sono buoni ed a farle mangiare una superporzione di cornetti. Magia della nonna o del sapore delle verdure in Italia?

A livello di infrastrutture Stoccolma batte Milano (muoversi con i mezzi a Milano è un'impresa e sto definendo la forma fisica pre-spiaggia a furia di portare il passeggino in braccio sù e giù per le scale della metropolitana), però mi sembra che la gente qui sia cordialissima con chi ha i bimbi. Chi si sposta in metro per lasciarti due posti vicini, chi ti raccoglie il libro che Sofia ha scagliato, chi ti fa la pallina di gelato da un euro per Sofia. Mancano strutture come gli asili aperti, ma i giardinetti d'estate sono un'ottima alternativa. Eleonora ha fatto subito amicizia con alcune bambine. Per me vederla giocare in italiano è una gioia.

domenica 3 luglio 2011

Se il buongiorno si vede dal mattino...

Sofia ha imparato ad aprire il cancelletto e sale da sola le scale. Non solo, chiude anche quello del piano di sopra nell'intenzione di non far salire me ed Anette al piano di sopra.
Sarà una vacanza interessante...

Nota: Fra poco si parte ed ho scoperto un vantaggio del blog: fa da memoria. Utilissima la lista che avevo scritto prima di partire la volta scorsa.
http://congedoparentale.blogspot.com/2010/11/una-valigia-per-due-bambine.html

sabato 2 luglio 2011

Passaporto scaduto!

Domani io e le bimbe andiamo in Italia. Nonno Bosse e nonna Eivor sono quindi passati a salutarci. Nonno Bosse constata che, essendo la terza volta che Sofia andrà in Italia, a diciannove mesi sarà già stata in Italia più volte di quante lui ci è stato. Poi contiamo le volte di Eleonora...dunque, la prima volta fu a tre mesi per il battesim...aspetta...tre mesi?? Ma era più di cinque anni fa, e quindi il suo passaporto è... scaduto! Corri a controllare... accidenti, valido sino a Feb11... è proprio scaduto.

Per fortuna che la polizia svedese ha un ufficio all'aeroporto che può fartene uno all'istante, ed è pure rosa!

venerdì 1 luglio 2011

Ultimo giorno all'asilo per Eleonora

Oggi è stata l'ultima volta che ho portato Eleonora all'asilo. Da domani vacanza, da dopo le vacanze inizierà la scuola. Cambierà probabilmente un po' anche la routine del mattino visto che la scuola di Eleonora è di fianco all'asilo dove va Sofia. Oggi Anette ed io ci dividiamo le bimbe la mattina, in futuro probabilmente ci alterneremo a portarle entrambe insieme. Mi mancherà portare Eleonora in scooter all'asilo, sentire il suo abbraccio (che lascia il segno sulle giacche bianche) e sentire quando appoggia la testa coperta dal casco sulla mia schiena. Aspetto con entusiasmo il portarle entrambe insieme, specialmente adesso che Sofia inizia a far vedere che anche lei sarà una chiaccherona. Credo proprio che ascoltarle sarà uno spasso!