giovedì 8 agosto 2013

Ospiti indesiderati che prediligono le bionde

Questa mattina ero da poco arrivato al lavoro quando sullo schermo del telefonino è apparso il nome che uno non vorrebbe mai vedere: "Asilo Sofia". Visto che l'avevo praticamente appena lasciata lì ho risposto chiedendomi cosa fosse successo in così poco tempo. Risposta: "Sofia ha portato all'asilo degli ospiti indesiderati...in testa...dei pidocchietti... dovresti venire a prendere sia lei che loro". Scambio di sms con Anette e dopo un'oretta abbondante sono andato a prendere sia Sofia che Eleonora e mi sono fatto (con l'aiuto di Anette via sms) una cultura in farmacia.

Il problema in realtà poi non è stato Sofia, i cui capelli sono abbastanza corti e lisci, ma Eleonora, la cui chioma lunga, mossa e folta aveva anch'essa subito la visita indesiderata. Pettinarla prima con il pettine speciale a denti fitti, poi darle quasi capello per capello lo shampoo speciale, quindi lasciare agire il tutto, a quel punto lavarle i capelli a fondo e infine ripettinarla ancora con un altro pettine speciale ha rischiesto un bel po' di tempo e di pazienza (ne sta richiedendo ancora di più fare tutte le macchinate di lenzuola, federe, e compagnia bella). Abbiamo poi scoperto che gli ospiti indesiderati avevano anche fatto visita a mamma Anette, mentre io sono l'unico che ne è uscito indenne. Si vede che preferiscono le bionde.

mercoledì 7 agosto 2013

Tutto praticamente pronto

Con oggi Sofia ed Eleonora sono tornate all'asilo e a scuola, anche se in questi giorni l'attività è come quella di un campo estivo. Nel caso di Sofia due delle maestre però sono proprio le sue.

Per Sofia la novità più grande è quella della nuova classe, solo bambini nati nel 2008 e nel 2009. Entrando nel cortile dell'asilo si vedeva che si sente più grande. È entrata a testa alta, ha visto due amici di monellate... ehm, compagni di classe, ed è subito corsa da loro.

Anche nel caso di Eleonora c'erano già a scuola la maggior parte dei suoi compagni. Il clima è quello di qualche giorno di adattamento prima della partenza vera e propria.

L'attività didattica (anno scolastico vero e proprio) ricomincerà fra una decina di giorni, mi viene già voglia di prenotare la settimana bianca...

martedì 6 agosto 2013

Sofia dixit

Anette: "Ecco, ho comprato i cerotti, tre scatole"
Sofia: "Allora posso farmi tanto male!"

lunedì 5 agosto 2013

Scoprire piccole cose su chi ti sta vicino

Penultimo giorno di vacanza. Dopo pranzo, guardando il tablet di Eleonora, ho scoperto che in uno dei videogiochi che le ho scaricato è diventata bravissima. Di solito i record sono miei. In questo (Subway Surfer) mi batte alla grande e anche impegnandomi mi manca ancora un bel po' a fare i suoi punteggi.

Nel pomeriggio sono venuti a trovarci nonna Eivor e nonno Bosse nonché zia Helena e il suo compagno. Nonna Eivor qualche anno fa aveva fatto un corso di italiano. Mentre lei e zia Helena sfogliavano un "La Cucina Italiana" ho scoperto che, nonostante sia sempre stata timida nel parlare italiano con me, conosce un bel numero di vocaboli visto che traduceva da sola un bel po' di ingredienti e ricette.

Dopo cena ci siamo messi tutti a guardare un programma di quelli in cui il pubblico (in studio e a casa) canta insieme agli artisti. Sofia aveva voglia di ballare e uno alla volta ha ballato un po' con tutti. E così ho scoperto che zia Helena (ex Capitano del Genio Militare e vice campionessa europea militare di biathlon-orienteering, una disciplina che combina orientamento e tiro con la carabina) se la cava proprio bene anche a danzare.

È bello scoprire cose nuove anche su chi pensi di conoscere.

domenica 4 agosto 2013

La regina dei baci

Durante le nostre vacanze a Milano Sofia ha ricevuto un libro da nonna Marghe, ed è praticamente da un mese (giorni dai nonni svedesi esclusi) che ogni sera se lo fa leggere. Ha ascoltato la storia letta da nonna Marghe, da mamma Anette, da Eleonora e da me. Questa sera al momento di andare a letto mi ha chiesto di leggerle un paio di storie fra cui quella (che si chiama "La regina dei baci"). Visto che Sofia era abbastanza stanca, nel leggerle la storia, appena vedevo che si stava addormentando, ho cercato qualche volta di saltare qualche riga. Mi ha corretto tre volte. Alla quarta, con gli occhi chiusi, mi ha detto: "Dai papà, leggi bene".

sabato 3 agosto 2013

Istantanee di Eleonora

Ore 11 del mattino: Visti i 28-29 gradi che oggi scaldavano Stoccolma ha prima deciso di piazzare la sua sdraio in una parte all'ombra del giardino, poi ha preso il suo fumetto preferito (Bamse), quindi si è messa comoda sorseggiando un bicchiere molto fresco di sciroppo di lamponi e rabarbaro e a quel punto ha esclamato: "Questa è vita!".

Ore 6 di sera: Mentre pedaliamo ormai molto prossimi a tornare a casa dopo aver fatto un bel giro con le mountain-bike nel bosco Eleonora mi chiede quanti chilometri abbiamo fatto. Le rispondo un po' meno di otto. E lei: "Dai, allora facciamo un altro giro intorno al laghetto così arriviamo a dieci!".

venerdì 2 agosto 2013

Tutto come prima

Io e Anette siamo entrati in casa poco dopo le nove di sera. I nonni hanno già riabituato le bimbe a orari più "normali", e quindi Sofia si era già addormentata, mentre Eleonora era in un dormiveglia più dormi che veglia. Aveva però proprio voglia di vederci e quindi ha resistito. E così quando ci siamo avvicinati al suo letto ci ha abbracciati entrambi, si è fatta coccolare e poi ci ha detto che "adesso è tutto come prima".

giovedì 1 agosto 2013

Lagom

C'è una parola svedese, "lagom", che significa "la giusta quantità". Si dice derivi da lag (squadra) e om (ancora), e che fosse relativa a quando i vichinghi seduti intorno al fuoco bevevano da un elmo. Si doveva bere "lagom", ossia abbastanza da dissetarsi, ma anche da permettere a tutti di bere. Ecco, questi giorni di vacanza 1.0 (da solo) e 2.0 (con Anette) sono stati proprio lagom. Domani mattina si torna a casa, dalle bimbe, e ne ho proprio voglia.

mercoledì 31 luglio 2013

Le cose che contano, a seconda di chi te le racconta

Telefonata con le bimbe. Eleonora ci ha raccontato contentissima che i nonni le hanno portate al circo, a una fattoria dove c'erano conigli e caprette, a raccogliere i mirtilli e che hanno raccolto tanti lamponi nel giardino dei nonni. Sofia, altrettanto entusiasta, ha raccontato che è andata con la nonna a comprare il mangiare per gatto Simon. Nota: Oggi abbiamo fatto tre gite tutte da rifare con le bimbe visto che sono decisamente alla portata anche di chi ha bambini piccoli: il Lago di Braies, che quasi sembra finto, le cascate di Racines, e quel gioiellino di Vipiteno/Sterzing, il cui centro è così bello da far parte dei "Borghi d'Italia".

martedì 30 luglio 2013

Un paradosso?

Prendi tre coppie di genitori che sono per qualche giorno in vacanza senza i figli, metti una passeggiata di cinque ore intorno a Sasso Lungo e Sasso Piatto partendo da Passo Sella, metti delle belle serate a cena e dei dopocena con i fantastici vini dell'Alto Adige; è inevitabile che si parli dei figli. E così ti confronti in una maniera più profonda rispetto a quando il tempo è poco, scambi esperienze (positive e meno) e consigli, racconti e ascolti aneddoti, riscopri (perché già lo sapevi) che i bambini sono molto simili e i dubbi genitoriali pure. Questo scambio è una cosa che andrebbe fatta regolarmente. Qualche giorno da soli con altri genitori, e ti sembra che si tornerà come genitori un pochino "migliorati".

lunedì 29 luglio 2013

Tre coppie

In una paradisiaca località dell'Alto Adige io e Anette ci siamo uniti a due altre coppie di amici, anche loro marito italiano/moglie svedese, anche loro con i bimbi dai vari nonni. In un clima molto rilassato si alternano lunghe passeggiate montane, riposo, degustazioni, chiacchierate e tempo da soli. Tutti ci godiamo questi momenti, e nonostante a tutti faccia piacere passare questi giorni "sfigliati" oggi, durante una camminata che ha offerto uno splendido panorama, quasi all'unisono ci siamo chiesti se il sentiero che stavamo percorrendo sarebbe piaciuto ai nostri figli.

domenica 28 luglio 2013

Per fortuna parlava del videogioco

Telefonata a casa. Mentre parlo con Sofia Eleonora sta giocando con il tablet. La risposta alla domanda "mi passi Eleonora?" è stata: "Aspetta, prima deve morire"...

sabato 27 luglio 2013

Vacanza 2.0

Questa sera arriverà Anette, così io e lei ci faremo qualche giorno soli senza le bimbe. Al telefono Sofia mi ha detto: "Papà, la mamma viene a prenderti".

venerdì 26 luglio 2013

Vacanza 1.0

Credo che ogni genitore dovrebbe concedersi qualche giorno di vacanza da solo. Come il congedo parentale, almeno qualche giorno dovrebbe essere garantito per legge :-)

giovedì 25 luglio 2013

Un giorno "da solo"

In un giorno da soli si riesce a fare colazione a casa con calma chiacchierando delle telefonate a "Prima pagina", andare a correre per un'oretta, pranzare con il miglior amico del servizio militare, leggere mezzo libro senza interruzioni, andare a prendere l'aperitivo con il migliore amico delle elementari e andare a cena con il "nipotino" per festeggiare la sua maturità.

mercoledì 24 luglio 2013

Prima volta

Per la prima volta sono andato a Linate con Anette, Eleonora e Sofia, ma non sono partito con loro. Loro sono tornate in Svezia, io passerò qualche giorno con nonno Carlo e nonna Marghe. Mi sembra che in questa vacanza le bimbe si siano proprio divertite. L'italiano di Sofia ha fatto passi da gigante, Eleonora ha praticamente la naturalezza di una locale. Magari potrei iniziare ad insegnarle un po' di milanese...

martedì 23 luglio 2013

Virtualmente un'altra regione

L'educazione gastronomico-culturale delle bimbe è proseguita stasera con una cenetta all'Osteria della Stazione a Milano. Il proprietario ha un nome svedese (Gunnar), ma è italianissimo e fa una deliziosa cucina di ispirazione friulana. Le bimbe hanno dimostrato di apprezzare molto anche i salumi e gli insaccati di quella (splendida) regione. Mi sa che quando torneremo in Svezia, anche se sia il salame d'alce che il prosciutto affumicato in sauna sono proprio buoni, ne sentiranno la mancanza...

lunedì 22 luglio 2013

Come le cavallette

Nei giorni in cui siamo da nonno Carlo e nonna Marghe (e in effetti anche in quelli da nonno Bosse e nonna Eivor) i ritmi delle bimbe e le loro abitudini prendono un po' il sopravvento, e così quella che dovrebbe essere una visita sembra più una colonizzazione. Orari, menu, passatempi, ogni cosa subisce l'influenza delle bimbe. Anche la loro televisione viene espropriata. Come questa sera, che fra una chiacchiera e un po' di zapping le bimbe hanno visto che in tv passavano Madagascar, che i nonni sono subito stati "costretti" a vedere. Per nonno Carlo e nonna Marghe è stata la prima volta. Non ho avuto il coraggio di dirgli che avrebbero potuto guardare anche qualcos'altro che tanto le bimbe lo hanno in dvd...

domenica 21 luglio 2013

Altra gita, altra regione

Oggi su idea di Rossella (cugina di nonna Marghe) e suo marito Sergio (un vero buongustaio) gita nel novarese con pranzo in quel di Sizzano in uno di quei ristorantini che ti ricordano come mai la cucina italiana sia così apprezzata nel mondo. E così Eleonora e Sofia hanno visto la quarta regione in questa vacanza (Piemonte, dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Marche) e gustato specialità locali, dai salumi (che entrambe hanno divorato e voluto bissare) alla paniscia (risotto con i borlotti, il salame duja, il cavolo verza e del vino rosso delle colline novaresi), molto apprezzata da Sofia. La lezione di cultura italiana per le bimbe questa volta si è svolta a tavola.

sabato 20 luglio 2013

Di punto in bianco

Ci sono aspetti dei bambini che sono abbastanza affascinanti. Come Sofia oggi a pranzo. Lei ha sempre preferito l'acqua frizzante (mentre Eleonora aborre qualsiasi bevanda gassata). Appena si è seduta Sofia ha detto: "basta, sono stufa dell'acqua con le bolle, voglio quella naturale", e per tutto il resto della giornata ha bevuto l'acqua non gassata. Vedremo quanto dura.

venerdì 19 luglio 2013

Rispetto

Eleonora si sta dedicando alle attività locali e stagionali, tipo le bocce, il calcio balilla e alcuni giochi da tavolo da fare sotto l'ombrellone tipo la dama e forza quattro (al quale gioca anche Sofia nella sua variante: vince chi arriva per primo in cima). I risultati nelle diverse attività variano. Eleonora si è però guadagnata sul campo il rispetto dei bambini dello stabilimento balneare nella maniera più efficace: battendone uno a calcio nell'uno contro uno.

giovedì 18 luglio 2013

Cinque minuti

Non era successo due anni fa, quando a fine vacanza io e Anette c'eravamo detti che l'ombrellone l'avevamo usato in pratica solo come appendiabiti. Non era successo nemmeno l'anno scorso, quando in linea di massima fu la stessa cosa. È successo invece, inaspettatamente, quest'anno, al decimo giorno di vacanza, complici il fatto che Eleonora si muove solo fra battigia, calcio balilla e trampolino e che Sofia ha una amichetta all'ombrellone di fianco al nostro: io e Anette siamo riusciti a sdraiarci contemporaneamente per più di cinque minuti sotto il nostro ombrellone. Una sensazione nuova :-)

mercoledì 17 luglio 2013

Passeggiata serale con Eleonora

Con Eleonora da qualche giorno abbiamo ripreso una cosa che facevamo anche l'anno scorso: la passeggiata serale. È una passeggiata che facciamo poco prima di coricarci, dopo il gelato e le giostre o quella che è stata l'attività dopo cena. Solo io e lei, e parliamo di tutto: segreti, dubbi, cose futili, cose importanti, ciò che ci passa mente o cose che nella mente ci sono da tempo. È un momento speciale, che ci avvicina ancora di più e che piace molto, a entrambi.

martedì 16 luglio 2013

Allarme nella notte

Ogni vacanza che si rispetti deve avere un'avventura imprevista. Per noi è arrivata la notte scorsa alle 05:25 quando in albergo è suonato l'allarme antincendio. Anette, con la tipica calma svedese, ha pensato nei dettagli compreso il mettere portafogli e telefoni nella borsetta, io mi sono caricato Sofia in spalla a mo' di sacco di patate (mentre lei russava alla grande), Eleonora - che a scuola ha fatto diverse esercitazioni - era pronta prima di tutti e ha persino preso con sè l'inseparabile gatto rosa. Una volta scesi nella hall dell'albergo abbiamo scoperto che era un falso allarme dovuto a un cliente che si era acceso una sigaretta in camera. Meglio così.

lunedì 15 luglio 2013

Abbronzature

Benché superpallide a causa del lungo e buio inverno svedese, piano piano anche le nostre pelli stanno prendendo un po' di colore. Eleonora, visti i capelli lunghi, è però meno abbronzata sulla schiena. Io e Anette ci stiamo abbronzando dalle cosce in su, abbronzatura tipica dei genitori che sono in acqua sempre con i figli. Sofia si sta abbronzando proprio bene, il dna italiano si vede, ma anche lei ha una parte più chiara, quella delle braccia, che sono quasi sempre coperte dagli inseparabili braccioli.

domenica 14 luglio 2013

Altro giro altro regalo

Alle giostre locali, una delle tappe serali preferite da entrambe le bimbe, si vince un giro gratis se se prende un serpente di peluche che pende dal soffitto della giostra e che viene manovrato dalla signora che gestisce il tutto. Per ben tre sere di fila Sofia è riuscita a prendere il serpente e vincere il giro, mentre Eleonora, che l'anno scorso ha vinto un bel po' di giri, per quest'anno è ancora a bocca asciutta. Secondo me la gestrice ha capito che quando fa il giro gratis Sofia noi ne compriamo uno a Eleonora, però il sorriso di Sofia quando prende il serpente è uno spettacolo che vale il prezzo del biglietto della giostra.

sabato 13 luglio 2013

La sirenetta

Sofia sta dimostrando una vera e propria passione per il mare. Basta dire "bagno" e lei quasi con un riflesso pavloviano scatta verso l'acqua, che a momenti se per sbaglio uno dice "devo andare in bagno" c'è il rischio di vedersela scattare verso la battigia con le braccia aperte ad aspettare i braccioli. Una volta in mare poi ha deciso di voler imparare a nuotare (con i braccioli), probabilmente visto che lo fa la sorella maggiore e lei non vuole essere da meno. E così dopo qualche tentativo, sotto la guida di mamma Anette, adesso riesce da sola a fare qualche metro e si diverte a fare da mamma a papà e ritorno sino allo sfinimento...di me e Anette.

venerdì 12 luglio 2013

Gusti nuovi

Come l'anno scorso, dopo l'iniziale attaccamento al gelato ai gusti di fragola e cioccolato le bimbe stanno provando anche altri gusti. Sinora hanno provato: stracciatella, fior di latte, malaga, lampone, caramello, cioccolato fondente con peperoncino, crema, nocciola, noce. I tre gelatai preferiti (sinora): il Massimo del gelato (Milano), Grom (Milano) e, con mio grande piacere, il gelato alla fragola fatto da nonna Marghe (assieme alle bimbe) e quello alla stracciatella fatto da me usando la gelatiera Simac 1200 comprata da nonno Carlo almeno venti anni fa e ancora perfettamente funzionante. La caccia al buon gelato e ai nuovi gusti continua...

giovedì 11 luglio 2013

In incognito

Il gestore dello stabilimento balneare ci ha detto che ci sono tre famiglie svedesi fra i suoi clienti. Visto che parte dello scopo della vacanza in Italia è far fare pratica di italiano a Eleonora e Sofia gli ho chiesto di metterci il più lontano possibile da quelle famiglie. E così per il momento Eleonora e Sofia giocano solo con bimbi italiani e anche Anette in spiaggia parla quasi solo italiano anche con le bimbe. Eleonora si è fra l'altro già guadagnata il rispetto dei bambini dello stabilimento balneare, sia battendone qualcuno a calcio che rifiutandosi durante un gioco di fare quella che stava a casa a cucinare. "Stacci tu a casa..." gli ha detto a quello che le aveva detto di fare quella che cucinava mentre giocavano a guardie e ladri "...io ho dei ladri da catturare". Un gruppetto di bambini l'ha seguita affascinato.

mercoledì 10 luglio 2013

In battello a Fano

Oggi gita in battello con sosta per visitare il centro di Fano (che è proprio carina). Al ritorno la nave si è trasformata in "discoteca/balera" e per far contenti un po' tutti quelli a bordo la musica spaziava fra brani recenti, mazurke e chicche tipo Raffaella Carrà "Com'è bello far l'amore da Trieste in giù". Per le bimbe è stata così l'occasione per farsi una doppia dose di panorama artistico italiano. E adesso a Eleonora piace cantare "Azzurro".

martedì 9 luglio 2013

Matematica estiva

Eleonora, guardando i tre flaconi di crema solare: "Se prima metto la crema protezione 50, poi quella 30 e dopo quella 20 posso stare al sole 100 volte di più".

lunedì 8 luglio 2013

Superpoteri da genitore

Non so in quale momento si siano sviluppate, certamente sono facoltà che anni fa non avevo, adesso però mi sembra di aver acquisito delle capacità che ritrovo anche in altri genitori in spiaggia; tipo la capacità di riconoscere anche solo con la coda dell'occhio i propri figli fra dozzine e dozzine di bambini che affollano la spiaggia. Sembra quasi che gli occhi siano diventati come quelli di una mosca: leggi il giornale, ma con un rapido movimento degli occhi riesci a individuare le figlie. Basta un dettaglio, come i capelli o il loro particolare e unico modo di muoversi. Anche l'udito si è evoluto, e riconosci la loro voce (e il loro pianto) anche mentre mezza spiaggia parla e urla contemporaneamente. Sarà fare di necessità virtù, ma secondo me il genitore è una specie un po' più evoluta.

domenica 7 luglio 2013

Come scritta per lei

La canzone è del 2006, ma è superattuale. Lui canta, le chiede "pensi a me qualche volta? a quando giocavamo sulla spiaggia, il sole era caldo e scioglieva il gelato nella mia mano e poi parla ancora dei suoi occhi castani di cui lui sente la mancanza. La canzone finisce con lui che le dice che in questo momento è sull'aereo e arriverà in Italia proprio oggi. La canzone si chiama "Hej Sofia", e da qualche giorno viene ascoltata a ciclo continuo! http://www.youtube.com/watch?v=FB5bF9fkd4Q

sabato 6 luglio 2013

Idee cattive e idee buone

Ci sono idee che sono abbastanza infelici, come quella di andare al centro commerciale a comprare le ultime cose per il mare proprio il giorno in cui iniziano i saldi. E poi ci sono le idee buone, come quella dopo aver fatto le compere in una situazione da delirio di lasciare le figlie al "centro bimbi" e andare con la moglie a farsi un aperitivo veloce che ti rimette in pace con il mondo.

venerdì 5 luglio 2013

Le mancano ancora alcune sfumature della lingua

Nonna Marghe: "Ma che brave siamo state Sofia, abbiamo mangiato tutto!" Sofia: "No, non abbiamo, IO ho mangiato tutto!"

giovedì 4 luglio 2013

Fatti mandare dal papà a prendere il latte

Era stata la sua prima richiesta dopo esser tornata a casa per la prima volta senza che ad accompagnarla ci fosse un adulto: "Qualche volta posso andare a prendere il latte da sola?". Oggi lo ha fatto. Eleonora ha fatto tutto da sola, dall'attraversare la strada al pagare alla cassa, passando per il ricordarsi il latte giusto (scremato). Lei si era preparata a dovere, con lo zainetto termico e il portamonete. Ha potuto tenere il resto, ma il premio più grande è stata la fiducia che ha sentito. Si è visto dal suo sguardo e dal suo sorriso.

mercoledì 3 luglio 2013

Caduta in diretta

È caduto proprio mentre lei parlava al telefono con la mamma. L'ottavo dente da latte di Eleonora ha deciso che l'uscita di scena voleva farla fra l'emozionante e il drammatico, e ha lasciato la sua sede mentre Eleonora da casa della nonna stava dando la buonanotte a mamma Anette.

martedì 2 luglio 2013

A prova di adulto

All'asilo dove Sofia va in questi giorni c'è un cancello con una maniglia speciale, che va sia sollevata che ruotata. Pare che sia un movimento troppo complicato per la motricità dei bambini piccoli e quindi provveda un livello di sicurezza in più. Tutti i genitori dei bambini che di solito non vanno in quell'asilo rimangono bloccati e non riescono ad aprirlo. Per fortuna che ci sono i bambini che lo aprono e chiudono che è una bellezza...

lunedì 1 luglio 2013

L'essenza dell'estate svedese

Raccogliere in giardino le fragoline di bosco mettendole su un filo d'erba...e poi mangiarle all'aperto con il gelato alla vaniglia.

L'estate svedese elevata al cubo :-)

domenica 30 giugno 2013

La piccola fa già colpo

L'idea è venuta al mio amico: "Perché non vieni qui e andiamo a farci un bel giretto con la bici da corsa e poi ci raggiungono le tue donne per una bella pasta alla Carlofortina?" (pesto, tonno e pomodorini). L'idea mi è piaciuta, quindi ho accettato.
Dei suoi due figli (coetanei di Eleonora e Sofia) il più grande è in Italia dai nonni, ma il piccolo è qui e quando ha saputo che Sofia sarebbe arrivata per cena, ci ha raccontato la sua mamma, si è messo tutto in ghingheri: ha scelto i jeans alla moda, ha poi passato in rivista le sue magliette, ma alla fine ha optato per una elegantissima camici rossa. E la prima cosa che mi ha chiesto quando siamo tornati dal giro in bici è stata: "Quando arriva Sofia?"

sabato 29 giugno 2013

Quando ti scioglie (o forse è solo ruffiana...)

Fuori dal negozio di giocattoli dove siamo andati a comprare un regalo di compleanno c'è una zona giochi con una scala fatta ad arcobaleno. Eleonora mi ha detto di sedermi sull'ultimo gradino di quella scala. Le ho chiesto come mai. Lei mi ha risposto: "Perché è alla fine dell'arcobaleno che si trova il tesoro più grande!"

venerdì 28 giugno 2013

Il tetris degli asili

E con la fine di giugno arriva il periodo in cui molti in Svezia partono. Qui il mese delle vacanze, e quello in cui un tempo chiudevano le industrie, è luglio, non agosto come in Italia. A causa del minor numero di bambini quindi gli asili della nostra zona vengono accorpati in modo da garantire il servizio e di permettere allo stesso tempo al personale di poter andare in vacanza. Sulla porta dell'asilo di Sofia oggi quindi c'era un "semplice" cartello che spiegava come regolarsi nelle prossime cinque settimane, quanti bambini e da quale asilo dovranno andare in quale altro asilo/sezione, quale sarà il personale presente, quale classe sarà aperta dalle 6:30 alle 7:30 e quale dalle 7:30 alle 8:00 visto che chi a arriva prima delle 8:00 viene data la colazione. Il cartello inoltre conteneva le indicazioni dei vari lavori di ristrutturazione (pavimento nuovo) in alcune classi.
Ci ho messo un po', ma credo di aver capito.
Vediamo se lunedì porterò Sofia nel posto giusto...

giovedì 27 giugno 2013

Uniti nel gioco

Qualche giorno fa ho scaricato per Eleonora, su sua richiesta, un gioco per tablet veramente tamarro, di quelli in cui il protagonista prima imbratta i vagoni della metopolitana e poi deve correre sui binari per scappare dalla guardia. Lei mi ha invitato a provarlo, e così adesso alterniamo giochi attivi all'aperto e biciclettate a sessioni intense di videogiocate. Il gioco andando avanti richiede riflessi veloci e colpo d'occhio. Lei è proprio brava, ma ieri sera ho fatto io il record. Mentre giochiamo siamo seduti fianco a fianco, facciamo il tifo l'uno per l'altro, e nel frattempo parliamo di tutto. È un modo interessante di stare vicini. È il "suo" gioco, è una delle cose che condivide con alcune amiche di scuola, e a e sembra quasi che mi abbia voluto invitare un po' in una parte del suo mondo. E questa sera quando sono rientrato dal lavoro lei mi ha dato il benvenuto a casa con delle fragoline di bosco e una fragola che ha raccolto nel nostro giardino apposta per me.

mercoledì 26 giugno 2013

Dal dentista con Eleonora

Pausa pranzo inusuale: ho portato Eleonora dal dentista per il controllo periodico. Eleonora non ha paura del dentista e la visita è andata bene, nessun problema ai denti, la dentatura adulta si sta formando, insomma tutto a posto. Rispetto alla volta precedente, quando ha voluto che le tenessi la mano, questa volta è andata spedita verso la sedia, con l'aria di chi dice "dai, muoviti, fai il tuo lavoro che devo tornare a giocare con i miei amici". Anche il dentista è sembrato sorpreso, tanto che alla fine le ha chiesto se volesse scegliere un adesivo, di quelli che regala ai bambini, o se volesse uno spazzolino, come i grandi.
Eleonora ha scelto lo spazzolino.

martedì 25 giugno 2013

Strada facendo

Oggi dopo il campo estivo (che si svolge nei locali della scuola con parte del personale del doposcuola) Eleonora è andata a casa di una sua compagna di classe.
All'ora di tornare a casa mi ha chiamato la mamma della sua amica e mi ha chiesto: "Va bene se fanno la strada da sole?" Il percorso è breve, c'è da attraversare solo un incrocio. Perciò ho detto che non c'era nessun problema. E così oggi per la prima volta Eleonora è tornata a casa senza venire accompagnata da un adulto. È entrata in casa raggiante.
Ha poi detto che questo fine settimana le piacerebbe poter andare a comprare il latte da sola al negozio, che è un po' più lontano e che richiede di attraversare tre incroci compresa una strada abbastanza trafficata.

lunedì 24 giugno 2013

La descrizione di una buona giornata

"Ciao Sofia, com'è andata all'asilo?"
"Bene...non ho picchiato nessuno e non ho morso nessuno!"

domenica 23 giugno 2013

Quando la mamma ti sorprende

Dopo trecento chilometri in macchina per tornare a casa dal tradizionale ritrovo con gli amici nel Dalarna dove abbiamo festeggiato il Midsommar, Eleonora e Sofia sono scese dalla macchina e sono subito corse in giardino dai vicini. La voglia di sgambare era tanta, e così, visto il pomeriggio di sole, hanno deciso tutti insieme che ci sarebbe stata bene una battaglia con le pistole ad acqua.

La notizia che i bimbi avevano deciso di spruzzarsi alla grande è arrivata ad Anette via Facebook direttamente dalla mamma dei bimbi. E così Anette si è incamminata, apparentemente tranquilla, verso la casa dei vicini dove i bambini stavano giocando...ma dietro la schiena aveva due pistole ad acqua belle cariche...

Non se l'aspettavano che lei sapesse a che gioco stavano giocando, non se l'aspettavano che si sarebbe presentata "armata", e soprattutto non si aspettavano che aprisse il fuoco, anzi l'acqua, per prima; Anette ha sorpreso tutti. Le bimbe prima ci sono rimaste così così, ma poi hanno iniziato a fare il tifo per la loro mamma. Anette - Bambini  1-0!

sabato 22 giugno 2013

Cambio di prospettiva

E così è giunto il giorno di girare il seggiolino di Sofia frontemarcia. Sinora ha sempre viaggiato al contrario, sentendosi quasi sempre tagliata fuori dai vari commenti tipo "guarda a destra, una renna/un cavallo/ecc.". Il suo primo viaggio guardando in avanti lo ha fatto emozionatissima, sentendosi proprio grande. Da oggi per lei viaggiare in auto offre una nuova prospettiva.

venerdì 21 giugno 2013

Dai nonni in campagna

È andata in bicicletta con nonno Bosse a fare la spesa e con nonna Eivor al lago per fare il bagno, ha un fatto scorpacciata di fragoline di bosco, è stata molto all'aria aperta e così ha preso un bel colorito; quando è stata in casa ha fatto tre tipi diversi di pane, i dolcetti alla cannella e la torta con panna e fragole per il Midsommar (solstizio d'estate), non ha praticamente guardato la tv e il tablet l'aveva dimenticato a casa, ha invece letto molti libri fra cui "Alla vi barn i Bullerbyn" (Il libro di Bullerby, di Astrid Lindgren) e le storie di Pelle Svanslös, il gatto senza coda di Uppsala.
Dai nonni in campagna Eleonora si è divertita tantissimo.

giovedì 20 giugno 2013

Prima volta in scooter per Sofia

Dovendo portarlo a fare il tagliando questa mattina sono andato al lavoro in scooter. Ho quindi chiesto a Sofia se voleva che la accompagnassi in scooter all'asilo. Lei ha accettato contentissima e anche un po' emozionata visto che era la prima volta. Le ho quindi raccomandato di tenersi forte, cosa che lei ha fatto per tutto il tragitto.

Rispetto a quando portai per la prima volta Eleonora, Sofia ha mostrato quasi subito più "spericolatezza". Eleonora rimase attaccata a me modello koala, Sofia invece, nonostante si sia tenuta bene per tutto il percorso, già dopo qualche metro ha iniziato a sbirciare da una parte e dall'altra, e alla seconda curva ha iniziato a incitarmi ad andare più forte. Mi ha detto di rallentare solo quando eravamo fuori dal cortile dell'asilo: voleva che la vedessero tutti. È quindi entrata con lo sguardo orgoglioso e la camminata fiera raccontando a tutti i dettagli; 400 metri fatti al massimo a 20 all'ora sono diventati un vero e proprio viaggio.

mercoledì 19 giugno 2013

Cattiva perdente

Quando Anette è andata a prendere Sofia all'asilo una delle maestre le ha raccontato che durante la giornata avevano fatto una gara e che Sofia aveva preso proprio male il fatto di avere perso.

Anette per fortuna non ha raccontato che:
- quel tratto del carattere deriva da me
- devono comunqe essere contenti, perché se Sofia è come me in tutto io sono comunque ancora più insopportabile quando vinco (me la tiro, faccio balletti, ecc.)

martedì 18 giugno 2013

Tempo di vacanze

Eleonora è per qualche giorno dai nonni. L'abbiamo chiamata per darle la buonanotte. Sofia ha abbracciato il telefono e le ha dato un bacio sbauscettante dicendole che le manca, ma negli occhi si vedeva chiaramente una luce che fa trasparire il fatto che proprio non le dispiace essere da sola per qualche giorno con mamma e papà.

lunedì 17 giugno 2013

Ultimo allenamento prima delle vacanze

Ultimo allenamento di calcio prima delle vacanze. Si ricomincia fra otto settimane. Verso la fine dell'allenamento merenda tutti insieme, poi le bambine hanno avuto un'idea: loro contro i genitori. Mamme e papà hanno accettato la sfida e così ha preso vita la partita più divertente della stagione.
Eleonora si è prodigata in un paio di parate veramente eccezionali, e ogni bambina ha dato proprio il meglio di se stessa, e così alla fine hanno persino vinto loro :-)

C'è da ammettere che papà e mamme non hanno sfruttato tutta la loro potenza e si sono trattenuti, e chissà, forse il ruolo di genitore vorrebbe anche che si fosse quelli che insegnano ai figli il valore della sconfitta, però la gioia che ha regalato la soddisfazione negli occhi di quelle bimbe perdona anche il fatto di essere, qualche volta, genitori curling.

domenica 16 giugno 2013

Un po' di amaro in bocca

Ieri sono iniziati i campionati Europei femminili di pallacanestro. L'Italia ha battuto di un punto la Svezia in una partita bella ed emozionante. Il quotidiano qui in Svezia al quale siamo abbonati oggi ha due articoli sulla partita compresa la pagina principale dello sport. Sul sito italiano della Gazzetta dello Sport la notizia non esiste proprio. Eppure sono i campionati europei, non un torneino qualsiasi.

In compenso sul sito della Gazzetta, che penserei in primo luogo dovesse scrivere di sport, trovo tre fotogallery dedicate alle donne: una su Simona Halep (tennista romena che si è fatta ridurre il seno per poter competere a livelli professionistici, chiaramente la foto che bisogna cliccare per vedere la galleria fotografica mostra la tennista prima dell'operazione), una dedicata alla Pellegrini e alla Jakabos e una su come è sexy la fidanzata di Balotelli. A proposito di Balotelli il sito pubblica anche un'intervista all'ex calciatore Adriano con i suoi consigli a Balotelli (che immagino SuperMario leggerà avidamente e attaccherà sul frigo per rileggersi ogni giorno come scuola di vita...). A proposito di calcio però non trovo sul sito della Gazzetta nemmeno un piccolo articolo sui campionati Europei UEFA di calcio femminile che si svolgeranno qui in Svezia fra meno di un mese; e sì che l'Italia parteciperà avendo vinto il proprio girone di qualificazione.

Da papà di due femmine è abbastanza frustrante vedere come il principale quotidiano italiano sportivo ignori notizie relative a risultati e campionati europei delle nazionali femminili italiane, ma dia invece spazio a confermare il ruolo della donna come semplice oggetto da guardare. Da allenatore di una squadra femminile mi spaventa una società dove tutta la passione e tutte le ore di esercizio e allenamento di queste bambine sembrano per alcuni contare molto meno dell'aspetto estetico. Cosa dovrei dire loro? Che non importa quanta energia ci mettano e quanta fatica facciano tanto saranno solo quelle belle esteticamente a guadagnarsi l'attenzione dei giornali?

Mi piacerebbe che qualche giornalista della Gazzetta anziché scrivere delle speculazioni quotidiane del calciomercato estivo, quelle che vengono smentite prima ancora che l'inchiostro sia asciutto, scrivesse della nazionale femminile che giocherà gli Europei, e che magari prenotasse un biglietto per la finale del 28 luglio alla Friends Arena di Solna. Sperando in una bella finale Italia-Svezia.

sabato 15 giugno 2013

Il bello dell'estate

Sofia oggi è uscita a giocare in giardino di buon mattino, e la giornata ha visto un via vai di bimbi interrotto solo da una breve pausa pranzo. A un certo punto mentre Anette lavorava in giardino c'erano nove bambini intorno a lei. Due aspetti positivi: primo Sofia è stata all'aria aperta tutto il giorno. Secondo, nonostante ci sia luce sino a tardi alle sette e mezza di sera aveva già l'occhietto a mezz'asta e si vedeva che stava per crollare. Mi sa che dormirà tutta notte filata anche senza bisogno di una stellina (che oramai hanno passato le 15).

venerdì 14 giugno 2013

Storie di gonne

Per diventare amici di Sofia a volte basta poco: ad esempio una gonna. Come quella di un suo compagno d'asilo. La gonna non è di una sorella maggiore, il bimbo ha solo un fratellino. La gonna l'ha scelta lui come regalo. Appena arrivata all'asilo Sofia è corsa da lui e hanno giocato insieme tutta la mattina (giocano insieme anche gli altri giorni, ma la gonna ha avuto un effetto magnetico).

Nei giorni scorsi a causa del caldo a Stoccolma alcuni controllori della linea Roslagsbanan hanno deciso di indossare la gonna  visto che l'azienda aveva deciso di togliere dalla divisa di lavoro la possibilità di usare i pantaloncini o i bermuda. Secondo me se porto a bordo Sofia non scende più...

giovedì 13 giugno 2013

Ultimo giorno di scuola

E così se ne va un altro anno scolastico. Bambini in ghingheri, cerimonia con canti tradizionali e maestra in costume folkloristico, caffè e dolcetti in classe alla consegna del "diplomino" (che poi è una lettera che la maestra ha scritto ad ogni alunno); tutto come da tradizione. Una tradizione però con qualcosa di particolare: le bimbe sono ogni volta più grandi. E si vede.
Per le vacanze la classe di Eleonora non ha avuto compiti. La maestra ha detto che basta che leggano, visto che le vacanze alla loro età servono a divertirsi e a crescere in altri modi, a sviluppare altri aspetti del carattere e della persona.

E allora buone vacanze piccole Eleonora e Sofia. Da domani per qualche settimana potrete dormire più a lungo, stare un po' più su la sera, avere altri ritmi. Buon divertimento!

mercoledì 12 giugno 2013

Segni che si avvicina l'estate

Dopo l'allenamento di calcio e una bella biciclettata Eleonora si è rinfrescata in giardino sotto l'irrigatore.
Sofia non ha voluto essere da meno.

Mandare a letto le bimbe è un'impresa: il sole oggi tramonterà alle 22:06 e domani mattina sorgerà alle 03:28 (a Kiruna ci sono già le 24 ore di sole, fra una settimana ci saranno anche a Luleå).

La logistica mattutina è molto più veloce: rispetto all'inverno, quando con il fatto che Eleonora e Sofia escono vestite a 3-4 strati fra calzamaglie, pantaloni, magliette, maglioni, tutone, calze, guanti, cappello, eccetera e la vestizione dura un'eternità adesso ci si mette un attimo.

martedì 11 giugno 2013

Come nata per quel ruolo

Questa sera c'era lo spettacolo di fine anno scolastico della classe di Eleonora insieme a una classe del quinto anno. Il tema dello spettacolo erano alcuni libri di Astrid Lindgren, fra cui Pippi Calzelunghe. Non c'è che dire, Eleonora è come nata per quel ruolo: allegra (che poi è il suo secondo nome), spericolata, generosa, furbetta, sensibile, ribelle al punto giusto e con un cuore grande.

E dopo lo spettacolo tutti nel cortile della scuola a fare un pic-nic, che è veramente un bel modo per stare tutti insieme.

lunedì 10 giugno 2013

E la casella di posta elettronica si riempie

Ci sono periodi in cui le comunicazioni scritte dall'asilo di Sofia e dalla scuola di Eleonora si limitano alla lettera della settimana da parte delle maestre di Eleonora. E poi ci sono giorni come oggi, in cui ti arrivano tre-quattro messaggi di posta elettronica nel giro di un pomeriggio, sia dalle maestre di Eleonora che da quelle di Sofia.

Nel caso di Sofia, oltre a un paio di messaggi sulla fine dell'anno, una comunicazione sulle classi dopo l'estate. Il "cambio generazionale" porterà una piccola rivoluzione: i bimbi nuovi che arriveranno saranno tutti molto piccoli, ecco quindi che le varie classi sono state smistate e ricreate, mantenendo sì all'interno di ogni classe bambini di età diverse, ma anche creando gruppi più omogenei per permettere lavori di gruppo adatti alle età dei bimbi. Due delle maestre che oggi lavorano con Sofia seguiranno il gruppo di Sofia, mentre il terzo maestro rimarrà con i più piccoli, e la cosa un po' mi dispiace perché è veramente bravo. Fra i "nuovi" compagni di classe c'è anche il figlio dei nostri vicini di casa, così adesso faranno ancora più marachelle insieme. Io già me li vedo come Bonnie & Clyde.

Dalle maestre di Eleonora oltre alla lettera della settimana e ai messaggi sulla fine dell'anno scolastico (domani recita della classe di Eleonora assieme a quelli di quinta, giovedì cerimonia in cortile con tutte le classi, ecc.), ecco la comunicazione dalla biblioteca di zona: per festeggiare l'inizio delle vacanze venerdì attività extra in biblioteca e gelato per tutti. Gelato + libri: irresistibile per Eleonora. Mi sa che venerdì potrebbe quasi toccarmi di prendere mezza giornata di ferie...

domenica 9 giugno 2013

A cinque minuti dalla fine

La giornata era iniziata con un sole splendente, tanto che Anette ha detto che lei e Sofia si sarebbero aggregate a me ed Eleonora per venire a vedere la partita di Eleonora.

Il sole ha continuato a splendere per tutta la mattina (la partita iniziava a mezzogiorno) e per tutto il primo tempo (ogni tempo dura 20 minuti). Poi, a metà del secondo tempo, il cielo ha iniziato a oscurarsi. Nel giro di un paio di minuti sono arrivati prima dei nuvoloni molto minacciosi poi qualche goccia di pioggia. Quindi è arrivato il primo tuono e si vedeva proprio il temporale avvicinarsi a vista d'occhio, fulmini compresi.

Mancavano cinque minuti, l'allenatore degli avversari ha quindi proposto che visto il risultato (conducevamo sette a uno) potevamo anche finirla lì. Nessun bisogno di sospenderla e rigiocarla. Abbiamo accettato.
Il tempo di stringersi la mano e via. Non abbiamo fatto in tempo a entrare in macchina che ha iniziato a piovere a catinelle. Il tempo di arrivare a casa e il sole è tornato a splendere.
Adesso sì che riconosco l'estate svedese.

sabato 8 giugno 2013

Tappa al Caffè "La casa dei sogni"


A una sessantina di km da Stoccolma, verso nord-est, nella zona chiamata Roslagen, lungo la strada 280, c'è il Café Drömkåken, che è sia il paradiso del kitsch in colori pastello che un fantastico caffè con torte e dolci artigianali squisiti. È una casa del 1880 che un tempo era una chiesa missionaria (Anette da bambina ci fece la processione di Santa Lucia). L'ultima messa risale al 1992, ma poi andò in disuso. Abbandonata per molti anni, dal 2011 è stata trasformata e riportata a essere un luogo di incontro, anche se un po' diverso.

Chiaramente un posto dove regnano il rosa, il viola e il turchese, dove l'accoglienza è calorosa, dove c'è una zona giochi per i bambini bella grande, dove all'aperto ci sono dondoli e divani giganti, e dove muffin, torte e biscotti sono proprio buoni non può non essere fra i posti preferiti di Eleonora e Sofia. Oggi quindi, con la scusa che i piccoli imprenditori con belle idee vanno premiati e sostenuti, ci siamo tornati. Come sempre le bimbe hanno apprezzato.

Nota: Nonostante il posto sia quasi nel mezzo del nulla ci si arriva anche con i mezzi pubblici da Stoccolma. Basta prendere l'autobus 639 da Tekniska Högskolan o Danderyds Sjukhus e scendere alla fermata "Sätraby Missionshus".

venerdì 7 giugno 2013

A piedi nudi nell'erba

Prima giocare a yatzii dai nonni
in giardino...
...e poi nel laghetto vicino
 per un bel bagno!
Questo inizio di giugno ci stà regalando delle giornate splendide, di quelle che uno vuole stare fuori il più possibile, un po' per ricaricarsi dopo il freddo dell'inverno e un po' quasi per cercare di immagazzinare (se fosse possibile) calore ed energia per l'inverno che verrà.

Fra inverno ed estate la Svezia sembra mostrare due anime diverse, quasi fossero due nazioni distinte. E così alcuni dei laghetti sui quali d'inverno si pattina e si scia in questi giorni sono il posto nel quale ci si rinfresca. Quando all'ombra ci sono 24-25 gradi e il cielo è terso stando al sole ci si scalda veramente, e così i 19 gradi in acqua sono il posto perfetto per un bel bagno. Proprio come quando siamo al mare in Italia il problema non è fare entrare le bimbe in acqua, ma è farle uscire.

giovedì 6 giugno 2013

C'è sempre una prima volta

È successo alle dieci e mezza della sera, lei che oramai a sette anni e mezzo da qualche tempo parlava del dormire a casa di una amica o una compagna di classe. È successo mentre eravamo in tre famiglie a chiaccherare sulla terrazza dei vicini godendoci il poter stare all'aperto di sera in questo inizio di giugno che ci sta regalando delle giornate soleggiate e delle tiepide serate: Eleonora ha chiesto se poteva rimanere lì a dormire, e dopo uno scambio di sguardi con i padroni di casa la risposta è stata affermativa. E così è corsa a casa a prendere la camicia da notte e Gatto Rosa, il suo peluche preferito, si è lavata i denti e poi è tornata tutta contenta mentre io e Anette gestivamo Sofia che avrebbe voluto copiare la sorellona.

Adesso Eleonora è un paio di case in giù sulla via, a dormire per la prima volta da sola a casa di amici. Prevedo che presto verrà qualcuno a dormire da noi e che stia per iniziare il periodo delle feste in pigiama...

mercoledì 5 giugno 2013

La bimba impara

A cena. Io con ancora su la maglietta da allenatore. Verso la fine Sofia chiede di potermi venire in braccio a farsi imboccare per le ultime due-tre forchettate. Una volta in braccio guarda lo stemma sulla mia maglietta, ci punta contro il dito e, con sorpresa mia e di Anette, inizia a scandire: "A... I... K: AIK!"

Il lavoro che stanno facendo all'asilo sembra servire. Dopo aver imparato a scrivere il proprio nome adesso Sofia sta anche imparando a riconoscere e leggere le lettere.

martedì 4 giugno 2013

Tempo di vaccinazioni

L'inizio dell'estate è il periodo consigliato per la vaccinazione contro la TBE, l'encefalite trasmessa da zecche, che quì è abbastanza diffusa.

L'appuntamento ci era stato dato per oggi pomeriggio, e visto che Anette è via per lavoro ho portato io le bimbe dal dottore, che ha l'ambulatorio nello stesso edificio dell'asilo di Sofia (mi da spesso tranquillità il sapere che asilo e ambulatorio confinano).

Per Sofia si trattava della prima vaccinazione, mentre per Eleonora era arrivato il tempo del richiamo. Eleonora, che non è certo una amante delle iniezioni, aveva deciso di recitare il ruolo della sorella maggiore che tranquillizza la sorellina che deve fare una puntura; già stamattina le aveva detto di non preoccuparsi. Mentre entravamo in ambulatorio ha poi detto a Sofia che durante la vaccinazione le avrebbe tenuto la mano.

In realtà appena l'infermiera ha preparato le siringhe avevo già entrambe le bimbe in braccio. Infermiera che dopo aver disinfettato a entrambe la zona dove fare l'iniezione ha dato alle bimbe una scatola dalla quale scegliere un giochino premio. E così, mentre le bimbe toglievano lo sguardo dalle siringhe per scegliere se portarsi a casa l'anellino, la figurina con il cavallo o il tatuaggio, zac l'infermiera ha piazzato le due vaccinazioni. Eleonora e Sofia non si sono accorte di nulla. Mani di fata ha fatto due punturine che non avrebbero nemmeno avuto bisogno del cerotto, che però le bimbe hanno voluto lo stesso per ammirarsi a vicenda e raccontarsi durante il tragitto verso casa quanto fossero state brave e coraggiose.

lunedì 3 giugno 2013

Cambio generazionale

All'asilo di Sofia le classi hanno bambini di età miste. Ricordo che quando ha iniziato a gennaio 2011 era la più piccola dei 15 che compongono la classe, aveva appena compiuto 13 mesi. Non camminava ancora. Le tre maestre e gli altri bimbi si alternavano a coccolarla e a coinvolgerla nelle varie attività.

Oggi è arrivata la lettera che annuncia la mini-discoteca e il pomeriggio con gelato per salutare i bambini della classe di Sofia che dopo l'estate inizieranno in prima elementare. Saranno in sei. Più di un terzo della classe. Ad agosto ci sarà un vero e proprio "cambio generazionale". Parte delle attività di Sofia saranno con il gruppo che ha solo uno o due anni di asilo prima di iniziare la scuola; sono quelli che fanno le gite più lunghe, che imparano cosa fare quando ci si perde nel bosco o al centro commerciale, e che si prendono molta cura dei bimbi più piccoli (cosa che in parte fa già adesso). Prevedo un autunno molto intenso.

Certo che, se da un lato vien voglia di fermare il tempo, dall'altro è troppo bello vedere crescere i figli.

domenica 2 giugno 2013

Sei stelline

Per il momento le stelline sono sei. È da sei notti che Sofia dorme tutta la notte nel suo letto. Non sono state sei notti di sonni ininterrotti, qualche volta si è svegliata, ma non è mai venuta nel lettone. Qualche volta siamo andati o io o Anette nel suo letto, ma solo per qualche minuto; lei si riaddormenta e poi dorme tranquilla.

A lei però piace dormire appoggiata al petto. Forse perché è abituata così sin da quando è nata. Mi ricordo che con Eleonora facevo i sudoku mentre lei, di poche settimane, mi dormiva sul petto. Con Sofia invece ero passato alle parole crociate in svedese. A Sofia bastano pochi minuti, credo si senta sicura e protetta, e si addormenta di un sonno profondo, tranquillo.

E così oggi pomeriggio, complici i 26 gradi di uno splendido pomeriggio pre-estivo ci siamo messi sull'amaca, e nonostante la bella notte di sonno in meno di un minuto si è addormentata. La mia stellina.

sabato 1 giugno 2013

Zofia

È successo così, su una lavagnetta di quelle "magiche", mentre Eleonora faceva lezione di italiano con gli altri bambini. Sofia, che da qualche giorno all'asilo sta imparando la canzone dell'alfabeto, si è messa prima a guardare attentamente quei bambini che lavoravano su articoli e dittonghi, poi ha preso la penna e ha iniziato a tracciare dei segni sulla lavagnetta scandendo ad alta voce le lettere. Poi tutta orgogliosa mi ha mostrato il risultato, e io per la prima volta ho scoperto che Sofia sa scrivere il proprio nome...anche se in realtà la S l'ha fatta al contrario e quindi c'era scritto Zofia, ma io non me la sono sentita di correggerla. Al momento solo complimenti. L'abbiamo scritto correttamente più tardi.

venerdì 31 maggio 2013

La vita come una pedalata

"Su la testa e guarda in avanti, così vedi quello che ti succede intorno ed eviti di andare contro qualcosa o qualcuno. Non guardare troppo indietro, rischi di perdere di vista quello che hai davanti. Mantieni un buon ritmo, così è più facile restare sulla retta via senza deviare o perdere l'equilibrio".

Mentre andavano a scuola in bici mamma Anette si è chiesta se stava dando a Eleonora istruzioni sul pedalare o qualche pillola di saggezza...

giovedì 30 maggio 2013

Eleonora sgomma

Eleonora ha un nuovo divertimento: fare le sgommate in bici.
Con la mountain bike si diverte ad accelerare e poi dare un bel colpo di pedale all'indietro (ha il freno posteriore a pedale) e lasciare la scia, sull'asfalto o meglio ancora sullo sterrato.
Oggi siamo andati a prendere Sofia all'asilo e lei si divertiva a vedere i bimbi affascinati fare suoni di ammirazione e approvazione. Sofia si gongolava orgogliosa che quella è la sua sorellona.

mercoledì 29 maggio 2013

Un bel contrasto

Mentre al lunedì l'allenamento di calcio si svolge sul campetto in erba sintetica, il mercoledì è il giorno dell'allenamento sul campo sterrato. Al ritorno quindi Eleonora è sempre un mix di polvere e sbucciature. Stasera non è stata da meno.

Mentre tornavamo dall'allenamento verso casa (il campetto è a 300m), con lei impolverata tipo Pig-Pen dei Peanuts, mi ha detto che avrebbe voluto che le trovassi su YouTube un video con un salmo che canteranno alla cerimonia di chiusura dell'anno scolastico. Arrivati a casa ha chiesto di potersi subito esercitare a ripassare il salmo prima di fare la doccia, e così si è messa a cantare "den blomstertid nu kommer", che parla dell'arrivo dello sbocciare dei fiori e del tepore dell'estate dopo l'inverno per ricordarci della bellezza delle cose create da Dio. Lo ha fatto ancora vestita da calcio, con ancora su i parastinchi e con ginocchia e maglietta entrambe segnate da un paio di cadute durante l'allenamento. Dopo aver sudato e corso giocando a pallone, ancora impolverata cantava del riflettere sulla bellezza dei campi seminati e dei prati fioriti.
E a me quel contrasto è piaciuto tantissimo.

martedì 28 maggio 2013

Stelline

Da un po' di tempo Sofia ha ricominciato a venire nel lettone durante la notte. Il problema è più che altro che una volta lanciatasi nel lettone nel mezzo della notte (avendo svegliato tutti) piano piano si gira mettendosi di traverso e rifilando calci da una parte e testate dall'altra.

Dopo aver provato inutilmente diversi metodi ho disegnato una cartella tipo tombola e ho preso delle stelline dorate. Il patto è che per ogni notte che dorme nel suo letto senza venire nel lettone riceve una stellina. Dopo cinque ci sarà un piccolo premio, e dopo dieci un altro.

Ieri sera, prima notte dell'esperimento, ha dormito tutta la notte nel suo letto, e stamattina abbiamo attaccato la prima stellina. Questa sera è andata a letto dicendo che vuole la seconda. Speriamo in bene!

lunedì 27 maggio 2013

Primi e secondi figli

Dopo il fine settimana con gli amici mi sono venute in mente un paio di riflessioni sul come con Eleonora io fossi probabilmente molto più attento (leggi: ansioso) che con Sofia; mi sa che sono i primi figli a guadagnare la fiducia che quasi automaticamente viene data ai secondi. Ad esempio, Sofia ha tre anni e mezzo. Quando Eleonora aveva tre anni e mezzo eravamo andati nello stesso posto, e mi sembra di ricordare che in quell'occasione quasi non l'avessi persa di vista un secondo, neanche quando era nella sala cinema per i bambini o nella stanza dei giochi (Anette in questo era più rilassata). Questa volta non ho avuto problemi che i bambini si muovessero da soli per tutto l'albergo. Quando si è stancata di stare con gli altri Sofia è venuta da sola dov'eravamo seduti a chiaccherare. Anche in giro per il parco non ho più sentito quell'impellente quasi bisogno di averla sempre in vista che avevo con Eleonora, anzi, mentre Sofia faceva un giro sulla giostra mi è sembrato naturale allontanarmi, tanto sapevo dov'era.
Nel parco c'è lo scivolo più alto di Svezia.
Età consigliata dagli otto anni.
Con Eleonora il solo aver letto il limite minimo d'età mi aveva fatto stare alla larga. Ieri Eleonora, che gli otto li farà a novembre, ci è andata.
La terza discesa l'ha fatta con Sofia.

domenica 26 maggio 2013

Accarezzare un serpente

Gita di un paio di giorni assieme ad una famiglia di amici a Kolmården, il più grande giardino zoologico della Scandinavia, 150km a sud di Stoccolma.

Il parco ha ricreato alcune zone della terra, dalla savana al nord Europa, e quindi si possono osservare sia tigri, leoni, elefanti che orsi bruni, alci e lupi. Il tutto in dimensioni molto spaziose e con grande attenzione agli animali. In tutto il parco c'è molto personale pronto a raccontare e spiegare degli animali.

Girando per il parco abbiamo trovato un posto dove fra l'altro c'erano dei cuccioli di boa e di altri serpenti. Eleonora aveva sentito dai nostri amici che lì si potevano accarezzare i serpenti, e così ha chiesto di poterlo fare. Pronti via una responsabile le ha aperto la teca, e così senza indugio Eleonora ha accarezzato il serpente. Sofia, chiaramente, ha voluto fare la stessa cosa.

Non contente poi hanno anche voluto accarezzare una serpe del grano.

sabato 25 maggio 2013

Un bel buongiorno

Un bell'inizio di giornata: entrando in sala da pranzo con indosso un paio di jeans color vinaccia Sofia mi ha guardato e mi ha detto: "papà, sei cool!"

venerdì 24 maggio 2013

Anette a scuola con Eleonora

Ogni tanto quì è possibile, per il genitore che lo voglia, passare una giornata a scuola (o anche all'asilo) per vedere le lezioni. Mamma Anette oggi ha voluto sfruttare questa possibilità.

Ha iniziato con l'ora di ginnastica, dove, dopo un riscaldamento fatto con palla prigioniera tutti contro tutti (un ottimo modo per far correre i bambini per una decina di minuti abbondanti senza che si lamentino), ha visto Eleonora giocare a pallamano, sport quì molto giocato.

Poi l'emozione della classe, con tutte le cose che uno si ricorda: il posto al banco, l'alzata di mano per rispondere, il silenzio quasi surreale mentre la maestra parla, tutti fuori all'intervallo. Dopo l'intervallo un lavoro (quello della recita) insieme a quelli del quinto anno e quindi la refezione e il doposcuola, che oggi è stato breve anche perché alle 17:30 Eleonora aveva una partita di campionato (che in teoria era in trasferta, ma in realtà il campo era a cinque minuti in bici).

In autunno ci saranno altre possibilità di passare un giorno a scuola, e ne avrei proprio voglia anch'io.

giovedì 23 maggio 2013

Procedure che funzionano e non

Visti un po' di impegni sovrapposti e la nonna convalescente oggi abbiamo chiesto alla mamma di uno dei compagni di classe di Sofia se poteva prenderla lei dopo l'asilo, cosa che ha già fatto diverse volte. Questa mattina quindi Anette ha detto alle maestre con chi sarebbe andata a casa Sofia. La cosa di solito viene scritta in modo che il maestro o la maestra che fa il pomeriggio abbia l'informazione.

Alle tre e mezza di oggi pomeriggio è suonato il mio cellulare con la classica scritta che spaventa: "Asilo Sofia". Ho risposto ed era il maestro che voleva chiedermi la conferma che Sofia dovesse andare a casa con la mamma del suo migliore amico.

Evidentemente la procedura di lasciare un messaggio scritto non ha funzionato. Ha però funzionato quella che prevede di chiamare i genitori se non sono loro che si presentano a prendere il bambino e non ci sono istruzioni che dicono altrimenti. La cosa mi ha fatto molto piacere.

mercoledì 22 maggio 2013

Nella notte

Undici e mezzo di ieri sera. In sala con il portatile sto riguardando un documento per una riunione di oggi. A un certo punto sento dei passi sulle scale e dopo qualche secondo Sofia fa la sua comparsa sulla porta; assonnatissima, quasi confusa. La invito a venire da me, lei a passetti stanchi si porta sino al divano e mi sale in braccio. Io ero seduto sul divano, lei mi ha abbracciato, a cavalcioni petto contro petto, mi ha dato un bacio, mi ha messo la testa sulla spalla, mi ha detto fra il sussurrato e il biascicato "papà...sai una cosa?...ti voglio bene", poi si è addormentata. In pochi istanti era già tornata nel sonno profondo.

Non l'ho riportata subito nel suo letto. Invece mi sono soffermato ad assorbire tutte le sensazioni. Nel suo abbraccio e nel suo sonno tutta la tranquillità del sentirsi protetta e sicura fra le mie braccia. E in quella sicurezza e in quell'affetto io ho sentito l'essenza dell'essere padre.

martedì 21 maggio 2013

Cose in cui non mi somiglia

Qualche settimana fa tornando da scuola con Eleonora siamo passati dal parrucchiere a prenotare per me ed Eleonora mi ha chiesto di potermi accompagnare. Non ho ancora capito se è perché le piace stare con me proprio come mentre mi faccio la barba o perché riesce sempre a farsi dare dei cioccolatini dalla parrucchiera, ma propendo per quest'ultima ipotesi.

Questa mattina entrando a scuola Eleonora ha incontrato una sua compagna che le ha chiesto se dopo la scuola avrebbe voluto andare a giocare da lei. Eleonora mi ha chiesto: "Papà, va bene se vado da lei anziché venire con te dal parrucchiere?" Ho controllato l'agenda e aveva ragione lei: oggi pomeriggio parrucchiere. Io memoria per queste cose zero, lei pieno controllo.

Inoltre non vuole proprio raccontare della recita di fine anno scolastico su Astrid Lindgren. Dice che sarà una sorpresa. Io sono pessimo a nascondere le sorprese. Ho sempre voglia di raccontare qualche dettaglio in anticipo. Eleonora invece no.

E anche se in tante cose mi assomiglia, in fondo mi fa piacere vedere che ha una personalità sua.

lunedì 20 maggio 2013

Doppio ruolo alla recita

Eleonora si sta preparando alla recita di fine anno a scuola. Sarà basata sui personaggi di Astrid Lindgren. Lei, neanche a dirlo, sarà Pippi.

Inoltre, dopo qualche giorno di prove, le è stato assegnato anche un altro ruolo. La maestra si è accorta che Eleonora aiutava tutti quelli che non si ricordavano la propria parte visto che ha imparato a memoria tutte le battute dello spettacolo (che dura una mezz'oretta), quindi oltre che a Pippi sarà anche la suggeritrice.

A noi in casa però per il momento non è dato di sentire nulla, vuole che tutto lo spettacolo sia una sorpresa. E io per precauzione ho già bloccato l'agenda da mezz'ora prima dell'inizio dello spettacolo.

domenica 19 maggio 2013

Potere del nonno

Questa mattina Eleonora aveva una partita di campionato.
Ha chiesto a nonno Carlo di venire a vederla.
Ha deciso di impegnarsi persino più del solito visto lo spettatore speciale.
Dopo tre minuti ha preso la palla a centrocampo, ha scartato due bimbe, si è involata sulla fascia e ha insaccato il primo gol.
Ha preso un palo.
Ha dispensato un paio di assist veramente belli.
Ha corso come non mai.
A partita finita aveva fatto la sua prima tripletta.
Mi sa che nascondiamo al nonno il biglietto dell'aereo per il ritorno.

sabato 18 maggio 2013

Il dna che non vorresti passare

Oggi classica giornata in cui gli impegni si sovrappongono: lezione di italiano per Eleonora, festa dei 40 anni di un amico con Anette, Eleonora e Sofia, semifinali dei mondiali di hockey su ghiaccio con nonno Carlo (i biglietti erano il mio regalo di Natale per lui).

Anette ha portato Eleonora a italiano mentre Sofia conquistava sempre di più nonno Carlo affascinato dall'energia e dalla tenacia della nipotina. Io e Sofia abbiamo poi raggiunto Anette ed Eleonora per la festa.

Mentre andavo dalla festa alla partita ecco il primo mms con foto di Eleonora triste che vuole un abbraccio via sms perché è caduta di faccia e le è uscito il sangue dal naso. Cinque minuti dopo tutto bene. Venti minuti dopo nuovo messaggio: questa volta correndo nel bosco un ramo le ha graffiato l'addome. Nuovo abbraccio via telefono e dopo poco ancora tutto bene. Ora della fine della festa è riuscita anche a farsi male a un braccio.

Alla sua età io avevo già messo i punti sul ginocchio, sotto il mento e avevo già ingessato una volta la tibia, per cui credo di sapere esattamente da chi ha ereditato la capacità di farsi male...

venerdì 17 maggio 2013

Nonno Carlo

Sofia questa mattina ha voluto che anche lui la accompagnasse all'asilo, ed è entrata nel cortile tenendolo per mano e camminando a testa alta. Eleonora vuole che domenica mattina venga a vedere la partita di calcio. Ogni tanto, senza apparente motivo, sia Eleonora che Sofia partono e se lo coccolano: un baciotto, un abbraccio, o solo un saluto. Anette gli ha fatto il salmone al forno ed è andata a cercare gli asparagi italiani come contorno. Nonno Carlo è qui da noi per qualche giorno, e fa un grande piacere a tutti condividere con lui i momenti della nostra quotidianità.
E domani pomeriggio, con la scusa delle semifinale dei mondiali di hockey, sarò io a godermelo un po' da solo.

giovedì 16 maggio 2013

Tracce di bambini... e di nonni

Gli asili del nostro quartiere oggi avevano organizzato, come ogni anno, "tracce di bambini", una mostra di lavori fatti dalle varie classi. Ogni asilo ha esposto i propri lavori, compreso quello di Sofia, che quindi ha fatto da cicerone a me, Anette ed Eleonora sulle cose fatte e apprese; così abbiamo scoperto dei vari lavori fatti su riciclaggio e natura. L'evento si è svolto in uno dei giardinetti pubblici più grandi della città e ha attratto oltre ai genitori dei bambini anche parenti e tanti curiosi. E da questa sera, per qualche giorno, quì c'è anche nonno Carlo :-)

mercoledì 15 maggio 2013

Primo e-mail

Era da un po' che ne parlava, non so se a causa di qualche amica o delle lezioni di informatica a scuola. E così questa sera abbiamo deciso di crearlo. Eleonora adesso ha un suo indirizzo di posta elettronica.
Il suo primo messaggio è stato per me.
Non ha voluto che vedessi mentre lo scriveva.
Quando ho controllato la posta ho trovato una splendida dichiarazione d'amore e il ringraziamento per averla aiutata, con più emoticons che errori di ortografia.
Chissà che fra poco non voglia anche il proprio indirizzo skype...

martedì 14 maggio 2013

Piccole cose

Credo che una delle cose belle dell'avere figli sia il fatto che ogni giorno succedono delle piccole cose che ti strappano un sorriso. Ad esempio tornando a casa oggi pomeriggio siamo passati davanti a casa dei vicini mentre i loro bimbi giocavano in giardino. Il più grande è un maschio di qualche mese più piccolo di Eleonora (ma che basta affinché lei sia una classe avanti). Le ha fatto vedere la sua collezione di pupazzetti della Lego, e poi, quasi timidamente, le ha prestato R2-D2 (il robottino di Guerre Stellari), del quale pare sia altrimenti particolarmente geloso. Sembrava quasi arrossire e la cosa è stata molto dolce.

Arrivati a casa ho detto a Sofia che per merenda le avrei fatto un panino con il formaggino, del quale è sempre stata golosa. Lei con tono serio mi ha guardato e mi ha detto:"Papà...sai una cosa...il formaggino è per i bambini piccoli...ma io sono grande... allora da oggi non lo voglio più".

lunedì 13 maggio 2013

Fuga per la vittoria

È accaduto tutto in un minuto di orologio o poco più.
È accaduto all'ora nella quale la maggior parte dei genitori vanno a prendere i propri figli all'asilo.
È accaduto nel cortile posteriore dell'asilo, che è grandicello e non facile da tener tutto d'occhio.
Sofia ha approfittato dell'uscita dall'asilo di una sua amica per scappare.
È uscita dal cortile grande sul retro dell'asilo per andare in quello piccolo dove c'è l'ingresso principale.
Alla mamma di un'altra bimba che l'ha vista e le ha chiesto come mai fosse lì ha persino risposto che gliel'aveva detto la mamma, lasciandole intendere che mamma Anette fosse lì nei paraggi.
Una delle maestre si è accorta subito della sua scomparsa e ha fatto di corsa il giro dell'asilo, trovandola quasi immediatamente.
Quando Anette è andata a prenderla c'è stata una lunga discussione con un maestro e una maestra.
Loro riguarderanno le procedure, perché queste cose non possono e non devono succedere.
Sofia era mortificata, conscia dello sbaglio e triste.
Per fortuna è andato tutto bene.

domenica 12 maggio 2013

Mi ritorna in mente quando ero bambino io

Anche oggi una bella giornata di sole. Oramai le giornate sono calde e lunghe, con luce sino quasi alle nove e mezza di sera. Sofia pronti via questa mattina ha visto il figlio dei vicini (poco più grande di lei) giocare a pallone e si è fiondata nel suo giardino a giocare con lui, mentre le figlie dello stesso vicino venivano da noi assieme ad altre due bimbe. La cosa è continuata così praticamente per tutto il giorno, con i vari bambini di tutta la via a girare da un giardino all'altro, un gruppone di bambini dai tre ai nove/dieci anni che a volte si divideva a seconda delle età e a volte giocava compatto.

Il pranzo si è svolto in maniera molto rapida, con gli occhi delle bimbe rivolti verso il piatto e le loro orecchie tese a sentire se gli altri avevano già finito. A cena poi abbiamo mangiato in giardino e quindi abbiamo visto subito chi e quando ha finito di mangiare, con una delle bambine dei vicini che si è presentata in giardino da noi con l'hula hoop, cosa che ha fatto sì che Eleonora scattasse da tavola praticamente ancora con il boccone fra i denti.

Mi è tornato in mente quando ero io così, quando con gli amici si passavano le giornate al campetto dalla mattina presto alla sera tardi e a casa ci entravi come un razzo solo per rifocillarti. Chissà quando proferirò la mitica frase "Questa casa non è un albergo!"...

sabato 11 maggio 2013

Nel mezzo del nulla


Per molti svedesi la seconda casa è l'occasione di fuga dallo stress della città. Il luogo ideale è quindi un posto isolato, come una delle migliaia di isolette dell'arcipelago o l'aperta campagna, quella circondata solo dai boschi e dove la casa più vicina dista molte centinaia di metri, meglio ancora qualche chilometro. Proprio in un posto così, in quella bella regione poco a sud di Stoccolma chiamata Södermanland, hanno preso la casa in campagna dei nostri amici che siamo andati a trovare ieri. Nel mezzo del nulla, dove all'ora di colazione ti ritrovi un bel branco di 7-8 cerbiatti a un centinaio di metri da casa e dove durante una passeggiata nei boschi hai occasione di far vedere alle bimbe tracce inequivocabili di alci, cinghiali e cerbiatti. E mentre passeggiavo con loro ho pensato che mi fa piacere vedere che saranno pure bimbe di città, ma sia Eleonora che Sofia amano l'avventurarsi nella natura.

venerdì 10 maggio 2013

La gita fuoriporta che non trovi nelle guide

Una sessantina di km a sud di Stoccolma c'è Taxinge Slott (il castello di Taxinge). Ci si arriva comodamente sia in macchina che con il battello (quello per Mariefred). Il "castello" in se non è nulla di particolare, ma è famoso per una cosa che ha raccolto il consenso sia di Eleonora che di Sofia: il buonissimo e molto vasto buffet di torte, dolci e pasticcini artigianali da mangiare godendosi il panorama. In coda al buffet le bimbe hanno discorso di tattica: concentrarsi sulla torta preferita o massimizzare il numero delle cose da assaggiare?

giovedì 9 maggio 2013

Dinamiche di gruppo

Oggi giornata di vacanza (Ascensione) e di bel sole con oltre 20 gradi.

I figli di un paio di vicini hanno deciso di venire a giocare da noi, e quindi per tutto il giorno abbiamo avuto costantemente fra i quattro e i sette-otto bambini fra casa e giardino (a un certo punto, visto che avremmo avuto ospiti a cena, mi sono rifugiato per un paio d'ore al supermercato).

Vedere come un gruppo di bambini di età fra i tre e i nove anni si autogestisce è affascinante. La teoria delle dinamiche di gruppo di Bruce Tuckman parla di quattro fasi: Forming - storming - norming - performing, ossia creazione del gruppo, conflitto, creazione di regole e quindi gruppo efficiente. I bambini riescono a passare attraverso queste fasi nel giro di un quarto d'ora: tranquilità, capriccio e litigata, regole e quindi gioco perfetto...sino alla decisione di un nuovo gioco che fa sì che ripassino ancora attraverso tutte e quattro le fasi nel giro di una decina di minuti. Fra le dieci del mattino e le sei di sera hanno giocato a: playmobil, lego, ristorante, ce l'hai, principi e principesse, Simon dice, bandiera, kubb, negozio, designer di moda. Durante gli ultimi due giochi niente conflitti. Per oggi il gruppo era creato e compatto. Sarà così per tutto il fine settimana?

mercoledì 8 maggio 2013

Colloquio a scuola di Eleonora

Il documento con il giudizio scritto per prepararsi era arrivato qualche giorno fa. Oggi era il giorno del colloquio con le maestre e con Eleonora: un'ora tutta dedicata al quadrimestre trascorso e a cosa succederà il prossimo anno. Entrambe le maestre hanno contribuito, ma buona parte del colloquio ha coinvolto direttamente Eleonora, alla quale è stato chiesto di fare riflessioni e commenti.

Una delle maestre ha poi tirato fuori il compito in classe svolto ad aprile e ci ha raccontato che è una prova che viene fatta a livello nazionale per quanto riguarda la comprensione dei testi. Sette minuti, venti testi a difficoltà crescente. Eleonora era stata la terza a finire, prima della fine dei sette minuti. Non tutti i bambini finiscono la comprensione delle venti frasi. Nel suo caso ha risposto correttamente a tutte e venti le domande, risultato statisticamente raggiunto solo dal quattro per cento degli scolari.

Per quanto riguarda matematica la maestra mi ha detto che a volte si sente in colpa, perché Eleonora è veramente portata e lei non sempre riesce a darle degli esercizi individuali più avanzati per stimolarla abbastanza (a volte le da esercizi per bambini di una classe in più ed un paio di volte le ha dato esercizi che rientrano nel programma che andrà fatto fra due anni). Non risponde sempre correttamente a tutto, e fa qualche errore di distrazione, ma la maestra ha detto che è una delle scolare più intelligenti che lei ha incontrato durante la sua carriera...e ha oltre sessant'anni.

Come genitore da un lato mi sono sentito molto contento, dall'altro sento la responsabilità di aiutarla a coltivare queste sue capacità.

martedì 7 maggio 2013

DNA milanese

Questa mattina, nel classico balletto del lavarsi-vestirsi-colazione-eccetera.

Ho detto a Sofia di vestirsi, che i vestiti erano sulla sedia belli pronti.

Lei li ha scrutati, li ha presi uno alla volta, e per vedere "se stavano bene insieme" li ha disposti in ordine sul pavimento, poi ha fatto un paio di passi indietro e ha osservato il tutto.

La scena si è svolta nella camera armadio nella quale il guardaroba del sottoscritto occupa più spazio di quello di mamma Anette. Mi sa quindi che il senso da modaiola di Sofia sia da ricondurre alla parte milanese del suo dna.

lunedì 6 maggio 2013

Parlare di morte

Questa sera dopo gli allenamenti di calcio io, Eleonora e altre della squadra siamo andati a vedere la partita di calcio AIK-IFK Göteborg. Era una partita speciale a causa di un triste avvenimento successo settimana scorsa: la scomparsa del portiere dell'AIK Ivan Turina, morto nel sonno a soli 32 anni, che ha lasciato due gemelline di un anno e la moglie incinta. Era fra l'altro il giocatore a cui Eleonora aveva tenuto la mano quando lei e le sue compagne di squadra avevano accompagnato i giocatori in campo prima di un'altra partita.
Già ieri le bimbe avevano giocato con il lutto al braccio. Oggi poi durante l'allenamento qualche bambina ha parlato della scomparsa del giocatore (era una cosa alla quale la società ci aveva preparato sia tramite e-mail che mettendo a disposizione un esperto), e fra queste anche Eleonora.
Non è la prima volta che parliamo di morte con Eleonora, ne avevamo parlato fra l'altro quando era venuta a mancare la (bis)nonna Lina, e l'avevamo fatto rileggendo "Addio Mister Muffin". È passato però quasi un anno e mezzo, e in questo periodo lei è cresciuta molto, così com'è cresciuta la sua comprensione di questo tipo di avvenimenti.
Dietro la porta sono stati messi tutti i fiori portati dai tifosi. Eleonora ne ha voluto portare uno che ha raccolto apposta nel nostro giardino.

domenica 5 maggio 2013

Ottimista di natura

Sofia si è messa a giocare alla morra cinese da sola, mano destra contro mano sinistra.
Quando vince esulta.

sabato 4 maggio 2013

Momenti di trascurabile panico

Ci sono, per dirla alla Francesco Piccolo, i momenti di trascurabile felicità. E ci sono i momenti di trascurabile panico. Anche loro sono momenti che possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato, ma in questo caso più che accendere la giornata come fiammiferi nel buio ti fanno rizzare i peli delle braccia e scorrere un brivido lungo la schienna. Ad esempio:
- Quando senti provenire dall'altra stanza il rumore di qualcosa che si rompe seguito da un "IO non mi sono fatta nulla"
- Quando Sofia entra nella stanza dove sei tu con le mani coperte di vernice e tu non ti eri reso conto che aveva tirato fuori gli acquerelli o le tempere
- Quando sparecchiando portano verso il lavandino troppe stoviglie impilate insieme 
- Quando le vedi correre per la casa giocando a "ce l'hai" 
- Quando squilla il cellulare e c'è scritto "Asilo Sofia" o "Scuola Eleonora"

venerdì 3 maggio 2013

Preparazione al colloquio di fine quadrimestre

È arrivato tramite Eleonora. Tre pagine A4 scritte abbastanza fitte divise nelle cinque materie principali: svedese, matematica, musica, materie a orientamento sociale (geografia, storia, scienze religiose, educazione civica) e materie a orientamento naturale (biologia, chimica, tecnica, fisica). È il giudizio scritto di Eleonora in preparazione al colloquio che ci sarà con le maestre settimana prossima. Alla fine anche una pagina di piano di sviluppo individuale con il riassunto di quali conoscenze e capacità l'alunno dovrebbe sviluppare e in che modo.

Leggendolo mi affascina l'attenzione ai dettagli messa dalle maestre: commenti su come Eleonora usa la punteggiatura quando scrive e sulla strategia usata quando risolve i problemi di algebra, esempi di attività alle quali ha partecipato e note sui suoi commenti, e persino osservazioni (positive) sul suo modo di esprimere emozioni e sentimenti quando hanno ascoltato le Quattro Stagioni di Vivaldi o quando hanno parlato della Pasqua.

Domani lo leggeremo insieme a Eleonora, che parteciperà al colloquio.

giovedì 2 maggio 2013

Piccole cose che sembrano grandi

Ieri io ed Eleonora siamo andati a farci un bel giro in mountain bike visto che con la bella stagione muoversi in bici è sempre bello. Questa mattina ha voluto andare a scuola in bici e io ho deciso di farle fare l'ultimo pezzo da sola mentre io facevo un'altra strada prima di rincontrarla nel cortile della sua scuola (quella di andare a scuola da sola è una cosa della quale ha proprio voglia). Quando ci siamo separati nei suoi occhi c'era la gioia della fiducia ricevuta. Quando poi sono andata a prenderla questo pomeriggio mi ha chiesto di poter andare a casa di una sua compagna di classe che abita un po' più lontano da scuola rispetto a dove abitiamo noi. E così Eleonora, la sua amichetta e la mamma dell'amica si sono partite in bici mentre io realizzavo che era la prima volta che Eleonora andava nel traffico senza che nessuno della famiglia fosse con lei.
Piccole cose, ma che a volte sembrano quasi grandi.

mercoledì 1 maggio 2013

Muffin fatti dalle bimbe

Come intrattenere le bimbe mentre la mamma lavora in giardino? Basta far scegliere a loro. Eleonora ha deciso di fare i muffins con la ricetta più facile del mondo, Sofia si è subito aggregata, io ho semplicemente supervisionato. Stanno diventando grandi, e si vede da quanto riescono a fare da sole. Eleonora ha letto la ricetta, entrambe hanno partecipato attivamente cercando il più possibile di fare le stesse cose (Sofia ha quattro anni in meno, ma molto spesso vuole fare tutto quello che fa Eleonora).

Rispetto a quando i muffin li facciamo io o mamma Anette, al momento di mettere il tutto in forno nella scodella c'era un po' più di impasto del solito, ma nel giro di pochi minuti la scodella sembrava appena uscita dalla lavastoviglie...